Dona il tuo 5x1000

Inserisci nella dichiarazione 0930 138 1001

Iscrizione 2017

Iscriviti a CasaPound. Da quest'anno anche direttamente online! Perché alcuni italiani non si arrendono.

Basta UE!

A queste condizioni, vogliamo uscire dall'euro e da questa Unione Europea. Europei sì, schiavi no!

domenica 30 marzo 2014

Pompei (NA): presidio di CasaPound dopo l’ennesimo crollo negli scavi archeologici

Pompei (NA), 30 marzo - “Millenni di civiltà crollati per le vostre incapacità”. 
Questo lo slogan scelto stamane dai militanti di CasaPound Italia Napoli, che questa mattina hanno presidiato l’ingresso degli scavi archeologici di Pompei, per protestare contro la mala gestione del sito archeologico, a fronte dell’ennesimo crollo avvenuto pochi giorni fa

“Abbiamo tenuto questo presidio per protestare contro il degrado e contro la totale indifferenza della Soprintendenza dei Beni Culturali - dichiara Ferdinando Raiola, responsabile regionale di CPI –; nel solo mese di marzo sono stati numerosissimi i crolli, addirittura si parla di uno al giorno, e proprio pochi giorni fa si è verificato l’ennesimo, vergognoso, crollo all’interno del sito di una porzione di Domus a Via di Nola”.

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo è diretto di fatto da lobby – prosegue Raiola -, che, con l'appoggio della classe politica di destra e di sinistra, negli anni hanno voluto distruggere l'apparato burocratico dello Stato e del Ministero stesso al fine di far intervenire ditte e società private nelle gare d'appalto per i restauri, elargendo mazzette e stabilendo meschini accordi sottobanco. Lo Stato e il Ministero affidano la gestione dei servizi ai privati; ciò è già accaduto con la società CIVITA (che gestisce la biglietteria e i servizi aggiuntivi di Pompei e del Museo archeologico di Napoli), il cui proprietario è Gianni Letta, consulente della Goldman Sachs. Inoltre l'ALES, società in house del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e che ne detiene il 100% del pacchetto azionario, e che dovrebbe essere impegnata da oltre dieci anni nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, è totalmente finanziata con fondi pubblici! E i soldi per la manutenzione ordinaria a Pompei ci sono sempre stati: già dal 2004 erano disponibili oltre 24 miliardi di vecchie lire, cifra che non è stata utilizzata per la manutenzione ordinaria e per i restauri all’interno del sito di Pompei. Dunque è facile capire che i crolli di questi anni sono solo e soltanto strumentali e non sembrerebbero neanche essere mal graditi da chi è che dovrebbe essere tutore del sito archeologico di Pompei, ma che ha l’unico scopo di privatizzare la gestione del sito, consentendo lucri e speculazioni di ogni genere alle caste capitaliste legate alla mala politica”.

“Non c'è più tempo da perdere – continua Raiola -, serve un piano di interventi straordinario, che metta in sicurezza l'intera area di Pompei dal punto di vista geologico e geo-idrico. Se questi terreni non hanno un drenaggio forte delle acque piovane, Pompei è destinata a crollare per intero. Stiamo parlando di siti che, almeno sulla carta, sono patrimonio dell'umanità, che dovrebbero costituire un volano per l’economia e per il turismo napoletani. Non dimentichiamo che l’Italia detiene il settanta per cento del patrimonio culturale del mondo, e dovrebbe essere interesse del Ministero dei Beni Culturali tutelarlo e valorizzarlo al meglio, cosa che non accade affatto: Pompei non può essere schiava di affaristi burocrati e capitalisti privati, che, senza scrupolo alcuno, considerano i beni culturali come un vergognoso metodo per speculare ed arricchirsi”.

“Questa non è solo la prima di una lunga serie di sit-in di protesta che abbiamo in programma. La soluzione al problema – conclude Raiola - potrebbe essere quella di un piano d'interventi di maggiore velocità: dalla primavera del 2012 a oggi è stato consegnato un solo cantiere, quello della Domus del Criptoportico per altro non ancora fruibile dai visitatori. A breve chiuderanno poi i lavori nella Casa delle Pareti Rosse. Si prosegue a passi incredibilmente piccoli insomma, e intanto le aree ridotte ormai in rovine continuano ad allargarsi, crollo dopo crollo, e, nel frattempo, a farne le spese è il sito archeologico tra i più prestigiosi d’Italia”.

Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
mail     casapoundnapoli@yahoo.it
cell      3931732439


Avellino, trasporti pubblici: presidio di CasaPound al Terminal di Piazza Kennedy

Avellino, trasporti pubblici: presidio di CasaPound al Terminal di Piazza Kennedy

Avellino, 29 marzo. ”Basta tagli ai trasporti”: questo il testo riportato sui volantini distribuiti dai militanti di CPI questa mattina, durante un presidio del Terminal di Piazza Kennedy, per protestare contro l’ennesimo taglio al trasporto pubblico nel capoluogo irpino. Un testo inequivocabile, mirato ad informare i passeggeri su quelli che sono i futuri tagli dei trasporti su gomma. “La regione Campania ha intenzione di tagliare il 13% delle corse – dichiara Giuliano Bello, responsabile provinciale di CasaPound Avellino -; così facendo sarà inevitabile il completo isolamento di alcune zone della nostra provincia. L’ultimo Piano Trasporti risale al 2007, e quindi le colpe vanno attribuite anche alle precedenti amministrazioni provinciali che non si sono mai interessate del problema”. “Dopo la chiusura della funicolare di Monte Vergine e al definitivo abbandono della linea ferroviaria Avellino-Lioni-Rocchetta, questo ennesimo duro colpo – continua Bello – assumerebbe un carattere catastrofico per i trasporti pubblici di tutta l’Irpinia. Anche l’AIR (la società che gestisce i trasporti irpini) deve fare la sua parte, garantendo un servizio più efficiente negli orari di punta, visto che, a causa della riduzione del numero di corse dell’ultimo periodo, queste sono sempre affollatissime e molti sono i passeggeri costretti a viaggiare in piedi”. “Questa non è che la prima di una lunga serie di sit-in di protesta che abbiamo in programma - conclude la nota di CPI –; andremo avanti con manifestazioni e presidi fino a quando l’Amministrazione Comunale non si interessi al problema, magari redigendo un Piano Urbano della Mobilità, uno strumento a disposizione dei comuni per definire adeguati progetti relativi al sistema territorio-trasporti, mirato al potenziamento della mobilità e delle infrastrutture, sia su scala urbana che su scala metropolitana e sovra-comunale”.


venerdì 28 marzo 2014

Frosinone: strisce blu, clamorosa protesta di CasaPound

Frosinone: strisce blu, clamorosa protesta di CasaPound

Frosinone, 28 marzo - Parchimetri incappucciati con sacchi neri e volantini recitanti ''Strisce blu illegali'': è questa l'azione messa a segno nella notte dai militanti di CasaPound Italia a Frosinone, tesa a protestare contro le numerose aree con parcheggio a pagamento presenti nel Capoluogo.

“Le strisce blu sono illegali. La sentenza n. 16273 della Cassazione del 27 marzo 2006 del Giudice di Pace di Roma, dott. Romano, stabilisce che ad ogni parcheggio a striscia blu deve corrisponderne uno a striscia bianca - si legge nel volantino diffuso da CasaPound Italia - inoltre afferma l'illegittimità delle strisce blu all'interno della carreggiata poiché gli spazi adibiti a parcheggio a pagamento devono essere localizzati al di fuori della carreggiata come cita l'art. 7 comma 6 del codice della strada. Pertanto risulta illegittimo il provvedimento amministrativo che abbia autorizzato l'apposizione delle strisce blu con conseguente annullabilità dell'eventuale verbale''.

“Le strisce blu servono da anni alle varie amministrazioni comunali per fare cassa e coprire i 'buchi' causati dalla mala gestione della cosa pubblica - spiega Fernando Incitti, responsabile provinciale di Cpi - le ripercussioni sulle attività commerciali sono durissime, e cosa ancor più grave che il tutto viene concepito con l'inganno, essendo queste illegali''.

''L'obbiettivo dell'azione da noi portata a termine, oltre che informare la cittadinanza su questa truffa - conclude Incitti - è quello di proporre la trasformazione di tutti i posteggi del centro in parcheggi gratuiti, magari con soste brevi, cosa che non danneggerebbe le attività commerciali e eviterebbe parcheggi in doppia fila e tutti gli inconvenienti causati da questa assurda situazione''.

CasaPound Italia Frosinone e Provincia
Via Angeloni 64, Frosinone
Ufficio Stampa: 334.7353531
casapoundfrosinone@yahoo.it
Facebook: CasaPound Italia Frosinone
www.casapoundfrosinone.blogspot.com
www.casapounditalia.org



giovedì 27 marzo 2014

Milano: assaltato un banchetto di CasaPound per le europee

Il movimento "Ennesimo tentativo di chiuderci spazi. Pisapia & co cos'hanno da dire?"

Milano, 28 marzo - “Pisapia e tutti i sinceri democratici di Milano non hanno nulla da dire?”. È quanto chiede il responsabile milanese di CasaPound Italia Massimo Trefiletti, dopo che stamattina un gruppo di una trentina di antagonisti ha cercato di assaltare un banchetto del movimento, regolarmente autorizzato, in cui si stavano raccogliendo le firme per la presentazione della candidatura alle europee. La carica è stata respinta e il banchetto è proseguito fino all’ora programmata, ma il lancio di oggetti ha comunque provocato un ferito tra i militanti di Cpi. Il ragazzo ha avuto bisogno di alcuni punti di sutura alla testa.
“Quanto avvenuto oggi – commenta Trefiletti – è inaccettabile, ma non è una novità: è solo l’ennesimo tentativo di negarci spazi e agibilità politica. Già Novate Milanese e la conferenza con Alba Dorata, solo per citare gli ultimi casi, dovrebbero aver chiarito a questa gente che noi non ci facciamo dire da quattro scappati di casa cosa possiamo o non possiamo fare”.
“Questi poveretti che per definirsi politicamente hanno bisogno di un nemico – prosegue Trefiletti - cercano solo di alzare il livello dello scontro per poi poter invocare la messa al bando della nostra associazione. È un gioco talmente scoperto che non ci sarebbe nemmeno da parlarne, se non fosse per le poderose coperture istituzionali di cui questi presunti antagonisti possono giovarsi. È tutta lì – sottolinea l’esponente di Cpi - la fonte del loro coraggio quando assaltano banchetti ai mercati o attività di gente che lavora, come accaduto con l’albergo che ha ospitato la conferenza di Alba dorata. È tutta lì la fonte della loro arroganza quando pretendono che un gruppo comunale perfettamente regolare non venga costituito, come accaduto a Novate”.
“Per questo – continua Trefiletti – noi oggi pretendiamo una risposta da Pisapia & co: cos’hanno da dire rispetto a quanto avvenuto oggi, ovvero l’aggressione di un movimento politico che stava esercitando un suo diritto sancito dalla legge e dalla Costituzione? Quanto a lungo vogliono continuare a essere complici di chi pretende di decidere, come avvenuto oggi, chi può o non può partecipare alle elezioni? O, come avvenuto a Novate, di chi pretende di decidere chi può o non può stare nelle istituzioni?”.
“Noi lo ribadiamo, e sia chiaro a tutti, che difenderemo i nostri diritti e nessuno ci impedirà di fare attività politica fra i milanesi e per i milanesi. Tutto il resto – conclude Trefiletti - è un problema che riguarda quelli che pensano il contrario e i loro complici silenti, non noi”.

mercoledì 26 marzo 2014

Trento, ordigno fatto esplodere davanti alla sede trentina di CasaPound Italia

Un ordigno è stato fatto esplodere davanti alla sede trentina di CasaPound Italia in via Marighetto.

Lo rende noto Cpi, spiegando che ‘’nel corso della notte è stata fatta esplodere una bomba all'entrata dello Spazio libero Il Baluardo’’.

‘’La nostra sede - dichiara Filippo Castaldini responsabile di CasaPound Trento - non ha riportato danni ingenti: dell'atto vigliacco non è rimasta che la vetrina rotta e qualche detrito prontamente ripulito dai militanti.

Questo però – aggiunge – non sminuisce la portata di un atto vile e vergognoso’’.

‘’Non sarà certo una bomba a fermare la nostra attività politica e culturale, che anzi continuerà con maggiore impegno e dedizione – sottolinea Castaldini – ma ci aspettiamo un'assunzione di responsabilità
da parte di chi tutela e legittima azioni di questo calibro. Non solo gli artefici materiali del gesto, ma anche chi li aizza e fomenta il clima di tensione.

Il Baluardo non rimarrà chiuso, anzi domenica verrà organizzata una cena, a cui ci auguriamo intervengano tutti i cittadini che rifiutano queste logiche mafiose per dimostrare che i metodi intimidatori non ci scalfiscono’’.



Ascoli, CasaPound contro visita Tajani

Ascoli Piceno, 26 marzo - “Tenetevi i fondi, ridateci la sovranità, BASTA UE!”, questo lo striscione che ha accolto il vicepresidente della commissione Europea Antonio Tajani, in visita ad Ascoli per esporre i benefici dei fondi stanziati da Bruxelles.

“E' assurdo che certi personaggi, responsabili della crisi economica – spiega Fabio Di Nicola, responsabile provinciale di CasaPound – vengano a fare una passerella in una delle province maggiormente colpite sotto il profilo del lavoro e della disoccupazione, illustrandoci quali siano i fondi che l'Europa stanzierà per l'Industria. Nessuno spiegherà che questi fondi non sono 'regali' che piovono dal cielo, bensì frutto dei contributi che annualmente la nostra nazione versa a Bruxelles, e che tornano indietro col contagocce. L’Italia è finanziatore netto dell’Ue. Nel 2012, a fronte di 15,9 miliardi di euro versati, abbiamo ricevuto 9,7 miliardi. Nel periodo 2008-2012 abbiamo perso 6,2 miliardi/anno mentre nel periodo 2000-2007, 3,2 miliardi/anno.”

“Gli Ascolani si sentono offesi e derisi e non certo onorati – continua Di Nicola - dal dover ospitare coloro che stanno lavorando alacremente per ridurre il popolo italiano alla fame e ad una sorta di schiavitù lavorativa moderna. La BCE avrebbe la possibilità di finanziare con investimenti pubblici l'economia reale se avesse la “sovranità monetaria” ed invece i folli trattati ratificati e sostenuti da Antonio Tajani continuano a stringere il cappio intorno al collo degli Italiani.”

“Cosa dirà Tajani ai lavoratori della Manuli, della Pall, della Haemonetics, della Centrale del Latte, alle decine di imprenditori falliti ad Ascoli Piceno dove la zona industriale sembra ormai un cimitero? Con gli onori del sindaco e di tutti coloro che avallano questo sistema economico, elogerà le vergognose politiche europeiste di cui i risultati sono sotto gli occhi di tutti. CasaPound è l'unica voce fuori dal coro – conclude Di Nicola – che dice apertamente che a queste condizioni in Europa non ci vogliamo stare. Fuori dalla UE e subito! Riprendiamoci la sovranità!”



martedì 25 marzo 2014

Asti, CasaPound: “Strisce blu illegali”, incappucciati parchimetri del centro e della zona ospedale

Asti, CasaPound: “Strisce blu illegali”, incappucciati parchimetri del centro e della zona ospedale

Asti 24 marzo: CasaPound Italia protesta contro i parcheggi a pagamento“I bilanci dei comuni sono tenuti in piedi dalla multe che devono pagare i cittadini.
Autovelox e parcheggi a pagamento sono diventati indispensabili per coprire i buchi nelle casse comunali – ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound Italia – Anche la città di Asti è colpita dal flagello delle strisce blu. Parcheggi un tempo accessibili a tutti oggi sono diventati un lusso per moltissimi cittadini”
“Nella notte abbiamo incappucciato i parchimetri del centro cittadino e delle zone limitrofe all’ospedale Cardinal Massaia – ha continuato Racca – L’estensione della zona blu anche nei pressi dell’ospedale è vergognosa e non trova giustificazione alcuna.”
“I cittadini di Asti devono sapere che buona parte delle zone a pagamento sono illegali perché violano quanto disposto nel Codice della strada – ha concluso il responsabile regionale di CasaPound Italia – Inoltre sono illegittime le multe che vengono irrogate quando è scaduto il termine di sosta acquistato. Purtroppo però i Giudici di pace, organo che deve decidere sulle opposizioni alle multe ingiuste, tendono a salvaguardare le casse dei comuni a discapito delle tasche dei cittadini”.

Per info:
astinonconforme@gmail.com
www.casapoundpiemonte.org
www.casapounditalia.org

lunedì 24 marzo 2014

Prato, corteo CasaPound contro immigrazione, degrado e criminalità

Prato, corteo CasaPound contro immigrazione, degrado e criminalità

Prato, 24 Marzo 2014 - Sabato 29 Marzo alle ore 17 CasaPound Italia sfilerà per le vie del centro storico per dire basta a degrado immigrazione e criminalità.
Il corteo prenderà avvio in piazza dell’università e sfilerà per le vie del centro storico maggiormente afflitte da queste problematiche via del serraglio, canto alle tre gore, via pier cironi, per poi concludersi nei giardini di piazza mercatale.

«Non è più tollerabile - dichiara CasaPound Italia in una nota - una situazione in cui il centro storico, fiore all’occhiello della nostra città, sia ostaggio quotidiano di risse, rapine e prostituzione. Solo da inizio anno si contano oltre 30 fatti di cronaca nera. Nonostante questo c’è chi continua a parlare di immigrazione come di una risorsa per Prato».

«Sfileremo – prosegue la nota - per affermare il sacrosanto dovere di ogni cittadino di riprendersi la propria città e i suoi quartieri, dimostreremo che nonostante una politica affaristica abbia di fatto svenduto Prato a mani straniere, ci sono ancora alcuni italiani che non si arrendono e lo faremo portando alto il tricolore in strade che attualmente sembrano totalmente estranee al nostro territorio e alla nostra storia».

«Scoprire l’ovvio e dirsi contro immigrazione e degrado però non basta più, – conclude la nota- serve assumere consapevolezza del fatto che l’inasprimento di politiche di contrasto e lotta all’illegalità debbono essere per forza di cose accompagnate da proposte attive di rilancio cittadino. Noi Sabato saremo in strada anche per esporre le nostre soluzioni».
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.



giovedì 20 marzo 2014

Prima gli Italiani !


CasaPound incappuccia i parchimetri di Torre del Greco, "le strisce blu sono usura"

Torre Del Greco (NA), 20 marzo - Parchimetri incappucciati a Torre del Greco contro le strisce blu, ''usura per i cittadini e pizzo per i negozianti”.
E' l'azione messa a segno nella notte dai militanti di CasaPound Italia Napoli, che hanno affisso anche numerosi volantini con la scritta “Strisce blu illegali”.

“A Torre Del Greco sono sempre di più le zone di parcheggio a pagamento - spiega Ferdinando Raiola, responsabile campano di CasaPound Italia -. Una scelta vergognosa da parte del Comune, che impone un ingiusto balzello al cittadino, speculando tra l'altro sulla creazione di aree di posteggio a pagamento che nella maggioranza dei casi sono illegittime. Secondo il Regolamento attuativo del codice della strada (DPR 495/1992, art.141), infatti, i margini della carreggiata devono essere segnalati con strisce di colore bianco e quel che ne risulta è che le strisce blu, in gran parte delle nostre città, sono realizzate all'interno della carreggiata, e perciò vanno eliminate”.

“La nostra azione – continua Raiola - ha l’obiettivo di informare i cittadini sull’illegittimità delle strisce blu, ribadendo ancora una volta che l’unica intenzione del Comune è quella di fare cassa, continuando a gravare (inutile a dirsi) con l’ennesima tassa sulle tasche dei cittadini e dei commercianti, di cui ha già peraltro abbondantemente e ripetutamente tradito fiducia e aspettative''.

''Le strisce blu inoltre inibiscono, di fatto, la sosta veloce e quindi la dinamica fruibilità dei servizi offerti dagli esercenti del centro con duplice danno per commercianti e cittadini - sottolinea Raiola -; per questo la giusta soluzione potrebbe essere la trasformazione di tutti i posteggi del centro in parcheggi gratuiti per le soste brevi, il che sarebbe anche un giusto compromesso per evitare la sosta selvaggia”.

Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
mail     casapoundnapoli@yahoo.it
cell      3931732439

mercoledì 19 marzo 2014

Pistoia, protesta di disoccupati e militanti CasaPound al Centro per l'Impiego

PROTESTA DI DISOCCUPATI E MILITANTI CASAPOUND ITALIA AL CENTRO PER L’IMPIEGO DI PISTOIA

Manifestazione di protesta questa mattina da parte di militanti di CasaPound Italia e degli aderenti al ‘Comitato Disoccupati Pistoiesi' davanti al Centro per l’Impiego di via Tripoli. L’azione si è svolta in modo pacifico tra striscioni (‘Basta sprechi. Vogliamo Lavoro !) e volantini.

“I Centri per l’Impiego sono inutili carrozzoni burocratici che servono a garantire occupazione solamente a chi ci lavoro, molto spesso persone scelte non in base a criteri meritocratici ma clientelari – così Lorenzo Berti, portavoce di CasaPound Pistoia spiega i motivi della protesta – Le statistiche ufficiali dicono che i Centri per l’Impiego costano ogni anno 464 milioni di euro e producono la miseria di 35 mila posti di lavoro, la maggior parte dei quali precari. Secondo recenti statistiche solo il 2-3% delle imprese ritiene utile avvalersi della collaborazione dei Centri per l’Impiego.”

“Quello che chiediamo – conclude Berti – è una riforma radicale del sistema di formazione professionale che passi per lo smantellamento degli attuali Centri per l’Impiego e preveda una stretta sinergia tra scuola, lavoro e università, la creazione di canali diretti di contatto tra lavoratori e imprese e l'introduzione di sistemi di valutazione per verificare l'effettiva efficacia dei corsi in termini occupazionali."

Avezzano, distribuzione gratuita di generi di prima necessità per aiutare le famiglie marsicane in difficoltà

Una distribuzione gratuita di generi di prima necessità per aiutare le famiglie marsicane in difficoltà. E’ questa l’iniziativa di solidarietà sociale lanciata da CasaPound Italia nel comune di Avezzano per contrastare gli effetti della grave crisi economica che ha colpito l’Italia e la Marsica. Il Martedì ed il Giovedì, dalle 18:30 alle 20, presso la sede del movimento in Via Marconi 58 verranno distribuiti a quanti ne faranno richiesta, pasta, sale, zucchero, passata e latte a lunga conservazione. “ Questa iniziativa vuole essere una risposta concreta alla drammatica situazione che il nostro territorio sta attraversando. La Marsica, un tempo sede di un’industria ed una agricoltura fiorenti, sta diventando sempre più terra di disoccupazione, per via della crisi economica e delle politiche di austerità imposte dall’Europa. Di qui la necessità di un’azione concreta per fornire un aiuto a tutte quelle persone, purtroppo sempre più numerose, che fanno oggi sempre più difficoltà a garantire a se stessi ed alle proprie famiglie il necessario per vivere”. Così CasaPound Italia in una nota sull’iniziativa. “Vista l’importanza dell’iniziativa, totalmente autofinanziata – continua la nota – invitiamo la cittadinanza a partecipare, contribuendo con donazioni volontarie dei generi oggetto della distribuzione, che potranno essere consegnati negli orari già indicati. Siamo certi che gli avezzanesi sapranno rispondere in maniera generosa a questo appello alla solidarietà, che tocca un argomento, quello della disoccupazione e della povertà dilaganti, molto doloroso per la nostra comunità”.

martedì 18 marzo 2014

Lucca, conferenza di CasaPound e Impavidi Destini sulla disabilità

Lucca, 18 marzo - Si terrà sabato 22 marzo alla Pia Casa la prima conferenza di Impavidi Destini, il gruppo di CasaPound Italia che si occupa dei problemi legati al mondo della disabilità.

"Quella di sabato sarà un occasione per parlare di tematiche che troppo spesso non trovano gli spazi adeguati - dichiara Nicola Simonetti, responsabile di Impavidi Destini in Toscana  - come quelle dell'inclusione sociale e del diritto alla sessualità per le persone disabili. Lo faremo con importanti relatori, come lo psichiatra di Pisa Matteo Pacini e Pier Francesco Angelini, avvocato, campione di Special Boxe, scrittore e cerebroleso dalla nascita, che ci parlerà anche del problema inerente le barriere architettoniche."

"Sarà la prima conferenza di Impavidi Destini in Toscana - prosegue la nota - dopo che proprio a Lucca, alcune settimane fa, ne fu presentata la nascita. Esso è un gruppo facente parte di CasaPound Italia, al cui interno collaborano persone che si occupano di promuovere su tutto il territorio nazionale campagne di sensibilizzazione nei confronti dei problemi dei cittadini diversamente abili. Questa iniziativa muove proprio da questo: informare e sensibilizzare i cittadini sullo stato dei servizi per i disabili nel nostro paese".

"La conferenza si articolerà su argomenti distinti - conclude la nota - ed allo stesso modo collegati tra loro: presentazione ufficiale alla città di Impavidi Destini Toscana; barriere architettoniche ed inclusione sociale; disagio familiare e diritto alla sessualità. I relatori presenti cercheranno di dare una visione globale dei punti fondamentali. La conferenza è aperta a tutti e l'appuntamento è dunque per sabato 22 marzo alle ore 16:00 c/o l'auditorium della Pia Casa di via Santa Chiara.

Per info: impavididestinitoscana@gmail.com

lunedì 17 marzo 2014

'Non suicidatevi, ribellatevi!', blitz di CPI a Senigallia, fontana simbolicamente riempita col "sangue degli Italiani"

Senigallia, 16 marzo - "Non suicidatevi, ribellatevi" Questo l'invito nei volantini di CasaPound distribuiti durante il blitz in Piazza del Duca questa sera, quando i militanti dell'associazione, usando un colorante alimentare non invasivo, hanno colorato di rosso l'acqua della Fontana delle Oche.
"Simbolicamente nella fontana c'è il sangue degli Italiani - spiega Michele Sgariglia, portavoce locale dell'associazione - che sono vittime della crisi economica e dell'Unione Europea”
“ Il nostro popolo si sente abbandonato, senza alcuna tutela per le persone in difficoltà economiche a causa del crescente disagio sociale nel quale si trova la nostra nazione. I suicidi per depressione sono in aumento, e, cosa ancora più grave, spesso non si tratta neanche di depressione, ma di scelte estreme fatte con lucidità e consapevolezza da chi non riesce ad intravedere altre vie d'uscita”.
"Gli scenari futuri purtroppo non sono rassicuranti - continua Sgariglia - Mes e Fiscal Compact sono due cappi stretti al collo dell'economia italiana che Bruxelles non ha la minima intenzione di allentare. Per via di questi trattati europei dal prossimo anno noi dovremo dare 50 miliardi l’anno per i prossimi 10. Dove prenderanno questi soldi se noi non stampiamo più moneta? Dalle nostre tasche! Arriveremo al punto di avere 20 suicidi al giorno. Oltre alla maggiore pressione fiscale venderanno Eni e Finmeccanica, l’oro della Banca d’Italia e la Cassa depositi e prestiti.
“Renzi ha annunciato un piano faraonico per il quale ci vorrebbero 100 miliardi di euro. Si presenta come il salvatore e fa tante promesse – conclude Sgariglia - ma non dice che per applicarle dovremo vendere i nostri strumenti di sovranità nazionale come Eni, Finmeccanica, le partecipate e tutte le nostre ricchezze di Stato. E' ora di cambiare strada e non sottostare agli assurdi diktat di questa Unione Europea."



domenica 16 marzo 2014

Resoconto e foto 'corteo tricolore' a Firenze

Corteo organizzato dalla stessa CasaPound in collaborazione con Casaggì. "Quest'anno", dichiara Saverio di Giulio Responsabile di CPI Firenze, "organizzando il corteo abbiamo voluto dargli una valenza più ampia che non volesse ricordare solo gli italiani infoibati, ma che fosse anche un atto di rivendicazione della sovranità nazionale ormai perduta". "Ecco perché", prosegue Di Giulio, "abbiamo voluto ricordare anche la vicenda dei Marò illegittimamente detenuti in India, la svendita delle aziende di Stato e la perdita della sovranità monetaria causata dall'Euro". "Per questo motivo", conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, "siamo più che soddisfatti della riuscita del corteo. Quelle centinaia di fiorentini che hanno riempito le strade sventolando i tricolori dimostrano che in Italia c'é ancora chi non si arrende e vuole rispolverare lo spirito del 1861 e di chi, fino all'aprile del 1945, ha combattuto per un'Italia libera e sovrana".






CasaPound riqualifica monumento ai caduti di Castiglion Fiorentino (AR)

CasaPound riqualifica monumento ai caduti di Castiglion Fiorentino

Cast. Fiorentino, 16 marzo - Questa mattina CasaPound e il circolo Kriptonite hanno riqualificato il monumento ai caduti della prima guerra mondiale dei giardini pubblici di Castiglion Fiorentino, un'area abbandonata da più di un anno all'incuria e che richiederebbe una seria opera di manutenzione da parte dell'amministrazione comunale. 

"Riteniamo indecente che un'area del centro cittadino sia così trascurata e troviamo vergognoso che il monumento ai caduti sia ridotto in un così cattivo stato", dichiara Bruno Buccelletti, responsabili locale di CasaPound. "Abbiamo tolto le erbacce, apposto alcune piante nuove per integrare la siepe di bosso, messo lapillo e posto alla base del monumento un simbolico mazzo di fiori con una coccarda tricolore", dice Buccelletti. Basta insomma davvero poco per dimostrare di avere a cuore il proprio territorio e la propria storia.

La litania del "non ci sono i soldi" è sempre meno credibile mentre è sempre più inaccettabile e dannoso per tutta la cittadinanza l'immobilismo della giunta comunale, attiva solo per proporre telenovelas stucchevoli che narrano i drammi esistenziali e politici della locale o, forse, delle locali sezioni del Partito Democratico. E se per qualche ex protagonista del deficit comunale in realtà era tutto falso e a Castiglion Fiorentino il dissesto non c'era, evidentemente le aree pubbliche erano e sono decisamente dissestate.




Trento, presidio contro il degrado di CasaPound




Sorrento, CasaPound protesta contro il caro TARES

Sorrento (NA), 15 marzo: CasaPound protesta per il ridimensionamento della tassa sui rifiuti.Un banchetto informativo, volantini distribuiti ai passanti, e uno striscione che recita "Tares usura!": è così che CasaPound Italia questo pomeriggio è scesa in piazza a Sorrento contro la TARES, l'imposta sui rifiuti che, proprio nella città di Sorrento, ha avuto nell'ultimo periodo un incremento spropositato.

"Dal 2011 - afferma Tommaso Guarracino, referente cittadino di CasaPound Italia - tale imposta è aumentata in alcuni casi del 400%; l'Amministrazione comunale non può più continuare ad ignorare il problema".

"Siamo qui oggi - continua Guarracino - per far conoscere alla cittadinanza e soprattutto all'Amministrazione locale, quelli che potrebbero essere i criteri giusti per il pagamento di una tassazione equa sui rifiuti: uno sconto del 20% a quei Comuni nei quali si effettua raccolta differenziata, riportare la tariffa a 0,3 euro per metro quadro (di cui due terzi allo Stato e un terzo al Comune), calcolare la tariffa in base al reddito familiare e non al numero dei componenti del nucleo familiare, riduzione del 25% per le famiglie in affitto e per le attività commerciali che pagano mensilmente un canone di locazione".

info:
mail   Cmliparo@hotmail.it
cell    320 0328685

venerdì 14 marzo 2014

Conferenza a Milano: 'Alba Dorata: le ragioni del popolo greco'




Conferenza con Alba Dorata: Le ragioni del popolo greco, Casapound: “Un successo di pubblico, ha vinto il confronto”

Milano, 16 mar – Confrontarsi e far conoscere “Le ragioni del popolo greco”. È stato raggiunto lo scopo della conferenza organizzata da CasaPound Italia con due esponenti di Alba Dorata, Konstantinos Boviatsos e Leonidas Stathopoulos, e il vicepresidente di Cpi, Andrea Antonini, moderati dal giornalista Francesco Borgonovo. L’incontro, che si è svolto all’hotel Admiral di Milano, ha visto la partecipazione di circa duecento persone.

“Volevamo dare voce – spiega il responsabile milanese di Cpi, Massimo Trefiletti – a un movimento che, per comune cultura mediterranea e fratellanza, ci è molto vicino. Ci siamo riusciti: la conferenza è stata un successo. Le minacce e gli allarmi della rete antifascista e della Fiom, che per inciso dovrebbe avere altro a cui pensare, sono cadute nel vuoto e l’incontro – aggiunge l’esponente di Cpi - si è svolto così come lo avevamo programmato. Per quanto ci riguarda non c’è altro da aggiungere, se non che restiamo sempre sorpresi dal passatismo e dalla scarsa perspicacia di queste persone, che non solo sono ferme agli anni Settanta, ma che ancora non hanno capito che queste pantomime non ci interessano. Noi – conclude Trefiletti - guardiamo avanti, se ne facciano una ragione”.

Sanità, Frosinone: CasaPound, arrivati a punto di non ritorno

Sanità, Frosinone: CasaPound, arrivati a punto di non ritorno

Frosinone, 13 marzo - Dura presa di posizione di CasaPound Italia, dopo l'incontro avvenuto oggi presso gli uffici della Asl di Frosinone, tra il direttore generale della AslIsabella Mastrobuono e le associazioni e i comitati cittadini della provincia che si occupano della materia, tra cui anche una delegazione di CasaPound Italia.

''Da quanto emerso dalle parole della Mastrobuono, gli abitanti del nostro territorio sono destinati a non avere più diritto a una degna assistenza sanitaria - ha spiegatoFernando Incittiresponsabile provinciale di CasaPound Italia - il quadro che si prospetta è terrificante e tutte le rassicurazioni nei confronti della cittadinanza dopo mesi di battaglie, sono cadute, come da noi previsto, nuovamente nel vuoto''.

''Come abbiamo già dichiarato, la Mastrobuono non ha le conoscenze adatte del territorio Ciociaro per svolgere tale compito - continua Incitti -  come dopotutto il Presidente della Regione Zingaretti e il suo vassallo Buschini, che si è ricordato della nostra provincia solo quando doveva elemosinare voti per una poltrona alla Pisana''.

''Solo nella giornata di oggi, al Pronto Soccorso di Frosinone, ci sono stati 10 codici rossi11 persone in barella e 14 osservati temporanei  con solo 3 medici e 9 infermieri a disposizione - continua Incitti - e la Mastrobuono ha addirittura avuto il coraggio di dire che l'ospedale di Anagni, che serviva e potrebbe servire un bacino d'utenza di quasi 100mila persone, non sia necessario al nostro territorio''.

''Quanto a noi, siamo stufi di chiacchiere e finte rassicurazioni - conclude Incitti - e a chi ci ha accusato di condurre e fomentare la piazza contro questa assurda situazione, rispondiamo che quello che ha visto era solo l'inizio della nostra battaglia, insieme a tutte quelle associazioni e quei cittadini che non ci stanno ad abbassare la testa''.

CasaPound Italia Frosinone e Provincia 
Via Angeloni 64, Frosinone 
Ufficio Stampa: 334.7353531
casapoundfrosinone@yahoo.it
Facebook: CasaPound Italia Frosinone 


martedì 11 marzo 2014

Torino: “800 alloggi vuoti: VERGOGNA”, CasaPound sigilla la sede dell’Atc di Corso Dan

Torino, 10 Marzo - Nella notte militanti di CasaPound Italia hanno apposto presso la sede Atc di Corso Dante uno striscione che recitava "800 alloggi vuoti: vergogna!", e successivamente sigillato l’ingresso dell’ente che gestisce gli alloggi di edilizia popolare per sollecitare l’assegnazione di 800 case popolari, ad oggi inutilizzate.
“Torino, anche a causa della crisi economica, vive il dramma dell’emergenza abitativa già da diversi anni – ha dichiarato in una nota Matteo Rossino, responsabile provinciale dell’associazione CasaPound Italia – e centinaia sono le famiglie che vivono in condizioni precarie, strozzate dagli affitti o con l’angoscia di essere da un giorno altro sfrattate.”
“La grave emergenza abitativa che stiamo vivendo è nota a tutti, anche agli amministratori – ha proseguito il responsabile di CPI – e non capiamo quindi come possa essere tollerato che ben 800 alloggi di edilizia popolare siano abbandonati a se stessi e non assegnati a chi ne ha un disperato bisogno.”

“Il Sindaco Fassino ed il suo Partito - ha aggiunto Rossino - hanno dissanguato le casse comunali al punto che gli alloggi di edilizia popolare dell’Atc non possono essere assegnati perché devono essere restaurati e nessuno si degna di stanziare i fondi necessari per far partire i lavori”, “Sappiamo bene che l’unica risposta risolutiva al problema casa può essere data dall'attuazione della nostra proposta di legge sul ‘Mutuo Sociale’ che permetterebbe a tutti gli italiani di divenire proprietari della casa che abitano – ha concluso il responsabile provinciale di CasaPound – ma è comunque inaccettabile che tante famiglie debbano dormire in auto, mentre 800 alloggi marciscono a causa dell’incompetenza degli amministratori locali”.



Sabato 15/03 a Firenze corteo Tricolore + concerto a seguire




sabato 8 marzo 2014

Presidio 'Basta UE' di CasaPound a Bolzano

Continuano le dimostrazioni di CasaPound Italia in vista del rinnovamento del parlamento europeo; dopo il volantinaggio che si è tenuto sabato scorso in concomitanza della tradizionale sfilata carnevalesca di Don Bosco, questa mattina i militanti bolzanini hanno raggiunto la balconata della biblioteca civica dalla quale hanno acceso dei fumogeni tricolori e srotolato uno striscione 6 metri x 2 metri recante la scritta "Europei si, schiavi no!"
"A poco meno di 3 mesi dalle elezioni europee, vogliamo riaffermare la nostra contrarietà ad un modello di Unione che non lascia presupporre nulla di buono per il futuro. La nostra visione dell'Europa è antitetica a quella delle banche e dei gruppi di interesse economico-finanziari: siamo contrari alla mercificazione del lavoro, alla pianificazione della produzione agroalimentare ed alla svendita di quel patrimonio produttivo che ha fatto di questa nostra Nazione una delle punte di eccellenza nel settore manifatturiero ed industriale. Non possiamo accettare che i nostri agricoltori distruggano un "surplus" di produzione di arance sotto le ruote dei trattori mentre a Bruxelles spalancano le porte alle importazioni di agrumi dal Marocco, non possiamo accettare che gli allevatori lombardi ed emiliani versino per terra "l'eccedenza" di latte quando poi le nostre aziende casearie sono costrette a comprarlo dalla Francia o dall'Irlanda, non possiamo altresì accettare che aziende sane e distributrici di utili come Eni, Enel, Finmeccanica o Poste Italiane vengano svendute al ribasso per rispettare vincoli di bilancio imposti da un burocrate di Strasburgo. Vogliamo una Europa unita e forte, che nel rispetto di tutte le Nazioni che la compongono abbia una voce chiara e di peso in campo internazionale, che protegga i propri cittadini e che non ne metta in saldo 'avvenire in cambio di un pareggio di bilancio o di un fiscal compact."

Ulteriori informazioni sono disponibili alle pagine Facebook CasaPound Italia, CasaPound Bolzano oppure all'indirizzo e-mail bastaue@gmail.com




venerdì 7 marzo 2014

Tolentino (MC), CasaPound occupa simbolicamente l'Hotel Marche per chiedere che la struttura ritorni alla collettività

Tolentino, 7 Marzo – "Prima modello di eccellenza, ora simbolo della vostra incompetenza. Vergogna!" Questo il testo dello striscione che i militanti di CasaPound hanno mostrato dalle finestre dell'Hotel Marche, nel corso di un'occupazione simbolica avvenuta questa mattina. "Con questa azione vogliamo porre ancora una volta l'attenzione su uno scandalo vero e proprio, quello di una struttura di circa 4000 metri quadri, abbandonata a se stessa e preda, negli anni, di un vero e proprio saccheggio sistematico di merci del valore di qualche milione di euro." spiegano i militanti dell'associazione.

L'Hotel Marche, storica struttura di proprietà della regione che nel corso degli anni ha ospitato anche la scuola alberghiera e il centro per l'impiego, è in stato di abbandono dal 2008.

"Altri prima di noi hanno denunciato la cosa, ma le domande sono sempre rimaste senza risposte. Perché una struttura, ristrutturata nel 2002 e dunque ottimamente funzionante, è stata abbandonata nel 2008 senza essere destinata magari ad altro uso? Chi è che avrebbe dovuto evitare che nel corso degli anni l'edificio venisse letteralmente depredato di tutto il rame, dei termosifoni, dei rubinetti, delle porte, perfino del motore dell'ascensore? Chi sono i responsabili di uno spreco incredibile di svariati milioni di euro e perché non pagano?"

"Anche il sindaco Pezzanesi" – continuano i militanti – "aveva affrontato l'argomento in campagna elettorale, lasciando intendere che la situazione sarebbe cambiata con la riqualificazione degli spazi; ed invece, secondo l'ultima delibera, emerge che sarebbe più conveniente demolire anziché recuperare la struttura. Ma come è possibile, se comunque l'edificio non presenta danni strutturali? Davvero si vuole continuare ad aggiungere nuovi capitoli a questo scandalo vergognoso, invece di adoperarsi per far sì che quella che un tempo era una struttura di eccellenza del nostro territorio possa tornare ad essere utile per la collettività? In un momento storico di grande difficoltà, in cui le domande per le case popolari nella nostra provincia sono aumentate del 30%, riteniamo assurdo che non si pensi al riutilizzo di simili strutture per contrastare gravi piaghe sociali come quella dell'emergenza abitativa. Oltretutto all'esterno dell'edificio è presente anche un bosco e quello che una volta era un campetto sportivo polivalente, spazi che potrebbero essere restituiti alla comunità vista anche la loro mancanza a Tolentino."

"Pretendiamo" – concludono i militanti – "che l'amministrazione comunale e la Regione rendano conto di questo scempio e che si adoperino affinché questi storici spazi vengano riqualificati e resi di nuovo fruibili da coloro che nel corso di questi anni hanno pagato di tasca propria questo spreco inaccettabile: i cittadini."