venerdì 27 febbraio 2015

Crisi: maxistriscioni CasaPound a La Spezia, prima gli italiani

CRISI: MAXISTRISCIONI CASAPOUND A LA SPEZIA, PRIMA GLI ITALIANI

La Spezia 27 febbraio 2015 Nella notte i militanti spezzini di CasaPound Liguria hanno affisso tre grandi striscioni con la scritta "Casa, lavoro, stato sociale : prima gli italiani" davanti alle tre principali scuole di Spezia. "Un'azione - interviene con una nota il movimento- per indicare quelli che dovrebbero essere i temi di maggior interesse per la societa' attuale, che invece sembra sempre concentrare le proprie energie altrove, agendo con una politica che va dal continuo smantellamento dei servizi, al disinteresse verso le problematiche dei propri cittadini". Casapound Italia non è nuova ad azioni di questo genere, atte a sottolineare le difficolta' dei cittadini italiani nel loro stesso Paese, preludio di "una sorta di razzismo al contrario". "In un momento di emergenza per i cittadini italiani e liguri- conclude la nota - non possiamo accettare che l'unica preoccupazione delle istituzioni sia quella di sbandierare i problemi dei soli immigrati, mentre dall'altra parte ci sono cittadini italiani sempre più privati dei servizi basilari".



122 commenti:

  1. Se non si fa la rivoluzione questi zozzi piddini ci massacrano per sostituirci con altri suoi elettori così il monocolore rosso è assicurato. Domani dopo le manifestazioni di Roma sapremo di che morte moriremo. Serve una mobilitazione a 360 gradi con a capo i nostri rappresentanti politici che facciano le barricate facendo cagnara su cagnara mobilitando i cittadini a manifestare magari tutti i giorni per svegliare dal torpore un 35/40% di elettori delusi ma non rassegnati e che si possono coinvolgere col porta a porta e un presidio permanente a turni per far capire a chi è titubante che c'è chi NON SI RASSEGNA...!!!!!!!!!
    PRIMA GLI ITALIANI significa che la patria è degli Italiani e non dei clandestini che vengono da lontano a non si sa che fare. Niente diritti speciali per gli zingari che sanno solo delinquere..!!!!!!!!!!!!
    E che cacchio!!!!!!

    DOMANI 28.2.2015 TUTTI A P. DEL POPOLO RM

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  2. http://www.imolaoggi.it/2015/02/27/borghezio-centri-sociali-contro-noi-e-casapound-quindi-con-il-potere/


    Borghezio: Centri sociali contro noi e Casapound, quindi con il potere.

    venerdì, 27 febbraio 2015

     

    Come sempre i “centri sociali”, ben assistiti e tutelati dal potere, hanno ottenuto dal Governo di poter svolgere, in contemporanea con la nostra manifestazione, un corteo nel centro di Roma.

    Manifestando minacciosi con caschi, bastoni etc., contro Salvini e Casapound, rendono un evidente servizio a Renzi e ai poteri forti che hanno imposto questo Governo e che ci vedono come il fumo negli occhi.

    Ai “centri sociali”, rivoluzionari immaginari, rivolgo questo pensiero: imparate a lottare, come i ragazzi di Casapound, contro il vero potere, imparate qualcosa dalla storia politica se è vero, come è vero, che persino il vostro slogan – “Lavorare tutti, lavorare meno” – l’ha inventato, nel lontano 1934, un certo Ezra Pound…

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  3. COME SI VEDE CHE QUESTI PEZZI DI MERDA DI SINISTRATI NON HANNO UNA MAZZA DA FARE PERCHE FANKAZZISTI 24/H E QUINDI FANNO SCORRIBANDE SOVVERSIVE NELLA CAPITALE. SE LE AUTORITÀ DI POLIZIA NON PRENDONO PROVVEDIMENTI SI PREVEDONO TEMPI DI SCONTRI FISICI CHE LA DESTRA NON HA PAURA DI SOSTENERE PER DIFESA PERSONALE.




    http://romareport.it/37216/sabato-di-fuoco-a-roma-lega-e-casapound-in-piazza-del-popolo-movimenti-e-centri-sociali-a-campo-dei-fiori



    venerdì 27 febbraio 2015

    Lega e Casapound in piazza del Popolo domani.



    27-02-2015 16:30


     

    Sabato di fuoco nella Capitale e centro off limits. Da una parte il sit-in della Lega e Casapound in piazza del Popolo e dall’altra la contro manifestazione dei centri sociali che oggi hanno perfino occupato la chiesa di Santa Maria del Popolo in segno di protesta contro il leader del Carroccio Salvini. Tre le persone fermate da polizia e carabinieri. Una donna, colta da malore, è stata soccorsa da un’ambulanza.

    La preoccupazione per domani è tanta. A Piazza del Popolo parteciperanno anche Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, alcune organizzazioni di destra d’Oltralpe e Casapound.

    Già da oggi i movimenti antagonidti hanno dato vita alla protesta a Piazza di Spagna, con l’intenzione di improvvisare un corteo verso Piazza del Popolo, che domani vedrà il palco di Salvini. Per impedire il corteo non autorizzato sono intervenuti gli agenti della questura. I manifestanti si sono così dispersi, allontanandosi e ritornando nella stazione metro di Piazza di Spagna.

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  4. http://voxnews.info/2015/02/27/amici-di-buzzi-insozzano-chiesa-per-protestare-contro-salvini/




    COMMENTO

    TANTE BASTONATE E VEDRESTI !!!!!!!!!!!!!

    DOBBIAMO RINGRAZIARE RENZI FONZIE CHE L'ALTRO IERI AVEVA STIGMATIZZATO IN MODO ILLEGALE LA PROSSIMA MANIFESTAZIONE DI DOMANI SABATO 28 FEBBRAIO E QUINDI IL MANDANTE MORALE DI QUESTE SCORRIBANDE BANDITESCHE CHI È? ????????????

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  5. Casa Lavoro Stato Sociale

    Prima gli italiani che in 3000 anni circa nella sola città di Roma hanno accumulato il meglio della storia dell'arte universale e di cui vantarsi.
    Tutto questo è giornalmente zozzato da gentume di centri asociali sovversivi nonché da migliaia di stranieri che non hanno e mai avranno alcun legame con la nostra STORIA PATRIA.

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  6. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/27/il-rapporto-dei-servizi-possibilita-di-attacchi-di-stampo-brigatista-in-italia/1099736/




    COMMENTO...

    FACCIAMO PRIMA A DIRE CHE ABBIAMO UN GOVERNO ANTICOSTITUZIONALE E SOVVERSIVO E NON SE NE PARLA PIÙ..!!!!

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  7. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/03/19/il-gay-della-fgci.html



    VENDOLA CHE NEL 1985 GLORIFICAVA LA PEDOFILIA COME INELUTTABILE. ..CHE SCHIFO.

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  8. http://voxnews.info/2015/02/28/consigliere-di-vendola-condannato-per-pedopornografia/



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  9. http://voxnews.info/2015/02/27/per-maggioranza-elettori-centrodestra-il-leader-e-salvini/





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  10. essere anti sinistra è meraviglioso! che pena mi fanno i centri sociali che manifestano contro salvini . l'opposizione siamo noi loro solo utili idioti bambini viziati.

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    1. A me i centri sociali mi stanno sulle palle poiché sono coccolati da Pd e Sel come fossero luoghi di cultura e apprendimento sociale. Sappiamo tutti che sono come le moschee islamiche ove chi entra riceve indottrinamento di autolesionismo per il proprio futuro nonché insegnamento alla disobbedienza civile anticostituzionale. Io saprei cosa fare per levarli dalla circolazione ma Renzi Vendola e compari di merenda ci trovano fedeli e cerebrolesi elettori ANTIFASCISTI del cazzo. Essere etichettato come NEOFASCISTA è motivo di orgoglio perché vuol dire che il pensiero comunistoide ha di che avere paura. La DESTRA RADICALE il 28 febbraio a piazza del popolo a Roma c'era e ha contato e come. .....alla faccia dei merdosi sinistrati antifascisti che hanno rosicato per ore girando a vuoto mentre la destra di Salvini e Casapound di Iannone/Di Stefano facevano la storia in una piazza gremita da decine e decine di migliaia di presenti e milioni alla radio o alla tv a fare il tifo. Grazie.......

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  11. http://www.vvox.it/2015/02/28/tosiano-di-casapound-in-corteo-con-salvini/


    28 febbraio 2015



    Tosiano di Casapound in corteo con Salvini

    Il leader veronese di CasaPound, Marcello Ruffo, uno dei fondatore di Sovranità, ed eletto consigliere della circoscrizione del centro storico nella Lista civica per Verona, meglio nota come Lista Tosi, parteciperà allamanifestazione nazionale della Lega Nord oggi a Roma.

    «Saremo in piazza a Roma il 28 Febbraio con Matteo Salvini contro il buffonesco e criminale governo ‪‎Renzi – si legge sul profilo facebook di CasaPound – Parteciperemo insieme a Sovranità, raggruppamento che si propone di organizzare tutte le comunità sociali e identitarie e tutti gli italiani che amano la propria nazione, per formare un grande fronte politico di opposizione a Renzi che abbia come proposte imprescindibili: No Euro, Stop Immigrazione, Prima gli Italiani. Una opposizione politica chiara, netta, senza compromessi centristi».

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  12. http://www.vvox.it/2015/02/28/mussolente-vi-attacco-di-hacker-islamici/


     28 febbraio 2015

    Mussolente (Vi), attacco di hacker islamici.

    Dopo il cyber attacco da parte di hacker di matrice islamica che ha bloccato per due ore il sito web del Comune di Mussolente – il terzo nel vicentino in una decina di giorni (il primo a metà febbraio all’istituto comprensivo «Toalda» di Montegalda, il secondo ad un’azienda di Arcugnano, la Siel Sistemi elettronici srl) – il governatore Luca Zaia avverte sul Corriere del Veneto : «E’ un segnale da non sottovalutare i terroristi islamici sono una vera e propria minaccia per la rete e sanno compiere dei veri e propri attentati anche online. Per questo deve essere massima l’attenzione su un episodio che rappresenta un brutto segnale».

    In tutti i casi non c’è stato furto di dati, ma nell’homepage erano apparse immagini e messaggi con il logo della banda di hacker tunisini «Hani Xavi», appartenente al gruppo «Fallaga Team» e la figura di un uomo vestito di nero, in assetto da guerrigliero, con bandiera tunisina. La polizia postale di Vicenza, intanto raccomanda a tutti che in caso di attacco vi è la possibilità di recuperare dati utili alle indagini, a risalire agli autori.

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  13. http://voxnews.info/2015/02/27/isis-lha-rifatto-altro-gay-gettato-vivo-da-palazzo-foto-choc/





    VENDOLA E PROCIONI ANDRANNO A PROTESTARE CONTRO L'ISIS MAGARI CON I FEROCI ANTAGONISTI DEI CENTRI ASOCIALI....????????

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  14. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/28/milano-terra-di-conquista-ecco-la-baraccopoli-dei-rom/1099798/



    28 Febbraio 2015

    Milano, terra di conquista: ​ecco la baraccopoli dei rom Viaggio nella periferia milanese, sulle sponde del fiume Lambro, dove i nomadi vivono tra la sporcizia e il degrado

    Sonia Bedeschi




    Commenti



    Bellator
    Questi ZINGARI, nomadi, perché debbono stabilirsi nei territori Italiani, quando gli altri Stati Europei non lo permettono?, questo Governo, latitante,quando inizia ad espellere dall'Italia tutti questi rom e clandestini, che non hanno lavoro, casa, che sono pregiudicati, che creano un degrado enorme nelle zone ove stazionano e criminalità. Anche se alcuni di loro sono nati in Italia, non sono Italiani, restano sempre gente diversa da noi per cultura,tradizioni ed etnia !!.


    Baliano
    Pisapippa e Marino, una "coppia di fatto" emblematica, impegnata a fondo su come si può ridurre tutta l'Italia a breve e medio termine. Basta impegnarsi un po' di più per accelerare i tempi: "Dateci dentro" e "moltiplicatevi": Uno così per ogni Città d'Italia.


    NON RASSEGNATO
    Sono rumeni, se ne tornino in Romania, non li tratteniamo di certo.


    freeride
    "I love the smell of the napalm in the morning..."


    do-ut-des
    ma è questo il fazzoletto di terra che il Qatar ha acquistato a Milano! hahaha io glielo avrei messo come omaggio abbinato ai grattacieli.


    Giorgio5819
    Lo schifo della sinistra e della sua politica criminale, questa gentaglia ve espulsa con provvedimento immediato, bonifica del terreno in questione e ripiantumazione. Esempio di degrado fortemente sostenuto da tutta la sinistra italiana. Ancora qualche anno e saranno i cittadini a dover adottare provvedimenti drastici e definitivi. Nessuno ha il diritto di ridurre il nostro territorio a una discarica di pezzenti e ladri. Svegliaaaa!

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  15. http://voxnews.info/2015/02/27/mullah-islamico-godo-per-stragi-parigi/

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  16. http://www.secoloditalia.it/2014/12/moschea-chiusa-pericolosa-i-migranti-parlino-nostra-lingua/




    Sabato 28 Febbraio 2015

      

    La Moschea? “Chiusa, è pericolosa”. I migranti? “Parlino la nostra lingua”

    di FRANCESCO SIGNORETTA



    In Italia non si può nemmeno far polemica sulle prediche “violenti” che vengono fatte nelle moschee: c’è sempre chi è pronto a intervenire dicendo che vietarle sarebbe da intolleranti e chiudere la struttura sarebbe da razzisti. Ma qualcosa comincia a muoversi, in altri paesi c’è finalmente chi ha il coraggio di opporsi alla vulgata della sinistra.
    A Brema, nel nord della Germania, la polizia ha chiuso una moschea da cui sospetta provenisse sostegno per i jihadisti dello Stato islamico (Isis). Lo rende noto il governo della città-Land. La decisione è stata decisa dopo una perquisizione ed è stata estesa anche ad un’associazione ad essa legata, il Circolo della cultura e delle famiglie dei salafiti (Kuf), che si ritiene facesse propaganda per l’Isis, fa sapere il ministro dell’interno del Land, Ulrich Maeurer. La sede dell’associazione è stata perquisita insieme a 17 appartamenti. «Non c’è alcuna tolleranza» per questo genere di associazioni, ha dichiarato Maeurer, per impedire attentati in Germania e reclutamento di jihadisti da inviare a combattere in Siria o Iraq. Secondo una nota delle autorità del Land di Brema, nelle prediche tenute nella mosche si incitava a considerare i jihadisti in Siria come dei “modelli” da imitare.
    Gli stranieri che vogliono vivere a lungo in Germania dovrebbero parlare solo tedesco anche in casa, tra di loro. È l’ultima proposta della Csu, «Chi vuole vivere qui per un lungo periodo deve essere esortato a parlare tedesco non solo negli spazi pubblici, ma anche in famiglia», è scritto in un documento che sarà discusso nel congresso di partito alla fine di novembre. Già in passato la Csu aveva raccolto il malcontento popolare nei confronti dei migranti, accusati senza mezzi termini di abusare della generosità dello stato sociale tedesco..........

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  17. http://www.secoloditalia.it/2015/02/islam-modello-austria-niente-soldi-per-le-moschee-e-prediche-in-tedesco/




    Sabato 28 Febbraio 2015 12:01

      

    Islam, modello Austria: niente soldi per le moschee e prediche in tedesco

    di VALERIO PUGI


    Dopo più di un secolo l’Austria ha deciso di approvare la tanto discussa riforma della legge sull’Islam del 1912, che all’epoca legalizzò la religione nel Paese. Con questa riforma diventa il primo Stato europeo ad aver preso una posizione concreta nella regolazione dell’estremismo islamico nel proprio territorio nazionale.

    Prima di tutti il parlamento viennese ha bloccato i finanziamenti degli stranieri a moschee e imam. L’addestramento degli stessi imam sarà regolato dalla Universität Wien e gli imam dovranno dimostrare di padroneggiare il tedesco, che è diventata lingua obbligatoria anche nelle moschee, e di diffondere valori fedeli a quelli della Repubblica.

    La critica ricade sul taglio dei finanziamenti
    che sarebbe una chiara dimostrazione di sfiducia nei confronti dei musulmani, in quanto restano concessi alle organizzazioni cristiane ed ebraiche.

    Il ministro dell’Integrazione Sebastian Kurz difende la riforma e la indica come un modello per il resto dell’Europa per quanto riguarda il rapporto con l’Islam. La comunità musulmana presente in Austria è di 560 mila persone, circa il 6% della popolazione. “Quello che vogliamo è ridurre l’influenza politica e il controllo dall’esterno. Vogliamo, invece, dare all’Islam la possibilità di svilupparsi liberamente all’interno della nostra società, in sintonia con i nostri valori europei” ha dichiarato il ministro.

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  18. http://www.secoloditalia.it/2015/02/marino-nel-caos-opposizioni-contro-svendopoli-degli-immobili/



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  19. http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2015/02/28/news/lega_-108382515/





     

    Manifestazione Lega, presidio di CasaPound all'Esquilino.

     
    ore 11.58 del 28 febbraio 2015


    A Roma schierati 3mila agenti per i due appuntamenti del Carroccio e degli antagonisti. Blindata la zona di piazza Vittorio dove è in corso un primo sit-in di Casapound davanti alla propria sede.
    Invia



    ROMA - Lega Nord e CasaPound da una parte. Centri sociali e movimenti dall'altra. Due manifestazioni contrapposte, oggi a Roma, su cui l'allerta delle forze dell'ordine è altissima. Saranno infatti 3mila gli agenti dispiegati e 80 gli equipaggi del reparto Prevenzione crimine della polizia e dei carabinieri. La giornata di tensione è già cominciata con un sit-in all'Esquilino organizzato da CasaPound davanti alla sede, in via Napoleone III, con lo slogan 'Prima gli italiani'. Proprio in piazza Vittorio, da dove prenderà il via alle 14 il corteo dei movimenti, le forze dell'ordine hanno installato delle grate alte oltre due metri. Tutte le strade limitrofe sono chiuse da blindati delle forze dell'ordine.  

     I militanti di Casapound  si uniranno alla manifestazione della Lega Nord con Matteo Salvini #Renziacasa, che inizierà alle 15 a piazza del Popolo. Mentre i movimenti #MaiconSalvini si muoveranno in corteo in direzione di Campo de' Fiori. Alle 17, però, un centinaio di persone si è dato appuntamento in piazzale Flaminio per un sit-in contro Salvini, con l'obiettivo di bloccare il comizio del leader del Carroccio. Piazza del Popolo già ieri è stata teatro di incidenti e oggi è blindata dalle forze dell'ordine. Un'ultima manifestazione si svolgerà alle 18 in piazza Cola di Rienzo, dove si ritroverà Forzanuova di Roberto Fiore. Qui si commemorerà Mikis Mantakas, militante di destra ucciso 40 anni fa.

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  20. http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/ROMA/1209674


    Lega a Roma, Casapound: «Non faremo nessuna provocazione, ma corteo sfila troppo vicino nostra sede»

    sabato 28 febbraio 2015 11:54

    Sono già decine i militanti di Casapound che si sono radunati sotto la sede del movimento in via Napoleone III a Roma, a pochi metri da dove è prevista la partenza del corteo degli antagonisti contro il comizio di Matteo Salvini che si terrà più tardi a piazza del Popolo. Il programma, spiega il responsabile culturale di Casapound Adriano Scianca, è di muoversi verso il Pincio, dove ci sarà il raduno nazionale del movimento. 
    Poi da lì si raggiungerà piazza del Popolo per assistere al comizio. «Vengono spesso autorizzati cortei che partono a trenta metri dalla sede di Casapound: c'è un problema di ordine pubblico e non possiamo non farlo notare. È come se i nostri cortei partissero sempre da San Lorenzo. Oggi saremo tra i 5 e i 7 mila», dice il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano. In merito alla possibilità di tensioni con il corteo della sinistra radicale, Adriano Scianca annuncia che «da parte nostra non ci sarà alcuna provocazione.
    Non credo ci saranno contatti, e andrà tutto nel migliore dei modi. Certo, nel nostro modo di vedere se siamo attaccati non fuggiamo. Ma andrà tutto liscio. Il nostro spirito coincide con quello di Salvini - ha aggiunto - vogliamo condividere la rabbia degli italiani, ma la rabbia tranquilla. Sono altri, mi è sembrato, che fanno di tutto per alzare la tensione». Al momento via Napoleone III appare cinturata dalle camionette delle forze dell'ordine, anche nelle traverse, da piazza Vittorio a via Gioberti.

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  21. http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/02/28/lega-piazza-roma-blindata-schierati-mila-uomini-delle-forze-dell-ordine_giDy30nXrW2xw0OAlhEEJK.html

     
    28/02/2015 h. 12.00

    È presidiata dalle forze dell'ordine piazza Vittorio, dove nel primo pomeriggio partirà ilcorteo dei movimenti antifascisti che manifesteranno contro il leader leghista Matteo Salvini.

    Una cancellata protetta dai blindati della Polizia divide la piazza da via Napoleone III, dove ha sede Casapound, che oggi pomeriggio sarà in piazza del Popolo con la Lega.
    Il ministro dell'Interno Alfano impiegherà 4.000 uomini delle forze dell'ordine per proteggere la manifestazione di Salvini e Casapound ed i luoghi circostanti per impedire che chi ha voglia di usare la violenza possa interferire.

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  22. http://www.quotidiano.net/lega-roma-salvini-1.714850

    28.2.2015

    Lega e Casa Pound a Roma.

    Previsto l'arrivo di oltre 150 pullman da tutta Italia oltre 4 treni speciali. "Buon viaggio verso Roma a tutti", scrive il segretario federale Salvini.


    Roma- Tremila agenti e 80 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri saranno impiegati nelle manifestazioni previste oggi a Roma. Ieri si è svolta in Questura la riunione operativa, presieduta dal Questore D'Angelo, per la predisposizione dei servizi di sicurezza. Sono scattati già da ieri sera i controlli ai caselli autostradali, stazioni ferroviarie, vie consolari, al centro storico, nelle metropolitane e nelle piazze di ritrovo. Sono già decine i militanti di Casapound che si sono radunati sotto la sede del movimento in via Napoleone III a Roma. È previsto l'arrivo di oltre 150 pullman da tutta Italia nonché 4 treni speciali. 

    CASAPOUND - Il programma, spiega il responsabile culturale di Casapound Adriano Scianca, è di muoversi verso il Pincio, dove ci sarà il raduno nazionale del movimento. Poi da lì si raggiungerà piazza del Popolo per assistere al comizio. "Vengono spesso autorizzati cortei che partono a trenta metri dalla sede di Casapound: c'è un problema di ordine pubblico e non possiamo non farlo notare. È come se i nostri cortei partissero sempre da San Lorenzo. Oggi saremo tra i 5 e i 7 mila", dice il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano. In merito alla possibilità di tensioni con il corteo della sinistra radicale, Adriano Scianca annuncia che "da parte nostra non ci sarà alcuna provocazione. Non credo ci saranno contatti, e andrà tutto nel migliore dei modi. Certo, nel nostro modo di vedere se siamo attaccati non fuggiamo. Ma andrà tutto liscio. Il nostro spirito coincide con quello di Salvini - ha aggiunto - vogliamo condividere la rabbia degli italiani, ma la rabbia tranquilla. Sono altri, mi è sembrato, che fanno di tutto per alzare la tensione". 

    SALVINI - "Buon viaggio verso Roma a tutti gli amici", ha scritto su Facebook il segretario federale della Lega.

    ALFANO - Ci saranno quattromila agenti delle forze di polizia per "proteggere" la manifestazione della Lega e tutelare il suo "diritto a manifestare", ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Salvini ha diritto a manifestare, ciò e' sacro, perché è un importante pezzo della democrazia italiana". "Perciò - ha proseguito il ministro dell'Interno - proteggeremo il suo diritto impiegando 4 mila uomini delle forze dell'ordine, per impedire che chi vuole usare la violenza per interferire contro la manifestazione della Lega non possa poi farlo".

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  23. http://www.noitv.it/2015/02/casapound-contro-il-circo-con-gli-animali-76524/


    CasaPound contro il circo con gli animali a Lucca.

    LUCCA - "Circo: gli animali non si divertono". Questo lo slogan sullo striscione esposto ieri sera nei pressi del circo Moira Orfei (in zona via delle Tagliate) da alcuni militanti de La Foresta Che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia.

     28 febbraio 2015 - 

    “Dopo l’azione di protesta fatta a Livorno – affermano i militanti de La Foresta che Avanza Toscana – interveniamo anche a Lucca per sensibilizzare la popolazione sul tema dei circhi con gli animali; una pratica barbara che educa al cinismo gli spettatori più giovani, facendo perdere la percezione al bambino della reale natura degli animali, inquadrandoli come semplici oggetti di divertimento. Nei circhi gli animali vengono sottoposti a sofferenze e umiliazioni che annientano la loro natura, per non parlare dell’esposizione degli stessi nelle gabbie: un’abitazione crudele e contro la natura stessa degli animali esposti”.

    “Ribadiamo la necessità – continua la nota – che le giunte comunali inizino a vietare il transito dei circhi con animali nelle nostre città. Sarebbe un bel gesto di cultura, che andrebbe a colpire solo quei circhi che di fatto recano sofferenze inaudite agli animali, valorizzando invece l’arte circense senza lo sfruttamento di esseri viventi.La Foresta Che Avanza si batte da anni contro ogni forma di sfruttamento degli animali, carcerati in gabbie minuscole e malnutriti, spesso vittime indifese di speculatori senza scrupoli, e a sostegno di tutte quelle iniziative che contribuiscano alla salvaguardia degli animali stessi, dell’ambiente e di una visione del mondo che rimetta al centro la Natura.

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  24. http://newsgo.it/2015/02/manifestazione-salvini-4mila-agenti-campo-casapound-nessuna-provocazione/


    SABATO, 28 FEBBRAIO 2015


    Manifestazione Matteo Salvini e Lega Nord.


    Manifestazione Salvini, 4mila agenti in campo. Casapound: “Nessuna provocazione”
        
    Saranno quattromila gli agenti di polizia che vigileranno sulla manifestazione da Lega Nord e Fratelli D’Italia-An a Roma contro il governo Renzi. Ad annunciarlo il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine dell’Assemblea nazionale dell’Udc. “Come è noto – ha detto Alfano – non condivido nulla di quello che dice Salvini, ma il suo diritto a manifestare è sacro, perché è un importante pezzo della democrazia italiana. Perciò proteggeremo il suo diritto impiegando 4mila uomini delle forze dell’ordine, per impedire che chi vuole usare la violenza per interferire contro la manifestazione della Lega non possa poi farlo”.

    A far temere tensioni la contromanifestazione che partirà sempre nel pomeriggio a piazza Vittorio e la partecipazione al corteo della Lega di elementi di Casapound. Decine i militanti già sotto la sede del movimento in via Napoleone III. Il programma, spiega il responsabile culturale di CasapoundAdriano Scianca, è di andare verso il Pincio, dove ci sarà il raduno nazionale del movimento. Poi da lì si raggiungerà piazza del Popolo per assistere al comizio. “Vengono spesso autorizzati cortei che partono a trenta metri dalla sede di Casapound: c’è un problema di ordine pubblico e non possiamo non farlo notare. È come se i nostri cortei partissero sempre da San Lorenzo. Oggi saremo tra i 5 e i 7 mila”, dice il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano. Mentre Scianca rassicura: “Da parte nostra non ci sarà alcuna provocazione. Non credo ci saranno contatti, e andrà tutto nel migliore dei modi. Certo, nel nostro modo di vedere se siamo attaccati non fuggiamo. Ma andrà tutto liscio. Il nostro spirito coincide con quello di Salvini, vogliamo condividere la rabbia degli italiani, ma la rabbia tranquilla. Sono altri, mi è sembrato, che fanno di tutto per alzare la tensione”.

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  25. http://m.agi.it/politica/notizie/carroccio_casapound_oggi_a_roma_appare_simbolo_noi_con_salvini-201502281212-pol-rt10030#.VPGx3BAuLqA



    Carroccio-CasaPound in piazza a Roma, spunta sul palco simbolo "Noi con Salvini"

    28 FEB 2015

    (AGI) - Milano- Oltre allo storico simbolo della Lega Nord, con il guerriero Alberto da Giussano e il 'Sole delle Alpi', debutta oggi a Roma, per la prima volta a una manifestazione del Carroccio, il simbolo'Noi con Salvini', la formazione con cui il segretario leghista vuole raccogliere consensi al Centro e al Sud. Entrambi i simboli sono riprodotti, con la stessa grandezza, di fianco alla scritta 'Renzi a casa', sfondo della manifestazione a piazza del Popolo. Sotto il palco - come si vede dalle foto postate sui profili ufficiali del Movimento - lo striscione 'Tornare sicuri, liberi e forti'.
     

    "'Chi ha paura della Lega' e' il titolone in prima pagina.
      Oggi mi tocca comprare Il Giornale. Buon viaggio verso Roma a tutti gli Amici!!!", scrive su Facebook Matteo Salvini nella giornata della manifestazione leghista, e delle annunciate contestazioni, nella Capitale.






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  26. http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-f2731ea4-20e9-49a4-a778-528067e31528.html

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  27. http://m.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/roma_lega_centri_sociali/notizie/1209530.shtml#


    Lega a Roma. Allerta scontri: schierati 4.000 agenti.

    sabato 28 febbraio 2015 08:10

    Roma è blindata, militarizzata da migliaia di poliziotti. L'adunata per i militanti di Matteo Salvini è fissata alle 15 in piazza del Popolo.
    Dopo gli scontri di ieri pomeriggio, l'allerta per oggi è altissima, visto anche il rischio infiltrazioni di violenti segnalato dall'intelligence per entrambe le manifestazioni.
    Città blindata con le grate del g8, ma anche con i vecchi blindati, mandati in pensione qualche anno fa e tornati in piazza per l'occasione. La polizia nelle zone più a rischio ha schierato i cancelli in ferrmo usati per proteggere la zona rossa durante il G8 di Genova, come nei pressi della sede di casapound in via Napoleone III. Anche la stazione Termini è presidiata da decine di agenti con caschi e scudi pronti all'uso. Pattuglie in borghese stanno controllando i caselli autostradali e le arterie di accesso alla città.
    A destare meno preoccupazione è il comizio in piazza del Popolo (anche se - da fonti investigative - è prevista la partecipazione di centinaia di militanti del tifo ultrà di destra) per il quale il leader Salvini ha assicurato: «Non temo incidenti, sarà una bella giornata, lasceremo la piazza più pulita di come l'abbiamo trovata. Sarà una manifestazione educata e civile». Resta in fatto che piazza del Popolo sarà fino al termine del sit-in un obiettivo per eventuali contestatori.

    Un tavolo tecnico, presieduto dal questore di Roma, Nicolò D'Angelo, si è svolto ieri sera in questura per la predisposizione dei servizi. Sono stati illustrati i dettagli del servizio di ordine pubblico nel quale saranno impiegati 4000 agenti nonché 80 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri.

    Il ministro Alfano. Ci saranno quattromila agenti delle forze di polizia per «proteggere» la manifestazione di oggi a Roma della Lega e tutelare il suo «diritto a manifestare», ha confermato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a margine dell'Assemblea nazionale dell'Udc. «Come è noto - ha detto - non condivido nulla di quello che dice Salvini, ma il suo diritto a manifestare è sacro, perchè è un importante pezzo della democrazia italiana». «Perciò - ha proseguito il ministro dell'Interno - proteggeremo il suo diritto impiegando 4 mila uomini delle forze dell'ordine, per impedire che chi vuole usare la violenza per interferire contro la manifestazione della Lega non possa poi farlo».

    Il piano sicurezza. Sono già sotto osservazione da ieri sera i caselli autostradali, le stazioni ferroviarie, le vie consolari, il centro storico, le metropolitane e le piazze di ritrovo. È previsto l'arrivo di oltre 150 pullman da tutta Italia nonché 4 treni speciali. L'attenzione si concentra sullo svolgimento della manifestazione della Lega in piazza del Popolo e del concomitante corteo da Piazza Vittorio fino a Campo dè Fiori transitando per piazza Venezia. Sarà, quindi, agevolato l'afflusso dei manifestanti verso i punti prestabiliti per lo svolgimento delle manifestazioni.


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  28. http://voxnews.info/2015/02/28/papa-contro-le-coop-a-scopo-di-lucro/



    SENTI CHI PARLA. ....E LE COOP COLLEGATE ALLE DIOCESI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ DI LUCRO CON ZINGARI E CLANDESTINI. .???????!!!!!!

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  29. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/28/la-galassia-neo-leghista-dalla-le-pen-a-casa-pound/1100104/



    28 Febbraio 2015

    La galassia neo leghista dalla Le Pen a CasaPound.
    La nuova Lega dimentica la secessione e punta all'unità nazionale. Svolta a destra, con un nuovo think tank firmato Buttafuoco e Fusaro. E conquista la piazza che fu di Giorgio Almirante.

    Andrea Riva

    Matteo Salvini si sta preparando alla attesissima manifestazione di questo pomeriggio. È la manifestazione della nuova Lega, della Lega nazionale più che padana. Della Lega che ha saputo incamerare i voti degli scontenti del M5s e di parte di quella destra che cerca di fare il salto di qualità e di avere un ruolo importante nella politica che conta.
    Una scelta, questa, che ha fatto storcere il naso a parecchi "neofascisti". Come si può stare con un uomo del sistema? E, soprattutto, come si può stare con la Lega? Casa Pound di Iannone e Di Stefano, Fratelli d'Italia e alcuni singoli esponenti di Forza Nuova sono riusciti a rispondere a questi quesiti e, soprattutto, sono riusciti a creare un fronte antieuropeo abbastanza compatto.

    Uno degli ideologi della nuova Lega è il sicilianissimo (e fine intellettuale) Pietrangelo Buttafuoco. Una vita spesa per la destra (prima nel Msi e poi in Alleanza Nazionale). Del suo curriculum, Il Corriere, cita solamente, a mo' di sfottò, "Buttanissima Sicilia", dimenticando però altri dieci titoli, tra saggi e romanzi. C'è poi il filosofo Diego Fusaro, che sta con Putin perché ha letto Marx e tutto il gruppo de Il talebano.
    Tra i partecipanti della manifestazione di oggi c'è anche Marco Pomarici, che dal Nuovo Centro Destra è passato alla Lega e si batte per ricordare degnamente Alberto Sordi a Roma: "È inammissibile che, a dodici anni dalla morte, non venga ricordato nella sua città uno dei maggiori rappresentanti della romanità".
    Infine, ci sono i due politici stranieri di riferimento: Marine Le Pen, che è finalmente riuscita a sdoganare il Front National e a renderlo votabile per la maggioranza dei francesi, senza però edulcorarlo come fece Gianfranco Fini quando trasformò l'Msi in Alleanza Nazionale. E Vladimir Putin, che ha trovato una ottima sponda in Matteo Salvini.
    In piazza anche centinaia di ragazzi e ragazze del movimento giovanile di Forza Italia, Azzurra Libertà.
    Dopo questa carrellata di idee e di uomini, tutti (o quasi) provenienti dal mondo della destra, la scelta di piazza del Popolo a Roma non sembra affatto casuale. Quella è infatti la piazza dove Almirante 
    amava arringare la folla.


    Commenti


    libera pirola
    vogliamo sapere bene di tutti i sabotatori della manifestazione. antagonisti di merda , alfano di mxxxa. con salvini SEMPRE. ...


    michetta
    Ci siamo e ci saremo sempre per SALVINI! Nemmeno per Berlusconi, ci siamo mossi con tanta gioia e speranza! Da Monte Sacro a Piazza del Popolo, anche se trafficata, in un'oretta ci saremo. Siamo tutti con te. GO SALVINI, GO !!!!!!


    gianfranco1966
    un uomo sta venendo verso di noi. la sua figura è sempre piu nitida, piu chiara, non è il semplice politico ma è una persona semplice, umile, normale, è uno di noi. è il nuovo leader del destra-centro, sara il protagonista della scena politica per i prossimi venti anni. il suo nome è matteo salvini.


    Luci60
    questa roma e'aperta solo ai buzzi e compagnia????....Salvini chiudila siamo con te. ...

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  30. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/02/27/camera-aula-vota-su-riconoscimento-stato-palestina.-gentiloni-governo-favorevole_999816d4-7643-461e-bc7a-4bfbead322fe.html




    Commento personale:
    La storia moderna della amministrazione politica palestinese è caratterizzata da scelte antisraeliane con connotazione intollerante fatta di attentati terroristici e di risoluzioni politiche ove si inneggia alla cancellazione dello stato ebraico e la sua annessione da parte degli stati arabi confinanti. Si capisce da ciò che è molto difficile sostenere tali illogiche e genocidiche affermazioni. L'italia non dovrebbe sostenere uno Stato retto da una nomenclatura jihadista. Amen. ..

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  31. http://voxnews.info/2015/02/28/partito-corteo-casapound-verso-piazza-del-popolo-foto/



    Viva Casapound. ....!!!!!


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  32. http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/02/28/lega-piazza-roma-blindata-schierati-mila-uomini-delle-forze-dell-ordine_giDy30nXrW2xw0OAlhEEJK.html


    Lega e Casapound in piazza a Roma, città blindata. Salvini: "Nostre ricette più utili di quelle di Renzi"

    28/02/2015

    Piazza del Popolo si sta riempiendo di militanti della Lega nord e manifestanti. Controlli di sicurezza imponenti all'ingresso della piazza da via del Corso e da piazzale Flaminio per filtrare l'accesso alla piazza dove è appena arrivato il leader del Carroccio, Matteo Salvini, il cui intervento sul palco è previsto attorno alle 18.
    Sul palco, oltre a Salvini, dovrebbero alternarsi gli interventi di esponenti leghisti di primo piano tra i quali il governatore del Veneto, Luca Zaia, quello lombardo, Roberto Maroni, Umberto Bossi e per Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. A partite dalle 15 prenderanno invece la parola sul palco sindaci e alcuni 'esodati'. Non risulta tra gli invitati sul palco il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che nei giorni scorsi era andato in contrasto con i vertici del partito sulla ricandidatura di Luca Zaia alla presidenza della Regione Veneto.
    Nella piazza, colorata di verde e bianco da bandiere e striscioni, spiccano le magliette autografate da Salvini con la scritta 'Renzi a casa!', mantra della manifestazione alla quale sono invitati anche gli esponenti di Casapound, presenti con un presidio circondato dalle bandiere blu del movimento Sovranità, prima gli italiani.
    "Noi oggi lanciamo un progetto aperto a chiunque ci stia ma non sta al governo con Renzi. Quindi Alfano si autoesclude avendo scelto la poltrona" ha dichiarato Matteo Salvini, arrivando in piazza del Popolo.
    "Il sole l'ho chiesto ed è arrivato - ha detto Salvini accolto calorosamente dai tanti militanti in piazza - ora sta arrivando anche tanta gente a riempire la piazza. L'Italia ha bisogno di ricette diverse di quelle di Renzi, che sta svendendo all'Europa gli ultimi pezzi di aziende sane italiane. Le svende all'Europa e alle multinazionali. Noi stiamo con le piccole e medie imprese. Non siamo più intelligenti di altri. Ma penso che le nostre ricette siano più utili agli italiani di quelle di Renzi".
    Alcune centinaia di militanti di Casapound sono partiti in corteo da via Napoleone III diretti a piazza del Popolo. La zona intorno all'Esquilino è blindata e una cancellata, protetta dai blindati della Polizia, divide piazza Vittorio da via Napoleone III dove ha sede Casapound.
    "Non condivido nulla di ciò che dice Matteo Salvini - ha detto il ministro dell'Interno e leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano - ma il suo diritto a manifestare è sacro perché è un pezzo importante della democrazia italiana e dunque proteggeremo questo suo diritto. Per questo impiegheremo4.000 uomini delle forze dell'ordine per proteggere la sua manifestazione, i luoghi e per impedire che chi ha voglia di usare la violenza possa interferire contro la manifestazione della Lega e Casapound.

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  33. http://voxnews.info/2015/02/28/roma-e-con-salvini-imponente-manifestazione-a-piazza-del-popolo-diretta-video/

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  34. http://www.lastampa.it/2015/02/28/italia/politica/salvini-e-casapuond-in-piazza-roma-blindata-46VuL0xHYuyZjkWhDqOADK/pagina.html





    Lega e Casapound in piazza, Roma blindata. Salvini: “E’ una sfida a Renzi in casa sua.


    28/02/2015


    Il corteo di Lega Nord e Casa Pound.Il centro di Roma è blindato in una giornata da bollino rosso. Salvini ha aperto la manifestazione parlando di una sfida a Renzi «in casa sua» e di progetto aperto anche ai delusi di «Renzi e Grillo». 

    Ma facciamo ordine. In piazza del Popolo è in corso la manifestazione della Lega con Fratelli d’Italia e Casapound. E si parte dall’Esquilino proprio perché lì c’è la sede di Casapound, dove resterà un presidio che “contromanifesterà” contro la contromanifestazione. 

    Senza contare che alle 18, nel quartiere Prati, altri di Destra radicale commemorerà Mikis Mantakas, il militante di estrema destra assassinato quarant’anni fa. 

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  35. http://www.corriere.it/politica/15_febbraio_28/roma-piazza-lega-casapound-rischio-scontri-antirazzisti-95dceedc-bf2b-11e4-911e-3d01b106f698.shtml






    Milano, 28 febbraio 2015 10:35




    È il giorno della Lega a Roma. Annunciata da settimane, dalle 15.00 a piazza del Popolo è iniziata la manifestazione del Carroccio contro il governo, per mandare «Renzi a casa». Un appuntamento che segna la volontà dei «lumbard» di caratterizzarsi sempre di più come partito nazionale e del segretario Matteo Salvini di assumere la leadership del centrodestra. Alla manifestazione è presente anche CasaPound. «Che male c’è, fascismo e comunismo sono due categorie del passato», ha commentato Salvini intervenendo a Otto e mezzo.
    Salvini: «Vogliamo andare a governare. L’Italia merita di più»
    Arrivato in piazza del Popolo il segretario della Lega ha detto: «Ambisco a parlare a tutti, anche ai delusi di Renzi e agli ex grillini». Matteo Salvini si è presentato senza felpe né magliette ma solo in camicia bianca. «Non temo disordini. Roma è una città civile, una città stupenda, colorata, arrabbiata ma pacifica». E su Renzi: «Sta svendendo all’Europa gli ultimi pezzi di aziende sane italiane. Le svende all’Europa e alle multinazionali. Noi stiamo - ha proseguito Salvini - con le piccole e medie imprese». 
    In piazza anche Umberto Bossi: «E’ tutto diverso oggi. La classe politica non ha risolto alcun problema», ha detto il senatore che ha confermato i buoni rapporti con Salvini e ha confessato di non avergli suggerito di usare piazza del Popolo per la manifestazione odierna.
    Il corteo dei militanti di CasaPound partito dalla sede nazionale di via Napoleone III all’Esquilino è transitato a Villa Borghese, in piazzale delle Canestre e da qui è arrivato in piazza del Popolo.
    Un’altra manifestazione, organizzata da Forzanuova destra sociale, si tiene in piazza Cola di Rienzo per ricordare Mikis Mantakas.

    A ridosso del palco tantissime le bandiere della Lega nord e gli striscioni con gli slogan cari al popolo del Carroccio. Presenti in piazza del Popolo anche alcuni rappresentanti del movimento “Noi con Salvini” provenienti dalla Sicilia, che hanno esposto anche uno striscione alla destra del palco. L’arrivo dei manifestanti è iniziato dopo le ore 12. La piazza, ormai piena, continua a intonare cori e a invocare la presenza di Salvini sul palco. Una foto di Benito Mussolini, con tanto di divisa nera e braccio alzato nel saluto fascista campeggia su un cartello dei manifestanti leghisti presenti in piazza del Popolo. Sotto la foto del Duce c’è la scritta «Salvini ti aspettavo».

    Quattromila gli agenti dispiegati oggi nelle strade di Roma, a partire dalla mattina, e 80 gli equipaggi del reparto. Piazza del Popolo già venerdì,soprattutto dopo gli incidenti avvenuti in serata, è stata blindata dalle forze dell’ordine e nessuno poteva entrare nell’area, neanche i pedoni.

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  36. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/28/casapound-sfida-la-lega-se-salvini-ha-coraggio-ci-fara-parlare-dal-palco/1100142/


    28 Febbraio 2015

    CasaPound sfida la Lega: "Se Salvini ha coraggio, ci farà parlare dal palco".
    Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound: "Non credo che Salvini si vergogni di noi"

    Luca Romano

    "Se Salvini ha coraggio, ci farà parlare dal palco di Piazza del Popolo". Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, lancia la sfida al leader della Lega Nord in vista della manifestazione romana contro il governo diMatteo Renzi.

    "Giorgia Meloni? Faccia i suoi passi. Più siamo e meglio è. Se anche lei si mettesse in testa di dire che Salvini è il leader da contrapporre a Renzi saremmo più felici tutti", aggiunge il vicepresidente di Casapound spiegando poi che "ancora non sappiamo se parleremo dal palco di piazza del Popolo, non credo che lui si vergogni di noi: ieri sera in tv è stato chiaro, e quando la Gruber ha detto "quelli sono fascisti", lui ha risposto "che problema c'è'".
    Sul rischio di disordini, Di Stefano precisa: "Non abbiamo nessun interesse a creare disordini, e da parte nostra faremo di tutto perché la giornata fili "liscia come l’olio". Saremo angioletti".

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  37. Bellissimo e patriottico corteo di Casapound che pacificamente ed energicamente come sempre si è spostato da via Napoleone 3° a Piazza del Popolo.
    Sono ottimista e ringrazio Salvini che ha avuto le palle di fare quello che in passato nessuno del centrodestra aveva avuto il coraggio virile di fare e cioè includere nel proprio ambito politico anche delle formazioni di Destra Radicale come Casapound il cui elettorato e i cui sostenitori morali sono in netto aumento.
    Viva casapound.

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  38. http://m.repubblica.it/mobile/r/repubblicatv/politica/lega-a-roma-nel-corteo-di-casapound-spuntano-attivisti-di-alba-dorata/193440/192423


    28.2.2015


    Lega a Roma, nel corteo di Casapound spuntano attivisti di Alba Dorata.


    Tra le file dei militanti di Casapound, che in corteo stanno raggiungendo piazza del Popolo per partecipare all'evento della Lega a Roma, sono presenti anche un manipolo di persone provenienti dalla Grecia che esibiscono i simboli del partito neonazista Alba Dorata. "C'e qualche ragazzo greco - conferma il presidente di Casapound Gianluca Iannone - oggi è anche l'anniversario della morte di Mikis Mantakas. Credo che siano venuti qua anche per onorare un loro compatriota". (Video di Francesco Giovannetti)

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  39. http://www.centrometeoitaliano.it/attualita/manifestazione-roma-lega-e-casa-pound-oggi-28-febbraio-2015-percorso-e-orari-25244/?refresh_cens

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  40. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/28/lega-a-roma-corteo-di-casapound-verso-piazza-del-popolo/344642/



    28.2.2015



    Lega a Roma, il corteo di Casapound verso piazza del Popolo

    28 febbraio 2015

    La manifestazione ha sfilato dalla sede di Casapound al quartiere Esquilino fino a Villa Borghese, a pochi passi da piazza del Popolo, luogo del comizio del leader del Carroccio Matteo Salvini.

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  41. http://www.secoloditalia.it/2015/02/i-giovani-entrano-in-piazza-popolo-gigantografia-dei-maro/


    Sabato 28 Febbraio 2015 16:33:12

      

    I giovani entrano in Piazza del Popolo con la gigantografia dei Marò.

    di FRANCO BIANCHINI

    I movimenti di destra sono entrati in Piazza del Popolo in corteo. I militanti sono scesi dal Pincio e si sono uniti alle decine di migliaia sostenitori di Salvini arrivati per la manifestazione contro il governo. In testa al corteo, la gigantografia dei due Marò, Girone e Latorre: “Liberate i nostri soldati”. Dalla piazza è partito un applauso. Non solo la gigantografia dei Marò, anche le bandiere tricolori.Il corteo dei militanti di CasaPound partito dalla sede nazionale di via Napoleone III all’Esquilino è arrivato a Villa Borghese, in piazzale delle Canestre. Qui ad attenderli altri militanti del movimento di destra arrivati con i pullman da più parti d’Italia. Il corteo, senza slogan e con gli striscioni ripiegati, ha raggiunto molto velocemente il punto di incontro vigilato dalle forze dell’ordine che hanno fermato il traffico della città al loro passaggio. Poi i militanti hanno raggiunto Piazza del Popolo per il comizio di Matteo Salvini. Tra i cartelli esposti dai manifestanti alcune grandi insegne blu con lo slogan “Riprendiamoci i nostri soldati” e il logo di “Sovranità”, la formazione appena costituita. Il logo rappresenta tre spighe di grano con il nome del movimento e lo slogan “Prima gli italiani”. I giovani dei vari movimenti di destra hanno portato in piazza anche delle gigantografie con le immagini dei marò, oltre a tantissimi tricolori.
    Nelle strade del centro di Roma i negozi sono rimasti tutti aperti, anche quelli a ridosso di Piazza del Popolo, segno che la tensione creata dai centri sociali non ha funzionato. Ai tavolini dei bar che danno sulla piazza si sono tranquillamente seduti turisti, famiglie e curiosi, che di sicuro non sono stati condizionati dal clima studiato per gettare ombre sulla manifestazione.

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  42. Ore 16:40 del 28.2.2015 inizia a parlare Matteo SALVINI...a piazza del popolo a Roma.....

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  43. http://www.secoloditalia.it/2015/02/padova-sindaco-leghista-fa-sequestrare-gli-incassi-delle-prostitute/


    Sabato 28 Febbraio 2015 16:43:14

      
    A Padova il sindaco leghista fa confiscare gli incassi delle prostitute.

    di CARLOTTA DE BELLIS


    Multa a chi contratta una prestazione sessuale e anche alla “lucciola”, ma soprattutto confisca del denaro dato dal cliente per il rapporto sessuale. E’ quanto prevede l’ordinanza antiprostituzione messa a punto dal sindaco leghista di Padova Flavio Bitonci che potrebbe scattare già lunedì. Oltre ad aver portato da 50 a 500 euro la multa per cliente e prostituta, il provvedimento, per la prima volta, come riportano i giornali locali, include la sanzione accessoria della confisca della somma ricevuta dalla “lucciola” colta sul fatto. Più di qualcuno obietta sulla legittimità di quest’ultima azione. «Dubito fortemente che un’ordinanza sindacale – dice Barbara Maculan, presidente dell’associazione Mimosa che lavora a fianco delle giovani indotte a vendere il proprio corpo – possa prevedere sulla normativa nazionale, la quale, ad oggi, non ritiene che la prostituzione sia un reato».
    Il sindaco Bitonci non è nuovo a provvedimenti che fanno notizia. Nel novembre del 2007, quale sindaco di Cittadella, emanò un’ordinanza che imponeva ai cittadini stranieri l’obbligo di dimostrare di disporre di un reddito minimo per poter richiedere l’iscrizione anagrafica alle liste dei residenti del Comune. Venne considerata la prima ordinanza nel campo della sicurezza pubblica, ed ispiratrice del cosiddetto 
    Decreto Sicurezza dell’allora ministro Roberto Maroni. Per questa ordinanza, che taluni bollarono come razzista e discriminatoria,  Bitonci fu inquisito
    dalla magistratura di Padova che tuttavia, successivamente, procedete all’archiviazione del fascicolo. 

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  44. http://www.secoloditalia.it/2015/02/casapound-al-fianco-di-salvini-insieme-per-dare-voce-alla-gente-che-soffre/



    Sabato 28 Febbraio 2015 16:50:37

      

    CasaPound al fianco di Salvini:
    insieme per dare voce alla gente che soffre.

    di GABRIELE FARRO

    «Siamo in piazza con Matteo Salvini perché nasce un nuovo fronte politico contro il governoRenzi, un fronte composito, con la Lega, con “Noi con Salvini” e con “Sovranità“, la nostra nuova formazione che vuole raccogliere tutti i movimenti sociali e identitari e portarli senza tentennamenti a Salvini, che ha bisogno anche di una destra al suo interno». Così, ai piedi della sede del movimento all’Esquilino, il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano.
    Riguardo al connubio di un movimento fortemente nazionalista come Casapound con la Lega secessionista, Di Stefano ha spiegato che è passato del tempo rispetto a quelle posizioni: «Ormai il percorso di Salvini è chiaro e preciso – ha aggiunto – è andato in tutta Italia a chiedere scusa, a dire che le offese non andavano fatte. Nella Lega è cambiato qualcosa profondamente. Sanno che il Nordnon si salva da solo, ma che bisogna parlare di Nazione e Salvini lo fa. Le sue dichiarazioni sono chiare: “prima gli italiani” e non “prima il Nord”. Il “ragazzo” – ha concluso Di Stefano con riferimento al leader della Lega –  è sincero e ci crede». Se c’erano delle cose da chiarire, insomma, sono state chiarite. Adesso è il momento di passare all’azione e l’azione vede in piazza Casapound accanto alla Lega di Salvini che, in questo modo, dimostra di essere in grado di mettere insieme quello che la Lega di Bossi aveva diviso. E c’è già chi vede in questa prima aggregazione un segnale verde ad intese più grandi e corpose con l’unione di tutto il centrodestra. I botta e risposta tra i vari leader di partito, Alfano escluso, non sarennero dei terremoti, come la sinistra vorrebbe e va auspicando, ma delle semplici scosse di assestamento.

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  45. http://www.secoloditalia.it/2015/02/scuola-supera-le-100mila-firme-la-petizione-contro-la-propaganda-gender/



    Sabato 28 Febbraio 2015 16:57:33

      

    Scuola, supera le 100mila firme la petizione contro la propaganda gender.

    di VALERIA GELSI


    Ha superato quota 100mila firme la petizione contro l’ideologia gender nelle scuole promossa da numerose sigle del mondo associativo. «Mancano pochi giorni al termine della raccolta», ha spiegato il presidente dell’associazione ProVita, Toni Brandi, mentre è stato il membro dell’esecutivo della Onlus,Alessandro Fiore, a chiarire che i promotori contano di chiudere ad almeno 120mila sottoscrizioni.

    Cosa chiede la petizione

    Il testo, rivolto al presidente della Repubblica, alpresidente del Consiglio e al ministro dell’Istruzione, chiede che «i nostri figli possano trovare nella scuola, non ideologie destabilizzanti
    come l’ideologia gender, ma progetti, corsi e strategie educative che permettano uno sviluppo sano della loro personalità, in armonia con la famiglia e con le istanze etiche, rispettosi di tutti e in primis della natura umana». È dunque una risposta «propositiva», come spiegano gli stessi promotori, all’imposizione dell’ideologia gender nelle scuole italiane, a partire da quelle dell’infanzia. «Trovo semplicemente pazzesco che mentre le nostre scuole cadono a pezzi e i nostri figli devono portarsi la carta igienica da casa, il nostro governo consideri una priorità assoluta educare i nostri bambini al gender», ha sottolineato ancora Brandi, invitando a firmare la petizione sul sito dell’associazione.

    Cosa propone l’ideologia gender

    «In molte scuole, e perfino negli asili nido, mediante libretti e altro materiale didattico, con il pretesto della “lotta alla discriminazione”, si insegna ai bambini a negare la naturale differenza sessuale, a identificarsi in qualsiasi “genere”, sia transgender,
    omosessuale o bisessuale, equiparando ogni tipo di “famiglia”, e si vuole normalizzare quasi ogni comportamento sessuale», ricordano le associazioni coinvolte nell’iniziativa, che sono, oltre a ProVita, l’Associazione italiana genitori (Age), l’Associazione italiana genitori scuole cattoliche (Agesc), Giuristi per la vita (GpV) e Movimento per la vita (MpV). In questo modo, spiegano ancora, «si promuove anche una “sessualizzazione precoce” dei nostri bambini, seguendo gli “Standard sull’educazione sessuale in Europa” dell’Organizzazione mondiale della sanità, che stanno già trovando applicazione nelle nostre scuole».

    Quanto ci costa la propaganda gay

    La campagna pro gender in Italia è ormai ampiamente in atto, sostenuta anche con interventi economici importanti da parte delle istituzioni nazionali e locali. ProVita ne ricorda alcuni: i 120mila euro stanziati dalla Regione Lazio, i 425mila messi sul tavolo dal ministero dell’Istruzione e le centinaia di migliaia di budget erogati dagli enti locali della rete Re.a.dy (la Rete nazionale della amministrazioni anti-discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) e da numerosi Comuni, fra i quali le associazioni ricordano Brescia, Empoli e Siena.
     «Consulenti Lgbt entrano nelle scuole con dei questionari per testare il grado di “omofobia”. Inoltre, in Senato vi è una proposta di legge che vuole introdurre l’educazione di genere nelle scuole dal prossimo anno accademico erogando a questo fine 200 milioni di euro> denunciano le associazioni.

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  46. http://www.secoloditalia.it/2015/02/spunta-dossier-dellisis-in-italiano-come-conquisteremo-roma/


    Sabato 28 Febbraio 2015 17:06

      
    Spunta il dossier dell’Isis in italiano: «Ecco come conquisteremo Roma»

    di LAURA FERRARI


    Un documento di 64 pagine attribuibile all’Isis, il primo di una certa importanza (per elaborazione e contenuti) interamente scritto in perfetto italiano. Il testo – scrive il sito Wikilao, che lo ha scovato – circola da quale tempo nei forum online jihadisti ed è essenzialmente uno scritto di propaganda rivolto agli aspiranti terroristi nostrani. Intitolato Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare e firmato Il vostro fratello in Allah, Mehdi, il documento potrebbe essere stato elaborato con la collaborazione di persone legate all’Italia, se non proprio di italiani arruolatisi nell’Isis. È ricco di foto e di grafici e ripropone tutti i temi della propaganda jihadista. «Propagare la conoscenza Islamica, correggere la comprensione della gente sulla religione, chiarire la verità»: sono questi, si legge, «i più importanti obiettivi da raggiungere fissati dalla politica dello Stato Islamico». Il testo contiene cronache propagandistiche della vita nei territori conquistati e amministrati dall’Isis, nei quali, si afferma, «grazie all’applicazione della Sharia e delle punizioni regolate dal Libro di Allah si è instaurata» una «reale sicurezza». I crimini sarebbero calati «in poco tempo» del 90 per cento.
    Vengono illustrate le campagne anti-alcol e anti-fumo, ci sono interviste al “capo della polizia” islamica, al responsabile della produzione del pane e a quello di un ufficio per la protezione dei consumatori. «Lo Stato Islamico è una vera e propria rivoluzione», si aggiunge nella parte che spiega l’introduzione della moneta ufficiale, il dinaro. Il testo non contiene minacce esplicite all’Italia, ma vi è una chiara chiamata alle armi e si evoca la «conquista di Roma»: «Accorri al supporto del Califfato Islamico» che «ha allargato i propri territori… Per grazia di Allah i soldati sotto diretto controllo dello Stato Islamico sono in Algeria, Nigeria, Ciad, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e altri Paesi ancora”. E, sotto una mappa, questa didascalia: «Accorrete Musulmani, questo con il permesso di Allah è il Califfato Islamico che conquisterà Costantinopoli e Roma come Muhammad profetizzò». Alla fine del documento, come ormai consuetudine per gli scritti più strutturati riconducibili all’Isis, compare una lista di consigli concernente materiale da consultare. Tra l’altro anche un video, con traduzione in italiano, relativo alla «distruzione del confine Sykes-Picot», quando «la barriera colonialista dividente Iraq e Siria è stata abbattuta. Un giorno di felicità per i Musulmani in tutto il mondo», si legge nel testo.

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  47. Ore 17:21 del 28.2.2015 finisce il proprio intervento Matteo Salvini a Roma alla manifestazione in piazza del Popolo a Roma ove era presente una delegazione numerosissima di Casapound.
    Grazie

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  48. http://www.giornalettismo.com/archives/1748827/salvini-a-roma-tensione-in-vista-per-la-manifestazione/#/mainpic_71_salvini_a_piazza_del_popolo

    Salvini a Roma: «Renzi telecomandato da Bruxelles». E annuncia gruppo con Marine Le Pen.

    28/02/2015 - Manifestazione della Lega Nord a Piazza del Popolo. Dopo gli scontri di ieri le forze dell'ordine presidiano la città. Casapound attraversa la città per arrivare al comizio di Salvini.

    Finisce in un tripudio di bandiere a Piazza del Popolo. Salvini ha il suo popolo, lo ha messo insieme. E’ un popolo composto da chi si sente in parte abbandonato dallo stato. Da chi crede che l’immigrato sia la causa dei suoi problemi.

    Salvini «Andiamo a smontare Bruxelles, prendiamoci una moneta più equa». Poi finisce attaccando ancora i «Servi di Bruxelles a Roma».
    Salvini annuncia la nascita di un gruppo al Parlamento Europeo con Marine Le Pen.

    17.17 Salvini «Questa piazza è l’inizio. Non mi pongo con quale partito allearmi. Mi pongo il problema di allearmi con 60 milioni di italiani. Certamente non staremo con chi governa con Renzi» (Alfano).

    17.14  Salvini dice «Chi non salta comunista è» la piazza si esalta.

    17.10 Salvini: «Dico grazie a Umberto Bossi, che ci ha svegliato. Dico grazie a Gianfranco Miglio e a Roberto Maroni».

    17.06 Ora un Salvini pacifista, o quasi. Praticamente attacca l’idea di esportare la democrazia, e soprattutto la decisione di essere intervenuti in Libia. Salvini sembra avere rubato un po’ il linguaggio di Grillo, a suon di vaffanculo, parlando ad un elettorato che in parte combacia con quello del comico genovese 

    17.00 Salvini contro i Rom: «Ci vogliono le ruspe contro i campi Rom. Dargli tre mesi per organizzarsi, poi arrivano le ruspe».

    16.58 Salvini ancora contro gli immigrati: «Basta con i mille euro al mese che vengono dati a loro, mentre ai disabili ne vengono dati meno di 330».

    16.55 Ora attacco ad alzo zero contro la Fornero di Salvini: «Vaffanculo alla Fornero». Poi si impegna ad abolire la riforma delle pensioni, mentre la piazza urla «Fornero vaffanculo».

    16.53 Salvini cerca di andare oltre il concetto di destra e sinistra: «Il derby fascisti contro comunisti è da leggere sui libri di scuola».

    16.51 «Questi infami che governano l’Italia telecomandati da Bruxelles»

    16.50 «Pensate quando deve essere difficile fare cultura, cinema sei non sei di sinistra in Italia». Una chiamata alle armi per il mondo della cultura e dello spettacolo non di sinistra da parte di Salvini: vi chiedo un atto di coraggio.

    16.47 Salvini ora parla di «Italie». E’ finito il tempo del Nord contro Sud. Ora è «rispetto delle varie differenze, popoli che stanno insieme nel rispetto reciproco».

    16.45 «I professori nella scuola italiana non parlano delle Foibe». Si, Salvini sta dicendo queste cose. Poi attacca chi voleva far entrare la Turchia in Europa. Intanto continua anche la contro manifestazione dei movimenti.


    16.42 Salvini chiama un bel “vaffa” per Renzi.

    16.41 Salvini inizia attaccando i centri sociali che ieri hanno cercato di impedire la manifestazione, arrivando ad occupare una delle chiese di piazza del Popolo.

    16.40 Tocca a Salvini.

      16.25: Ancora la Meloni, incontenibile in questa sua nuova veste filo-leghista: «Mandiamo Romano Prodi in Libia così gli introduce l’euro e sconfiggiamo l’Isis»; e poi «L’unico Nazareno che rispettiamo è Gesù».

    16.18 A Piazza del Popolo tocca a Giorgia Meloni, romana, leader di Fratelli d’Italia. Già ministro del Governo Berlusconi. Attacca Ignazio Marino, paragonandolo ad una sorta di sventura. Ma lei rifiutò di candidarsi alle elezioni comunali di Roma nel 2013.

    16.13 Ora sul Palco parla Di Stefano, leader di Casapound. Dopo dovrebbe toccare a Salvini.

    15.58 Il corteo di Casapound e’ arrivato in piazza del Popolo, per partecipare alla manifestazione della Lega “#renziacasa”. Alla testa del corteo i militanti del movimento di estrema destra avevano una gigantografia dei due Maro’, Girone e Latorre, con la scritta “liberate i nostri soldati”.

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  49. DI Stefano parla a piazza del popolo a Roma


    http://m.huffpost.com/it/entry/6774546

    Casapound, vicepresidente Di Stefano sul palco di Salvini: "Qua nasce un nuovo fronte politico".

    Salvini è assolutamente l'unico leader da contrapporre a Renzi. Non ce ne sono altri oggi in Italia e dobbiamo sostenerlo con tutte le nostre forze, e sono sicuro che vinceremo". Lo ha detto dal palco della manifestazione della Lega in piazza del Popolo il numero due di CasaPound, Simone Di Stefano.

    "Condividiamo ogni singola parola del progetto di Salvini", ed in particolare "i tre capisaldi: no euro; stop immigrazione, perchè non c'è più posto per nessuno; prima gli italiani, prima degli altri, prima di tutti", ha concluso Di Stefano.

    LA GIORNATA DI CASAPOUND"Siamo in piazza con Matteo Salvini perché nasce un nuovo fronte politico contro il governo Renzi, un fronte composito, con la Lega, con 'Noi con Salvini' e con 'Sovranità', la nostra nuova formazione che vuole raccogliere tutti i movimenti sociali e identitari e portarli senza tentennamenti a Salvini, che ha bisogno anche di una destra al suo interno". Così, ai piedi della sede del movimento all'Esquilino, il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano.

    Riguardo al connubio di un movimento fortemente nazionalista come Casapound con la Lega secessionista, Di Stefano ha spiegato che è passato del tempo rispetto a quelle posizioni: "Ormai il percorso di Salvini é chiaro e preciso - ha aggiunto - è andato in tutta Italia a chiedere scusa, a dire che le offese non andavano fatte. Nella Lega é cambiato qualcosa profondamente. Sanno che il nord non si salva da solo, ma che bisogna parlare di nazione e Salvini lo fa. Ieri sera diceva 'prima gli italiani' e non 'prima il nord'. Il 'ragazzo' è sincero e ci crede", ha concluso.

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  50. Italia agli Italiani !!!! Siamo stufi di assistenziqlismo a coloro che sanno solo delinquere

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    1. Sovranità Prima gli Italiani. ..
      Il 28.2.2015 è una data storica perché inizia un percorso virtuoso che porterà la Destra Radicale ai posti di comando politico come merita e come la gente chiede perché arcistufa del degrado generalizzato.

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  51. http://www.corriere.it/politica/15_febbraio_28/roma-piazza-lega-casapound-rischio-scontri-antirazzisti-95dceedc-bf2b-11e4-911e-3d01b106f698.shtml

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  52. http://voxnews.info/2015/02/28/gli-anti-salvini-insozzano-i-monumenti-di-roma/

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  53. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/28/nella-galassia-di-destra-esordisce-sovranita-con-salvini-contro-la-ue/1100243/


    28 Febbraio 2015

    Nella galassia di destra esordisce "Sovranità": con Salvini contro la Ue.
    A Roma oggi in piazza per la prima volta la costola di CasaPound schierata al fianco del Carroccio per la sovranità economica e monetaria dell'Italia.

    Ivan Francese

    Sono in piazza per la prima volta, i ragazzi di "Sovranità", la prima formazione che raccoglie i"salvinisti" di destra, concentrati soprattutto sulle tematiche monetarie care al Carroccio e alla destra antieuropeista.
    A Roma a fianco della Lega Nord i militanti di "Sovranità" si sono raccolti sotto le bandiere blu con le spighe in oro - un simbolo che forse richiama l'autarchica battaglia per il grano di mussoliniana memoria. La formazione è descritta, soprattutto a Roma, come una costola interna di Casa Pound. Il responsabile di "Sovranità" è infatti Simone Di Stefano, numero due di Casa Pound Italia.
    Gli obiettivi sono chiari: recuperare all'Italia la piena sovranità economica, politica e monetaria. Contro, inutile dirlo, le ingerenze di Bruxelles. Le assonanze con Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono facili da riconoscere. Emblematiche, a tal proposito, le parole di Di Stefano: "Matteo Salvini - ha affermato - è il leader da contrapporre a Renzi e noi lo sosteniamo. Condividiamo ogni singola parola del programma di Salvini, con tre capisaldi: no euro, vogliamo la nostra moneta; secondo: stop immigrazione, non c'è più posto per nessun altro; tre, punto fondamentale, prima gli italiani!".
    Una formazione, quella di "Sovranità", ancora agli esordi, ma da tenere d'occhio nei prossimi mesi".

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  54. http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/28/pegida-marcia-su-roma-con-la-lega-di-salvini-per-difendere-le-identita/1100184/



    28 Febbraio 2015

    Pegida marcia su Roma: "Con la Lega di Salvini per difendere le identità".
    Gli anti-islamici tedeschi nella capitale: "Renzi è la Merkel d'Italia, siamo qui per protestare contro un sistema politico lontano dal popolo"

    Ivan Francese

    Pegida marcia su Roma con Matteo Salvini. Gli anti-islamici tedeschi calano da sopra le Alpi e raggiungono il leader della Lega Nord nella Città Eterna alla manifestazione nazionale contro il governo Renzi.
    I temi comuni sono quelli dell'identità, come spiega in un'intervista all'Ansa Gotz Kubitschek, uno dei capi del movimento patriottico tedesco presenti a Roma. Che tiene a chiarire due o tre punti sull'identità di Pegida: "Siamo un movimento di protesta, vogliamo parlare con ilpopolo e per il popolo. Non possiamo dirci di destra-destra, ma solo con il popolo."
    Per quanto riguarda il rapporto con l'islam, Kubitschek tiene a chiarire che Pegida non "odia" nessuno: "C'è un problema per l'integrazione delle comunità musulmane e soprattutto come islamizzazione intendiamo il radicamento dei radicali islamici nella comunità islamica in Germania che ha portato agli scontri con la popolazione locale - spiega il leader tedesco -Non vuole dire assolutamente andare contro una fede, ma è una battaglia ideologica in merito all' integrazione di una parte della popolazione".
    Quando gli chiedono perché oggi Pegida è in piazza ad una manifestazione contro Renzi, Kubitschek chiarisce: "Renzi è la faccia italiana della Merkel, quindi siamo qui per mandare a casa un sistema politico lontano dal popolo. Siamo qui per capire se con la Lega c'è un'identità comune da difendere insieme."

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  55. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/roma_casapound_lega/notizie/1209674.shtml


    Lega a Roma, Casapound con Salvini: «Il Carroccio è cambiato»

    sabato 28 febbraio 2015


    Non «moriranno leghisti», assicurano, ma di certo almeno per un pò vivranno l'uno accanto all'altro. Intanto manifestano insieme, perchè «nella Lega è cambiato qualcosa, profondamente. Si sono scusati per le offese. Sanno che il nord non si salva da solo ma che bisogna parlare di Nazione. E Salvini lo fa». 
    L'accostamento tra Casapound e Lega, nazionalisti a braccetto con 'padanì, può sembrare dei meno prevedibili. Di certo, quando a Roma devono sfilare migliaia di "antagonisti" per dare l'altolà a Matteo Salvini, è anche potenzialmente esplosivo, specie dopo i tafferugli della vigilia a piazzale Flaminio. Ma alla fine è andata come sia il capo della Lega che i suoi alleati avevano annunciato: nessun contatto con i militanti dei movimenti, tenuti ben separati dalla sede di Casapound da un massiccio (e duplice) cordone di polizia.
    Via Napoleone III, indirizzo del movimento, resa a tenuta stagna da mattina a sera dai blindati di polizia e carabinieri a sbarrare le traverse. A distanza, dietro le barriere, si intravede piazza Vittorio, luogo di raduno degli antagonisti. «Se siamo attaccati non fuggiamo ma sono altri che fanno di tutto per alzare la tensione» spiega un dirigente. Non succede. Il loro corteo diretto al Pincio, dove li aspettano i pullman dei militanti da fuori Roma, è silenzioso e rapido, gli striscioni ripiegati. Poi, i "fascisti del Terzo millennio" sono tutti in piazza del Popolo, con le gigantografie dei Marò, a sostenere il leader lumbard. E con un nuovo simbolo, quello con le tre spighe di "Sovranità", «la nostra nuova formazione - spiega il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano - che vuole raccogliere tutti i movimenti sociali e identitari e portarli senza tentennamenti a Salvini, che ha bisogno anche di una destra al suo interno».
    Per Casapound, che già sostenne la candidatura in Europa di Mario Borghezio, non ci sono dubbi su chi sia l'anti-Renzi. «Se anche Giorgia Meloni si mettesse in testa di dire che Salvini è il leader da contrapporre a Renzi saremmo più felici tutti» aggiunge Di Stefano, stuzzicando in casa la romanissima leader di FdI, mentre la destra antileghista che oggi manifestava in Prati corre su un binario morto:«Preferiscono rimanere residuali: non lo facciano, c'è spazio in questa grande avventura».
    Anche perchè Salvini sa toccare evidentemente le corde giuste: «Ieri sera in tv è stato chiaro: quando la Gruber ha detto "quelli sono fascisti", lui ha risposto "che problema c'è". Non credo si vergogni di noi». E poi «diceva "prima gli italiani" e non "prima il nord"».
    Non ultimo, Casapound non nasconde di sapere che oggi il Carroccio è il carro dei vincitori: «Noi vogliamo vincere, agli altri piace rimanere marginali - afferma senza dubbi Di Stefano - Noi siamo forti della nostra identità, non facciamo un passo indietro. È quello che ci lega alla Repubblica sociale, un percorso che attraverso il Msi arriva a noi». La Fiamma e il Sole delle Alpi mai così vicini: «Ormai il percorso di Salvini è chiaro e preciso - conclude Di Stefano - Il "ragazzo" è sincero e ci crede".

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  56. http://www.iltempo.it/mobile/politica/2015/03/01/cambiare-strada-in-europa-1.1384412




    01/03/2015 07:12

    Cambiare strada in Europa di Marine Le Pen, leader del Front National.

    Ci tenevo a un messaggio di sostegno a quanti si sono radunati a Roma per protestare contro le politiche mortifere portate avanti in Europa. Nei nostri Paesi ci troviamo di fronte a una pletora di leggi sempre meno al servizio dell’interesse del popolo. L’Unione europea ci impone la sua ideologia ibrida che unisce il peggio del socialismo, con la sua miriade di norme vincolanti e di restrizione della libertà, al liberismo più brutale, a base di concorrenza selvaggia. Ancora più grave, ovunque prevalgono gli interessi della casta mondialista a spese di un continente condannato al caos socio-economico. La nostra legittima e sana ribellione democratica, fondata su programmi politici coraggiosi, deve avere la meglio su questa folle sottomissione ai diktat dei tecnocrati di Bruxelles. Le loro politiche di austerità soffocano le nostre economie, fanno impennare la disoccupaziobne e la povertà e uccidono la voglia di fare impresa e di innovare. Affondando sotto il peso di una logica burocratica e di un fisco oppressivo, gli Stati buttano risorse in sprechi insensati con lo scopo dichiarato di salvare l’euro e lasciano i popoli in balìa dei venti tempestosi della mondializzazione selvaggia privati di ricchezza, sovranità e frontiere. Oggi è evidente che la libera circolazione ha aggravato il problema di un’immigrazione di massa che ogni giorno rovina un’armonia conquistata a caro prezzo in seno alle nostre società, mette in pericolo la nostra economia, squilibra i nostri sistemi di protezione sociale e priva i nostri compatrioti degli aiuti necessari. La nostra identità si vede scossa da tutto ciò e la nostra sicurezza diventa un’illusione. Diciamolo, l’immigrazione di massa e il comunitarismo che l’accompagna sono il terreno di reclutamento dei terroristi islamici nei nostri Paesei. Il progetto dell’Ue a Bruxelles si è trasformato nell’Unione sovietica europea, vera prigione dei popoli. Privati del nostro diritto alla moneta, a frontiere protette, al controllo sul nostro bilancio, a leggi votate liberamente da noi, ci stanno riducendo in schiavitù. Per tutte queste ragioni vi chiamo alla libetà, chiedo a tutti voi di mantenere fiducia e coraggio, di guardare all’avvenire con sorrisi e determinazione, di essere fieri di noi stessi, dei nostri paesi, delle nostre battaglie e di fare affidamento sull’energia esemplare e sulla lungimiranza del nostro amico Matteo Salvini per dare inizio alla riscossa.

    Marine Le Pen *

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  57. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/politica/863035/Bella-piazza--ma-non-nostra.html


    L'editoriale della domenica, di Roberto Buonasorte


    Bella piazza, ma non nostra.
    Ieri Salvini ha entusiasmato la manifestazione romana, parlando però più ai suoi che al popolo italiano.

    Tanta economia e poco altro negli interventi che si sono susseguiti sul palco. Manca la destra...



    Parliamoci chiaro, ha fatto un certo effetto ieri osservare piazza del Popolo piena di bandiere della Lega, e mai ci saremmo aspettati di dover attendere l'uomo venuto dal nord per vedere nuovamente invaso quello che per decenni ha  rappresentato il luogo simbolo della destra italiana.
    Una bella piazza dunque, ma non nostra.
    Salvini, così come Renzi, non dobbiamo avere timore di dirlo, è stato abilissimo.
    Ottimo comunicatore, linguaggio semplice e forte, attento alla cura della persona e all'abbigliamento apparentemente trasandato che invece è ricercatissimo, soprattutto nei particolari.
    Anch'esso quindi è un personaggio figlio dei nostri tempi, dove tutto è veloce, e dove in poco tempo questo mondo ti porta alle stelle e con la stessa velocità, se non stai attento, ti rimanda nelle stalle.
    Abbiamo seguito con interesse la manifestazione leghista perché al di là della carica mediatica che le si è data e del tentativo di rovinare tutto da parte di quella teppaglia rossa che comunque non è riuscito, ci interessavano i contenuti.
    Il leader leghista ha certamente entusiasmato i tanti venuti ad ascoltarlo, ma ha parlato molto di economia e poco di valori, mai di programmi, di coalizioni, solo slogan e tanti vaffa, e forse in un momento di grande disperazione, è proprio questo il motivo del suo successo.
    Durante la manifestazione si sono susseguiti molti interventi da parte di rappresentanti delle categorie e di alcuni politici, tra cui quello appassionato ma urlato a squarciagola di Giorgia Meloni.
    Sul palco con Salvini c'era anche l'ex Ministro degli affari esteri del governo Monti, Giulio Terzi di Sant'Agata (oggi in Fratelli d'Italia) imbarazzatissimo quando si è parlato dei Marò...
    E cominciano ad emergere le prime contraddizioni.
    Poi i temi toccati: agricoltura, piccola e media impresa, partite iva al collasso, insomma i temi tanto cari al popolo leghista.
    Non c'è stata invece quella che da più parti si attendeva, la virata cioè verso una linea più attenta ai problemi dell'Italia tutta e non solo verso una parte di essa.
    Chi poi si attendeva da Salvini una benedizione o un segnale alle associazioni o alle tante sigle più o meno fittizie che recentemente hanno tentato di sgomitare per accreditarsi e saltare sul carro di Matteo, torna a casa deluso.
    Salvini ha ripetuto più volte che non è appassionato al dibattito destra - sinistra, per lui sono questioni vecchie e superate.
    A noi invece interessa eccome, se ne saremo capaci, ricostruire un'area di destra.
    Ora lo scrivo.
    Domani voglio dire al Segretario, al direttore, che un pensierino su come ricostruire a destra bisogna farlo...
    Magari l'occasione per parlarne potrebbe essere lunedì 9 a Como, dove si presenta il libro di Alessandro Nardone "La destra che vorrei".

    Una destra sociale e nazionale, attenta ai più deboli e schierata accanto alle forze dell'ordine, una destra pulita e che faccia del sacrificio e della militanza la caratteristica principale di chi vuole affermarsi in politica.
    Una destra che metta in cima alle priorità quelle della sicurezza del cittadino e della certezza della pena.
    Una bella destra, educata e non carrierista, esattamente come piaceva ad Almirante, che non aveva bisogno di dire parolacce per farsi applaudire. Una destra d'Italia e non d'Italie.

    Roberto Buonasorte

    01/03/2015 - 05:50

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    1. Non sarà la tua ma si respirava aria nuova senza scheletri e parole vuote e demagogiche. Chi ci mette la faccia e rischia in prima persona ha ragione. Gli assenti hanno sempre torto...

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  58. http://www.prealpina.it/editoriale/2015/3/1/il-matteo-che-fa-paura/4089360/2011588/



    domenica, 01 marzo 2015 Aggiornato alle 09:00




    Il Matteo che fa paura.
    La manifestazione leghista di ieri a Roma dovrebbe suscitare più di una riflessione all’establishment politico nazionale.
    E, assieme alle riflessioni, anche qualche preoccupazione. Se andiamo oltre il folklore, gli elmi con le corna e i tradizionali simboli, che anche stavolta hanno animato, riproponendo un certo Carroccio prima maniera, il corteo e la kermesse conclusiva in piazza del Popolo non possiamo non intravedere il disagio dei ceti popolari e produttivi, quelli che cercano sponda nei movimenti e nei leader più oltranzisti, che oggi trovano accoglienza nella svolta impressa da Matteo Salvini al partito che fu di Umberto Bossi. Un radicalismo che guarda a destra, non c’è dubbio. Ma banalizzare la questione come una sorta di "deriva lepenista" significherebbe non aver colto, secondo il nostro modesto parere, l’essenza della protesta. Che una volta, ai tempi della segreteria di Bobo Maroni, si sintetizzava nello slogan "Prima il Nord". Oggi, con Salvini, si estende a tutto il Paese, modificandosi, in senso figurato, in "Prima di tutto l’Italia». Non è un caso che le strategie salviniane prendano in considerazione l’approdo della "sua" Lega al Sud. La cosiddetta "questione settentrionale", peraltro clamorosamente irrisolta, è generalizzata, irrompe, con Salvini, al Centro e nel Mezzogiorno. E acchiappa. La sfida a Matteo Renzi è per definizione la sfida agli apparati della politica più becera, alla casta e ai privilegi che la caratterizzano. La richiesta che sale all’unisono è di ottenere subito uno Stato meno opprimente, più leggero, che non colpisca e sfibri i cittadini col fisco e la burocrazia. Vecchi muri da abbattere, che sinora hanno resistito a tutti gli assalti, a Grillo e a Berlusconi. E resistono tutt’ora al giovane premier che prova a demolirli a colpi di riforme, ma incappa in troppe insidie, trabocchetti e lungaggini messe in atto dalla politica politicante. Finendo così per apparire egli stesso inaffidabile. Sfida al governo e all’Europa. Alle sue intransigenze, ai menefreghismi, agli opportunismi delle banche e delle lobby. Fuori dall’Euro, certo, anche se è scontato il fallimento di una simile operazione, che ha in Tsipras il più clamoroso dei precedenti: una cosa sono i proclami in campagna elettorale, un’altra è la pratica. Ma è sempre lì, nella sfiducia verso Bruxelles che l’"altro Matteo" affonda la sua rabbia, interpretando la rabbia collettiva. È lì che sventola la bandiera contro l’immigrazione clandestina e incontrollata, alimentando le paure di tutti noi rispetto al mondo islamico che si agita e produce feroci carnefici in nome di Allah. Un fenomeno da osservare con grande attenzione, questo di Salvini. A differenza di Beppe Grillo non fa spettacolo, agisce. Parla, è vero, alla pancia della gente, ma con un occhio alla politica, occupando gli spazi lasciati liberi a destra dal berlusconismo declinante; pronto, Salvini, a fare pappa e ciccia con chi vede in lui il nuovo, vero leader del centrodestra. Per questo gli va bene persino il neofascismo di Casa Pound e la stretta di mano con la Meloni di Fratelli d’Italia. Che faccia paura ai partiti non c’è dubbio. I sondaggi lo danno già oltre il 15 per cento. Una scalata rapidissima........

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  59. Meglio il saluto romano che non vuole essere una sciocca nostalgia storica ma il richiamo ad ideali di patria e famiglia e Dio e promozione sociale identitaria.
    Non si possono vedere le bandiere FALCE E MARTELLO sfilare per le strade della capitale in spregio a quello che hanno rappresentato e rappresentano tuttora nel mondo e cioè MORTE DISTRUZIONE DISAGGREGAZIONE/SOCIALE E ANTITALIANITA'.

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  60. http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2015/02/28/casapound-con-salvini-perche-carroccio-cambiato_53ec659d-e732-442f-a49a-9777c2c5482c.html




    28 febbraio 2015 13:32

    Casapound: con Salvini perche' Carroccio cambiato

    Parlano vicepresidente Simone Di Stefano e attivista Davide Di Stefano.

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  61. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/28/lega-a-roma-attivisti-casapound-fanno-saluto-romano-fra-applausi-della-piazza/344732/

    1.3.2015

    Commento personale. .


    La Lega di Salvini ha invitato italiani identitari patrioti antieuro e lo ha fatto alla luce del sole ed è sintomo che il nostro Matteo leghista non appartiene ai finti patrioti.
    Altri invece e stupidamente fanno sfilare con loro zingari jihadisti e clandestini spacciatori con cui evidentemente si trovano a loro agio.
    C'è differenza nella scelta e quegli imbecilli se ne pentiranno quando dovranno appecorinarsi a quelle gentaglie...

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  62. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/alfano-siamo-noi-lunica-alternativa-alla-destra-estrema-leghista/1100389/


    Alfano conta come il due di bastoni a briscola di denari.
    Traditore degli elettori e voltagabbana indecente che si mette in mezzo come il prezzemolo ma chi se lo fila? ??
    Eletto coi voti di destra da Giuda Iscariota qual'è si permette di offendere e di bistrattare chi ha illuso con le sue scelte politiche di sinistra....
    Taccia e se si sente qualcuno politicamente faccia una manifestazione in piazza così conteremo quanti saranno ad ascoltarlo......
    Quattro gatti come i finiani. ....prrrrrrrrrrrrrrrr

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  63. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/alfano-siamo-noi-lunica-alternativa-alla-destra-estrema-leghista/1100389/


    1 Marzo 2015

    Alfano: "Siamo noi l'unica alternativa alla destra estrema leghista".
    Il ministro Alfano: "Salvini ce l’ha con me perché sto costruendo un’area moderata che per lui è un ostacolo".

    Nico Di Giuseppe

    "Salvini vuole costruire un’estrema destra forte, ma perdente, ce l’ha con me perché sto costruendo un’area moderata che per lui è un ostacolo. Con le nostre riforme realizziamo i programmi di chi non è del Pd". A dirlo, in una intervista al Messaggero, è il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.
    Che tuona: "Salvini vuole uscire dall’Europa e dall’euro, è contro il Partito popolare europeo (Ppe) e va a braccetto con Le Pen. Noi invece siamo per cambiare l’Europa, dare più poteri a Mario Draghi, più forza al piano Juncker per rendere più solida e robusta la ripresa. E se questo programma va in porto, le chance di Salvini saranno del tutto finite". Sul rapporto con Forza Italia, il leader di Ncd spiega: "Non posso fare pronostici in casa altrui. Ciò che è certo è che noi abbiamo fatto una scelta netta e chiara contro questa brutta destra, che è poi quella prediletta dal Pd perché se risulterà predominante, farà perdere a lungo l’area alternativa alla sinistra. Spero che Berlusconi se ne renda conto".




    Commenti

    silvio50
    sig.alfano lei si è gia costruito una bella poltrona da ministro degli interni, se la tenga e preghi dio che duri il governo, x il resto lasci perdere gli slogan, come fa a parlare di destra se sta con la sinistra, qualcosa non torna le pare? o no!.( non siamo tutti scemi)


    FanteDiPicche
    Che paura! Ha parlato il feroce Saladino!


    plaunad
    Alfano? Ah ah ah ah ah ah ah ah ah !!!


    corvo rosso
    Che senza l'UDC avrebbe il 2%.......


    tonino33
    Ogni volta che vedo il nome di Angelino Alfano leggo la notizia pensando che non e' possibile che scende piu' in basso. Ma invece..


    stenos
    No, non ci credo, roba da non credere. Questo traditore si definisce destra alternativa, dopo averci fatto invadere da migliaia di tagliagole islamici portati gentilmente in Italia a , dopo aver sostenuto leggi filocomuniste di un governo illegittimo, tutto per qualche poltrona. È solo il peggio del peggio degli infami democristiani, la VERSIONE più lurida. Non si azzardi più ad associare la parola DESTRA a lui a ai suoi papponi.


    swiller
    Siamo rovinati.


    giangol
    alf-ano devi andare fuori dai coglioni!!!!!! vattene in africa dallentue risorse, sparisci dall'italia. il tuo posto è in africa insieme ai tuoi fratelli negri


    marcomasiero
    mavaffa Al-fano !!! venduto attaccato alla poltrona vergognati!!!


    vince50
    Prima di sentenziare sulla destra estrema sciacquati la bocca,e poi sparati.Un parassita inutile oltre che dannoso in meno.

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  64. http://www.iltempo.it/mobile/politica/2015/03/01/diamo-voce-all-italia-1.1384337


    01/03/2015 06:44

    Diamo voce all’Italia.

    di Giorgia Meloni

    È stata una bella piazza quella chiamata a raccolta da Matteo Salvini a Roma. Tanta gente giustamente arrabbiata ma civilissima è stata la migliore risposta ai vecchi arnesi dei centri sociali. E in una piazza così non potevo mancare, anche per ricordare che la battaglia per liberare l’Italia da Renzi va di pari passo con quella per liberare Roma dall’allegro chirurgo Marino, il peggior sindaco della storia della città eterna. Stiamo dialogando con Matteo Salvini per costruire un fronte anti-Renzi. Tocca a noi farlo perché purtroppo il resto del centrodestra si è accodato, più o meno esplicitamente, al menestrello di Firenze. Tra noi e la Lega ci sono insopprimibili differenze ma anche tanti temi che ci uniscono. Mi fa piacere che la Lega salviniana stia cercando di darsi una dimensione di partito nazionale, anche se ieri ho sentito parlare di "Italie" e poco di "Italia", di difendere "i nostri" più che di difendere "gli italiani". So che è un processo lungo e non dispero ma finché ci saranno ritrosie su questo tema, sarà evidente a tutti la necessità di ricostruire una grande destra nazionale che quelle parole sacre non abbia timori a pronunciarle. Ora però c'è una priorità: dare voce a quell'Italia di produttori, di lavoratori, di imprenditori, di disoccupati, di persone per bene vessate da un fisco criminale, assediate da immigrazione clandestina e criminalità, soggiogate dall'Europa delle banche e dall'alta finanza amica di Renzi, spaventate dal fondamentalismo alle porte. E allora il prossimo appuntamento del fronte anti-Renzi sarà a Venezia sabato prossimo, 7 marzo, per la manifestazione promossa da Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, con il saluto di Matteo Salvini. Tanta voglia di rappresentare l'Italia che non si è arresa e non si è fatta comprare... e un titolo che da solo rappresenta un programma: Difendiamoci!

    Giorgia Meloni


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  65. http://voxnews.info/2015/03/01/lordinanza-bitonci-colpisce-i-papponi-perderanno-gli-incassi/




    L’ORDINANZA BITONCI COLPISCE I ‘PAPPONI': PERDERANNO GLI INCASSI.

       

     1 MARZO 2015


    PADOVA - Il sindaco Bitonci dichiara guerra a chi sfrutta la disperazione, adottando una nuova ordinanza per sanzionare con una multa di 500 euro i clienti, e le prostitute: è l’unico modo per colpire i papponi.
    Il provvedimento, il primo del genere in Italia, entrerà in vigore a partire da lunedì 2 marzo:
    In tutto il territorio comunale è vietato a chiunque sostare sul suolo pubblico, in luoghi pubblici o aperti al pubblico in atteggiamento che inequivocabilmente connoti l’attività di meretricio. In particolare, è vietata l’attività di prostituzione su strada che, per le circostanze, le modalità e le forme con cui si svolge, offenda la pubblica decenza ovvero turbi il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati.
    In tutto il territorio comunale, è vietato a chiunque, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, arrestare la marcia del veicolo al fine di contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento o intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano palesemente l’attività di prostituzione su strada o che per l’atteggiamento o le modalità comportamentali manifestano comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali.
    Questa la lettera dell’ordinanza padovana. Oltre alla multa di 500 euro, verrà applicata alle prostitute – e quindi ai papponi – la “sanzione accessoria della confisca del denaro corrisposto alla prostituta quale corrispettivo della prestazione sessuale”.
    E’ l’unico modo per colpire i padroni delle schiave.

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  66. http://voxnews.info/2015/03/01/usa-non-siamo-in-grado-di-attaccare-isis-prima-di-ottobre/



    NON C'È FRETTA ANZI DIREI CHE L'ISLAMICO PRESIDENTE ABBRONZATO STA COMPLETANDO LA SUA OPERA DI GENOCIDIO DELLA RAZZA AMERICANA A FAVORE DI QUELLA ARABA.........

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  67. http://m.huffpost.com/it/entry/6774942




    Salvini Day a Roma, in piazza foto di Benito Mussolini: "Ha ereditato il suo spirito. Ci vuole uno che bastoni" .


    28/02/15 15:59

    "Lo spirito di Benito è andato a Salvini. Ci vuole uno che bastoni i furbetti e fermi l'invasione. I sinistroidi e la chiesa mi hanno fatto diventare nazista". È Un signore di Milano che, pur non volendo rivelare il suo nome, espone fiero un cartellone che ritrae Benito Mussolini che fa il saluto fascista e accanto la scritta "Salvini, ti aspettavo!". Si vede anche questo alla manifestazione leghista #RenziaCasa, indetta dal Carroccio in Piazza di Spagna con la partecipazione di Fratelli d'Italia e CasaPound.

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  68. MI ASPETTO UN RESOCONTO UFFICIALE DI CASAPOUND SULLA MANIFESTAZIONE DI IERI 28. 2.2015 A PIAZZA DEL POPOLO A ROMA.
    BUON LAVORO

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  69. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2015/03/01/isis-gb-22-ragazze-fuggite-in-siria_99dea9e3-88d1-49a4-af0f-264a46593180.html



    ANDASSERO VIA DALL'EUROPA A SCHIATTARE ALTROVE TUTTI I SINISTRONZI VENDUTI E NEMICI

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  70. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/libia-navi-italiane-in-azione/1100446/


    1 Marzo 2015

    Libia, navi italiane in azione.
    Tre navi militari italiane salpate alla volta della Libia. La Difesa frena: "Stiamo addestrando i nostri uomini". Gli incursori si posizioneranno a ridosso dalle acque internazionali per monitorare la piattaforma offshore di Sabratha. 

    Sergio Rame

    "Stiamo addestrando le nostre navi e i nostri uomini, solo questo. La nostra attività non ha nulla a che fare con altri scenari". L’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo è il comandante del Gruppo navale impegnato in "Mare aperto", l’esercitazione che prende il via dopo lo stop di Mare Nostrum. Risponde così quando gli si chiede che connessioni vi siano tra questa attività addestrativa e la crisi libica. "Certo, la presenza delle navi in mare significa anche sicurezza, deterrenza e dissuasione", aggiunge l’ammiraglio, mutuando il ragionamento del nuovo capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano. "Ma questo è normale: è come quando si vedono i carabinieri pattugliare le nostre strade". Eppure, anche se quello avviato venerdì al largo della Libia non è un piano di intervento militare, gli assomiglia molto.
    Gli uomini dello Stato islamico che occupavano da tempo la città di Derna, in Cirenaica, l'avrebbero abbandonata improvvisamente ritirandosi in località imprecisate. Le fonti di intelligence che ne parlano non sono state in grado di spiegare il motivo di questi movimenti. Quel che è certo è che la Libia è un vero inferno. Terra di nessuno dove le milizie islamiste, non solo quelle fedeli al califfo Abu Bakr Al Baghdadi, terrorizzano e ammazzano la popolazione locale e minacciano le piattaforme petrolifere dell'Eni. Venerdì scorso la Marina Militare ha avviato le prime manovre navali nel Mediterraneo. I vertici dell’esercito fanno trapelare che le navi in azione sono già tre: il San Giorgio, salpato da Brindisi e ora in rada alla Maddalena dopo una sosta a La Spezia, il Duilio e il Bergamini, un cacciatorpediniere e una fregata, salpate da Taranto e ora in navigazione nel Tirreno. Ma, a breve, potrebbero arrivare a quattro. Durata stimata dell’esercitazione: "Sette-dieci giorni - afferma l’ammiraglio Ribuffo - anche se ancora non c’è certezza".
    Mare Aperto è la prima esercitazione "maggiore" che la Marina Militare svolge dopo circa un anno di fermo dopo il grande impegno, sia economico che di uomini e di mezzi, legato all’operazione Mare Nostrum. "Ora che questo impegno è finito, possiamo riprendere le nostre normali attività addestrative e non sapete quanto ce n’è bisogno - spiega il generale Graziano - dopo un anno di stop riprendere un’attività del genere può destare interesse e fare rumore, ma noi esercitazioni così le abbiamo sempre fatte". Mare Aperto è un’esercitazione ad ampio spettro. Come spiega Ribuffo, gli ambiti addestrativi vanno dalla sicurezza marittima alla difesa aerea e antisommergibile, al contrasto delle attività illegali in mare, in cui si addestrano anche gli incursori di Marina, gli uomini del reggimento San Marco e gli elicotteri imbarcati. Secondo indiscrezioni riportate dalla Stampa, le navi si posizioneranno a ridosso dalle acque internazionali per monitorare la piattaforma offshore di Sabratha che si trova a un'ottantina di chilometri dalle spiagge libiche. Se venisse colpita salterebbe il rifornimento al terminal di Mellitah che triangola con il gasdotto dell’Eni Greenstream. In caso di un attacco militare il personale posto a difesa del gasdotto potrebbe, tuttavia, non bastare. È già successo a metà febbraio quando vennero presi di mira i giacimenti di Mesla e di El-Sarir".

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  71. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/libia-navi-italiane-in-azione/1100446/


    1 Marzo 2015

    Libia, navi italiane in azione.
    Tre navi militari italiane salpate alla volta della Libia. La Difesa frena: "Stiamo addestrando i nostri uomini". Gli incursori si posizioneranno a ridosso dalle acque internazionali per monitorare la piattaforma offshore di Sabratha. 

    Sergio Rame

    "Stiamo addestrando le nostre navi e i nostri uomini, solo questo. La nostra attività non ha nulla a che fare con altri scenari". L’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo è il comandante del Gruppo navale impegnato in "Mare aperto", l’esercitazione che prende il via dopo lo stop di Mare Nostrum...............




    Commenti


    Duka
    Finalmente qualche militare con le palle ha capito e agisce. Basta mettere la nostra MARINA schierata davanti alle coste della Libia per mettere tutti a CUCCIA. Avanti così e lasciate perdere il Gentiloni.


    Memphis35
    Adesso ci mettiamo pure a presidiare le piattaforme petrolifere. Non sarà controproducente nei confronti dei pacifisti a prescindere che potrebbero scorgervi pericolose premesse di una deriva islamofoba?


    chris7
    HAHAHAHAH scommetto che se iniziano a bombardare i jiaidisti verranno subito indagati dai giudici.


    Memphis35
    L'unico uso consentito delle navi, per la nostra marina militare, è quello di trasporto pubblico per i "disperati". Ce lo siamo già dimenticato? Dove finiremo di questo passo...


    oivalaBOMBARDATE.

    BOMBARDATE E RADETE AL SUOLO QUEI BASTARDI!!! W L'ITALIA


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  72. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/lallarme-degli-007-britannici-3mila-potenziali-jihadi-john/1100447/



    ADESSO LI POSSIAMO COMBATTERE ED UCCIDERE SENZA FINIRE NELLE GRINFIE DI BOLDRINI E KYENGE O VENDOLA.
    MA QUANDO QUESTI ASSASSINI DECIDERANNO DI CREARE UN PARTITO POLITICO ISLAMICO IN OGNI STATO EUROPEO ALLORA SI CHE SCOPPIERA' LA GUERRA CIVILE....

    RispondiElimina
  73. http://voxnews.info/2015/03/01/islamici-inviano-lettera-a-senatore-australiano-o-ci-fate-fare-la-moschea-o-ti-decapitiamo/



    INIZIA LA JIHAD VERA E PROPRIA E SI ESTENDERÀ A TUTTO IL MONDO. ..BERGOGLIO LO SAPPIA..!!!!

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  74. http://video.corriere.it/casapound-noi-siamo-mussoliniani-vogliamo-governare-paese-salvini/17b82714-bffe-11e4-9f09-63afc7c38977



    01 marzo 2015

    CasaPound: «Noi siamo mussoliniani e vogliamo governare il Paese con Salvini»



     COMMENTI:


    newmonitor1 marzo 2015 | 18:57
    Non è strano se la fine del fascismo fu dovuto alla concorrenza dei comunisti che si sono sentiti superati dai loro colleghi di sinistra arrivati al governo in Italia. L'occasione è stata la guerra che,una volta perduta, ha riportato alla ribalta il comunismo di stato. Con quali risultati? Appropriarsi del vantaggi economici e politici escludendo i concorrenti...e diventando un partito di privilegiati dai diritti acquisiti. Renzi prova a distribuire le risorse a tutti gli Italiani....ma LORO si opporgono pre privilegiare loro stessi. E sarebbero "comunisti"? Perciò la politica italiana sta ripartendo da ZERO per restituire al POPOLO i diritti perduti (come la scelta dei candidati alla elezioni e i privilegi economici riservati ai "politici" -contro quando disposto dalla Costituzione). SALVINI è una voce nuova nel coro dei politici e non è detto che - proprio per questo-trovi un consenso fra i tanti partiti esistenti che parlano a vanvera non sapendo più che inventare. Renzi resta più SOLO e difficilmente riuscirà a portare a termine un programma trovandosi fra due fuochi critici e un POPOLO messo da parte.


    domino1 marzo 2015 | 18:54
    Sarebbe magnifico, così i sinistroidi sarebbero definitivamente messi all'angolo!

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    Risposte
    1. http://www.dire.it/politica/10615-salvini-roma-comizio-casa-pund-meloni.dire




      Salvini a piazza del Popolo a Roma: Governo telecomandato da Bruxelles e basta rom.

      28-02-2015


      ROMA - "Questi infami che governano dall'Italia telecomandati da Bruxelles ci stanno rubando il futuro". Questo uno dei passaggi più importanti del comizio che Matteo Salvini,  leader della Lega, ha tenuto oggi a Roma in piazza del Popolo. 
      Salvini ha poi attaccato Renzi e Alfano. Il primo lo 'chiama' Salvini, il secondo prorompe spontaneo dalla piazza. Sono due cori, due "vaffanculo" che piazza del Popolo grida rivolta a Matteo Renzi e Angelino Alfano. Appena Salvini dal palco nomina Renzi, la piazza comincia a fischiare. "Ma perché se nomino Renzi dite subito 'vaffanculo'?', domanda ironico il segretario del Carroccio. E subito i parlamentari leghisti sul palco intonano 'Renzi, Renzi, vaffanculo'; la piazza risponde entusiasta. Poco dopo, invece, sono i militanti che spontaneamente si lanciano in un analogo 'Alfano, Alfano, vaffanculo'.
      "Non c'è spazio per i rom in Italia- ha aggiunto Salvini- Con noi ai rom arriva una letterina che dice tra tre mesi si sgombera, tra tre mesi arrivano le ruspe. Vai a fare il rom da un'altra parte. Domani mi arriverà una diffida da palazzo Chigi per aver offeso una minoranza, io mi ci soffio il naso con questa diffida".
      "Mi prendo un impegno- ha concluso Salvini- la legge Fornero la cancelleremo e vaffanculo alla Fornero e a chi l'ha portata al governo".
      Sul palco, poco prima, era salita anche Giorgia Meloni, leader di Fdi. "L'Italia- aveva detto- è nel baratro e Renzi se ne frega perché vuole solo compiacere e ripagare quei poteri che lo hanno piazzato a Palazzo Chigi senza che fosse eletto da nessuno".


      E prima di Meloni aveva parlato anche il leader di Casapound Simone Di Stefano. "Salvini- aveva detto il segretario dei fascisti del terzo millennio- è assolutamente un leader da contrapporre a Renzi, non ce ne sono altri e noi lo sosteniamo. Perchè un romano oggi dovrebbe essere in piazza? Perchè noi condividiamo ogni singola parola del programma di Matteo Salvini. Ci sono 3 capisaldi: no euro; stop immigrazione e prima gli italiani, prima di tutti".
      Un enorme striscione con scritto 'Berlusconi politicamente defunto. Meglio soli' ha sventolato dalla terrazza del Pincio, ben visibile da piazza del Popolo dove e' in corso la manifestazione della Lega Nord.

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  75. Nella tv di stato e delle reti Mediaset e le altre allineate al conformismo piddino hanno dichiarato il pomeriggio del 28.2.2015 che nessuno di Casapound aveva preso la parola e nemmeno hanno ripreso l'intervento del vice presidente Simone Di Stefano che invece ha parlato per parecchi minuti come meritava....FETENTI VENDUTI.

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  76. http://voxnews.info/2015/03/01/non-sa-una-parola-ditaliano-ma-vuole-la-cittadinanza-sindaco-leghista-la-respinge/




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  77. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/03/01/alfano-fi-non-si-sottometta-estremismo_22c3f448-7d0a-433f-8d26-db6436b5b456.html







    COMMENTO PERSONALE

    Senti chi parla? ????
    Ministro dell'interno che nella strana consulta dei mussulmani al Viminale ha subito passivamente il diktat dei fratelli musulmani e compari sostituendo rappresentanti moderati con altri fondamentalisti. E straparla di pericolo della estrema destra italiana ma si appecorina ai coranici jihadisti intolleranti anticristiani.
    Taccia per decoro che è meglio.
    Col suo 0.8% di percentuale di consenso sarebbe bene che si nasconda.
    Gli italiani si sono rotte le palle di lui e lo sostituirebbero col GABIBBO...!!!!!!!

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  78. http://www.wikilao.com/jml2/index.php?option=com_content&view=article&id=822:il-business-della-migrazione-kosovara-3&catid=117:cat-mondo&Itemid=492&lang=it




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  79. http://www.ilvelino.it/it/article/2015/02/28/salvini-renzi-servo-sciocco-di-bruxelles-allislam-maturate-e-poi-riparliamo/d050b43a-3023-40f0-bcb4-d1a578cbe32a/


    Salvini: Renzi "servo sciocco di Bruxelles". All'Islam: maturate e poi riparliamo"
    Nella nostra Italia non c'è spazio per i campi rom". Lo Stato "è strozzino". Alleanza con FI? "Vedremo". Poi il vaffa alla Fornero.

    28 febbraio 2015



    Un attacco al governo ("deve andare a casa"), al premier Renzi ("è il servo sciocco di Bruxelles"), alla riforma Fornero ("la cancelleremo), ai campi rom ("Non c'è spazio per loro"), allo Stato ("che è il primo strozzino e ladro"). Cavalca i temi cari al popolo leghista Matteo Salvini dal palco di Piazza del Popolo, sulla scia dello slogan "Cambiare si può". “Hanno provato in tutti i modi a non far riempire questa piazza" ma da qui "arriva una prova di civiltà e democrazia". "Questa piazza la lasciamo più pulita di come l’abbiamo trovata. Noi stiamo con i poliziotti e con i carabinieri” ha detto ancora. E' un Carroccio arrembante quello che si è radunato a Roma e che guarda a tutta Italia - "ai diversi popoli" che la compongono - che si rivolge a chi "resiste e combatte". Il primo bersaglio è il governo, a partire dal premier: "Renzi è una pedina, è il servo sciocco", è uno strumento nelle mani di chi "senza un nome e un cognome da Bruxelles vuole controllare la vita di ciascuno di voi" e "vuole annientare l'economia italiana". Mentre il leader del Nuovo centro destra Alfano "è un problema per se stesso". E ce ne è anche per gli amministratori locali, come il governatore della Sicilia e il sindaco di Roma: “Crocetta è come Marino, una sciagura naturale. Poveri siciliani che vedono bimbe morire perché l’ambulanza non sa dove andare. Dimettiti e vergognati”, ha scandito Salvini. Poi il suo programma di governo a partire dalla cancellazione della riforma Fornero: "La cancelleremo e vaffa... alla Fornero e a chi l'ha portata al governo", ha detto scaldando gli animi dei militanti. Poi i temi caldi dell'immigrazione e della giustizia: "Non voteremo mai un indulto, uno svuota-carceri, uno sconto di pena. Un'altra legge che cambieremo è quella sull'eccesso di legittima difesa - ha annunciato -. Non esiste un eccesso di legittima difesa. Se entri a casa mia sai che puoi uscire steso. Stai a casa tua e vai a lavorare" ha argomentato. E ancora: “Nella nostra Italia non c’è spazio per i campi rom. Mandiamo a questi signori una letterina: 'Tra tre mesi si sgombera, non puoi più campare a spese degli italiani'. Domani mi arriva una diffida per discriminazione da palazzo Chigi? Io mi ci soffio il naso”, ha assicurato. Quanto all'Islam “ognuno è libero di credere nel dio che vuole. Ma quando la religione diventa legge c’è qualcosa che non va" e, poi rivolgendosi ai "fanatici dell'Islam", ha aggiunto: "Musulmani maturate e poi tra qualche anno ne parliamo”. Infine le alleanze: "Per ora mi alleo con 60 milioni di italiani". Forza Italia? "Vedremo" e la questione dei Marò: “Mandiamo in India Renzi e Alfano e riportiamo a casa i marò".

    RispondiElimina
  80. http://www.lapresse.it/mobile/politica/meloni-se-si-vuole-essere-alternativi-a-renzi-non-si-governa-con-lui-1.667134



    Meloni: Se si vuole essere alternativi a Renzi non si governa con lui

    28 febbraio 2015

    Roma, (LaPresse) - "Se si vuole essere alternativi a Matteo Renzi non si può governare con lui". Così la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, arrivando in piazza del Popolo a Roma per la manifestazione organizzata dalla Lega con CasaPound '#Renziacasa', riferendosi ad Alfano. "Non si può governare con Renzi - ha rimarcato - se si vuole costruire un'alternativa".

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  81. http://www.iltempo.it/multimedia/il-corteo-di-casapound-destinazione-piazza-del-popolo-1.1384137


    28.2.2015

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  82. http://iltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2015/02/28/news/matteo-salvini-sfida-roma-1.10951911


    Lega-CasaPound in piazza, Salvini: "Renzi servo sciocco".

    Il leader leghista nel comizio di piazza del Popolo insulta Renzi e la Fornero. Poi vira sui i temi cari alla Lega: immigrazione, lslam e sovranità monetaria. Imponente lo spiegamento di forze dell'ordine, circa 4 mila gli agenti impegnati.



    28 febbraio 2015

    ROMA. «Cambiare si può», ripete per tre volte Matteo Salvini chiudendo il comizio di piazza del Popolo, con il quale termina la manifestazione della Lega a Roma. «Ce la facciamo, tutti insieme prendiamo il 51% e Renzi va a lavorare, magari per l’azienda di famiglia a cui qualcuno ha pagato i contributi. Vinciamo e Boschi va a lavorare, magari nella banca di cui il padre è vicepresidente e che qualcuno ha tentato di aiutare».

    «Cosa farà Forza Italia? Vedremo, vedremo se staranno all’opposizione o nella maggioranza. Non metto becco nei partiti altrui. Non sono io a porre veti ed a dare lezioni, vedremo cosa decideranno fare e cosa faremo», ha detto Salvini in merito alla alleanza con Forza Italia aggiungendo che «per il momento il mio problema non sono le alleanze, non me lo pongo. Ora provo ad allearmi con 60 milioni di italiani che magari non vanno più a votare». Infine, Salvini ringrazia Roma, «non mi sarei mai aspettato una accoglienza così».

    Il leader della Lega aveva iniziato il suo comizio citando l'eccidio degli armeni attaccando i turchi che «destra e sinistra vorrebbero in Europa». «Questa piazza combatte contro il conformismo e la paura - ha urlato Salvini dal palco - Il problema non è Renzi, lui è una pedina, è il servo sciocco a disposizione di Bruxelles». Per Salvini i giovani non hanno lavoro: «Vaffa... la Fornero dal profondo del cuore».

    Prostitute, sicurezza e tasse. «La prostituzione va regolamentata e tassata, altro che legge Merlin». «Ognuno deve essere libero in casa sua. Sono eternamente riconoscente a Umberto Bossi, così come a Gianfranco Miglio. Ringrazio Roberto Maroni. Quattro barboni volevano non farci fare la manifestazione. Quei quattro barboni andassero a lavorare». «Il primo strozzino che abbiamo in Italia si chiama Equitalia, si chiama Agenzia delle Entrate, si chiama studi di settore».

    Unione europea e Le Pen. «Entro la primavera a Bruxelles nascerà un nuovo gruppo guidato dalla Lega Nord e Marine Le Pen, che farà un mazzo ai burocrati di Bruxelles», ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, chiudendo la manifestazione della Lega Nord in piazza del Popolo. La leader del Front National, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione, ha sottolineato invece come «la nostra è una legittima e sana ribellione democratica contro i tecnocrati di Bruxelles. La nostra identità è scossa e la nostra sicurezza un’illusione a causa dell’immigrazione di massa» ha aggiunto Le Pen, «dobbiamo dare inizio alla riscossa con Matteo Salvini».

    RispondiElimina
  83. http://voxnews.info/2015/03/01/unar-minaccia-politico-smetta-di-chiedere-a-immigrati-di-rispettare-le-regole/




    http://giovannidonzelli.blogspot.it/2014/10/decalogo-del-rispetto-per-gli-immigrati.html?m=1

    RispondiElimina

  84. http://it.blastingnews.com/politica/2015/02/salvini-a-roma-con-casapound-e-fratelli-d-italia-l-unica-alternativa-al-governo-renzi-00287969.html


    28/02/2015

    VALERIO NOVARA

     ............................
    Salvini a Roma con Casapound e Fratelli d'Italia: 'l'unica alternativa al governo Renzi'.
    Ne ha per tutti il leader della Lega, che ha attaccato il governo saltellando al grido di CHI NON SALTA COMUNISTA È.

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  85. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/lultima-sentenza-di-mattarella-pensione-dinvalidita-anche-agli-immigrati-senza-carta-di-soggiorno/1100541/


    1 Marzo 2015

    L'ultima sentenza di Mattarella: pensione d'invalidità anche agli immigrati senza carta di soggiorno.
    Spunta l'ultimo atto di Mattarella da giudice costituzionale: lo Stato deve pagare la pensione di invalidità agli immigrati anche se non hanno la carta di soggiorno.

    Sergio Rame

    "Agli stranieri senza carta di soggiorno, ma legalmente presenti in Italia, non può essere negata la pensione di invalidità, in particolare se questa è grave come la cecità". Tra i firmatari della sentenza numero 22 depositata il 27 febbraio ci sono Sergio Mattarella e Giuliano Amato. Il relatore era Paolo Grossi. La decisione della Corte costituzionale, che risale al 27 gennaio, è l'ultimo "atto" da giudice dellaCorte costituzionale del neo presidente della Repubblica. La chiamata al Quirinale è, infatti, arrivata il 13 gennaio, quattro giorni dopo appunto.
    Come racconta Libero, prima di lasciare la Consulta, Mattarella ha sentenziato che è discriminante (e, quindi, incostituzionale) escludere da prestazioni assistenziali, come l’indennità di accompagnamento, gli immigrati anche quando questi sono sprovvisti della carta di soggiorno, un particolare permesso di soggiorno a tempo indeterminato che può essere richiesto solo da chi possiede un permesso in corso di validità da almeno cinque anni. La Consulta accoglie così il ricorso alla Corte d’appello di Bologna di un pakistano che nel 2009 si era appellato al tribunale di Reggio Emilia per vedersi riconosciuto il diritto alla pensione ed all’indennità di accompagnamento in quanto "cieco civile con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi". L’Inps si era opposto perché, sebbene fosse legalmente in Italia, all'immigrato mancava la carta di soggiorno.
    Con la sentenza firmata anche da Mattarella, la Consulta stabilisce che anche gli immigrati senza la carta di soggiorno hanno non solo diritto alla pensione ma anche alle indennità accessorie. La vicenda apre ora una voragine. Quanti sono, infatti, gli stranieri senza carta di soggiorno, ma legalmente presenti in Italia, che nei prossimi mesi faranno domanda all'Inps per godere della pensione di invalidità? Non solo. C'è, infatti, un atro problemino: non è necessario che sia stata contratta o diagnosticata in Italia. Quanto costerà questo scherzetto alle casse dell'istituto di previdenza? La sentenza potrebbe incidere pesantemente sui conti già traballanti dell’istituto pubblico.



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    giovaneitalia
    Strana questa Italia. manca poco e gli Italiani non avranno la pensione, nel frattempo pero´ l´Italia deve pagare la pensione agli immigrati. Povera Italia e poveri Italiani!


    kayak65
    Se la paga lui nulla in contrario. purtroppo pagheremo ancora noi altro che tram


    tormalinaner
    Gli zingari e li stranieri hanno più diritti di noi italiani e il presidente della repubblica gli da pure ragione, ma chi sta con noi!


    terzino
    il paese del Bengodi, si accomodino


    MelPas
    E i nostri figli sono disoccupati.



    Giorgio5819
    Tanto mica paga lui, altro campione di frocismo col c.lo degli altri.


    Nanuq

    Ma certo, come no e noi lavoriamo.


    Giorgio5819
    Tanto mica paga lui, altro campione di frocismo col c.lo degli altri.


    Giorgio5819
    "ma chi sta con noi!" ? La Lega ! Solo la Lega Nord e la destra radicale....

    RispondiElimina
  86. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/litalia-e-in-balia-del-jihadismo-tra-lupi-solitari-e-imam-radicali/1100556/


    1 Marzo 2015

    L'Italia è in balia del jihadismo tra lupi solitari e imam radicali.
    In Italia almeno 20 imam predicano odio. Dozzine di centri islamici sono impegnati nel proselitismo e nel finanziamento di gruppi terroristici. E ogni giorno aumentano i combattenti che operano nei teatri della jihad. 

    Sergio Rame

    L'Italia non ha subito attacchi terroristici, ma non può considerarsi al sicuro. Basta, tuttavia, tener presente che, ormai da diversi anni, troppiimam predicano odio, dozzine di centri islamici sono impegnati nel proselitismo e nel finanziamento di gruppi terroristici e che il Paese sta esportando combattenti nei teatri della jihad per non stare affatto tranquilli. Nel rapporto di Michele Groppi pubblicato dal Cemiss, il Centro militare di studi strategici del ministero della Difesa, emerge un quadro a dir poco allarmante: gli italiani sono in balia di lupi solitari, cellule dormienti e imam radicali. Da un momento all'altro potrebbe accadere l'inevitabile.
    Il dossier si focalizza sul grado di radicalizzazione della comunità islamica italiana, composta da 1,6 milioni di persone, un terzo degli stranieri presenti, cui si aggiungono circa 70mila convertiti. La metà dei musulmani viene dal Nord Africa, in particolare da Egitto, Tunisia e Marocco. Risiedono principalmente nelle Regioni del Nord. Le province di Milano, Roma, Brescia, Bergamo e Torino contano il maggior numero di residenti provenienti da Paesi musulmani.
    Sono una ventina le organizzazioni principali, più di cento le moschee, 159 i centri islamici, decine le scuole coraniche, tanti i siti internet. "La radicalizzazione della comunità islamica - si legge nel dossier - rappresenta una potenziale seria minaccia". Groppi ha, infatti, evidenziato che visioni radicali hanno penetrato varie moschee ed organizzazioni sociali. In certi casi, l’estremismo si limita alla retorica, ma in altri sostiene attivamente o passivamente ilterrorismo. Alcuni leader sociali e religiosi predicano versioni wahabite e salafite dell'islam, odio razziale, intolleranza religiosa e promozione della jihad attraverso il reclutamento di martiri, fondi ed armi. Complessivamente, le organizzazioni radicali sono quasi una decina, gli imam radicali una ventina e le moschee che hanno mostrato idee radicali 108, sparse in tutto il Paese. I centri più a rischio si trovano a Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Venezia e Genova.
    Undici moschee sono state direttamente o indirettamente coinvolte in inchieste sul terrorismo: a Milano, Cremona, Firenze, Bergamo, Varese, Brescia, Napoli, Vicenza e Roma. Dal 2001 in Italia vi sono stati tredici tentativi e piani d’attacco, sei attacchi effettuati ma non riusciti (cioè con nessuna vittima o danni) e un solo attentato effettuato ma solo parzialmente riuscito (quello del libicoMohammed Game a Milano, nel quale non vi furono vittime ma lo stesso attentatore ed una guardia rimasero feriti).
    "Per anni - prosegue lo studio - l’Italia ha inoltre esportato kamikaze in teatri stranieri di guerra, come Afghanistan, Cecenia e i Balcani". Lo scoppio della guerra in Iraq nel 2003 trasformò l’Italia in uno dei maggiori fornitori di martiri. Moschee e centri islamici furono i principali catalizzatori nel reclutamento. Dal 2001 a oggi, circa 200 persone sono state arrestate con l’accusa di terrorismo: le più numerose a Milano, Napoli e Bologna. Milano è l’epicentro del radicalismo islamico in Italia. La città è sede di moschee radicali come quella di via Quaranta e quella di Gallarate e dell’Istituto culturale islamico di viale Jenner.

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  87. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/01/litalia-e-in-balia-del-jihadismo-tra-lupi-solitari-e-imam-radicali/1100556/


    2 Marzo 2015




    Commenti

    marcomasiero
    state sereni ! abbiamo la Kyenge, Boldrini, Strada con Emergency, (che ci lucra), Vendola, i vescovi venduti, Renzi, AL-fah-no, i centri sociali e tutta la congrega dei sinistrati che hanno ridotto questo paese un BORDELLO !!!


    buri
    siamo in balia di lupi solitari ed iman radicali, ma anche di ministro dell'interno incapace che arriva a negare il pericolo segnalato dai servizi segreti.


    Nanuq
    L'Italia è in balia del jihadismo tra lupi solitari e imam radicali. Dimenticate la razzista Kyenge arrivata dal Congo che vuol emarginare il Popolo Lombardo), il nuovo nostro PdR (com'e possibile che le disgrazie capitino sempre a noi, perché mai un briciolo di fortuna?) che con i nostri soldi vuol dare la pensione agli africani che arrivano sciancati a casa nostra, Il monti che regala miliardi alla banca USA. Ma tutta questa gente non capisce che se la corda si rompe succedono guai? Smidollati d'Italia svegliatevi.


    Loudness
    Per la maggior parte degli italiani il problema non esisterà fino al primo attentato... poi, come per magia, la solfa cambierà.


    lucabilly
    Passo primo: le loro liturgie devono essere fatte in italiano e non in un altra lingua senno` fuori dai coglioni i loro clerici e poi anche proibizione di pregare per la strada. Loro sono pericolosi pertanto devono essere sotto stretto controllo.


    Runasimi
    bisognerebbe rendere pubblici i luoghi e gli imam che predicano l'odio. A me, ad esempio, risulta che a Gardolo alla periferia di Trento ci sia un imam CHE NON HA MAI PRESO LE DISTANZE DAL MASSACRO DELLE TWIN TOWERS DI NEW YORK.


    Alessio2012
    Posso dire la verità? A me fanno più paura i giudici italiani... Almeno questi qua sono diretti... non hanno due facce. Ti vogliono ammazzare, lo sai. I giudici invece tramano alle spalle, usano la plebe sciocca per metterti alla gogna... Peggio della giustizia italiana non c'é crudeltà dell'Isis che tenga.


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  88. L'ISIS VA STERMINATO CON BOMBE A GRAPPOLO..



    http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/02/lisis-dichiara-guerra-a-twitter-a-morte-il-fondatore/1100616/

    2 Marzo 2015

    L'Isis dichiara guerra a Twitter: "A morte il fondatore".
    L'appello Isis ai jihadisti di tutto il mondo: "Colpite Twitter e i suoi interessi in ogni luogo, persona ed edificio, e non lasciate sopravvivere nessun ateo".

    Chiara Sarra

    Ora l'Isis minaccia pure Twitter: il Califfo Abu Bakr al Baghdadi ha infatti lanciato un appello ai jihadisti di tutto il mondo perché uccidano il fondatore e i dipendenti del social network.
    "La vostra guerra virtuale contro di noi ora provocherà una guerra reale contro di voi", si legge in un post in arabo diretto al fondatore di Twitter Jack Dorsey in cui appare la sua foto in un mirino, "Avete iniziato una guerra destinata a fallire. Vi avevamo detto dall’inizio che questa non era la vostra guerra ma non ci avete ascoltato e avete continuato a chiudere i nostri account su Twitter, ma come vedete noi riusciamo sempre a tornare. Ma quando i nostrileoni verranno a togliervi il fiato, allora voi non resusciterete. A tutti i jihadisti individuali nel mondo: colpite Twitter e i suoi interessi in ogni luogo, persona ed edificio, e non lasciate sopravvivere nessun ateo".
    Ieri sera Twitter ha dichiarato che sta collaborando con le forze dell’ordine per verificare l’attendibilità delle minacce: "Il nostro team di sicurezza sta indagando la veridicità di queste minacce con le pertinenti forze di polizia". La presunta minaccia è apparsa su un sito web di pastebin (solitamente usato dai programmatori per archiviare e condividere frammenti ed esempi di codice sorgente) con sede in Polonia.

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  89. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/02/primarie-del-pd-in-campania-vince-il-decaduto-de-luca/1100557/





    ENNESIMO AMMINISTRATORE PUBBLICO SCELTO DALLA CAMORRA..

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  90. http://voxnews.info/2015/03/01/kyenge-vuole-in-galera-chi-non-la-pensa-come-lei/



    Li mortacci sua e di su nonno...

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  91. http://www.zz7.it/lega-nord-corteo-a-roma-nutrito-anche-da-militanti-casapound/




    Lega Nord, corteo a Roma ‘nutrito’ anche da militanti CasaPound.

    1 marzo 2015

    Lega Nord e CasaPound hanno manifestato ieri, a Roma, contro il governo Renzi.
    Alcune delle parole profferite dal leader della Lega Nord Matteo Salvini: “Il problema non è Renzi, lui è una pedina, è il servo sciocco a disposizione di Bruxelles… Renzi è uno strumento di sinistra a disposizione di chi vuole annientare l’economia dell’Italia”.
    Tante persone, a Roma, per ascoltare Salvini. Il corteo dei leghisti è stato ‘nutrito’ anche da numerosi militanti di Casapound.

    Il leader del Carroccio ha ricordato anche l’importanza di Bossi: “Mi ha svegliato e ci ha svegliato, altrimenti stavamo ancora dormendo”.

    RispondiElimina
  92. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/02/niente-paura-leggete-il-corano-ci-troverete-le-radici-del-male/1100643/



    2 Marzo 2015

    Niente paura, leggete il Corano ci troverete le radici del Male.
    Per 56 anni ho creduto che l'islam potesse essere riformabile grazie a musulmani moderati come me. Mi sbagliavo. Il libro sacro è la negazione della civiltà. 

    Magdi Cristiano Allam

    Magdi Allam, editorialista del «Giornale», presenterà stasera a Milano una edizione commentata del Corano che sarà allegata al «Giornale. A intervistarlo il direttore del «Giornale» Alessandro Sallusti. L’incontro dalle ore 21 al Teatro Manzoni di Milano.

    «Allah Akhbar! Allah Akhbar! Ash-hadu an-la ilaha illa Allah, Ash-hadu anna Muhammad-Rasul Allah». «Allah è Grande! Allah è Grande! Testimonio che non c'è altro dio all'infuori di Allah, Testimonio che Maometto è il Messaggero di Allah». Per vent'anni la mia giornata è stata cadenzata dall'adhan, l'appello alla preghiera diffuso dall'alto dei minareti nella mia città natale, Il Cairo, ribattezzata la «Città dai mille minareti». Per 56 anni mi sono impegnato più di altri, da musulmano moderato, ad affermare un «islam moderato» in Italia, aderendo e sostenendo sostanzialmente la tesi del Corano «creato», che per l'ortodossia islamica pecca ahimè di una fragilità teologica che scade nell'eresia. Perché così come il cristianesimo è la religione del Dio che si è fatto Uomo e che s'incarna in Gesù, l'islam è la religione del loro dio Allah che si è fatto testo e che si «incarta» nel Corano dopo essere stato rivelato a Maometto attraverso l'Arcangelo Gabriele. Per i musulmani quindi il Corano è Allah stesso, è della stessa sostanza di Allah, opera increata al pari di Allah, a cui ci si sottomette e che non si può interpretare perché si metterebbe in discussione Allah stesso.

    Per contro, la tesi del Corano «creato», che sottintende che solo Allah è increato, consente l'uso della ragione per entrare nel merito dei contenuti del Corano, che possono essere oggetto di culto da parte della fede ma anche oggetto di valutazione e critica; così come consente la contestualizzazione nel tempo e nello spazio dei versetti rivelati per distinguere ciò che è da considerarsi attuale e lecito da ciò che è invece è da ritenersi prescritto e caduco; ci mette in ultima istanza nella possibilità di poter affermare la dimensione «plurale» dell'islam e, in questo contesto di pluralismo, ci consente di far primeggiare la scelta dell'«islam moderato» che concili la prescrizione coranica con il rispetto dei valori fondanti della nostra comune umanità.

    Per 56 anni ho scelto di battermi in prima persona, costi quel che costi, per affermare la bontà del Corano quale testo sacro dell'islam pur nella denuncia del terrorismo islamico. Nel 2003, dopo aver conosciuto Oriana Fallaci ed aver instaurato con lei un rapporto che, al di là della reciproca stima professionale, della condivisione della denuncia del terrorismo islamico e della pavidità dell'Occidente, si fondava su un affetto sincero e una solida amicizia, tuttavia il nostro rapporto fu turbato dal mio rifiuto di abbandonare l'islam e di concepire che la radice dell'islam risieda nel Corano. Mi sentivo contrariato quando scriveva: «L'islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. È incompatibile col concetto di civiltà». Eppure, all'indomani della mia conversione al cristianesimo il 22 marzo 2008, ho scritto: «Ho dovuto prendere atto che, al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale».

    L'errore in cui incorsi fu di immaginare che l'islam potesse essere riformabile al suo interno grazie all'impegno dei musulmani moderati....................

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  93. C'è gente che crede erroneamente di vedere i sintomi del fascismo solo se vede un capo al balcone con le mani sui fianchi e gli stivaloni... Politici assassinati? oggi non serve più, basta destituirli come successo in Italia, Spagna e Grecia. I politici scelti dai relativi popoli non andavano bene e quindi in un modo o nell'altro sono stati fatti sloggiare. Se poi qualcuno faceva resistenza, qualche strano incidente succede a tutti (ultimi in ordine di tempo il manager della TOTAL che voleva continuare a fare affari con Putin o la casa incendiata a Le Pen che si è salvato per caso). I sindacati non serve chiuderli, sono in linea con le idee europee così come i giornali, tutti allineati. L'oro della Patria, ovvero quello italiano, è già nei forzieri americani da tempo. E se non lo vogliono restituire ai tedeschi figuriamoci agli italiani. In pratica ce l'hanno rubato sotto gli occhi... Per quanto riguarda la guerra, ormai l'italia è sempre immischiata in "missioni di pace" dove non si chiede nemmeno l'opinione pubblica e ora vogliono farci andare a combattere per l'Ucraina filonazista addirittura contro la Russia...e per quanto riguarda il partito, lasciamo perdere, si va al voto tanto per reggere la finzione della democrazia, ma già al lunedì ci sono alleanze e leader diversi. I sintomi di una democrazia scricchiolante ci sono tutti, basta usare il cervello....
    Da qualche anno siamo sotto una dittatura dove la Merkel, Junker e Draghi decidono chi, dove quando e quanto. Da 5 anni non abbiamo un presidente del consiglio eletto da noi, le politiche economiche vengono dall'Europa, le politiche monetarie (nefaste per noi) vengono dall'Europa. Fra poco faremo la fine della Grecia dove mancano le medicine negli ospedali pediatrici ma guai a non pagare le banche (tedesche e francesi) creditrici. Siamo sotto una dittatura peggiore di quella fascista ma la preoccupazione di molti è CasaPound. Siamo un popolo diviso e non ci accorgiamo che il vero nemico ci ha già. La Bossi Fini era una legge equlibrata largamente sabotata dai magistrati che la dovevano applicare. Quando come ministro degli interni c'era Maroni i barconi degli immigrati non arrivavano e i poveracci ostaggi degli scafisti non morivano. Front National è un partito che ha uno slogan vincente perchè ha la forza dell'evidenza. "I francesi prima" . Se dire "gli italiani prima" crea problemi vuol dire che siamo alla frutta...!!!!!!!

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  94. La nostra legittima e sana ribellione deve avere la meglio sui tecnocrati di Bruxelles perché gli Stati europei buttano risorse in spese insensate. la libera circolazione ha gravato sui nostri Paesi e la immigrazione di massa fornisce materiale per il reclutamento dei terroristi islamici.Renzi vuole solo un tg che racconti la sua giornata.Renzi domani mette mano alla Rai, dice che tre Tg sono troppi. Ne basta uno: alle 20 dopo Carosello, che racconta la giornata di Renzi.Questi infami ci stanno rubando la democrazia. Nella nostra Italia non c'è spazio per i campi rom.Nella nostra Italia mandiamo una letterina a questi signori: fra tre mesi ti arrivano le ruspe, organizzati. La casa la compri, fai un mutuo, fai domanda per la casa popolare. Vai a fare il rom da un'altra parte.Se domani mi arriva la diffida antidiscriminazione di Palazzo Chigi mi ci soffio il naso.Se il nemico è quello che taglia le gole, allora ci si allea con Putin. Si è svegliato anche quel frescone di Renzi che è andato in Russia. Le sanzioni sono una cosa demenziale. La Russia è una potenza con cui dialogare e non con cui litigare.

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  95. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/02/il-grande-business-dei-profughi/1100775/


    2.3.2015


    Commenti

    freud1970
    CHE SCHIFO, E MOLTI ITALIANI MUOIONO DI FAME.... GRAZIE POLITICI...DI M.......


    barbara.2000
    signor giornalista , intanto non li chiamo disperati . la gente per bene , prende le armi e difende il suo territorio . chi ha regalato a questi delinquenti 10 mila euro da versare ai mafiosi ? l'unica cosa intelligente , e quando mai i nostri capi sono intelligenti , dovevano caricarli su un barcone e rimandarli indietro . italiani di m...a imparate dall'australia . questi fra un poco comandano ,vedi la kienge che ha rubato i soldi alla sua gente , b orsa di studio , per studiare medicina , cosa mai fatta . si sente forte perché ha divorato i nostri soldati mandati in congo dall' onu ? tutti escrementi , non mi fanno pena , sono dei delinquenti .


    moshe
    Tutto questo, grazie ad un governo di delinquenti a piede libero!

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  96. 2 Marzo 2015


    Annunciato da settimane è il giorno della lega Roma, e da qui a pochi passi dal cuore della politica e dal governo che Matteo Salvini parte all’attacco del premier, l’obiettivo dichiarato dal leader leghista è preparare subito l’alternativa al governo.
    Renzi va scalzato dice, tra i cori della piazza e qualche insulto diretto a Palazzo Chigi, Renzi è uno strumento di sinistra incalza Salvini, a disposizione di chi vuole annientare l’economia dell’Italia, ma leggiamo le parole del leader leghista che dice: ” Renzi è una pedina, Renzi è il servo sciocco, a disposizione di qualcuno che non ha nome e cognome e che da Bruxelles vuole controllare la vita di ciascuno di voi”.
    Oggi comincia un percorso spiega Salvini, ma non solo del centrodestra, parlare a tutti anche ai delusi di Renzi e agli ex grillini è l’obiettivo, quanto alle future alleanze incominciando da Forza Italia deciderò, spiega il leader della lega,quando Forza Italia avrà capito se sta con la maggioranza o con l’opposizione: Dice Salvini ” qua si prepara l’alternativa al governo Renzi evidentemente non con chi governa con Renzi, cosa farà Forza Italia? Lo vedremo non sono io a mettere veti o a dare spiegazioni”.
    In piazza arriva anche messaggio di Marine Le Pen: ” insieme daremo inizio alla riscossa assicura la leader del fronte nazionale francese”.
    Intervento breve ma significativo anche del Vice Presidente di Casapound Simone Di Stefano che ha suggellato con parole nette l'alleanza con Salvini all'interno di "Sovranità Prima gli italiani" nuovo incubatore politico della Destra Italiana.
    Alla platea romana, Salvini poi assicura, vogliamo un’aliquota unica del 15% e dell’immigrazione giusta e controllata, ci batteremo per la difesa dei nostri confini e cancelleremo la legge Fornero e poi conclude dicendo grazie Roma un’accoglienza così non me la sarei mai aspettato.

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  97. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/02/casapound-a-lerner-ti-seguiamo-ma-non-tacchiappiamo-mai/1100683/



    2 Marzo 2015

    Casapound a Lerner: "Ti seguiamo ma non t'acchiappiamo mai".
    Siparietto tra il giornalista e militanti di destra: "Gad, ti seguiamo sempre." Lui ringrazia e quelli replicano: "Ma non ti acchiappiamo mai..."

    Ivan Francese

    Roma, piazza del Popolo. Gad Lerner passeggia godendosi il sole, quando viene avvicinato da un militante di Casa Pound. Che saluta il giornalista: "Ciao Gad sai che ti seguiamo sempre".
    Lui, sorpreso e compiaciuto, risponde cortese: "Grazie". Al che, il ragazzo di destra replica: "Sì, ma non ti acchiappiamo mai". La scena è stata descritta dallo stesso Lerner in un tweet pubblicato anche sul suo blog, con il titolo "Dialoghetto con CasaPound".
    In calce, qualche decina di commenti.C'è anche chi difende CasaPound apprezzandone l'ironia...




    Commenti

    epc
    Poveri sinistrati..... una risata seppellirà pure voi.


    OKprezzogiusto
    Quando la destra ride alle spalle della sinistra. Ogni tanto ci si riesce....anche molto bene. ..direi....

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  98. CACCIARE IL MOSTRO MUSULMANO DALLA NOSTRA TERRA ITALIANA ------- la Penetrazione vigliacca dei Musulmani, attraverso l’immigrazione, è una guerra d’invasione per Invadere la nostra Terra Italiana. IN TUTTO IL MONDO, DOVE ARRIVANO I MUSULMANI, ARRIVA IL MALE IL SANGUE LA MORTE RICORDATE LA TERRA SERBIA DEL KOSOVO. Agli inizi del 1900 in Terra di Kosovo gli Islamici erano appena il 10%. dell’intera popolazione Serba. Nel 1998, durante la guerra in terra di Kosovo, gli albanesi-islamici erano oltre il 90%. dell’intera popolazione. ATTUALMENTE, I SERBI DALLA LORO TERRA DI KOSOVO, SONO STATI MASSACRATI E CACCIATI E TUTTE LE LORO CHIESE E MONASTERI SONO STATI DISTRUTTI DAI MUSULMANI.


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  99. Parlo e scrivo Arabo, conosco bene il Corano e sono archeologo dilettante quindi amo le antichità. Devo purtropo ammettere che ogni buon musulmano ha il dovere religioso (Corano) di distruggere antichi simboli, statue ecc quindi coloro che li distruggono fanno il loro dovere e coloro che non lo fanno sono peccatori. Idem c.s. per la democrazia. Perciò non ci può esser dialogo. O noi o loro.

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  100. Un certo giorno cittadini europei di terza seconda o quinta generazione si alzano si vestono e vanno in medio oriente a combattere con l'ISIS che è quanto di più feroce violento e fanatico l'umanità abbia conosciuto dopo il nazismo il comunismo. Nella mia modesta cultura di uomo occidentale questo mi fa concludere che tra noi e gli islamisti non c'è alcuna possibilità di integrazione. Nessuna.

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  101. Ma io mi chiedo: quando un architetto mussulmano, magari ben integrato qui da noi, ma un po' 'fanatichello', si dovrà trovare nella situazione di restaurare una chiesa con tutte le sue rappresentazioni della tradizione cattolica, con quale atteggiamento le affronterà? Le rispetterà nonostante sia tendenzialmente integralista (ma come può essere?) oppure farà il suo lavoro (perchè quello deve fare), ma con distacco, cercando di nascondere la sua riprovazione verso le immagini cristiane? Rischiamo un brutto lavoro! Forse non esisterà mai un architetto musulmano integralista che restaura una chiesa italiana? Me la saluti l'integrazione nel Paese che ha sempre fatto dell'Architettura sacra la sua carta d'identità!

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  102. Per gli islamici in Europa ci deve essere imposizione di seguire la scuola secondo dettami precisi, altrimenti espulsione, pure per la seconda generazione (senza altra nazionalità). Imposizione della lingua. In moschea si deve parlare la lingua ufficiale dello stato. Diritti delle donne obbligatori. Per il resto, libertà di portare il velo (che copra solo i capelli, non il viso), tranne al lavoro o dove esista un codice di abbigliamento occidentale (se esiste ci sono dei motivi). Apertura culturale verso di loro. Fare un patto SI', con il diavolo, NO.

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    1. Ma no, quando mai l'isis farà un attentato in Europa come dichiara il cugino di Gheddafi esiliato in Egitto....!!!!! Dare ascolto a queste voci, sono sciocchezze. Noi crediamo a Renzi, alla Boldrini, alla Kyenge ed al Papa. E loro dicono che dobbiamo accogliere tutti fraternamente, anche i terroristi. Amen

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  103. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/02/libri-piu-venduti-in-italia-il-corano-al-quinto-posto/1100690/




    PER QUANTO RIGUARDA GLI ITALIANI IDENTITARI VA BENE COME CARTA IGIENICA PER CANI E MAIALI.
    IO SONO SICURO CHE LO HANNO COMPRATO I JIHADISTI CHE MANTENIAMO COI NOSTRI SGHEI E PERTANTO SIAMO DOPPIAMENTE COJONI SE SOPPORTIAMO IN CASA NOSTRA QUESTA FECCIA DISUMANA CHE TAGLIA LE TESTE DEI CRISTIANI.
    IO QUEL LIBRACCIO LO VIETEREI IN QUANDO OFFENDE LA SENSIBILITÀ DEI CATTOLICI CHE SONO LA MAGGIORANZA IN QUESTA ITALIETTA...

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  104. http://voxnews.info/2015/03/02/gino-paoli-e-indisposto-interrogatorio-rinviato/




    Se gli fanno una visita fiscale e lo possono sempre pensare sono sicuro che è assente perchè magari si trova da qualche parte a scassare i timpani con compenso a nero.
    Il nostro grande poeta cantastorie era abituato ad essere intervistato dal solito lecchino di turno della Rai oppure de "La Repubblica" e pertanto trova offensivo di essere interrogato da un semplice sconosciuto giudice che magari non ama la sua musichetta da jukebox....!!!!!!!!

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  105. http://www.secoloditalia.it/2015/03/cose-sovranita-movimento-si-unito-salvini/



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  106. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/da-roma--dal-lazio/862985/Moschea-a-Monteverde--i-romani.html


    2.3.2015


    Moschea a Monteverde, i romani non la vogliono.
    Prima l’Italia ha promosso una petizione sulla vicenda, sottoscritta in poche ore da centinaia di residenti.
     

    La possibile apertura di una nuova moschea nel quartiere di Monteverde, a Roma, sta generando paura e apprensione tra gli abitanti della zona, anche alla luce delle minacce dell’Isis nei confronti dell’Italia.  
    Tanto da spingere il movimento Prima l’Italia a lanciare una petizione sulla vicenda. Malgrado la raccolta firme è iniziata questa mattina, in poche ore oltre trecento residenti hanno sottoscritto l’iniziativa. Un successo, secondo i dirigenti Brian Carelli e Giorgio Ciardi, che “testimonia la grande preoccupazione della cittadinanza”. 
    “Siamo stati i primi a denunciare l’iniziativa con un esposto alla Polizia di Roma Capitale e abbiamo già contattato l’ambasciata del Bangladesh - hanno spiegato gli esponenti di Prima l’Italia - per chiedere una traduzione dei volantini apparsi a Monteverde con cui si chiedono finanziamenti e aiuti per ultimare i lavori della nuova moschea”.
    “Negli ultimi giorni - si legge nel testo della petizione - sono apparsi sui muri del quartiere “Monteverde” dei volantini redatti in lingua straniera, precisamente in bengalese, nei quali si chiede un contributo per la ristrutturazione di un locale sito in Circonvallazione Gianicolense, 223 che viene proposto come luogo di culto islamico; anche se non c’è stata una richiesta di autorizzazione in tal senso presso le autorità preposte, in particolare per utilizzare i locali in questione come centro di preghiera”.
    Prima l’Italia ha poi riportato un sondaggio di un quotidiano, nel quale si evince che “a Roma esisterebbero più di 100 luoghi di culto islamico di cui meno di 50 risultano registrati e autorizzati”.

     

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  107. http://www.secoloditalia.it/2015/03/cose-sovranita-movimento-si-unito-salvini/


    Lunedì 2 Marzo 2015 17:49:14

      

    Ecco cos’è Sovranità, il nuovo movimento che si è unito a Salvini

    di ANNAMARIA GRAVINO


    In piazza sono entrati per ultimi. Non era voluto, ma il risultato è stato un ingresso di forte impatto scenografico: un corteo di oltre cinquemila persone, fitto di bandiere, sceso dalla collina del Pincio e apparso alle spalle del palco di Matteo Salvini, proprio un attimo prima che iniziassero gli interventi. Così Sovranità ha avuto quello che uno dei suoi promotori,Alberto Arrighi, definisce «il suo battesimo di piazza».

    Un movimento «da tenere d’occhio»

    Un battesimo che non è passato inosservato, tanto che alcuni analisti hanno parlato del movimento come di una sigla da tenere d’occhio. Il mandato che Sovranità si è data, del resto, è ambizioso: «Introduce un nuovo modo di leggere gli schieramenti politici: non più destra e sinistra, ma sovranisti e mondialisti», spiega Arrighi, aggiungendo che solo «dei commentatori prezzolati possono parlare della necessità di rivolgersi ai moderati, altrimenti si finisce con gli estremisti». Eppure, il movimento ha una sua identità molto definita,nella quale larga parte ha "CasaPound Italia", che ne è stata tra i fondatori e che, non a caso, ha costituito la massa d’impatto dei cinquemila e più di piazza del Popolo.

    Il rapporto con CasaPound Italia

    «Sovranità è il proseguimento, l’allargamento di un percorso che CasaPound sta compiendo, che altri soggetti condividono e che vede al centro, come dice il nome, il concetto di sovranità, a partire da quella nazionale e monetaria». Da qui anche “l’innamoramento” per Salvini, riconosciuto oggi «come leader naturale» di un percorso politico che si declina sui temi dell’euro, dell’immigrazione, delle politiche per il territorio, della visione nazionale. Quando questa propensione, per qualche motivo, dovesse venire meno, verrebbero meno anche le ragioni dello “stare insieme” in piazza e altrove.

    Quali alleanze?

    «Sovranità non ha nulla a che fare con la spartizioni di spazi di potere», chiarisce Arrighi, rispondendo sul rischio che il movimento possa diventare il trampolino per il carro del possibile vincitore. «Poi gli spazi di potere servono anche a costruire politica e non dirlo sarebbe ipocrita, ma questo è un altro ragionamento», prosegue Arrighi, che esclude la possibilità di «una ricomposizione della destra come era stata pensata negli ultimi vent’anni, dalla nascita di An in poi». «Quello che allora unì oggi è molto inferiore a quello che può dividere», prosegue l’ex esponente di An, sottolineando, per esempio, che «io non ho nulla a che spartire con chi vuole stare all’interno della Nato, dell’Ue, che vuole privilegiare i rapporti con gli Usa rispetto a quelli con la Russia di Putin». E il fatto che il palco di piazza del Popolo è stato condiviso con Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia? «In un grande movimento – conclude Arrighi – c’è spazio per tutti, dipende poi se si riesce a stare sul punto politico».

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  108. http://www.secoloditalia.it/2015/02/casapound-al-fianco-di-salvini-insieme-per-dare-voce-alla-gente-che-soffre/

    Lunedì 2 Marzo 2015 17:55:48

      

    CasaPound al fianco di Salvini: insieme per dare voce alla gente che soffre.

    di GABRIELE FARRO


    «Siamo in piazza con Matteo Salvini perché nasce un nuovo fronte politico contro il governoRenzi, un fronte composito, con la Lega, con “Noi con Salvini” e con “Sovranità“, la nostra nuova formazione che vuole raccogliere tutti i movimenti sociali e identitari e portarli senza tentennamenti a Salvini, che ha bisogno anche di una destra al suo interno». Così, ai piedi della sede del movimento all’Esquilino, il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano.

    La scelta di CasaPound e il cambio di rotta della Lega

    Riguardo al connubio di un movimento fortemente nazionalista come Casapound con la Lega secessionista, Di Stefano ha spiegato che è passato del tempo rispetto a quelle posizioni: «Ormai il percorso di Salvini è chiaro e preciso – ha aggiunto – è andato in tutta Italia a chiedere scusa, a dire che le offese non andavano fatte. Nella Lega è cambiato qualcosa profondamente. Sanno che il Nordnon si salva da solo, ma che bisogna parlare di Nazione e Salvini lo fa. Le sue dichiarazioni sono chiare: “prima gli italiani” e non “prima il Nord”. Il “ragazzo” – ha concluso Di Stefano con riferimento al leader della Lega –  è sincero e ci crede». Se c’erano delle cose da chiarire, insomma, sono state chiarite. Adesso è il momento di passare all’azione e l’azione vede in piazza Casapound accanto alla Lega di Salvini che, in questo modo, dimostra di essere in grado di mettere insieme quello che la Lega di Bossi aveva diviso. E c’è già chi vede in questa prima aggregazione un segnale verde ad intese più grandi e corpose con l’unione di tutto il centrodestra. I botta e risposta tra i vari leader di partito, Alfano escluso, non sarennero dei terremoti, come la sinistra vorrebbe e va auspicando, ma delle semplici scosse di assestamento.

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  109. http://www.secoloditalia.it/2015/03/destra-dispersa-ci-tante-energie-speranze/


    Lunedì 2 Marzo 2015 18:00:11

      

    La destra è dispersa, ci sono ancora tante energie e
    speranze.

    Gennaro Malgieri nel suo sofferto Epitaffio per la destra (romana) che fu, pubblicato sul Tempo e ripreso da Destra .it, ha centrato “il problema” di un mondo umano e politico lacerato, confuso, deluso. Riflettendo sull’evento di Piazza del Popolo — un successo pieno di Salvini e dei suoi alleati — Gennaro ha ricordato ai tanti immemori il peso simbolico di quello splendido frammento di Roma. Piazza del Popolo per milioni d’italiani onesti, liberi è storia e memoria, orgoglio e passione. Bella politica e “Sole che sorgi”.

    La destra, il popolo e il progetto

    Per Malgieri una vicenda terminata, finita. Malamente. Tristemente. Siamo d’accordo. Ma la kermesse salviana ci impone altri ragionamenti. Al di là delle nostalgie —rispettabili ma sterili — e dei destini privati di un personale politico sconfitto, rimane la necessità di immaginare un futuro possibile — dignitoso e, magari, vincente… — per un segmento importante dell’elettorato, quella destra diffusa, popolare e anti oligarchica, nazionale e moderna ingannata e tradita dal ventennio berlusconiano. Si tratta di un giacimento immenso d’energie e speranze, un popolo che non si accontenta della protesta —pittoresca, roboante, retorica —o di simbologie defunte, ma attende finalmente un progetto politico culturale serio per il Paese".

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  110. http://voxnews.info/2015/03/02/prefetto-contro-sindaco-dia-cittadinanza-a-indiana-che-non-conosce-italiano/


    Roba da comiche se non fosse un prefetto della repubblichetta pagato da italiani e appecorinato agli stranieri........!!!!!!!!!!!!!!!

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  111. E’ sufficiente secondo Voi conoscere quell’italiano indispensabile a dire “Sì, No, Ho fame, Datemi una casa popolare, Voglio un lavoro” per diventare cittadino italiano? La risposta è No! E’ sufficiente secondo Voi conoscere il nome dei sette Re di Roma per diventare cittadino italiano? La risposta è ancora NO! La cittadinanza deve essere una conquista e non una concessione “missionaria” o addirittura “strumentale”. Ma essere cittadini italiani significa essere legati alla propria Terra. Un legame d’amore che unisce ogni uomo alla terra in cui è nato ed è cresciuto. Il Nostro suolo è infatti la terra dei padri, la terra in cui i padri hanno generato i figli. Una terra madre, una terra genitrice e nutrice, che alleva e nutre i suoi figli nel corpo e nello spirito. Non si è cittadini italiani solo per la lingua che si parla e per la cultura in cui ci si è formati; siamo cittadini italiani perché siamo legati alla nostra Terra da profonde tradizioni, da ricordi e da speranze. E’ inconcepibile vedere barattare l’Italia per una manciata di voti. Difendiamo le nostre radici, la nostra identità e le nostre tradizioni, salvaguardiamo il nostro patrimonio storico e culturale.

     

     ·

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  112. http://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/intervista-simone-di-stefano-manifestazione-lega-casapound-18136/


    2.3.2015


    Di Stefano: “Siamo l’anima d’acciaio della nazione”

    Roma--“Sabato in piazza c’erano numeri esorbitanti, è nato un nuovo fronte politico anti-Renzi”. Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, parla così della manifestazione di sabato, a cui Cpi ha partecipato sotto le insegne di Sovranità, un progetto in cui, dice, “la guerra civile è finita, non si parla di storia. Ma CasaPound resta l’anima d’acciaio di questa nazione”.
    Facciamo un bilancio della giornata di sabato, cominciando magari dai numeri.
    Il bilancio quantitativo è formidabile. Noi, come sovranità, eravamo tantissimi, ci sono immagini in cui si vede che la coda del nostro corteo sta ancora al Pincio mentre la testa sta entrando in piazza del Popolo. E anche la piazza leghista aveva numeri esorbitanti.
    Il bilancio politico, invece, cosa ci dice?
    Il bilancio politico è che nasce un nuovo fronte politico che molto difficilmente potrà legarsi ancora con i vari Berlusconi, Fitto, Alfano, Passera etc. Peraltro la cosa non è neanche necessaria, legge elettorale alla mano, dato che l’Italicum assegna un premio di maggioranza alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra le due liste più votate per l’assegnazione del premio. Quindi Salvini può benissimo arrivare secondo e poi sfidare Renzi senza che sia necessario mettere insieme tutti i famosi “moderati”.
    I giornali hanno puntato molto sulla presenza di CasaPound e Sovranità, anche per mettere in difficoltà Salvini (che in verità non si è scomposto più di tanto)…
    CasaPound Italia partecipa in maniera forte a Sovranità, un progetto politico al cui interno la guerra civile è finita, nel senso che non si parla di storia, si tratta di un progetto aperto a qualsiasi identità sovranista. C’è la mia identità, che viene dalla Rsi e attraversa tutto ciò che è venuto dopo, dal Msi agli anni ’70, ma siamo aperti anche a chi venga da altre storie, a patto che non ci chieda di sputare sui nostri morti, cosa che finora nessuno ha fatto. Accanto a Sovranità, Cpi resta peraltro in piena attività come esperienza militante e metapolitica. CasaPound è l’anima d’acciaio della nazione.
    Il Fatto quotidiano ha pubblicato un video in cui si vede chiaramente che alcuni militanti leghisti vi fanno il saluto romano, anche se poi ha titolato al contrario, come se fosse Sovranità che ha salutato romanamente la folla leghista…
    È vero, come è vero che c’era, sì, un cartello con Mussolini, ma a tenerlo era un anziano militante leghista. Checché ne pensino il Fatto e Repubblica, nel popolo italiano resta un grande apprezzamento per l’opera di Mussolini. Le persone che vivono nelle città fondate dal Duce o che prendono il Tfr sapendo chi gliel’ha dato non possono che ricordare con affetto quell’epoca. Ovviamente voglio precisare che, appunto, noi non abbiamo fatto saluti romani, sono i leghisti che li hanno fatti a noi e la cosa non ci è certo dispiaciuta. Solo che per noi quel saluto ha un valore sacrale e preferiamo farlo solo in alcune occasioni rituali, come quando salutiamo i nostri caduti.

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  113. La Destra radicale europea sta vivendo un momento di grande rilancio popolare e ormai la gente per bene ha capito che la presunta minaccia di rigurgiti totalitari è sventolata artatamente dalla lobby cattocomunista per spaventare gli indecisi e i deboli.
    La presenza in piazza in maniera preponderante di Casapound nonché la partecipazione di altre formazioni di destra come Forzanuova nonché Pegida tedesca nonché Bloc Identitaire francese nonché Front National della Marine Le Pen con un suo video/saluto costituisce l'inizio di una nuova epoca in cui la Destra Radicale avra un ruolo attivo nella vita politica nazionale col plauso di tutti gli italiani che vogliono ritornare ad essere al centro degli interessi volendo anche stoppare la troika euro mondiale nonché l'invasione organizzata di clandestini delinquenti coccolati da coop mafiose alla Buzzi/Casamonica/diocesi cattoliche.

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  114. La Destra radicale sale sul palco di piazza del popolo e riceve ovazioni dalle migliaia di presenti alla famosa giornata del sabato 28 febbraio 2015 a Roma.
    La estrema sinistra antagonista continua a sfasciare vetrine e aggredire poliziotti ed inermi cittadini nonché ad occupare sacrilegamente chiese cattoliche ma non moschee jihadiste antitaliane.

    Grazie a Cpi che con migliaia di attivisti arrivati da tutta Italia nell'ambito di SOVRANITÀ PRIMA GLI ITALIANI ha dato un calcio in faccia a chi li vorrebbe emarginati per supposta ma falsa attività
    antidemocratica ed invece riceve applausi scroscianti dai cittadini specie al momento dell'intervento dal palco gigantesco del Vice/presidente Simone DI STEFANO che sinteticamente ha illustrato il programma politico.

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  115. http://www.linkiesta.it/casa-pound-lega

    03 Marzo 2015


    CasaPound fa paura, ma i suoi voti piacciono a tutti

    Nel 2006 erano candidati dalla Fiamma con la Casa delle Libertà. A Verona eletti nelle liste Tosi.

    Marco Sarti

    I militanti di CasaPound fanno paura, ma solo se si alleano con la Lega Nord di Matteo Salvini. Dopo la manifestazione di Piazza del Popolo, nel centrodestra ormai nessuno nasconde i timori.......... Strano che nessuno si era preoccupato quando CasaPound venne candidata assieme alla Casa delle Libertà. Era il 2006. Gli stessi dirigenti del movimento di estrema destra che sabato scorso sono scesi in piazza con Matteo Salvini erano stati inseriti, da indipendenti, nelle liste della Fiamma Tricolore. Alleata di Forza Italia nella sfortunata competizione elettorale vinta dall’Unione di Romano Prodi. E che dire del sindaco di Verona Flavio Tosi? A un passo dalla rottura con il segretario federale, pronto a candidarsi in Veneto in alternativa al governatore uscente Luca Zaia, oggi si stupisce anche lui della deriva estremista di Salvini: «Per rappresentare il centrodestra non puoi esprimerne solo una parte». Eppure lo stesso rappresentante veronese di CasaPound è un consigliere circoscrizionale della sua città. Si chiama Marcello Ruffo, ha trent’anni. Candidato, ed eletto, proprio nella lista civica del sindaco leghista. 
    Se il comizio di sabato scorso a Roma è stata la consacrazione di Matteo Salvini, protagonista indiscusso della manifestazione, l’attenzione di giornali e politica ha finito per concentrarsi anche, soprattutto, sui “fascisti del terzo millennio”. Li hanno raccontati incuriositi tanti cronisti inviati a Piazza del Popolo. Li hanno intervistati, ripresi, fotografati. Alla fine tanta visibilità forse non se l’aspettavano neppure i militanti del movimento di estrema destra.....................
    Casapound è una realtà attiva ormai da anni in tutta Italia. Nel 2003 l’organizzazione diventa celebre grazie all’occupazione dello storico palazzo di Via Napoleone III, vicino alla stazione Termini di Roma, oggi sede di un centro sociale di estrema destra e di una web radio. Ma Casapound è anche un radicato movimento politico, presente già da qualche anno alle principali competizioni elettorali. Il volto noto di CasaPound è quello di Simone Di Stefano, il vicepresidente. Qualche giorno fa è stato lui a salire sul palco di Piazza del Popolo, prendendo la parola prima di Matteo Salvini. Sempre presente alle iniziative elettorali del leghista Mario Borghezio durante la recente campagna per le Europee, Di Stefano è stato candidato premier alle ultime Politiche e aspirante sindaco alle ultime Comunali di Roma.......
    IL Vicepresidente di CasaPound si era candidato alle Politiche anche nel 2006. All’epoca i “fascisti del terzo millennio” corrono da indipendenti nelle liste della Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli, alleati di Silvio Berlusconi nella Casa della Libertà. Sono le prime elezioni in Italia con il Porcellum. Spinti dalla nuova legge elettorale, i candidati a Palazzo Chigi cercano costruire coalizioni politiche più ampie possibile. Mentre a sinistra nasce l’Unione, il centrodestra si presenta con Forza Italia, Lega, Alleanza Nazionale, Udc. A sostegno di Berlusconi ci sono anche il Movimento No Euro, i Pensionati uniti, il Partito liberale italiano, il nuovo Psi-Dc per le Autonomie. E nonostante qualche polemica interna sui “candidati impresentabili”, vengono coinvolti nell’intesa anche il cartello Alternativa sociale di Alessandra Mussolini, di cui fanno parte il Fronte Nazionale di Adriano Tilgher e Forza Nuova. E la Fiamma Tricolore, dove sono confluiti i dirigenti di CasaPound.
    E sì che in quell’occasione la campagna elettorale di CasaPound era stata molto più esplicita di oggi. Pochi giorni fa a Piazza del Popolo Simone di Stefano ha presentato il nuovo logo politico del movimento: "Sovranità”. Al posto della tartaruga, simbolo delle occupazioni a scopo abitativo, tre spighe gialle su sfondo blu e uno slogan accattivante: “Prima gli italiani”.......................

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  116. http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/277766

    Tuesday, March 03, 2015

    Forza Nuova, Ravenna: trampolino di lancio per l’ISIS.

    “Controlli ignorati, i tagliagole passano inosservati”. Recita cosi lo striscione appeso sul muro della Prefettura  dalla sezione ravennate di Forza Nuova nella notte di lunedì 23 febbraio.
    “Affermare che i controlli messi in atto da parte delle forze dell ordine per contrastare criminalità ed immigrazione sono scadenti non è reale; possiamo affermare con certezza che questi controlli sono pressoché inesistenti!” sostiene la segreteria provinciale.
    ” In uno Stato invaso quotidianamente da orde incontrollabili di extracomunitari che approdano sulle nostre coste per poi essere “smistati” nelle nostre città, i pochi e superficiali controlli non servono a nulla soprattutto in questo particolare momento ove la minaccia da parte dell ISIS incombe sulla nostra Nazione”. Parla la responsabile provinciale Desideria Raggi  “proprio a Ravenna, città solidale e pro integrazione, son risieduti e transitati due personaggi combattenti ISIS. Coincidenza, buona fede da parte delle istituzioni che non hanno messo in atto adeguati controlli o addirittura una sorta di “cecità temporanea” fregandosene chi realmente risiede e passa per Ravenna? Di fatto non possiamo far finta di nulla, non possiamo accontentarci della solita  storiella del bravo ragazzo, lavoratore integrato ottimamente nella nostra società che ad un certo punto viene assalito dal fanatismo islamico  arruolandosi e diventando un combattente di quello che non è altro che una “creatura” israelo- americana denominata ISIS”.
    Tutto questo accade nella città ove da pochi anni è sorta una moschea nella quale si potrebbe insegnare la loro fede basata sull odio della cultura occidentale e sull odio verso gli infedeli diventato cosi un centro di reclutamento per terroristi.

    Ufficio stampa Forza Nuova Ravenna

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  117. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/08/due-uomini-incriminati-per-lomicidio-nemtsov-sospetto-si-fa-saltare/1102844/


    8 Marzo 2015

    Due uomini incriminati per l'omicidio Nemtsov. "Sospetto si fa saltare".
    Sono stati fermati nell'Inguscezia. Uno dei due sarebbe il fratello minore di un uomo fermato ieri.

    Lucio Di Marzo

    Salgono a quattro le persone fermate in Russia, sospettate di un coinvolgimento nell'omicidio dell'oppositore Boris Nemtsov.
    Dopo l'annuncio dell'identificazione dei primi sospetti, Anzor Kubashev e Zaur Dadayev, entrambi di origini caucasiche, nella notte sono state messe in manette altre due persone, fermate nella Repubblica dell'Inguscezia. Una sarebbe il fratello minore di Gubashev.
    Incriminati per i fatti sono al momento soltanto Kubashev e Dadayev. Un portavoce del tribunale ha chiarito che la posizione degli altri sospettati sarà valutata da un secondo giudice.
    Non ci sono al momento certezze, ma la televisione di Stato di Mosca ha annunciato che non si può escludere che Kubashev e Dadayevfacessoro parte di un movimento islamista radicale. I gruppi jihadisti sono da sempre un problema per il Caucaso. Secondo le forze di sicurezza sono loro ad avere eseguito l'omicidio, ma c'è ancora da capire chi ne siano i mandanti e chi abbia organizzato tutto.
    Dadayev per dieci anni è stato arruolato nel battaglione Sever del ministero dell'Interno ceceno, ha confermato la madre. Se come dice la televisione russa davvero facesse parte di un movimento islamista prenderebbe corpo la pista di una vendetta per le posizione che Nemtsov espresse sugli attacchi a Charlie Hebdo, che finora era sembrata la meno credibile.
    A dire un "no" netto è la madre di Dadayev, che parla di un uomo che "ha combattuto i wahabiti", termine che indica una visione radicale dell'islam, come quella dell'Arabia Saudita. "Ha servito dignitosamente la patria, non poteva perpetrare questo delitto", ha detto.
    Un altro uomo che le autorità cercavano in relazione all'omicidio si è fatto saltare in aria a Grozny. Braccato dalla polizia - scrive l'agenzia Interfax - si sarebbe fatto esplodere con una granata per non farsi catturare. Non sarebbero rimasti feriti poliziotti.



    COMMENTI:

    alberto_his
    Si scrive movimento islamista radicale, si legge CIA. La guerra in Cecenia era una di quelle per procura portate avanti dall'Agenzia con milizie islamiche: prima di allora Afghanistan e Kosovo, dopo Libia e Siria. Se così è.....tutto torna....

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