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mercoledì 29 gennaio 2014

Emilia: La Salamandra in sostegno degli alluvionati della bassa modenese

La Salamandra, gruppo di Protezione Civile, è già in questi giorni in sostegno delle popolazioni alluvionate della bassa modenese.

«A seguito dei contatti avvenuti con le amministrazioni locali colpite dalle inondazioni -afferma Filippo Burla, responsabile regionale de La Salamandra- il gruppo di Protezione Civile è già attivo, con le sue squadre, in opere di riqualificazione dal fango di abitazioni e scuole della bassa modenese allluvionata».

Continua Filippo Burla: «Dopo l'esperienza del terremoto del 2012, in cui abbiamo gestito due campi di sfollati, siamo nuovamente in prima linea. Questa volta e' diverso il contesto, ma identica la situazione in cui si viene a trovare la popolazione: boicottate dalla stampa e dalle istituzioni nazionali, trovano solo nei volontari un appoggio alla loro situazione».
«Come gia' avvenuto in passato -conclude Burla- il nostro intervento sara' totalmente spontaneo e gratuito, con i crismi che hanno gia' fatto apprezzare la nostra presenza in passato».



martedì 28 gennaio 2014

Sabato 1/2 - Inaugurazione nuova sede di CPI Prato




Continua l'iniziativa "Regala un sorriso" di CPI Napoli a favore di ospedali e case famiglia

Ospedale Santobono: continua la campagna di donazione giocattoli da parte di CasaPound Italia Napoli

Napoli, 28 gennaio - “Regala un sorriso a chi ne ha bisogno”.

E’ sotto questo slogan che CasaPound Italia Napoli continua la distribuzione di giocattoli a bambini e ragazzi ospiti di case famiglia e strutture ospedaliere del napoletano. Questa mattina la scelta è caduta sul reparto di pediatria dell’Ospedale Santobono.“Dopo le iniziative dell'aprile e del giugno dello scorso anno e dell’Epifania da poco passata - afferma Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CPI Napoli - abbiamo voluto organizzare per la quarta volta una donazione di giocattoli, consapevoli che i bambini con qualche ora di gioco possano vivere in maniera più piacevole e spensierata la loro permanenza all’interno della struttura ospedaliera".

"Si tratta di un progetto che va avanti ormai da oltre un anno - conclude Savuto - e che ci vedrà impegnati sempre con maggiore impegno al fianco di chi è meno fortunato, e soprattutto dei piccoli ospiti di ospedali, scuole, case famiglia, anche, in futuro, con un programma di intrattenimento e gioco con i bambini ricoverati e di vicinanza alle loro famiglie. Ci auguriamo davvero di essere riusciti a donare un sorriso ai piccoli pazienti del Santobono, e ci stiamo impegnando affinché, con il passar del tempo, diventi sempre più intensa questa nostra attività”.

Ufficio stampa CasaPound Napolicell 3931732439mail casapoundnapoli@yahoo.it

Electrolux, CasaPound: l'Italia non sarà il Bangladesh d'Europa, fuori da questa Ue

Roma, 28 gennaio - ''Se stare nell'Unione europea vuol dire una corsa al ribasso di salari e tutele sociali allora è meglio starne fuori. L'Italia non sarà mai il Bangladesh d'Europa''. Lo afferma in una nota il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano che boccia come ''indecente e inaccettabile'' la proposta della proprietà svedese di Electroluxdi dimezzare gli stipendi negli stabilimenti italiani della società per allinearli a quelli polacchi, nel frattempo peraltro chiudendo la fabbrica pordenonese.

Secondo Di Stefano, ''le responsabilità della disastrosa situazione in cui versa il sistema industriale italiano sono l'ovvia conseguenza della gestione di questo paese negli ultimi 20 anni da parte di una classe politica composta da camerieri dei poteri forti e dell'Ue, che continua ad abbassare la testa, non esitando a sacrificare il futuro del proprio popolo in nome di quei trattati che ci obbligheranno a pagare 50 miliardi da quest'anno''.

''Intervenire in questo sistema economico comatoso è fondamentale - prosegue il vicepresidente di Cpi - tagliare le tasse sul lavoro per favorire investimenti esterni, snellire la macchina farraginosa della burocrazia e rivedere le forme di alcuni contratti è una priorità da affrontare, ma senza intaccare i diritti sociali dei lavoratori, sacrificati più volte in nome di quella cosiddetta competitività, oramai divenuta sinonimo di precarietà. E' inaccettabile che l'Italia diventi il Bangladesh d'Europa, un paese dove si vorrebbe produrre senza diritti sociali, senza regole ambientali e con un sindacato fantoccio e sterile nelle proposte. Occorre che lo Stato intervenga con urgenza nell'economia reale e riscopra il suo ruolo di attore principale per il bene della Nazione, sottraendosi al ruolo infame di esattore delle tasse di Bruxelles''.


sabato 25 gennaio 2014

Milano, protesta di CasaPound a galà per festa Repubblica dell'India

Milano, manifestazione di CasaPound per i marò di fronte al palazzo dove si svolge il ricevimento per la Giornata nazionale della Repubblica dell'India





venerdì 24 gennaio 2014

Pordenone, presidio CPI Friuli Venezia Giulia contro visita Kyenge e Ius Soli

Immigrati: Kyenge a Pordenone, presidio di CasaPound Friuli Venezia Giulia in piazza San Marco contro lo Ius Soli

Pordenone 24 Gennaio – CasaPound Italia in piazza a Pordenone per dire ‘no’ allo Ius Soli. In occasione della visita in città del ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge prevista per domani, sabato 25 gennaio, Cpi Friuli Venezia Giulia ha infatti organizzato a partire dalle ore 14:00 un presidio in piazza San Marco per contestare la proposta di legge di cui il ministro è la principale testimonial.

''A differenza di quanto sostiene la propaganda progressista e confessionale - ricorda il coordinatore di CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia Nicola Di Bortolo - lo Ius Soli è tipico delle colonie e dei paesi fondati su forti ondate immigratorie, mentre in Europa e praticamente in tutto il resto del mondo nessuno si sogna di considerare la nazionalità come una t-shirt che si può scegliere e cambiare a piacimento.
Solo una persona fortemente scollegata dalla realtà può pensare che in un momento in cui il nostro paese non può garantire un futuro dignitoso ai propri figli, si possa favorire l'arrivo di miglia di immigrati.
CasaPound italia Friuli Venezia Giulia - conclude Di Bortolo - si opporrà in tutti i modi a questa scelta illogica e irresponsabile, che potrebbe innescare, grazie anche a un sistema fiscale iniquo e a una desertificazione industriale di massa, una nuova guerra tra poveri’’.








Bari: CasaPound e Comitato portuali in presidio per denunciare il degrado del porto

Bari: CasaPound e Comitato portuali in presidio per denunciare il degrado del porto

Bari, 23 gen – “Il porto di Bari versa in una situazione critica sotto diversi aspetti: dal degrado delle strutture alle falle nel sistema di sicurezza, disservizi e vessazioni sul personale, bilanci in disavanzo, finanziamenti revocati e perdita di importanti traffici”. La situazione descritta da Giuseppe Alberga, referente barese di CasaPound Italia, descrive una realtà drammatica dell’Autorità portuale di Bari; una situazione compromessa e difficilmente sanabile, che si ripercuote inevitabilmente sulle condizioni di lavoro degli operai e sull’immagine e l’economia dell’intera città.

“L’attuale amministrazione dell’Autorità portuale è in mano a due genovesi con alle spalle una carriera da sindacalisti” continua Alberga. “Si tratta del presidente Francesco Mariani e del segretario generale Mario Sommariva, entrambi fortemente voluti dal presidente della Regione Nichi Vendola, il quale non ha trovato resistenze sulle nomine da parte del sindaco Michele Emiliano. Il porto di Bari, da otto anni a questa parte, appare come una struttura a sé, un limite invalicabile che non interagisce con il resto della città, pur essendone uno dei primi biglietti da visita per migliaia di avventori”.

“L’apertura di spazi dell’area portuale – continua il rappresentante di Cpi - potrebbe incentivare il commercio delle attività del centro, favorire l’impiego di giovani baresi in attività legate al turismo, spingere le imprese locali a cercare investimenti legati alle attività portuali. La situazione attuale è, invece, esattamente opposta alla nostra visione e vede il porto come una zona di frontiera, vittima di clientele e imbrigliata in una rete di interessi personali”. “Per porre fine a questo scempio – conclude Alberga - e porre all’attenzione dei cittadini baresi quello che in tanti vorrebbero tenere nascosto e che solo un giornale, IlQuotidianoItaliano, ha avuto il coraggio di denunciare, a partire da questa mattina siamo riuniti in presidio permanente assieme agli operai del porto”.






CasaPound Torino: “Casa ai rom? Prima gli italiani”

Torino: sgombero campo Lungo Stura Lazio, striscione CasaPound in corso Vigevano “Casa ai rom? Prima gli italiani”


Torino 24 gennaio - CasaPound, “Casa ai rom? Prima gli italiani”. Questo lo striscione affisso nella notte da CasaPound Italia in corso Vigevano, dove sono stati assegnati gli alloggi ai rom. “Con lo sgombero del campo nomadi di Lungo Stura Lazio alcune famiglie rom otterranno degli appartamenti dal Comune di Torino – ha denunciato Matteo Rossino responsabile provinciale di CasaPound Italia – Si tratta dell’ennesimo provvedimento anti-italiano che l’amministrazione cittadina ha disposto in spregio a qualsivoglia forma di buon senso. Gli italiani stanno vivendo una crisi economica devastante, che a Torino ha divorato migliaia di posti di lavoro. Tantissimi nostri concittadini stanno perdendo la casa perché non possono più pagare il mutuo o l’affitto – ha spiegato Rossino – ma il Comune regala le case ai rom. E’ inaccettabile” “Denunciamo da anni – ha proseguito Rossino – il dramma dell’emergenza abitativa. L’edilizia popolare è ferma da decenni e gli appartamenti disponibili, a causa della normativa vigente, vengono assegnati in via preferenziale agli stranieri. E’ un diritto di tutti avere un tetto sopra la testa, ma la preferenza deve essere accordata ai cittadini italiani. Troviamo, poi, del tutto privo di senso accordare una corsia preferenziale ai rom, saltando così le graduatorie già stilate. Dietro lo sgombero del campo nomadi di Lungo Stura Lazio e il conseguente piano volto a fornire alloggi ai rom vi sono sempre le solite cooperative e associazioni legate al Pd e alla giunta comunale – ha concluso Rossino – Associazioni che beneficiano di ingenti contributi pubblici e che costantemente si disinteressano dei loro connazionali preferendo il più redditizio business della ‘carità’ agli stranieri’’’.


'Lettere ad un amico', domani a CasaPound Del Ponte e Adinolfi presentano il volume di Adriano Romualdi

Roma, 23 gennaio - Domani, venerdì 24 gennaio, alle 21 a CasaPound, in via Napoleone III 8, a Roma, presentazione del volume di Adriano Romualdi ''Lettere ad un amico'', che raccoglie la corrispondenza tra Romualdi ed Emilio Carbone nel periodo tra il 1967 e 1971, oltre a diversi documenti inediti e fotografie. Interverranno il curatore del libro, Renato Del Ponte, e Carlomanno Adinolfi.

mercoledì 22 gennaio 2014

Sanità, CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia protesta contro i tagli

Udine, 22 Gennaio - ''Gli ospedali sono risorse, non costi''. Questo il testo degli striscioni a firma CasaPound Italia comparsi questa mattina davanti ad alcuni ospedali del Friuli Venezia Giulia sui quali si è abbattuta la scure dei tagli regionali.

 ''E' vergognoso vedere il diritto alla salute dei cittadini costantemente messo in secondo piano, e i tagli ai presidi ospedalieri della nostra regione ne sono di fatto l'esempio - sottolinea CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia in una nota - Con il nuovo piano regionale, infatti, in FVG molte strutture sanitarie verranno declassate da piccoli ospedali a centri di assistenza primaria mentre alcuni tra i reparti più ricettivi e funzionali della regione verranno smantellati Una situazione che è frutto di una logica miope di tagli orizzontali e indiscriminati che concepisce la garanzia della salute dei cittadini solo come un costo da giustificare, ingnorando l'evidenza che il vero problema sta nella cattiva gestione di gran parte delle strutture, in mano a clientelismi e interessi dei privati''.

''Tutto questo - prosegue Cpi - a discapito del malato che, in un periodo di grande crisi, si vede costretto a ricorrere a strutture private, con un aggravio economico non più ammissibile, e a sobbarcarsi spostamenti non indifferenti se consideriamo anche la mappa geografica dei futuri tagli. Per questo - conclude -è arrivata l'ora di riorganizzare la sanità, con un nuovo piano che assicuri il diritto alla salute dei cittadini come garanzia primaria, eliminando gli sprechi avvallati da una classe politica e dirigenziale miope e lontana dalla realtà''.

Cividale
Cividale

Palmanova
Palmanova

Sacile
Sacile

San Daniele
San Daniele

Spilimbergo
Spilimbergo

Tolmezzo
Tolmezzo

Dossier e proposta di riqualificazione urbana a cura di CPI Arezzo

Proposta di riqualificazione urbana. Suggerimenti per valorizzare Piazza Guido Monaco, rendering e interviste. Dossier interamente sfogliabile online a cura di CasaPound Italia Arezzo.

'Sostieni la scuola del tuo quartiere', iniziativa di CPI a Cave (RM)

Cave 20/01/2014 - Con la consegna del materiale all‘ istituto comprensivo “Via Matteotti” si è conclusa l'iniziativa “raccolta solidale sostieni la scuola del tuo quartiere 2014”, promossa dall’associazione Casapound Italia Cave con la finalità di raccogliere materiale didattico. Svoltasi durante il periodo natalizio per il secondo anno consecutivo, l'iniziativa ha coinvolto i cittadini di Cave e delle zone limitrofe.

“Nelle varie giornate di raccolta presso la nostra sede si sono presentate molte persone , raddoppiando il materiale raccolto lo scorso anno, cosa che non ci aspettavamo visto il periodo. Evidentemente non siamo gli unici a non rimanere indifferenti di fronte a tali situazioni, riteniamo che l’istruzione sia fondamentale per la crescita degli individui e per l’intera comunità e in un periodo come questo, dove l’istruzione è soggetta a numerosi tagli, abbiamo deciso di contribuire in modo concreto. Un ringraziamento va al dirigente scolastico, la Prof.ssa Maria Vittoria Frascatani, con la quale abbiamo e continueremo ad avere un’ottima collaborazione e a tutti i cittadini che hanno partecipato superando ogni nostra più ottimistica aspettativa" è quanto afferma il responsabile di CPI Cave Marco Taurone.



martedì 21 gennaio 2014

Protesta di CPI contro le strisce blu: parchimetri incappucciati davanti agli ospedali di Genova

Parchimetri incappucciati davanti agli ospedali a Genova, CasaPound protesta contro le strisce blu: 'la sofferenza non si tassa'

Genova, 20 gennaio - Nuova singolare azione di CasaPound Italia Liguria questa notte a Genova: incappucciate con sacchi neri le colonnine per l'acquisto dei biglietti del parcheggio negli ospedali Villa Scassi, Galliera e San Martino. I militanti hanno lasciato dei volantini, che chiariscono la posizione di Cpi sui parcheggi ospedalieri, tutti a pagamento, pur essendo impiegati in massima parte da pazienti e familiari di malati.

''La chiamano 'tassa sul dolore' - si legge nel volantino - e ha un colore: blu. Proprio come il colore che delimita tutte le aree di sosta a pagamento . Negli ospedali genovesi le aree di sosta a pagamento regnano sovrane a prezzi altissimi ignorando regolamenti e codice della strada, perché l'importante è fare cassa. Non importa se sulla pelle dei famigliari dei malati. Chiediamo aree di sosta gratuite - conclude Il testo del volantino, lasciato su varie colonnine, in tre dei più grandi nosocomi di Genova - La sofferenza non si tassa".





lunedì 20 gennaio 2014

Anzio, CasaPound con i lavoratori della 'Villa dei Pini' licenziati in tronco

Anzio, clinica Villa dei Pini: CasaPound Italia ed i lavoratori vincono la prima battaglia

Anzio, 20 gennaio – E' giunta in tarda mattinata la prima vittoria di CasaPound Italia nella ancora lunga vicenda che vede coinvolti 53 ex dipendenti a tempo indeterminato, tutti quelli con mansioni non sanitarie della clinica Villa dei Pini di Anzio, licenziati in tronco dalla struttura in questi giorni. Riepilogando brevemente la questione, si tratta di licenziamenti decisi adducendo la motivazione dell'esubero di personale. Gli stessi hanno contestualmente ricevuto una lettera in cui venivano convocati presso una cooperativa di Pomezia che avrebbe ottenuto l'appalto per effettuare gli analoghi servizi resi dagli ex dipendenti. Detta cooperativa dovrebbe procedere all'assunzione di circa 30 delle 53 persone coinvolte, con pesante aggravio a discapito della parte debole della trattativa delle condizioni contrattuali rispetto alle precedenti, palesando quello che con molta evidenza sembra essere un sistema di scatole cinesi volto all'elusione delle norme a difesa dei lavoratori. Venendo ai fatti recenti, oggi un Assessore del Sindaco Luciano Bruschini ha fatto consegnato presso il presidio nato spontaneamente dall'opera di CasaPound Italia e dei nuovi disoccupati, una lettera inviatagli dalle OO. SS. e comunicava ai manifestanti che il primo Cittadino incontrerà le parti sociali e sindacali venerdì 24 gennaio a Villa Sarsina, sede del Municipio. "Il nostro lavoro è tutt'altro che esaurito – ha dichiarato in una nota Cpi litorale romano – in quanto finché non raggiungeremo il massimo risultato non metteremo fine al nostro contributo alla protesta. Abbiamo sempre sostenuto di essere la cassa di risonanza di chi non ha voce per far valere i propri diritti ed in questa occasione ne stiamo dando l'ennesima conferma. Abbiamo incontrato i lavoratori ed i loro famigliari, si tratta di persone umili e colme di dignità, gente che ha apportato il proprio contributo all'azienda non solo con la professionalità necessaria alla fruizione dello stipendio ma anche con la passione di chi vuole bene davvero ai pazienti della clinica e al proprio lavoro. I sindacati sono stati assenti fino ad oggi e stranamente la lettera datata 15 gennaio è apparsa proprio il secondo giorno (il primo lavorativo) dall'inizio del sit-in cominciato domenica. Abbiamo avuto un pensiero anche per loro, denunciandone la latitanza nell'ultimo striscione affisso stamattina davanti alla struttura. Siamo contenti che questo sia servito a cogliere un primo segno da parte loro ma ci aspettiamo che alla riunione di venerdì dimostrino di aver ben più a cuore il futuro dei lavoratori coinvolti." "Parlavamo prima di massimo risultato – conclude la nota – e con questo intendiamo l'immediato reintegro di tutte le risorse tagliate. E' troppo facile abbattere i costi esternalizzando i servizi a danno dei posti di lavoro, il C.d.A. della Merinvest badi piuttosto a monitorare gli sprechi e ad amministrare i fondi percepiti dalla Regione Lazio con l'oculatezza con la quale i componenti dello stesso gestirebbero i propri soldi. Si occupino prima di tutto della rispondenza della struttura ai requisiti dettati dalle norme di sicurezza e da quelle regolanti l'ambito della sanità privata, chi è senza peccato scagli la prima pietra, i lavoratori non si toccano".



venerdì 17 gennaio 2014

Siria, CasaPound Italia: governo servo degli organismi internazionali, mai le armi chimiche in Calabria

Siria, CasaPound Italia: governo servo degli organismi internazionali, mai le armi chimiche in Calabria

Roma, 17 gennaio - ''E' inaccettabile la decisione di far transitare le armi chimiche della Siria nel porto di Gioia Tauro. Una decisione presa da un governo illegittimo che, in perfetta continuità con i precedenti, illegittimi governi di questo paese, si dimostra ancora una volta servo degli organismi internazionali, accettando addirittura con soddisfazione il ruolo di pattumiera del mondo che questi vorrebbero attribuire alla nostra Nazione''. Lo afferma in una nota CasaPound Italia.

''Come dimostrano le quotidiane emergenze e le tragedie come quella di Lampedusa - prosegue Cpi -, l'Italia, per l'inettitudine, se non per la precisa volontà di chi la governa, è un paese isolato e abbandonato a se stesso da una comunità internazionale che non ha ritenuto necessario spendere nemmeno una parola per sostenere le nostre ragioni nella vergognosa vicenda dei Marò. Quella stessa comunità internazionale che, dopo averci rimandato indietro le bare avvolte nel tricolore dei caduti italiani dai più svariati scenari "di pace", oggi è ben felice di poter inviare nel nostro paese anche i container pieni di gas sarin. Si tratta, ripetiamo, di una decisione inaccettabile contro la quale siamo pronti a mobilitarci insieme ai cittadini''.

Sanità: Frosinone, clamorosa protesta di CasaPound

Frosinone, 17 gennaio ''Facevo la fila al pronto soccorso.'' Così recitano i cartelli fissati su alcune sagome rappresentanti degli ‘scheletri’ esposte nella notte dai militanti di CasaPound Italia presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero 'Fabrizio Spaziani'di Frosinone. La clamorosa azione è tesa a denunciare la disastrosa situazione in cui è sprofondata la sanità ciociara

''Siamo molto probabilmente arrivati al livello più basso che si sarebbe mai potuto registrare - dichiara Fernando Incittiresponsabile provinciale di CasaPound Italia - la sanità ciociara si avvia ormai a non esistere più e i suoi assassini hanno deciso che gli abitanti di questa terra hanno l'unico diritto di morire su una barella in attesa di un posto letto o aspettando del sangue che non arriverà mai''. 

''Il fatto che la Regione Lazio abbia deciso di trasferire il Centro Medico Trasfusionale dall'ospedale di Frosinone a Roma - Tor Vergata è solo un altro passo di un vero e proprio processo di distruzione e 'sciacallaggio' avviato da anni non solo nel settore della sanità - continua Incitti - anche in una crisi senza precedenti come questa, c'è qualcuno che pensa che ci siano territori di serie A e territori di serie B''. 

''L'unica soluzione è quella di mandare a casa a calci nel sedere chi ha permesso tutto questo - continua Incitti - e affidare la cosa pubblica a chi crede che la dignità e la salute dei cittadini siano più importanti di conti che non tornano, non casualmente, e di chiacchiere alle quali non crede più nessuno''. 

''Mentre continua l'agonia dei presidi ospedalieri di tutta la Provincia, come quelli di Anagni Alatri, e l'ospedale di Frosinone non riesce più a far fronte a un bacino d'utenza di decine di migliaia di persone - conclude Incitti - a noi non resta che continuare a combattere ancor più fortemente insieme alla cittadinanza, pur di non vederci privati di ciò che uno Stato degno di questo nome dovrebbe garantire ai suoi figli''. 

CasaPound Italia rende noto che le sagome rappresentanti gli 'scheletri' utilizzate, sono state esposte all'esterno e non all'interno del Pronto Soccorso proprio per non turbare coloro i quali stanno pagando sulla propria pelle le motivazioni della protesta

CasaPound Italia - Federazione Provinciale Frosinone
Via Angeloni 64, Frosinone
Ufficio Stampa: 334.7353531 
casapoundfrosinone@yahoo.it 
Facebook: CasaPound Italia Frosinone 



Una foto scattata qualche giorno fa all'interno del Pronto Soccorso del 'Fabrizio Spaziani'.
Una foto scattata qualche giorno fa all'interno del Pronto Soccorso del 'Fabrizio Spaziani'.

CasaPound Ascoli contro i licenziamenti Telecom

Ascoli Piceno, 17 gennaio - "-73, Telecom ODIA le Marche" Questo lo striscione apparso nella notte ad Ascoli nei pressi degli uffici Telecom in via Sardegna. Ad affiggerlo i militanti di CasaPound in segno di protesta contro la chiusura di tre sedi, tra cui quella ascolana, su quattro del servizio commerciale 187 nel territorio marchigiano.

"A fare le spese di questa assurda decisione - si legge in una nota di CPI Ascoli - concordata dall'azienda con Cgil, Cisl e Uil saranno sia i 73 dipendenti che rimarranno senza lavoro sia i rimanenti, costretti ad un telelavoro senza garanzie o a spostarsi di centinaia di chilometri, in barba a famiglie e spese da sostenere".

"Non possiamo - prosegue il comunicato - assistere indifferenti alla distruzione di un'azienda sostenuta per anni ed anni da tasse e sacrifici dei cittadini italiani che ora si vedono ripagati con chiusure e tagli al personale".



giovedì 16 gennaio 2014

sabato 11 gennaio 2014

Varese: CasaPound protesta davanti alla Benetton, “gli aumenti autostradali più puntuali dei saldi”

Varese, 11 gennaio – Un volantinaggio davanti alla Benetton di via Vittorio Veneto "per protestare contro l'aumento tariffario della Milano-Laghi, voluto da Autostrade per l’Italia e autorizzato dal Governo, e per informare i cittadini su chi si cela dietro l’aumento del 100% in 10 anni sulla tratta Varese-Milano”. A realizzarlo oggi pomeriggio è stata CasaPound Italia, che ricorda come nel nostro Paese ci sia "un numero ristretto di famiglie che detengono il controllo del mondo imprenditoriale nazionale".

"I Benetton - sottolinea il
movimento - sono una di queste. Attraverso la holding di famiglia hanno interessi in quasi ogni campo della vita economica italiana. Alitalia, Autogrill, Aeroporti di Roma sono solo una parte dei possedimenti di stampo feudale della famiglia, molti dei quali frutto di privatizzazioni e svendite facilitate dalla politica amica".

"Giova poi ricordare - prosegue la nota - che il sistema autostradale italiano è formato da un gestore unico (Anas) e 26 società concessionarie. Il problema cronico del sistema sta nell'ampia discrezionalità e nell'assoluta mancanza di trasparenza nella politica tariffaria. Le concessioni sono di norma assegnate senza gara, a prezzi irrisori e per periodi di tempo molto lunghi (50 anni), oltretutto a lavori infrastrutturali ultimati e già ampiamente ammortizzati. In questi casi - si legge ancora - le tariffe non coprono voci di costo ma vanno semplicemente a incrementare l'utile, diventando gioco-forza l'ennesima forma di tassazione indiretta che grava sulle famiglie italiane".





giovedì 9 gennaio 2014

'Progetto Braccia Tese' e CPI Torino aprono sportello consulenza legale gratuita per genitori con figli disabili

Torino, 09/01/2014: l’associazione Progetto Braccia Tese avvia uno sportello di consulenza dedicato alla legge 06/2004 sul "Dopo di noi".


“Il problema del ‘dopo di noi’ è un argomento complesso, che coinvolge delicatissimi aspetti emotivi, ma anche concreti problemi giuridici, economici, assistenziali ed abitativi solitamente sconosciuti. Le famiglie che al loro interno hanno un diversamente abile in Italia sono numerose e purtroppo, a causa dei continui tagli al sociale, sempre più sole” – spiega Gaetano Saraniti, presidente dell’associazione-“ Tutti i genitori si preoccupano del futuro dei propri figli con la speranza che una volta divenuti adulti divengano autonomi. I genitori di una persona con disabilità , invece, hanno la piena consapevolezza che dovranno prendersi cura del proprio figlio per tutta la vita domandandosi, fra angoscia e solitudine: chi si prenderà cura di mio figlio quando io non potrò più assisterlo?”

“Tutto questo determina nei genitori sfiducia, distacco e un rapporto a sempre più avverso verso le istituzioni ed i servizi. Questi con la loro azione di "non-informazione" non agevolano il genitore nell’assicurare una vita dignitosa al proprio figlio una volta che loro non saranno più in grado di prendersene cura.”- continua Saraniti- “Ben consci di che tutto questo non sia una soluzione definitiva, per cui ci ripromettiamo di intervenire, abbiamo deciso di creare uno sportello di informazione giuridica avvalendoci dell'opera di un legale qualificato e dei nostri volontari per indirizzare le famiglie lungo il labirinto burocratico della legge italiana, soprattutto in merito alla poco conosciuta legge 06/2004 ed alla figura dell’Amministratore di sostegno in essa definito. E’ possibile prenotare una consulenza totalmente gratuita e riservata al numero 3347314146 o scrivendoci all’indirizzo e-mail bracciatesetorino@gmail.com”.

Progetto Braccia Tese – Torino
http://www.progettobracciatese.org
bracciatesetorino@gmail.com
Cell. 3347314146


mercoledì 8 gennaio 2014

Marò, CasaPound: pazienza finita, in caso di condanna chiuderemo ambasciata indiana

Marò, CasaPound: pazienza finita, in caso di condanna chiuderemo ambasciata indiana

Roma, 8 gen – “La pazienza e le parole sono finite. Se le cose precipitassero noi siamo pronti ad agire”. Lo dichiara in una nota CasaPound Italia, in vista della nuova udienza di oggi per i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in cui forse si deciderà l’esatto capo di imputazione dei due soldati. “Cpi – prosegue la nota – ha seguito la vicenda dei due marò portando all'attenzione dei media e della politica tutte le prove della loro innocenza.

Il fallimento italiano e il disonore che questa vicenda ha gettato sulla nazione sono da imputare soprattutto a tutti i patrioti a fasi alterne di centrodestra, vecchi e nuovi, che potevano fare molto quando erano al governo con Mario Monti e che ora si sperticano in iniziative ridicole su Facebook. 

Fino ad ora qualsiasi forzatura da parte nostra avrebbe messo a rischio i nostri soldati prigionieri, ma a fronte di qualsiasi condanna ci saranno degli italiani che in strada, alla luce del sole e senza cospirazioni, si prenderanno la responsabilità di chiudere l'ambasciata indiana a Roma se questo non verrà fatto dal governo il giorno stesso della condanna”. 

In relazione alla vicenda dei due marò, CasaPound continua a chiedere: “Pressione militare, manovre al largo del Kerala, lo studio di un blitz militare per recuperare i nostri soldati. Tutto ciò per creare un caso internazionale da discutere nelle sedi opportune e vedere chi si schiera con l'Italia e chi contro. Chiediamo inoltre il ritiro dei nostri soldati da tutti in fronti internazionale per il manifesto disinteresse della comunità internazionale nei confronti del rapimento e la prigionia dei nostri soldati da parte dell'India”.




lunedì 6 gennaio 2014

Epifania: CasaPound “regala un sorriso” ai piccoli pazienti del Policlinico Napoli

Epifania: CasaPound Napoli “regala un sorriso” ai piccoli pazienti del Policlinico Napoli

Napoli, 6 gennaio - “Regala un sorriso a chi ne ha bisogno”.

Questo lo slogan scelto per promuovere la raccolta e la distribuzione di giocattoli a bambini e ragazzi ospitati dal reparto di Pediatria del Policlinico di Napoli.

“Dopo le iniziative dell'aprile e del giugno scorso - afferma Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di Cpi Napoli -, abbiamo voluto organizzare una nuova donazione di giocattoli, stavolta in occasione dell’Epifania, consapevoli che, in un momento di forte crisi economica come questo, sono tanti i bambini che non potranno ricevere nulla dalla propria famiglia. Un progetto che continuerà nel tempo e che ci vedrà sempre schierati al fianco di chi è meno fortunato, e soprattutto dei piccoli ospiti di ospedali, scuole, case famiglia''.

''Ci auguriamo davvero di essere riusciti a donare un sorriso ai piccoli pazienti del Policlinico - conclude Savuto - e che le ore di giochi abbiano contribuito, anche se in minima misura, alla dignità del loro vivere quotidiano, assicurata ogni giorno dall'eccellente lavoro di chi si prende cura di loro nonostante i sovvenzionamenti ridotti ai minimi termini da parte delle pubbliche amministrazioni”.








Ufficio stampa CasaPound Napoli
cell 3931732439
mail casapoundnapoli@yahoo.it