Dona il tuo 5x1000

Inserisci nella dichiarazione 0930 138 1001

Iscrizione 2017

Iscriviti a CasaPound. Da quest'anno anche direttamente online! Perché alcuni italiani non si arrendono.

Basta UE!

A queste condizioni, vogliamo uscire dall'euro e da questa Unione Europea. Europei sì, schiavi no!

giovedì 27 febbraio 2014

'Fuori dalla UE'. Conferenza con Simone Di Stefano e AssoTutela


Cremona, CasaPound in aiuto del Sigma. Ora inizia la campagna elettorale per Comunali ed Europee

Cremona, CasaPound in aiuto del Sigma. Ora inizia la campagna elettorale per Comunali ed Europee

“Oggi lanciamo la partecipazione di CasaPound Italia alle Comunali di Cremona e alle Europee”. A dirlo è Gianluca Galli, responsabile cittadino di Cpi, spiegando che “stamattina, con un gazebo al quartiere Cambonino, è iniziata la raccolta firme per presentare la nostra candidatura come lista indipendente alle prossime elezioni. La sottoscrizione proseguirà con banchetti il mercoledì e il fine settimana oltre che nella nostra sede di via Geromini".
“A questo appuntamento – spiega Galli – ci presentiamo forti dei risultati raggiunti sul territorio, l’ultimo dei quali in ordine cronologico è l’accordo trovato per i nove lavoratori del Sigma di Caorso, che dal 28 febbraio si troveranno disoccupati”.
“Grazie alla nostra raccolta di firme indirizzata al sindaco Fabio Callori, e alla proprietà del Sigma, siamo riusciti a ottenere dal primo cittadino una garanzia scritta per la ricollocazione dei dipendenti, mentre dai proprietari un impegno per l’attivazione della Cassa integrazione oltre alla mobilità. Inoltre – aggiunge il responsabile di Cpi – con la stessa petizione abbiamo mobilitato oltre 300 cittadini a sostegno della nostra proposta di legge per limitare l’espansione dei centri commerciali e, quindi, per tutelare il tessuto commerciale e sociale della città”.
"Ancora una volta – sottolinea Galli - abbiamo dimostrato che CasaPound Italia è al fianco delle persone, dei lavoratori, in prima linea contro il liberismo economico che sta travolgendo la vita anche dei piccoli Comuni. La petizione al sindaco e il suo risultato – prosegue l’esponente di Cpi – sono la migliore risposta a tutti quei soggetti che sono bravissimi a criticarci e attaccarci pretestuosamente, ma che sono incapaci di risolvere i problemi degli italiani, nonostante siano presenti in tutte le istituzioni, Parlamento compreso. Mentre loro chiacchierano e non fanno nulla per cambiare questo sistema, CasaPound agisce e alle parole risponde coi fatti”.
“L’impegno scritto per la ricollocazione dei nove dipendenti – spiega Andrea Rebecchi, direttore del Sigma – prevede che siano assunti da una realtà commerciale di prossima apertura nell'arco di 2 anni. Considerando anche la possibilità che venga attivata la Cassa integrazione, siamo davvero di fronte a un risultato che va oltre le nostre stesse aspettative. Per questo – conclude – rivolgo un doveroso ringraziamento ai militanti di CasaPound Italia, che da subito si sono schierati al nostro fianco in questa difficile battaglia per il lavoro”.


martedì 25 febbraio 2014

Tivoli: "Comune: più carnevale, meno pagliacci". Blitz di CasaPound alla festa in piazza

"Comune: più carnevale, meno pagliacci": è questo il testo dello striscione esposto dai militanti di CasaPound Italia che nel pomeriggio di domenica, coperti da maschere, si sono introdotti nel corteo dei gruppi mascherati che sfilavano in piazza Garibaldi per il Carnevale.


"Il Carnevale - dichiara Federico Rapini, responsabile di CasaPound Italia Tivoli - è una delle più antiche tradizioni tiburtine e quest'anno è rimasta in vita solo simbolicamente, grazie all'impegno dei gruppi mascherati che si sono offerti di sfilare. La decisione dell'amministrazione comunale di non organizzare i festeggiamenti - continua Rapini - penalizza anche l'economia della città, che beneficerebbe dell'arrivo dei 20.000 turisti che ogni anno visitano Tivoli per il Carnevale".

"Con il nostro gesto - conclude Rapini - vogliamo protestare contro le insensate decisioni dell'amministrazione comunale, che nega opportunità favorevoli al commercio tiburtino. Il nostro ringraziamento va all'associazione che ha organizzato i festeggiamenti".


Latina, 'Europei sì, schiavi no' conferenza con Simone Di Stefano


sabato 22 febbraio 2014

Ucraina, CasaPound: sovranità riconquistata con sforzo eroico, ora attenti a sirene Ue e Nato

Ucraina, CasaPound: sovranità riconquistata con sforzo eroico, ora attenti a sirene Ue e Nato

Roma, 22 Febbraio - “Lo sforzo eroico del popolo ucraino, soprattutto dell'opposizione nazionalista, protagonista indiscussa della piazza negli ultimi giorni per riconquistare la propria sovranità, non può che far esultare chiunque abbia a cuore la causa dei popoli e delle nazioni”. Lo afferma CasaPound Italia in una nota a proposito di quanto sta avvenendo in questo ore a Kiev. “Ora però – continua Cpi – noi che conosciamo fin troppo bene le politiche oligarchiche e antinazionali dell'Unione europea auspichiamo che gli ucraini lottino per avere uno stato sovrano, con una banca nazionale pubblica e una propria moneta, che faccia accordi commerciali con chicchessia ma nell'esclusivo interesse dell'Ucraina. Per far questo, tuttavia, sarà necessario un eguale sforzo della componente nazionalista contro i tentativi eterodiretti di trasformare la rivolta ucraina in una 'rivoluzione arancione' che abbatta una oligarchia per insediarne un'altra. Le sirene della Nato, della Ue, dei vari professionisti della destabilizzazione come George Soros o Bernard-Henri Lévy sono per ogni popolo, Ucraina compresa, più pericolosi di ogni governo corrotto.



Nestlè-Perugina, CasaPound: “Giù le mani dagli operai!"

Perugia, 21 febbraio – Uno striscione recante la scritta: “Giù le mani dagli operai, Nestlè vergogna”, è stato affisso dai militanti di CasaPound presso i cancelli di ingresso dello stabilimento Perugina di San Sisto, con riferimento alla recente messa in cassa integrazione di 867 operai da parte del colosso del settore alimentare.

“Ancora una volta il liberalismo sfrenato e il menefreghismo dei vari governi hanno portato il loro risultato”, dichiara Antonio Ribecco, responsabile di CasaPound Perugia. “La Perugina - aggiunge Ribecco - nata come laboratorio artigianale nel 1907, è diventata sinonimo di eccellenza italiana nel mondo ed è un simbolo identitario per la città di Perugia; bisognerebbe chiedersi perché i governi degli ultimi anni non abbiano mai impedito la scalata ai comparti industriali italiani da parte di gruppi stranieri, che non hanno nessun interesse verso il territorio e i lavoratori. La Nestlè, ad esempio, ha un fatturato annuo di 57 miliardi, e nonostante abbia chiuso lo scorso anno con una crescita dei guadagni del 4%, 867 operai umbri sono stati mandati in cassa integrazione. Ovvio che non si può proseguire con una politica che cerca di smantellare il sistema industriale italiano, riducendo alla fame i nostri lavoratori”.

Sorrento, CasaPound protesta contro il caro TARES

Sorrento (NA), 20 febbraio - Sacchetti per i rifiuti con il simbolo dell’Euro, locandine affisse in tutta la città, e manifesti che recitano“TARES USURA”: così si sono presentati stamane le città di Sorrento,Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Massa Lubrense agli occhi dei cittadini, in seguito alla protesta contro il caro TARES messa in atto dai militanti di CasaPound Italia. “Abbiamo voluto richiamare l’attenzione delle Amministrazioni Comunali – afferma Tommaso Guarracino, referente sorrentino di CasaPound Italia – sulla questione rifiuti, ed in particolare sullo spropositato aumento della TARES, imposta che dal 2011, anno in cui è entrata in vigore, è aumentata in molti casi del 400%”. “Su numerosi giornali locali è possibile leggere – continua Guarracino – di positivissimi dati e fiduciosissime statistiche sulla gestione della raccolta differenziata in Penisola Sorrentina; ci chiediamo se gli amministratori locali si rendano conto che i cittadini e i commercianti sono letteralmente esasperati, in quanto soggetti ad una tassazione tra le più care d’Italia, restando di fatto ingabbiati tra canoni di locazione tra i più alti del Paese e tasse da strozzini”. “Chiediamo ai Sindaci – conclude la nota di CPI Sorrento – se ritengono giusto che il senso civico dei sorrentini, grazie al quale la città è diventata un riferimento per tutto il turismo e l’economia del sud Italia,sia ripagato e contraccambiato con un aumento esponenziale e certamente inaccettabile delle imposte. Se la raccolta differenziata, almeno in teoria, è pensata anche per la riduzione dei costi della gestione della catena dei rifiuti, ci duole dire che tutto ciò non accade, almeno in penisola sorrentina”.

Cmliparo@hotmail.it
3200328685


Sorrento

mercoledì 19 febbraio 2014

Pistoia, graduatoria case popolari: blitz di CasaPound all'assessorato politiche sociali

PISTOIA, GRADUATORIA CASE POPOLARI: BLITZ DI CASAPOUND ALL’ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI
La sede dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Piazza San Lorenzo simbolicamente sigillata con una serie di cartelli ‘Vietato l’accesso ai cittadini italiani”. Questo il blitz messo a segno dai militanti di CasaPound Italia per protestare contro la nuova graduatoria per l’assegnazione di alloggi comunali che vede una forte presenza di cittadini stranieri.

“Quasi il 50% degli alloggi comunali destinati a nuclei familiari in difficoltà saranno assegnati a famiglie straniere, questa è l’incredibile realtà che emerge dalla graduatoria pubblicata in questi giorni sul sito del Comune di Pistoia (https://www.comune.pistoia.it/media/famiglie.pdf) – spiega il portavoce locale di Cpi Lorenzo Berti – Riteniamo questo fatto scandaloso, tenendo conto che i cittadini stranieri rappresentano meno del 10% della cittadinanza e che sempre più italiani si trovano in situazione di difficoltà a causa della crisi economica.”

“Chiediamo un immediata revisione dei criteri di assegnazione degli alloggi popolari in modo da favorire i cittadini italiani – conclude la nota di Cpi – Abbiamo già avviato una raccolta firme nel comune di Pescia che a breve sarà lanciata anche a Pistoia. A tutti i cittadini italiani che ritengono di essere stati discriminati e si trovano in stato di difficoltà suggeriamo di contattare il nostro sportello di assistenza gratuita “Dillo a CasaPound” chiamando il numero 3775176329.”



lunedì 17 febbraio 2014

Europei sì, schiavi no! Firma per CasaPound alle Europee!

EUROPEI SI, SCHIAVI NO! FIRMA PER CASAPOUND ALLE EUROPEE!

CONTATTACI SUBITO SCRIVENDO A bastaue@gmail.com PER SOSTENERCI CON LA TUA FIRMA!

CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l'assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento - spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano - Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d'Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un'altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli 'no euro' dell'ultima ora che - non c'è dubbio - saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile''

PUOI AIUTARCI ANCHE TU! SCRIVI SUBITO A bastaue@gmail.com PER TUTTE LE INFORMAZIONI.


Ecco il comunicato che spiega le ragioni della nostra scelta

La bandiera Ue sbarrata e uno slogan: ''Europei sì, schiavi no''. Così CasaPound Italia lancia la campagna di raccolta firme in vista della candidatura alle prossime elezioni europee, che da domani vedrà in piazza in tutta Italia centinaia tra militanti e simpatizzanti del movimento impegnati per raggiungere un obiettivo certamente ambizioso: mettere insieme le 150mila firme necessarie per partecipare al voto di maggio prossimo.

'CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l'assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento - spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano - Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d'Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un'altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli 'no euro' dell'ultima ora che - non c'è dubbio - saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile''.

''Saremo quindi in piazza in tutta Italia, ogni giorno, con la nostra tartaruga e con la bandiera Ue sbarrata, che ci auguriamo possa diventare un simbolo per tutti i popoli europei che sognano la fine di questa Unione e la nascita di una vera comunità di nazioni sovrane, per dire forte e chiaro all'Unione europea che a queste condizioni vogliamo uscire dall'euro, che non possiamo lavorare alle paghe da fame dell'Est Europa, che vogliamo stampare la nostra moneta con una banca centrale sovrana, che vogliamo mangiare prima i nostri prodotti agroalimentari, poi, forse, quelli degli altri, che vogliamo proteggere la nostra industria e i lavoratori dagli stranieri e dalla concorrenza sleale, che non vogliamo distruggere il futuro dei nostri figli per pagare i 50 miliardi l'anno del fiscal compact. Il voto di maggio è una battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce. Per questo invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare a firmare e ad aiutarci a raccogliere le firme necessarie per arrivare a Bruxelles, contattando la mail bastaue@gmail.com''.

domenica 16 febbraio 2014

Napoli, presidio di CasaPound Italia contro il degrado di Piazza Garibaldi

Napoli, 16 febbraio. “Riprendiamoci Piazza Garibaldi”: così recita lo striscione esposto stamane dai militanti di CasaPound Italia Napoli, in occasione di un presidio di protesta contro il degrado della piazza.
Il degrado di piazza Garibaldi è sotto gli occhi di tutti – afferma giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Italia -; quello che di fatto è il biglietto da visita di Napoli, per chi vi arriva in treno, di fatto è diventato una terra di nessuno, alla mercé di homeless e balordi, venditori extracomunitari ambulanti e tossicodipendenti. Una zona off-limits, dopo il tramonto, in cui si ripetono furti e scippi, che spesso sfociano in episodi di violenza ancora più gravi.

“La situazione di estremo degrado sociale in tutta l’area – continua Savuto – ha fatto si che Piazza Garibaldi si trasformasse in una sorta di zona franca dove è possibile commettere ogni genere di reato. E a nulla son serviti negli anni gli appelli di albergatori e negozianti della piazza, che da anni chiedono aiuto e sostegno agli Amministratori e alle forze dell'ordine. Queste continue richieste di intervento sono sempre state ignorate: e il paradosso sta nel fatto che nella suddetta piazza è massiccia la presenza delle forze dell’ordine che, al posto di tutelare davvero i cittadini che pagano tasse sempre più inaccettabili, preferiscono restare inermi, facendo sì che i residenti e i commercianti della zona si sentano sempre più ospiti in casa propria”.

“Pochi mesi fa – prosegue il responsabile di CPI Napoli - il degrado della piazza spinse il direttore dello Starhotel Terminus, famoso punto di riferimento per i turisti che arrivano a Piazza Garibaldi, a scrivere una drammatica missiva in cui spiegava il disagio e il dramma di gestire un hotel in una zona dove i turisti vengono scippati e dove l'immondizia si accumula per giorni, facendo aumentare le disdette e le proteste, e facendo svanire lentamente il lavoro, aprendo le porte alla cassa integrazione dei dipendenti, preludio alla chiusura”.

Chiediamo, a nome dei cittadini e dei commercianti della Piazza, una risposta immediata delle istituzioni, anche per sapere se – conclude provocatoriamente Savuto - sia questo il modo in cui il sindaco De Magistris tutela i propri cittadini e se sia questa la sua idea di accoglienza per i migliaia di turisti che ogni giorno arrivano a Piazza Garibaldi e che potrebbero e dovrebbero, almeno in teoria, risollevare gran parte dell’economia napoletana”.

ufficio  stampa CasaPound Napoli
cell     3931732439
mail    casapoundnapoli@yahoo.it

CasaPound a Genova per i Marò

"Maro' liberi" . Questo lo striscione che i militanti di CasaPound Liguria hanno esposto questo pomeriggio a Genova, nella centralissima Piazza De Ferrari. 
I militanti, che da due anni in tutta Italia sostengono la libertà dei due connazionali, si sono radunati alle 15.30 di fronte alla celeberrima fontana di De Ferrari, la cui acqua per l'occasione è stata tinta di giallo.


sabato 15 febbraio 2014

Caorso (PC): CasaPound con lavoratori Sigma "subito legge per limitare centri commerciali"

Caorso: subito legge per limitare centri commerciali. CasaPound, "Il Comune garantisca i lavoratori del Sigma"

Caorso, 15 febbraio - Una raccolta di firme per chiedere al sindaco di Caorso, Fabio Callori, di approvare la proposta di legge di CasaPound Italia per limitare l'espansione dei centri commerciali. È l'iniziativa di solidarietà concreta con cui il movimento si schiera al fianco dei lavoratori del supermercato Sigma di Caorso. CasaPound di Cremona e di Parma, che hanno promosso la sottoscrizione, chiedono inoltre che prima di tutto la politica, ma anche qualche imprenditore locale si attivino per trovare un posto di lavoro ai nove lavoratori che saranno in mobilità dal 28 febbraio.

"Come spesso accade – commenta Gianluca Galli, responsabile di Cpi Cremona – il liberismo economico che si sta attuando nei Comuni, finisce per condannare a morte il centro storico e le sue attività, decentrando sempre di più le attività commerciali".

"Ecco cosa succede - prosegue l'esponente di Cpi - ad autorizzare la costruzione di un centro commerciale di 1500 metri quadrati in un paese di 5mila abitanti, che aveva già tre supermercati: chiudono i negozi a conduzione famigliare, sempre più dipendenti caorsani si ritrovano senza un lavoro e i cittadini più anziani o con difficoltà faticano a raggiungere le aree commerciali e quindi a rifornirsi dei beni essenziali, che prima trovavano sotto casa".

"Chiediamo che la politica faccia la sua parte, che si adottino misure per favorire la rilevazione del Sigma da parte delle catene che possono essere interessate e - dice poi Pier Paolo Mora, responsabile parmigiano di CasaPound Italia - che il Comune abbassi gli affitti e le tassazioni della zona centrale per evitare quella desertificazione che oramai è quasi completamente attuata. Basta volerlo, come dimostra il fatto che è stata consentita la costruzione del colosso Famila in un'area commerciale prima non adibita e poi "magicamente" resa idonea".

"Spero che questa raccolta firme, che grazie anche alla partecipazione della popolazione caorsana hanno raggiunto oltre quota 300 in poche ore - conclude Andrea Rebecchi, direttore del Sigma - aiuti a sensibilizzare le istituzioni e ci consenta di averle al nostro fianco per un salvataggio in extremis del nostro supermercato e, comunque, per la salvaguardia dei livelli occupazionali con la ricollocazione di tutti i dipendenti".



Latterie Friulane: 'socio non venderti per 30 denari', CasaPound in presidio con i lavoratori

CasaPound, no a Granarolo e alla perdita di posti di lavoro 

Campoformido (Ud) 15 febbraio - ''Latterie friulane: socio non venderti per trenta denari” e ''Granarolo come Parmalat? i soliti noti! Socio vota friulano''. Questi gli striscioni esposti dai militanti di CasaPound Italia Fvg, in presidio, durante l’assemblea della società, riunita per esprimersi sulla fusione con Granarolo. ''CasaPound - afferma in una nota il responsabile di CPI Udine Denys Zanuttini - ribadisce l’assoluta preoccupazione per l’operazione di acquisizione condotta dalla società emiliana nei confronti di Latterie Friulane, preoccupazione derivante dalla possibilità che lo stabilimento possa diventare uno stoccaggio di latte lavorato altrove, con le conseguenze immaginabili in termini di perdita di posti di lavoro. Per questo - continua – confermiamo il nostro appoggio alla nascita di una nuova realtà che permetta innanzitutto di limitare la perdita dei posti di lavoro derivanti da una gestione poco lungimirante dell’attuale management di Latterie Friulane. L'altro punto strategico è il mantenimento di una produzione di qualità fatta con latte friulano, che porti avanti una tradizione storica del mondo rurale della nostra regione e che sappia difendersi in un mercato dove l’incidenza di prodotti esteri è in continuo incremento. L'obiettivo è dunque un piano d’investimento mirato al rafforzamento della varietà e dell’immagine delle linee produttive di eccellenza friulane, per competere con profitto anche nei mercati esteri al fine di non ripetere gli errori del passato ed estromettendo quella politica che l'ha sempre condizionata negativamente. CasaPound Italia FVG infine chiede che venga istituito un assessorato ad hoc all’agricoltura, guidato un esperto e non da un burocrate, per rappresentare al meglio le istanze degli agricoltori, spesso inascoltati, e per evitare pastrocchi sulle normative regionali.


venerdì 14 febbraio 2014

Blitz di CasaPound contro Equitalia a Pavia

PAVIA: DAVANTI ALLE SEDI DI EQUITALIA IL "SANGUE" DEGLI ITALIANI. CASAPOUND, "E' QUESTA LA VOSTRA IDEA DI PAESE PIU' GIUSTO?"

Pavia, 14 febbraio - Simbolicamente c'è il sangue degli italiani nelle sacche lasciate nella notte da CasaPound Italia Lombardia davanti alle sedi di Equitalia a Pavia, Mortara e Voghera.
Il motto di Equitalia è "Per un Paese più giusto", ma nei suoi sette anni di attività questa S.p.a. ha ridotto sul lastrico un numero enorme di famiglie, privandole di tutto, a cominciare dalla casa. Per contribuire davvero a "un Paese più giusto" avrebbe dovuto concentrarsi sui grandi evasori, invece si è accanita sui cittadini più indifesi, che sono la spina dorsale economica di un Paese a un passo dal baratro e che spesso si sono sentiti così sopraffatti da non vedere altra via che quella del suicidio.
Ma la sete di denaro di Equitalia non si placa neanche di fronte al sangue, quello vero, degli italiani, come dimostra un caso come quello avvenuto a novembre, quando sono stati chiesti 60mila euro alla vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano suicidatosi il 28 marzo 2012 davanti alla commissione Tributaria di Bologna perché impossibilitato a saldare i debiti riscontrati con le cartelle esattoriali.
D'altra parte basta pensare allo scandalo che ha coinvolto Antonio Mastrapasqua, che solo pochi giorni fa si è dimesso dalla vicepresidenza esecutiva, per capire con quale etica possa essere stata guidata la società. Una vergogna nella vergogna, che ci porta a ribadire che Equitalia va riformata. Subito e per davvero, senza quei trucchetti inseriti nel "decreto del Fare" che, a dispetto di quello che è stato propagandato, consentono comunque di mettere le mani sulle prime case degli italiani. CasaPound Italia, che ha lanciato anche una proposta di legge di iniziativa popolare, lo chiede da anni e continuerà a farlo, rimanendo sempre al fianco delle donne e degli uomini che lottano contro i soprusi perpetrati da Equitalia.





Crisi, CasaPound: in Alto Adige un nuovo caso Electrolux, intervenire subito

Merano 14 febbraio - ''Una riduzione dello stipendio del 15%, circa 300 euro netti in busta paga, pena il trasferimento della filiera produttiva in Arabia Saudita. Ancora una volta i lavoratori italiani sono messi sotto ricatto da quelle stesse multinazionali a cui i governi sono soliti stendere stesi tappeti rossi pur di convincerle a investire nel nostro paese. E' il caso della Memc-SunEdison, azienda leader mondiale nel settore del silicio con sedi italiane a Merano e a Novara. La Corporate ha infatti annunciato la chiusura del reparto policristallo nello stabilimento altoatesino di Sinigo e il licenziamento degli oltre 200 dipendenti già in cassa integrazione. In pratica un nuovo caso Electrolux, che rischia però di finire sotto silenzio e che invece va scongiurato con la massima celerità e decisione''. Lo afferma in una nota il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano.

''Questi episodi inaccettabili che si susseguono nella vergognosa inerzia della politica italiana ed europea - aggiunge Di Stefano - sono la dimostrazione di un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori e alla dignità, già compromessa su altri fronti, della nostra Nazione. Non si può accettare che mentre le piccole e medie aziende italiane lottano per sopravvivere, le multinazionali straniere facciano pagare ai dipendenti i costi della crisi, anche quando non le colpisce direttamente, operando in un sistema senza regole, che consente loro di sfruttare le situazioni vantaggiose per poi magari chiudere i battenti senza preavviso e valide ragioni quando più conviene. Un atteggiamento intollerabile - conclude il vicepresidente di CasaPound - che va contrastato caso per caso ma anche e soprattutto prendendo di petto chi a Bruxelles svende il nostro paese e i suoi lavoratori per un pugno di dollari''.



giovedì 13 febbraio 2014

CPI Varese mette in scena passeggeri immaginari per il treno immaginario Arcisate-Stabio

Varese: passeggeri immaginari per il treno immaginario Arcisate-Stabio. CasaPound, “ennesima vergogna nazionale, a quando la fine dei lavori?"

Varese, 13 febbraio - Passeggeri immaginari della tratta ferroviaria Arcisate-Stabio, che si domandano "Beh, ma 'sto treno?". Nella notte CasaPound Italia Varese ne ha affisso le sagome alla stazione di Arcisate per denunciare i ritardi nella realizzazione dell'opera.

“Passeggeri immaginari per un treno immaginario. Finora - spiega Gabriele Bardelli, coordinatore provinciale di Cpi - da parte delle autorità ci sono state solo tante parole. Dichiarazioni d'intenti discordanti tra loro e puntualmente smentite".

"Solo pochi giorni fa - prosegue Bardelli - Rfi ha 'rassicurato' sul fatto che i lavori riprenderanno a settembre. Di fatto, quindi, ha annunciato l'ennesimo rinvio, con disagi infiniti sia per i pendolari sia per chi abita nella zona dei lavori".

"I primi - chiarisce l'esponente di Cpi - si vedono costretti a utilizzare l'automobile o i pochi autobus a disposizione di chi deve varcare il confine, mentre i secondi sono alle prese con i disagi dei cantieri, aperti ormai da quattro anni e mezzo. Una situazione che, vista l'importanza dell'opera, sarebbe accettabile se si vedesse la fine del tunnel, ma non è così. Come se non bastasse, questo progetto è anche diventato l'ennesima figuraccia nazionale, visto l'enorme divario nell'avanzamento dei lavori sui due versanti del confine".

"Chiediamo, quindi - conclude Bardelli - che finalmente chi di dovere faccia luce e prenda impegni chiari, dando ai residenti e ai futuri passeggeri le dovute risposte ".

Gr.I.Me.S , il gruppo intervento medicina sociale di CasaPound Italia


mercoledì 12 febbraio 2014

Maltempo: CasaPound in campo per emergenza Roma, aiuti alle famiglie evacuate di Roma nord e Riano

Roma, 11 febbraio - CasaPound Italia in campo per l'emergenza maltempo a Roma. Dall'inizio dell'allerta meteo che si è abbattuta sulla capitale i militanti di Cpi, insieme ai volontari dell'associazione La Salamandra, stanno collaborando agli interventi di protezione civile e raccogliendo e distribuendo generi di prima necessità agli alluvionati.

In particolare, i volontari sono intervenuti, anche con le idrovore, a Ostia, Piana del Sole, Prima Porta e Riano, mentre, grazie a una raccolta lampo di saponi, pannolini, prodotti per l'igiene personale, acqua e alimenti organizzata da CasaPound Italia Viterbo, aiuti sono stati consegnati alle famiglie evacuate di Roma nord e Riano e ai residenti di Prima Porta, tra le aree più colpite dall'emergenza.

Pordenone, conferenza e dibattito: "OGM. Tra dubbi e fobie"


lunedì 10 febbraio 2014

Parma: CasaPound contro l'ODG approvato dalla provincia "processi alla storia mentre scuole e strade cadono a pezzi"

Parma, 10 febbraio- CasaPound esprime la sua posizione contro l' ODG approvato dalla provincia di parma intitolato "la Guerra sporca di Mussolini" nel quale viene invitato il governo a costituire un Commissione di storici con il compito di fare luce sugli accadimenti e sul coinvolgimento dell'esercito italiano e delle milizie fasciste, in occasione delle occupazioni militari della Grecia, dei Balcani e della ex Jugoslavia, e di istituire una “Giornata del ricordo per le stragi e gli eccidi di civili commessi dai fascisti prima dell' 8 settembre 1943”. 
"Apprendiamo che la provincia di Parma -afferma Pier Paolo Mora, responsabile locale dell' associazione- ha deciso di chiedere una commissione d' inchiesta storica sul comportamento dell' esercito Italiano durante la seconda guerra mondiale fino al '43, probabilmente al fine di sminuire quando non giustificare le stragi di Italiani avvenute a guerra già finita."

"Ci scapperebbe da ridere se non ci fosse da piangere -continua Mora- che con tutti i problemi di cui dovrebbero occuparsi governo e provincia, in cui nello specifico si trovano strade e scuole in condizioni da terzo mondo, si tenti veramente un improbabile opera di revisionismo storico."

"Tuttavia ci vien da dire -conclude Mora- che i politici della provincia parmigiana siano molto meno avveduti dei padri costituenti e dei partigiani che quei giorni li hanno vissuti e che, ben sapendo ciò che avvenne realmente in quelle zone, si sono ben guardati dall' aprire inchieste e processi che si sarebbero potuti rivoltare contro di loro".

CasaPound riqualifica la Fontana delle Conce a Sassari

CasaPound riqualifica la Fontana delle Conce a Sassari

Sassari, 8 Febbraio – “Riqualificazione in corso ” questo lo striscione affisso questa mattina dalla sezione Sassarese di Casapound Italia presso la Fontana delle Conce, completamente ripulita da siringhe, cartacce e bottiglie di vetro.
“Abbiamo deciso di intervenire – afferma Andrea Farris coordinatore regionale Casapound Italia – ripulendo noi la fontana e ridonando alla cittadinanza un pezzo di storia Sassarese, a due passi dagli ospedali e dalle principali Facoltà Universitarie cittadine”.
“Da anni la storica fontana viene utilizzata da tossici e senza tetto come rifugio -continua Farris-  ciò ha fatto sì che, nonostante la recente ristrutturazione, si sia nuovamente trasformata in una discarica di siringhe, bottiglie di vetro e plastica sotto lo sguardo dell’ assente amministrazione Ganau “.
“Chiediamo che l’ amministrazione locale progetti un piano dettagliato di manutenzione dell’ operafino a fine legislatura, con il posizionamento di pannelli fotografici che formino una mostra perenne della storia della fontana – conclude Farris – e che si dia vita ad un progetto congiunto tra il Comune e le scuole cittadine per la riscoperta di questi luoghi“.

domenica 9 febbraio 2014

Foibe: un Tricolore sulla vetta più alta dell’Istria, sul Monte Maggiore l’omaggio di CasaPound ai martiri




Roma, 9 febbraio – Il Tricolore ‘riconquista’ l’Istria. Questa mattina, alla vigilia del Giorno del Ricordo istituito dieci anni fa dal Parlamento italiano per commemorare le vittime dell’eccidio delle foibe e i trecentomila istriani, fiumani e dalmati costretti all’esilio dalle terre in cui erano nati e vissuti, il gruppo escursionistico di CasaPound Italia, La Muvra, è salito sulla vetta più alta dell’Istria, il Monte Maggiore, per onorare la memoria di martiri ed esuli. Un selezionato gruppo di attivisti montanari de La Muvra, provenienti da dieci regioni d’Italia, dal Lazio al Veneto, dall’Abruzzo al Piemonte, hanno riportato il Tricolore su quella cima, là dove mancava da decenni.

Quel Tricolore che per istriani, fiumani e dalmati è stato causa di morte o di esilio è stato nuovamente alzato nel cielo dell’Istria. “A chi volesse attribuire al gesto un senso provocatorio o nostalgico rispondiamo molto semplicemente che non siamo saliti in vetta al Monte Maggiore per rivendicare alcunché. Siamo saliti per prenderci quello che ci spetta, ovvero il diritto, e il dovere, di ricordare i nostri morti non davanti a freddi monumenti ma direttamente sulla terra su cui hanno versato il loro sangue, con la sola colpa di essere italiani – spiegano in una nota i partecipanti all’azione - Siamo saliti per dire con voce calma e sicura che non dimentichiamo gli italiani che ancora vivono in Istria, né le sacrosante richieste degli esuli che non hanno mai dimenticato le loro radici. Siamo saliti per lanciare a tutti gli italiani un invito, in questi tempi di crisi: stringiamoci attorno al Tricolore e ricominciamo a marciare. Nessuna salita sarà impossibile, nessuna vetta ci sarà vietata. Siamo saliti perché anche le istituzioni rammentino il loro dovere di adoperarsi seriamente per tutelare e rafforzare anche la più piccola goccia di italianità”.

Foibe: CasaPound Italia, in tutta Italia in piazza con il Tricolore per non dimenticare

Roma, 7 febbraio - Manifestazioni in tutta Italia, mobilitazione sul web e una maratona radio per dire ''la verità non può essere infoibata''. Anche quest’anno CasaPound Italia promuove una serie di iniziative per non dimenticare i martiri delle foibe. Tra sabato 8 e lunedì 10 febbraio fiaccolate e cortei silenziosi saranno organizzati da Cpi in una cinquantina di città italiane. Commemorazione on line poi, tra le 11 e le 12 del 10 febbraio per la settima edizione di “Io non scordo”, manifestazione virtuale in collaborazione con Radio Bandiera Nera: su social network, blog e forum in migliaia ricorderanno le vittime dei massacri titini con un Tricolore listato a lutto e osservando un’ora di silenzio. Inoltre, a partire dalle 12, il Giorno del ricordo sarà celebrato anche su Rbn, la web radio del movimento, con un lungo speciale fatto di interviste, musica e letture.

''CasaPound come ogni anno scende in piazza con il Tricolore: in tutta Italia le nostre, come sempre, non saranno iniziative di parte ma manifestazioni di popolo, aperte a tutti coloro che, oggi come ieri, si ribellano a dogmi e verità precostituite e rivendicano con fierezza il loro essere italiani - si legge in una nota - Di fronte a chi vorrebbe ridurre il nostro paese all'ombra di se stesso, a chi ci vuole umiliati, svenduti, ridimensionati a 'espressione geografica' o a parco giochi del resto del mondo, tenere viva la memoria di una tragedia nazionale così a lungo nascosta e mistificata, ricordare quella feroce pulizia etnica e l'esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani da Istria, Fiume e Dalmazia, vuol dire in primo luogo riappropriarsi di quell'orgoglio nazionale che una classe politica impotente e asservita, e il caso marò ce lo insegna, tenta più o meno consapevolmente di cancellare ogni giorno''.
Ecco una lista provvisoria di alcuni cortei e fiaccolate:
Aosta, domenica 16 febbraio via Croci di Città, ore 15.00
Imperia, domenica 9 febbraio rotonda via della Repubblica, ore 16.00
Torino, domenica 9 febbraio corso Cincinnato angolo via Pirano, ore 18.00
Novara, sabato 8 febbraio Villaggio Dalmazia Via Monte San Gabriele, ore 17.30
Savigliano (CN), sabato 8 Febbraio in via Martiri dell Foibe, ore 18.00
Cremona, lunedi 10 febbraio piazza Fiume, ore 21.00
Udine, lunedè 10 Febbraio Piazza libertà, ore 20.30
Bolzano, lunedi 10 febbraio piazzetta Marcella Casagrande, ore 20.00
Riva del Garda, domenica 9 febbraio largo Martiri delle foibe, ore 18.30
Trento, domenica 9 febbraio largo Pigarelli, ore 20.30
Padova, lunedi 10 febbraio Piazza Spalato, ore 20.00
Parma, sabato 8 febbraio via Martiri delle Foibe, ore 16.00
Lucca, sabato 8 febbraio piazzale Verdi, ore 16.00
Macerata sabato 15 febbraio piazza Annessione, ore 17.45
L'Aquila, sabato 8 febbraio Fontana Luminosa, ore 18.00
Perugia, sabato 8 febbraio piazza Grimana, ore 18.30
Terni, sabato 15 febbraio
Civita Castellana (VT), 9 febbraio corso B. Buozzi, ore 19.00
Nettuno (RM), sabato 8 febbraio viale Matteotti ore 17.00
Napoli, domenica 9 febbraio piazza Martiri, ore 10.30
Bari, domenica 9 febbraio via Martiri della Foibe, ore 12.00
Foggia, domenica 9 febbraio piazza Martiri Triestini, ore 21.00
Surbo (Le), sabato 8 febbraio via pisanelli, ore 18.00
Lamezia, sabato 8 febbraio corso G. Nicotera, ore 19.00
Fertilia (SS), domenica 9 febbraio piazza San Marco, ore 18.00

venerdì 7 febbraio 2014

CasaPound sulla discarica in provincia di Lecce

Nardò, 7 febbraio – Impedire che i comuni di Nardò e Galatone possano diventare la pattumiera d’Europa e vigilare affinché la discarica in località Vignali – Castellino venga adoperata per lo smaltimento di rifiuti speciali inerti provenienti dalla sola provincia di Lecce, infestata da centinaia di discariche abusive piene di amianto da smaltire in strutture consone. La posizione di CasaPound Italia riguardo al futuro della discussa discarica della ditta Rei – Recupero ecologico inerti srl, è estremamente chiara ed è stata esplicata simbolicamente con un’azione effettuata nella notte, quando alcuni militanti dell’associazione hanno deposto davanti all’ingresso del Municipio dei sacchi neri contornati da nastro segnaletico.

“La vicenda ha inizio nel 2000 con l’autorizzazione concessa alla ditta Zuccalà per la costruzione di una discarica per rifiuti speciali inerti, con una volumetria di circa 90mila metri cubi - spiega Pierpaolo Giuri, referente neretino di Cpi – ma nel corso degli anni, con l’avvicendarsi delle amministrazioni, il subentro della Rei srl e una serie di autorizzazioni alla concessione di varianti, l’ultima delle quali è stata quella della Provincia nel 2013, siamo giunti ad avere una mega discarica autorizzata a ricevere materiali inerti per 90mila mc e oltre 72mila mc per il bacino destinato all’amianto. Quest’ultimo dato, in particolare, allarma e pone degli interrogativi – continua il referente di Cpi – considerato che il volume autorizzato è stato addirittura quintuplicato”.

“Sul misero teatrino della politica locale e sul repentino dietro front del sindaco Risi sarebbe opportuno stendere un velo pietoso, considerando che egli stesso ammise di essere ‘convinto e cosciente’ del parere favorevole all’adeguamento strutturale dell’impianto nell’ottobre del 2012, assumendosi la responsabilità della decisione senza interpellare la cittadinanza e sminuendo il ruolo del consiglio comunale. Solo alcuni ambientalisti neretini, quale Graziano De Tuglie, e il consigliere comunale Mellone hanno più volte sollevato il problema senza mai ricevere risposte concrete, almeno fino alla ribalta mediatica sollevata dal presunto arrivo dalla Sicilia della nave carica di amianto. CasaPound Italia – conclude Pierpaolo Giuri – sarà in prima linea per monitorare il prosieguo della vicenda, vigilando affinché Vignali – Castellino non venga sfruttata per speculazioni affaristiche, diventando centro di raccolta dei rifiuti speciali di altre regioni”.



Udine, presidio militanti CPI davanti sede latterie friulane in difesa dei lavoratori e della tipicità del prodotto

Udine 7 Febbraio – "Latterie friulane simbolo di un territorio che muore" questo è lo striscione esposto dai militanti di CasaPound Fvg durante il presidio e il volantinaggio davanti alla sede di latterie friulane , in difesa dei lavoratori e della tipicità del prodotto.
CasaPound Italia FVG, si dice fermamente contraria a soluzioni extra regione per la cooperativa lattiero-casearia in crisi e appoggia la discesa in campo del consorzio Agrario e di Aprolaca per salvarla. “Riteniamo inopportuna l’ipotesi di una svendita alla multinazionale Granarolo, peraltro già fortemente inserita nella filiera produttiva del latte in FVG, che porterebbe a un elevato numero di esuberi tra le maestranze e alla cancellazione di un marchio storico friulano’’, sottolinea in una nota Cpi, secondo cui ‘’il subentro del consorzio agrario e Aprolaca invece tutelerebbe il marchio, salvando la tipicità del prodotto e, cosa ancora più importante, gran parte delle maestranze ad oggi in esubero’’.

CasaPound Italia FVG ‘’sollecita la partecipazione al piano industriale da parte dei lavoratori e in prospettiva un’equa distribuzione remunerativa tra capitale umano ed economico, auspicando che con il contributo dei vari enti territoriali si arrivi a una soluzione immediata e non a trattative svilenti, da ‘salotto’, sull’esempio di quanto avvenuto per troppe aziende in crisi del territorio regionale’’. Cpi FVG plaude ‘’alla raccolta firme dei liberi cittadini contro la svendita a Granarolo, alla quale, se chiamati in causa, siamo pronti a dare supporto’’, sottolinea il movimento, che poi annuncia: ‘’Monitoreremo ciò che accadrà nelle prossime settimane, pronti a intervenire se si addenseranno nuovi nubi sul comparto, perché crediamo che con la possibile entrata del consorzio agrario si possa finalmente garantire in questo pezzo di filiera agroalimentare un prodotto locale che possa contrastare la già pesante incidenza dei prodotti esteri. Un’incidenza, tra l’altro, già destinata ad aumentare oltremodo nei prossimi anni con la chiusura totale delle quote latte, con il pericolo sempre crescente di ritrovarci prodotti con una qualità e uno standard di sicurezza alimentare non all’altezza di quello nostrano’’.



giovedì 6 febbraio 2014

Pistoia, CPI presenta 'Nemica Banca', servizio gratuito di assistenza legale contro illeciti bancari

PISTOIA: CASAPOUND PRESENTA ‘NEMICA BANCA’, SERVIZIO GRATUITO DI ASSISTENZA LEGALE CONTRO ILLECITI BANCARI

Questo sabato CasaPound Italia sarà in piazza a Pistoia durante il mercato cittadino per promuovere l’iniziativa “Nemica Banca”, un servizio gratuito di assistenza legale contro gli illeciti bancari e di verifica legittimità dei tassi di interesse di mutui o prestiti erogati dagli istituti di credito.

“Grazie all’assistenza a titolo gratuito di personale qualificato – spiega il responsabile locale di Cpi, Lorenzo Berti – l’iniziativa consente al cittadino di tutelarsi da possibili truffe ed illeciti bancari, di eseguire una verifica sui tassi di mutui o prestiti contratti e, nel caso in cui venga riscontrata l’applicazione di un tasso usuraio, lo assiste nell’apertura di un procedimento per richiedere la sospensione del pagamento e la restituzione degli interessi indebitamente percepiti dalla banca, secondo quanto riconosciuto da recenti sentenze della Cassazione”.

Per informazione è possibile contattare il recapito telefonico 3398537139, scrivere un email all’indirizzo casapoundpistoia@yahoo.it oppure visitare il sito www.nemicabanca.org

Aperto Tesseramento CasaPound, iscrizione ordinaria 2017



 Usare il link di pagamento sottostante per procedere anche tu con l'iscrizione 2017. Le tessere verranno inviate a partire dall'8 Gennaio a seconda dell'ordine di iscrizione. Se ti si iscritto dopo il 15 novembre 2016 riceverai direttamente la tessera 2017.

Per qualsiasi  info aggiuntiva o problematica sui tesseramenti contattaci a websupportercpi@gmail.com
Con 15 Euro darai un concreto contributo a CASAPOUND ITALIA e riceverai l'esclusiva tessera al tuo indirizzo di residenza, oltre a poter partecipare, se lo vorrai, alle attività della tua regione e località di riferimento.
Per iscriversi e ricevere la tessera, usiamo il sistema di pagamento più utilizzato e sicuro del web: PAYPAL. Potrai scegliere di utilizzare il tuo conto PAYPAL, la tua carta di credito o la tua carta prepagata POSTEPAY in tutta sicurezza. Noi riceveremo solo i tuoi dati anagrafici. Le informazioni di pagamento saranno gestite esclusivamente da PAYPAL.

Se hai deciso quindi di iscriverti a CASAPOUND ITALIA, clicca sul pulsante "paga adesso" e segui le istruzioni nella prossima pagina!
 

NB Utenti Internet Explorer o coloro ai quali non dovesse funzionare il bottone sopra clicchino direttamente qui

Se non hai una carta o preferisci pagare con bonifico, puoi inviare la somma di 15 euro a

Ass.Prom.Sociale Casa Pound Italia
IBAN: IT 90 T 02008 05209 000401120134
BANCA Unicredit Agenzia Roma Statuto
N.B. In questo caso, dopo aver effettuato il bonifico, inviaci nome, cognome e indirizzo al quale spedire la tessera a websupportercpi@gmail.com

Solo per chi effettua bonifico dall'estero, questo è il codice bic/swift se richiesto
Codice BIC Swift: UNCRITM1710

CasaPound: feste del tesseramento e iscrizioni on line, al via la campagna adesioni 2014

Roma, 6 febbraio - Al via la campagna di adesione 2014 a CasaPound Italia con feste del tesseramento in tutta Italia e apertura del tesseramento on line. Da Bolzano a Sassari, nelle sedi del movimento dal nord al sud del paese sarà possibile iscriversi al movimento e conoscerne più da vicino le attività, mentre la novità di quest'anno è che non solo la tessera da websupporter, ma anche quella ordinaria potrà essere sottoscritta on line dal sito www.casapounditalia.org al costo di 15 euro.

Iscriversi a Cpi vuol dire utilizzare la forza del volontariato per tradurre in realtà visioni sociali avanzate: significa lottare per il diritto alla proprietà della casa e per quello di madri e padri a crescere i propri figli senza dover essere per questo esclusi dal mondo del lavoro, ma anche dire 'no' a un'Europa che non ci rappresenta, alle privatizzazioni delle nostre aziende pubbliche e alla delocalizzazione selvaggia di quelle private. Significa riscoprire l'orgoglio di essere italiani.

CasaPound Italia è politica, sport, cultura, solidarietà. E’ azione: è il nucleo di protezione civile sceso in campo in tutte le emergenze degli ultimi anni, dal terremoto in Abruzzo alle alluvioni di questi giorni. CasaPound Italia è comunità, e partecipazione. E partecipare è semplice: basta compilare il modulo on line sul sito www.casapounditalia.org o contattare direttamente il nucleo più vicino alla propria città.


IN AGGIORNAMENTO....

Aosta, sabato 15 febbraio presso "Santa Pirateria" via Mont Fallere 22/a. ore 20.00

Torino, sabato 15 febbraio presso "Asso di Bastoni" via Cellini 22a, ore 21.00

Novara, sabato 15 febbraio presso "La Perla Nera" corso Trieste 46c, ore 17.00

Cuneo, sabato 22 febbraio via alba 15, 0re 17
Genova, sabato 22 ore 17.00 info: liguria@casapounditalia.org

Milano, sabato 15 febbraio presso "Roccabruna" via Longarone 18/4, ore 21.00

Cremona, sabato 15 febbraio presso "Stoccafisso" via Geronimi 30, ore 15.00

Bergamo, sabato 15 febbraio, ore 21.00

Varese, sabato 15 febbraio, presso "Bar Orchidea" Via Albuzzi 19, ore 21.00

Trento, venerdì 14 febbraio, presso "il Baluardo" via Marighetto 56, ore 20.30

Bolzano, sabato 15 febbraio, presso "Rockaforte" via della Visitazione 16B, ore 20.30

Riva del Garda, venerdì 21 febbraio, piazza Catena, ore 18.00

Udine, venerdi 21 febbraio presso "Baracca" piazzale Cella 22, ore 21.00

Padova, sabato 15 febbraio presso Piazza Garibaldi dalle 14:00 alle 19:00, presso "il Bivacco" via Cremona 1/b ore 19.00

Vicenza, venerdi 21 febbraio presso "Osteria al Gallo" Viale Riviera Berica 72, ore 19.00

Parma, sabato 15 febbraio via Jacchia 15, ore 18.00

Bologna, sabato 22 febbraio presso "Elettra" via Malvolta 16, ore 18.00

Forlì, venerdi 14 febbraio presso "Vecchia Stazione", ore 18.00

Riccione, sabato 15 febbraio via del Centro 20, 0re 20.00

Siena, sabato 15 febbraio presso "Catenaccio" Via Stalloreggi 87, ore 19.30

Firenze, sabato 15 febbraio presso "Il Bargello" via Sant'Anna 3, ore 18.00

Pistoia, sabato 15 febbraio presso "Circolo Agogè" via Porta San Marco 161, ore 17.00

Arezzo, sabato 22 febbraio presso "Spazio Lacerba" via San Lorentino 51, ore 18.00

Castiglion Fiorentino, venerdì 14 febbraio presso "Kriptonite" Corso Italia 53, ore 18.00

Massa, sabato 22 febbraio presso "Spazio Libero Altaforte" Galleria Buonarroti, ore 21.00

Lucca, sabato 15 febbraio presso "Ass. Cult. Epsilon" via Michele Rosi 63, ore 18.00

Prato, venerdi 14 febbraio, via Calimara 16, ore 19.00

Ascoli Piceno, venerdì 14 presso "Il Bolide" via della Fortezza 7, ore 20.30

Montegranaro(FM), sabato 8 febbraio presso "Ronin47" via di battista 8, ore 18.30

San Benedetto del Tronto, sabato 8 febbraio Via Montebello 51, ore 17

Todi, venerdi 21 Febbraio presso "Bar Duomo" piazza del Popolo ore 21.00

Perugia, sabato 22 Febbraio presso "Bar Red" Via Monti 40, ore 18.30

Terni, sabato 1 Marzo, Via Federico Cesi n. 22 (Secondo piano), ore 18.00

Foligno, sabato 22 febbraio, Via delle Conce n. 36 ore 21.00

L'Aquila, sabato 22 Febbraio, Viale Croce Rossa 75, ore 21.00

Avezzano, sabato 15 febbraio, via Marconi 58, ore

Lanciano, sabato 22 ore Via Cavour 1 (salita dei cento gradoni), 17.30

Sant'Egidio, sabato 15 febbraio presso "Zelig Caffè" Viale Kennedy 129-131, ore 20.00

Pescara, venerdi 7 febbraio, presso "Cutty Sark G482" via Umbria 10, ore 21.00

Vasto, sabato 22 febbraio, via Ugo Foscolo, ore 18.00

Isernia, sabato 15 febbraio presso "Bar Aurora"

Chieti, sabato 15 febbraio presso "La Casina dei Tigli" (Villa Comunale), ore 16.30


Sulmona

Roma, Sabato 8 febbraio presso "West Side" via Madonna del Riposo 62, ore 19.00

Roma, domenica 16 febbraio, via Castel Focognano 19, ore 18.00

Roma, Venerdì 21 febbraio presso "Circolo Futurista" via degli Orti di Malabarba, 18.00

Roma, sabato 22 febbraio, presso "Cutty Surk" via Carlo Botta 5, ore 21.00

Ostia, sabato 22 febbraio, presso "Idrovolante pub" Via Pucci Boncambi 63, ore 19.00

Tivoli, Venerdì 21 febbraio, vicolo Sant'Antonio 7, ore 18

Grottaferrata, giovedi 20 febbraio, Via della costituente 1, ore 19.30

Velletri, sabato 15 febbraio, Via camillo meda 13 ore 17,30

Cave, sabato 15 febbraio, presso "caffetteria Paris", ore 18

Frosinone, venerdì 21 febbraio, "Jolly Roger Pub" via Angeloni 64, ore 21.00

Viterbo, domenica 23 febbraio presso "Old Manners Tavern" piazza Sallupara 12, ore 18 

Latina, venerdi 21 febbraio, Via XVIII Dicembre 33, ore 18.30

Napoli, sabato 8 febbraio presso "Sez. Berta" via Foria, ore 21.00

Salerno, sabato 22 febbraio

Avellino, sabato 15 febbraio presso "Bar Rose Rosse" via Annarumma, ore 18


Bari, venerdì 21 febbraio presso "Artemisia Rock'nRoll Bar" via De Rossi 144, ore 20.30

Lecce, domenica 23 febbraio ore 17.30

Foggia,sabato 22 febbraio, via pestalozzi 29/d, ore 20,00

Lamezia Terme, sabato 8 febbraio presso "Fronte dell'Essere" Via Lazio 76, ore 20.30

Sassari, sabato 22 febbraio via Dau 8a, ore 17.00
Palermo, giovedì 20 febbraio, presso "Pacinotti's Slow Food" via Pacinotti 106/108, ore 19.00

mercoledì 5 febbraio 2014

"Chi lotta non muore mai": CasaPound ricorda Dmytro in 50 città

Roma, 5 feb - "Chi lotta non muore mai. Dmytro con noi". È questa la scritta sugli striscioni affissi da CasaPound Italia in 50 città in onore del ventitreenne di Lviv (Ucraina), che ha perso la vita un anno fa travolto da un treno durante l’affissione di uno striscione di solidarietà per i militanti di Cpi Napoli, coinvolti in un assurdo caso di malagiustizia.


Parma
Parma
Sant'Egidio alla Vibrata (Te)
Sant'Egidio alla Vibrata (Te)
Riva Del Garda
Riva Del Garda
Bolzano
Bolzano
Lamezia Terme
Lamezia Terme
Varese
Varese
Bari
Bari
Trento
Trento
Macerata
Macerata
Savona
Savona
Cremona
Cremona
Ascoli Piceno
Ascoli Piceno
Foggia
Foggia
Bergamo
Bergamo
Milano
Milano
Savigliano
Savigliano
Genova
Genova
Lecco
Lecco
Cuneo
Cuneo
Catanzaro
Catanzaro
Bologna
Bologna

Cagliari
Cagliari
Bari
Bari
Fermo
Fermo
Gaeta
Gaeta
Gemona (UD)
Gemona (UD)
Lecce
Lecce
Napoli 1
Napoli 1
Napoli 2
Napoli 2
Napoli 3
Napoli 3
Pordenone
Pordenone
Sassari
Sassari
Udine
Udine
Frascati
Frascati
Cave
Cave
Circolo Futurista Casal Bertone
Circolo Futurista Casal Bertone
Frosinone
Frosinone
Roma Centro
Roma Centro
Roma Est
Roma Est
Roma Nord
Roma Nord
Tivoli
Tivoli
Viterbo
Viterbo
West side
West side
Torino
Torino
San Benedetto del Tronto
San Benedetto del Tronto
Novi Ligure
Novi Ligure
Avellino
Avellino
Foligno
Foligno

Latina
Latina

Barletta
Barletta