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domenica 27 aprile 2014

Inquinamento: Valle del Sacco (FR), continua la raccolta firme per la petizione di CasaPound

Falvaterra (FR), 27 aprile - Si è svolto ieri a Falvaterra un convegno trattante l'inquinamento della Valle del Sacco. All'evento hanno partecipato anche i militanti di CasaPound Italia, che hanno allestito un punto di raccolta firme per la petizione popolare da loro ideata 'per la bonifica e il risanamento dei territori inquinati della Valle del Sacco'. Numerose le firme raccolte in poche ore e grande partecipazione da parte della cittadinanza.

''Siamo molto soddisfatti della risposta della cittadinanza alla nostra iniziativa. Sono ormai più di mille le firme che abbiamo raccolto da quando abbiamo lanciato la nostra petizione e non abbiamo alcuna intenzione di fermarci. La Valle del Sacco è la nostra terra e purtroppo una delle zone più inquinate d'Italia: le morti per tumori aumentano ogni anno e come al solito tra il silenzio e l'immobilità delle istituzioni. Non accetteremo di restare a guardare in silenzio''. Ha spiegato CasaPound Italia in una nota.

Ufficio Stampa: 334.7353531

sabato 26 aprile 2014

Nettuno, 25 Aprile: CasaPound ricorda i due Marò

Nettuno, 25 aprile - Teatro dell'azione dei militanti di CasaPound Italia questa volta è stato il porto turistico di Nettuno. È su di esso infatti che si affaccia lo striscione srotolato dalle mura del borgo e che, come esattamente un anno fa, reca il chiaro messaggio "MARÒ LIBERI" con il simbolo del Movimento.
"Anche quest'anno - spiega CPI Nettuno Linda Zaratti - abbiamo voluto celebrare secondo il nostro sentire il 25 aprile. Il calendario ci ricorda che oggi è San Marco, colui dal quale prende il nome l'omonimo Battaglione di cui fanno parte Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, da due anni sequestrati illegalmente dal governo indiano. Questa è la liberazione che attediamo, quella dei nostri due connazionali. Ci auspichiamo che il loro ritorno sia solo il primo step di un processo che possa presto prendere piede su larga scala e che consenta veramente al popolo Italiano di essere finalmente libero."
I militanti hanno poi fatto visita ai Caduti della R.S.I. che riposano nel Campo della Memoria di Nettuno. "Visitiamo costantemente gli Eroi caduti con una divisa che non è mai stata macchiata dall'onta del tradimento e della resa. In alcuni giorni nell'anno, come questo ad esempio, abbiamo però l'occasione di incontrare alcuni dei pochi reduci sopravvissuti che vengono a rendere omaggio agli ex commilitoni. È un onore poter ascoltare le loro esperienze e stringere la mano a uomini e donne che hanno tenuto alto l'onore della Patria a costo della vita mentre le alte sfere ci vendevano ai vincitori."
"Ezra Pound - conclude CPI - scrisse che 'schiavo è chi aspetta qualcuno che venga a liberarlo'. È il nostro immobilismo, il nostro vittimismo a renderci schiavi. Alziamo la testa e rimbocchiamoci le maniche, siamo Italiani!"


Massa, CasaPound Italia lancia campagna contro strisce blu illegali

Massa 26 Aprile - Inizia oggi la campagna di CasaPound Italia per chiedere il rispetto dei regolamenti vigenti che regolano la presenza in città dei parcheggi a pagamento.
Il primo passo è stato quello di chiedere all'Amministrazione di rendere gratuito il parcheggio di Viale Europa (davanti San Sebastiano) ora che il parcheggio del mercato e' chiuso per lavori. Durante il sit-in di CasaPound i militanti hanno affisso lo striscione: "Parcheggio del mercato fuori servizio? Il parcheggio gratis e' un diritto."
"Chiediamo che il parcheggio di Viale Europa sia reso gratuito" spiega CasaPound "cosi da recuperare i parcheggi gratuiti persi durante i lavori al parcheggio del mercato."
"La prossima battaglia" spiegano i militanti di CasaPound "sarà una raccolta firme per chiedere al comune che venga istituito un Pass annuale per i cittadini residenti che gli permetta di parcheggiare gratuitamente nelle zone a pagamento vicino casa. E' infatti assurdo che un cittadino debba pagare per parcheggiare sotto casa."

mercoledì 23 aprile 2014

Conferenze e incontri culturali - 23/26 Aprile





sabato 19 aprile 2014

Grazie al servizio 'Dillo a CasaPound' famiglia di Cori (LT) evita sfratto e ottiene una casa

L'iniziativa del "Dillo a CasaPound", il servizio di assistenza legale, fiscale e di emergenza abitativa di CasaPound Latina, ha ottenuto un importante successo.
"Una famiglia composta da tre persone, madre e due figlie, sottoposte a sfratto nel comune di Cori, si sono rivolte al nostro servizio nei mesi scorsi, per risolvere il problema dell'emergenza abitativa", affermano i militanti di CasaPound; "grazie all'assistenza gratuita di un nostro legale siamo prima riusciti a rimandare lo sfratto esecutivo, poi ad accelerare la pratica di assegnazione di una casa popolare nel comune di Cori,paese di residenza della famiglia assistita".
"Nella giornata di sabato inoltre, "raccontano da CasaPound "grazie anche al contributo di un'associazione di Cisterna che ha donato i mobili per l'appartamento, abbiamo provveduto alla consegna e al montaggio degli stessi".
"Questo e' un esempio di come si può essere vicini al popolo in maniera concreta e reale", continuano da Cp, "sostituendoci spesso a quello che dovrebbero fare le istituzioni, ormai assenti e distanti dai problemi dei cittadini; siamo noi che così diventiamo scudo e spada degli italiani che non hanno più punti di riferimento politici e che si rivolgono alla nostra organizzazione per risolvere situazioni spesso drammatiche; ma questo e'il nostro compito e lo rivendichiamo con orgoglio".

giovedì 17 aprile 2014

Sanità, Frosinone: CasaPound, noi non molliamo!

Sanità, Frosinone: CasaPound, noi non molliamo!

Frosinone, 17 aprile - ''Sanità: noi non molliamo!'': così recita lo striscione affisso nel pomeriggio dai militanti di CasaPound Italia nei pressi dell'Ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone.

''L'esistenza di una degna assistenza sanitaria in provincia di Frosinone continua ad essere messa a repentaglio giorno per giorno - dichiara Fernando Incitti, responsabile provinciale di CasaPound Italia - mentre la situazione del pronto soccorso dello Spaziani è chiaramente drammatica e il Centro Trasfusionale è stato trasferito a Roma, anche il reparto di Ematologia, da anni fiore all'occhiello del nosocomio frusinate, sta sprofondando nell'oblio tra il silenzio più assoluto''.

''Continua anche il dramma dell'Ospedale di Anagni, dove dopo continue false promesse di Buschini e company, come ci aspettavamo la situazione non ha avuto miglioramenti - continua Incitti - mentre l'unico Ecografo della radiologia di Ceprano è fuori uso e e il reparto di pediatria di Cassino si avvia alla chiusura''.

''Il direttore generale della Asl Mastrobuono e gli incompetenti della Pisana continuano a cianciare di soluzioni utopiche che non faranno altro che affossare definitivamente la sanità ciociara - conclude Incitti - da mesi stiamo portando avanti una battaglia epocale su tutto il territorio provinciale, da Frosinone ad Anagni, da Alatri a Ceprano, e se qualcuno pensa che CasaPound Italia possa mollare si sbaglia di grosso: continueremo con quella che per noi è una vera e propria guerra e lo faremo insieme a quella cittadinanza che ha a cuore questa terra e il futuro dei propri figli''.

CasaPound Italia Frosinone e Provincia
Via Angeloni 64, Frosinone
Ufficio Stampa: 334.7353531
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mercoledì 16 aprile 2014

CasaPound, 80.000 firme raccolte ma una legge liberticida impedirà agli italiani di votarci alle Europee

Di Stefano: ripartiamo dalle strade e dalle città, a cominciare dalle amministrative

Roma, 16 aprile - ''Una legge elettorale liberticida impedirà agli italiani di votare per CasaPound Italia alle europee del 25 maggio prossimo''. Lo afferma in una nota Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia.

''Nonostante l'incredibile sforzo militante che ha consentito alle nostre sezioni sul territorio di raccogliere 80mila firme in tutta Italia - spiega Di Stefano -, non siamo riusciti a raggiungere l'assurdo numero di sottoscrizioni necessario per presentare la nostra candidatura. Non è una sorpresa: richiedere cifre record, come 30mila firme in Sicilia e Sardegna o 3mila in piccole regioni come la Valle d'Aosta e il Molise, è un ovvio escamotage per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto da parte di forze non presenti in parlamento. Certo, viene da chiedersi come e quando abbiano raccolto le firme liste che non esistono nella realtà della vita politica di questa Nazione, che non hanno attivisti sul territorio figurarsi sezioni, e che sono sconosciute ai più, e quale buffa legge possa consentire la candidatura in nome di un deputato eletto chissà dove o in'altra lista anni addietro''.

''Abbiamo avuto, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'ulteriore conferma di un sistema pronto a tutto pur di negare spazio vitale a ogni forza indipendente e non conforme - conclude Di Stefano - Una logica che rifiutiamo senza se e senza ma: CasaPound Italia forse sarà tenuta lontana dai palazzi ma continuerà la sua battaglia nelle strade e nelle città, concentrando il suo sforzo sui tanti Comuni dove è presente alle prossime amministrative, a partire da territori difficili come Terni, Cremona o Novate Milanese, dove candidata sindaco sarà il consigliere comunale uscente Angela De Rosa, bersaglio negli ultimi mesi di un'indegna campagna da parte di chi avrebbe voluto estromettere il gruppo di CasaPound Italia dal consiglio comunale''.



martedì 15 aprile 2014

Trento, azione CasaPound contro l'aumento smisurato dei parcheggi

Trento: mascherina e sacco del malloppo, CasaPound traveste da banditi i parchimetri del centro

Trento 15 aprile – Mascherina e sacco del malloppo come la Banda Bassotti. Nella notte i militanti di CasaPound Italia hanno travestito da banditi i parchimetri del centro di Trento per protestare contro l’aumento a 1,80 euro del costo orario per la sosta.

“Gli scippatori sono loro - commenta Filippo Castaldini responsabile di CasaPound Trento L'aumento della tariffa per la sosta da 1 euro a 1.80 risulta infatti un onere eccessivo per chiunque voglia spostarsi o recarsi a Trento e certo i mezzi pubblici non rappresentano una risposta soddisfacente poiché non pensati per piccoli spostamenti. In centro i bar, i cinema e piccoli negozi saranno duramente colpiti da tale politica incentrata sul profitto.
Una politica - conclude Castaldini - che sta sradicando i cittadini dalla loro stessa città.”




domenica 13 aprile 2014

CasaPound riqualifica il parco "Vittime delle Foibe" di Udine

Udine, 13 Aprile – Dal bicchiere di carta agli escrementi umani per finire alle bottiglie di vetro rotte . I volontari di CasaPound Italia Udine , contattati da liberi cittadini della zona , hanno trovato rifiuti di tutti i tipi, questo pomeriggio, durante un’ azione di pulizia del parco vittime delle foibe , sito tra via Bertaldia e via di Mezzo in un’area di verde pubblico del capoluogo friulano.
“Un gesto di responsabilità verso quei cittadini –afferma Denys Zanuttini – da troppo tempo inascoltati da istituzioni locali da sempre tardive nel dare risposte.
La cura e la tutela degli spazi pubblici devono essere una priorità e un tema di grande attenzione per i cittadini, purtroppo incuria , malcostume e l’ assoluta mancanza di sicurezza , vedesi di recente gli arresti per spaccio nel parco Baden Powell , o di altre aree verdi della città ,sono sotto gli occhi di tutti ,divenendo spazi invivibili per essere dedicati alla socialità.
“Con la nostra azione – si legge ancora – abbiamo voluto dimostrare che, basta solo la volontà di fare e la capacità di trovare soluzioni rapide , una società civile non si riconosce solo nell’accoglienza di chi poi non si è in grado di accogliere in modo dignitoso e di cui si usufruisce per farsi belli solo in campagna elettorale.
Rendiamo noto infine che Casapound Italia grazie alla collaborazione di alcuni liberi cittadini udinesi monitorerà e documenterà altre zone degradate del capoluogo friulano.


sabato 12 aprile 2014

Latina, CasaPound distribuisce generi alimentari alle famiglie occupanti di via Respighi

Questa l'iniziativa di CasaPound Latina, che oggi ha provveduto ad aiutare in maniera reale le famiglie che in grave emergenza abitativa hanno occupato a latina la palazzina di via Respighi.
"Con questa azione abbiamo voluto dare un aiuto concreto alla drammatica situazione di queste famiglie che da mesi chiedono alle autorità locali di risolvere il loro problema abitativo" dicono i militanti di CasaPound."Sono sempre di più le famiglie che pagano la crisi economica devastante e che sottoposte a sfratti si trovano costrette ad effettuare azioni disperate e contro la legge; la responsabilità delle istituzioni locali e dello Stato e' evidente; CasaPound lo denuncia da molti anni: non esiste più una politica seria di edilizia popolare, e quel poco che rimane degli alloggi viene assegnato spesso a cittadini extracomunitari, che per redditi più bassi o inesistenti, e per numero di figli si trovano ad avere i migliori requisiti per le assegnazioni. Tutto ciò e' insostenibile" continuano i militanti, "uno Stato, per primo, non abbandona i propri figli alla disperazione: una risposta al problema abitativo c'e, ed e' quella del mutuo sociale che CasaPound propone da anni"."Con l'occasione" dicono i ragazzi di Cp "rammentiamo alle istituzioni locali e alla cittadinanza che da 7 anni accogliamo gratuitamente nella nostra sede di viale 18 dicembre famiglie in stato di grave emergenza abitativa, e che al momento ospitiamo 4 nuclei familiari sottoposti a sfratto con 2 minorenni, da anni abbandonati dal comune e dai servizi sociali e che non hanno mai ricevuto risposta alle loro istanze; in sostanza" concludono "e' come se il comune avesse delegato CasaPound ad offrire gratuitamente e a spese degli stessi militanti, un servizio sociale non certo di nostra competenza istituzionale".

Monteroduni (Isernia): CasaPound, proficuo l’incontro con il sindaco per assistenza a madre sola sotto sfratto.

Di Giacomo (CPI): "Felici di aver potuto fungere da tramite tra le istituzioni e chi ha bisogno. Ora continueremo ad impegnarci per una rapida soluzione del problema"

Isernia, 11 Aprile: Ha avuto esito proficuo l'incontro, svoltosi nella giornata di ieri, tra la signora L.T., cittadina del comune di Monteroduni sotto sfratto poiché impossibilitata, in quanto sola, disoccupata e con un figlio a carico, a sostenere le spese d'affitto dell'abitazione in cui risiede, ed il sindaco di Monteroduni, Custode Russo. Incontro questo realizzatosi per l'interessamento degli esponenti locali dall'associazione di promozione sociale CasaPound Italia che, venuti a conoscenza del caso della signora, si sono subito mobilitati a suo sostegno.

"Come associazione, ci sentiamo di ringraziare il sindaco e l'amministrazione comunale di Monteroduni per la disponibilità al dialogo e per la vicinanza mostrata nei confronti della signora. Il sindaco si è impegnato infatti al pagamento, dietro presentazione di un modello ISEE che attesti reddito al di sotto della soglia minima, dell'affitto e delle utenze di un nuovo appartamento da individuarsi, versando quello in cui la signora attualmente risiede in condizioni fatiscenti ed essendo lei oggetto di una ingiunzione di sfratto, fintanto che questa sarà priva di risorse economiche proprie. Inoltre è stato annunciato l'avvio di una indagine sui criteri di assegnazione degli alloggi popolari negli anni passati, per verificare la presenza di eventuali abusi e nel caso provvedere ad una redistribuzione degli stessi". Così Agostino Di Giacomo, responsabile isernino CasaPound, in una nota.
Come associazione attiva nel sociale – continua Di Giacomo – siamo contenti di aver potuto fungere da tramite tra le istituzioni e i cittadini in difficoltà. Da parte nostra continueremo ad assistere la signora fino alla felice soluzione dei suoi problemi. Infine, poiché la vicenda era ben nota a livello locale, anche per aver conquistato l'attenzione delle testate giornalistiche, dispiace notare come i partiti della sinistra monterodunese e isernina, immediatamente attivatisi per una campagna di donazioni ai profughi africani recentemente alloggiati in un albergo di Monteroduni, e già oggetto di assistenza garantita da fondi europei, non abbiano mostrato la medesima sollecitudine nei confronti di una loro concittadina in difficoltà, così come nei confronti di quegli abitanti della zona, purtroppo sempre più numerosi, che patiscono le conseguenze della crisi economica che attanaglia la nostra terra, anch’essi bisognosi della solidarietà da parte delle forza politiche e sociali, ma che evidentemente mal si prestano a campagne di immagine incentrate sul buonismo".


venerdì 11 aprile 2014

CasaPound Italia protesta con cittadini Settecamini (Roma) contro apertura centro accoglienza per immigrati

Roma, 10 aprile – Ieri mattina alcuni rappresentanti di CasaPound Italia al fianco dei residenti di Settecamini, periferia nord-est di Roma, si sono recati in Campidoglio per protestare contro l'apertura di un centro accoglienza per immigrati e rifugiati politici nel quartiere.

“Si riconferma ancora una volta la politica inefficace alla quale siamo stati abituati negli ultimi anni, totalmente inadatta a rispondere alle numerose problematiche sociali del territorio. - afferma Mauro Antonini, responsabile del IV Municipo per Cpi – Siamo qui insieme ai residenti di Settecamini per chiedere al sindaco di Roma, Ignazio Marino, e all'Assessore alle Politiche Sociali, Rita Cutini, l'annullamento del provvedimento in oggetto e la riqualificazione del quartiere, devastato da un’amministrazione populista e partigiana, per cui è prioritaria l’assegnazione di alloggi agli immigrati, piuttosto che alle famiglie romane in emergenza abitativa.”

“Di fronte a questioni più urgenti, che richiedono l’attenzione del Comune, - commenta Simone Iacobini, già partavoce del presidio a Settecamini per Cpi - come la presenza del campo nomadi più grande d'Europa in via di Salone, la chiusura della scuola elementare Antonio Nuzzo, i lavori interminabili per l'allargamento di via Tiburtina all'altezza di Settecamini e, non ultimo, la presenza di fumi tossici e nocivi per la salute provenienti dai rifiuti pericolosi dell'inceneritore di uno stabilimento della società Basf, crediamo sia vergognoso che l'amministrazione capitolina agevoli migranti ed extracomunitari, a scapito della sua stessa cittadinanza. – conclude - Sarebbe un segnale significativo istituire un tavolo di lavoro con i rappresentati del comitato di quartiere, al fine di decidere le soluzioni da intraprendere e adottare”.

Tutto questo accade dopo giorni di lotta con mobilitazioni notturne davanti la struttura che dovrà ospitare gli immigrati, posizionamento di striscioni nel quartiere anche contro il presidente del IV municipio Emiliano Sciascia e il blocco della via Tiburtina di venerdì 7 aprile che ha visto la partecipazione di tutta la cittadinanza.

Video della manifestazione al Campidoglio:
http://www.romatoday.it/cronaca/protesta-settecamini-centro-accoglienza-9-aprile-2014.html


Sit-in davanti la struttura:
http://www.tiburno.tv/le-citta/vi-municipio/item/5392-settecamini-protesta-contro-nuovo-centro-di-accoglienza-per-rifugiati

Proteste sul degrado di Piazza Carlo III: a riqualificarla ci pensa CasaPound Napoli

Napoli, 10 aprile - Lattine di bibite, bottiglie di birra, cartacce, pezzi di vetro, mozziconi di sigaretta, erbacce e persino siringhe usate da tossicopendenti che regnavano incontrastate nelle aiuole e tra le panchine. Questa fino a stamattina la indecorosa situazione di Piazza Carlo III e dei campetti di via Gussone a Napoli, situazione che da oggi pomeriggio si è decisamente trasformata agli occhi dei residenti della zona e dei turisti che, scesi alla stazione Garibaldi, si dirigono verso il centro storico. 

Merito dei militanti di CasaPound Italia Napoli, che, in 6 ore di lavoro, hanno riempito di rifiuti e gramigna numerosissimi sacchi neri: mentre un primo gruppo di militanti di CPI ripuliva i giardini di Piazza Carlo III ridonando ad essi il loro antico splendore, un secondo ha risistemato e restituito il campo di gioco ai ragazzi del quartiere.

“Piazza Carlo III è da anni abbandonata a se stessa, e, dopo le numerose polemiche e le proteste nate nei giorni scorsi ad opera dei cittadini e dei commercianti della zona, abbiamo deciso di intervenire di persona – dichiara Giuseppe Savuto, responsabile di CasaPound Napoli –.  Insomma, abbiamo dovuto sostituirci all’Amministrazione comunale che lascia Piazza Carlo III nel degrado, e a quelle istituzioni che pensano a cambiare il nome della piazza invece di mettere in campo iniziative concrete per farla rinascere. Le stesse istituzioni che in trent’anni di malagestione politica ne hanno fatto un luogo trascurato e quasi invivibile, soffoncandone completamente quelle potenzialità di sviluppo,che al contrario potrebbero contribuire in maniera determinante alla rinascita economica dell’intera città”.

Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
mail     casapoundnapoli@yahoo.it
cell      3931732439


giovedì 10 aprile 2014

"Ezra Pound. Concerto per un Poeta" al Circolo Futurista con Pietrangelo Buttafuoco

Lunedì 14 Aprile 19.00: "Concerto per un Poeta" di Riccardo Biseo con Pietrangelo Buttafuoco

Un nuovo appuntamento culturale al Circolo Futurista!

Lunedì 14 Aprile dalle ore 19.00 i nostri locali ospiteranno il pianista, compositore e arrangiatore Riccardo Biseo che suonerà al pianoforte la sua Opera Jazz "Concerto per un Poeta", dedicata al poeta Ezra Pound.
L'opera vedrà la partecipazione del noto scrittore Pietrangelo Buttafuoco e sarà intervallata da letture dell'attore di cinema, televisione e teatro Giampiero Lisarelli.
L'evento, nato da un'idea del direttore artistico Giampiero Rubei, sarà presentato dall'autore teatrale Emanuele Merlino.

Ti aspettiamo Lunedì 14 Aprile alle ore 19.00 al Circolo Futurista in Via degli orti di Malabarba, 15/A a Roma in zona Casal Bertone.

Ingresso: € 5,00



lunedì 7 aprile 2014

Conferenze e incontri culturali 11-12 Aprile








domenica 6 aprile 2014

Roma, CasaPound promuove petizione per piscina comunale con accesso per disabili

CasaPound avvia la petizione popolare sotto lo slogan:“Insieme ai cittadini del II Municipio contro le barriere architettoniche”

Roma - La disabilità spesso diventa argomento appetibile nelle campagne elettorali, soprattutto in una città come quella di Roma, dove si pensa molto all’accoglienza dei turisti e forse, molto meno alle persone disabili che vivono sulla proprio pelle, ogni santo giorno le molteplici difficoltà. Spesso per costoro la felicità è rappresentata nel poter vivere appieno la loro bellissima città, soprattutto senza dover sempre chiedere qualcosa che gli spetta di diritto, mentre nella quotidianità trovano ostacoli, spesso anche mentali, condite da quell’indifferenza e superficialità dei propri amministratori. Casapound Italia è tornata sul luogo del delitto....metaforicamente parlando. In campagna elettorale delle scorse amministrative romane, aveva difeso questo importante diritto nel poter vivere la disabilità senza barriere architettoniche e nel II Municipio, Roberto Cappiello candidato presidente aveva annunciato alla comunità che avrebbe vigilato il progetto di un centro sportivo comunale che doveva nascere a Via Como dal 2007, dove sorgeva il vecchio Circolo del Tennis, in virtù di un accordo stipulato dall'allora sindaco Veltroni tra il Comune di Roma e la CAM s.r.l.. Dal 2007 ad oggi del centro sportivo ancora non si vede l'ombra. In questa struttura, Cappiello aveva individuato la location per costruire una piscina comunale con accesso per le persone disabiliOggi, memori delle promesse elettorali, è partita la petizione popolare sotto lo slogan:“Insieme ai cittadini del II Municipio contro le barriere architettoniche”. Un gazebo sotto il sole e tanti sostenitori ma anche cittadini del luogo che hanno voluto partecipare concretamente con la propria firma. “Casapound Italia è in movimento con una serie di iniziative rivolte a sensibilizzare la comunità in merito alle tematiche riguardanti la disabilità e il diritto di accesso alle strutture pubbliche e private. Attraverso lo strumento della petizione popolare condivideremo con i cittadini le nostre proposte e porteremo all’attenzione delle istituzioni una serie di segnalazioni di criticità. Nel II Municipio, la nostra prima battaglia riguarderà la presenza sul territorio di una piscina comunale con accesso per i disabili e indichiamo come soluzione la quella anticipata in campagna elettorale, la struttura dell’ex Circolo del tennis di Via como, sede che da tempo attende la realizzazione di un nuovo impianto sportivo con annessa piscina al coperto, e dovrà essere fruibile ed accessibile a tutti i cittadini con disabilità ai sendi del DM 236/89 e del PDR 503/96” dichiarano i responsabili di CPI, Roberto Cappiello e Carlomanno Adinolfi.

Una piscina in città che possa rispondere alle esigenze di tutti, perché la disabilità in una società civile deve essere un modo di vivere in una prospettiva semplicemente diversa.


venerdì 4 aprile 2014

Inaugurazione sede CasaPound Terni e presentazione programma e candidato sindaco per le Comunali



Terni, CasaPound ha inaugurato nuova sede: ”Caf, libreria e sala conferenze a disposizione dei cittadini”

Ieri pomeriggio CasaPound Terni ha inaugurato la sua nuova sede di via Federico Cesi n.22. Per l’occasione è stato organizzato un appuntamento cui hanno preso parte il candidato sindaco di Cpi Piergiorgio Bonomi, i membri della lista che lo sostiene, giornalisti, militanti, simpatizzanti e comuni cittadini. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del programma elettorale del movimento neofascista che sarà pubblicato in rete.

Bonomi ha affermato: “La nostra nuova sezione non sarà un luogo esclusivamente politico, ma diverrà punto di riferimento sociale e culturale per la città di Terni. Al contrario infatti di partiti o liste civiche che aprono in ogni angolo sezioni piene di simboli che durano il solo periodo della campagna elettorale, la nostra sezione è pensata per il lavoro che dovremo svolgere nei prossimi anni, aldilà del risultato elettorale: al suo interno saranno infatti resi operativi uno sportello Caf patronato dove potrà essere compilata ad esempio la dichiarazione dei redditi, una libreria con oltre 500 titoli per la consultazione e per l’acquisto, ed una sala conferenze, il tutto completamente fruibile ai cittadini senza l’obbligatorietà di tessera”.

Sabato a Pescara presidio di CasaPound con Simone Di Stefano


giovedì 3 aprile 2014

Fidenza (PR): Caso Marò, presentazione dossier sulle ragioni dell'innocenza


Ostia: CasaPound Italia, pronti a dare battaglia su strisce blu

Roma, 2 Aprile - "Dopo aver già ieri realizzato senza alcun preavviso dei parcheggi a disco orario in alcune strade di Ostia ponente, il sindaco Marino si prepara a portare le strisce blu nel X Municipio prima dell'estate". È quanto dichiara in una nota Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia litorale romano in merito al nuovo piano generale del traffico urbano che prevede in alcuni quadranti di Roma, tra cui Ostia, soste a dischi orari su strade commerciali, residenti inclusi, e le strisce blu con tariffe che arrivano fino a 3 euro l'ora.

"Ieri abbiamo assistito ad un provvedimento assurdo - ha continuato Marsella - che ha generato il caos, con residenti increduli e vigili urbani assediati. Ma quello che ci preoccupa di più è che come accaduto ieri, uno di questi giorni potremmo svegliarci con strisce blu e parcometri sul lungomare e per le vie di Ostia. Dopo aver duramente criticato l'amministrazione di centrodestra che nel 2012 spese 80.000 euro per realizzare parcheggi a pagamento che durarono una settimana, il centrosinistra prova a riuscire in quello che né Veltroni, né Alemanno erano riusciti e a tassare i cittadini romani con questo altro balzello che serve solo a fare cassa. Chiediamo al presidente del X Municipio Tassone di fare subito chiarezza e di spiegarci che estate ci aspetta. Come già abbiamo fatto quando a voler realizzare i parcheggi a pagamento era il centrodestra, siamo pronti a dare battaglia e già Domenica saremo in piazza Anco Marzio e avvieremo una raccolta firme per scongiurare tale eventualità. Invitiamo i cittadini a firmare e a ricordarsi la prossima volta che saranno chiamati a votare, di quei partiti che in campagna elettorale parlavano di asili e buche ed oggi - conclude Marsella - sono pronti a rendere la vita impossibile ai loro stessi elettori".


mercoledì 2 aprile 2014

Roma, IV municipio: a Casale Caletto CasaPound Italia mette a disposizione dei residenti consulenze mediche gratuite

Roma, 2 aprile – Il gruppo di Protezione Civile La Salamandrain collaborazione con il Gruppo di Intervento Medicina Sociale di CasaPound Italia (Gr.i.me.s.), ha istituito uno sportello di consulenza medica gratuita presso la propria sede in via Jacopo della Quercia snc nel IV municipio.

“Abbiamo deciso di mettere a disposizione dei residenti del quartiere di Casale Caletto uno sportello che offrirà consulenze cardiologiche, optometriche e di medicina generale del tutto gratuite - spiega Mauro Antonini, responsabile del IV municipio per CPI – visti l’incapacità del Sistema Sanitario Nazionale di far fronte alle esigenze di salute dei cittadini, spesso costretti a lunghi tempi di attesa, e i costi elevati richiesti per gli accertamenti medici presso le strutture private. Le consulenze mediche,
effettuate da professionisti del settore, possono essere prenotate su appuntamento al numero 3281427923”.

“Come facciamo da anni, continueremo a rispondere ai bisogni sociali del territorio - conclude Antonini – Crediamo che l’assistenza sanitaria sia un diritto fondamentale dell’individuo e che sia preciso interesse e dovere dello Stato garantire la tutela della salute dei cittadini’’.


Padova: sabato sit-in CasaPound a sostegno campagna alloggi popolari agli italiani

Padova, 1 apr. - Si svolgerà nel pomeriggio di sabato 5 aprile, in centro a Padova, il sit-in a sostegno dell'iniziativa "Alloggi popolari agli Italiani", promossa da CasaPound Italia.
Alessio Tarani, Responsabile provinciale di CasaPound Italia Padova spiega che: "In questi mesi abbiamo avviato la raccolta firme necessaria alla proposta di modifica della legge regionale che regola l'assegnazione degli alloggi popolari in ciascuna municipalità veneta. Chiediamo infatti che venga introdotta una quota fissa riservata agli italiani pari al 70% delle disponibilità. Attualmente infatti non è previsto alcun tipo di quota, con il risultato che la maggior parte degli alloggi disponibili vengono assegnati a cittadini extra-comunitari, che per redditi bassi o inesistenti, e per numero di figli, si trovano ad avere i migliori requisiti per le assegnazioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nelle graduatorie i cittadini stranieri sono privilegiati, a scapito degli italiani".
"Ci pare quindi semplice esercizio di buonsenso - prosegue Tarani - modificare il regolamento regionale in base alle mutate condizioni socio-economiche, ripristinando, attraverso l'introduzione di questa quota fissa, un più corretto principio di perequazione. In questi giorni, presso i banchetti preposti al raccogliere le firme, abbiamo visto un'adesione entusiasta dei padovani a questa nostra iniziativa. Invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare all'evento di sabato pomeriggio". Al sit-in parteciperanno dirigenti nazionali di CasaPound Italia, varie associazioni sensibili al problema "casa", ed alcuni esponenti di liste civiche in corsa per le elezioni comunali.


Castelli Romani: “Rocca Priora è morta: resuscitiamola”, CasaPound annuncia la morte del paese

Rocca Priora, 1 aprile – Manifesti funebri per il paese e uno striscione recante la scritta “Rocca Priora è morta: resuscitiamola”: questa l’azione messa a segno nella notte da CasaPound Italia per denunciare il degrado del paese, ‘morto’ dopo anni di mala gestione comunale.

“Negli ultimi decenni – dichiara Cpi Castelli Romani in una nota – il nostro Comune ha conosciuto un progressivo declino. Grazie alla sua vocazione turistica, in passato Rocca Priora ha vissuto periodi di sviluppo di cui ora non rimane nemmeno l’ombra. Infatti, il susseguirsi di amministrazioni comunali inefficienti ha fatto sì che il Comune diventasse inadeguato non solo ad ospitare turisti, ma anche alla vita dei residenti. Basti pensare al centro storico, sempre più disabitato e dimenticato anche per i più piccoli interventi di manutenzione”.

“Le numerose risorse culturali e ambientali – continua Cpi – che abbiamo da offrire vanno curate e rilanciate in modo che arrivino a costituire un’opportunità e non un ostacolo, a sostegno di tutta la cittadinanza. È impensabile che, ormai da troppo tempo, l’incuria e l’indifferenza riescano a soffocare questo potenziale”.

“La ‘morte’ del paese – conclude Cpi – è sicuramente da imputare ai decenni di malapolitica delle ultime amministrazioni comunali, più impegnate a farsi la guerra che a dare risposte alle esigenze del paese. Anche adesso, in prossimità delle nuove elezioni amministrative, gli strani giochi di potere a Palazzo Savelli continuano a lasciare in secondo piano i problemi del paese, nell'inerzia totale. Invitiamo dunque i cittadini a rialzare la testa e a non cadere nei soliti tranelli pre-elettorali".




Lanciano (CH), CasaPound si schiera contro tagli a borse lavoro per malati psichiatrici

LANCIANO: CASAPOUND ITALIA SI SCHIERA CONTRO I TAGLI ALLE BORSE LAVORO PER MALATI PSICHIATRICI

Lanciano (CH), 1 aprile - Una ’azione shock’ dal forte impatto emotivo e simbolico, per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dei diritti negati dal comune ai disabili attualmente beneficiari delle Borse Lavoro. E’ quella realizzata nella notte tra lunedì e martedì a Lanciano dal movimento politico CasaPound Italia, che ha posto dei manichini, simbolo delle persone “suicidate” da politiche irrazionali, davanti alle sedi del Comune, del Dipartimento di Salute Mentale e dell’ufficio del Servizio Politiche Sociali. “L’azione è diretta a denunciare le possibili gravi conseguenze dei tagli alle Borse Lavoro, che da più di dieci anni venivano stanziate per permettere ai malati psichiatrici di essere impegnati mensilmente per quaranta ore lavorative per un compenso di meno di 300 euro al mese . Inoltre, l’aspetto importante della questione non è tanto il risvolto economico, quanto l’evidente ruolo d’integrazione sociale che queste attività finanziate dal Comune svolgevano per i malati psichiatrici e che adesso verrà a mancare”. Così Nico Barone, responsabile lancianese di CasaPound, in una nota sull’azione.
“A seguito di alcune comprensibili vivaci proteste - continua Barone - tutto quello che l’assessorato è riuscito a proporre si è limitato esclusivamente all’intenzione di sostituire gli attuali beneficiari delle Borse Lavoro con altrettanti ragazzi disabili. A nostro avviso tale soluzione è del tutto inutile e irresponsabile, dal momento che gli attuali beneficiari, che verranno lasciati a casa, saranno completamente abbandonati a loro stessi andando a distruggere gli effetti positivi di recupero che le attività svolte grazie alle Borse Lavoro avevano permesso”.
“Ovviamente la nostra presa di posizione - conclude il responsabile lancianese CPI - non vuole essere assolutamente discriminatoria nei confronti di potenziali nuovi beneficiari. Auspichiamo anzi che il servizio venga allargato ed implementato con nuovi fondi comunali, piuttosto che gestito in maniera irrazionale. Tutt’al più sarebbe ragionevole inserire qualcuno degli attuali beneficiari, che abbia concluso il percorso di riabilitazione, all’interno di servizi come, ad esempio, un Ufficio Turistico, di cui la nostra città, pur essendo ricca di siti importanti di interesse storico - artistico - religioso, risulta essere attualmente sprovvista”.



martedì 1 aprile 2014

Europee: a Roma arriva il 'Basta Ue Point', presidio permanente CasaPound a Casal Bertone

Europee: a Roma arriva il 'Basta Ue Point', presidio permanente CasaPound a Casal Bertone


Da oggi postazione fissa in piazza Santa Maria Consolatrice, il 12 ci sarà Di Stefano

Roma, 1 aprile - Presidio permanente da oggi in piazza Santa Maria Consolatrice a Casal Bertone, dove il Circolo Futurista di CasaPound Italia, in vista delle prossime elezioni europee, sarà in strada tutti i giorni dalle 9 alle 19 con il 'Basta Ue Point', una postazione fissa nel popolare quartiere romano dove, sotto il simbolo della bandiera Ue sbarrata e all'insegna dello slogan 'Europei sì, schiavi no!', Cpi raccoglierà le firme per presentare la propria candidatura e spiegherà ai cittadini i motivi per cui dovrebbero mandare il movimento a Bruxelles.

''All'Unione europea - spiega il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, che sarà al presidio sabato 12 aprile - intendiamo dire forte e chiaro che a queste condizioni vogliamo uscire dall'euro, che non possiamo lavorare alle paghe da fame dell'Est Europa, che vogliamo stampare la nostra moneta con una banca centrale sovrana, che vogliamomangiare prima i nostri prodotti agroalimentari, poi, forse, quelli degli altri, che vogliamo proteggere la nostra industria e i lavoratori dagli stranieri e dalla concorrenza sleale, che non vogliamo distruggere il futuro dei nostri figli per pagare i 50 miliardi l'anno del fiscal compact. Il voto di maggio è una battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce. Per questo invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare a firmare e ad aiutarci a raccogliere le firme necessarie per arrivare a Bruxelles, contattando la mail bastaue@gmail.com''.