martedì 10 febbraio 2015

Ascoli Piceno, Comune appone targa topografica in marmo donata da CasaPound

Ascoli Piceno, Comune appone targa topografica in marmo donata da CasaPound

Ascoli Piceno, 10 Febbraio – E' stata collocata oggi, durante le celebrazioni per il Giorno del Ricordo, una targa topografica in marmo, recante la dicitura “largo Martiri delle Foibe”, donata da CasaPound Italia alla cittadinanza e apposta dall'Amministrazione Comunale nel largo omonimo.
L'iniziativa è partita in seguito ai vari imbrattamenti e al trafugamento del cartello metallico avvenuti lo scorso anno. Un artigiano di Acquasanta Terme, Roberto Catalucci, decise di donare a CasaPound una targa in marmo in maniera che la stessa sostituisse quella mancante, apprezzando il costante lavoro dell'associazione in ricordo degli Italiani barbaramente uccisi sul confine orientale. Da lì la richiesta dell'associazione, accolta dall'Amministrazione Comunale che ha perfezionato l'iter conclusosi questa mattina alla presenza di Orazio Zanetti, referente provinciale dell'associazione degli Esuli ANVGD.
Anche quest'anno CasaPound Italia ha voluto sensibilizzare i più giovani organizzando volantinaggi nelle scuole ascolane per approfondire una tematica troppo spesso dimenticata dai libri di storia o volutamente insabbiata. Il 14 Febbraio, inoltre, l'associazione organizzerà il settimo corteo regionale in ricordo dei Martiri delle Foibe che quest'anno si terrà a Fermo.


20 commenti:

  1. Che dire. ..

    Casapound... INCUBATORE DI CULTURA E DI CIVILE IMPEGNO PATRIOTTICO.

    Tutti i morti civili nelle guerre meritano rispetto e una PRECE.
    I morti nelle Foibe carsiche furono la conseguenza di un duplice tradimento realizzato da italiani contro altri italiani.Cacciati da casa loro per svendita del territorio italiano alla Jugoslavia e massacro dei contestatori che resistevano e si opponevano a quel genocidio programmato a tavolino senza pietà né amor patrio.Tipico di chi abbraccia una ideologia priva di riferimenti patriottici ed identitari .Qualunque comunità difende con le unghia e coi denti origini ed usanze oltre che linguaggio,religione
    e sovranità nazionale oltre che famiglia e propri figli.
    La targa installata rimarrà come un premio perpetuo all'impegno costante dei militanti di CPI

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  2. Le ricorrenze relative a schiacciamento di qualche scarafaggio comunista dal 1917 in poi per me è giorno di festa. ....ALLELUIA. ...
    ONORE AI CAMERATI. .
    EJA

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  3. Ascoli Piceno da oggi puzza di meno di comunista merdoso....

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  4. http://jant.it/index.php/art-attualita/item/13069-giorno-del-ricordo-una-nuova-targa-per-largo-martiri-delle-foibe.html


    Giorno del Ricordo, una nuova targa per 'Largo Martiri delle Foibe'.

    Emidio Premici 10 Febbraio 2015

    Dopo il trafugamento e vari imbrattamenti, ecco la donazione di CasaPound Ascoli durante la cerimonia di questa mattina nel quartiere di Monticelli, che ha visto la presenza dell'esule Orazio Zanetti. La targa è un omaggio di un artigiano locale. 
    Largo ‘Martiri delle Foibe’ ha riavuto la sua targa. Dopo il trafugamento nell'aprile scorso di quella originaria, posizionata dal Comune presso l’omonimo spiazzo nel quartiere di Monticelli, questa mattina, in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, è stata posizionata un’altra targa, stavolta in marmo, con la stessa dicitura, donata alla cittadinanza da CasaPound Ascoli.
    Vari sono stati gli episodi vandalici nella zona dal momento dell’inaugurazione del largo: il cartello, infatti, dopo essere stato trafugato da ignoti e sostituito da un altro, era stato oggetto di diversi imbrattamenti, l’ultimo dei quali proprio la notte scorsa. Così è nata l’iniziativa di Cpi a seguito dell’omaggio ricevuto proprio dall’associazione stessa da parte di Roberto Catalucci, un artigiano di Acquasanta Terme, che ha realizzato e donato la targa in marmo ai giovani militanti come segno d’apprezzamento per il lavoro in ricordo degli italiani barbaramente uccisi sul confine orientale. Quindi la richiesta di CasaPound, accolta dal Comune e realizzata questa mattina. Durante la celebrazione sono intervenuti il sindaco di Ascoli Guido Castelli, il presidente del Consiglio Comunale Marco Fioravanti, gli assessori Brugni e Silvestri e diverse altre autorità. Ma la mattina ha visto, soprattutto, l'intervento dell'esule Orazio Zanetti, referente provinciale dell'associazione Anvgd (Associazione nazionale Friuli Venezia Giulia e Dalmazia).

    Anche quest'anno CasaPound ha voluto sensibilizzare i più giovani organizzando volantinaggi nelle scuole ascolane per approfondire una tematica troppo spesso dimenticata dai libri di storia o volutamente insabbiata. Il 14 Febbraio, inoltre, l'associazione organizzerà il settimo corteo regionale in ricordo dei Martiri delle Foibe che quest'anno si terrà a Fermo.

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  5. CASAPOUND PONE TARGHE COMMEMORATIVE ALLA MEMORIA DEI CADUTI SOTTO LA CIECA VIOLENZA COMUNISTA ITALIANA E JUGOSLAVA.

    RENZI FONZIE MALDESTRAMENTE CERCA DI METTERE UNA TOPPA ALLA CRIMINALE LEGGEREZZA DIMOSTRATA NEL VARARE NORME ANTI JIHADISTI MA NON ANTI/ANTAGONISTI CHE SONO SODALI COI CORANICI...!!!!!!!!!


    10 Febbraio 2015

    Ok al decreto anti terrorismo: stretta sui foreign fighters.
    Il governo vara (in ritardo) il pacchetto anti terrorismo. Arriva la stretta sul web. Istituita la procura nazionale. Più soldati nelle strade

    Sergio Rame




    ..........................................

    FRANCO1
    Praticamente il nulla neanche acqua appena tiepida. Comunisti, centri sociali ed isis continuano a fare quello che gli pare indenni.


    Flex
    E' giusto. C'è tanto da fare qui da noi perchè andare all'estero.


    Fiorello
    Uomini di poca fede, vedrete che personalmente, Alfano e la Pinotti, andranno in medio oriente ad arrestare i foreign fighters. Tempi duri si annunciano per gli uomini dell'ISIS...


    ammazzalupi
    Vanno a raccogliere in mare, sprecando montagne di soldi, i potenziali terroristi e poi... emanano norme anti-terrosisti!!! Ma andate a cagare, komunisti di mxxxa!!!


    mario.leone
    E' solo fumo negli occhi!


    rapax
    l'Italia e' l'unico paese fesso, che non fa valere. in termini di importanza politica il suo impegno in fatto di numero di militari utilizzati in missioni Onu e in altre missioni, per esempio verso la capetta..germania o verso la Ue o la nato..







    http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/10/ok-al-decreto-anti-terrorismo-stretta-sui-foreign-fighters/1092004/



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  6. Mi chiedo come ci possano essere state divisioni politiche anche di fronte al martirio di tanti Italiani innocenti !!!

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    1. Interessi di sporche BOTTEGHE OSCURE adesso ricollocate furbescamente a via del Nazareno....!!!!!

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    2. Opportunismo tatticistico per demonizzare l'avversario politico e terrorizzare il popolino con la favoletta affaristica dell'antifascismo di facciata e di convenienza. Chi si dichiara contro ogni totalitarismo violento che opprima il popolo a tutto vantaggio dei
      dirigenti di partito lo dovrebbe fare senza fare sconti nemmeno nella propria parte politica. Invece assistiamo a scelte politiche e di giudizio sul programma pratico dei propri eletti che diverge da ogni logica e convenienza.
      I dirigenti dei partiti socialisti o comunisti italiani sono sempre stati dei privilegiati e dediti a ruberie per proprio tornaconto e di questo il popolino bue non ha mai preteso conto e ragione. Anzi li ha sempre osannati nella speranza di poter fruire di qualche sporca raccomandazione.

      Napolitano
      boldrini
      Bertinotti
      Vendola
      Veltroni
      Rutelli
      D'Alema
      Bindi
      Fini
      Bersani
      Franceschini
      Melandri
      Capanna Mario
      Rodotà
      Etc etc etc

      Non risulta che abbiano dei compensi che tengano conto del fatto che hanno espletato un servizio alla collettività e non un lavoro privato.
      Come possono tollerare questi elettori sinistrati che ci siano dei privilegiati indecenti con emolumenti anche 200 volte superiori ai loro..???!!!

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    3. I piddini hanno come elettori:

      Zingari assassini
      Clandestini vendimelda e spacciatori
      Islamici jihadisti
      Cinesi schiavisti
      Fankazzisti parassiti sfascia città anarchici
      Mafiosi delle coop rosse e bianche
      Amministratori corrotti e indegni

      Le Foibe riguardano assassini commessi dai progenitori del PD comunisti stalinisti d'accordo col tiranno massacratore TITO.

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    4. Le foibe carsiche sono opera dei comunisti italo/slavi che massacrarono migliaia di anticomunisti innocenti italiani

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  7. Dei ""SENZA FAMIGLIA NÉ PATRIA"" l'avevano danneggiata. Un artigiano sconosciuto marchigiano SENTE il bisogno di rimboccarsi le maniche e di scolpire il suo nome nella Storia Patria. Casapound coglie al volo la disponibilità di Roberto Catalucci e si fa promotrice di una breve ma intensa e sentita cerimonia pubblica di collocazione della nuova targa in marmo a Largo Martiri delle Foibe ad Ascoli Piceno.
    Grazie a tutti per questo omaggio ai caduti per la difesa del proprio ONORE calpestato...

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  8. http://m.ilgiornale.it/blogpost/54/morti-delle-foibe-martiri-dellodio-comunista/3285/

    Martedì 10 febbraio 2015 - Senza santi in Paradiso - Giornata dedicata ai Martiri delle Foibe - Redazione SUD, Area industriale porto di Gioia Tauro Basovizza, Gradisca, Lepoglava, Borovnica, Maresego, Aidussina, Sisak, Novo Mesto… E non sono tutte… Sono i nomi di alcune località dov'è avvenuto uno dei più atroci stermini del secolo scorso. Oltre diecimila italiani massacrati, torturati e gettati ancora vivi negli abissi della Terra, nelle Foibe, senza che nessuno fermasse i carnefici. I boia furono quasi completamente  comunisti iugoslavi, i cosiddetti partigiani, comandati da quel Tito, dittatore comunista, omaggiato anche da morto da Sandro Pertini (allora presidente socialista della Repubblica Italiana). Un genocidio commesso nel silenzio informato e complice del partito comunista italiano a cui apparteneva il penultimo e terzultimo presidente della Repubblica Italiana. Potrei elencare le migliaia di atrocità commesse. Gli omicidi. L'esodo del popolo GiulianoDalmata. La repressione. Il silenzio della politica nazionale, comunista, internazionale. Ma non lo farò. Non ce n'è bisogno. La Storia non può più mentire. Il Web, ormai, è una porta aperta. Nessuno può più mentire. Voglio, invece, ricordare, come già fatto negli anni scorsi, agli italiani di memoria corta, quanto sia colpevole, ancora oggi, la Smemoria delle Istituzioni. Quanto ancora pesi la bugia dei padri e dei nonni. Quanto ancora uccida la sfrontatezza dei silenzi. Nessun corazziere, nessuna corona, nessun film in tv, nessuno spettacolo in teatro, nessun libro di penna importante, nessun pellegrinaggio di Stato sui luoghi dell'orrore comunista. Al limite, un twitt. Ecco perché, alla fine, la strada si incazza e giù mazzate. Perché la pacificazione non trova strada nei lunghi corridoi del Palazzo. Neanche di quello Apostolico. Fra me e me. In preghiera per diecimila volte, oggi.  

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  9. http://www.secoloditalia.it/2015/02/foibe-i-partigiani-dellanpi-negano-i-massacri-degli-italiani-opera-dei-titini/


    Mercoledì 11 Febbraio 2015

      

    Foibe, i partigiani dell’Anpi negano i massacri degli italiani a opera dei titini

    ANTONIO PANNULLO


    I partigiani titini infoibatori di civili italiani sono stati esaltati dall’Anpi (l’associazione partigiani italiana) in un volantino di questo tenore: «W i popoli slavi che non piegarono la testa!». In un delirante scritto uscito l’8 febbraio a Lecce a firma Anpi, si negano le foibe e si definisce la ""Giornata del Ricordo"" come Giornata dell’Amnesia e del Revisionismo Neofascista. In un impeto di negazionismo rabbioso quanto storicamente falso, l’Anpi addirittura sostiene che dal 1940 al 1945 ci furono 45mila morti antifascisti, di cui molti gettati nelle foibe, evidentemente dai fascisti… Almeno non negano l’esistenza delle foibe, che per oltre 50 anni molti italiani hanno ignorato grazie alla congiura del silenzio messa in atto proprio dall’Anpi e dalle sinistre italiane. E non furono i soli fatti di sangue taciuti: i libri di Giorgio Pisanò e – più recentemente – di Giampaolo Pansa hanno portato alla luce i massacri perpetrati da molti partigiani rossi, quelli che oggi negano l’olocausto italiano a opera dei criminali titini.
    Ovviamente il popolo italiano è ben cosciente oggi di quanto accadde nell’Italia nordorientale negli anni Quaranta e il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 dal governo Berlusconi per rendere giustizia alle decine di migliaia italiani trucidati sia nelle foibe sia annegati dai partigiani comunisti e ai 350mila istriani e dalmati costretti alla fuga dalle truppe jugoslave comuniste, è stato ricordato in tutta Italia, nelle scuole, nei luoghi dei lavoro. Anche in provincia di Roma, a Santa Marinella, una delegazione di Fratelli d’Italia si è recata presso il monumento cittadino ai Caduti, in piazza Unità d’Italia, per onorare la ricorrenza con la deposizione di un omaggio floreale. Prima di ciò, il gruppo di partecipanti ha recitato la preghiera per i martiri delle foibe, composta nel 1959 da monsignor Antonio Santin, arcivescovo di Trieste e Capodistria, lo stesso che proclamò la beatificazione di don Miroslav Bulesic trucidato in chiesta dai titini, seguita dalla testimonianza di alcuni reduci presenti che, tra la commozione generale, hanno raccontato quel che vissero loro e i propri cari in quel terribile periodo. Il portavoce del partito, avvocato Marco Valerio Verni, ha affermato: «Come già dichiarato in occasione del “Giorno della memoria” appena trascorso, è importante rinnovare il ricordo dei tragici fatti che si svolsero nel periodo bellico, e subito a ridosso di esso, senza distinzione di bandiera o di colore politico, ma ciò assume maggior significato se non si chiudano gli occhi davanti ai genocidi ed ai massacri di oggi, e non si rimanga inerti di fronte ad essi.

    I fatti di allora furono ignominiosi e nessuno fu condannato, grazie alle amnistie ed agli indulti che, nel nostro Paese, furono concessi negli anni immediatamente successivi alla fine del secondo conflitto mondiale». Verni ha poi ricordato un suo incontro a Lubiana nel 2011 proprio in occasione della Ricorrenza del 10 febbraio di quell’anno, con l’ex primo ministro sloveno Lojze Peterle, allora deputato del Parlamento Europeo, il quale raccontò dei suoi sforzi (rimasti vani) di istituire una commissione bilaterale di storici, così come della proposta, avanzata da certa parte politica del suo governo, e caduta prontamente nel vuoto, di riconoscere una sorta di diritto di prelazione agli esuli italiani sulla vendita di quelle che, un tempo, furono le loro case.

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  10. Abbasso gli antifascisti di Anpi Pd Sel M5s Arci gay e compagnia fetecchiosa ...!!!!!

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  11. CHI IMBRATTA LO SAPPIAMO E I FATTI DI ASCOLI PICENO NE SONO LA PROVA LAMPANTE.
    I SINISTRATI STUPIDI E FANCAZZIFERI PASSANO LA GIORNATA A DISTRUGGERE LE CITTÀ SU MANDATO POLITICO PER POI RICOSTRUIRE COI SOLDI PUBBLICI FAVORENDO LEGA COOP E TENENDO SOTTO SCACCO CHI NON HA LE PALLE PER CAPIRE ED OPPORSI.


    http://www.occhioallanotizia.it/imbrattamento-casapound-al-grizzly-adiremo-per-vie-legali-ne-siamo-estranei/




    Imbrattamento, CasaPound al Grizzly: “Adiremo per vie legali, ne siamo estranei”.

    12 febbraio 2015

    FANO – “L’associazione di promozione sociale “CasaPound Italia” è attiva nel territorio di Pesaro e Fano da mesi, con diversi militanti e la sua azione punta al risveglio di una coscienza nazionale con particolare riguardo alle problematiche sociali. Siamo completamente estranei alle scritte spray e agli atti vandalici presso il centro commerciale che lo spazio autogestito ci attribuisce. Ci piacerebbe sapere chi si nasconda dietro la sigla “Grizzly”, credendo di poter riempire impunemente decine di righe con calunnie gratuite e farneticazioni di ogni genere di cui bisognerebbe assumersi le responsabilità di fronte alle vie legali che adiremo sia oggi, sia se la questione si ripeterà in futuro.
    Non cadremo nelle provocazioni di chi vuole trascinarsi in una dicotomia che non ha senso nel 2015. La situazione nazionale ce lo impone e non abbiamo tempo da perdere con chi fa dell’antifascismo la propria ragione di esistenza. Non amiamo le etichette e preferiamo rispondere sul campo che “siamo quello che facciamo” ed in provincia CasaPound si è distinta per prese di posizioni e striscioni contro i rincari autostradali, per la cattiva gestione della provincia, contro la svendita del patrimonio pubblico, per il caso SNAM, su cui siamo stati i primi a pronunciarci.
    Quindi, bando alle ciance, abbiamo una Nazione da riprenderci”.

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  12. http://ecotricolore.altervista.org/litalia-ancora-disonora-martiri-delle-foibe/

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  13. http://www.intelligonews.it/di-stefano-cpi-il-28-con-la-lega-noi-ci-saremo-e-il-14-con-borghi-berlusconi-se-cambia/




    Grande Di Stefano che starebbe bene a P. Chigi..!!!!!!!

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  14. http://www.intelligonews.it/negazionismo-cardini-legge-idiota-basta-derby-tra-hitler-e-stalin-pensiamo-a-scheletri-delle-democrazie/



    Negazionismo, Cardini: “Legge idiota. Basta derby tra Hitler e Stalin, pensiamo a scheletri delle democrazie”

    12 Feb 2015

    Adriano Scianca

    “Una legge totalmente idiota”. Non usa mezzi termini lo storico Franco Cardini nel parlare della aggravante di negazionismo recentemente approvata al Senato e ora all’esame della Camera. E a chi vorrebbe, per “par condicio”, estendere gli stessi provvedimenti ad altre tragedie storiche, il noto medievista risponde: “Basta con il derby rivoltante tra Hitler e Stalin. Pensiamo piuttosto ai crimini delle gloriose democrazie”.

    Professore, cosa pensa della legge approvata dal Senato per inserire l’aggravante del negazionismo alla legge Reale?

    «È una legge totalmente idiota sul piano giuridico e inutile su quello politico».

    Ci spieghi perché.

    «Intanto ci sono già le leggi. Ci sono leggi sull’apologia di reato e sull’apologia di fascismo. Dato che una legge contro il negazionismo è in genere rivolta a coloro che, per fini apologetici verso il nazionalsocialismo, negano lo sterminio degli ebrei, direi che si tratta di un provvedimento chiaramente superfluo, le leggi che ci sono sono già largamente sufficienti».

    E dal punto di vista politico e culturale?

    «Le leggi che introducono reati d’opinione e che limitano la ricerca scientifica sono antidemocratiche e antigiuridiche. Se il reato di negazionismo consiste nel negare istericamente lo sterminio non servono. Se invece servono a colpire le persone che per ragioni scientifiche fanno ricerche e modificano la nostra conoscenza attuale sul numero delle vittime o sul metodo delle uccisioni di massa, beh, in tal caso si tratta della libertà di ricerca e non si può limitare. Del resto non credo che il problema sia davvero quello del numero delle vittime, il problema è la natura disumana e antigiuridica secondo qualunque legge umana e divina di quello sterminio».

    Queste leggi ci sono già altrove, però.

    «È infatti sono leggi inique che mandano in galera, come è successo in Austria, dei seri ricercatori scientifici che magari avranno le loro opinioni politiche contestabili finché si vuole, ma che stavano semplicemente facendo il proprio lavoro».

    Qualcuno dice: “D’accordo, facciamo queste leggi, ma se valgono per l’Olocausto che valgano anche per i crimini di Stalin”. In questo caso la toppa è peggiore del buco?

    «Si tratta di un ragionamento stupido e anche un po’ repellente. Non facciamo a chi ne ha ammazzati di più. Anche perché se ci mettiamo su questo piano, oltre a Hitler e Stalin, bisognerebbe chiamare in causa anche Sua Maestà britannica, che nelle colonie non ne ha ammazzati di meno. Certo, non si trattava di bianchi ed europei, non erano “persone civili”, ma allora se si ragiona così chi è il razzista? E ancora, penso all’eccidio degli indiani delle praterie, degli armeni, degli africani, ai due milioni di soldati tedeschi fatti morire di fame e di stenti dai vincitori dopo la Seconda guerra mondiale. E poi scusi, oggi non è il 12 febbraio?».

    Sì, certo, perché?

    «Ebbene, nessun giornale ne ha parlato, ed è una vergogna, ma il 12 febbraio 1945 ci fu il bombardamento angloamericano su Dresda, in una Germania ormai in ginocchio, in una città che non aveva nessuna difesa anti-aerea, che era piena di profughi dal fronte orientale e che pure fu bombardata al fosforo. Sa cosa significa? Che si muore bruciati, come il povero pilota giordano. Insomma, il derby rivoltante tra Hitler e Stalin non regge, bisognerebbe fare piuttosto un generale esame di coscienza e vedere quanti scheletri nell’armadio hanno le gloriose democrazie.

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  15. INFATTI I CANI COMUNISTI CAPISCONO SOLO LE RANDELLATE IN TESTA COME A CREMONA ALTRIMEMTI CONTINUANO A FARE LE CAROGNE VIGLIACCHE. INUTILE PARLARE CON QUESTI COJOTES PARAGONABILI A QUEI MALEDETTI DELL'ISLAM/ ISIS ....



    http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/12/muori-nelle-foibe-minacce-al-giovane-che-ha-denunciato-il-furto-della-lapide/1092756/




    12 Febbraio 2015

    «Muori nelle foibe» Minacce al giovane che ha denunciato il furto della lapide

    Giannino della Frattina

    «Muori nelle foibe». Così al consigliere di Fi hanno rigato l'automobile ( nella foto ) per minacciarlo solo per aver denunciato il furto della targa messa a Settimo Milanese nella Giornata del ricordo dedicata per legge alle foibe. «Dopo una giornata di lavoro torno a casa e trovo così la mia macchina. Ammetto che sono questi i momenti in cui passa la voglia di far politica perché questo non è un comportamento da Paese democratico» scrive su Fb Ruggero Delvecchio. E al telefono aggiunge solo uno sconsolato «qui a Settimo se non sei di sinistra è così».

    Prima le parole a sfregio del consigliere Pd Onorio Rosati (già segretario Cgil) che ha bollato le foibe come una «vicenda storicamente molto controversa, strumentalizzata dalla destra». Poi, come prevedibile in questo clima di contrapposizione, gli atti vigliacchi di chi ha divelto la targa appena messa per non dimenticare uomini, donne e bambini torturati dalla polizia segreta del maresciallo Tito e dai partigiani jugoslavi prima di essere fatti sparire e le minacce di morte sulla macchina vandalizzata di chi ha avuto il coraggio di denunciare. Perché dopo nemmeno 12 ore dal corteo per i martiri (...)

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  16. Una bastonata al giorno leva il comunista di torno....

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