domenica 11 gennaio 2015

Caso marò: CasaPound Italia Udine, affissi in città decine di simboli dei leoni del San Marco per chiedere la liberazione dei due soldati

Caso marò: CasaPound Italia Udine, affissi in città decine di simboli dei leoni del San Marco per chiedere la liberazione dei due soldati
Udine, 10 gennaio - Affissi a Udine decine di simboli dei leoni del San Marco per chiedere la liberazione dei due marò. Un'azione con la quale CasaPound Italia chiede a gran voce la fine dello stallo della situazione dei due soldati italiani: “E’ incredibile - afferma Denys Zanuttini, responsabile provinciale del movimento - che dopo 3 anni di rinvii, annunci e false prese di posizioni nulla di concreto sia stato fatto per riportare definitivamente a casa i nostri soldati. Siamo di fronte a uno Stato che non riesce a garantire i più elementari diritti di chi serve la propria Patria. Uno Stato che, è bene ricordare, è schiavo dei diktat dei mercati internazionali e svende come 'saldi di fine stagione' asset importanti dell'industria nazionale come la Lucchini, proprio ai colossi asiatici come l'India. CasaPound Italia – continua la nota – sostiene da sempre l’innocenza di Latorre e Girone, corroborata tra l’altro da diverse perizie, e ritiene che a prescindere dai capi d’accusa il processo debba essere svolto in Italia vista la carenza di giurisdizione indiana sulla vicenda essendo i fatti avvenuti in acque internazionali".

34 commenti:

  1. Condivido in pieno il punto di critica di Denys Zanuttini di Casapound


    JE SUIS CASAPOUND
    IO STO CON CASAPOUND

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  2. http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/11/scade-il-permesso-per-latorre-domani-decide-la-corte-indiana/1081842/

    11 Gennaio 2015

    Scade il permesso per Latorre, domani decide la Corte indiana
    Domani a mezzanotte scadono i quattro mesi di permesso concessi a Latorre nel settembre scorso dopo l’ictus.

    Sergio Rame

    Le condizioni di salute di Massimiliano Latorre saranno domani nuovamente all'esame dei giudici della Corte Suprema di New Delhi che dovranno decidere se estendergli il permesso di soggiorno in Italia dopo l’intervento chirurgico al cuore a cui si è sottoposto il 5 gennaio scorso. L’appuntamento non è privo di tensioni perché, proprio domani a mezzanotte, scadono i quattro mesi di permesso concessi a Latorre nel settembre scorso dopo l’ictus che lo ha colpito il 31 agosto all'interno dell’ambasciata d’Italia."Esiste una condizione sanitaria che non consente a Latorre di tornare in India", ha messo in chiaro il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sottolineando al riguardo che si tratta di "una condizione insuperabile". Una prima istanza era stata presentata dai legali indiani insieme a una per Salvatore Girone lo scorso 16 dicembre scorso. Entrambe le richieste erano però state ritirate di fronte ad una secca reazione del presidente della Corte, H.L. Dattu, che aveva ipotizzato da parte italiana anche un possibile "oltraggio al sistema giudiziario indiano". La nuova istanza, ha appreso l’Ansa da fonti che seguono la vicenda, è più asciutta della precedente, riassume le terapie riabilitative seguite da Latorre e spiega che i suoi medici hanno deciso di sottoporlo a un intervento cardiaco per rimuovere la possibile causa dell’ictus sofferto in India. Non si propongono i tempi di estensione dell’eventuale permesso, lasciando questo alla discrezionalità del tribunale.Dimesso dal Policlinico San Donato alle porte di Milano l’8 gennaio, il marò è stato trasferito in un’altra struttura sanitaria, dove ora è sottoposto a follow up neurologico. Sull’agenda dell’aula numero uno della Corte, di cui è titolare il presidente Dattu, l’istanza ha il numero 56 e si specifica in essa che riguarda "direttive e una modifica delle condizioni della libertà provvisoria". È possibile che la sua discussione avvenga nella tarda mattinata indiana. L’ambasciatore d’Italia Daniele Mancini, insieme al personale dell’ambasciata d’Italia e ai legali di Latorre, hanno tenuto oggi nel tardo pomeriggio una riunione per fare il punto sulla linea che l’avvocato K.T.S. Tulsi terrà durante l’udienza.

    La serqua di calabraghe al comando lo rispedirà in India senz'altro! Finché la sinistra sarà al potere nessun stato ci rispetterà, nemmeno San Marino,che ha più dignità di noi, e non poco.

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  3. Marò liberi
    Marò liberi
    Marò liberi

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  4. Per mare e per terra i due fucilieri meritano di rientrare in Italia ma purtroppo pagano lo scotto di un governo privo di Sovranità Nazionale il cui vero ricordo effettivo di esistenza rimanda al VENTENNIO FASCISTA dopo di che. ...la palude dei governi eunuchi.

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  5. Si percepisce la incapacità e la ignavia dantesca dei nostri governanti di sinistra che giorno dopo giorno consegnano spezzoni evidenti di sovranità nazionale al nemico e lo vediamo nella triste vicenda dei due valorosi marò che sono nel limbo per la assurda incapacità politica dei ministri in carica sottomessi pienamente a qualunque atto di forza di origine straniera.
    Lo stesso atteggiamento rassegnato ed impotente si vede anche nella vicenda Charlie Hebdo in quanto i responsabili di sicurezza nostrani sono improntati a pavida sottotraccia ad evitare di diventare bersaglio di attentati terroristici come quello parigino che metterebbe in profonda crisi le nostre polizie già spuntate delle armi della intelligence e anche per la mancata volontà di obbligare lo straniero specie islamico a rispettare le nostre leggi pena immediata espulsione.
    Alì Agca è stato espulso anche se non aveva intenzioni belliche e di contro valanghe di migliaia di clandestini probabili jihadisti vengono raccattati e ammollati alle cure delle coop rosse mafiose alla Buzzi dal punto di vista formale e di speculazione economica ma a carico del popolo dal punto di vista pratico e criminale o parassitario.

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  6. www.ansa.it





    12 gennaio 2015 09.01

    La Corte suprema indiana ha rinviato a mercoledì l'esame dell'istanza di proroga del rientro in India del fuciliere di Marina Massimiliano Latorre. Il presidente del Tribunale ha spiegato che avendo già espresso in passato osservazioni sull'istanza, è opportuno che di essa si occupino i magistrati di un'altra sezione del Tribunale.

    In attesa della decisione, i termini di scadenza del permesso sanitario concesso a Latorre per il suo rientro in India sono sospesi. Lo hanno detto all'ANSA fonti legali all'uscita dell'udienza.






    RICOMINCIA IL BALLETTO DELLA COMPETENZA PER PRENDERE PER I FONDELLI IL GOVERNICCHIO ITALICO




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  7. Pavidi politicanti nostrani che giocano a rimpiattino con la vita di due valorosi militari.
    Di contro il governo indiano "Supernazionalista (FASCISTA come direbbero i progressisti ) sbeffeggia i nostri minestrelli trattandoli per quelli che sono. ....pavidi e sottomessi ai poteri forti nonostante per 6 mesi l'italia abbia avuto la presidenza UE. ....ma è servita solo a garantire la cessione di altra sovranità nazionale al nemico.
    Questo governicchio non vale nulla a livello internazionale ed infatti sia Ban Ki-moon all'Onu e sia Junker e Schultz alla Ue hanno respinto la richiesta italiana di considerare la vicenda Marò come di ambito internazionale........ahahahah ah. ..che pirla di governanti che rappresentano il NULLA.....

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  8. « Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni ». DOMANDA: vale anche se chi ci rappresenta non è stato eletto dal popolo e si distingue per corruzione ed ignavia?

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  9. Di fatto i politici in servizio al momento giurano di essere fedeli alla mafia politica tipo MONDO DI MEZZO....

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  10. I nemici dei miei nemici sono miei amici....
    Chi sono gli amici dei marò...????

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  11. È in atto un baratto tra i due marò e il business italo/indiano ..

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  12. due marò eroi che sono nei nostri cuori tutti i giorni e vorremmo abbracciarli liberi in italia

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  13. Esempio di attaccamento al proprio dovere al limite del sacrificio umano degno di Patrioti italiani identitari.

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  14. Dio Patria e Famiglia

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  15. La vicenda della detenzione illegale di due soldati italiani in operazioni di livello internazionale antipirateria doveva essere risolta in 2 ore e dichiarare i due valorosi militari esenti da ogni responsabilità avendo rispettato le regole di ingaggio.
    Siccome lo sanno pure le pietre che il nostro governo è composto da incompetenti pavidi venduti al nemico ed a CAINO. .....ecco che gli Indiani ne approfittano per estorcere soldi e contratti economici a loro favore ai nostri governanti COJOTES per cui sarà difficile che la vicenda possa risolversi in poco tempo.
    Non dimentichiamo che il Pd è un partito che ha tra i propri elettori ZINGARI CINESI MUSSULMANI NOTAV/EVERSIVI/PROCI - SFASCIA FAMIGLIA ETC ETC ETC e fino a quando i rimanenti italidioti li voteranno sarà sempre peggio per il benessere della Patria.

    Mando un saluto ai marò e ringrazio Casapound che ci tiene informati sulla vicenda.

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  16. La patria va servita ma in questo caso i 2 fucilieri erano impegnati in una operazione di antipirateria sotto egida ONU e quindi la vicenda dovrebbe essere risolta a livello ONU
    Invece la mogherini non se la fila nessuno perché fa parte di politici ignavi e indegni.

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  17. http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/13/terrorismo-la-ue-e-impotente-impossibile-prevenire-attacchi/1082444/

    Sergio Rame

    "Non possiamo prevenrire nuovi attacchi". Nel giorno dell’omaggio alle vittime degli atti terroristici in Francia, il capo dell'Antiterrorimo Ue, Gilles de Kechove, ammette tutta l'impotenza del Vecchio Continente. Davanti al fodamentalismo islamico i Paesi dell'Eurozona possono farre davvero poco. Se non niente. La mattanza alla redazione di Charlie Hebdo e gli attacchi a Parigi hanno dimostrato l'inneficenza e l'inaffidabilità dei servizi segreti francesi. La mancata sorveglianza delle cellule qaediste, l'incuranza davanti all'allarme lanciato dall'Algeria, i continui buchi alla frontiera e l'incapacità di reagire con prontezza agli attacchi. I problemi sono molteplici. E, ad ascoltare de Kechove, si avverte tutta l'impreparazione di una Europa ormai in mano ai jihadisti, molti dei quali con passaporto occidentale.Ammettendo che l'Antiterrorismo Ue non è in grado di "prevenire nuovi attacchi", de Kechove non fa altro che aumentare lo stato di agitazione e preoccupazione che sta attraversando l’Europa. Le sue parole suonano come una vera e propria resa. Una resa che dovrebbe spingere Bruxelles a rivedere il trattato di Schengen, il testo sulla libertà di circolazione in Europa, ma che soprattutto il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Interno Angelino Alfano  continuano a difendere strenuamente. Eppure, alla sessione speciale dell’Assemblea Nazionale sugli attacchi dei giorni scorsi, anche il premier francese Manuel Valls ha confermato che il numero di francesi che si sono uniti a gruppi jihadisti "ha superato ormai i 1.200 individui, per la sola filiera iracheno-siriana". Non solo. De Kerchove ha detto chiaramente che la soluzione non può essere quella di imprigionare i foreign fighter, gli occidentali andati a combattere in Siria ed Iraq che tornano in patria, perché le carceri sono diventate "grandi incubatrici" di radicalizzazione. .......%....continua...%....



    stenos
    La UE e' impotente in tutto. Tranne che nel togliere libertà e tassare gli stati membri.


    liberopensiero77
    De Kerchove è un idiota, se i foreign fighter sono già andati a combattere con l'ISIS, evidentemente sono già "radicalizzati" (più di così non si può ...), quindi vanno carcerati e messi in condizione di non nuocere, insieme a tutti gli eventuali sospettati!


    st.it
    non si riesce a impedire nessun attacco organizzato , perché non c'è nessuna organizzazione da contrastare , i cani sciolti mordono e fuggono all'improvviso e a caso . l'obiettivo non è uno , ma uno a caso , ciò che conta è solo fare più male possibile col minimo sforzo e con le menti illuminate che ci amministrano ,hanno gioco facile.




    DOVREMMO FARE COME FECERO I DUE FUCILIERI CHE AL PRIMO SOSPETTO SPARARONO.
    MEGLIO UN CATTIVO PROCESSO CHE UN BEL PROCESSO.
    DOPO LA CADUTA DEL VENTENNIO È INIZIATA UNA CADUTA LIBERA DELLA ITALIETTA ALIMENTATA DA MAFIE COLLUSE CON LA SPORCA POLITICA.
    ADESSO I NODI VENGONO AL PETTINE E LA FRANCIA, DOPO USA,GB E SPAGNA HA POTUTO MISURARE IL LIVELLO DI PERICOLOSITA' DELLE INTENZIONI ISLAMICHE.
    IN CASO DI GUERRA CIVILE IN EUROPA I MORTI SAREBBERO TRASVERSALI E LE MACERIE ANCHE.
    ORA UN RAPPRESENTATE DI QUELLA MAGNIFICA ISTITUZIONE SBANDIERATA COME INEVITABILE ED INDISPENSABILE CHE SI CHIAMA "COMUNITA' EUROPEA" CI VIENE CANDIDAMENTE A DIRE CHE SIAMO IMPREPARATI A RESPINGERE ATTACCHI TERRORISTICI MASSICCI DI STAMPO JIHADISTA.
    MI SENTO SERENO E SICURO.

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    1. Meglio un cattivo processo che un bel funerale

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  18. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/01/13/proroga-permesso-latorre-domani-udienza_779abfca-163e-492e-b8cb-77d5855149eb.html


    DOMANI SPERO CHE CI SIA BUON SENSO.

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  19. Io Prego per i due marò ma solo a Gesù Cristo che è il Figlio del Dio dei cristiani che non incita ad uccidere.

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  20. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2015/01/14/india-latorre-in-italia-altri-3-mesi_2eb52579-6ab5-4562-a4a0-4ec7d5c5acb7.html


    Bella notizia la proroga di 3 mesi del permesso a Latorre ma rimarca la incapacità politica di questo governicchio italidiota a difendere l'onore e la libertà dei 2 marò

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  21. http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/14/salta-lambasciatore-ennesimo-bluff-nella-farsa-sui-maro/1082590/


    14 Gennaio 2015

    "Salta" l'ambasciatore. Ennesimo bluff nella farsa sui marò
    Cambia il nostro rappresentante in India: mossa teatrale, ma difficile che sia la svolta. Un altro schiaffo: divieto di sorvolo alla Pinotti

    Riccardo Pelliccetti

    Un'altra decisione teatrale del governo? Lo scopriremo presto, osservando le reazioni dell'India sul caso dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La decisione italiana di cambiare l'ambasciatore a New Delhi sembra dettata, almeno nelle speranze di Renzi, dall'esigenza di rinnovare le relazioni con il governo indiano. Daniele Mancini, che rappresenta da tre anni il nostro Paese, diventerà dal 2 marzo il nuovo ambasciatore presso la Santa Sede, come ha anticipato il settimanale Panorama oggi in edicola. Al suo posto arriverà Lorenzo Angeloni, che guidava finora la nostra sede diplomatica in Vietnam.È stato davvero un passo necessario, l'avvicendamento? L'esperienza di questi tre anni, e tutti i fiaschi politici e diplomatici messi in fila, non ci fanno ben sperare. Se l'obiettivo è dare una svolta, bastava fare quello che nessun governo ha messo in atto fino a oggi: ricorrere alle sedi internazionali, in primo luogo, e poi annunciare il veto all'accordo di libero scambio tra Unione Europea e India. Strumenti di pressione che, se da un lato potrebbero acuire la tensione diplomatica, dall'altro imprimerebbero un passo decisivo al contenzioso. Ma i nostri governi non hanno mai avuto il coraggio di imboccare questa strada. Troppi interessi, e non solo italiani, sono in ballo. E tutte le decisioni balbettanti e fallimentari per riportare a casa Latorre e Girone ne sono la chiara dimostrazione.Renzi ha concluso il semestre di presidenza europea con lungo e articolato discorso a Strasburgo. Ci aspettavamo un cenno sulla vicenda, ma si è scordato dei marò, anche se, mai come ora, il caso doveva essere affrontato in un contesto internazionale. D'altronde, anche il suo governo, come i due precedenti, ha brillato per mollezza. E oggi dovremmo vedere i primi risultati. La Corte suprema indiana, infatti, deve decidere se accogliere la richiesta di allungare la convalescenza in Italia di Latorre, operato pochi giorni fa dopo essere stato colpito da un ictus.Dal governo Renzi ci aspettavamo qualcosa di più, ma non ha fatto altro che perpetuare la strategia di chi lo ha preceduto: il compromesso, la trattativa sottobanco, lo strisciare nelle aule giudiziarie indiane per racimolare briciole di giustizia in un Paese in cui la giustizia è un optional. Esageriamo? Tutt'altro. Non è forse vero che la morte dei due pescatori è avvenuta fuori dalle acque territoriali indiane e che quindi l'India non ha giurisdizione sul caso? Non è altrettanto vero che i militari in missione godono dell'immunità funzionale? Non è vero, infine, che dopo tre anni non è stato ancora formulato un capo d'accusa contro i due marò? Noi ci lamentiamo della giustizia italiana, ma in India hanno fatto coriandoli con le norme internazionali e hanno calpestato anche il più elementare diritto degli accusati.A tutte queste violazioni dei diritti si aggiungono poi gli sgarbi diplomatici dell'India, come quello di «sequestrare» l'ambasciatore Mancini, dopo la decisione del governo Monti di non rimandare a New Delhi i marò. Oppure come il recente dispetto al nostro ministro della Difesa, Roberta Pinotti, alla quale il 22 dicembre scorso venne negato il permesso di sorvolo dello spazio aereo: il ministro, dopo la visita in Afghanistan, avrebbe voluto incontrare Girone, ma gli indiani risposero no perché l'ambasciatore era stato richiamato a Roma per consultazioni. È pensabile cercare ancora di trovare un accordo di compromesso con un Paese che si comporta così?

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  22. GOVERNO ITALIETTO DI PAVIDI EUNUCHI CHE VIENE SEMPRE SBEFFEGGIATO DAL GIGANTE 'INDIA'.ABBIAMO LE ROBOANTI MA DA BOYSCOUT DICHIARAZIONI DEL COSIDDETTO "PREMIER" CHE HA FATTO SCENA MUTA X 6 MESI COME IMPOSTO DA MERKULONA SALVO POI FARE UNA "PUZZETTA" ALLA FINE DEL SEMESTRE SPACCIANDOLA PER UNA ERUZIONE VULCANICA. GIORNALMENTE LO STATO "SUPERNAZIONALISTA" INDIANO D'ASIA FA CORIANDOLI DELLE NORME
    INTERNAZIONALI E VA PER LA SUA STRADE COSTRINGENDO IL NOSTRO GOVERNICCHIO A TACERE PER NON ESSERE PRESO A CALCI NEL SEDERE. UN GOVERNO DI "SOTTOMESSI" AGLI ISLAMICI,AGLI ZINGARI PREDONI,ALLE MAFIE IMMIGRAZIONISTE,ALLA LOBBY PERVERTITI PEDERASTI,AI CRIMINALI ANTAGONISTI NOTAV,AI POLITICANTI CORROTTI FOREVER, DEVE ANDARE RAMENGO E LASCIARE IL POSTO PER GOVERNARE A CHI HA LE PALLE E CAPACITA' DI DIFENDERE LA NAZIONE POSTFASCISTA.



    http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/01/16/india-inopportuna-risoluzione-su-maro_8fa9bbc8-8bd7-4a0a-890b-7f73e1a99af9.html


    India, inopportuna Risoluzione su Marò
    Dichiarazione portavoce del governo indiano,era meglio evitarla.

    16 gennaio 2015 07:17

    (ANSA) - NEW DELHI, 16 GEN - L'India ritiene che, date le circostanze, "sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una Risoluzione" sulla vicenda dei Marò. Lo ha dichiarato il portavoce del governo indiano. "Il caso" - ha affermato - è all'esame della giustizia, ed è in discussione fra India e Italia". Considerato che la Corte Suprema ha concesso a Latorre altri 3 mesi di cure in Italia, aggiunge, "sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una Risoluzione".

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    1. L'india spernacchia l'italia e la Ue però fa affari con loro sulla pelle dei due fucilieri.

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  23. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/01/17/terzi-sui-maro-passera-fa-disinformazione-1.1368939

    17/01/2015 12:33

    Terzi: «Sui marò Passera fa disinformazione»RIPORTIAMOLI A CASA
    La replica dell’ex ministro degli Esteri: «È stato lui a volerli rimandare a New Delhi» 

    Gentile Direttore
    la decisione – per acclamazione – del Parlamento Europeo di internazionalizzare il caso Marò sollecitando l'Arbitrato che stiamo, in molti, invocando da due anni cambia lo scenario di completa paralisi prodotta dalla vergognosa decisione di Ministri del Governo Monti di rimandare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in India.
    C'era quindi da aspettarsi che tornassero a sollevare polemiche e disinformazione persone, come il dottor Corrado Passera, che «dissero con forza» (cito una sua intervista a Libero del 21/9/14) che «andava rispettato» un «Affidavit» per rinviare in India i nostri militari.
    Peccato che l'intero Governo avesse in precedenza stabilito che tale impegno era decaduto per inadempienza dell'India, e che la frenetica azione del Ministro dello Sviluppo Economico si basasse su un documento invalidato ...con il suo stesso concorso.
    Per contro, la mia ferma e isolata opposizione alla decisione del 22 marzo risulta, oltre che dal mio discorso in Parlamento, dalla mia ormai ben nota missiva del giorno precedente al Presidente del Consiglio Mario Monti.
    Fatti e misfatti del passato sono chiari a tutti.
    Basta con le polemiche! Ora conta solo riportarli a casa, con onore.

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  24. IN ITALIA SI SCARCERANO, MA CON TANTO DI RIMBORSO IN EURO PER IL DISTURBO, FIOR FIORE DI JIHADISTI ED ANTAGONISTI SUPERCRIMINALI ED IN INDIA DOPO TRE ANNI DEVONO DECIDERE LA COMPETENZA AD INVESTIGARE SU DUE GALANTUOMINI COME I DUE MARO'.........VERGOGNA PIDDINA



    Marò:India discute su polizia competente
    Dopo le forti obiezioni italiane a quella antiterrorismo Nia



    18 gennaio 2015 17:05

    (ANSA) - NEW DELHI, 18 GEN - Il ministero dell'Interno indiano ha avviato, in relazione alla vicenda dei due marò, una serie di consultazioni interministeriali per identificare gli organismi di polizia controllati dal governo centrale in grado di investigare vari tipi di reati in acque internazionali. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Pti. La decisione, si dice ancora, e' stata presa alla luce del fatto che l'Italia si è opposta in Corte Suprema a che queste indagini vengano svolte dalla polizia antiterrorismo Nia.
       







    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2015/01/18/maroindia-discute-su-polizia-competente_f8f8d9fd-c60e-4635-b500-00af657246d8.html

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  25. Ragazzi, ma Latorre e Girone sono o non sono responsabili della morte di due pescatori indiani?

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    1. http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/20/unemail-scagiona-i-due-maro/1084556/

      20 Gennaio 2015

      Un'email scagiona i due marò"
      Oggi" pubblica la email con cui il comandante dell’Enrica Lexie, il cargo a bordo del quale erano in servizio Girone e Latorre, avvisa le autorità di aver subito un’aggressione da parte dei pirati, viene spedita alle 19.15. L'armatore del peschereccio ha sempre detto che gli spari mortali furono esplosi alle 21.15

      Raffaello Binelli

      Potrebbe essere una mail a scagionare Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani imbarcati su un peschereccio scambiato per un battello di pirati il 15 gennaio 2012. Il comandante dell’Enrica Lexie, il cargo a bordo del quale erano in servizio i due militari, con un messaggio di posta elettronica avvisa le autorità di aver subito un’aggressione da parte dei pirati. Fondamentale l'orario: la mail è stata spedita alle 19.15 del 15 febbraio 2012. Ebbene, l’armatore del peschereccio S. Anthony ha sempre dichiarato che gli spari che colpirono a morte due suoi pescatori avvennero alle 21.30. Si tratterebbe, quindi, di due ore e un quarto dopo la mail del comandante. A dare notizia di questo eccezionale documento è il settimanale Oggi in edicola da domani. Questo messaggio dimostrerebbe che si è trattato di due incidenti diversi. Quella sera, dunque, ci furono due sparatorie, non una soltanto. Questo elemento potrebbe scagionare i fucilieri di Marina.Nella mail il comandante del cargo comunica all’armatore Fratelli D’Amato, ma anche alla nave militare Grecale e al marittime Security Centre Horn of Africa e all’United Kingdom Marine Trade operations, l’avvenuto incidente con un possibile barchino di pirati. "La mail - scrive Oggi - è stata spedita alle 19.15 (ora dell’India) e fa riferimento a un’aggressione operata da sei persone armate intorno alle 16. L’armatore del peschereccio S. Anthony sul quale persero la vita i due pescatori, ha sempre raccontato che gli spari li colpirono alle 21.30 (sempre ora indiana)".Il messaggio spedito a caldo (subito dopo l'attacco dei pirati) dal comandante della nave dimostra dunque che si è trattato di due incidenti diversi. Non è un particolare di poco conto.

      Efesto
      Ho seguito con attenzione tutte le fasi della vicenda. Sin dall'inizio le tracce dei proiettili sul peschereccio nelle rare visioni fornite in tv appaiono più importanti rispetto a quelle determinate da fucili 5.56 dei Marò. L'angolo di arrivo - avevano traversato la copertura della timoneria quasi parallelamente - non può corrispondere da una posizione di tiro elevata (altezza della Lexie). I sigg. indiani si sono sparati tra loro. Da verificare se le munizioni della marineria indiana non sia ancora calibro 30.06 o 7,62 compatibile con la tracciatura. Incolpando i Marò hanno coperto qualche loro grave defaillance.

      GWENDOLIN
      E adesso cosa aspettiamo a far valere i nostri diritti????? Tanto la storia i caporioni la sapevano da tempo......ma tutti zitti. Come mai salta fuori solo adesso dopo l'endorsement europeo???? Gwendolin

      Triatec
      La Corte indiana dimostrerà che i colpi partirono dalla Lexie alle 19,15 ma, considerando la distanza tra il peschereccio e il cargo, arrivarono a colpire i due pescatori alle 21,30. Questi indiani....

      skualo
      roba vecchia! la notizia della segnalazione dello scontro a fuoco inviata alla catena gerarchica ( come fanno TUTTI i militari) era gia' filtrata il giorno dopo. Poi, chissa' perche', non se ne e'piu'parlato. io la sentii alla televisione od alla radio, comunque, sui canali rai. per fortuna che avevamo un governo di professori, per definizione, illuminati ed intelligenti....

      Bohemien
      Le persone che contano sono solo quelle radical-chic, che vanno in Siria a far del bello. Certamente un pedigree da salvare a suon di dollari...

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    2. Erano pirati spacciati per pescatori dagli indiani ed infatti la vicenda si svolge in acque internazionali e i due marò hanno sparato per respingere un assalto vero.
      Sono 3 anni che sono detenuti ed ancora non si fa un processo che dovrebbe svolgersi in italia per convenzione comune e poi le famiglie dei "finti marinai" sono state risarcite economicamente ed hanno sottoscritto impegno legale di rinuncia a qualunque altra pretesa.
      Ti basta? ???

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    3. Non sono responsabili perché loro spararono ad un altro natante.
      Risulta dalle perizie già espletate ma siccome il nostro è un governo di molluschi e si scontrano contro un Gigante Supernazionalista ecco che a piangere sono i due fucilieri a carico dei quali non è stata ancora formulata alcuna accusa ufficiale di responsabilità penali.

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    4. I responsabili sono altri e se la Lexie non fosse stata indotta per stupidità dei funzionari in servizio allora alla Farnesina a fare dietrofront ed a lasciare le acque internazionali dove si trovava a quest'ora gli Indiani si attaccavano. ....!!!!!!!!!!!!!!!

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    5. Voglio vedere a te detenuto 3 anni senza sapere qual'è l'accusa giudiziaria. !!!!!!!

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    6. Sono innocenti ed infatti gli indiani la tirano x le lunghe perché incapaci di condannarli per mancanza di prove a loro carico.

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  26. http://www.iltempo.it/mobile/esteri/2015/04/07/latorre-sta-ancora-male-l-india-esamina-la-proroga-1.1400907




    07/04/2015

    Latorre sta ancora male. L’India esamina la proroga.
    Il marò deve tornare a New Delhi il 12.
    Ma gli avvocati hanno chiesto un rinvio.

    È allo studio una nuova richiesta di permesso per cure mediche al fine di far proseguire la riabilitazione in Italia al fuciliere Massimiliano Latorre: l'indiscrezione arriva direttamente da Nuova Delhi. I legali del militare italiano, che operano su indicazione del governo, presenteranno la richiesta urgente di convocazione dell'udienza davanti alla Corte Suprema affinché già domani, o giovedì, si possa deliberare una eventuale proroga del permesso in scadenza domenica prossima, 12 aprile.

    Latorre, dopo esser stato colpito da un ictus il 31 agosto scorso, è in cura a Taranto presso una serie di ospedali dove sta seguendo un programma di riabilitazione, stante i problemi alla vista e di concentrazione che ne limitano le facoltà negli ultimi mesi.

    Dall'orientamento della Corte Suprema su questa nuova richiesta di permesso sarà possibile valutare la disponibilità indiana a proseguire sulla strada della ricerca di un accordo risolutivo diplomatico. Una proroga consentirebbe alle due diplomazie di avere altro tempo per limare ogni dettaglio verso una possibile transazione: da alcune settimane, infatti, sono in corso contatti riservatissimi tra l'esecutivo Renzi e quello guidato da Modi. Sul tavolo di quest'ultimo c'è anche la bozza di una risoluzione della vicenda che ha determinato una grave limitazione dei diritti umani (dal febbraio 2012) ai danni dei fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. A Nuova Delhi, le fonti governative indiane sono ermetiche sulle trattative in corso, e l'unica notizia filtrata riguarda l'impegno a valutare «la compatibilità giuridica» di un futuro accordo politico-diplomatico.

    Resta in India, di fatto come un prigioniero, Salvatore Girone, l'altro fuciliere: ha trascorso la Pasqua da solo in ambasciata, raggiunto dalla moglie Vania e dai due figli e si è recato nella Nunziatura apostolica per prendere parte alla funzione pasquale officiata dall'arcivescovo Salvatore Pennacchio, divenuto con il tempo un vero padre spirituale per il militare barese.

    La settimana scorsa una delegazione della commissione Difesa della Camera si è recata in visita a Taranto da Massimiliano Latorre, indicando nel rientro di Girone la priorità italiana. Elio Vito, che ha guidato i colleghi deputati, ha evidenziato che «la salute del fuciliere tarantino non giustifica il suo rientro in India. Il viaggio potrebbe aggravare la sua critica situazione».

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