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venerdì 31 ottobre 2014

Caso Cucchi: CasaPound, Cucchi ucciso un'altra volta, e lo Stato con lui

Roma, 31 ottobre - "Ha ragione Ilaria Cucchi, Stefano oggi è stato ucciso un'altra volta, e lo Stato con lui. L'assoluzione di fronte all'evidenza delle lesioni di Cucchi è un'offesa per tutti gli italiani e dimostra ancora una volta, ove mai ce ne fosse bisogno, che la giustizia in Italia non è uguale per tutti. Questa sentenza rende ancora più evidente la distanza, sempre crescente, tra 'Stato' e 'Nazione', una divergenza a cui va posto rimedio ora, se non vogliamo che questo paese muoia insieme a Cucchi e a tutte le vittime della giustizia". Lo afferma in una nota il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone.

Friuli Venezia Giulia: striscioni CasaPound su scandalo consorzi e commissariamento laguna , 'così si distrugge la Nazione'

Friuli Venezia Giulia: striscioni CasaPound su scandalo consorzi e commissariamento laguna , 'così si distrugge la Nazione' 

"Bonifiche: appalti truccati, corruzione. Continua la distruzione della nazione". Con questi striscioni CasaPound Italia Fvg ha voluto evidenziare il nuovo scandalo regionale sui consorzi di bonifica e sul commissariamento della laguna " 

La scorsa mattina - afferma il coordinatore regionale di Cpi Nicola Di Bortolo - la nostra regione è stata travolta dall'ennesimo caso di malaffare. Ad essere coinvolti, la gestione commissariale della laguna marenese, gradese e il centro bonifica Cellina/Meduna. Un modo di operare che, se fosse confermato, come evidenziano le intercettazioni, avrebbe dato vita negli anni a un giro di appalti 'truccati' con destinatarie le solite ditte del settore, portando alla falsa problematica del mercurio sulla laguna gradese, al raggiro dello smaltimento dei fanghi o al risanamento della Caffaro, tutto per girare denaro pubblico ai soliti noti".

"Non si tratta di una colpa di pochi ma di un modus operandi ben radicato. Insomma, il solito vizietto all'italiana, e nel caso della laguna friulana strettamente legato al 'sistema Mose' - prosegue Di Bortolo - Tutto ciò non è più ammissibile, chi continua senza ritegno nel voler distruggere il futuro della nostra nazione non ne deve uscire pulito. CasaPound Italia Fvg chiede maggiori controlli e limpidità sul sistema di assegnazione degli appalti, e che la regione si costituisca parte lesa. Infine chiediamo ai dirigenti del Consorzio Cellina/Meduna il perché non sia mai stato utilizzato il tesoretto di circa 21 milioni di euro con cui probabilmente avremmo avuto qualche problema in meno nei casi di pioggie torrenziali".




Ezra Weston Loomis Pound (Hailey, 30 ottobre 1885 – Venezia, 1º novembre 1972)

"Schiavo è colui che aspetta qualcuno che venga a liberarlo"

Ezra Weston Loomis Pound 
Hailey, 30 ottobre 1885 – Venezia, 1º novembre 1972


martedì 28 ottobre 2014

CasaPound, Iannone: Cpi difendeva l'Italia mentre Fassina faceva il viceministro nel governo Letta

CasaPound, Iannone: Cpi difendeva l'Italia mentre Fassina faceva il viceministro nel governo Letta

Roma, 28 ottobre - "Ha ragione Fassina. CasaPound ha fatto cose orribili, almeno dal suo punto di vista: ha portato in piazza diecimila persone prima contro il governo dei poteri forti guidato da Monti e sostenuto dal suo partito, poi contro il governo Letta di cui proprio Fassina è stato viceministro. Si è battuta per difendere l'occupazione e le aziende di Stato. Ha fatto cultura, solidarietà, ha osato addirittura presentarsi alle elezioni. E a Milano ha portato duemila italiani alla manifestazione della Lega contro 'l'invasione' che la Nazione sta subendo per via dell'immigrazione selvaggia e degli appetiti dei grandi gruppi stranieri che stanno colonizzando la nostra economia in un silenzio assordante. Tanto basta per essere messi all'indice come 'soggetti pericolosi' dai vari Fassina di lotta e di governo, che scendono in piazza con la Cgil ma poi restano ben piazzati sulla loro poltrona all'interno del Pd". Lo afferma il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, commentando le dichiarazioni dell'esponente Pd a Piazza Pulita.


Napoli: presidio di CasaPound contro il Piano Regionale per l’Immigrazione

Napoli, 28 ottobre - “No al Piano Immigrazione della Regione” e "Casa, Lavoro, Stato Sociale: prima gli italiani"

Questo gli slogan scelti dai militanti di CasaPound Italia, che questa mattina hanno effettuato un presidio e un volantinaggio nei pressi degli uffici della Regione Campania siti in via Santa Lucia, per protestare contro il nuovo Piano Regionale per l’Immigrazione varato dalla regione Campania, e che da quanto si legge, dovrebbe essere già in attuazione da questo mese.

“Siamo scesi in piazza, con la partecipazione dei disoccupati napoletani di Forza Sociale – dichiara Ferdinando Raiola, responsabile di CasaPound Italia in Campania – per dire in nostro netto NO a questo ennesimo provvedimento che tutela i sempre più numerosi immigrati presenti sul nostro territorio, e che soprattutto costituisce un vero e proprio tradimento nei confronti del popolo italiano. Infatti si sta creando una fitta rete di enti e organizzazioni che forniranno agli immigrati, e solo a loro, assistenza legale, tecnica e di orientamento, servizi di informazione, orientamento al voto, individuali e personalizzati per la promozione dell’occupazione, e per finire un curioso programma di orientamento al voto, cosa che lascia, a voler essere malpensanti, non pochi interrogativi…”.

“Da quanto si legge in un documento ufficiale diffuso dalla Regione Campania – continua Raiola - è prevista una consulta regionale per l’immigrazione, un osservatorio, una rete territoriale con la partecipazione dei servizi territoriali provinciali e dei centri per l’impiego: sono proprio queste le fondamenta del Piano regionale per l’immigrazione, messo a punto dall’assessorato competente, retto da Severino Nappi, e destinato a creare ed incentivare occupazione lavorativa esclusivamente per i cittadini extracomunitari che si trovano in condizioni di disagio, prevedendo un finanziamento da parte dell'Unione Europea di circa 6 milioni di euro. Ricordiamo che il tasso di disoccupazione nella città di Napoli nel primo semestre di quest’anno è cresciuto fino al 25,8%, mentre quello giovanile (18-29 anni) ha toccato il record storico del 49,2%: con un quadro occupazionale a dir poco drammatico come questo, sembrerebbe dunque che nelle intenzioni della Regione, e in particolare in quelle dell’assessore Nappi, ci sia quella di creare un vero e proprio benessere sociale, riservato però, solo ai cittadini extracomunitari”.

“Chiediamo all'assessore preposto – continua Raiola - se è contemplato anche un piano straordinario per i disoccupati e per i precari campani e se esiste, per loro, un piano di interventi per gli alloggi come per gli stranieri dato che non sono pochi i nostri corregionali che vivono quotidianamente tali problematiche. Sarebbe un'assurdità, addirittura un tradimento nei confronti del Popolo, stanziare fondi per trovare lavoro e alloggi agli immigrati e nello stesso tempo fregarsene dei cittadini campani e napoletani, molti dei quali vivono quotidianamente situazioni di disagio sociale al limite della povertà”.

“Non è neanche lontanamente accettabile – conclude Raiola - il fatto che la Regione stanzi 6 milioni di euro per gli immigrati e per le associazioni parassitarie che si occupano di loro, mentre numerose città campane sono abbandonate al degrado e alla criminalità, che attingono sempre più dalla disoccupazione e dall'astio della gente comune, mentre lo Stato è completamente assente, la Sanità è al collasso, i Comuni tagliano i fondi alle associazioni per i disabili, ogni giorno centinaia di esercizi pubblici sono costretti a chiudere, e quotidianamente vengono violati i nostri più basilari diritti. CasaPound Italia in ogni angolo della Campania farà conoscere questo scempio a tutta la popolazione regionale. Chiederemo un incontro all'assessore regionale Severino Nappi per chiedere, direttamente a lui, cosa intende fare la Regione per gli Italiani e nei confronti delle problematiche da noi evidenziate”.

Ufficio stampa CasaPound Campania     
Mail   casapoundcampania@gmail.com                                                                    
Cell   3931732439 


domenica 26 ottobre 2014

Immigrazione: uno "sbarco" al Lago d'Iseo. Casapound, "no al business dell'accoglienza"

Immigrazione: uno "sbarco" al Lago d'Iseo. Casapound, "no al business dell'accoglienza"

Sulzano, 25 Ottobre 2014 – Un presidio al Comune di Sulzano e uno sbarco simbolico nel Lago d’Iseo, dove è approdata una barca con a bordo fantocci con le sembianze di immigrati e sopra la scritta “Lago Nostrum”. A organizzare le due azioni è stata CasaPound Italia per protestare contro la decisione dell’albergo “l’Alpino” di ospitare immigrati arrivati a causa dell’ operazione “Mare Nostrum”.
“È assurdo – si legge in una nota di CasaPound - che in un periodo di ristrettezze economiche come questo chiunque varchi i nostri confini sia preso in carico dallo Stato e mantenuto a spese dei contribuenti, mentre il governo è impegnato a tagliare i servizi basilari agli italiani, colpendo soprattutto i nostri connazionali più indigenti”.
“È intollerabile, poi – prosegue Cpi - che per mero guadagno personale gli albergatori ed altre realtà associative sfruttino questo ingente business dell’accoglienza, che non ha assolutamente nulla di umanitario e che, anzi, non fa altro che ingrossare le schiere di disperati che questi soggetti vedono solo come ottima fonte di reddito in tempo di crisi”.
“Sulle politiche migratorie – conclude il movimento - CasaPound ha le idee molto chiare: è schierata dalla parte degli italiani contro questa tratta degli schiavi del nuovo millennio”.



venerdì 24 ottobre 2014

Riprende l’iniziativa di CasaPound Latina mercato “Kilometro Zero”

Riprende domenica 26 ottobre l’iniziativa di CasaPound Latina: mercato “Kilometro Zero”

Latina – Dopo il successo dello scorso anno, CasaPound Latina ripropone il mercato “Kilometro Zero” in V.le XVIII Dicembre, 33. Dalle ore 8:30 fino alle 13,30 di domenica 26 Ottobre sarà possibile acquistare prodotti ortofrutticoli direttamente dal produttore al consumatore a prezzi popolari.
“In questo momento di forte crisi economica e produttiva – dichiarano i militanti di CasaPound – abbiamo deciso di rinnovare l’iniziativa e continuare ad essere un punto di riferimento per gli agricoltori della provincia che, sempre in maggiore difficoltà, vogliono vendere i loro prodotti a prezzi competitivi accorciando la filiera distributiva.
Per dare sbocco alla produzione agricola locale e porre un freno all’imposizione dei prezzi di frutta e ortaggi da parte della grande distribuzione, CasaPound propone il ripristino dei mercatini rionali al fine di consentire ai cittadini di acquistare prodotti locali di qualità con un sensibile risparmio.”
Il mercatino del libro usato, le ripetizioni per gli studenti di scuole medie e superiori e corsi di lingue a prezzi popolari, il servizio di assistenza gratuito “Dillo a CasaPound”, il mercato “Kilometro Zero”: con tutte queste iniziative CasaPound continua ad essere unico e vero soggetto politico e sociale in grado di offrire soluzioni concrete ai problemi della gente.



mercoledì 22 ottobre 2014

Blitz di CasaPound contro le strisce blu, incappucciati parcometri a Montecatini Terme (PT)

BLITZ DI CASAPOUND CONTRO LE STRISCE BLU, INCAPPUCCIATI PARCOMETRI A MONTECATINI TERME

Parchimetri incappucciati con sacchi neri e volantini recitanti 'Basta strisce blu. Basta pizzo!': è questa l'azione messa a segno dai militanti di CasaPound Italia Valdinievole a Montecatini Terme, tesa a protestare contro le numerose aree di parcheggio a pagamento presenti in città ed il relativo aumento delle tariffe.

“L’articolo 7 comma 8 del Codice della Strada – spiega il movimento in una nota – prevede che sia riservato un numero minimo di parcheggi gratuiti proporzionale a quelli a pagamento, cosa che a Montecatini non avviene. Mettiamo pertanto a disposizione dei cittadini i moduli per eventuali ricorsi a Prefetto o Giudice di Pace che possono essere richiesti all'indirizzo email casapoundvaldinievole@yahoo.it”.

Critiche anche a Comune e ‘Montecatini Parcheggi’. "Reputiamo assolutamente sbagliata la scelta di affidare la gestione dei parcheggi a pagamento ad una SPA, la cui logica è basata sul profitto e non tiene conto della grave crisi che riveste la città soprattutto nei settori commerciale e turistico”.





Raccolta alimentare di CasaPound a Bolzano per padri separati e famiglie italiane

Bolzano, 22 ottobre - Raccolta alimentare, promossa da CasaPound Italia, in favore delle famiglie bolzanine più bisognose e dei padri separati.

“Dopo tre anni consecutivi di recessione a livello nazionale, anche a Bolzano il fenomeno della povertà assume ormai dimensioni preoccupanti, e sempre più famiglie incontrano serie difficoltà persino a mettere un piatto a tavola ogni giorno" afferma Mirko Gasperi, responsabile cittadino di CasaPound - "Per non parlare poi di chi non è per nulla tutelato come le centinaia di padri separati bolzanini che, tra affitti insostenibili per miseri monolocali e spese per alimenti ai figli, riescono a stento a sopravvivere”.

“Invitiamo quindi i cittadini, nelle loro possibilità – prosegue Gasperi - a partecipare con donazioni di beni alimentari (pasta, farina, sale, zucchero, latte a lunga conservazione, omogeneizzati per neonati) consegnandole direttamente presso la nostre sedi in via della Visitazione 16B, o in via Bari 36A a Bolzano, negli orari di apertura.
Siamo certi che anche stavolta la generosità degli altoatesini ci permetterà di fornire un aiuto concreto ai nostri concittadini più bisognosi”.

www.casapounditalia.org
casapoundbolzano@yahoo.it



martedì 21 ottobre 2014

Appuntamenti locali 24-25-26 Ottobre

Ascoli

Novara
Lucca
Padova
Grottaferrata (RM)
Lanciano (CH)
Sassari

domenica 19 ottobre 2014

Duemila in piazza con CasaPound a Milano per dire 'prima gli italiani'

Immigrati: duemila in piazza con CasaPound a Milano per dire 'prima gli italiani'

Milano, 18 ottobre - Circa duemila tra militanti e simpatizzanti di CasaPound provenienti da tutta Italia hanno sfilato oggi a Milano insieme alla Lega per dire 'stop all'invasione' di immigrati e 'prima gli italiani'. Proprio 'Casa, lavoro, scuola, stato sociale: prima gli italiani' lo striscione d'apertura del lungo spezzone di corteo delle tartarughe frecciate, che hanno portato in piazza anche tante regioni del centro e sud Italia, tra vessilli del movimento e un mare di bandiere con il simbolo dell'Unione europea sbarrato. La questione immigrazione ma non solo al centro degli slogan intonati dai manifestanti. Tra gli altri "per ogni immigrato sottopagato c'è un italiano disoccupato", "difendiamo la nazione non vogliamo immigrazione", "Il centro d'accoglienza non lo voglio", "scudo e spada dell'Italia siamo noi", "Autarchia socializzazione CasaPound Italia per la rivoluzione"

"Siamo qua per dire che gli italiani vengono prima degli stranieri - ha sottolineato il vicepresidente CasaPound Italia Simone Di Stefano - nel lavoro, nell'assistenza sociale, nella casa, nelle scuole per i nostri figli, nell'economia. Non possiamo tollerare che lo Stato elargisca soldi, vitto e alloggio a chiunque varchi i nostri confini. Vogliamo dirlo con chiarezza: la nostra Nazione non ha più posto per nessuno, clandestino o regolare che sia. Le frontiere vanno chiuse e i confini difesi: dall'invasione dei clandestini ma anche dall'aggressione delle multinazionali e delle grandi potenze economiche. Siamo in piazza per esigere che siano bloccati i flussi migratori ma anche la colonizzazione del nostro sistema produttivo da parte degli stranieri, l'acciaio all'India, l'agroalimentare e il lusso alla Francia, la rete elettrica e del gas alla Cina, nella totale indifferenza del governo. Da questa piazza di oggi, dai duemila militanti di CasaPound venuti a Milano, dalle altre migliaia di persone che hanno sfilato per dire 'stop invasione' parte la riscossa".


giovedì 16 ottobre 2014

CasaPound manifesta in difesa dell'ospedale di Lamezia Terme

Lamezia, Gianturco (CasaPound): “Vogliono smantellare il nostro ospedale. Ora basta!”
I politici lametini sono chiamati alla responsabilità. La cittadinanza insorga contro queste follie

Lamezia Terme 16 ottobre 2014 - Stamani CasaPound, insieme ai cittadini di Lamezia Terme, ha effettuato un presidio dinanzi il nosocomio lametino per protestare contro la chiusura del reparto di terapia intensiva neonatale e contro ogni ipotesi di chiusura della neonatologia e del centro trasfusionale. “L’ospedale di Lamezia rischia la chiusura totale poiché il TIN è ufficialmente chiuso ed anche al centro trasfusionale a breve toccherà la stessa sorte, mentre per il reparto di neonatologia si è trovata una soluzione tampone con l’assunzione di due medici che hanno preso servizio proprio oggi”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria.

“La cittadinanza deve scendere in piazza unita e compatta – ha proseguito Gianturco – inoltre invitiamo alla responsabilità civile e politica tutte le segreterie dei partiti cittadine nonché i politici comunali, provinciali e regionali. È necessario che, in merito a questa tragica vicenda, ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

“A breve organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza, in modo tale da creare un unico fronte atto a far arrivare forte e chiara la nostra voce e la nostra rabbia nei confronti del ministero della salute e del commissario alla sanità regionale Pezzi, dove chiederemo lo sblocco per il turnover delle assunzioni. Queste ultime sono necessarie al mantenimento e al funzionamento di tutti i reparti ospedalieri del nostro ospedale”.

“Lotteremo con le unghie e con i denti affinché la sanità pubblica non sia soggetta alle manovre di ragioneria dei potenti. La salute - ha concluso il responsabile di CasaPound Lamezia – è un bene di tutti quanti ed è necessario impedire che ci sia negato”.


CasaPound, 'blitz' sotto palazzo Chigi per chiedere nazionalizzazione acciaierie Terni

CasaPound, 'blitz' sotto palazzo Chigi per chiedere nazionalizzazione acciaierie Terni

Di Stefano, "solidali con operai licenziati, produzione italiana va difesa"

Roma, 16 ott. - Questo pomeriggio alcune decine di militanti di CasaPound Italia hanno effettuato una dimostrazione sotto palazzo Chigi dove si stava svolgendo la trattativa tra parti sociali, Governo e vertici dell'azienda, srotolando uno striscione con su scritto "Nazionalizzare le acciaierie per salvare Terni". 

"Un gesto per dimostrare la nostra vicinanza agli operai licenziati e per ribadire che l'unica possibilità di salvezza per le acciaierie di Terni è la nazionalizzazione", ha spiegato il vice presidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano. "Un atto di sovranità che la nostra nazione dovrebbe compiere per mandare un messaggio chiaro a Bruxelles". 

"Il nostro acciaio è sotto attacco - ha aggiunto Piergiorgio Bonomi, responsabile provinciale di Terni per Cpi - e i sindacati non sono in grado di difendere il lavoro e la produzione italiana. La nostra città vive di acciaio e le logiche neoliberiste avallate dal governo Renzi la uccidono. CasaPound Italia è vicina a tutti i lavoratori, vicina agli operai ternani e insieme a una parte di loro andrà presto a Bruxelles per portare la battaglia per la difesa dell'acciaio italiano anche in sede europea"





martedì 14 ottobre 2014

Volontari 'La Salamandra' e CPI al lavoro a Genova dopo l'alluvione









venerdì 10 ottobre 2014

Milano: CasaPound sabato 18 in piazza con la Lega, 'stop all'invasione di immigrati e di stranieri nell'economia'

Roma, 10 ottobre - CasaPound Italia sarà in piazza con la Lega sabato 18 ottobre a Milano per dire basta all'immigrazione senza controllo, all'invasione di clandestini, alla cinica speculazione di chi si arricchisce su un sistema malato. 

"Abbiamo deciso di partecipare con delegazioni da tutta Italia al grande corteo in programma la prossima settimana a Milano perché riteniamo che ci siano alcune battaglie proprie degli italiani prima ancora che di una singola forza politica - sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone - Sabato 18 saremo tanti a urlare che bisogna porre un freno alla follia pianificata e stragista di Mare nostrum, allo sciacallaggio di chi lucra sugli immigrati, all'invasione incontrollata delle nostre città da parte di chi "invitato a spese nostre" finisce per alimentare degrado e insicurezza. Come sempre saremo in piazza con le nostre facce: una grande mobilitazione di popolo per dire all'Ue e al Governo che gli italiani ci sono e non sono più disposti a essere trattati come i reietti d'Europa". 

"Insieme alla Lega - afferma il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano - ci rendiamo conto che l'immigrazione e le politiche folli del governo e della Ue su questo tema sono il problema principale della nazione in questo momento. Partecipiamo al corteo per ribadire che gli italiani vengono prima degli stranieri, nel lavoro, nell'assistenza sociale, nella casa. Nel momento di massima difficoltà economica per il nostro popolo, grida vendetta il fatto che lo Stato elargisca soldi, vitto e alloggio a chiunque varchi i nostri confini. Saremo a Milano, dunque, per ribadire il nostro "stop all'invasione". L'Italia è piena, e non ha bisogno di immigrati, regolari o clandestini che siano. I confini vanno chiusi, sia ai nuovi schiavi che alle merci prodotte dai nuovi schiavi. Ma 'Stop Invasione' per noi vuol dire anche fermare la colonizzazione della nostra economia da parte degli stranieri: l'acciaio all'India, l'agroalimentare e il lusso alla Francia, la rete elettrica e del gas alla Cina. Tutto questo gli italiani non lo vogliono e non lo possono permettere. E sabato faranno sentire la loro voce".


Stiamo predisponendo degli autobus da varie città italiane, per informazioni e adesioni scrivete a coordinamentocpi@gmail.com