giovedì 5 febbraio 2015

Elenco degli appuntamenti ufficiali di CasaPound in tutta Italia in ricordo delle Foibe

L'elenco completo degli appuntamenti ufficiali di CasaPound in tutta Italia in ricordo delle Foibe:

AOSTA - sabato 14 febbraio ore 18.00 - Porte Praetoriane 

BOLZANO - martedì 10 febbraio ore 20.00 - Piazzetta Casagrande

TRENTO - lunedì 9 febbraio ore 20.30 - Largo Pigarelli

RIVA DEL GARDA - lunedì 9 febbraio ore 18.45 - Largo Martiri delle Foibe

UDINE - martedi 10 Febbraio ore 20.00 - Piazza Venerio

PAVIA - sabato 7 ore 18.00 - Piazza del Municipio

NOVARA - sabato 7 febbraio ore 17.30 - Villaggio Dalmazia

SAVIGLIANO (CN) - sabato 7 Febbraio ore 18.00 - Via Martiri delle Foibe

TORINO - domenica 8 febbraio ore 17.30 - C.so Cincinnato ang. Via Pirano

LA SPEZIA - sabato 7 febbraio ore 12.00 - Piazza Martire delle Foibe

FORLI' - sabato 7 febbraio ore 17.30 - Piazza Saffi

FERMO - sabato 14 febbraio ore 17.00 - Piazza del Popolo

FIRENZE - sabato 14 febbraio ore 16.00 - Piazzale Michelangelo

TERNI - domenica 15 febbraio ore 17.00 - Via Federico Cesi

LATINA - martedi 10 febbraio ore 19.00 - Monumento Martiri delle Foibe

L'AQUILA - sabato 7 febbraio ore 18.00 - Fontana Luminosa

AVELLINO - sabato 7 febbraio ore 18.00 - Monumento ai Caduti in via Matteotti

BARI - martedì 10 febbraio ore 12.00 - Via Martiri delle Foibe

LECCE - sabato 14 febbraio -

LAMEZIA TERME - sabato 7 febbraio, ore 18.30 - Corso Numistrano



63 commenti:

  1. Condiviso: http://them0neygoround.altervista.org/casapound-appuntamenti-in-ricordo-della-strage-delle-foibe
    ;)

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  2. MEMORIA CHE NON SI PUÒ CANCELLARE..!!!!!!


    http://www.nuovasocieta.it/metropoli/casapound-fiaccolata-a-torino-per-ricordare-le-foibe/



    CasaPound, fiaccolata a Torino per ricordare le foibe

    3.2.2015

    E’ prevista per domenica 8 febbraio una fiaccolata organizzata da CasaPound Torino per ricordare le foibe. I “fascisti del terzo millennio”, come si definiscono, scenderanno in piazza, con concentramento alle 17.30 in corso Cincinnato, angolo via Pirano, di fronte alla lapide che ricorda gli esuli. Il manifesto di CasaPound recita: «Io non scordo che tra il 1943 e il 1947 ventimila italiani furono barbaramente massacrati torturati e gettati vivi o morti nelle foibe dai partigiani di Tito». Analoghe manifestazioni si svolgeranno anche a Cuneo e Novara.

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  3. Le foibe sono state un genocidio di italiani patrioti innocenti la cui machia appartiene alla vergogna comunista italo/sovietica

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  4. ONORE E PACE ETERNA A TANTI IMPAVIDI CHE NON SI ARRESERO ALLA BARBARIE COMUNISTA

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  5. IL SINDACIUCCIO DI PAVIA NON È PREOCCUPATO CHE GLI ANTAGONISTI SOVVERSIVI POSSANO RIPETERE LE DISTRUZIONI COME QUELLE DI CREMONA? ??
    LA RICORRENZA DELLE STRAGI ALLE FOIBE APPARTIENE AI PATRIOTI E PERTANTO! !!!!
    IL SINDACO SFILA NON PER ONORARE LA MEMORIA DEI CADUTI DELLE FOIBE MA PER ROMPERE I MARONI E BASTA. ..!!!!????!!@


    http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/02/05/news/casapound-e-antagonisti-cortei-a-rischio-disordini-1.10806197


    La prefettura dà il via libera a entrambe le manifestazioni ma con percorsi diversi. Il sindaco e l’Anpi indicono un presidio antifascista sotto palazzo Mezzabarbadi Linda

    05 febbraio 2015

    PAVIA. Si annuncia un pomeriggio pieno di tensione quello di sabato in città e il sindaco si dice «preoccupato per l’ordine pubblico di fronte a due manifestazioni contrapposte che rischiano di portare violenze e scontri in città». La tensione è già alta al punto che le forze dell’ordine sono in piena allerta e in procura hanno deciso di intensificare le presenze per essere pronti ad ogni evenienza. La prefettura ha infatti autorizzato entrambi i cortei, sia quello di estrema destra dei militanti di CasaPound sia la contro-manifestazione dell’area antagonista.
    Nonostante la preoccupazione espressa dal Comune in prefettura per due cortei «che rischiano di portare per le vie di Pavia scene molto simili a quelle viste a Cremona», l’unica misura che è stata decisa è stata quella di assicurare due percorsi diversi per cercare di evitare ogni contatto tra i manifestanti dei due opposti schieramenti. Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza in prefettura ha dato anche l’autorizzazione al presidio in piazza del Municipio indetto per le ore 17 dal comitato provinciale antifascista al quale parteciperà anche il sindaco Massimo De Paoli e la giunta..........................

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  6. http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/02/05/news/casapound-e-antagonisti-cortei-a-rischio-disordini-1.10806197



    Alessandra Atzeni
    E poi a un certo punto scopri che Pavia non è più in Italia.Forse fa ancora parte della penisola in senso geografico, certo non della Repubblica italiana. Vari sono gli indizi che permettono di fare questa affermazione.
    Nella Repubblica italiana, per esempio, è in vigore la legge n. 92 del 30 marzo 2004, che, istituendo la Giornata del Ricordo, spiega come per il 10 febbraio “sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende”.
    Eppure dei piccoli satrapi di provincia possono decidere bellamente di fregarsene. Ma se l’indifferenza o l’aperta ostilità verso quella che è una solennità civile italiana è ormai moneta corrente quasi ovunque, il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, del Partito democratico, è andato oltre, organizzando addirittura un contro presidio rispetto alla fiaccolata indetta da CasaPound Italia per commemorare il martirio delle terre giuliano-dalmate.
    Non solo: sulla sua pagina facebook “istituzionale” – le virgolette sono d’obbligo – Depaoli scrive: “Come amministrazione oggi abbiamo partecipato alla riunione del Comitato provinciale Antifascista chiedendo agli enti e associazioni presenti di convocare con noi un presidio, ampio e trasversale, per esprimere compatti la nostra preoccupazione circa l’infittirsi di manifestazioni di formazioni neofasciste a Pavia. Il comitato (del quale fanno parte anche l’amministrazione Provinciale e l’Anpi) unanime, ha accettato la nostra proposta”. 
    Quindi scopriamo che a Pavia esiste una istituzione di cui non si conosceva l’esistenza e che non risulta avere cittadinanza nella Repubblica italiana: il Comitato provinciale Antifascista. Mentre nel resto d’Italia le istituzioni e gli enti locali hanno il compito di garantire l’ordine pubblico e il funzionamento della macchina amministrativa, garantendo uguali diritti a tutti e senza scendere nell’agone politico, almeno non nella veste istituzionale, a Pavia l’amministrazione dà vita a una parodia di stato etico in cui il sindaco si può permettere di scendere in piazza a contestare una manifestazione che va nel senso di una legge dello Stato dopo aver deciso la cosa in un piccolo soviet di provincia.
    Sembra una cosa da nulla, ma è anche così che muore una nazione: con la prepotenza, il menefreghismo, la protervia, l’impunità di cui si rendono complici delle comparse della politica, pronte a tutto pur di sputare sull’Italia e sugli italiani.

    http://www.ilprimatonazionale.it/editoriale/piccoli-califfati-antifascisti-il-caso-pavia-16209/

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  7. http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/02/05/news/casapound-e-antagonisti-cortei-a-rischio-disordini-1.10806197



    Giampiero Grossi
    Il sindaco si preoccupa della manifestazione di Casa Pound??? Fino a prova contraria sono quelli dall'altra parte che spaccano vetrine e bruciano macchine, ma siccome sono di quella parte sono giustificati? Onore ai ragazzi di Casa Pound!


    Dario Codegoni
    CREDO CHE FARE CONTROMANIFESTAZIONI E PRESIDI CONTRO, SIA IL MODO MIGLIORE PER GENERARE TENSIONE. OCCORRE SOSTENERE LA LIBERTA' DI PENSIERO, PAROLA ECC. E REPRIMERE CON DETERMINAZIONE OGNI VIOLENZA. DICO : OGNI VIOLENZA.

    Saverio Di Giulio
    Al Sindaco ricorderei che Cremona l'ha distrutta L'antifascismo, non CasaPound.

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  8. http://www.giornaleilpuntopavese.com/2015/01/pavia-studente-medicina-tifa-per-i-tagliagole-dellisis/






    Questo spaventoso episodio non crea turbe notturne al sindaco Depaoli antifascista e anti violenza fino al midollo. ..

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  9. Onore ai caduti per mano comunista

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  10. MI SEMBRA CHE NEL VS.ELENCO MANCHI UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI "" LA FOIBA DI BASOVIZZA "" O TRIESTE VIENE SEMPRE ESCLUSA SIAMO IN ITALIA ANCHE NOI !!

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    1. Non è un elenco dei luoghi della momoria, ci sembra evidente, ma di iniziative organizzate da CPI.
      Lei ha contattato i referenti del FVG per organizzare una manifestazione a Basovizza?
      Le sezioni di CPI e le conseguenti iniziative non nascono dal niente per magia ma sono il frutto di persone che ci mettono la faccia e l'impegno nella vita di tutti i giorni.

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    2. Bravi e sempre in attività i militanti di Casapound

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    3. Bisognerebbe inserire nello statuto di ogni partito od associazione di DESTRA l'obbligo di fare informazione storica puntuale relativa alla triste vicenda delle Foibe italiane

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  11. http://www.cn24tv.it/news/105678/foibe-casapound-a-lamezia-ricorda-le-vittime-italiane-con-una-fiaccolata.html


    Foibe, CasaPound a Lamezia ricorda le vittime italiane con una fiaccolata

    7 FEBBRAIO 2015

    Sabato 7 febbraio, alle ore 18, una fiaccolata silenziosa con bandiere tricolori si svolgerà su corso Numistrano,dove verrà deposto un omaggio floreale presso il monumento ai caduti, per commemorare le vittime della pulizia etnica di cui furono oggetto gli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale.
    L’iniziativa, organizzata da CasaPound Italia, si colloca tra le commemorazioni per il Giorno del ricordo, solennità nazionale stabilita nel 2004 per ricordare dopo decenni di oblio la tragedia delle foibe e dell’esodo.
    "Con questa iniziativa intendiamo portare il nostro rispettoso omaggio alla memoria dei nostri compatrioti costretti a fuggire, sotto la minaccia dello sterminio fisico, dalla proprie terre, nel quadro di un progetto che mirava ad ottenere l’annessione, poi ufficialmente sancita dall'iniquo trattato di pace del 10 febbraio 1947, delle terre da sempre italiane della Venezia Giulia e della Dalmazia alla Jugoslavia." Lo dichiara in una nota Casapound Lamezia.
    "Nel periodo immediatamente successivo - si legge ancora - alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di italiani, caduti sotto la dominazione delle truppe jugoslave, furono barbaramente uccisi dai partigiani comunisti jugoslavi guidati dal maresciallo Tito, e i loro cadaveri scaraventati nelle foibe, profonde voragini carsiche del terreno, perché non potessero più essere recuperati. Queste stragi, unite a una politica di sistematica persecuzione, spinsero oltre 300 mila italiani ad abbandonare le proprie abitazioni per cercare rifugio in territorio nazionale. Su questa tragedia venne gettata per decenni una coltre di silenzio a opera del governo italiano, intenzionato a non aprire contenziosi con il vicino balcanico, e da parte degli intellettuali e dei politici di sinistra, evidentemente preoccupati dell’immagine che la lotta antifascista avrebbe potuto assumere, in ragione della contiguità di alcune formazioni partigiane, come la Brigata Garibaldi, con le milizie jugoslave che si resero responsabili dei massacri. Ancora oggi, a dispetto della proclamazione ufficiale della data di commemorazione, troppo spesso il Giorno del ricordo viene ignorato o vissuto con freddezza dalle autorità, mentre continuano i vergognosi tentativi di negazione o distorsione degli avvenimenti da parte di certa storiografia politicizzata.
    Allo scopo di rompere il muro di silenzio - conclude Casapound -che si vorrebbe far calare su questa tragedia, e per omaggiare la memoria dei tanti italiani uccisi o costretti all’esilio, invitiamo partiti, movimenti, associazioni, così come tutta la popolazione, a partecipare alla fiaccolata portando con sé il tricolore, la bandiera simbolo dell’unità e della fratellanza di tutti gli italiani."


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    1. Bisognerebbe anche ricordare , ma lo dico sapendo che non lo sa nessuno oltre a me e qualcuno della mia zona , tutti quei 450 patrioti dell'RSI , giovani , catturati nel triangolo della morte al ponte della bastia a Lavezzola e uccisi con processo finto e sommario nella Villa Ferne' sempre a Lavezzola. So per certo che sono ancora da scoprire e sepolti da allora nei terreni della via Bisa di questa citttadina , nelle campagne. Infatti sono zone vietate dal comune alle'insediamento urbanistico.

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    2. Bella ma triste e comunque patriottica testimonianza. La verità prima o poi esce fuori e ruba il sonno ai massacratori finti antifascisti ma veri mascalzoni.

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    3. Onore ai patrioti RSI. ...
      Pace eterna per loro

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    4. Bisognerebbe indagare al comune di Lavezzola per riportare alla luce la fossa comune...

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  12. Dentro la casa di ogni italiano si commrmorano tutti i giorni i caduti nelle FOIBE i cui vergognosi accadimenti macchiano indelebilmente la storia patria per mano comunista....

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  13. Dobbiamo esserci a milioni per arrestare la deriva italiana voluta dai piddini+compari..!!!!!!!!!!!!!

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  14. http://www.lastampa.it/2015/02/07/cronaca/quartieri/lucento/casapound-e-anpi-si-sfidano-sulle-foibe-Z2hMw8xGsaJLPRJ8OFEayL/pagina.html


    Casapound e Anpi si sfidano sulle foibe.

    Residenti in allarme per le due manifestazioni di oggi.


    07/02/2015

    PAOLO COCCORESE

    TORINO....
    Domenica sarà una giornata ad alta tensione in corso Cincinnato. In programma, infatti, ci sono due manifestazioni in ricordo degli eccidi delle Foibe e della persecuzione degli italiani di Fiume, Istria e Dalmazia. Alle 17,30, in via Pirano davanti alla lapide del Villaggio degli Esuli, partirà la fiaccolata di CasaPound.................................
    A distanza si sfideranno i due presidi previsti in occasione della settimana del Giorno del Ricordo. Da una parte il movimento di estrema destra, che marcerà in silenzio per le strade di Lucento in onore e, a due isolati di distanza, l’Associazione nazionale partigiani dà appuntamento nel giardinetto di corso Lombardia.  







    VEDIAMO CHI CREERA' CASINO...!!!!!!!!!!

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  15. http://www.oknovara.it/news/?p=113740


    Domenica, Febbraio 08, 2015

    Giorno del Ricordo:
    le iniziative di CasaPound e giovani di Forza Italia

    NOVARA, 6 FEB – Altre iniziative per celebrare il Giorno del Ricordo a Novara.

    Una si terrà sabato 7 febbraio, alle 17,30, con partenza dal piazzale Tigros (ex Billa) di via Monte San Gabriele (al Villaggio Dalmazia) ed è promossa da CasaPound.
    “Tra il 1943 e il 1947, 20.000 italiani – si legge in una nota stampa del movimento – furono barbaramente massacrati, torturati e gettati, vivi o morti, nelle Foibe dai partigiani di Tito. In occasione del 10 febbraio, Giorno del Ricordo, si terrà una fiaccolata in ricordo dei nostri Martiri”.
    Martedì 10 febbraio, invece, vera e propria ricorrenza del Giorno del Ricordo, il movimento giovanile di Forza Italia Novara dedica una serata alla commemorazione delle vittime “di una delle più gravi forme di persecuzione: i martiri delle foibe e dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati”.
    Alle 20.45, alla Sala Conferenze del quartiere del Sacro Cuore, i giovani del movimento organizzano la conferenza storica “Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata”. All’incontro sarà presente l’avvocato Luigi Valla, presidente Nazionale dell’Anvgd (Associazione Nazionale Veneto Giuliano Dalmati) e coordinatore Piemonte Lega Nazione. L’ingresso è libero.

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  16. http://lavocedeltrentino.it/index.php/breaking-news-trentino/18570-il-giorno-del-ricordo-le-vittime-delle-foibe-ricordate-a-trento-e-in-tutte-le-scuole-italiane



    6 Febbraio 2015

    «Il giorno del ricordo»: le vittime delle Foibe ricordate a Trento e in tutte le scuole italiane.

    In occasione del Giorno del Ricordo,appuntamento istituito con legge nazionale (la n. 92 del 2004) in memoria delle vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo dalmato-istriano, a Trento si terrà come ogni anno un momento di commemorazione aperto alla cittadinanza organizzato da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e da CasaPound .

    Il tutto accadrà lunedì 9 febbraio: alle ore 20.30 inizierà la commemorazione in Largo Pigarelli,appuntamento che ha già ottenuto, conformemente alle norme di pubblica sicurezza, il permesso da parte della Questura.Chiari gli intenti dei manifestanti, la cui rivendicazione risulta essere pubblicata su diversi profili social network. In quella giornata hanno infatti lanciato in pieno centro un appuntamento pubblico per commemorare i morti delle Foibe.
    Il rischio purtroppo è di rivivere quanto accaduto l’anno scorso, con il blocco totale della circolazione automobilistica per circa 2 ore tra Piazza Venezia ed il Palazzo di Giustizia causato dalla manifestazione non autorizzata dei collettivi sovversivi finti/antifascisti che oltre che paralizzare il traffico ha creato malumori in tutta la comunità del capoluogo.

    Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato una circolare con la quale invita tutte le scuole italiane, «di ogni ordine e grado», a organizzare iniziative per ricordare la tragedia delle foibe in occasione del“Giorno del Ricordo”, ovvero il 10 febbraio.  
    «In occasione di questa giornata - ha scritto in una nota Giannini - le scuole di ogni ordine e grado sono invitate, nella piena autonomia organizzativa e didattica, a prevedere iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia e di tradizioni».  
    «Tali iniziative saranno inoltre utili - ha continuato la Giannini - per valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate - in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica - e a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero. 
    Si invitano pertanto le SS.LL., anche mediante la collaborazione con le Associazioni degli esuli, le quali potranno fornire un importante contributo di analisi e di studio, a sensibilizzare le giovani generazioni su questi tragici fatti storici, al fine di ricordare le vittime e riflettere sui valori fondanti la nostra Costituzione». 

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  17. http://www.iltempo.it/mobile/politica/2015/02/09/foibe-cancellate-dai-libri-di-scuola-se-la-storia-e-scritta-dai-vincitori-1.1376163



    09/02/2015, 07:03

    Foibe cancellate dai libri di scuola Se la storia è scritta dai vincitori.

    Una lunga pagina bianca. Aperta il 10 febbraio 1947, subito dopo la firma del Trattato di Pace che «regolava i conti» alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, e chiusa alla fine degli anni ’90. Anche se ancora molto andrebbe scritto. Perché l’oblio che ha accompagnato il dramma delle foibe non può rimanere relegato al Giorno del Ricordo istituito nel 2004 e celebrato, da allora, ogni 10 febbraio.

    Non basta per cancellare i non detti, le omissioni, le scelte di una classe dirigente che ha volutamente deciso di girarsi dall’altra parte. Anche per questo assume un’importanza particolare il lavoro di Maria Ballarin, docente di Religione al liceo scientifico "San Cannizzaro" di Roma che ha recentemente ha pubblicato il suo libro «Il Trattato di pace 10 febbraio 1947 nei programmi e nei testi scolastici di storia». Un lavoro accurato, il primo, che dimostra come quella che ha cancellato per anni la tragedia del popolo giuliano-dalmata sia stata anzitutto un’operazione culturale (succede quando tocca ai vincitori scrivere la storia).

    Il Trattato del 1947 chiedeva all’Italia di «restituire» alla Jugoslavia l’Istria, con le città di Fiume e Zara e le isole di Cherso e Lussino (836.129 abitanti). Nonché prevedeva il diritto da parte jugoslava di requisire tutti i beni dei cittadini italiani. A luglio il testo approdò davanti all’Assemblea Costituente per la ratifica. E fu un plebiscito: su 410 presenti 262 votarono sì, 68 no, mentre in 80 si astennero. Storico (e citato nel libro) resta il discorso pronunciato in quell’occasione da Vittorio Emanuele Orlando che sottolineò tutta la drammaticità di un’Italia che si vedeva «amputata» di città e territori dove «l’italianità è più profonda, più intima, più pura».

    A settembre il Trattato entrò in vigore ed iniziò una lunga e travagliata vicenda. In realtà già nel 1945 il presidente del Consiglio Ferruccio Parri e il ministro degli Esteri Alcide De Gasperi avevano denunciato la scomparsa di 8.000 deportati italiani in Jugoslavia.

    Insomma sapevano. Sapevano che, dopo la fine del conflitto, i vincitori jugoslavi avevano utilizzato qualsiasi mezzo per ottenere la «slavizzazione» della Venezia Giulia. I bilanci peccano spesso in difetto, ma si calcola che tra il 1945 e il 1956, circa 350.000 italiani fuggirono dall’Istria, da Zara, Fiume e dalle isole, e si ritrovarono profughi lungo la Penisola.

    Chi raccontò questo «lungo esodo»? Nessuno. Per una certa ideologia post-bellica i profughi erano dei «relitti repubblichini». La «parte giusta» era quella dei partigiani jugoslavi. Parlare di «identità nazionale» era «fascista». Meglio tacere. Nasce da qui il grande inganno della storiografia ufficiale. Condizionata dall’antifascismo militante con la connivenza della cultura cattolica che non voleva su di sé i sospetti di connivenze con un passato che andava cancellato. Ad ogni costo.

    I brani dei manuali di storia citati sono capolavori di equilibrismo. Mai (salvo rarissime, forse uniche eccezioni) si fa riferimento alle foibe. E molto spesso la vicenda del confine orientale viene raccontata come la cessione di territori «abitati da prevalente popolazione slava». Quasi un atto dovuto, accompagnato dalla sottilineatura che comunque, nel 1954, «Trieste fu restituita alla sovranità di Roma». Il resto, comprese le lettere dei presidi che denunciano inesattezze geografiche e oblii, sono poco più che «sussulti nazionalistici».
    ................................

    FINE 1^ PARTE DELL'ARTICOLO

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  18. http://www.iltempo.it/mobile/politica/2015/02/09/foibe-cancellate-dai-libri-di-scuola-se-la-storia-e-scritta-dai-vincitori-1.1376163



    2^ PARTE ARTICOLO. ...


    09/02/2015
    ..................

    Un atteggiamento forse inevitabile visto che, come recitava il «Parere sull’importanza dell’insegnamento della Storia e del ruolo del docente» scritto dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione nel settembre del 1960, «la trattazione dei fatti contemporanei...dovrà essere svolta...ai fini di apologia democratica, pacifista, antifascista». In questo quadro le vittime dei partigiani titini, ovviamente, non avevano cittadinanza.
    Qualcosa cambiò nel 1996 quando l’allora ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer, con decreto ministeriale, stabilì che i programmi dovessero «contemperare l’esigenza di fornire un quadro storico generale». Da qui la «necessità di studiare l’intero Novecento e non solo la parte che possa far piacere, senza omettere, ma anche senza dimenticare che non si fa opera di verità confondendo vittime e aguzzini».
    Da quel momento anche i manuali di storia citati da Ballarin cambiano. Anche se il libro si conclude con le parole pronunciate da Giorgio Napolitano in occasione del Giorno del Ricordo del 2013: «Non abbiamo ormai detto tutto su vicende di 70 anni fa? Ha senso ritornarci sopra ad ogni ricorrenza? Ebbene, si, ha senso. Riconciliazione non significa rinuncia alla memoria». C’è ancora da scrivere e raccontare, ma mai più pagine bianche. Mai più.

    Nicola Imberti

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  19. FOIBE COME ONTA ITALIANA MASSACRA ITALIANI PATRIOTI

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  20. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/09/torino-sfilano-casapound-e-lega-sulle-foibe-tensioni-con-gli-antifascisti-di-askatasuna/338462/


    Questi criminali dei centri sociali dovrebbero essere internati in un GULAG sovietico per essere RADDRIZZATI come faceva Stalin e come applaudivano i comunistoidi italiani dal 1948 in poi. .

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  21. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/09/torino-sfilano-casapound-e-lega-sulle-foibe-tensioni-con-gli-antifascisti-di-askatasuna/338462/


    Torino, sfilano Casapound e Lega sulle foibe:

    9 febbraio 2015

    “Siamo in questo quartiere perché qui fu costruito il villaggio per gli esiliati da Istria, Fiume e Dalmazia”. Marco Racca, responsabile di Casapound per il Piemonte, ha aperto la fiaccolata della ‘Giornata del Ricordo’ nel quartiere operaio delle Vallette di Torino. Una cinquantina i militanti di CPI hanno marciato in silenzio al ritmo di tamburo, tra loro anche Fabrizio Ricca, consigliere comunale della Lega Nord.........................................



    Istria e Dalmazia, l’Italia dimentica gli italiani.


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  22. http://12alle12.it/torino-antagonisti-contro-casapound-tensione-in-citta-124444



    TORINO. ANTAGONISTI CONTRO CASAPOUND, TENSIONE IN CITTÀ


     08 FEB 2015 


    Tensione nel pomeriggio a Torino ad un’iniziativa di commemorazione dei Martiri delle Foibe, tenutasi ai giardini di corso Cincinnato, alla periferia della città. Un gruppo di un centinaio di antagonisti, che avevano formato un presidio per protestare contro la partecipazione all’iniziativa degli aderenti all’associazione di destra Casapound, ha cercato di forzare più volte il blocco delle forze dell’ordine venendo sempre respinto. Un anarchico è stato fermato e denunciato perché trovato in possesso di grossi petardi. 

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  23. http://www.orticalab.it/Foibe-CasaPound-Campania-ricorda

    lunedì 9 Febbraio 2015

    FOIBE, CASAPOUND CAMPANIA RICORDA LE VITTIME

    Si è svolto ieri ad Avellino un presidio in memoria dell’eccidio ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, avvenuto durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra.
    «Come ogni anno, CasaPound Italia si è mobilitata per tener viva la memoria dei tragici eventi che colpirono, dal settembre 1943, la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli Venezia Giulia».
    Queste le parole di Giuliano Bello, referente irpino di CasaPound Italia.
    «Con tutta la comunità campana di CPI e con numerosi cittadini avellinesi, abbiamo voluto ricordare – continua Bello - gli eccidi delle foibe, che costarono la vita a 20.000 italiani e che costrinsero all’esilio 350.000 esuli. Dopo anni di oblio e di minimizzazioni di un genocidio che costò la vita a migliaia di italiani, impegnarsi per tener viva la memoria di quei fatti è un dovere».
    «Abbiamo voluto commemorare – conclude Bello - i nostri connazionali che hanno perso la vita o sono stati costretti ad abbandonare la loro terra, per il solo fatto di esser italiani; è obbligo morale di ognuno di noi, impedire che finisca nel dimenticatoio una tragedia su cui il silenzio l’ha fatta da padrone per settant’anni».


    COMMENTI

    8.02.2015
    schifato scrive:
    Ogni morte, per qualsiasi colore politico successivamente gli si voglia attribuire, merita la stessa memoria e lo stesso rispetto!

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  24. I SINDACI SONO OBBLIGATI DALLA LEGGE ALTRIMENTI VANNO IN GALERA E CACCIATI A PEDATE NEL SEDERE......



    http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/09/pisapia-sindaco-smemorato-non-commemora-le-foibe/1091435/

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  25. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/09/pisapia-sindaco-smemorato-non-commemora-le-foibe/1091435/




    I consiglieri comunali della opposizione lo devono denunciare a chi di dovere e sputtanarlo davanti alla opinione pubblica mondiale....!!!!!!!!

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  26. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/09/pisapia-sindaco-smemorato-non-commemora-le-foibe/1091435/



    9.2.2015


    Lo schifo comunista continua. Questo essere spregevole rappresenta solo la parte più squallida degli approfittatori rossi. Si dovrebbe vergognare, ma per farlo dovrebbe avere una dignità che non conosce.
    Non è un sindaco smemorato, è solamente un komunista capace di rinnegare gli omicidi commessi dai kompagni dopo la liberazione e capace di rinnegare le foibe.
    lo sa benissimo ed per questo che il personaggio diventa ancora più squallido di quanto gia non sia.....comunisti,brutta razza!!!

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  27. http://www.targatocn.it/2015/02/09/leggi-notizia/argomenti/saluzzese/articolo/martedi-10-febbraio-ricorre-il-giorno-del-ricordo-per-commemorare-le-vittime-dei-massacri-del.html

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  28. http://www.targatocn.it/2015/02/09/leggi-notizia/argomenti/saluzzese/articolo/martedi-10-febbraio-ricorre-il-giorno-del-ricordo-per-commemorare-le-vittime-dei-massacri-del.html

    1^ puntata dell'articolo............

    lunedì 09 febbraio 2015

    Martedì 10 febbraio ricorre “Il Giorno del ricordo” per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo.

    In questa occasione, scrive il ministro Stefania Giannini, le “scuole di ogni ordine e grado sono invitate a prevedere iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia e di tradizioni”
    Martedì ricorre “Il Giorno del ricordo”, solennità civile nazionale italiana che si celebra il 10 febbraio di ogni anno ed istituita con un’apposita legge il 30 marzo 2004 per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Così il testo della legge: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero”.
    In quanto solennità civile, non determina riduzioni dell'orario di lavoro degli uffici pubblici o di orario per le scuole né, qualora cada in giorni feriali, costituisce giorno di vacanza ma “obbliga” gli edifici pubblici ad esporre il tricolore.
    Secondo la legge che l'ha istituito, al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una targa commemorativa (in acciaio brunito e smalto, con la scritta "La Repubblica italiana ricorda") con diploma, destinata ai parenti degli "infoibati" (coniuge superstite, figli, nipoti e, in loro mancanza, congiunti sino al sesto grado degli infoibati dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947, in Istria, Dalmazia e nelle province dell'attuale confine orientale) e delle altre vittime delle persecuzioni, dei massacri e delle deportazioni occorse in Istria, in Dalmazia o nelle province dell'attuale confine orientale durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi.
    Il diritto è esteso anche agli scomparsi e quanti, nello stesso periodo e nelle stesse zone, sono stati soppressi mediante annegamento, fucilazione, massacro, attentato, in qualsiasi modo perpetrati. Il riconoscimento può essere concesso anche ai congiunti dei cittadini italiani che persero la vita dopo il 10 febbraio 1947, ed entro l'anno 1950, qualora la morte sia sopravvenuta in conseguenza di torture, deportazione e prigionia, escludendo quelli che sono morti in combattimento. Vengono esplicitamente esclusi dal riconoscimento coloro che sono stati uccisi mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell'Italia. Il termine per presentare la domanda di riconoscimento è il 30 marzo 2014.

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  29. http://www.targatocn.it/2015/02/09/leggi-notizia/argomenti/saluzzese/articolo/martedi-10-febbraio-ricorre-il-giorno-del-ricordo-per-commemorare-le-vittime-dei-massacri-del.html


    2^ puntata dell'articolo....

    Lunedi 09 febbraio 2015

    La stessa legge ha riconosciuto il Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata, con sede a Trieste e l'Archivio museo storico di Fiume, con sede a Roma. Il finanziamento di tali istituzioni ammonta a 200.000 euro annui e lo stesso riconoscimento è dato "anche al Centro di ricerche storiche, con sede a Rovigno (Croazia), importante istituzione di documentazione e ricerca, per il suo inestimabile apporto dato alla ricerca, allo studio, alla conoscenza e alla divulgazione di queste terre".

    Il Giorno del ricordo viene celebrato dalle massime autorità politiche italiane con una cerimonia solenne nel palazzo del Quirinale al cospetto del Presidente della Repubblica, che conferisce le onorificenze alla memoria ai parenti delle vittime. In alcuni ambienti politico-culturali italiani - legati all'estrema sinistra - l'iter legislativo e l'istituzione del “Giorno del ricordo” provocò reazioni fortemente critiche. Negli anni successivi sono state quindi organizzate svariate contromanifestazioni per denunciare questa ricorrenza, tacciata di "neofascismo" e "revanscismo", in quanto decontestualizzerebbe i massacri delle foibe dall´invasione della Jugoslavia, dai precedenti crimini di guerra italiani in Jugoslavia e dalla forzata italianizzazione delle terre di confine.

    In questa occasione, si legge in una circolare del ministro Stefania Giannini, le “scuole di ogni ordine e grado sono invitate, nella piena autonomia organizzativa e didattica, a prevedere iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia e di tradizioni. Tali iniziative saranno inoltre utili per valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica, e a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero”. L’invito è anche a collaborare con le “associazioni degli esuli, le quali potranno fornire un importante contributo di analisi e di studio, a sensibilizzare le giovani generazioni su questi tragici fatti storici, al fine di ricordare le vittime e riflettere sui valori fondanti la nostra Costituzione”.

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  30. http://www.lanciano24.it/?p=9928


    martedì, 10 febbraio  2015


    “Giorno del Ricordo”, Fossacesia propone iniziativa in memoria delle vittime delle foibe.

    L'amministrazione comunale di Fossacesia chiederà al Parlamento di modificare la Legge 92 del 2004 per allungare il tempo destinato a ricordare la tragedia delle foibe e dell'esodo istriano, fiumano e dalmata.

    FOSSACESIA – Il Comune di Fossacesia (Chieti) con un’apposita delibera che verrà sottoposta al prossimo Consiglio Comunale, chiederà al Parlamento di voler concedere un tempo più lungo per studiare e ricordare la tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
    “Il “Giorno del Ricordo”, stabilito dalla legge n° 92 del 2004, ha restituito dignità agli infoibati ed agli esuli, ma c’è ancora tanto da approfondire e studiare su questa tragedia – dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio. L’articolo 3 della suddetta legge, prevede la concessione – a domanda e a titolo onorifico senza assegni – di un’apposita targa con diploma ai congiunti degli infoibati, ma il termine per presentare le domande, venne allora fissato in 10 anni dalla data di entrata in vigore della legge stessa”.
    “Tuttavia le ricerche di coloro che vennero gettati nelle cavità carsiche non sono terminate. Esse sono state compiute in gran parte da enti e associazioni private e da semplici cittadini, che volontariamente e senza alcun contributo statale hanno rintracciato i parenti degli infoibati e hanno ricostruito le vicende di questa tragedia – prosegue il Vice Sindaco Paolo Sisti. Poiché le ricerche e gli studi proseguono, seppur tra mille difficoltà, per riportare alla luce i tragici eventi che hanno colpito tanti italiani, è di tutta evidenza che il termine di dieci anni previsto dalla legge istitutiva del “Giorno del Ricordo” è chiaramente esiguo e deve essere differito, sì da consentire la prosecuzione degli studi e degli approfondimenti su questa tragedia”.
    Pertanto un’apposita deliberazione, con cui si chiede al Parlamento di modificare la Legge 92 del 2004 nel senso di ampliare il tempo destinato alle ricerche e quindi agli studi della tragedia delle foibe, verrà sottoposta all’approvazione del prossimo Consiglio Comunale.

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  31. http://www.lombardiaquotidiano.com/home;jsessionid=C89CB5B5ACCF4E74E2CA02159E1F6308?p_p_id=lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery&p_p_lifecycle=0&p_p_state=maximized&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-1&p_p_col_pos=3&p_p_col_count=4&_lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery__spageview=%2Fhome.do&_lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery_articlePK=539366&_lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery_method:viewContent=






    martedì 10 febbraio 2015

    In Consiglio Regionale il “Giorno della Memoria” in ricordo dei caduti nell’adempimento del dovere

    Per commemorare in forma solenne tutte le vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità, il Consiglio regionale ha celebrato oggi il “Giorno della Memoria”: la cerimonia si è tenuta in Aula consiliare alla presenza di numerose autorità civili e militari e di alcuni familiari delle vittime tra i quali Gabriella Vitali, vedova del Maresciallo Luigi D’Andrea, e i familiari dell’agente di Polizia municipale Niccolò Savarino, ucciso nel gennaio 2012 alla Bovisa di Milano, e del carabiniere Giovanni Sali ucciso a Lodi nel novembre 2012.

    "Questo momento di dolore immenso per voi – ha detto il Presidente Raffaele Cattaneo, rivolgendosi ai familiari delle vittime presenti in aula consiliare – deve essere, anche, di fierezza, perché i vostri congiunti hanno perso la vita nello svolgimento del loro dovere. Le vostre ferite sono le ferite della nostra comunità che i vostri cari hanno difeso fino al sacrificio estremo. I Servitori dello Repubblica caduti ci lasciano una testimonianza esemplare ma assolutamente antiretorica, perché il drammatico attestato di questo valore non è lasciato alla parola, ma al gesto di essere responsabili e fedeli alla propria missione”.

    Dopo gli interventi del Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e dell’Assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali, intervenuta in rappresentanza del Presidente della Giunta Roberto Maroni, un minuto di raccoglimento sulle note del "Silenzio fuori ordinanza" ha chiuso la solenne cerimonia, dedicata da undici anni alle vittime della criminalità e a chi ha sacrificato la propria vita al servizio della Repubblica e della collettività.   Il "Giorno della Memoria" era stato istituito con la legge regionale n.10 del 3 maggio 2004. Nacque per celebrare il ricordo di Renato Barborini e Luigi D'Andrea, agenti della Polizia di Stato caduti entrambi il 6 febbraio 1977 in un conflitto a fuoco con la banda criminale Vallanzasca al casello autostradale di Dalmine.

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  32. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-af27fac8-d7e3-488e-92f9-15bb855e4a45-tg1.html




    Leggere per visionare il video trasmesso stamane da Rai1 sulle porcherie criminali commesse dai comunistoidi italidioti nel secondo dopoguerra.
    Cose sconvolgenti e degne di menti bacate e assassine plagiate da una ideologia disumana stalinista...!!!!

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    1. Foibe crimini contro l'umanità che resteranno macchia indelebile nella storia della Repubblica Italiana da parte sinistroide.
      Meritevoli di processo tipo Norimberga e condanna a fucilazione visto che sono stati uccisi o cacciati via dalla loro Terra migliaia di italiani innocenti.

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  33. I SOLITI MARIUOLI SOVVERSIVI ORGANIZZATI E PROTETTI ILLEGALMENTE DA PD SEL M5S NCD.
    MA I PATRIOTI NON SI FANNO INTIMIDIRE DA QUATTRO FANKAZZ8STI MELDOSI SFASCIAVETRINE.
    ONORE AI CADUTI DELLE FOIBE E GRAZIE A CASAPOUND CHE CI FA SENTIRE ORGGIGLIOSAMENTE ITALIANI.
    IN FUTURO I KOJONES DELLE TOPAIE SOCIALI PUZZOLENTI DISSEMINATE PER LO STIVALE ITALIANO E PARAGONABILI AI CAMPI ZINGARI AVRANNO FILO DA TORCERE NON APPENA I SINDACI SARANNO IN PREVALENZA DI DESTRA. VORRA' DIRE CHE DOVRANNO SALIRE SUI BARCONI ED EMIGRARE A GAZA DOVE SARANNO ACCOLTI A COLPI DI KALASHNIKOV E GRANATE.


    http://m.trentotoday.it/cronaca/foibe-trento-tensione-largo-pigarelli.html

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  34. http://m.trentotoday.it/cronaca/scritta-casa-pound-trento-ricordo-vittime-foibe.html


    La feccia comunistoide vigliacca e puzzosa si mette all'opera per dare il meglio di sé stessa...bravi.!!!!!!

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  35. TEPPAGLIA ANARCOIDE E ANTAGONISTI IN OPERA


    http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2015/02/10/news/foibe-scontri-cariche-e-bombe-carta-1.10837144

    10 febbraio 2015

    TRENTO. Anche quest’anno, la cerimonia in ricordo delle vittime delle Foibe è stata occasione di forte tensione tra destra e sinistra. Ieri sera, alle 20.30, davanti al monumento di largo Pigarelli - chiuso al traffico e “blindato” - proprio davanti al Tribunale, si sono ritrovati attivisti di Atreju, Casa Pound e Fratelli d’Italia. Un centinaio di persone in tutto, controllate a vista dalle forze dell’ordine, presenti in maniera massiccia in assetto anti sommossa. La commemorazione è durata pochi minuti e tutto è filato liscio fino al momento del “rompete le fila” tra i manifestanti di destra. In quel momento, alcuni attivisti del Centro Sociale Bruno, arrivati da piazza Fiera, hanno sfondato il cordone delle forze dell’ordine, cercando lo scontro con i militanti di Casa Pound. Contatto che è stato evitato da una carica dei carabinieri.
    Nemmeno il tempo di riportare l’ordine che, dalla parte nord del viale, sono partiti alcuni ragazzi dell’ambiente anarchico che hanno lanciato tre bombe carta, senza fortunatamente colpire nessuno. Anche in questo caso, una carica delle forze dell’ordine ha rintuzzato l’attacco. Non senza fatica è stata poi riportata la calma, ma per scongiurare possibili assalti, polizia e carabinieri hanno temporaneamente chiuso via Marighetto, dove ha sede Casa Pound.
    Intanto, anche a Trento, oggi sono previste celebrazioni in ricordo di quella tragedia. Alle 15, monsignor Mario Mucci celebrerà la Messa nella Badia di San Lorenzo; alle 16, in largo San Francesco, sarà deposta una corona al monumento “Vittime delle Foibe” e, alle 16.30, al Commissariato del Governo, consegna di una medaglia ai familiari degli infoibati. Molte, in queste ore, le autorità intervenute sulla ricorrenza.
    «Quanto avvenne nelle Foibe – scrive Chiara Avanzo, presidente del Consiglio regionale – dove in migliaia sono stati gettati nell'oblio, uccisi per la sola colpa di non appartenere alla stesso gruppo, di non parlare la stessa lingua, ci deve essere sempre da monito. In Trentino-Alto Adige/Südtirol, attraverso un processo lungo e non sempre facile, abbiamo dimostrato che dalla multiculturalità può nascere la ricchezza e in quella che mira a diventare quell'Europa dei Popoli auspicata dai suoi fondatori, le minoranze linguistiche e culturali sono un bene da proteggere. E per farlo occorre innanzitutto non dimenticare il passato, ma anzi approfondirne la conoscenza e guardare in avanti con la coscienza del percorso che ci ha portato fino a qui. Il Giorno del Ricordo non è quindi solo un modo per dare un volto ed una voce alle vittime di quegli anni terribili, ma è soprattutto una occasione per insegnare ai più giovani quanto sia importante il valore della Pace, purtroppo così fragile anche nell'Europa contemporanea, come dimostra ciò che anche in queste ore accade in Ucraina».
    Le fa eco il presidente del consiglio provinciale Bruno Dorigatti. «Nella ricorrenza nazionale del “Giorno del Ricordo” – scrive – attraverso il quale l’intero Paese rende omaggio alle vittime dell’assurda violenza comunista e del disegno annessionistico slavo nell’ immediato secondo dopoguerra, anche la Presidenza del Consiglio provinciale intende esprimere la sua partecipazione, con un pensiero di vicinanza alle vittime ed alle loro famiglie, nella consapevolezza che la strada dello scontro etnico produce solo odio e lacerazioni lunghe dentro la storia. Nel commemorare tale ricorrenza, non possiamo non guardare all’urgenza di costruire nuovi rapporti nel contesto europeo, capaci di farci oltrepassare quei confini di disprezzo e di dramma che segnarono le comunità del confine orientale ed al contempo sottolineando la delicatezza degli equilibri dei popoli che abitano i confini e per i quali la Carta costituzionale ha sempre inteso sviluppare attenzioni e sensibilità particolari attraverso lo straordinario strumento delle autonomie speciali»..................

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  36. A Firenze PRESENTE

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    1. A Roma STRA-PRESENTE

      Antonino Roma

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  37. MORTI MASSACRATI PER MANO COMUNISTA. ...CHIEDERE A VIA DEL NAZARENO A ROMA...


    http://voxnews.info/2015/02/10/foibe-massacrati-perche-italiani/



    FOIBE: MASSACRATI PERCHE’ ITALIANI

    febbraio 10, 2015 15:04

    Oggi è il Giorno del Ricordo per i Martiri delle Foibe. Oltre diecimila uomini donne e bambini, massacrati dagli slavi perché italiani, con la complicità silenziosa di altri italiani. C’è, indubbiamente, chi ha più capacità di militarizzare i ricordi e le proprie vittime. Noi, per decenni, a causa di una malsana volontà politica, abbiamo dimenticato i nostri martiri. E i loro eredi bistrattati durante l’esodo dall'Istria verso altre regioni italiane.

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  38. http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2015/02/casapound-lucca-ricorda-i-martiri-delle-foibe-vittime-della-pulizia-etnica-comunista/




    MARTEDÌ, 10 FEBBRAIO 2015

    CasaPound Lucca ricorda i martiri delle foibe, vittime della pulizia etnica comunista.

    martedì, 10 febbraio 2015 14:45

    "Io non scordo"; "La verità non si infoiba" e "10 febbraio: professore oggi cosa si ricorda?". Con tre striscioni affissi davanti a scuole o vie centrali la sezione lucchese di CasaPound Italia e del Blocco Studentesco hanno reso omaggio, nel Giorno del Ricordo, ai martiri delle foibe.

    "Come ogni anno - dichiara Casapound Italia Lucca in una nota - abbiamo voluto rendere onore ai 20.000 connazionali che vennero barbaramente torturati, massacrati e gettati nelle foibe dai partigiani di Tito con la complicità dei comunisti italiani. Una pagina di storia taciuta volontariamente per decenni, fino all'istituzione del Giorno del Ricordo a partire dal 2005. Una data che, purtroppo, è oggi tutt'altro che condivisa, visti i tentativi da parte dei soliti 'gendarmi della memoria' di relativizzarne il significato e stravolgerne il senso".

    "Ricordare questa tragedia è nostro dovere - prosegue CPI Lucca - soprattutto per quelle generazioni di giovani che sono state abituate a pensare le terre di Istria, Fiume e Dalmazia come terre da sempre straniere. Informare loro sulla pulizia etnica e sull'esodo che gli italiani hanno dovuto subire è nostro compito. Nel 2014 CPI Toscana ha organizzato, proprio per le vie del centro storico di Lucca, un bellissimo corteo silenzioso. Quest'anno saremo invece a Firenze, in Piazzale Michelangelo, sabato 14 febbraio, con una fiaccolata".

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  39. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/10/foibe-la-sinistra-continua-ad-infangare-i-martiri/1091884/

    10 Febbraio 2015

    Foibe, la sinistra continua ad infangare i martiri Pisapia diserta la cerimonia, la Boldrini organizza la commemorazione mentre i deputati sono impegnati in Aula e c'è chi si dissocia dal ricordo.



    Commenti

    steacanessa
    Vomitevoli maledetti sinistri.


    faustopaolo
    Fra tutte le persone che ho conosciuto i comunisti convinti sono gente senza dignità, pronti a negare anche l'evidenza pur di affermare la loro teoria che poi è solo l'esaltazione della loro stupidaggine. Gente di mxxxa.


    stenos2
    Confermano quello che sono, una massa di delinquenti infami.



    stufo
    Eppoi hanno il coraggio di censurare quando li definisci strxxxxxxxi !



    Ettore41
    Riconciliazione nazionale? Con questa sinistra e con tali personaggi non ci sara' prima di 100 anni o forse anche di piu'...forse mai. ..



    MEFEL68
    Per par condicio mi aspettavo che il neo Presidente della Repubblica andasse a rendere omaggio anche ai martiri delle foibe, visitando il monumento eretto vicino al capolinea della metro B nei pressi del quartiere Giuliano Dalmata. A proposito, quel monumento, completamente ingnorato, è diventato un deposito di bottiglie vuote di birra. E' una vergogna! Queste vittime meritano lo stesso onore giustamente riservato agli ebrei vittime dei nazisti.


    Joe
    "Va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe, ma egualmente l’odissea dell’esodo, e del dolore e della fatica che costò a fiumani, istriani e dalmati ricostruirsi una vita nell’Italia tornata libera e indipendente ma umiliata e mutilata nella sua regione orientale. E va ricordata la “congiura del silenzio”, “la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell’oblio”.Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali" TUTTO QUESTO LA STORIA RICORDERA' (anche se i sinistri DEMOCRATICAMENTE disconoscono questa ricorrenza!)


    Libertà75
    Il tipico negazionismo di sinistra dal quale si evince ignoranza, violenza, razzismo e spirito antidemocratico... rammento ai tanti ignoranti che si vantano di esserlo, che quando l'ex PdR Napolitano ha riconosciuto le foibe, esse sono diventate realtà per il nostro Paese. La parola realtà discende appunto dalla figura monarchica, impersonata in Italia dal PdR. Quindi per i soliti eversivi, va ricordato che le foibe non sono controverse, ma realtà per il nostro Paese. Tuttavia da italiano soffro nel vedere tanti politici a vari livelli godere della più ampia ignoranza possibile..

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  40. http://www.goeventi.com/evento/3694/giorno-del-ricordo-2015



    Giorno del Ricordo 2015
    Cerimonia commemorativa dei martiri delle foibe.

    Data: Martedi 10 Febbraio 2015 
    Dalle 11:30 alle 12:30 
    Presso: Largo Martiri delle Foibe - Monticelli -Ascoli Piceno (AP) 




      

    E’ una delle pagine più buie della storia recente d’Italia. Foiba di Basovizza, di Podubbo, Abisso di Semich, Foiba di Villa Orizi, di Brestovizza, di Gargaro o Podgomila (Gorizia), di Vines, Capodistria -le Foibe.
    Questi luoghi così come decine e decine di altri (l’abisso Bertarelli, Antignana, Bazzano, Brioni) tra il 1943 e il 1945 furono muti testimoni di un indicibile orrore: la soppressione di migliaia e migliaia di nostri connazionali.
    Italiani di ogni estrazione: civili, militari, carabinieri, finanzieri, agenti di polizia e di custodia carceraria, fascisti e antifascisti, membri del Comitato di liberazione nazionale ma anche tedeschi e sloveni anticomunisti, la cui colpa era quella di opporsi all’espansionismo territoriale del comunismo, propugnato dal maresciallo Josip Broz, detto Tito. Si calcola che nelle foibe (corruzione dialettale dal latino “fovea “che significa fossa), voragini rocciose a forma di imbuto rovesciato create dall’erosione dei corsi d’acqua nell’altopiano del Carso, tra Trieste e la penisola istriana, che possono raggiungere i 200 metri di profondità, furono gettati centinaia di cittadini italiani, bollati come “nemici del popolo”. Il numero delle vittime non è quantificabile con precisione. Comunque si calcola che siano migliaia, tra infoibati, caduti nelle zone costiere e dispersi in mare.

    Dopo il saluto delle autorità, è previsto l’intervento dell’esule Orazio Zanetti, presidente dell’Associazione nazionale Friuli Venezia Giulia e Dalmazia -Marche.

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  41. http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/276079



    Tuesday, February 10 2015

    Manifestazione  organizzata da Casapound e Forza Nuovaa oggi nel centro storico di Pavia.

    In piazza Italia si è svolto il presidio regionale di CasaPound in ricordo delle vittime delle Foibe: una sessantina i partecipanti che hanno acceso delle fiaccole in memoria dei 20 mila morti italiani. A poche centinaia di metri si sono ritrovati alcuni militanti di Forza Nuova, che hanno allestito un banchetto distribuendo alcuni volantini.
    ......................................

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  42. http://www.barbadillo.it/36292-foibe-romito-fi-bagarre-in-consiglio-comunale-a-bari-per-ricordare-i-martiri/



    Foibe. Romito (Fi): “Bagarre in Consiglio comunale a Bari per ricordare i martiri”

    Pubblicato il 10 febbraio 2015 da Fabio Romito.



    Caro Direttore,

    alle volte, forse, i retaggi ideologici e storici di una certa sinistra che stenta a fare i conti con il proprio passato si riverberano anche a distanza di decenni, precisamente nel 2015.

    Durante il Consiglio Comunale di Bari del 9 febbraio, infatti, ho chiesto al Consiglio di far osservare un minuto di silenzio in memoria delle centinaia di migliaia di italiani che hanno pagato col sangue e con la propria vita l’odio dei partigiani titini (richiesta accolta da tutti i Consiglieri) e ho esposto sotto al mio banco, insieme al tricolore che tengo sempre, anche un cartellone con la scritta “onore ai martiri delle foibe” .

    Cartellone che un consigliere comunale del PD ha preteso di far rimuovere, in ossequio ad una norma regolamentare che invece non esiste affatto. Forse per la mia giovane età, forse perché vivo di passioni e di idee , forse perché ammainare quel cartellone per me equivaleva ad una abiura che su un tema come quello delle foibe non compirei mai, forse perché (impropriamente) quella sera sentivo la storia di quegli italiani innocenti sulle mie spalle, mi sono rifiutato di rimuovere quella scritta.

    Di lì la bagarre in aula, le accuse reciproche, gli applausi del pubblico (rivolti non a me, ma all’idea che sostenevo). Sensibilità e senso delle istituzioni dovrebbero essere virtù comuni per chi fa politica, forse tutto questo si poteva evitare.

    *Consigliere comunale di Bari

    * A cura di Fabio Romito



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  43. HO VISTO LA FOTO DI QUESTO PIRLA DI CACCA E SI VEDE SUBITO CHE È UN FROCIO ROTTO....
    MERITA UNA RISPOSTA DEGNA DI UN ESSERE INFERIORE....


    http://www.lanazione.it/umbria/orvieto-foibe-consigliere-comunale-1.658334



    Shock a Orvieto, un consigliere comunale su Facebook: "Le Foibe? Solo mitologia italiana".

    Nel giorno della memoria dei martiri delle Foibe, Tiziano Rosati, consigliere comunale di Sel, pubblica un post nel quale giudica indecorose le iniziative per ricordare l'eccidio delle Foibe e rilancia tesi negazioniste.

    Orvieto, 10 febbraio 2015 - Nel giorno del ricordo delle vittime delle Foibe un consigliere comunale di Orvieto,Tiziano Rosati, pubblica su Facebook un post negazionista nel quale si giudicano "indecorose" le iniziative e gli interventi sulle Foibe perchè "non riflettono la verità e le documentazioni storiche, bensì manifestano posizioni strumentali e storicamente prive di ogni fondamento tipiche del revanscismo nazionalista che ha sempre ispirato i fascisti di ogni risma ed oggi lambisce ampi settori del centro-sinistra". Il contenuto pubblicato sul social-network è molto lungo. Chiama a sostegno delle proprie tesi anche Giorgio Bocca.  In un passaggio del contenuto pubblicato su Facebook si legge "Con l’istituzione della Giornata del Ricordo del 10 febbraio, questa campagna ha avuto anche il suo appuntamento ufficiale in cui i cosiddetti infoibati vengono presentati come martiri solo perché italiani”. E ancora. "Con la giornata del 10 febbraio si istituzionalizza la mitologia di una popolazione italiana cacciata dalla sua terra, quando in realtà i territori dell’Istria e della Dalmazia, che con la Prima Guerra Mondiale l’Italia aveva occupato militarmente, non erano mai stati abitati da popolazioni italiane, se non in minima parte". Nel contenuto condiviso dal consigliere Tiziano Rosati si arriva a dire: "La celebrazione menzognera delle foibe cui stiamo assistendo si inquadra in una più ampia campagna di denigrazione della resistenza".

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    Risposte
    1. Una carogna fetente che avrebbe bisogno di tanti calci nel sedere fino alle Foibe per fargli capire che si scherza coi fanti ma non coi santi.
      Fece bene Mussolini a trattarli come si meritavano questi comunistoidi che non hanno il benché minimo senso della Patria se non il senso del gay Village con la incularella. .....prrrrrrrrrrrrrrrr

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  44. http://www.loschermo.it/articoli/view/69707


    CasaPound Lucca ricorda martiri foibe. 3 striscioni.


    10-02-2015 

    LUCCA, 10 febbraio - "Io non scordo"; "La verità non si infoiba" e "10 febbraio: professore oggi cosa si ricorda?". Con tre striscioni affissi davanti a scuole o vie centrali la sezione lucchese di CasaPound Italia e del Blocco Studentesco hanno reso omaggio, nel Giorno del Ricordo, ai martiri delle foibe.
    "Come ogni anno - dichiara Casapound Italia Lucca in una nota -abbiamo voluto rendere onore ai 20.000 connazionali che vennero barbaramente torturati, massacrati e gettati nelle foibe dai partigiani di Tito con la complicità dei comunisti italiani. Una pagina di storia taciuta volontariamente per decenni, fino all'istituzione del Giorno del Ricordo a partire dal 2005. Una data che, purtroppo, è oggi tutt'altro che condivisa, visti i tentativi da parte dei soliti 'gendarmi della memoria' di relativizzarne il significato e stravolgerne il senso."
    "Ricordare questa tragedia è nostro dovere - prosegue CPI Lucca -soprattutto per quelle generazioni di giovani che sono state abituate a pensare le terre di Istria, Fiume e Dalmazia come terre da sempre straniere. Informare loro sulla pulizia etnica e sull'esodo che gli italiani hanno dovuto subire è nostro compito. Nel 2014 CPI Toscana ha organizzato, proprio per le vie del centro storico di Lucca, un bellissimo corteo silenzioso. Quest'anno saremo invece a Firenze, in Piazzale Michelangelo, sabato 14 febbraio, con una fiaccolata."


    COMMENTO

    Condivido poco scritte sulla proprietà altrui, anche se almeno qui e ' contemplato la rimozione dopo il gesto d'esternazione (scritte su carta, e colla sul muro).
    Al contrario dei signori frequentatori dell'Agora (tra un spinello e l'altro) che si divertano a scrivere il loro insieme da repertorio (Gaza, Imu, Tav, Svastiche stelle David) un vero cocktail di vandalismo, logicamente con vernice spray,su muri privato o della communita!
    Domanda ma il centro Agora, perche da qualche mese mi sembra che sia cambiato chi lo frequenta, mi sembra che i nuovi frequentatori, hanno preso pieno possesso della struttura, con fumo, spaccio, vandalismo, e una discreta pressione a chi va lo per il solo studiare (non piu gradito)
    Magari un po di controllo?? caro Sindaco/ assessore Cultura? o magari e quello che si vuole.. un pseudo centro sociale scarsa qualità? ?

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  45. http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/02/11/news/foibe-esodo-e-profughi-scena-muta-degli-studenti-1.10843857#gallery-slider=undefined



    UDINE
    Foibe, esodo e profughi: scena muta degli studenti -

    In un istituto udinese la celebrazione ufficiale tra imbarazzi e lacune grossolane. I dirigenti scolastici allargano le braccia: per tanto tempo è stato argomento tabù.


    11 febbraio 2015


    UDINE. La strage di Vergarolla, Tito, don Francesco Bonifacio, l’esodo giuliano-dalmata, Istria, Fiume, Pola, Dalmazia o, molto più semplicemente, le foibe. “Chi erano costoro?” avrebbe commentato don Abbondio se ieri fosse stato presente all’auditorium Zanon in occasione della commemorazione udinese del “Giorno del ricordo” istituito nel 2004 dal Governo italiano per ricordare le migliaia di vittime uccise, citando le parole dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per «un moto di odio e di furia sanguinaria, e un disegno annessionistico slavo, che prevalse innanzitutto nel Trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri contorni di una pulizia etnica».
    Sì perchè il servizio realizzato dalla redazione regionale del Tg3 ha dimostrato come gli studenti delle scuole superiori della città sappiano poco o niente di quegli anni bui e dimenticati dallo storiografia ufficiale per oltre mezzo secolo. C’è chi si è trincerato, classicamente, dietro «il programma in classe non ha ancora toccato quel periodo storico», chi ha fatto scena muta e chi ancora ha confessato di saperne «pochissimo». Al massimo, in televisione, si è vista una ragazza ricordarsi che le «foibe vennero usate per prime dai fascisti e poi da comunisti per gettarvi dentro delle persone ancora vive».
    Conoscenza della materia, dunque, quasi inesistente e questo fa ancora più specie se si pensa che a Udine, in quegli anni, transitarono 100 mila dei 350 mila profughi costretti a lasciare le loro case in Istria e Dalmazia e che 18 mila di loro, alla fine, scelsero di rimanere a vivere in città tanto che al capoluogo friulano è stata consegnata, pochi anni fa, la medaglia d’oro dalle mani del Capo dello Stato per l’accoglienza e la speranza che regalò agli esuli in fuga dalla Jugoslavia. Un’ignoranza sorprendente? Non per i dirigenti scolastici degli istituti superiori.

    «Purtroppo questo argomento – ha spiegato Antonio Colussi, preside dello Zanon – ha rappresentato per troppi anni un tabù di cui era quasi vietato parlarne. Ma il fatto che l’auditorium fosse pieno lo leggo come un segnale positivo per poter tramandare, da qui al futuro, anche il ricordo della tragedia che toccò le vite di centinaia di migliaia di italiani.

    Parlare delle barbarie commesse da nazismo e fascismo è infatti fondamantale, ma ormai non possiamo più permetterci di tenere nascosta una pagina di storia comunista che era stata, più o meno volontariamente, dimenticata». Una linea, questa, molto simile a quella di Stefano Stefanel, numero uno del liceo scientifico Marinelli.
    «C’è stata una tale sottovalutazione storica dell’argomento – ha detto – che non mi sorprende come i nostri giovani siano pressoché privi di qualsiasi conoscenza. Gli insegnanti, così come le associazioni, hanno il dovere di continuare a tramandare e raccontare la tragedia di quegli anni, ma probabilmente adesso è ancora presto perchè il tema, nelle nuove generazioni, possa avere lo stesso grado di consapevolezza sociale degli altri, enormi, drammi avvenuti nel XX secolo».
    Diversa, invece, l’opinione di Andrea Carletti. «Esistono delle vicende – ha sostenuto il dirigente scolastico del Malignani – che vanno incontro a una sorta di rimozione collettiva della memoria nelle famiglie. Le foibe, così come i campi di concentramento italiani a Visco o Gonars, per troppo tempo sono stati cancellate. Quello che ho visto oggi (ieri ndR) allo Zanon, però, lo trovo straordinario. Perchè la scuola, nel suo insieme, si è unita per spiegare ai ragazzi quello che accadde a una manciata di chilometri dalla loro città. E sono sicuro che i ragazzi, nei prossimi giorni, ne parleranno: in classe o a casa loro».

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  46. http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2015/02/10/foibe_oggi_il_giorno_del_ricordo_la_tragedia_fuori_dai_libri_di_s-5-407213.html



    mercoledì 11 febbraio

     Foibe, oggi è il Giorno del ricordo "La tragedia fuori dai libri di scuola".

    L'allarme lanciato dal movimento Lotta Studentesca; cerimonia commemorativa a Cagliari.
    Il movimento Lotta Studentesca ha appeso degli striscioni davanti alle scuole dell'Emilia Romagna: "Prof... a che pagina il capitolo foibe?", si legge in uno di questi, accanto al quale è stato posizionato un tricolore "insanguinato". Oggi, 10 febbraio, viene commemorato il Giorno del Ricordo, in riferimento agli eccidi delle foibe che provocarono, tra il 1943 e il 1945, migliaia di vittime (si stima una cifra compresa tra 5mila e 12mila morti) tra la popolazione italiana del Venezia Giulia e della Dalmazia al fine di eliminare gli oppositori al regime di Tito.
    L'iniziativa di Lotta Studentesca (frangia giovanile di Forza Nuova) mira a sollevare l'attenzione sulla giornata di oggi: "Nelle scuole - dicono i militanti - si ricordano solo alcuni morti, di serie A, ignorando tutti gli altri, tra cui i martiri delle Foibe. Denunciamo la paurosa scarsità, se non la totale assenza, di questa tragedia nei nostri libri di scuola".
    "La memoria deve sempre vincere sull'oblio - ha detto il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi - Deve essere questo il senso più profondo di questa giornata", al fine di "custodire e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, per ricordare l'esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la difficile storia del confine orientale - ha continuato Rossi - Dobbiamo ragionare ed elaborare ciò che è stato, solo così possiamo costruire una memoria che abbia rispetto per ogni singola vicenda umana. La mia vicinanza e solidarietà va a tutti coloro che hanno vissuto personalmente o nel ricordo dei loro cari quelle tragiche vicende".
    A Cagliari, questa sera alle 18 al parco Martiri delle Foibe di via San Lucifero, il Comitato "10 febbraio" e il l Comitato "Io non Scordo" hanno organizzato una cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona d'alloro sulla lapide in ricordo dei Martiri delle Foibe.




    Commento

    Vendetta dei CRIMINALI TITINI PARAMILITARI contro CIVILI INERMI DONNE E BAMBINI? ITALIANI PER GIUNTA? la nostra..maledetta sinistra MAI ITALIANA MA SEMPRE COMUNISTA, ha sempre occultato l'argomento, i crimini dei perdenti penso siano stati evidenziati e parecchio..

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  47. http://www.bergamosera.com/cms/2015/02/10/casapound-striscione-per-le-foibe/


    GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2010

    Casapound: striscione per le foibe.

    BERGAMO — “La verità non può essere infoibata”: è quanto si legge sugli striscioni esposti in tre diverse città lombarde dal movimento studentesco di Casapound Italia.

    L’azione è stata messa a segno in occasione del “Giorno del Ricordo”, 10 Febbraio, nel liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzú” di Bergamo ed in altri istituti a Milano e nel bresciano.
    “Con i nostri striscioni vogliamo rendere giustizia a quanto sofferto da centinaia di migliaia di nostri connazionali sul confine orientale” dichiarano in una nota i militanti di Blocco Studentesco, “costretti ad abbandonare, incalzati dai partigiani di Tito, le proprie case per la sola colpa di essere italiani, i più sfortunati dei quali hanno trovato una orribile morte nelle foibe”.
    “Ma la ferita peggiore che gli esuli si portano dentro – prosegue la nota – è quella di aver visto la propria storia insabbiata per decenni, e ancora oggi c’è chi vorrebbe negare o distorcere la tragedia da loro vissuta. Il nostro compito di italiani è quello di tenere vivo il ricordo”.

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  48. http://www.umbria24.it/terni-fiaccolata-di-casapound-per-ricordare-i-martiri-delle-foibe.hrom


    12 febbraio 2015 

    Terni, fiaccolata di Casapound per ricordare i martiri delle Foibe........

    La manifestazione è programmata per domenica pomeriggio con ritrovo in via Cesi.

    La commemorazione delle vittime delle foibe ha rallentato i lavori del consiglio lunedì scorso ma, a quanto pare, non fermerà Casapound domenica prossima.
    Le iniziative Anche quest’anno, si legge nel sito del movimento, Cpi promuove una serie di iniziative per non dimenticare i martiri del massacro. Fiaccolate e cortei silenziosi saranno organizzati in tutta Italia e in Umbria, a partire da martedì, i nuclei di Perugia, Foligno, Todi, Terni e Spoleto, hanno fatto apparire nelle rispettive città striscioni con scritto: Onore ai Martiri delle Foibe. Cpi ha poi organizzato volantinaggi davanti agli istituti scolastici e domenica sarà a Terni per una fiaccolata.
    Il messaggio «Le nostre, come sempre, non saranno iniziative di parte – afferma il responsabile regionale, Andrea Nulli – ma manifestazioni di popolo, aperte a tutti coloro che, oggi come ieri, si ribellano a dogmi e verità precostituite e rivendicano con fierezza il loro essere italiani. Di fronte a chi vorrebbe ridurre il nostro paese all’ombra di se stesso, a chi ci vuole umiliati, svenduti, ridimensionati a ‘espressione geografica’ o a parco giochi del resto del mondo, tenere viva la memoria di una tragedia nazionale così a lungo nascosta e mistificata, ricordare quella feroce pulizia etnica e l’esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani da Istria, Fiume e Dalmazia, vuol dire in primo luogo riappropriarsi di quell’orgoglio nazionale che una classe politica impotente e asservita, e il caso marò ce lo insegna, tenta più o meno consapevolmente di cancellare ogni giorno».

    Il corteo Il ritrovo è in via Federico Cesi alle ore 16.00 e la manifestazione avrà luogo poco dopo.......

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    Risposte
    1. Bravo Andrea Nulli che sa farsi valere ed è convincente nelle sue articolate argomentazioni storiche.
      Cpi è la Casa della Patria. ....

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  49. http://ecotricolore.altervista.org/litalia-ancora-disonora-martiri-delle-foibe/



    febbraio 12, 2015

    L’Italia ancora disonora i martiri delle foibe.

     

    Di anni ne sono passati da quel 30 marzo 2004 in cui venne fissato il giorno del ricordo eppure, ancora oggi, nella mente degli italiani la tragedia a lungo oscurata ancora non è ben chiara, anzi.
    L’ipocrisia comunista che per anni tenne tutto nascosto e complottò con il regime titino è ancora forte in quei partiti che ne hanno l’eredità. Potrei citare SEL il cui consigliere comunale Tiziano Rosati ha definito le foibe come “mitologia” o i vari antagonisti che ci sono stati in giro per l’Italia durante le commemorazioni. Persino Simone Cristicchi fu contestato per il suo spettacolo con addirittura striscioni fieramente antifascisti.
    Qua si pongono quindi due problemi.
    L’Italia, ora, è governata dal PD-NCD, ma esistono anche persone di altre idee, giusto? Se il PD-NCD fossero partiti gestiti da pazzi si avrebbe il diritto di STERMINARE a sangue freddo tutti gli Italiani in quanto italiani perché una parte di loro condivide le scelte del PD-NCD?
    Ma cosa ancora più grave… siamo davvero sicuri di conoscere al 100% ciò che il fascismo è stato? La storia la scrive chi vince dicono molti, vale solo per gli argomenti comodi? ;a anche così non fosse dove sta allora la libertà di parola/idea sin troppo spesso menzionata da questi sinistroidi?
    Come se non bastasse il giorno dopo il 10 febbraio il senato approva un ddl ove negare l’olocausto diventa reato.
    Viene anzitutto a mancare quindi la libertà di pensiero e informazione, ma soprattutto verrà questa legge applicata anche alle foibe? O le tragedia e i GENOCIDI avvenuti in casa nostra ci fanno schifo? Come si comporterà lo Stato verso persone come Rosati?
    Concludiamo con un plauso a Casapound, Forza Nuova, Fratelli d’Italia e Lega Nord che hanno onorato e difeso la memoria dei martiri.

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  50. http://www.barbadillo.it/36392-storimusica-sergio-endrigo-listriano-che-canto-lesodo-nel-1969/



    Stori&Musica.
    Sergio Endrigo, l’istriano che cantò l’Esodo nel 1969

    Pubblicato il 12 febbraio 2015 da Marco Petrelli



    “Chissà perché stasera penso a te/strada fiorita della mia gioventù/come vorrei essere un albero che sa/dove nasce e dove morirà“
    Giorni di Festival di Sanremo e Giorno del Ricordo. E Sergio Endrigo che “unisce” i due appuntamenti, uno profano l’altro ricorrenza civile. Come? Con una canzone, “1947″, composta però nel 1969. Già, perché il ’47 è l’anno nel quale il cantautore, istriano di Pola, abbandona la sua città ormai divenuta territorio jugoslavo. Brano certamente non dei più famosi, ma tra le prime importanti testimonianze di una pagina di Storia che ha dovuto attendere il 2004 per essere riconosciuta a livello istituzionale.
    Un legame, quello con Pola, che resta forte nell’animo e nei pensieri dell’artista. Nel corso di un concerto-tributo del 2013, a Terni, la cognata ricordava come “Sergio parlasse con nostalgia della sua terra d’origine, che era stato costretto ad abbandonare molto giovane“.
    Endrigo, deceduto nel 2005, riposa oggi a Terni, città della moglie Lula In occasione della ricorrenza del 10 Febbraio, il Laboratorio culturale Triskelion-Perugia ha voluto ricordare il cantante polesano con un biglietto lasciato sul luogo di sepoltura.

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  51. http://www.secoloditalia.it/2015/02/gli-esuli-istriani-nessun-regalo-pd-i-nostri-soldi/


    Bellissimo articolo che consiglio x la lettura...

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  52. http://www.gonews.it/2015/02/13/casapound-partecipera-alla-fiaccolata-in-memoria-dei-martiri-delle-foibe/

    CasaPound parteciperà alla fiaccolata in memoria dei Martiri delle foibe

    13 febbraio 2015

    Domani pomeriggio, dalle
    Ufficio stampa di Casapound Firenze

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