mercoledì 10 dicembre 2014

Mafia capitale: CasaPound 'assedia' il Campidoglio, maxistriscione e in centinaia al sit-in 'Marino dimettiti, elezioni subito'

Mafia capitale: CasaPound 'assedia' il Campidoglio, maxistriscione e in centinaia al sit-in 'Marino dimettiti, elezioni subito' 

Roma, 10 dicembre - CasaPound Italia 'assedia' il Campidoglio. Un enorme striscione srotolato sulle scale del Comune con su scritto “Marino dimettiti! Elezioni subito!”, slogan, tricolori e bandiere con la tartaruga frecciata: così qualche centinaio di militanti di Cpi, al grido di "Salviamo Roma", stanno manifestando nella piazza del Marc'Aurelio per chiedere che si torni alle urne dopo lo scandalo nato dall'inchiesta mafia capitale. Un'indagine, sottolinea il movimento, "che ha svelato gli appetiti insaziabili non solo delle lobbies criminali ma anche di una politica senza coscienza, che è pronta a svendersi per un piatto di lenticchie".

"Il sindaco ce la sta mettendo tutta per tirarsi fuori da ogni responsabilità, ma l'immagine di Roma che esce dall'inchiesta 'Mondo di mezzo' è devastante e non lo lascia certo indenne - spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia - Un assessore e il presidente del Consiglio Comunale indagati non consentono a Marino di rivendicare, come pure ha fatto, la trasparenza della sua amministrazione e la sua estraneità a un sistema criminale che faceva affari sotto il suo naso. E il Pd non ha fatto meglio di lui: fino a ieri era pronto a scaricarlo, oggi lo difende a spada tratta terrorizzato dal pericolo del ritorno alle urne. Dall'indagine è emersa una 'mafia trasversale' che ha avvelenato la città: abbiamo visto le mani di alcuni del Pd, esattamente come quelle di alcuni del Pdl, posarsi avide sul business dell'accoglienza, abbiamo sentito raccontare dell'ex vice capo di gabinetto di Veltroni che prendeva 'uno stipendio' dalla 'cosca'. Al di là delle responsabilità penali specifiche, di fronte a un sistema criminale che agisce indisturbato all'interno delle istituzioni, le dimissioni sarebbero il 'minimo sindacale' per un primo cittadino che si rispetti".

"Su cento indagati, nemmeno uno è di CasaPound. E' per questo che tocca a noi salvare Roma e che ora siamo qui in Campidoglio. Se Marino non si vuole dimettere, allora la giunta va sciolta. Se non per mafia, quanto meno per inettitudine", conclude Di Stefano.



215 commenti:

  1. In gamba.
    Siete una forza pulita e attiva.
    DI STEFANO SINDACO Subito
    Vi siamo grati.

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  2. Organizzazione perfetta.
    Ho apprezzato la stima profusa da tanti cittadini che passavano e tanti che avevano voluto esserci.

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  3. Casapound si prepari ad essere forza politica IMMACOLATA al servizio ufficiale della collettività.
    Simone DI STEFANO candidato naturale a SINDACO DI ROMA.

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  4. Finalmente Casapound fuori dal cliché tanto caro ai comunisti corrotti che disorientavano e imbrogliavano i propri gonzi elettori con il bluff di una Casapound antidemocratica.

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  5. Ho vissuto momenti di vero patriottismo.
    Grazie a Simone DI STEFANO.
    Viva Casapound

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  6. Casapound fa paura anche al Colle...

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  7. Oggi Casapound ha dato il meglio di sé stessa anche al Laurentino 38 a Roma per scoperchiare il malaffare che ancora regna sovrano dentro il PD ed i palazzi istituzionali coinvolti in una mafiosita' totale ed aberrante.
    Anche a TG1 stasera hanno dato conto dell'azione di protesta energica di Casapound nella Capitale.

    B R A V I

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  8. Finisca l'avventura squallida dello pseudo - medico genovese pupazzetto dei ladroni del PD...

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  9. Finalmente gli Italiani hanno avuto il piacere di vedere Casapound all'opera.
    Manifestazione civile senza sfascio di vetrine o comportamenti incivili tipici della sinistra radicale eversiva.
    Grandi. ..

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  10. Chi c'era mi ha detto che ha gioito per una perfetta e costruttiva protesta contro una GIUNTA MAFIOSA COMUNISTOIDE.

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  11. Stiano attenti i mafiosi corrotti che è arrivato un Procuratore della Repubblica a Roma,Giuseppe Pignatone che viene dalla scuola di Giovanni Falcone.
    Siciliano di nascita è stato procuratore aggiunto a Palermo e quindi ottimo conoscitore delle vicende mafiose italiane.
    Pignatone è un galantuomo che ha tutta la mia stima ma non quella della mafia politica a cui ha rotto le uova nel paniere.

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  12. Un pomeriggio indimenticabile di Italiani Patrioti

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  13. L'incendio patriottico è inarrestabile anche quel pupazzetto della Merkel cerca di offrire copertura politica e giudiziaria ai corrotti della sua famiglia mafiosa targata PD...pezzi di delinquenti

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  14. Mafia Capitale, Carminati e la paura del pm Pignatone:

    "Ci butta tutto all'aria"Nuove intercettazioni nel fascicolo d'inchiesta sui malaffari a Roma. La nomina del nuovo procuratore aveva messo in allarme il "sistema"
    Massimo Carminati manifestava interesse per la nomina del nuovo procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. Parlando con una persona, si legge in una intercettazione del 27 gennaio 2012, affermava che il magistrato "non giocava" e "avrebbe buttato all'aria Roma" in quanto "in Calabria ha capottato tutto" e "non si fa inglobà dalla politica". Intanto il magistrato ha avviato le verifiche sui documenti che il sindaco Marino ha portato in Questura.
    Le Fiamme gialle negli uffici dell'Ama - Un'unità della Guardia di finanza, in servizio all'area Vigilanza contratti dell'Anticorruzione (l'ex Authority appalti, ora assorbita dall'Anticorruzione), ha visitato gli uffici dell'Ama, la società gestione rifiuti di Roma. L'obiettivo era di individuare appalti da monitorare per un eventuale commissariamento. 
    Furto pc, prosegue l'indagine - Intanto i pm della Procura di Roma sono al lavoro anche sul furto di un personal computer avvenuto il 5 dicembre in un ufficio del Servizio giardini del Campidoglio. Gli accertamenti sono affidati ai sostituti titolari dell'indagine sul gruppo criminale di Massimo Carminati. Obiettivo di chi indaga è capire se il furto abbia una relazione con la vicenda della cupola mafiosa che ruota intorno alla figura dell'ex terrorista nero. 
    Finiti interrogatori: due negano e due non rispondono - Conclusi gli interrogatori di garanzia degli indagati posti agli arresti domiciliari una settimana fa nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta Mafia Capitale. Due di loro, Marco Placidi, impiegato nel comune di Sant'Oreste, e Raniero Lucci, dipendente di una cooperativa, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere,

    Versione classica tgcom24.it


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    1. L'onesto Pignatone contro la Piovra mafioso - politica italiana romana cattocomunista.
      Sono sinceramente preoccupato che non lo lasceranno completare l'inchiesta in pace visti i precedenti analoghi in cui PEZZI DEVIATI DELLO STATO erano in combutta colla mafia.
      Spero che quegli onesti rappresentanti delle Istituzioni in grado di farlo collaborino anche alla tutela del Capo Procura.
      In passato la Mafia messa all'angolo da inchieste stringenti mise in atto azioni eclatanti per spaventare le ISTITUZIONI e arrestarne l'azione per loro dannosa.
      Già ho notato movimenti strani descritti in modo imparziale da tanti quotidiani.
      Due - tre cose mi sono sembrate irrituali
      1) Commissione parlamentare
      antimafia che convoca in audi=
      zione il procuratore Pignatone
      ad inchiesta appena iniziata
      2) Nomina di Sabella ad Assessore
      alla Trasparenza ed anticorruzione
      in una giunta corrotta in buona
      parte dalla mafia
      3) Lo strillare di tanti Pezzi da 90
      delle Istituzioni del pericolo del=
      la ANTIPOLITICA EVERSIVA

      Chiaro e lampante che tutti gli appartenenti al PD-SEL e NCD hanno paura di essere coinvolti in uno tsunami generalizzato che non risparmierebbe alcuno.

      COLPA IN VIGILANDO

      Sembra una parola strana ed invece descrive l'obbligo dei politici tutti di vigilare sulla ONESTA' complessiva degli organi esecutivi nazionali e locali.
      Per delle cazzate scoperecce si mossero decine di Procure in tutta Italia alla ricerca di prove che potessero mettere fine ai biasimevoli comportamenti di Silvio Berlusconi,la rossa Ilda Boccassini in testa.
      Per combattere veramente la Mafia EMIGRATA al centro nord non si trova
      NESSUNO LIBERO da altri impegni.
      Così è se vi pare.
      Nemmeno adesso che la PIOVRA dà prova evidente di voler assediare le Istituzioni ovunque nello Stivale si sa di indagini d'ufficio aperte dalle Procure PROGRESSISTE per arginare lo strapotere della MAFIA.
      Da sinistra uno strepitio silenzioso sul coinvolgimento di pezzi del PD nel malaffare romano.
      Renzi dice che vuole cambiare l'Italia e che si è perso 20 anni,proprio 20 anni perchè coincide con la discesa in campo di Berlusconi contro i comunisti . Non parla del fatto che i comunisti governano sottobanco e in tante amministrazioni locali dalla fine della 2^guerra mondiale con risultati devastanti come le inondazioni ed i terremoti degli ultimi decenni.

      Noi identitari siamo come i cinesi che stanno a bordo riva per vedere passare il cadavere del proprio spregevole nemico.

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  15. www.ilmessaggero.it


    Mafia Capitale, Marino in procura porta documenti a Pignatone
    Un secondo registro con la contabilità parallela delle tangenti: cifre e nomi al vaglio della procura.

    mercoledì 10 dicembre 2014
    12:00

    Il sindaco di Roma Ignazio Marino è andato stamani in Procura, dove ha avuto un breve incontro con il procuratore Giuseppe Pignatone. Il sindaco, in base a quanto si apprende, ha consegnato una serie di documenti che potrebbero risultare utili nell'attività di indagine su Mafia Roma capitale.
    Intanto proseguono le indagini sul "mondo di mezzo" che hanno già portato all'arresto di 37 persone. E' spuntato un altro libro nero delle tangenti.
    Il procuratore Giuseppe Pignatone ha avviato verifiche sui documenti depositati dal sindaco. L'incartamento è sulla scrivania del capo dei pm romani che dovrà valutare se i documenti possano rappresentare uno spunto investigativo da inserire nella maxinchiesta su Mafia Capitale.

    © 2014 Il MESSAGGERO -


    Marino dovrebbe essere arrestato per evidente collusione col malaffare di Buzzi.

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  16. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/10/i-doni-di-renzi-e-marino-alla-cupola/1074151/

    Leggere questo articolo di cui al link di sopra è molto istruttivo.

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  17. www.agenparl.com

    MAFIA: CASAPOUND ‘ASSEDIA’ IL CAMPIDOGLIO, MAXISTRISCIONE E IN CENTINAIA AL SIT-IN ‘MARINO DIMETTITI, ELEZIONI SUBITO’.

    (AGENPARL) – Roma, 10 dicembre 2014

     CasaPound Italia ‘assedia’ il Campidoglio. Un enorme striscione srotolato sulle scale del Comune con su scritto “Marino dimettiti! Elezioni subito!”, slogan, tricolori e bandiere con la tartaruga frecciata: così qualche centinaio di militanti di Cpi, al grido di “Salviamo Roma”, stanno manifestando nella piazza del Marc’Aurelio per chiedere che si torni alle urne dopo lo scandalo nato dall’inchiesta mafia capitale. Un’indagine, sottolinea il movimento, “che ha svelato gli appetiti insaziabili non solo delle lobbies criminali ma anche di una politica senza coscienza, che è pronta a svendersi per un piatto di lenticchie”. “Il sindaco ce la sta mettendo tutta per tirarsi fuori da ogni responsabilità, ma l’immagine di Roma che esce dall’inchiesta ‘Mondo di mezzo’ è devastante e non lo lascia certo indenne – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia – Un assessore e il presidente del Consiglio Comunale indagati non consentono a Marino di rivendicare, come pure ha fatto, la trasparenza della sua amministrazione e la sua estraneità a un sistema criminale che faceva affari sotto il suo naso. E il Pd non ha fatto meglio di lui: fino a ieri era pronto a scaricarlo, oggi lo difende a spada tratta terrorizzato dal pericolo del ritorno alle urne. Dall’indagine è emersa una ‘mafia trasversale’ che ha avvelenato la città: abbiamo visto le mani di alcuni del Pd, esattamente come quelle di alcuni del Pdl, posarsi avide sul business dell’accoglienza, abbiamo sentito raccontare dell’ex vice capo di gabinetto di Veltroni che prendeva ‘uno stipendio’ dalla ‘cosca’. Al di là delle responsabilità penali specifiche, di fronte a un sistema criminale che agisce indisturbato all’interno delle istituzioni, le dimissioni sarebbero il ‘minimo sindacale’ per un primo cittadino che si rispetti”. “Su cento indagati, nemmeno uno è di CasaPound. E’ per questo che tocca a noi salvare Roma e che ora siamo qui in Campidoglio. Se Marino non si vuole dimettere, allora la giunta va sciolta. Se non per mafia, quanto meno per inettitudine”, conclude Di Stefano.




    Agenparl - Via del Labaro, n° 66 00188 Roma - Telefono: (+39) 06 93579408 Fax: (+39) 06 93579408 - Direttore Responsabile: Dr. Luigi Camilloni © 2010 - AgenParl - Reg.Trib n.281 del 2010 - Tutti i diritti riservatI.

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  18. 09/12/2014

    CasaPound: “Sì alle dimissioni di Marino. Elezioni subito”

    Domani, mercoledì 10 dicembre, sit in in Campidoglio per lo scioglimento della giunta e chiedere il ritorno alle urne. Santori-Corsi: "Il sindaco si dimetta"

    Ostia - “Marino dimettiti! Elezioni subito!”. Lo chiede CasaPound Italia che ha affisso decine di striscioni affissi nella notte in tutti i quartieri di Roma. Nel X Municipio gli striscioni sono comparsi nelle principali vie di Ostia, su viale dei Romagnoli e sulla via del Mare, all'Infernetto dove Cpi ha organizzato la manifestazione contro il centro di accoglienza, ad Acilia e a Ostia Antica. “Le recenti inchieste – spiega Cpi in una nota – hanno mostrato oltre ogni ragionevole dubbio come l'attuale giunta fosse legata al sistema criminale che ha condizionato la vita della capitale negli ultimi anni. Dopo aver provato a dissociarsi dai personaggi chiave dell'inchiesta, Marino è stato inchiodato da una serie di foto che parlano chiaro. Il Pd romano - prosegue la nota - ha avuto un ruolo chiave in quel meccanismo basato sul business dell'accoglienza e sugli affari sporchi delle cooperative rosse tant'è che Renzi ha ritenuto di doverlo commissariare. A maggior ragione va allora sciolta una giunta che già prima dei recenti scandali aveva dimostrato tutta la sua inettitudine”. CasaPound chiede nella nota “di conseguenza le dimissioni immediate del sindaco e il ritorno alle urne, messaggio che faremo arrivare direttamente a Marino nella nostra manifestazione contro il primo cittadino prevista per domani, mercoledì 10 dicembre, alle 15 sotto al Campidoglio”.


    Anche Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, ed Emiliano Corsi, esponente del comitato DifendiAmo Roma, intervengono: “Il Ministro dell’Interno Alfano e il presidente del Consiglio Renzi continuano a temporeggiare rimandando alle calende greche una decisione che logorerà la città. Troppi i nodi da sciogliere sui comportamenti tenuti è dunque opportuno che il sindaco Marino si dimetta e se ne avrà il coraggio e la forza politica si ricandidi”, dichiarano:  “In queste ore abbiamo avuto il Presidente dell’Assemblea Capitolina che si è dimesso, il responsabile della Trasparenza di Roma Capitale Politano che ha fatto lo stesso, dimissioni che sono arrivate anche da parte di un Assessore della Giunta Marino. Allo stesso tempo il vice Sindaco intratteneva rapporti con i vertici della principale cooperativa al centro dell’inchiesta, cooperativa su cui lo stesso Marino continua a non dare valide spiegazioni. Oltre all’umiliazione dell’eventuale commissariamento, andremmo verso tempi inesorabilmente lunghi per una città che ha bisogno di punti di riferimento solidi e di un’Amministrazione competente, legittimata e pulita”, concludono Santori e Corsi.

    © Copyright OstiaTV S.r.l. Ostia TV News iscr. trib. di Roma n° 197/2010 - direttore responsabile: Silvia

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  19. www.intelligonews.it


    Marino dimettiti, CasaPound protesta al Campidoglio.

    10 Dec 2014

    In piazza per chiedere le dimissioni del sindaco Ignazio Marino e le elezioni subito.
    Il movimento di CasaPound all’ombra della statua di Marco Aurelio sta protestando, ora, guidato da Simone Di Stefano, già candidato sindaco di Roma “in solitaria” (scelse infatti di correre da solo senza salire sul “carro” del centrodestra e la stessa cosa ha suggerito a Salvini proprio ieri su IntelligoNews).

    Intelligonews

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  20. L'hanno capito pure i neonati che marino è un prezzolato del pd x coprire il lavoro sporco che fanno i Compagnucci in Italia da decenni.
    Speriamo che il Procuratore Pignatone sia abbastanza prudente da non fidarsi delle tante anime belle che inizieranno a breve un accerchiamento politico e fisico per scoprire le carte ancora secretate.
    Molti non hanno ancora compreso l'effetto dirompente di una indagine giudiziaria che sta coinvolgendo pienamente il gotha del Pci-pds-ds-pd con in testa i matusa novantenni filo stalinisti ancora in sella per colpa di tanti cagasotto del centrodestra che continuano anche per interesse di poltrona a far da foglia di fico di quei politicanti in sporchi affari con banditi capeggiati da Buzzi aiutato da collaboratori mafiosi e killer di professione.
    Una cosa inaudita che non sta provocando quella indignazione popolare con conseguente rivoluzione tipo 1789.
    L'imborghesimento generalizzato e la diffusa disaffezione alla vita politica attiva giocano a favore dei coimputati della ennesima inchiesta penale che la maggioranza degli italiani evidentemente considerano il minore dei mali nel senso che fino a quando sono in vita ringraziano il Padreterno e tirano avanti a testa bassa.
    Il coinvolgimento presunto di pezzi importanti di centrodestra rende l'amaro in bocca ancora più penoso e scoraggia anche chi vorrebbe reagire al malcostume.
    Finora s'è capito che le cosche mafiose sono dentro il suddetto criminale business e l'uomo della strada non sa più a che santo votarsi e sceglie di abbozzare e spera che la fortuna e la casualità lo tengano fuori dai guai.
    Una guerra al crimine di Stato è una disputa impari.

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  21. VITTORIA PIENA ALLA FACCIA DEI TANTI DETRATTORI POLITICI CORROTTI

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  22. Mi dispiace non essere stato presente a questo utile appuntamento istituzionale e utile socialmente.
    I cittadini romani vi sono grati e vi appoggiano.

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  23. Tanti benpensanti filo Renzie scoutista hanno storto il brutto muso immaginando prima dell'inizio della manifestazione che la città sarebbe stata danneggiata . Invece chi protesta con Cpi non gli passa per la testa di fare danni a persone o cose.
    Sono rimasti delusi e noi siamo soddisfatti della manifestazione che ha posto l'urgenza di obbligare il sindaco della capitale a togliere il disturbo.
    Constato che la stampa nazionale tratta spesso delle iniziative di una organizzazione politico sociale che fa attività utile alla collettività.

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  24. E la vicenda giudiziaria del malaffare politico mafioso tra coop rosse PD e ndrangheta calabrese continua con arresti e scoperta di intrecci romani.
    Leggere e farsi un'idea.......


    www.ilgiornale.it

    11 Dicembre 2014

    Legami delle coop con la 'ndrangheta: così gestivano i flussi degli immigrati.
    Nuovi arresti nello scandalo "Mafia Capitale": adesso spunta pure il legame con la 'ndrangheta. 
    L'appalto per la pulizia del mercato Esquilino in cambio della protezione, in Calabria, a tutte quelle cooperative che si occupano dell’assistenza agli immigrati appena sbarcati

    Sergio Rame

    L'inchiesta "Mafia Capitale" si allarga ancora. E punta dritto alla Calabria. I carabinieri del Ros hanno arrestato Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi per associazione di tipo mafioso, con l'accusa di aver assicurato il collegamento tra le cooperative gestite dalla cupola romana e la 'ndrangheta. L'appalto per la pulizia del mercato Esquilino veniva garantito in cambio della protezione, in Calabria, a tutte quelle cooperative che si occupano dell’assistenza agli immigrati appena sbarcati.Politica, cooperative e malavita. Gli interessi erano pressoché comuni. Le cooperative gestite da Salvatore Buzzi sotto il diretto controllo di Massimo Carminati erano strettamente legate alla cosca Mancuso di Limbadi, consorteria di matrice ’ndranghetista egemone nel vibonese. Lo scorso luglio Buzzi aveva, infatti, affidato la gestione dell'appalto della pulizia del mercato Esquilino a Giovanni Campennì, ritenuto "imprenditore di riferimento" della cosca Mancuso, attraverso la creazione di una Onlus denominata "Cooperativa Santo Stefano". I carabinieri sono, poi, riusciti a documentare come già nel 2009 Rotolo e Ruggiero si fossero recati in Calabria, su richiesta dello stesso Buzzi, per accreditarsi coi Mancuso attraverso esponenti della cosca Piromalli. L'obiettivo era di mettere le mani sulla gestione del ricollocamento degli immigrati in esubero che si trovavano al centro di prima accoglienza di Crotone.
    Secondo gli investigatori, dunque, Ruggiero e Rotolo si sarebbero avvalsi dei rapporti privilegiati instaurati con "qualificati esponenti" della 'ndrangheta per agevolare le cooperative rosse per incanalare i flussi di clandestini dalla Calabria a Roma.Il rapporto tra le cooperative e la malavita è stato definito dagli inquirenti "sinallagmatico". A fronte della protezione offerta in Calabria alle società di Buzzi, la cosca Mancuso è riuscita a infiltrarsi nella gestione degli appalti.

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  25. www.ilgiornale.it

    11 Dicembre 2014
    Sergio Rame
    L'inchiesta "Mafia Capitale" si allarga ancora. E punta dritto alla Calabria. I carabinieri del Ros hanno arrestato Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi per associazione di tipo mafioso, con l'accusa di aver assicurato il collegamento tra le cooperative gestite dalla cupola romana e la 'ndrangheta. L'appalto per la pulizia del mercato Esquilino veniva garantito in cambio della protezione, in Calabria, a tutte quelle cooperative che si occupano dell’assistenza agli immigrati appena sbarcati.Politica, cooperative e malavita. Gli interessi erano pressoché comuni. Le cooperative gestite da Salvatore Buzzi sotto il diretto controllo di Massimo Carminati erano strettamente legate alla cosca Mancuso di Limbadi, consorteria di matrice ’ndranghetista egemone nel vibonese. Lo scorso luglio Buzzi aveva, infatti, affidato la gestione dell'appalto della pulizia del mercato Esquilino a Giovanni Campennì, ritenuto "imprenditore di riferimento" della cosca Mancuso, attraverso la creazione di una Onlus denominata "Cooperativa Santo Stefano". I carabinieri sono, poi, riusciti a documentare come già nel 2009 Rotolo e Ruggiero si fossero recati in Calabria, su richiesta dello stesso Buzzi, per accreditarsi coi Mancuso attraverso esponenti della cosca Piromalli. L'obiettivo era di mettere le mani sulla gestione del ricollocamento gli immigrati in esubero che si trovavano al centro di prima accoglienza di Crotone. Secondo gli investigatori, dunque, Ruggiero e Rotolo si sarebbero avvalsi dei rapporti privilegiati instaurati con "qualificati esponenti" della 'ndrangheta per agevolare le cooperative rosse per incanalare i flussi di clandestini dalla Calabria a Roma.Il rapporto tra le cooperative e la malavita è stato definito dagli inquirenti "sinallagmatico". A fronte della protezione offerta in Calabria alle società di Buzzi, la cosca Mancuso è riuscita a infiltrarsi nella gestione degli appalti pubblici nella Capitale. "Siccome stanno aumentando i pasti mi ha detto 'facci entrare anche la ’ndrangheta'", diceva Carminati a Paolo Di Ninno, commercialista di Buzzi in carcere per associazione mafiosa, e Claudio Bolla, stretto collaboratore del ras delle cooperative sociali. "Caso mai ti butto dentro una fatturina - continuava l'ex Nar - sto mese per il mese prossimo...e poi con il fatto della sovrafatturazione, quando aumentano i pasti capito... cinque sacchi in più". In un’altra conversazione intercettata, poi, è lo stesso Buzzi a svelare i legami con le cosche: "Perché Claudio è cosi... ma è tremendo... ma nemmeno Sandro: gli ho visto fare una volta una trattativa con la ’ndrangheta... ’ce fai sparà gli ho detto... ce fai sparà... 'ndranghetisti... a trattà sui 5 lire... gl’ho detto 'scusa chiudi chiudi', glie facevo chiudi e questo rompeva il cazzo... ce sparano....

    tonipierun'ora fa
    " LA COOP SEI TU" Se la coop sei tu, anche tu fai parte di questa associazione di marpioni?.Non bisogna dimenticarsi che questi,gestiscono anche le fogne....sono come le zecche, difficilmente debellabile.

    Cinghialeun'ora fa
    Mai avrei pensato che questa nazione potesse finire così in basso e la velocità di discesa non accenna a rallentare. Poveri i nostri figli cosa gli stiamo lasciando.

    edo1969un'ora fa
    tutta colpa della merkel

    albertzannaun'ora fa
    Ma è dal quel dì che si sa che le coop rosse hanno contatti ed accordi strutturali con le varie mafie, cosa nostra, ndrangheta, sacra corona e camorra. Altrimenti come potrebbero, le imprese coop rosse, acquisire tanti contratti, appalti e licitazioni spesso con partecipazione "solitaria" (significa in assenza di concorrenza) nel centrosud? Meravigliarsi dell'acqua calda, quando ci sono di mezzo i comunisti, è specialità recitativa dei politici in genere, di sinistra

    Il Giornale On Line Srl

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  26. Casapound c'è.
    Anche noi
    PRESENTE...

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  27. Il PDS-DS-PD è una cupola mafiosa del malaffare gestito delinquenzialmente con i soldi rubati agli italiani onesti
    Basta leggere l'articolo che segue per rendersi conto di quello che succede a roma dal 1993 in poi con Rutelli e poi Veltroni e adesso Marino. ..una continuità perfetta....col placet delle diocesi cattoliche che partecipano avidamente al banchetto del malaffare:

    11 Dicembre 2014

    Spesi 24 milioni per i rom: così la cupola li intercettavaA
    A Roma nel 2013 ogni nomade è costato 4.700 euro.
    Ecco perché le coop di Buzzi stipendiavano i politici per aggiudicarsi la gestione degli insediamenti

    Gian Maria De Francesco
    Roma - «Noi quest'anno abbiamo chiuso con 40 milioni ma tutti i soldi utili li abbiamo fatti sugli zingari, sull'emergenza alloggiativa e sugli immigrati». È il 20 aprile del 2013 e in un'intercettazione Salvatore Buzzi sta spiegando il suo business corruttivo, consistente nello stipendiare alcuni referenti nella giunta Alemanno e nella giunta Zingaretti per aggiudicarsi gli affidamenti diretti per la gestione delle emergenze sociali.
    E quella dei campi nomadi è un'attività che consente alla Coop 29 Giugno di raggiungere un fatturato di tutto rispetto. Al di là del risvolto criminale, c'è un aspetto da chiarire: perché la gestione dei campi nomadi è diventata un affare? La risposta è complessa se si guarda a tutto il territorio nazionale. In Italia le popolazioni rom, sinti e camminanti constano di circa 170mila unità e rappresentano circa lo 0,25% dei residenti sul nostro territorio. La loro fiera volontà di non integrarsi con gli «stanziali» obbliga le amministrazioni ad allestire appositi spazi. Ma se a Milano e Napoli la spesa, a livello di stanziamenti nei bilanci comunali, è di circa 3 milioni di euro, a Roma il business è molto più grosso. Nel 2013 - secondo un report dell'Associazione 21 Luglio - nella Capitale sono stati spesi oltre 24 milioni per la gestione di 8 villaggi della solidarietà e tre centri di raccolta.
    È superfluo ricordare che la maggior voce di costo sia legata al campo nomadi di Castel Romano gestito dalla Eriches 29 di Salvatore Buzzi che l'anno scorso è costato alla collettività oltre 5,3 milioni di euro dei quali 2 milioni sono stati intascati direttamente da Buzzi & C. (anche tramite la Coop 29 Giugno). I maggiori ricavi sono stati ottenuti dal consorzio «Casa della solidarietà» che fa capo alle onlus cattoliche (4,2 milioni) e che nelle intercettazioni viene citato come «l'Arciconfraternita». Considerato che nei campi di Roma vivono circa 4.400 rom la spesa pro capite nel 2013 è stata di circa 4.700 euro (escludendo dal computo le spese per gli sgomberi). Il campo più «caro», ça va sans dire , è sempre quello di Castel Romano: dalla sua creazione nel 2005 a oggi una famiglia composta da 5 persone è costata al Comune di Roma oltre 270mila euro.
    Ecco perché nel novembre 2012 l'indomabile Salvatore Buzzi era intento ad «addomesticare» l'assestamento del bilancio capitolino: dove si sarebbe potuta trovare un'altra gallina dalle uova d'oro? «Siccome l'assestamento è il 30 novembre, apposta, se lui riesce a far sta cosa ... o fa un debito fuori bilancio che è la stessa cosa... l'importante è che decidano», affermava. L'obiettivo, scrive la Procura, era reperire quei 2 milioni (riscontrati dall'Associazione 21 Luglio) fuori bilancio, sanando così le disposizioni del maxi-emendamento, che assegnava 15 milioni ai soli minori.
    In conclusione, ci si può porre una domanda. Se quei 4.700 euro per nomade fossero stati assegnati ai diretti interessati, che cosa si sarebbe potuto fare? Il canone di affitto/riscatto di un appartamento di edilizia popolare di una novantina di metri quadri vale circa 300 euro al mese, 3.600 euro all'anno. Oltre 1.100 euro in meno per individuo che moltiplicato per l'intera comunità fa un risparmio di circa 5 milioni. Ma le Coop - rosse o bianche che siano - portano voti...

    Il Giornale On Line Srl

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  28. Dal Colle inizia la manovra di......
    Speriamo che il Procuratore Pignatone abbia le spalle coperte visto che il CSM ci ha sempre fatto vedere in passato che può stoppare inchieste sgradite al PD....e lo ha fatto parecchie volte. .....vedi ruberie al MPS in cui i politici del PD che gestivano la banca sono stati tenuti fuori dalla inchiesta. ..e amen. ..e dal Colle nessuna protesta di voler indagine per estirpare mele marce nel PD....

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  29. Mentre sui colli romani si fanno sporchi affari sulla pelle dei cittadini onesti,l'attività della procura di Pignatone ci regala lo spaccato di una sinistra criminale che ha dato mandato al BUZZI negli anni '90 del secolo scorso di arricchire illecitamente tutti i sodali alla cupola mafiosa

    www.ilgiornale.it

    11 Dicembre 2014

    Sequestrate altre due coop di Buzzi:

    La "29 giugno Servizi" e la "Formula Sociale" avevano un giro d'affari da 15 milioni di euro all'anno

    Franco Grilli

    Altre due cooperative riconducibili a Salvatore Buzzi sono state sequestrate questa mattina dalla Guardia di Finanza di Roma. Nel mirino degli inquirenti sono finite la cooperativa "29 giugno Servizi" e quella denominata "Formula Sociale". Le Fiamme gialle hanno posto sotto sequestro le quote societarie, il capitale sociale e il patrimonio aziendale. Le due società erano amministrate da persone ora indagate nell’inchiesta Mafia Capitale e avevano un giro d’affari annuo di 15 milioni di euro (9 milioni la prima con 267 dipendenti e 6 milioni l'altra con 131 addetti).

    Il Giornale On Line Srl

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  30. Casapound come l'acqua sulla roccia.
    Goccia dopo goccia leviga la dura pietra.
    È un lavoro difficile,improbo visto che in 75 anni la corruzione nella P.A. ha raggiunto livelli elevatissimi.
    Comunque non bisogna disperare in quanto nel 1989 è crollato il muro comunista di Berlino,nel 2008 gli elettori italiani hanno cancellato dal Parlamento ogni indegno partito che recasse falce & martello nel proprio simbolo e adesso occorrerebbe il colpo di grazia per cacciare via dalla vita quotidiana ogni malaffare stalinista.
    Casapound ce la mette tutta ma i patrioti italiani devono scendere in piazza e combattere per la propria sopravvivenza,per il futuro dei propri figli.
    Anche se in TV in questi giorni ci spacciano una politica militante del PD che avrebbe preso le distanze dai corrotti. ..ahahahah ah. .

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  31. Il malaffare della immigrazione clandestina agevolata incostituzionalmente dai governanti nostrani del PD dietro pressioni delle coop rosse mafiose,genera un corto circuito in queste ore nelle regioni del nordest dove la follia ancora imperversa e viene spacciato l'intento affaristico come accoglienza altruistica ma comunque di islamici mediorientali qui pervenuti con intenzioni terroristiche.Evidentemente la cupola mafiosa romana ha forti ramificazioni in quelle regioni e si impone ancora.L'articolo che segue è molto istruttivo:

    www.ilgiornale.it
    11 Dicembre 2014
    Emergenza immigrazione, nel Nordest è il caos
    Governo, province, comuni, prefetture: è tutti contro tutti. A Venezia fanno discutere le parole del prefetto che ammonisce: "Siamo tra le Regioni che ne hanno accolti meno"

    Sono tanti i profughi in arrivo nel Nordest, tantissimi. Per qualcuno troppi, per altri troppo pochi: per tutti, un'emergenza gestita male. Solamente in Veneto si prevedono 913 nuovi arrivi entro Natale, che si sommerebbero alle 1800 presenze già registrate nelle strutture di accoglienza della Regione.I profughi - provenienti in gran parte da Siria e Palestina - vengono indirizzati alle rispettive destinazioni in base a un calcolo demografico elaborato provincia per provincia. Come riporta Il Gazzettino, il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia sottolinea come rispetto ad altre regioni il Veneto ne abbia accolti ancora pochi e richiama l'accordo sottoscritto con il Viminale: "Il Ministero dell'Interno continua a mandare gli stranieri perché è stata sottoscritta un'intesa. La quota degli arrivi, per il Veneto, è fissata a 3700 persone e ora ne stiamo accogliendo 1900, quindi siamo tra le regioni che ne hanno accolti meno. Ognuno deve fare la propria parte. Capisco che colpa la crisi anche molti italiani necessitano di un sussidio ma dobbiamo capire che queste persone non possono essere lasciate per strada".Il riferimento è al patto sottoscritto a luglio tra governo ed enti locali: quegli stessi enti locali contro cui il prefetto si scaglia oggi: "Perché i signori che oggi si lamentano non l'hanno fatto prima dell'intesa? Perché protestano adesso?"Gli ultimi 200 immigrati arrivati in provincia sono stati ospitati a Bibione, ma le strutture ricettive sono al limite. E il viceprefetto e dirigente dell'area Immigrazione Antonino Gulletta rincara la dose aggiungendo che, al netto delle dichiarazioni degli albergatori, "nessuna nuova struttura ricettiva si è fatta avanti e i Comuni non ne vogliono sapere". L'emergenza c'è ed è concreta, tanto che il prefetto ha fatto sapere che incontrerà la Protezione civile. Il che, molto probabilmente, significa che si ricorrerà alle tendopoli. Una soluzione che tutti vorrebbero evitare ma che forse sarà l'unica risorsa.Se il Veneto piange, il Friuli non ride: a Gorizia va in scena da giorni una guerra silenziosa tra Comune e Provincia. Ieri, alla sottoscrizione del protocollo per istituire la “Rete provinciale in materia di immigrazione”, il sindaco del comune isontino, ha inviato, in segno di protesta... un vigile urbano. Il primo cittadino Romoli ha spiegato che le autorità comunali erano impegnate altrimenti, ma ha anche ricordato che dell'emergenza immigrazione dovrebbe occuparsi il Ministero dell'Interno, e non la Provincia. 
    In tutta la provincia, sono ben otto i comuni che non hanno sottoscritto il protocollo provinciale. Gorizia è da mesi al centro delle cronache politiche nazionali per la gestione dell'emergenza profughi, con il prefetto Vittorio Zappalorto che aveva a più riprese denunciato il massiccio afflusso di immigrati diretti verso il capoluogo isontino nel tentativo di farsi riconoscere i diritti previsti per profughi.

    atlantide234 ore
    Mandateli alla sede del PD, loro sono bravi a gestire i profughi e campi rom, con la Boldrini in testa.

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  32. Articolo da leggere per informarsi meglio:

    www.liberoquotidiano.it

    ROMANZO CRIMINALE

    Mafia Capitale, Bechis a Renzi: "Restituisci i 140 mila euro ricevuti da Buzzi"

    11 dicembre 2014

    Matteo Renzi è stato perentorio: «Chi ha rubato pagherà fino all’ultimo giorno, fino all’ultimo centesimo», ed è naturalmente un comizietto che funziona: chi può non essere d’accordo? C’è però un piccolo problema: chi ha rubato non si è tenuto tutto per sè. Ha dato via buona parte del maltolto, anche finanziando partiti e candidati della politica con i soldi frutto di truffe e ruberie. Per non dare l’ennesima prova di una annuncite fine a se stessa, Renzi ha un’ottima occasione: faccia come i grillini, restituisca quei soldi che hanno ricevuto lui e il suo partito.Non è somma da poco, perchè da quel che risulta agli atti sono sicuramente 140 mila euro quelli incassati dal Pd e i suoi candidati romani dalle Coop di Salvatore Buzzi e Massimo Carminati. Se Renzi ha difficoltà a reperire l’elenco, pronti a dargli una mano. Diecimila euro li ha presi lui stesso (o il suo tesoriere Francesco Bonifazi) alla recente cena del Pd di Roma: restituirli subito agli ex detenuti a cui sono stati portati via dai loro capi che volevano ingraziarsi Renzi. Altri 10 mila euro li ha ricevuti il Pd romano già renziano, e sono stati dichiarati alla tesoreria delle Camera nel febbraio scorso. Li ridiamo fino all’ultimo centesimo agli ex detenuti? (...)


    11 December 2014 - 14:02
    Il venditore di farfalle & Co. non potevano non sapere: Era la Manna che per volere dello spirito S. scendeva dal cielo per finanziare i loro luridi affari.
    11 December 2014 - 13:01
    Ripropongo il quesito posto ieri. Poiché lo scandalo ci ha fatto scoprire che il fenomeno della migrazione è divenuto un affare lucroso e che il buon Buzzi, come altri, si era ingegnato x tagliarsi una fetta copiosa di questa torta miliardaria domando: siamo sicuri che l'operazione mare nostrum sia nato solo x spirito umanitario? Nn è che la politica ha ceduto alle pressioni degli amici? Forse?


    11 December 2014 - 13:01
    Sono convinto dopo aver letto l articolo che la maggior parte del PD sono figurine di collusi e fanno finta che i malavitosi sono sempre gli altri e quando sento che loro sono stati toccati soltanto marginalmente mi domando chi è che ancora avendo un po' di pudore vuole votare per questi miseri malfattori.

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  33. Sulla onestà politica e pratica di Casapound ci metto la mano sul fuoco.

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  34. Il connubio tra le mafie italiane specie Cosa Nostra e il PCI - PDS-DS-PD risale al 1942-43 allorquando gli alleati presero accordi segreti coi comunisti italiani latitanti criminali e coi Mammasantissima nostrani tramite i capomafia residenti in USA e da allora i reciproci favori sottobanco tra comunisti italiani e la Cosa Nostra siciliana e dopo anche ndrangheta,camorra e S.C.U. pugliese non sono mai stati interrotti.
    È di questi minuti la conferma giudiziaria di un accordo preciso tra Buzzi - Coop rosse e capibastone calabresi per scambiarsi reciproci favori nel lucrosissimo business dell'accoglienza di clandestini.
    Logico pensare che laddove il controllo criminale è forte da parte di ndrine o di cosche siciliane cosiccome di camorristi o di boss della Sacra Corona Unita lì c'è malaffare con extracomunitari ed anche zingari.
    Buzzi fa parte di una associazione mafiosa che opera anche nel risaputo rispetto delle zone d'influenza nei confronti di chi detiene questo potere criminale.
    Accordandosi coi mafiosi Buzzi,col beneplacido di fatto dei suoi referenti politici, realizza una intricata ragnatela di accordi delinquenziali così da non avere problemi . Chi cercava di opporsi alle mire espansionistiche di Buzzi &Co. veniva convinto a non rompere le scatole.
    Anni ed anni di malaffare che ha coinvolto centinaia di migliaia tra politici, amministratori pubblici e privati,avvocati, uomini di legge corrotti commercialisti ,banchieri,uomini di Chiesa infedeli,etc.etc.etc. ognuno col suo incarico preciso,come quell'impiegato del servizio giardini del Comune di Roma che nascondeva a casa sua 570.000 euro in contanti dentro buste del comune ed occultati in un doppio muro.
    Solo così gli affari diventano giganteschi ed io ormai sono ARCISICURO che nel PD e in Sel sono tutti corrotti ed al servizio delle cosche mafiose.

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  35. NEL PD I L PIÙ PULITO HA LA ROGNA. .

    www.lastampa.it

    11.12.2014

    In attesa delle prime udienze al Tribunale del riesame - stamattina per chiedere la revoca o la modifica del provvedimento restrittivo in carcere e la dichiarazione di insussistenza dell’aggravante di tipo mafioso - l’inchiesta sulla Cupola romana si allarga.  
    Sul fronte dei legami con la politica, grazie anche ai documenti consegnati ieri dal sindaco al procuratore Giuseppe Pignatone su presunte tangenti negli appalti della raccolta rifiuti (in passato Ignazio Marino era stato altre 5 volte in procura per presentare esposti contro il malaffare). E sul versante dei rapporti con le mafie, ’ndrangheta in testa, come si evince dall’ordinanza del gip Flavia Costantini. Salvatore Buzzi, braccio operativo dell’ex Nar Massimo Carminati, ironizza sulle «maniere forti delle ’ndrine calabresi» pronte a sparare se si tira troppo sul prezzo degli appalti. In una conversazione intercettata dichiara: «... perché Claudio è cosi... ma è tremendo... ma nemmeno Sandro: gli ho visto fare una volta una trattativa con la ’ndrangheta... “ce fai spara’ gli ho detto... ce fai spara’...” ndranghetisti... a tratta’ sui 5 lire... gl’ho detto “scusa chiudi chiudi”, glie facevo chiudi e questo rompeva il cazzo... ce sparano sto giro... in piena Calabria!». E sempre a Buzzi è legato l’imprenditore calabrese Giovanni Campennì (non indagato) «vicino al pericoloso clan dei Mancuso di Limbadi». Campennì viene citato anche nel verbale dell’interrogatorio di garanzia della «cassiera» del sodalizio criminale, la segretaria di Buzzi, Nadia Cerrito. La quale ha ammesso «di appuntare su un libricino nero le entrate e le uscite». «Mi era stato detto di non portarlo in ufficio dichiara a verbale –, le buste me le davano Burzi, Carminati, Gammuto... e le mettevamo nella cassaforte del magazzino. Fino a 20 mila euro a busta... facevo quello che mi chiedevano ma non sapevo... Io avevo come superiore il direttore amministrativo Di Ninno. Io non partecipavo alle riunioni, entravo e vedevo Buzzi che dava le buste». Un’altra agenda, con nomi e indicazioni precise, su cui si sta ancora indagando è stata recuperata a casa di un altro dipendente della cooperativa di Buzzi. Dalle intercettazioni dei carabinieri del Ros emerge anche la preoccupazione di Carminati per la nomina di Pignatone a capo della Procura di Roma. Parlando con una persona, si legge in una conversazione del 27 gennaio 2012, affermava che il magistrato «non giocava» e «avrebbe buttato all’aria Roma» in quanto «in Calabria ha capottato tutto» e «non si fa inglobà dalla politica». Mafia e politica: controlli sono stati effettuati ieri anche dalla guardia di finanza dell’area Vigilanza contratti dell’Anticorruzione all’Am, la società per la raccolta rifiuti a Roma, per verificare la regolarità delle gare d’appalto. Dall’informativa dei Ros si evince che Stefano Bravo, l’uomo (indagato) che l’organizzazione di Carminati usava come «spallone» per depositare i soldi in Svizzera «portava soldi anche per altri». Bravo, fino a pochi giorni fa, risultava – sull’apposito sito web – tra i fondatori della Human Foundation, creata dall’ex ministro Pd Giovanna Melandri. ma ora non risulta più. ..rimosso. ..!!!!!

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  36. La puzza dei miasmi che provengono dalle sedi istituzionali e locali del PD travalica l'oceano.

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  37. Giusto chiedere le dimissioni di quel pupazzetto di sindaco ma il marcio sta in testa e tutti i capoccioni del PD hanno le mani in pasta in Onlus e associazioni varie che succhiano soldi pubblici ed altri benefit.
    La Melandri ha fatto rimuovere dal sito di HUMAN FOUNDATION il nome di uno dei cofondatori di questa allegra coop succhiaeuri.Non si capisce il perché visto che Stefano BRAVO è ""solo""accusato di aver fatto lo spallone alla organizzazione criminale per portare in Svizzera ed altrove denari RUBATI alla fiscalità nazionale.
    Niente di cui vergognarsi ma evidentemente la circostanza ha imbarazzato la melandrina così spocchiosa e nemica del malaffare. !!!!!
    Basta leggere l'articolo del CORSERA ed un paio di conati di vomito vengono subito.

    11 dicembre 2014 -
     Avevano tentacoli ovunque, erano capaci di infiltrarsi in ogni affare, di sfruttare qualsiasi occasione pur di avvicinarsi al potere e così continuare ad arricchirsi. E lo facevano attraverso i commercialisti incaricati di riciclare il denaro, facendo perdere le tracce delle «mazzette» versate a politici e funzionari pubblici. Un «sistema» messo in piedi da Salvatore Buzzi. Si scopre così che Stefano Bravo, specializzato nel trasferimento dei capitali all’estero per conto dell’organizzazione, è uno dei soci fondatori di «Human Foundation», l’organizzazione che fa capo a Giovanna Melandri, ex ministro dei Beni culturali e dello Sport per il Partito democratico e ora presidente del Museo Maxxi di Roma.........
    Nuovi dettagli stanno emergendo dall’agenda sequestrata durante le perquisizioni a uno dei collaboratori di Buzzi: nomi dei percettori e importo delle dazioni sono infatti annotati in chiaro. E proprio su questo si concentrano adesso i controlli dei carabinieri del Ros.I magistrati assegnano a Bravo un ruolo chiave e gli contestano l’accusa di riciclaggio. Il commercialista ha contatti costanti con Luca Odevaine, membro della commissione del Viminale che si occupa di immigrazione anche lui finito in carcere. Gestisce i suoi conti, porta i soldi in Svizzera, fa altri viaggi per conto dell’organizzazione. Adesso si scopre che aveva un incarico importante anche nella «Human» visto che ha contribuito a farla nascere. Ieri, improvvisamente, la sua foto e il suo curriculum sono stati rimossi dal sito Internet ufficiale. Ma nessuno può negare quanta importanza abbia avuto.Pure l’interesse di De Angelis, anche lui strategico per gli investimenti dell’organizzazione, si indirizza su livelli alti. Una traccia interessante arriva da una segnalazione di operazione sospetta trasmessa da Bankitalia nel 2013 che coinvolge l’amministratore delegato di «Hera spa» Stefano Lappi, accusato dagli ispettori di via Nazionale di aver utilizzato De Angelis come prestanome. L’operazione risale al 2009 quando la società «Sil srl» chiede un finanziamento per comprare uno stabile di «Hera spa». La relazione tecnica di Bankitalia denuncia: «Emergeva come la stessa “Sil srl” fosse stata costituita poco prima dell’acquisizione dell’immobile Hera (agosto 2009) e che al momento dell’accensione del finanziamento, e quindi dell’acquisizione della proprietà immobiliare, il capitale sociale era detenuto formalmente da Filippo De Angelis e Filippo Donati, ma di fatto era controllato indirettamente dalla fiduciaria Fidens Project Finance, in quanto ne possedeva le quote in pegno. Successivamente all’acquisto dell’immobile le quote della “Sil srl” venivano cedute a nuovi soci: il 20 per cento a Lappi, all’epoca presidente della Hera Energie di Bologna e l’80 per cento alla Eco Termo Logic srl». «Hera spa» non cambia sede, preferisce pagare un canone di affitto trimestrale di 53 mila euro che, dunque, finiscono proprio nelle tasche dell’amministratore delegato.A leggere le trascrizioni delle conversazioni, emerge come Carminati controllasse personalmente con Buzzi i flussi finanziari e la gestione degli affari.........

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  38. Anche se Alemanno ha fatto il sindaco non nel modo desiderato dai suoi elettori però condivido la sua iniziativa contro quel pupazzetto corrotto....

    www.ilmessaggero.it

    Mafia Capitale, Alemanno: «Ho querelato il sindaco Marino per diffamazione»

    giovedì 11 dicembre 2014

    17:46
    «Ho dato mandato ai miei legali di svolgere querela per diffamazione nei confronti del Sindaco Marino per le affermazioni che nella giornata di ieri ha rilasciato pubblicamente durante l'assemblea del Pd tenutasi al centro culturale del Comune di Roma "Elsa Morante". In tale sede infatti il sindaco Marino ha dichiarato che "l'impianto criminale nasce nella destra di Gianni Alemanno». Così dichiara il consigliere Gianni Alemanno, ex sindaco della Capitale. 
    «Oggi ho inoltre presentato un'interrogazione consiliare per chiedere come mai si sia svolta un'assemblea di partito dentro un centro culturale di proprietà del Comune di Roma - ha aggiunto Alemanno - nonostante i regolamenti vietino manifestazioni di questo tipo presso sedi di proprietà dell'Ente Roma Capitale». 
    «Ho chiesto inoltre - conclude l'ex sindaco - se sia stato pagato un affitto per tale sala e un rimborso per gli eventuali straordinari affettuati dal personale del centro per l'utilizzo della sala in tarda serata. Questo anche in vista di ulteriori utilizzi di sedi comunali in periferia che sono stati annunciati dal Partito Democratico sulla stampa».

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    Risposte
    1. Alemanno ebbe un mandato pieno per distruggere il malaffare sinistro a Roma ereditato dai precedenti sindaci Rutelli e Veltroni.
      Mandato in bianco da cittadini schifati da cinesi/zingari/vucumpra' clandestini importati dai sindaci precedenti per METICCIARE la razza e abbassarne il livello genetico e farne dei perfetti elettori PD.
      Alemanno sapeva che la cittadinanza in maggioranza voleva riavere la Roma delle cartoline,la Roma della Dolce Vita,la Roma del Ponentino.
      Alemanno sapeva che speravamo in una giunta che fosse di DESTRA ed espressione di una larga rappresentanza Nazionalista.
      Accettò di candidarsi a Sindaco anche se qualcuno dubitava della sua tenuta.
      Io fui tra quelli che lo votarono pieno di ottimismo tipico delle persone che hanno SANI IDEALI PATRIOTTICI e che voleva la cacciata totale da Roma e dintorni di zingari ladroni e brucia copertoni nonché di tanti clandestini nemici della Patria.
      Alemanno poteva anche rifiutare di accettare la candidatura sapendo che era la nostra unica speranza di sconfiggere i partiti del degrado a sx.
      Alemanno ci dovrà spiegare prima o poi ma più prima che poi cosa sia successo di turpe per arrivare ad essere accusato di tante nefandezze assieme a Luca Gramazio.
      Alemanno ha il dovere di dire la verità per salvare un minimo di dignità anche umana e non sprofondare nella MONTECARLO FINIANA.

      ASPETTO RISPOSTA

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  39. Giovanni Falconee Paolo Borsellino furono uccisi da un intreccio tra cosa nostra e elementi politici e di sicurezza deviati.
    Furono uccisi perché volevano combattere la mafia cogli stessi metodi che sta usando Giuseppe Pignatone Procuratore a Roma.
    Sono contento che un galantuomo siciliano di tale moralità sia arrivato a Roma ma ho paura che qualcuno molto in alto cercherà di bloccarlo.
    Speriamo che sia più fortunato di come lo furono Falcone e Borsellino.

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  40. Questa inchiesta giudiziaria tiene banco anche nella commissione parlamentare antimafia presieduta mi pare dalla bellissima e sexy rosy bindi la quale oggi sbirciava sugli appunti del convocato in audizione odierna procuratore Pignatone che gli siedeva accanto.
    Poca delicatezza di una tipa che probabilmente vorrebbe sapere di più sulla ndrangheta della regione Calabria ove è stata eletta deputata lei che è toscana di nascita e di resistenza.
    I misteri della strana politica dei piddini.

    Il video è disponibile su
    www.ilfattoquotidiano.it

    VALE LA PENA VEDERLO.

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  41. SE NON LO CACCIAMO A PEDATE STO CAJONE NON SE SCOLLA DAL POLTRONCIONE.
    MI RICORDO QUANDO I CORROTTI PIDDINI CHIESERO A GRAN VOCE ED OTTENNERO PER PAVIDITA' DEGLI INTERESSATI LE DIMISSIONI DI BONDI E SCAIOLA PER VICENDE RISIBILI,ADDIRITTURA IL BONDI PER RESPONSABILITA' OGGETTIVA NELLA CADUTA DI PIETRE A POMPEI NEGLI ANTICHI SCAVI ARCHEOLOGICI. .!!!!?????!!!!!?

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  42. APPARE MOLTO STRANO CHE NESSUNO NELLA OPPOSIZIONE POLITICA AL CAMPIDOGLIO ABBIA PRESENTATO UNA MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL SINDACO E LA GIUNTA IN CARICA.!!!!!
    MANOVRE DI ACCORDI SOTTOBANCO PER NON PERDERE LA POLTRONA IN CASO DI NUOVE ELEZIONI.!!!!????

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  43. Sono 20 anni che le giunte di Roma fanno affari loschi colla criminalità organizzata.
    La cosa che lascia sbigottiti è il livello profondo di infiltrazione mafiosa da Rutelli fino ad arrivare a Marino in una perfetta continuità di intese criminali per rubare quanto più possibile alla collettività.In tutto questo gli elettori di sinistra hanno sempre trovato normale votare per dei malfattori,mettendo nei guai chi era di differente orientamento e magari onesto.

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  44. Tutti ne parlano.
    Casapound ha dimostrato capacità organizzativa e preparazione esemplare di Simone DI STEFANO che ha spiegato le ragioni della giusta protesta civilmente realizzata.

    www.fanpage.it

    10 dicembre 2014
    Sit in di CasaPound in Campidoglio: “Marino dimettiti”

    Questa mattina centinaia di militanti di estrema destra hanno manifestato in Campidoglio contro il sindaco di Roma marino
    Un enorme striscione è stato srotolato davanti alle scale del municipio della Capitale. “Marino dimettiti! Elezioni subito”, c’era scritto. “Il sindaco ce la sta mettendo tutta per tirarsi fuori da ogni responsabilità, ma l’immagine di Roma che esce dall’inchiesta ‘Mondo di mezzo’ è devastante e non lo lascia certo indenne. Un assessore e il presidente del Consiglio Comunale indagati non consentono a Marino di rivendicare, come pure ha fatto, la trasparenza della sua amministrazione e la sua estraneità a un sistema criminale che faceva affari sotto il suo naso. E il Pd non ha fatto meglio di lui: fino a ieri era pronto a scaricarlo, oggi lo difende a spada tratta terrorizzato dal pericolo del ritorno alle urne. Dall’indagine è emersa una ‘mafia trasversale’ che ha avvelenato la città”. Così Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia.

    DI Enrico Tata
    http://roma.fanpage.it

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  45. Mi piacerebbe sapere quali coop stanno gestendo la falsa assistenza a Parma a favore di zingari e clandestini.
    Il sindaco pentastellato Pizzarotti fa

    bla bla bla bla bla

    Di Maio di M5S stigmatizza il comportamento deprecabile delle amministrazioni che non siano pentastellate ma non spiega quello che succede a Parma.

    RispondiElimina
  46. I ""40 ladroni"" sono al 95% dentro il PD.
    Ciononostante il capoccione al Quirinale e la capoccetta a Palazzo Chigi sbraitano contro L'antipolitica che a loro dire è EVERSIONE.!!!
    Facce di bronzo? ??????

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  47. www.youmedia.fanpage.it

    dicembre 2014

    Marino: "Mai parlato con Buzzi". Le foto gli danno torto

    "Non ho mai avuto conversazioni con Salvatore Buzzi". Così il sindaco di Roma Ignazio Marino nel corso dell'intervista di ieri sera a Otto e mezzo su La 7. Ma le foto sul sito della Cooperativa 29 giugno, presieduta proprio da Buzzi, gli danno torto. Il sindaco è ritratto insieme al luogotenente di Carminati e al vice sindaco Luigi Nieri proprio mentre visita la cooperativa.

    Che memoria corta Marino e Nieri che sono due benefattori dell'Umanità.
    Prrrrrrr....

    RispondiElimina
  48. www.youmedia.fanpage.it


    dicembre 2014


    Pd, Orfini da Marino in Campidoglio: "No allo scioglimento"

    “Non considero lo scioglimento una opzione perché ogni giorno di più credo emerga che questa amministrazione e questo sindaco siano stati un problema per la malavita organizzata e quindi dobbiamo puntare su questa amministrazione ancho per sconfiggere la mafia”. Così Matteo Orfini, reggente provvisorio del Partito Democratico di Roma, al termine dell'incontro con il sindaco Ignazio Marino in Campidoglio.

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  49. Quella faccia di pesce lesso del sindaco marinato scarica la responsabilità della criminalità mafiosa del PD che ha origini molto molto remote (Rutelli -Veltroni ) al breve intervallo di Alemanno di 75 anni di
    maramaldate:

    www.youmedia.fanpage.it


     9 dicembre 2014

    Marino: "Spero che l'azione del prefetto sia incisiva"

    "L'inchiesta si basa soprattutto sugli anni del governo Alemanno e non c'è per il momento nessuna evidenza della pervasività o dell'attualità della presenza mafiosa in Campidoglio e quindi non ci sono i presupposti in questo momento per altre azioni", ha detto Marino al termine dell'incontro con il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che ha deciso di inviare a Roma 3 funzionari incaricati di studiare gli atti del Comune.

    Meno male che Alemanno lo ha querelato.

    RispondiElimina
  50. www.youmedia.fanpage.it

    dicembre 2014

    Cantone: "Nessuno può più dire che a Roma la mafia non c'è"

    Le indagini della Procura di Roma "smentiscono il refrain che fino a qualche anno fa ripeteva che a Roma la mafia non c'è". Lo ha affermato il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, intervenendo a Roma alla presentazione dell'Indice sulla percezione della corruzione 2014 stilato da Transparency International. La legge 190, la cosiddetta legge anticorruzione, "è una buona legge - ha aggiunto Cantone - ma le amministrazioni locali devono capire che i piani anticorruzione non sono semplici adempimenti burocratici". L'Italia si colloca ultima in Europa insieme alla Grecia per la percezione del livello di corruzione e al 69° posto nel mondo. Transparency ha anche lanciato la piattaforma ALAC per la segnalazione anonima e riservata di episodi di corruzione.

    FrancescoSellari

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  51. Stasera 11 dicembre 2014 la trasmissione VIRUS su Rai2 ci ha regalato una perla da quel pirlone di piero sansonetti già rifondazione comunista arrabbiato ed in atto pseudo giornalista de ""IL GARANTISTA"" testata online calabrese sospettata dall'antimafia parlamentare di collusioni con la ndrangheta tramite editore poco galantuomo.
    Il nostro grande giornalaio ha avuto l'ardire di mettere in discussione la genuinità della indagine Roma - mafia in quanto a suo dire (che genio) le intercettazioni trascritte sarebbero incomprensibili e legalmente nulle e che la magistratura non si può permettere di delegittimare la SANA POLITICA DEL PD. .??????????
    Evidentemente la ndrangheta gli ha chiesto di fare questa marchetta e lui l'ha fatta ricordando che anche il Colle la pensa così.
    Peccato che il suo puzzolente garantismo sbatte la faccia contro una inchiesta che ha portato in carcere 40 persone e che gli indagati sono centinaia e che i riscontri giudiziari esistenti di riscontro sono inoppugnabili e cosa confermata da un GIP che ha confermato anche la contestazione del 416 bis di sodali a cui appartengono criminali di spessore e veramente mafiosi.
    Una figura di merda di un finto garantista della legalità se non quella dei criminali spietati.
    Sansonetti ha conquistato il mio immediato disprezzo per l'attacco frontale che ha fatto nei confronti del Procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe PIGNATONE di cui ha contestato la valenza e la correttezza delle risultanze penali a cui stanno lavorando 6 magistrati tra cui alcuni della DDA di Roma nonché centinaia di investigatori che da 3 anni lavorano alacremente a questa indagine.
    Ciliegina sulla torta il nostro giornalaio ha chiosato difendendo la onestà del sindaciuccio marinato e dei suoi collaboratori di giunta indagati che a suo dire avrebbero il diritto a continuare a. ....delinquere. ..riprendendo con precisa intenzione l'avvertimento del capoccione del Colle che oggi ha stigmatizzato il pericolo dell'anti-politica eversiva degli onesti cittadini che si permettono di protestare per il malaffare gigantesco nel PD. ..!!!!!!????
    Mi viene in mente la delegittimazione che pati' Giovanni Falcone prima di essere ucciso.
    In queste ore la intimidazione dalla politica nei confronti di questa inchiesta romana fa il paio con quella fatta immediatamente dall'alto dei poteri politici nei confronti degli investigatori su MPS per stopparla e così fu....
    Speriamo che Pignatone possa continuare la inchiesta MONDO DI MEZZO senza problemi......altrimenti ci ricorderemo di chi abbia brigato contro di lui.
    Buon lavoro al Procuratore Pignatone.
    Grazie a Casapound che mette a disposizione questo blog anche per denunciare ""sponde"" di aiuto al malaffare politico mafioso.

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  52. Al gayfriendly e zingarofriendly sindaco di questa martoriata capitale Marino nessuno ha mai fatto sapere che le mafie hanno fatto e continuano a fare affari, tramite il BUZZI della bisogna , con le istituzioni corrotte condotte da decenni dal PCI-PDS-DS - PD. .?????
    Stia ad ascoltare quello che dichiara ufficialmente il Procuratore Pignatone.

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  53. E dire che qualche mese addietro il sindacuccio democratico De Blasio arrivò in visita dalla sua NYC per plaudere alla bellissima nomina del nostro ciuccio al Campidoglio . Non sapeva nulla???
    Certo è inusuale che il sindaco italo-americano di una grande metropoli faccia una GREZZA del genere senza informarsi con l'FBI sulla opportunità di questo suo gesto.
    Mi piacerebbe conoscere adesso la sua opinione sul nostro sindaciuccio che egli invitò (subito dopo la sua visita Roma) nella GRANDE MELA per tributargli gli onori suoi e forse anche della mafia emigrata nel passato.

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  54. Iannone e Di Stefano sindaco e vicesindaco di Roma per la sua rinascita.
    Ringrazio Casapound per il suo quotidiano impegno a livello nazionale per arginare il malaffare piddino mafioso.

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  55. Oggi 12 dicembre 2014 Sciopero Generale dei finti sindacalisti pro-operai che rompono le balle con iniziative sindacali MORBIDE che non TOCCANO il boyscout a Palazzo Chigi.
    Mi sarei aspettato una MOBILITAZIONE SINDACALE contro la giunta comunale per cacciare via questi collusi del PD colla mafia.

    NULLA NULLA NULLA

    Se non fosse per la protesta vera di Casapound davanti al Campidoglio con centinaia di militanti capitanati dal prode DI Stefano mi verrebbe di pensare che la scoperta di una cloaca massima di collusione politica - criminalità organizzata sia il solito film su Coppola & lupara.
    Invece giornalmente gli arresti scandiscono una attività investigativa di Pignatone e suoi collaboratori che è PURA REALTÀ.
    I nostri eletti del CDX li vediamo su Twitter - Facebook - talk show vari televisivi e basta.
    Una opposizione coi coglioni imporrebbe una MOZIONE DI SFIDUCIA contro il Sindaciuccio marinato.
    Basterebbero i voti di
    M5S+F.I.+NCD+LEGA magari con dimissioni irrevocabili di massa da consiglieri comunali di costoro per paralizzare l'attività politica e provocare le dimissioni di questa giunta infame.Invece manfrine su manfrine e così il sindaco marinato ottiene di fatto una legittimazione traversale che lo pone dentro una botte. Indegnità su indegnità. Si vada al voto per fare piazza pulita di tanti consiglieri corrotti o pavidi o comunque responsabili oggettivamente di queste porcherie amministrative nella Capitale.
    Ringrazio Cpi per il suo forte impegno per tenere alta la voglia di cambiare desiderata da me che scrivo ed immagino da tanti.

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  56. Siamo messo bene.

    Tutti cascano dal pero. .!!!!!!

    Buzzi al comune di Roma e negli Uffici pubblici di mezza Italia era di casa per gestire una gigantesca attività criminale che coinvolgeva migliaia di malfattori utilizzando delle coop rosse quale veicolo istituzionalmente BEATIFICATO da tutte le ANIME BELLE PROGRESSISTE tipo Colle -Poletti-Boldrini -PD - POPOLO VIOLA -ARCIGAY - ACCI SUAAAA-..etc.etc.etc.etc.
    Al suo servizio aveva uno stuolo di professionisti e funzionari statali conniventi; pagava le campagne elettorali di tutto il PD e SEL, insomma era il principale collettore dei soldi rubati alla collettività tramite sindaci e assessori che gli affidavano servizi milionari sbaragliando la concorrenza a pistolettate;era coperto da infedeli tutori dell 'ordine e dei servizi segreti;era in combutta con coop bianche e nessuno controllava mai i suoi conti figurando le sue società economiche falsamente ONLUS BENEFICHE,era in società con manigoldi mafiosi da decenni,sfruttava gli impiegati delle sue criminali coop rosse,tratteneva per sé quasi l'85% di quanto incassava da comuni e prefetture e da province e regioni ed altri enti pubblici;i campi sosta degli zingari erano sempre latrine a cielo aperto perché lui se ne fregava di pulirli come da contratto oneroso e milionario,insomma FACEVA QUELLO CHE CAZZO GLI PAREVA,faceva nascondere i soldi rubati a impiegati pubblici in banconote contanti e ben curate,faceva aprire conti correnti in Svizzera ed altrove affinché chi ne avesse bisogno poteva esportarli all 'estero. Buzzi aveva potere di vita o di morte su tutti gli affari pubblici riguardanti zingari-clandestini-profughi-disagiati-pulizie suolo pubblico - manutenzioni ordinarie e straordinarie enti locali. .etc.etc.etc.etc
    Erano tanti i soldi che rubava e che si spartiva coi suoi complici all'interno degli uffici pubblici.

    NESSUNO NELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE AVEVA SENTITO PUZZA DI BRUCIATO NEMMENO QUEGLI OMETTI SCANDALIZZATI DALLE SCOPATE DI BERLUSCONI A CASA SUA TRANNE NON RIUSCURE A FIUTARE LE ""INCULATE"" DEL GRAZIATO DA OSCAR LUIGI SCALFARO.

    E noi Italiani siamo guidati e tutelati da imbecilli imbelli ingenui creduloni??????

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  57. Ho visto in televisione la manifestazione al Campidoglio e mi è piaciuta anche se non c'ero.Una opposizione vera e patriottica la sanno fare solo i militanti e tanti sostenitori di Casapound.

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  58. Adesso che il malaffare li tocca da vicino politicamente,assistiamo ad un sempre deprecabile scarico di responsabilità.
    Per anni hanno "Pappato" quanto concordato col Buzzi che ha fatto da TESTA DI LEGNO" di tanti politicanti che dovevano ""apparentemente"" tenersi fuori dal MAGNA MAGNA salvo poi accettare ma dichiarare finanziamenti che il GENEROSO E DISINTERESSATO BUZZI dava loro.
    Possiamo dire che se fossimo stati in un FARWEST avremmo già fatto giustizia con le nostre mani.
    Invece dobbiamo aspettare che la facciano per noi i giudici e gli elettori alle prossime URNE APERTE.
    Non sono molto ottimista visto il diffuso disinteresse e fastidio di tanti PROGRESSISTE /I che non amano essere sospettati di rubare la marmellata.
    E quindi il n. 1-2-3-4-5-6-7-8-9 delle cariche dello Stato da qualche giorno fanno a gara per farsi inquadrare in TV costernati e sbigottiti da tanta zozzerie di infiltrati nel SANO E UTILE PD!!!!!!
    Peccato che il Buzzi erano anni che li frequentava assiduamente a lorsignori e le foto di repertorio lo testimoniano.
    Ma siccome Monti prima e Marino dopo nelle rispettive competenze dovevano CACCIARE via dai palazzi democratici i tanti '''FASSISTI'''(non fascisti) che proditoriamente avevano osato sporcare 45 anni di RESISTENZA COMUNISTA ecco che non si è andato tanto per il sottile nello scegliere chi dovesse sporcarsi le mani con le tante coop rosse truffaldine e chi meglio di un quasi ergastolo "graziato" e reso vergine potesse farlo...!!!!!????
    Buzzi incarna l'italiano tipo costruito nelle sezioni PCI che aveva il compito di fare il KILLER della legalità.
    C'è riuscito bene in quanto i suoi padrini lo hanno DIFESO bene convincendo qualche transfuga dalla Destra a tradire i suoi ideali per la SPORCA PAGNOTTA.
    Noi di VERA DESTRA non perdoniamo e non dimentichiamo ed invitiamo a farlo anche i milioni di italiani che al mattino si alzano per andare a lavorare onestamente.
    Un grazie particolare al Procuratore Pignatone e a tutti i suoi solerti ed incorruttibili collaboratori.

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  59. Per mandare a casa questa giunta corrotta e mafiosa occorre un atto collettivo di sfiducia da depositare con la firma di almeno 24 consiglieri comunali.
    Ce l'avranno le palle e la dignità per farlo senza pensare alla propria poltrona? ???
    Lo speriamo in tanti. .!!!!!!!!!!

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  60. Se non ho fatto male i conti i consiglieri capitolini sono 48 di cui 30 di maggioranza.
    Io non credo che qualcuno di costoro non sapesse della infedeltà di quelli presi con il sorcio in bocca come OZZIMO e CORATTI.
    Altrimenti devo pensare male.Ci credo poco che questa accozzaglia di sanguisughe rinunci alla poltrona anche se gronda del sangue della Dea della Giustizia e della Onestà.Troppo compromessi.

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    1. MA SE I 18 CONSIGLIERI SI DIMETTONO E GLI ALTRI SUBENTRANTI RIFIUTANO E COSÌ VIA.
      IN QUESTO CASO È FATTA.

      IO PREGO IDDIO CATTOLICO.

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  61. 12 Dicembre 2014

    Lo scandaloso sms di Buzzi: "Buon anno pieno di profughi"Buzzi invia un sms per le feste del 2013 in cui si augura emergenze. Grazie alla 'ndrangheta controllava anche il Cara di Cropani: un appalto di 1,3 milioni di euro.

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  62. www.ilgiornale.it

    9 Dicembre 2014

    Soldi sulla sinistra
    Il re delle Coop sponsor delle serate di Dandini, Camusso & C.
    E la Boldrini applaudiva in platea

    Alessandro Sallusti

    E brave le femministe chic, sempre pronte a dare lezioni di morale e a puntare il ditino contro noi comuni mortali, a volte peccatori per caso, necessità o piacere. Succede che l'inchiesta sulla cloaca romana sta portando fatti nuovi, che vanno oltre la purtroppo banale corruzione di politici mezze tacche. L'ultima è che Salvatore Buzzi, già condannato per omicidio e già braccio destro del ministro del Lavoro Poletti, oggi capo delle Coop rosse e presunto cardine del sistema di corruzione capitolino, era uno dei finanziatori di uno spettacolo teatrale molto ma molto esclusivo. A metterlo in piedi era stato il fior fiore delle signore dure e pure della sinistra bene: da Serena Dandini a Concita De Gregorio a Fiorenza Sarzanini (penna del Corriere della Sera specializzata nella pubblicazione di verbali getta fango sul malcapitato di turno). E non poteva mancare la regina di queste nobildonne, la presidentessa della Camera Laura Boldrini, seduta in prima fila ad applaudire le colleghe sul palco.Se fossimo la Sarzanini, oggi ipotizzeremmo per lei, e per le altre, il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Ci limitiamo a ridere nel vedere la loro boria sgonfiarsi per cattive frequentazioni. Che non costituiscono reato ma che rappresentano la vera novità di questa inchiesta. Adesso capiamo un po' meglio perché alcuni mondi hanno goduto di una immunità mediatica, politica e fino a oggi giudiziaria. Relazioni e soldi hanno impedito di alzare il velo sul mondo delle Coop rosse, un impero finanziario cassaforte della sinistra. Relazioni e soldi, in questi anni, hanno fatto passare per razzista chiunque abbia avanzato dubbi sulla politica delle maglie larghe con gli immigrati (un affare milionario per le cooperative).Il tentativo di Renzi di ridurre il caso a una questione di «tangenti all'amatriciana» è depistante. Vero che le tangenti ci sono e che alcuni personaggi sono da romanzo criminale romano. Ma se gli spruzzi arrivano fino ai vestiti della Dandini e della Boldrini, se le Coop sono rosse sì, ma di vergogna, se gli immigrati sono considerati dalla sinistra un valore economico e non umano, allora vuole dire che, ladri o non ladri, per tutti questi anni tutti questi signori ci hanno preso per i fondelli. E per questo andrebbero processati da un tribunale della storia. 

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  63. Articolo magistrale da leggere tutto di un fiato

    11 Dicembre 2014

    Roma e la sinistra degli "antropologicamente superiori".

    “Rubano tutti, d’accordo, ma a destra molto di più”. La frase, lapidaria e carica di una certezza arrogante, fu scritta da Curzio Maltese, uno degli intellettuali che riempie le pagine di Repubblica dispensando quel senso superiorità antropologica che la sinistra dei salotti e delle redazioni coltiva da sempre. Era il 2012 ed era appena scoppiato lo scandalo Fiorito, quello dei rimborsi gonfiati alla Regione Lazio. Di lì a poco le inchieste si allargarono ad altre regioni governate dal centrodestra (Lombardia, Campania, Calabria) anche se coinvolsero consiglieri di tutti gli schieramenti politici, compresi quelli del Pd, di Sel e del partito di Di Pietro. Curzio Maltese regalò uno dei suoi pezzi più memorabili spiegando come la destra riflettesse “l’antropologia di una classe dirigente ignorante, pacchiana e soprattutto ladra”. Eppure, in quei giorni erano scoppiati casi altrettanto eclatanti come quello di Lusi, il deputato di centrosinistra tesoriere del partito di Francesco Rutelli accusato di aver sottratto milioni di euro di rimborsi elettorali (e per questo poi condannato a 8 anni per appropriazione indebita e a restituire 23 milioni di euro allo Stato); o quello della vedova Fortugno, (al secolo Maria Grazia Laganà, deputata del Pd) condannata a due anni di reclusione per truffa e abuso. Poi, quando lo scandalo dei rimborsi scoppiò devastante in Emilia Romagna, coinvolgendo interamente la sinistra del potente governatore Errani (che poco tempo sarà costretto a dimettersi per un’altra condanna), Curzio Maltese non scrisse nulla; i suoi occhialini da intellettuale impegnato si erano improvvisamente appannati; o forse, agli occhi degli “antropologicamente superiori”, la consigliera regionale del Pd accusata di aver utilizzato soldi pubblici per comprarsi un sex toy doveva apparire molto più colta, raffinata e onesta del Batman della Ciociaria............

    continua %


    http://m.ilgiornale.it/blogpost/66/roma-e-la-sinistra-degli-antropologicamente/530/

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  64. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2014/12/13/buzzi-a-caldarelli-con-veltroni-risparmia-mmo-1.1356820

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  65. Copyright © 2014, HuffingtonPost Italia s.r.l.,

    Mafia Capitale, Francesco Rutelli: "Ignazio Marino vari una giunta straordinaria da M5s ad Alfio Marchini"

    il Fatto Quotidiano 05/12/14 09:28

    "Per difendersi bisogna contrattaccare. Bisogna che il sindaco componga una giunta straordinaria, di salute pubblica. E coinvolga tutti: dai grillini alle individualità oneste e significative della destra come Croppi, di gente come Marchini, di una società civile senza macchia e senza paura". È questa la proposta di Francesco Rutelli, sindaco di Roma dal 1993 al 2001, che in un'intervista al Fatto Quotidiano commenta la maxi-inchiesta sulla presunta cupola mafiosa nella Capitale, con a capo l'ex Nar Massimo Carminati.

    Rutelli, a proposito delle indagini, afferma:

    Leggendo i nomi degli indagati di qualcuno prevedevo l'esito, di qualche altro purtroppo no. Ho conosciuto molti fetenti. Le elezioni che vinsi furono precedute da una grande retata. Metà giunta Carraro era finita agli arresti e si scoprì il tariffario del 5% sugli appalti. Un cinque secco a favore del ceto politico, dominato da Dc e Psi. Non c'era azienda municipalizzata che non subisse questo taglieggiamento e non c'era vertice che non provvedesse a intascare buste.
    L'ex sindaco di Roma ricorda come trovò la città al suo insediamento al Campidoglio:
    Era una città suddita e corrotta. Perfino le occupazioni abusive delle case popolari erano gestite nelle segreterie degli assessorati. Il patrimonio immobiliare pubblico non era censito. Io non trovai non dico un computer, ma uno straccio di documento che mi certificasse dove fossero i nostri immobili, quale valore avessero. Nessun telefono del Campidoglio era attivo. Avevi bisogno di un mediatore che gestisse le tue relazioni, un conoscente, un amico, un cugino, oppure a te cittadino era precluso ogni diritto.
    A proposito dell'azione del sindaco Ignazio Marino, Rutelli dice:
    Se vuoi fare da solo, Roma ti scortica vivo. Nessun uomo al comando ce la può fare. Marino deve dare vita a una giunta straordinaria. Nemmeno Renzi si salva se immagina di cambiare il mondo da solo.


    I soldi di Mafia Capitale nelle buste intestate del Comune di Roma

    Intercettazioni Ros: "Tu sai quanto ce guadagno sugli immigrati?"

    Intercettazioni Ros, Buzzi: "A Luca (Odevaine) gli do 5mila euro al mese...

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  66. Da leggere per capire da dove parte l'avventura di Buzzi e chi furono i suoi padrini nel 1991 e seguenti:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/03/coop-soldi-appalti-rossi-lupa-nera-influenze-compagno-buzzi/1247114/#commenti-mobile






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  67. IlFattoQuotidiano.it / Giustizia & Impunità

    Mafia Capitale, appalti rossi sotto la Lupa Nera. Le influenze del ‘Compagno Buzzi’

    di Paola Zanca | 3 dicembre 2014

    Da Rutelli ad Alemanno, fino a Marino. Le occasioni procacciate in Campidoglio dall'altro "re di Roma", amico di Carminati e dell'ex capogruppo Pd Marroni. Diceva: "I nostri sono molto meno ladri di quelli del Pdl"

    Due settimane fa, mentre il sindaco di Roma Ignazio Marino sventolava in consiglio comunale le ricevute delle multe della Panda rossa pagate,l’altro “re di Roma”, Salvatore Buzzi, si aggirava indaffaratissimo tra i corridoi e la buvette del Campidoglio. Abbracci, parole all’orecchio, sguardi di intesa: il sindaco traballa ma noi restiamo in piedi. Non è un racconto colorito, quello sul presidente dellaCooperativa 29 giugno, finito ieri in carcere perché in affari con la banda di Massimo Carminati.Eppure, di colore, nella sua biografia ce n’è parecchio. 
    Condannato agli inizi degli anni 80 per omicidio doloso, resta in carcere fino al ’91. Durante i giorni in prigione, gli viene un’idea: una cooperativa per reinserire gli ex detenuti nel mondo del lavoro. Organizza, da dietro le sbarre, un convegno per trovare sponde al suo progetto. E l’indimenticata Miriam Mafai firma un articolo che celebra questa storia di riscatto, perché le “è venuta voglia di scommettere sull’ottimismo, sulla fiducia, sulla capacità di uscire in positivo dalle nostre difficoltà”. Non sbagliava, l’occhio della cronista. Buzzi esce, ingrana la prima e mette su un colosso con un migliaio di dipendenti e 60 milioni di euro di fatturato annuo. E da Rutelli in poi, la 29 giugno si lega a doppio filo con ilComune di Roma.  


    Chi campa di politica e i soldi sul Comune. Per spiegare bene come funzionano le attività di Salvatore Buzzi basta rileggere le sue parole, alla vigilia delle elezioni comunalidel 2013: “La cooperativa campa di politica, perché il lavoro che faccio io lo fanno in tanti, perché lo devo fare io? Finanzio giornali, faccio pubblicità, finanzio eventi, pago segretaria, pago cena, pago manifesti, lunedì c’ho una cena da ventimila euro pensa…questo è il momento che paghi di più perché stanno le elezioni comunali, poi per cinque anni…poi paghi soltanto…mentre i miei poi non li paghi più poi quell’altri li paghi sempre a percentuale su quello che te fanno. Questo è il momento che pago di più… le comunali, noi spendiamo un sacco di soldi sul Comune”.  

    .....continua......%...continua. ..




    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/03/coop-soldi-appalti-rossi-lupa-nera-influenze-compagno-buzzi/1247114/#commenti-mobile

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  68. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/03/coop-soldi-appalti-rossi-lupa-nera-influenze-compagno-buzzi/1247114/#commenti-mobile

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  69. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/13/mafia-capitale-odevaine-cara-mineo-grazie-luogotenente-alfano-in-sicilia/1264128/

    Giuseppe Castiglione, ex presidente della provincia di Catania e oggi sottosegretario all'Agricoltura del Nuovo Centro Destra del ministro dell'Interno, nel 2011 volle l'ex vicecapo di gabinetto di Veltroni come esperto nel consorzio per l'accoglienza dei rifugiati. In un intercettazione tra Odevaine e Parabita spunta la democratica Anna Finocchiaro. Lei smentisce ogni rapporto.A volerlo come esperto al Cara di Mineo fu Giuseppe Castiglione, ex presidente della provincia di Catania e oggi sottosegretario all’Agricoltura, luogotenente del Nuovo Centro Destra e di Angelino Alfano in Sicilia. È grazie a Castiglione se Luca Odevaine, ex vicecapo di gabinetto diWalter Veltroni in Campidoglio, l’uomo della Mafia Capitale negli affari dell’immigrazione, finito agli arresti con l’accusa di corruzione aggravata nell’inchiesta della procura di Roma Terra di Mezzo, entra già nel 2011 nel gruppo dirigente del centro richiedenti in provincia di Catania. E se da una parte è il leader del Nuovo Centro Destra a volere Odevaine al Cara, dall’altra l’uomo della Mafia Capitale evoca la democratica Anna Finocchiaro in un’intercettazione, mentre discute della nuova gara d’appalto per gestire Mineo. “Non ci saranno altre offerte cioè, con chi stanno parlando, si sono tenuti tutti alla larga da Mineo perché è troppo complessa, cioè non è venuto nessuno venerdì – dice Odevaine parlando con Carmelo Parabita. “A me – aggiunge – m’ha detto Salvatore Buzzi che è andato a parlare dalla Finocchiaro”. Poi aggiunge: “E la Finocchiaro gli ha detto ‘lascia perdere quella gara è già assegnata’”. La senatrice del Pd ha smentito ogni incontro.

    ....continua lo schifo. ..%%....

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  70. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/13/immigrati-quando-odevaine-scrisse-renzi-per-favorire-coop-buzzi/1271441/


    Marino è stato messo lì per fare la TESTA DI LEGNO in un colossale malaffare italiano voluto e cogestito dai comunisti assieme alla Mafia.
    Se non s'è capito questo sfugge il contesto totale del malaffare.
    NCD ha accettato di rimanere al governo coi piddini per partecipare alla spartizione del lucroso business della finta accoglienza a fine di lucro.

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  71. La gestione della COSA PUBBLICA da parte dei piddini è sempre stata discutibile dal punto di vista formale,sostanziale e legale.
    Io ho l'impressione che colle PRIMARIE il PD abbia reclutato migliaia e migliaia di disoccupati disposti col voto di scambio a farsi sfruttare nelle coop pur di sbarcare il lunario alla meno peggio e di questo ne ha approfittato BUZZI che ha avuto a disposizione mano d'opera a buon mercato a paga da ""CINESE"".

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  72. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/10/mafia-capitale-sfogo-carminati-non-ci-stiamo-grillo-distrutto-pd/1261397/


    Mafia Capitale, Buzzi a Carminati: “Grillo ha distrutto il Pd, noi non ci stiamo più”

    di Antonio Massari | 10 dicembre 2014

    Nell'aprile 2013 il capo delle cooperative rosse di Roma confidava all'ex Nar la propria preoccupazione per il cambio di clima politico nella Capitale e il 7 novembre era alla cena di finanziamento del Partito Democratico organizzata dal premier Matteo Renzi: per un tavolo ha speso 10mila euro..............

    L’affare non era soltanto gestire i campi rom. Il sistema doveva funzionare. Ovunque. E quindi era importante avere gli uomini giusti nei posti giusti. Ed è proprio parlando di uomini giusti nei posti giusto cheSalvatore Buzzi, patron dellecooperative rosse che a Roma s’aggiudicavano appalti su appalti, si lascia andare a uno sfogo imbarazzante per il Partito Democratico. Uno sfogo tanto più significativo se pensiamo che lo rivolge al boss della Mafia Capitale, suo compare in affari, il “cecato” Massimo Carminati: “Il problema è che non ci stiamo più noi… una cosa incredibile… Grillo è riuscito a distruggere il Pd“.........

    È l’aprile 2013 e gli uomini di Mafia Capitale rivelano d’avere un problema: l’ascesa del Movimento 5 stelle. Lo ammettono parlando dell’ultima nomina andata in porto, quella di Giovanni Friscon, alla municipalizzata romana Ama spa. Buzzi, intercettato dal Ros dei Carabinieri, lo definisce un “uomo nostro” e il 17 aprile esulta al telefono con il suo collaboratore Carlo Maria Guarany, anch’egli arrestato nella retata di Mafia Capitale: “La prima è che venerdì il nostro Fiscon farà ildirettore generale di Ama al posto di Commini, nuovo A.D. (…) quindi sarà lui il numero uno … e vai!!!“, esulta il numero uno della “29 giugno”. Ma è parlando con Carminati il 22 aprile che la soddisfazione per la nomina e l’interesse della banda ad avere un uomo gradito in Ama emergono ancora più eloquente: “Venerdi stavi da Alemanno …”, domanda Carminati a Buzzi, che gli risponde: “Stavo da Berlusconi, venerdì”. “Da Berlusconi il cantante….”, scherza Carminati. E aggiunge: “Sei contento de Fiscon, sì?”. “Sì, ammazza”, risponde Buzzi. “Èperfetto“, conclude Carminati.

    Pubblicità

    Ma avere Fiscon a curare i loro affari all’Ama a Carminati e soci non basta. E’ il clima che sta nascendo a non lasciarli tranquilli: alle elezioni politiche di febbraio il M5S aveva scardinato il sostanziale bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra conquistando il 25,5% e a maggio i romani sarebbero tornati alle urne per eleggere il loro nuovo sindaco. I vertici della Mafia Capitale avvertono come anche a Roma l’aria stia cambiando. “Er problema è un altro – conclude Buzzi – er problema è chenon ce stamo più noi, semo … (inc). .. una cosa incredibile. Grillo è riuscito adistruggere il Pd“. E il Pd, per il sistema criminoso ipotizzato dagli inquirenti, è fondamentale. Non è un caso che Salvatore Buzzi, il 7 novembre scorso, abbia partecipato alla cena di finanziamento del Pd organizzata da Matteo Renzi, investendo 10mila euro per ottenere un tavolo. “A Buzzi – sostiene il suo braccio destro nella cooperativa 29 giugno, che non risulta indagato – Renzi è sempre piaciuto per il suo piglio decisionista”.

    Finora, secondo quanto emerge dalle carte, l’unico punto di contatto tra il movimento e l’organizzazione è rappresentato da Matteo Calvio, che figura tra gli arrestati. “Da ieri sono diventato un membro dei Movimento 5 stelle. Stiamo aprendo presso le zone Infernetto, Acilia, Ostia uno studio dove daremo vita a questo movimento di Beppe Grillo......

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  73. http://m.romatoday.it/politica/salvatore-buzzi-emergenza-abitativa.html

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  74. http://www.lastampa.it/2014/12/13/italia/politica/e-ora-cantone-indaga-sugli-appalti-ama-per-lo-smaltimento-rifiuti-u7ROOduiSplfsqe610ibyJ/pagina.html


    E ora Cantone indaga sugli appalti Ama per lo smaltimento rifiuti.

    Il Riesame: sì all’aggravante mafiosa

    Nel mirino di Cantone gli appalti per lo smaltimento dei rifiuti a Roma


    13/12/2014


    Il primo punto, la procura di Roma lo segna davanti ai giudici del Riesame. Che hanno confermato l’aggravante mafiosa per Massimo Carminati, Riccardo Brugia, Roberto Lacopo e Fabrizio Franco Testa. Un primo riscontro, insomma, alla solidità dell’impianto accusatorio costruito sulle indagini dei carabinieri del Ros contro il quale i legali di Massimo Carminati, ritenuto dai pm il capo della cupola romana, si apprestano a presentare ricorso in Cassazione.

    C’è anche un risvolto extragiudiziario negli sviluppi dell’inchiesta. L’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha chiesto ad Ama, la municipalizzata romana dei rifiuti, gli atti relativi ai rapporti contrattuali con le imprese aggiudicatarie di alcuni bandi di gara. Tra i quali uno del 2013 per la raccolta differenziata porta a porta e l’altro del 2011 per lo smaltimento dei rifiuti organici dei mercati, mense e attività di ristoro. In entrambi i casi (le carte sarebbero già state consegnate all’Anac), diversi lotti sono stati vinti dal Cns, il Consorzio nazionale servizi, che aveva tra i propri associali le coop di Salvatore Buzzi, e dalla cooperativa Edera, «riconducibile a Franco Cancelli» che «veniva contattato» dallo stesso Buzzi, secondo i carabinieri del Ros, «al fine di programmare la spartizione di alcuni lotti di un’altra gara Ama, prima della sua aggiudicazione». Ma era il business degli immigrati, secondo lo stesso Buzzi, a rendere più della droga. Così, il 18 settembre 2014, Luca Odevaine, già vice capo di gabinetto con Veltroni, poi capo della polizia provinciale con Zingaretti e infine al Coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti asilo del Viminale, ritenuto dagli inquirenti a libro paga dell’associazione criminale, firma una lettera aperta a Renzi pubblicata sul sito della Fondazione Integra/Azione. Mentre il ministro Alfano ipotizzava la chiusura di Mare Nostrum, Odevaine, addolorato per «i recenti accordi sottoscritti dal Ministro dell’Interno con l’Europa», scriveva al premier per ricordare che «al governo spetta la responsabilità di sostenere in maniera strutturale il piano
    Nelle intercettazioni dei Ros emerge poi una circostanza singolare, che non ha però riscontri. Il 10 aprile scorso Carminati parla con Brugia e l’ultrà della Roma Mario Corsi. Il tema è lo Ior. Corsi: «Uno di Milano che è in polizia con i servizi... mi ha raccontato che se tu vai allo Ior, fai giri di conto, gli paghi un’offerta... per la Chiesa...». Carminati: «Si ma è una cosa che si sa questa». Corsi: «Poi ti girano tutto alla banca di Londra e c’ha pure ripulito 10 milioni di euro... gli dai un piccolo... questo lo fa lo Ior». Carminati: «Non credo che lo faranno... per loro... si, ma fino adesso ha funzionato». Corsi: «Col papa Francesco no». Carminati: «Questo se li inc... tutti».  


    Mafia Capitale, Taverna (M5S): “Sciogliere subito il comune per mafia”


    “La gara per gli immigrati è finta, sono io a capo della commissione”

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  75. http://www.lastampa.it/2014/12/12/italia/politica/mafia-capitale-taverna-ms-sciogliere-subito-il-comune-per-mafia-6f6foPzUpAhdFo9ePS2cQL/pagina.html


    Sono d'accordissimo con quello che dichiara la Taverna ma ci dovrebbe spiegare questo:
    1) Come mai M5S ha contribuito in maniera determinante alla elezione di due presidenti delle camere del PD?;
    2) Come mai propose come presidente della
    REPUBBLICA nominativi di estrema
    sinistra;
    3) Come mai ha votato a favore della depe=
    nalizzazione del reato di clandestinità?;
    4) Come mai sta dalla parte ideologica del
    Nemico terrorista ISIS come dichiarato?;
    5) Come mai è dichiaratamente ANTIBERLU=
    SCONIANO votando in massa la sua de=
    stituzione da Senatore mentre invece non
    ha mai combattuto veramente finora il
    malaffare nella sinistra con cui sotto=
    banco fa comunella?;
    6) Come mai è stato sempre smaccatamente
    filogay e pro zingari come dimostra a
    Parma con Pizzarotti dimostrando di
    avere sposato in pieno due cavalli di
    battaglia della estrema sinistra e di cui
    il secondo e' COREBUSINESS di BUZZI?
    7) Come mai M5S votò a favore della fami=
    gerata MARE NOSTRUM di malaffare?
    8) Come mai M5S ha il privilegio di poter
    offendere ed oltraggiare dal Colle in giù senza essere querelati da quelli del PD?
    9) Come mai dovevano scoperchiare il
    Parlamento come una scatoletta di sardine ed invece sono andati a difendere
    i terroristi Notav?
    10) Come mai la Lombardo di M5S non ri=
    cedette attacchi feroci dalla sinistra
    allorché dichiarò pubblicamente che il
    FASCISMO era da apprezzare per certe
    cose?
    11) Come ma tutti i Parlamentari pentastel=
    lati si sono adeguati all' andazzo del
    Palazzo quando in campagna elettorale
    avevano prefigurato un comportamento
    RIVOLUZIIONARIO e invece..!!!!!
    12) Come mai Grillo è persona agiatissima
    e loro di M5S si scagliano veemente=
    mente contro i ricchi?
    13) Come mai non si sono accorti del
    malaffare nel PD e anzi quando pos=
    sono ci vanno volentieri a braccetto
    facendo finta di stare all'opposizione?
    14) Varie ed eventuali! !!!!!!

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    Risposte
    1. Vero quello che ho letto in questo commento.
      Mi meraviglio anche io del perché milioni di italiani abbiamo votato a scatola chiusa un movimento FARLOCCO di estrema sinistra (m5s)capitanato da un VENDITORE DI FUMO (beppe grillo )sodale di fatto con il PD e le sue porcherie politiche . E' di queste ore la notizia del disegno di legge presentato da quei fetenti di SEL che prevede il distintivo identificativo sulla divisa dei tutori della Sicurezza Pubblica in occasione di servizio di Ordine Pubblico.
      Io stento a credere alla assurda proposta vile ed anticostituzionale che è stata salutata con piacere da Boldrina e da un senatore "cittadino" pentastellato tale Marco Scibona "simpatizzante" del movimento NOTAV che io definisco eversivo ed anarchico pieno di terroristi.
      Ecco chi sono quelli di SEL e di M5S i quali non hanno gridato allo scandalo della ROMA - MAFIOSA evidentemente per motivi inconfessabili.
      Mi auguro che alle prossime elezioni sia amministrative che politiche i cittadini italiani non votino più M5s che si sta rivelando sempre più un covo di anarcoidi politici,pericolosi per la tenuta della democrazia in Italia
      Rimango sempre più basito del comportamento dei parlamentari di F.I . e più di quelli di NCD che stanno tramando alla luce del sole con un nemico della Nostra Patria storica.
      Ci avviamo verso una deriva sociale in cui la cittadinanza si dovrà difendere da sola dalla delinquenza comune e politica e da extracomunitari e zingari eletti a categoria (a)sociale da proteggere da parte di bande politico -mafiose capitanate da eversivi infiltrati nelle Istituzioni democratiche.
      Povera Italia Negletta.
      Di seguito ho allegato il link della notizia del famigerato disegno di legge antipolizia.

      http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2014/12/14/marchiati-in-balia-dei-black-bloc-1.1357256

      14/12/2014, 07:06
      «Marchiati» in balia dei black blok
      Per il Sap il nuovo disegno di legge è l’ultima umiliazione degli agenti: «Sì alla telecamera nel giubotto ma quel codice sulla divisa è un pericolo»

      Agenti identificabili attraverso codici alfanumerici sulle divise. L’ennesima umiliazione nei confronti dei tutori dell’ordine, secondo il Sindacato autonomo di Polizia; una difesa contro gli abusi e le violenze, secondo i promotori del disegno di legge in questione che, in questi giorni, si sta discutendo in Senato.«La proposta arriva dai parlamentari di Sel, il partito di riferimento della presidente della Camera Laura Boldrini la cui "poca simpatia" per il mondo delle divise è ben nota. Immancabile il senatore Luigi Manconi, che ha costruito la propria fortuna politica e professionale alimentando il partito degli allergici alle divise e c’è, tra gli altri, pure l’onorevole Marco Scibona, esponente No Tav ben noto agli archivi delle forze dell’ordine - spiega Gianni Tonelli, segretario generale del Sap -. Un guazzabuglio di soggetti e di interessi che punta a chiudere i conti con la polizia con un provvedimento da anni atteso unicamente dai devastatori delle nostre città, dai professionisti del disordine pubblico, che così – oltre a godere di impunità, come avviene spesso oggi – potrebbero facilmente vendicarsi anche dei loro "nemici" storici, cioè le donne e gli uomini in divisa.

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    2. Grillo "parlante" è andato a Bruxelles a dire peste e corna della moneta unica e della UE parassita . Ci fosse stato uno solo dei FINTI-PROGRESSISTI che abbia fiatato.Era un exploit comico quello del giullare Beppe e pertanto si saranno fatte due risate Schultz e compari ladroni oppure nemmeno quello . Ricordo dell'aggressione verbale e quasi fisica a Bruxelles di esponenti dell'eversivo m5s contro il leghista Buonanno.
      I pentastellati sono una costola estrema del PD che sono riusciti a gabbare milioni di iltalidioti fregandosene delle conseguenze sociali delle loro porcherie politiche ed ideologiche.

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    3. Le proteste all'interno del mondo sindacale della Polizia di Stato sono portate avanti solo dai sindacati autonomi in quanto il SIULP legato alla CGIL è succube delle decisioni del PD e di SEL e anche del M5s . Un sindacato di sinistra che sta coi SINISTRI è assurdo. Un controsenso intrinseco al ruolo rappresentativo sindacale che viene svolto in senso ambiguo ed infatti non c'e mai stata una vera mobilitazione di protesta organizzata dal SIULP che invece pare accettare supinamente, chissà perché,che il Corpo venga deriso e bistrattato e sottopagato e infangato di falso disonore in occasione di manifestazioni eversive non autorizzate da parte dei terroristi di sinistra i quali godono di potenti protezioni istituzionali alla faccia della tanto sbandierata legalità costituzionale.
      Salvo poi doversi umiliare con le scorte -maggiordomo nei confronti di quelle alte cariche dei 7 Colli romani che pretendono auto e divise e personale il tutto al top.
      Si vergognino sempre quelli che pur potendo si prostrano per un piatto di lenticchie.
      Noi ITALIANI IDENTITARI sollecitiamo il SIULP a mettere al 1^posto gli interessi degli uomini in divisa il cui compito istituzionale sia svolto in primis garantendo a loro il meglio organizzativo e di paga mensile tutelandone l'onore sempre e comunque.

      Elimina
    4. Il parlamentare CURRÒ ha sentito odore di sghei e si è affrettato a passare al PD dal M5S in cui era stato eletto.Il peggio del peggio che hanno già fatto 23 pentastellati prima di lui. Invece di tenersi lontani dal malaffare mafioso che caratterizza tutto il PD e la sinistra italiana supercorrotta loro,i cittadini immacolati e idealisti,si tolgono la maschera e si tuffano nel PENTOLONE colmo d'oro come faceva PAPERONE.!!!!!!
      E guai a rinfacciarglielo poiché si incartano in un intricato ginepraio inestricabile di BLABLABLABLABLABLA.
      Non ci resta che piangere ........e mandarli a quel paese questa manica di buffoni bene istruiti dal loro KAPO'...Grillo.
      L'abbiamo letto tante volte in questo blog e altrove la degenerazione totale della politica nostrana ormai avviata alla totale depravazione comportamentale.
      E dire che milioni di italiani credulocoglioni gli hanno dato il voto e giurano che glielo riconfermeranno visto che il PIZZAROTTI a Parma ha già dato un assaggio di quelle che sono le priorità per i PENTASTELLATI:
      1)zingari a gogo'
      2)clandestini a gogo'
      3)gay depravati a gogo'
      4)musulmani a gogo'
      5)inculate agli italiani a gogo'
      6)tasse e supertasse agli italiani a gogo'
      7)libertà civili agli italiani diminuite
      8)voto agli stranieri a gogo'
      9)corruzione mafiosa a gogo'
      10)anarchia politica a gogo'
      11)inciuci perversi trasversali ammini=
      strativi a gogo'
      12)sovvenzioni ai centriasociali a gogo '.

      E dire che gli elettori dei pentastellati erano piddini aut leghisti aut forzisti aut ex/astensionisti.
      I piddini hanno già racimolato 24 GIUDA invece il centrodestra si ritrova con decine di parlamentari in meno.
      A sentire parlare quel CURRÒ del M5S viene l'orticaria visto che si stanno dimostrando peggiori della peste.
      Immagino che al momento di eleggere il tizio al Quirinale i pentastellati daranno il meglio di loro stessi così come hanno fatto in passato quando volevano far eleggere lo stalinista RODOTA'..!!!!!!!!!!!!
      Che roba da manicomio.
      Siamo un popolo in completo disfacimento politico - sociale e non oso pensare alla eventualità di attacchi diffusi e micidiali dei terroristi islamici in Italia . Non saremmo capaci di sopravvivere in quanto in Italia le CELLULE DORMIENTI e i CONVERTITI NASCOSTI uscirebbero allo scoperto dai loro nascondigli disseminati tra posti di responsabilità anche istituzionali e saremmo costretti al corpo a corpo.

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  76. http://www.lastampa.it/2014/12/13/italia/cronache/bingo-kebab-e-lavanderie-il-paese-dove-tutto-vietato-kaj4bLgfmZpQUmGLa2ZD9M/pagina.html


    Dovremmo sperare che tutti i 4500 circa sindaci italiani si comportassero così come descritto nei paesi della bergamasca guidati da primi cittadini della Lega nord e ove il malaffare targato BUZZI PD rimane fuori.
    A Roma ci vorrebbe una guida politica frutto di una alleanza programmatica di DESTRA che portasse in pratica le idee di Casapound e della Lega di Salvini.

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  77. http://www.lastampa.it/2014/12/13/italia/cronache/bingo-kebab-e-lavanderie-il-paese-dove-tutto-vietato-kaj4bLgfmZpQUmGLa2ZD9M/pagina.html

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  78. http://voxnews.info/2014/12/13/tor-sapienza-torna-in-piazza-contro-i-mafiosi-dellaccoglienza/

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  79. http://voxnews.info/2014/12/13/tor-sapienza-torna-in-piazza-contro-i-mafiosi-dellaccoglienza/



    TOR SAPIENZA TORNA IN PIAZZA CONTRO I ‘MAFIOSI DELL’ACCOGLIENZA”

    DICEMBRE 13, 2014 REDAZIONE

    Tor Sapienza è tornata piazza, contro la ridicola tesi costruita ad arte e diffusa dai media di distrazione di massa su mandato di alcune cooperative. E’ successo attorno alle 17, per rispondere alle deliranti accuse di essere “strumenti nelle mani di personaggi legati ad organizzazioni mafiose”.

    La tesi, non si sa se definirla più demenziale o criminale, era che centinaia di residenti si sarebbero mossi per fare un favore a Buzzi. E chi ha dato origine alla delirante tesi? I responsabili del centro Il Sorriso, che vorrebbero tanto riavere i minorenni che rendono loro migliaia di euro al giorno. Faida tra cooperative.

    TOR SAPIENZA: NESSUNO DEGLI OSPITI DA PAESI IN GUERRA, È SOLO BUSINESS RESPONSABILE CENTRO PER ‘PROFUGHI’ ATTACCA CITTADINI: “SIETE CONTENTI?”

    “Ribadisco che le nostre proteste non sono stati fomentate dalla mafia, erano del tutto apolitiche”, spiega Roberto Torre, vicepresidente della rappresentanza di quartiere. La manifestazione spontanea si è snodata tra via Morandi e via Cremona, fino ad arrivare sulla Palmiro Togliatti, intorno al teatro Tendastrisce.

    I cittadini sono in mezzo ad una faida tra cooperative: quelle di Buzzi e quelle di altri personaggi.

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  80. http://voxnews.info/2014/12/13/centri-sociali-assaltano-presidio-anti-clandestini-migranti-devono-stare-in-hotel/





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    CRONACA, UNCATEGORIZED

    CENTRI SOCIALI ASSALTANO PRESIDIO ANTI-CLANDESTINI: “MIGRANTI DEVONO STARE IN HOTEL”

    DICEMBRE 13, 2014 REDAZIONE LASCIA UN COMMENTO

    LI MANDA BUZZI – Ieri sera, a Formigine, di fronte all’Hotel Giardini, dove sono ospitati a spese nostre sedicenti profughi dell’operazione Mare Nostrum, si è tenuto un presidio di Forza Nuova per dare voce alla protesta dei residenti. Durante il presidio, alche decine di fannulloni dei centri sociali hanno iniziato un lancio di bottiglie e fumogeni e poi attaccato con mazze e bastoni gli agenti della Questura di Modena: i centri sociali manifestavano a favore dei clandestini in hotel. Due uomini della Polizia sono rimasti feriti.

    Due estremisti sono stati arrestati immediatamente dopo la colluttazione con l’accusa di violenza, resistenza, lesioni e porto di strumenti atti ad offendere: si tratta di un ragazzo di 21 anni e di una ragazza di 25, entrambi di Cremona. I due hanno trascorso la notte nelle celle di sicurezza della Questura, in attesa del processo per direttissima, mentre gli altri fancazzisti si sono spostati proprio davanti agli uffici di via Palatucci, dove hanno manifestato insieme al cosiddetto coordinamento dei migranti. I violenti si spalleggiano.

    Non basta, perché stamani si è fatto sentire il presidente della Provincia, tal Muzzarelli, con una tesi bizzarra:“certa politica e gli estremisti di Forza Nuova devono evitare le provocazioni per non esasperare..?????!!!!

    Gli amici di FORZANUOVA si danno da fare anche loro per arginare il malcostume mafioso di PD-SEL - NCD - M5S

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  81. http://voxnews.info/2014/12/12/coppola-e-martello-coop-rossa-fece-pestare-agente-che-indagava/

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  82. http://voxnews.info/2014/12/12/coppola-e-martello-coop-rossa-fece-pestare-agente-che-indagava/



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    POLITICA, UNCATEGORIZED

    COPPOLA E MARTELLO: COOP ROSSA FECE PESTARE AGENTE CHE INDAGAVA

    DICEMBRE 12, 2014 REDAZIONE LASCIA UN COMMENTO

    I pm della Procura di Roma impegnati in “Mafia capitale” hanno avviato accertamenti sul pestaggio di un sottufficiale della Guardia di Finanza avvenuto a Cisterna di Latina, l’agente stava svolgendo indagini su una società legata alla cooperativa di Salvatore Buzzi.
    Mafia come quella siciliana????

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  83. http://www.partitodemocratico.it/doc/250721/tangenti-zoggia-voltare-pagina-imprenditori-onesti-maggioranza.htm

    http://voxnews.info/2014/12/12/hanno-rubato-anche-a-venezia/


    Leggere cliccando sui due link e poi trarre le dovute conseguenze.
    Quello che sta succedendo a Roma è risaputo da 75 anni ma la magistratura ordinaria non ha trovato tempo per indagare
    PORTO DELLE NEBBIE? ???
    Adesso speriamo non più con l'inchiesta MONDO DI MEZZO e col PROCURATORE PIGNATONE....

    RispondiElimina
  84. PER EVITARE IL TRACOLLO DELLA NAZIONE L'UNICA SOLUZIONE È QUELLA ADOTTATA DAI SINDACI LEGHISTI.

    LEGGERE PER CREDERE


    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11677053/Padova--i-vigili-sequestrano-l.html



    A Roma ce ne sarebbe bisogno come il pane ma ci scontriamo col malaffare cattocomunista del business zingari-clandestini/profughi che annacqua il bisogno di cacciare via dalle Nostre Terre mascalzoni di qualunque risma.
    A Roma al momento la protesta ed il tentativo di fermare il degrado è solo in capo a Casapound e in misura più tenue Forzanuova e Lega la quale solo adesso ha deciso di radicarsi anche nel centrosud utilizzando i canali istituzionali propri e quelli di Casapound.
    Battaglia difficile ma non impossibile.

    VOLERE È POTERE.

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  85. Modello Padova a Roma per ripulirla.

    Padova, i vigili sequestrano l'elemosina: la battaglia dei sindaci contro i mendicanti

    Da vent’anni, quando qualcuno mi chiede della mia Padova, mi rabbuio. Glisso. Cerco di cambiare discorso: troppo desolante descrivere lo stato di degrado in cui l’hanno relegata tre giunte del comunista Zanonato. Così a maggio i padovani, nauseati dal lassismo progressista che agevolava lo spaccio indisturbato e una moltitudine di mendicanti nel centro storico, hanno sorprendentemente deciso di affidare il governo della città alla Lega, nella persona dell’ex senatore Bitonci. 
    Il neo sindaco si è messo subito all’opera per mettere in sicurezza il capoluogo del Santo: lo sforzo è ammirevole quanto probante, perché riportare ordine dopo vent’anni di caos non è semplice. Le varie associazioni sinistrorse e i rappresentanti del Pd hanno subito tacciato di razzismo Bitonci. La Procura ha aperto un’indagine per istigazione al sequestro di persona, quando il nuovo assessore alla sicurezza Saia ha dichiarato: «Dobbiamo trattenere il più possibile i mendicanti nei presidi di polizia». Segnali inequivocabili che la giunta di centrodestra è sulla strada giusta per ripristinare un minimo di decenza e civiltà a Padova. Il primo cittadino patavino spesso stupisce per le misure di sicurezza innovative che intende applicare: «A settembre farò approvare in Consiglio comunale una riforma del Regolamento di Polizia urbana, inserendo il divieto di accattonaggio, inasprendo le multe e - novità assoluta - prevedendo il sequestro dei soldi raccolti dai mendicanti, la maggior parte dei quali svolge quest’attività in maniera molesta, importunando le persone ed esibendo menomazioni fisiche che spesso nemmeno sono vere». Queste le dichiarazioni agostane del sindaco Bitonci: insomma, il giro di vite contro delinquenti e mendicanti non va in ferie, anzi raddoppia.Corretta l’intenzione del sindaco leghista, perché è inutile multare accattoni che mai pagheranno le sanzioni pecuniarie dei verbali a loro carico, ma continueranno indisturbati la loro attività. Solo il sequestro in flagranza dei denari raccolti a garanzia del successivo adempimento della sanzione pecuniaria può essere deterrente valido nei confronti di mendicanti e accattoni. Altrimenti siamo alle solite: ovvero multe e tasse le pagano solo le persone perbene, gli altri sono liberi d’infischiarsene senza alcuna conseguenza.Complimenti per l’iniziativa, sindaco, ma si accerti sino in fondo che la Polizia municipale applichi le disposizioni, altrimenti rimarranno ottime sulle carta, ma troveranno l’ostruzione di chi desidera che tutto rimanga come prima. Se poi si leverà qualche Cassandra rossa per strimpellare ai quattro venti che Bitonci è un fascista perché se la prende con i mendicanti, sarà solo la conferma che il provvedimento è giusto. Per un decennio i perbenisti rossi hanno vituperato e accusato di nefandezze il leghista Gentilini che ha tenuto Treviso ordinata e pulita come una bomboniera. Se la città del Santo sciatta e stracciona splenderà come Treviso, Bitonci sarà razzista e Padova una perla…

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11677053/Padova--i-vigili-sequestrano-l.html

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  86. http://www.totalnews.it/virus-il-contagio-delle-idee-puntata-11-dicembre-2014-in-diretta-dalle-ore-2110/


    Virus – Il contagio delle idee | Puntata 11 dicembre 2014

    Scritto da: Fabio Morasca



    23:32 parte un altro filmato dedicato alle coop. Verini: “Di Maio è un forcaiolista che avrebbe scelto Barabba al posto di Gesù Cristo. Noi cacciamo i ladri, loro cacciano i dissidenti. La legalità non è una propaganda”. Giordano: “Gli annunci fanno male. Dopo
    23:24 Verini: “Chiedere il voto è una scorciatoia populista. Bisogna ridare a Roma la propria dignità. Marino, Sabella e la nuova giunta lavoreranno a Roma per ridare la dignità. Quando sarà il momento, si tornerà a votare”. Sansonetti: “Io non propongo che non si indaghi sulle tangenti a Roma. Io contesto solo il fatto che giornali e magistrati insieme maciullano l’Italia. Io non avrei neanche commissariato il partito. Avete avuto paura del fango”. Verini: “La politica deve arrivare prima della magistratura altrimenti la politica è inadeguata”.

    23:17 Sansonetti: “Stiamo celebrando la festa della forca. Non c’è niente contro Patanè e l’hanno rovinato. Marino è stato eletto dagli elettori, non può essere mandato a casa dai giudici e dai giornalisti. Marino mi è anche antipatico e anch’io ho parcheggiato ogni tanto in divieto di sosta ma così è a rischio la democrazia politica. Dissi la stessa cosa anche su Berlusconi. Su Marino, non c’è nulla. Non c’è un rinviato a giudizio. C’è sicuramente la corruzione a Roma ma sentire un vicepresidente della Camera dire che non c’è presunzione di innocenza significa mettere a rischio lo stato di diritto”. Giordano: “Chiedere a Marino di ripresentarsi alle urne non è un’abolizione di democrazia”.

    23:11 Verini: “Sulle dimissioni di Marino, non sono d’accordo. Oggi Marino ha nominato Alfonso Sabella, assessore della legalità. Marino è una persona perbene. Non devono dimetterci tutti. Bisogna raccogliere le migliori energie della politica e della Capitale”. Giordano: “Marino era giudicato inadeguato anche dallo stesso PD. Non può essere un garante della legalità. Marino è parte di questo sistema con il finanziamento registrato preso da Buzzi”.

    23:08 in studio c’è Walter Verini, in collegamento c’è Piero Sansonetti.

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    Risposte
    1. Forse Sansonetti vuole prendere il posto di Buzzi? ??
      Come si ha il coraggio di delegittimare il lavoro di tanti servitori onesti dello Stato che rischiano la pellaccia per il bene della Nazione.!!!!
      Una figura da vero e proprio colluso ma io credo lo abbia fatto per essere al centro del tubo mediatico ma ha guadagnato il fondo circolare del WATER. .!!!!!!!!

      Elimina
  87. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/13/le-lettera-del-clan-a-renzi-piu-soldi-per-mare-nostrum/1075237/


    E bravo Alfano che capì il MAGNA MAGNA e si volle accodare all'andazzo nel Buzzi - PD. .

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  88. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/13/cosi-la-sorella-del-boss-inguaia-melandri-e-veltroni/1075215/

    La sorella di Buzzi aveva partecipato a regolare concorso pubblico oppure no..?????

    La raccomandazione politica o mafiosa se fatta a chi conta ottiene risultati sperati.
    Anche se è così che vanno le cose al Quirinale, Parlamento e tutti gli uffici pubblici e col Pci -PD si raggiunge il top come abbiamo visto con Di Pietro che per avere avuto un occhio di riguardo divenne parlamentare del PCI..!!!!!!!!

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  89. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/13/pd-di-ladri-e-scafisti/1075221/

    Un articolo illuminante. ...lo consiglio. ..

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  90. Questa volta il pd = partito delinquenti implode nella melda e noi tutti siamo in speranzosa attesa.
    Quando sarà bello vedere dietro le sbarre tanti caporioni cattocomunisti. .......mascalzoni. ..

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  91. http://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/11/magistrato-sabella-entra-in-giunta-roma_04acdbad-90b4-47fd-9db8-09803bebf084.html

    Operazione di Ignazio Marino(decisa a via del Nazareno ) che non vediamo positivamente per la utilità della collettività.
    Da magistrato ha delle responsabilità che da assessore alla trasparenza di Marino dubito siano interfacciabili.
    Sappiamo cosa divenne il famoso tonino 'zappatore che da padre padrone dell'Italia dei Valori ne trasse vantaggi economici immensi che offuscarono il suo precedente rigore manettaro.
    Speriamo che Sabella non si debba pentire di entrare in un giunta di corrotti anche perché stona tanto col suo passato investigativo di tutto rispetto.
    La sinistra è famosa nel gettare fumo negli occhi in occasione di inchieste penali che la vedono protagonista in negativo.
    Un magistrato onesto e preparato come Sabella come fa a farsi legare mani e piedi da una congrega di politici non proprio ben visti dalla maggioranza di romani e italiani per accertata collusione con mafia spietata????
    Se poi lui abbia accettato con l'impegno di non mettere naso e mani nelle carte passate dell'amministrazione capitolina e pensare solo da oggi in poi allora trovo la sua nomina inopportuna in quanto vorrei vedere Marino e la giunta scegliere un funzionario dello stato che potrebbe inguaiarli se dovesse scoprire delle malefatte dell'attuale giunta o comunque di parecchi di loro.
    Una giunta compromessa e sospettata di connivenza globale che sceglie uno che sa fiutare il marcio da lontano e che potrebbe inc. ....i....!!!!!!!!!

    Gatta ci cova.

    Capiremo presto il senso di questa scelta e mi auguro che sia nella continuità della attività investigativa del Procuratore Pignatone che comunque stia attento a questi marpioni del PD che non sono disposti a farsi friggere a fuoco lento sulla graticola delle indagini in corso.
    Stia attento il Procuratore a quello che dice in presenza di persone estranee alla sua procura che magari lo avvicinano con apparenti buone intenzioni e magari cercano di sapere quanto di secretato esiste nelle carte della inchiesta MONDO DI MEZZO.
    Rimaniamo in attesa di conoscere nuovi sviluppi giudiziari e nomi di altri venduti mani e piedi al malaffare.

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  92. http://www.giornalettismo.com/archives/1688161/alfonso-sabella-neo-assessore-trasparenza-roma/

    Chi è Alfonso Sabella, neo assessore alla trasparenza di Roma

    11/12/2014 

    Magistrato, lo chiamano il "cacciatore dei latitanti" ed è un cane sciolto. Non fa parte di alcuna corrente "togata". Nelle sue mani sono finiti i boss Brusca e Nino ManganoChi lo conosce sa bene di che pasta è fatto, Alfonso Sabella, neo assessore alla trasparenza di Roma e toga superpartes. Originario di Bivona, nell’agrigentino, 51 anni è magistrato dal 1989. Ha iniziato la sua carriera alla Procura di Termini Imerese (Palermo) per poi passare nel 1993 alla Procura antimafia di Palermo sotto la guida di Gian Carlo Caselli. Sabella è il “cacciatore dei latitanti”. Ha fermato boss del calibro di Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca ed Enzo Brusca, Pietro Aglieri, Nino Mangano, Vito Vitale, Mico Farinella, Cosimo Lo Nigro, Carlo Greco. Ed è a Sabella che Giovanni Brusca si rivolse per mettere nero su bianco le sue prime dichiarazioni da pentito di mafia.
    Basta scorrere le pagine del suo libro “Cacciatore di mafiosi” per capire la sua vita.
    Nel settembre del 1999 arriva a Roma, al Ministero della Giustizia, come magistrato di collegamento alla Commissione parlamentare Antimafia. Caselli, diventato direttore del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria), lo indica come capo dell’ufficio ispettorato, che Sabella lascerà nel 2001 per scontri con il nuovo capo Giovanni Tinebra.
    Nel 2002 è stato trasferito alla Procura di Firenze e oggi è giudice al Tribunale di Roma. La sorella, Marzia, magistrato anche lei, fa parte della commissione nazionale antimafia. Anche lei una “cacciatrice di latitanti”: nel 2006 fece arrestare il boss Provenzano nel 2006.

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  93. http://www.giornalettismo.com/archives/1689591/mafia-capitale-forza-italia-pronta-dimissioni-in-consiglio-comunale/

    Speriamo che la protesta di Casapound in Campidoglio smuova le coscienze dei consiglieri di opposizione e che si coalizzino per paralizzare l'attività della giunta e del consiglio per arrivare allo scioglimento per rivotare cacciando via i corrotti succubi o sodali coi mafiosi.
    Casapound e la Destra continuano a vigilare.

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  94. http://www.giornalettismo.com/archives/1688905/mafia-capitale-mercato-delle-tessere-pd-roma/

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    1. SOLITO MERCATO DELLE TESSERE PCI-PDS-DS-DS.
      NIENTE DI NUOVO ALL'ORIZZONTE

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  95. https://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/11/mafia-capitale-altri-2-arresti-collegamenti-con-la-ndrangheta_5adaacfb-5aa9-49f1-a092-61ffa15be64a.html

    In questo articolo giornalistico ci sono anche foto ed in una di queste c'è raffigurato il Procuratore Pignatone seduto accanto alla bellissima rosy bindi in commissione parlamentare antimafia.
    Mi è venuta l'orticaria a vedere la foto ma sarebbe stata l'occasione giusta per chiedere alla piddina come mai sia stata eletta parlamentare in Calabria regione distante dalla sua Toscana e notoriamente patria di pericolose e spietate ndrine come risulta dagli arresti recenti di due affiliati a notorio clan mafioso della suddetta regione.
    Cosa avranno chiesto in cambio i calabresi elettori all'affascinante rosetta? ????

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  96. I valori delle SENTINELLE sono vicini a quelli di Casapound.
    http://sentinelleinpiedi.it/
    La testimonianza delle Sentinelle in Piedi non conosce sosta: dopo la veglia nazionale del 5 ottobre ne sono seguite altre e sabato 13 Dicembre le Sentinelle in Piedi testimonieranno la loro resistenza pacifica in otto città, tra cui Milano e Roma. Approfondire le ragioni dell’azione e la natura della testimonianza è un’esigenza fondamentale perché solo avendo chiari i motivi dell’agire è possibile rendere la testimonianza piena di significato.Per questo abbiamo redatto questo testo che riteniamo fondamentale per portare avanti lo stile delle Sentinelle in Piedi, vi chiediamo di leggerlo e di divulgarlo a tutti coloro che scendono in piazza con noi. In tanti si chiedono quale sia la natura delle Sentinelle in Piedi e di conseguenza il fine del nostro vegliare. Un’associazione? Un partito politico? Un movimento di natura confessionale?  Il tentativo, comprensibile, è quello di incasellare una realtà nuova negli schemi di sempre.Non siamo associazione, 
    non uno statuto, ma un popolo formato da tanti io che desiderano seguire la verità, senza imporla a nessuno ma senza rinunciare a viverla pubblicamente. La nostra è quindi un’amicizia laica, fondata sulla condivisione di un bene oggettivo, riconoscibile dal cuore di ogni uomo e quindi aperta a ogni persona che voglia seguire la voce della coscienza. Siamo persone libere che gettano ponti e creano legami fra loro.Non aderiamo a iniziative come gruppo ne’ come gruppo organizziamo eventi. Non rispondiamo a interviste se non durante le veglie, non cerchiamo visibilità, non ci interessano i salotti televisivi. Ci sta a cuore un gesto, quello della piazza, che ci educa a come vivere nella vita di tutti i giorni. Le Sentinelle in Piedi sono quindi formate da persone, Sentinelle In Piedi in piazza, sentinelle con la sminuscola nella vita, con un Nome e Cognome, un volto, una personalità. In piazza vegliamo ritti e silenti, nella vita vegliamo su quello che accade, denunciamo, spieghiamo, riconosciamo, smascheriamo la menzogna, ci opponiamo al potere unico e valorizziamo le persone nella loro essenza. Con amore, amicizia vera e con carità.La nostra presenza come Sentinelle in Piedi e’ esclusivamente quella pubblica che serve a testimoniare la presenza di questo popolo formato da persone libere, che non sono disposte a vivere la menzogna per il quieto vivere o per una malintesa forma di rispetto.
    Noi siamo un metodo, uno stile, un modo di essere. Ogni volta che il pensiero unico, attraverso la cultura e la politica, tenterà di imporsi, noi scenderemo in piazza ma soprattutto veglieremo nella vita: nelle nostre scuole, nei nostri ospedali, nelle nostre città, in ogni angolo apparentemente dimenticato, là dove le coscienze dormono, noi porteremo una testimonianza libera di verità. Anche se sarà difficile, anche se saremo in minoranza, anche se il borghesismo, una malintesa forma di rispetto o il politicamente corretto cercheranno di fermarci. Sempre incontrando (ecco la piazza), sempre proponendo (ecco il silenzio), sempre cercando la verità (ecco la lettura), e con essa il bene vero di ogni uomo.
    Così, nel tempo, siamo diventati un’amicizia che si è fatta rete e antidoto alla dimenticanza. Insieme vegliamo, insieme resistiamo, insieme testimoniamo. Dove c’è una sentinella c’è qualcuno che è stato svegliato, che ha bisogno di essere continuamente richiamato e che a sua volta, vegliando, scuoterà dal torpore altri. Alla sentinelle si rivolge chi è solo, inascoltato, ovvero tutti coloro che non hanno la libertà di esprimersi. Di fronte al timore della solitudine di fronte a un potere che prova a zittire le coscienze, le sentinelle rispondono con la forza della compagnia, supportandosi e vegliando gli uni sugli altri. Così è avvenuto il nostro incontro, così le nostre vite si sono incrociate e continueranno a incrociarsi. Non abbiamo altra ricetta per crescere se non questa, non altri mezzi se non l’incontro, non altri strumenti se non noi stessi per andare incontro agli altri.

     

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  97. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/14/giappone-abe-vince-a-mani-basse-a-lui-due-terzi-della-camera/1075516/

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  98. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/14/giappone-abe-vince-a-mani-basse-a-lui-due-terzi-della-camera/1075516/



    14 Dicembre 2014

    Giappone, Abe vince a mani basse: a lui due terzi della Camera
    Gli exit poll parlano di una vittoria a mani basse per il premier di centrodestra

    Orlando Sacchelli

    Come i sondaggi avevano previsto il Giappone non volta le spalle a Shinzo Abe. Tutt'altro. Il primo ministro stravince le elezioni anticipate. Il premier uscente conquista almeno due terzi della Camera bassa. Il leader del Liberal Democratici (centrodestra), già premier dal 2006 al 2007, aveva scelto di andare alle elezioni dopo solo due anni dall’inizio del suo ultimo mandato. L’obiettivo che si prefiggeva era quello di ottenere una larga coalizione, in grado di poter approvare tutte le riforme di cui il Paese del Sol levante ha bisogno per uscire una volta per tutte dalla crisi. Troppo risicata, infatti, era la maggioranza di Abe: prima dello scioglimento del 21 novembre, il premier contava su 326 seggi su 480, di cui 295 del suo partito e 31 dell’alleato New Komeito. Ora non avrà più alibi, potendo portare avanti, senza esitazioni, tutte le riforme che si propone di attuare. Il voto di oggi era considerato un referendum sul suo programma economico, battezzato Abenomics, elaborato sulla falsariga del programma di Quantitative Easing americano, di forti stimoli economici per innescare una fase di crescita dopo almeno due decenni di stagnazione e, più recentemente, di deflazione. Una "cura da cavallo" di cui il Giappone (e non solo lui) ha bisogno come il pane. Tokyo ha chiuso il terzo trimestre con un calo del Pil dell'1,9% su base annua. Fitch ha messo sotto osservazione il rating sovrano per un possibile downgrade e la fiducia dei consumatori a novembre è decisamente calata. Tra le principali politiche portate avanti dal premier in questi anni al governo, il deprezzamento dello Yen e una politica monetaria volta ad aumentare l'inflazione, a combattere l'incombente deflazione e a stimolare la crescita.

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    1. GIAPPONESI CON LE PALLE CHE SANNO SCEGLIERE IN MAGGIORANZA SCHIACCIANTE PER IL BENE DELLA NAZIONE.

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  99. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/13/marino-ci-casca-ancora-panda-rossa-di-nuovo-in-divieto-di-sosta/1075393/

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  100. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/13/marino-ci-casca-ancora-panda-rossa-di-nuovo-in-divieto-di-sosta/1075393/

    13 Dicembre 2014

    Marino ci casca ancora: Panda Rossa di nuovo in divieto di sosta
    L'auto pizzicata in via Santa Chiara, a qualche metro da dove era stata fotografata qualche mese fa.
    Sergio Rame
    Ignazio Marino, che figuraccia! Ancora la Panda rossa, ancora in divieto di sosta. Una barzelletta senza fine. Che mette in imbarazzo il sindaco di Roma e che fa storcere il naso ai cittadini. Dopo tutte le multe prese, pagate "anche se non dovevo" dopo un'estenuante polemica, l'auto del primo cittadino è stata pizzicata di nuovo in divieto di sosta.Tutto merito del sito Romafaschifo. La Panda rossa di Marino è stata beccata in via Santa Chiara, a pochi metri dal luogo dove era stata fotografata un mesetto fa, quando impazzava lo scandalo delle multe non pagate. "Errare è umano, ma perseverare... - scrive su Facebook il portale Romafaschifo - oggi pomeriggio (sabato 13 dicembre, ndr) dopo pranzo la vettura del sindaco in pieno divieto di sosta a via Santa Chiara. Mah".Nel giro di poco tempo la fotografia è stata condivisa da centinaia di utenti. In attesa che arrivi il prossimo divieto di sosta.

    Marino va cacciato anche per aver tollerato l'andazzo pur comune alle amministrazioni romane da Rutelli in poi.Marino parcheggia con strafottenza la Panda e si dimentica di farsi rilasciare i permessi d'ingresso nelle ZTL e tale dimenticanza la si puo' paragonare alle cecità dei Veltroni che non si avvidero di essere circondati da cialtroni che essi stessi scelsero.


    LO STATO SONO IO. VI RICORDATE CHI HA DETTO QUESTA FRASE STORICA? EBBENE E' RITORNATO NON A PARIGI, MA A ROMA. CORSI E RICORSI DELLA STORIA (G.B. VICO). E' QUESTO E' IL SINDACO DI SINISTRA? RITORNI A FARE IL MEDICO. SE ERA UN SINDACO DI CENTRO DESTRA O DELLA LEGA CHE SUCCEDEVA? PERFINO I BAGHEROZZI PROTESTAVANO E CHIEDEVANO LE DIMISSIONI


    Signor Rame la smetta! lei sa bene che certe regole non valgono per marino e per i suoi accoliti: ossia gli uomini di partito che comunque fan cancellare le multe: dica ai suoi fotografi di lasciar perdere e cercar bene foto meglio giustificate atte a discreditare questa destra italiana che pretende di far pagare meno tasse quando tutti sanno benissimo che il popolino è stato creato dal Buon Dio proprio per essere vessato e permettere una eccellente vita a uomini che di vita se ne intendono al punto da vivere solo in funzione del popolo che li chiede a gran voce al governo: da cento anni gridano viva lenin , chi a voce alta e chi sottovoce e chi sottovoce grida viva la truffa ed il denaro che anche se sporco può alla fine essere ben lavato: molti finalmente si rendono conto che la purezza della sinistra esce spesso da una grande macchina per lavare.

    A roma c'è gente che clona rosse e targhe pur di screditare uomini probi e saggi: tutti sanno che Marino va per Roma in bicicletta: é evidente quindi che questa benedetta panda . non ostante la targa clonata, non è la sua: quindi lasciatelo in pace e pregate per lui: perché possa a lungo rimanere al suo posto per promuovere nuove cooperative in grado di dispensare lauti vitalizi a questa stupenda schiera di probi viri: viva dunque il PD di marino ed il PD/PC dei suoi reali sostenitori: ossia coloro che potevano benissimo son sapere.

    Con quello che è successo a Roma questa è davvero una inezia . Tutti a casa al più presto con divieto di ricandidarsi da parte di chi sedeva nel Consiglio Comunale di Roma.Senza eccezioni anche se pochi innocenti pagheranno per colpe altrui.

    Marino non è sindaco per Roma, ha l'aria un po' ingenua. A Roma ci serve un "puzzone", ma di quelli veri ed autentici.


    Questa,dopo quanto è accaduto e dopo non essersi dimesso,è, volutamente, una sua dimostrazione di quanto sia potente e di come,nessuno possa toccarlo perché è un superprotetto!

    La dimostrazione ulteriore dell'arroganza e della tracotanza di questo demenziale sindaco!

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  101. http://www.romafaschifo.com/2014/12/la-panda-di-ignazio-marino-ancora-in.html

    La Panda di Ignazio Marino ancora in divieto di sosta a Via di Santa Chiara.
    14 dicembre 2014
    Come i nostri lettori sanno siamo stati i primi il 18.11 2014, criticati e attaccati da tutti e letti da alcune centinaia di migliaia di persone a sottolineare l'attacco al sindaco sui permessi scaduti della sua Panda e sul relativo divieto di sosta. Dopo 2 settimane deflagrò l'inchiesta Mondo di Mezzo e molti capirono quel lungo articolo. Tutto questo per dire che sappiamo perfettamente ciò che di assai più grave stia capitando in questa città.Non ci stiamo tuttavia a entrare nella logica per cui "visto che c'è la mafia allora si può parcheggiare incivilmente perché i problemi sono altri". Non ci stiamo neppure per un istante. E ci sembra francamente scandaloso che dopo i fatti di metà novembre il sindaco insista a posteggiare la sua vetturetta rossa in sosta selvaggia nel pieno cuore della città. Due lire per un box sotterraneo le vogliamo tirar fuori? O, meglio, come gli abbiamo già consigliato al primo cittadino, vogliamo fare a meno dell'auto avvalendosi di taxi, Uber, car sharing e piedi? Chi vive in pieno centro può e deve dimostrare di non aver bisogno di un'auto di proprietà.E invece ieri pomeriggio, ore 15 circa, quando ci siamo recati a Piazza Sant'Eustachio per provare a degustare un caffè nell'appena rinnovato Bar Camilloni, cosa ti abbiamo trovato? L'auto del sindaco posteggiata nel solito posto in divieto dove era stata pizzicata esattamente un mese fa. Assurdo che qualcuno (come l'Huffington Post) ponga dei dubbi sull'autenticità della foto. Comprendiamo che sia incredibile pensare che il sindaco (o sua moglie che, pare, sia l'utilizzatrice principale della Panda) continui a parcheggiare lì, ma tant'è. E' del tutto evidente che la foto non si riferisce ai giorni del Panda-gate di metà novembre visto che sulla strada sono ben visibili le decorazioni natalizie sia in alto sia sulle pareti dei negozi: di certo a novembre queste decorazioni non c'erano. E di certo Roma fa Schifo è l'ultima realtà che si può mettere a falsificare una foto del genere visto che, appunto, siamo stati i primi a "difendere" (tra mille virgolette) il sindaco sul caso della Panda.
    Di questa questione abbiamo parlato al sindaco anche durante l'incontro coi blogger svoltosi venerdì sera alla Casa della Città. In quel frangente gli abbiamo spiegato ciò che avevamo già scritto qui ovvero che quella sosta selvaggia era dovuta ad un errato arredo urbano. Il sindaco ha replicato che lì ci sono sempre auto e che non aveva mai neppure pensato che potesse essere divieto. Inoltre ha spiegato che ad un certo punto della strada i paletti si interrompono a causa di norme di sicurezza dettate dal Senato e dovute ad una vecchia uscita di sicurezza. Sta di fatto che in una strada dove un percorso pedonale protetto ad un certo punto si interrompe senza senso, in quel posto si crea sosta abusiva. E' automatico. Se non c'è l'auto del sindaco ce n'è un'altra, sempre, ma sta di fatto che è preclusa agli anziani, ai bambini, ai portatori di handicap e alle persone diversamente abili in generale la possibilità di camminare in maniera sicura senza doversi porre in mezzo alla carreggiata al rischio di essere centrati. Auspichiamo davvero con forza che questo nuovo scivolone serva al Sindaco per chiedere al Municipio di completare il percorso pedonale in modo che la metà di Via di Santa Chiara verso Piazza dei Caprettari venga "palettata" come è l'altra parte verso Piazza Santa Chiara. In questo articolo è tutto ben spiegato.. E' il momento perfetto per cambiare tutto e spazzare via i mali che umiliano Roma che partono dalla mafia, dalle connivenze e dalla corruzione e arrivano fino alla sosta selvaggia. Con lo stesso principio queste anomalie vanno spazzate via. Ecco perché il sindaco non può permettersi di sbagliare in prima persona, mai


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  102. http://www.romafaschifo.com/2014/12/piazza-navona-liberata-finalmente-dalle.html

    Piazza Navona liberata finalmente dalle bancarelle, ma completamente consegnata ai vu cumprà abusivi. Sta qui tutta la mancanza di visione di un'amministrazione
    14 dicembre 2014

    Completamente fuori controllo: più venditori ambulanti che turisti...
    Riuscite a contarli?
    Roteando aste per i selfie lunghe un metro e venti colpiscono spesso persone. Aspettiamo il primo occhio cavato per farli smettere?
    Non c'è pace neppure vicino alla bella giostra in legno
    Ormai una piaga. Sono arrivati pure a Piazza Navona, ma è al Colosseo che hanno il loro quartier generale. Ne parleremo presto.
    Così. Tranquilli.
    Ancora i risciò
    Fontana dei fiumi circondata. Praticamente infotografabile.

    I palloncinari vincitori di bando hanno rinunciato ad esserci. E allora sono arrivati i palloncinari abusivi. Semplice, no?

    http://www.stranieriinitalia.it/attualita-boldrini_migranti_avanguardia_del_futuro_i_loro_figli_siano_italiani_16884.html

    Intanto la Boldrini: "Già mia figlia ha già uno stile di vita diverso, è nata in Italia, studia l’estero e probabilmente vivrà in un Paese diverso da quello in cui studia”.












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    1. Ci piacerebbe conoscere lo stile di vita "diverso " della figlia di Boldrini che sicuramente frequenta una scuola statale come tutti i comuni mortali. ...o no..????

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  103. OCCUPANTI ABUSIVI DELLA SINITRA ANTAGONISTA ED EVERSIVA POSSONO FARE QUESTO ED ALTRO PERCHE' PROTETTI DALLA MAFIA POLITICA DELLA GIUNTA ROMANA E COL TACITO CONSENSO DI MUNICIPIO ED INPS......

    QUANDO SI DICE.....VOTO DI SCAMBIO....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    http://www.degradoesquilino.com/2014/11/nelloccupazione-del-palazzo-inps-di-via-santa-croce-e-nato-un-locale-notturno-totalmente-abusivo.html

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    1. Questi ABUSI sono tollerati dalla sinistra per tenere calmi i diseredati ed avere comunque il loro voto.
      Casapound sono anni che denuncia questa criminalità istituzionale della sinistra che vediamo pure nella gestione degli zingari e dei massicci arrivi di clandestini merce pregiata di Buzzi &Co.

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  104. IL SINDACO MARINATO CHE FA LA CONTA
    DI CHI E' CON LUI CHE MAGARI CI SCAPPA UN INVITO AL BALLO DELLE DEBUTTANTI PER GLI AMCI DEGLI AMICI.
    SE LEGGESTE L'ARTICOLO DEL LINK VI ACCORGERESTE
    DEL VUOTO PROGRAMMATICO E PERSONALE DI UNO CHE E' STATO MESSO LI' PER FARE IL PUPAZETTO E BASTA.
    APPREZZO SEMPRE DI PIU' LA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA ORGANIZZAGATA DA CASAPOUND IN CAMPIDOGLIO.


    http://www.romatoday.it/politica/marino-incontra-blogger.html

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  105. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/14/alle-primarie-mi-cercano-le-intercettazioni-di-buzzi-macchiano-la-vittoria-del-pd/1075486/

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  106. LEGGENDO QUESTO ARTICOLO MI CONVINCO SEMPRE DI PIÙ DELLA GIUSTA PROTESTA ORGANIZZATA DA CASAPOUND CONTRO IL SINDACIUCCIO MARINATO PER CHIEDERNE LE IMMEDIATE DIMISSIONI.
    DIMISSIONI CHE DOVREBBERO DARE ANCHE ALFANO E PECORARO SE NON ALTRO PER LA INADEGUATEZZA DEL LORO OPERATO CHE NON HA GARANTITO LA IMPERMEABILITA' DEL COMUNE DI ROMA A PESANTISSIME INFILTRAZIONI MAFIOSE.

    NEMMENO TOTÒ E PEPPINO AVREBBERO POTUTO FARCI RIDERE TANTO. ...SE CI FOSSE DA SORRIDERE DI FATTI DI UNA GRAVITA' ESTREMA CHE HANNO FATTO PER 23 ANNI DELLA CAPITALE D'ITALIA UN COVO DI BANDITI POLITICO-CRIMINALI.....


    http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/14/alle-primarie-mi-cercano-le-intercettazioni-di-buzzi-macchiano-la-vittoria-del-pd/1075486/

    14 Dicembre 2014


    "Alle primarie mi cercano". Le intercettazioni di Buzzi macchiano la vittoria del Pd

    L'ombra del boss delle coop si allunga sul successo di Marino.
    E si complica il caso della strana carriera della sorella al Mibac

    Patricia Tagliaferri

    Roma - La cricca di Carminati&Buzzi brigava anche per condizionare le primarie del Pd. Nelle carte dell'inchiesta su mafia capitale ci sono intercettazioni in cui il boss delle cooperative parlava di strategie per il candidato sindaco con Daniele Ozzimo, futuro assessore alla Casa con Ignazio Marino poi dimessosi perché coinvolto nell'indagine.
    «Sulle Comunali - dice Buzzi - c'avemo una serie di persone che ci stanno a cercà, noi ovviamente stiamo a dì a tutti che stamo posizionati su di te... mi ha chiamato Athos De Luca...e coso Zambelli». Per fare affari bisognava avere le persone giuste al posto giusto. E Buzzi lavorava per questo. Senza che nessuno, a Roma, se ne rendesse conto. Come è stato possibile? Marino si inalbera quando gli domandano se il sindaco «poteva non sapere» che il suo Comune era praticamente in mano ad una cricca di mafiosi. E scarica su due piedi il prefetto Giuseppe Pecoraro: «Se non lo sapeva lui come potevo saperlo io». Riferendosi all'incontro avvenuto lo scorso 18 marzo tra il prefetto e Buzzi nel corso del quale i due parlarono del Cara di Castelnuovo di Porto. «Siamo in una città - risponde Marino, ospite ad un dibattito - in cui un prefetto riceve nel suo studio una persona che ora è agli arresti per il 416 bis e parla di progetti dal punto di vista delle cooperative. Se un prefetto lo riceve, è chiaro che nessuno di noi pensa che lo fa sapendo che quella persona è indagata o attenzionata per mafia. Ma se non lo sapeva il prefetto, che ha a disposizione tutte le forze dell'ordine della città, come faceva a saperlo il sindaco?». Nessuno sapeva cosa ci fosse realmente dietro alla cooperativa «29 giugno» e così Buzzi ha continuato a macinare appalti pubblici, a inaugurare campi nomadi e a partecipare a cene elettorali.Continuano, intanto, i trasferimenti degli arrestati eccellenti. Buzzi è già da tre giorni nel carcere nuorese di Badu 'e Carros. Ieri è toccato a Massimo Carminati lasciare Regina Coeli per una questione di «incompatibilità ambientale»: la sua nuova cella è nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, in provincia di Udine. Trasferiti anche altri indagati.È diventata un caso la vicenda della sorella di Buzzi, Anna Maria, dirigente del ministero dei Beni Culturali, anticipata ieri da il Giornale . Sua figlia sarebbe stata agevolata dallo zio in un concorso al Comune di Roma per un posto da ispettore amministrativo e ora i grillini chiedono conto dell'accaduto al ministro Dario Franceschini. Walter Veltroni e Giovanna Melandri, invece, hanno annunciato querele a il Giornale che aveva reso conto di come la carriera di Annamaria Buzzi fosse decollata proprio durante le loro gestioni del ministero..........continua...%.....

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  107. RIUNIONE PRE ELETTORALE VISTO CHE SI VA A RIVOTARE PER IL NUOVO SINDACO DI ROMA? ?????

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  108. Spera che i Blogger da ora in poi siano meno realisti ed edulcorati nelle loro inchieste su Roma.
    Roba da Sovietici. ..!!!!!!!

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  109. SOLITA MANFRINA MEDIATICA CHE FA UN BUCO NELL'ACQUA.MARINO ORMAI HA PERSO LA FACCIA PER MOLTI MOTIVI E SE SE NE VA NON LO RIMPIANGERANNO I ROMANI ONESTI

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  110. Io vorrei la PENA DI MORTE per i politici corrotti dalla MAFIA

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  111. TANTA CARNE AL FUOCO IN QUESTO BLOG.
    INTERESSANTE LEGGERE DI PARECCHI SPUNTI DI DIALOGO E DI FUTURE INIZIATIVE

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  112. http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/ROMA/1062589

    Il Prefetto Pecoraro dichiara che se a seguito della inchiesta dei tre ispettori inviati dovessero emergere evidenti prove di infiltrazione mafiosa allora sì che proporrà al Ministro dell 'Interno lo scioglimento coatto del Consiglio Comunale di Roma che dovrà essere eseguito con provvedimento del consiglio dei ministri.
    Evidentemente il fatto che le assegnazioni degli appalti del comune li decidesse una cupola criminale politico -mafiosa con a capo un assassino graziato da Scalfaro che si chiama BUZZI con la collaborazione di un Carminati da sempre finto di Destra ma per me infiltrato per gettare fumo negli occhi e far credere cose per altre.
    Comunque costoro erano in affari con esponenti di CosaNostra e Ndrangheta e Camorra e SCU e mafiazingari ed erano collusi con il Presidente del Consiglio Comunale CORATTI nonché coll ' assessore alla Casa OZZIMO nonché con altri politici e funzionari che stavano in ruoli cruciali come il Dirigente alla Trasparenza ed anticorruzione nonché di tale Odevaine (gia' vicecapo di gabinetto di Veltroni ) cerniera col ministero dell'Interno ove si decidevano le politiche di accoglienza degli extracomunitari nonché del dirigente servizio giardini che custodiva a casa per conto dei suoi sodali 570.000 euro in contanti....etc.etc.etc.etc.etc.
    Evidentemente tutto questo è normale. ???!!!!



    Mafia Capitale, prefetto: "Se tracce infiltrazioni costretti a sciogliere Comune per mafia".

    venerdì 12 dicembre 2014

    «Entro la fine della settimana arriveranno i tre nomi della commissione di accesso, dalla prossima si inizierà a lavorare sulle carte». Lo ha detto il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro in audizione alla commissione parlamentare Antimafia. «L'auspicio è di non trovare tracce di infiltrazioni - ha ribadito Pecoraro - altrimenti dovremo arrivare allo scioglimento per mafia del comune

     
    Prefetto stupito. Sui nomi coinvolti nell'inchiesta Pecoraro si è detto particolarmente stupito del coinvolgimento di Luca Odevaine. «Odevaine è sempre stato vicino alle istituzioni. Fino a ieri lo stimavo. Mai potevo immaginare una cosa del genere di Odevaine».

    Capitolo Buzzi. Altro capitolo quello di Salvatore Buzzi, il presidente della cooperativa 29 giugno. «Buzzi è venuto da me - dice il prefetto Pecoraro - e io l'ho ricevuto. Ho detto di no alla sua proposta di cento appartamenti a Castelnuovo di porto per gli immigrati. Gli ho spiegato come facevo a portare lì altri immigrati visto che c'era già il Cara?. Certo - ha aggiunto il prefetto - c'è una facilità di arrivo alle istituzioni perché non c'è un controllo».

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  113. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/mafia_roma_buzzi_sms_auguri_natale_profughi_immigrati/notizie/1062615.shtml

    Buzzi e compari da buoni cristiani festeggiano il Natale e pertanto nella letterina inviata a BABBO NATALE chiedono tanti zingari tanti profughi tanta neve tanti disastri tanti clandestini tante famiglie da assistere tante problematiche da risolvere.
    Il tutto per gestire falsa assistenza e vere problematiche di famiglie italiane e con questo fare bei milioni di euro.

    BUZZI SANTO SUBITO visto che era anche in loschi affari con coop cattoliche. .!!!!!!!!!!!!

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  114. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/METROPOLI/ostia_antica_ronde_notturne_residenti_sentiamo_abbandonati/notizie/1066179.shtml


    Ostia come tanti quartieri di Roma abbandonati dalle forze dell'ordine impegnate nelle scorte dei VIP della politica.
    I volontari utilizzano whatsapp.





    Ostia Antica, ronde notturne dei residenti: «Ci sentiamo abbandonati»Unico brivido per i volontari, collegati su WhatsApp, alle tre: due uomini, con cappelli neri, spariti alla vista della pattuglia


    domenica 14 dicembre 2014

    06:03

    di Giulio Mancini

    Vestiti con fratini catarifrangenti e armati di torce elettriche, si tengono in contatto con il cellulare attraverso il canale di messaggistica internet whatsapp. Un modo di lanciare le allerta visibile anche a carabinieri e poliziotti iscritti al gruppo di vigilanza-social. 


    Prima notte delle “passeggiate per la legalità” organizzate dal comitato di quartiere di Ostia Antica-Saline. I residenti, stanchi di subire continue visite dei ladri, che agiscono persino nel sonno, hanno dato vita alle ronde. Senza critiche contro le lacune di carabinieri e polizia alle prese con un territorio troppo esteso per i mezzi di cui dispongono. I primi “vigilantes”, otto padri di famiglia tra i 30 e i 45 anni d'età, si sono dati appuntamento a mezzanotte in via Galli e da lì, suddivisi in due diversi gruppi destinati ad altrettante zone, si sono mossi per il quartiere.
    Per tre ore, le due squadre di volontari hanno effettuato ricognizioni in via Sisto Scaglia, via Fiorelli, via Lugli, via Banduri, via Taramelli, via Minervini, via Nogara, la ciclabile di via del Collettore Primario e via Quaranta.

    L'unico “brivido” si è sentito quando, poco prima delle tre, uno dei due gruppi in ricognizione ha notato alcune persone con il berretto nero, parlottare di soppiatto nei pressi della pista ciclabile, sulla quale affacciano diversi villini. Poco dopo, quando l'assembramento di sospetti si è sciolto, è scattato il tam tam messaggistico. «Via Lugli, due tipi brutti a piedi con cappello nero che camminano. Sono spariti non si vedono più erano in fondo verso il Tevere e quando ci hanno visto hanno cambiato strada e non si vedono più» era l'allarme vibrato sui cellulari. «Sono ripassati in macchina a tutta velocità con un monovolume Seat Alambra grigio non siamo riusciti a prendere la targa» era la nota diffusa qualche istante dopo.

    Nella notte appena trascorsa, il piano di sorveglianza si è ampliato fino a tre squadre che hanno agito su un territorio più esteso. «Stiamo registrando una massiccia partecipazione dei residenti - racconta Gaetano Di Staso del Comitato di quartiere - Le prime uscite ci confermano il grande entusiasmo e il profondo senso di responsabilità da parte dei nostri volontari. Sappiamo bene che le forze dell'ordine non vedono questo di buon occhio, ma le rassicuriamo che vogliamo integrarle e non sostituirle. Peraltro, ci sono carabinieri e poliziotti iscritti nel gruppo di wathsapp che possono seguire in tempo reale le comunicazioni».

    Per mettere ordine alle adesioni e stabilire le rotazioni dei volontari nei turni di “guardia”, il comitato di quartiere ha dato appuntamento a tutti martedì 16 al centro sociale di via delle Gente Salinatoria.
    Intanto, mentre da una parte era in corso la “vigilanza attiva”, dall'altra, ed esattamente all'Infernetto, i ladri erano in azione. Due le ville visitate dai predoni con i proprietari che dormivano ignari. In una hanno portato via l'auto del padrone di casa con 40 euro in banconote, in un'altra i gioielli della donna.

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  115. A pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca e pertanto qualche maligno mi ha sussurrato all'orecchio che il lavoro meticoloso della Procura sarebbe stato stoppato dalla malapolitica con comportamenti che stanno sgambettando i buoni propositi degli investigatori.
    Secondo me la Procura poteva e doveva usare la mano pesante e far emettere dal Tribunale un provvedimento di sospensione immediata di tutti i politici ed i dipendenti comunali con contestuale provvedimento di perquisizione di tutti gli uffici comunali ed allora si che da tutti i cassetti e da tutti i PC sarebbero saltati fuori le prove di totale sottomissione alla mafia di Buzzi che era un habitue' del Campidoglio.
    Adesso sono sicuramente tantissimi coloro che hanno potuto nascondere il denaro corruttivo e gettare le carte compromettenti e sbianchettare liste e tabulati irregolari.

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  116. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/mafia_capitale_richiesta_consigliere_atac_buzzi_comprami_casa/notizie/1066524.shtml

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  117. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/mafia_capitale_richiesta_consigliere_atac_buzzi_comprami_casa/notizie/1066524.shtml



    Mafia, la richiesta del consigliere Atac a Buzzi: «Comprami casa»
    domenica 14 dicembre 2014
    di Lorenzo De Cicco

    Un appartamento di 50 metri quadri a un ex consigliere di amministrazione dell'Atac in cambio di favori. A fare da ponte tra il boss di Mafia Capitale, Massimo Carminati, e l'ex dirigente della municipalizzata dei trasporti è ancora una volta lui: Salvatore Buzzi, il capo della Cooperativa 29 giugno accusato dagli inquirenti di essere il braccio operativo dell'ex terrorista nero, il volto presentabile da ex detenuto riabilitato che poteva manipolare politici e amministratori.

    L'INTERCETTAZIONE
    Nell'informativa del Reparto operativo speciale dei Carabinieri si legge che Andrea Carlini, fino al 2013 membro del Consiglio di amministrazione dell'Atac, avrebbe «chiesto a Buzzi di acquistare in suo favore un appartamento da 50 metri quadri». Il motivo della richiesta è ora al vaglio degli inquirenti, i favori che il manager avrebbe potuto elargire nell'ordinanza non vengono «precisati». Ma i Ros scrivono che le elargizioni sarebbero state «funzionali a ottenere illeciti vantaggi» alla cooperativa di Buzzi «in procedimenti pubblici amministrativi».

    LA LITE
    Il nome di Carlini, membro della Direzione regionale del Pd Lazio, era comunque tenuto in considerazione dalla banda Carminati, tanto che lo stesso capo della cooperativa 29 giugno parla di «ricucire» il rapporto con lui dopo alcune incomprensioni e un feroce litigio telefonico, con Carlini che manda a quel paese Buzzi, e l'interlocutore che reagisce minaccioso: «Dimmi dove sei che ti spacco il c... subito! Il vaffanc... a me te lo rimangi, hai capito? Testa di c... indegna».
    Ma è una lite estemporanea. «Non sono tuo nemico», scrive poi Carlini in un sms. E Buzzi risponde: «Nemmeno io il tuo».
    Della richiesta di acquistare l'appartamento era informato lo stesso Carminati. In un'altra intercettazione di marzo 2014 infatti è Buzzi ricorda al boss delle pretese immobiliari dell'ex consigliere Atac. E il Cecato sembra dare l'avallo all'operazione: «Guarda. A me basta che me fai tutto... E io te faccio tutto».

    «MI COMPRO CHIUNQUE»
    Nelle carte dell'inchiesta spunta anche la conversazione sull'acquisto di un altro appartamento. In una intercettazione negli uffici della Cooperativiva, a via Pomona, Buzzi dice ai suoi sodali: «Sò tutti corrotti, non l'hai capito?». Poi millanta addirittura di voler comprare un appartamento a un altro politico, stavolta si tratterebbe del consigliere comunale del Pd Pierpaolo Pedetti, presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative del Campidoglio. «La prossima settimana vado a pranzo con Carlini e Pedetti - dice Buzzi - mi compro pure lui, gli compreremo casa».

    Pedetti però non è indagato a nessun titolo nell'inchiesta su Mafia Capitale, tanto che gli stessi investigatori del Ros nelle carte dell'inchiesta specificano che «non è chiaro se il secondo appartamento fosse destinato a Pedetti». E ieri il consigliere del Pd ha voluto ribadire la sua totale estraneità: «Da parte mia e della Commissione che presiedo non vi è stato alcun favoritismo alla Cooperativa 29 giugno.

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  118. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/mafia_capitale_sindaco_new_york_telefona_a_marino_amp_laquo_continua_a_scavare_amp_raquo/notizie/1066762.shtml


    Tra mezze calzette si capiscono.
    Marino dovrebbe scavare per scovare tutti i topi da fogna annidati nel partito che l’ha fatto eleggere.
    Bene ha fatto Casapound ad organizzare la manifestazione per chiedere le dimissioni di Marino (non il vino dei castelli).
    Dovrebbe essere organizzata una manifestazione davanti alla Ambasciata USA a Roma per chiedere le dimissioni di Billi De Blasio sindaco di NYC per manifesta imbecillita" e incompetenza politica.
    Come gira storto il mondo. ..!!!???!!!

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  119. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/clan_corteggiava_prefetti_telefonate_favori_immigrati/notizie/1066274.shtml

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  120. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/clan_corteggiava_prefetti_telefonate_favori_immigrati/notizie/1066274.shtml

    Il clan corteggiava i prefetti: telefonate e favori per avere più immigratiOdevaine raccomandava al Viminale la coop di Buzzi e Carminati. La promessa al capo dipartimento: prendo tuo figlio per uno stage

    domenica 14 dicembre 2014
    di Claudia Guasco

    Nella cinica equazione del mondo di mezzo, barconi pieni significa portafogli gonfi. E così, quando il 2 aprile scorso 900 immigrati approdano in Sicilia, il membro per il Tavolo dei rifugiati Luca Odevaine entra in azione: «Se vengono dalla Siria è inutile prenderli perché scappano, se sono fotosegnalati vuol dire che vogliono rimanere», spiega.
    I disperati, per Odevaine, sono una miniera d'oro e i contatti per favorire il business delle cooperative di Salvatore Buzzi puntano molto in alto. Al Viminale, al presidente del Consiglio Matteo Renzi cui invia una lettera (ignorata) proponendosi per l'emergenza Mare Nostrum e soprattutto ai prefetti, che si occupano del coordinamento e della realizzazione di nuovi centri. Tra le carte di Mafia Capitale, le richieste di proroga delle intercettazioni con data più recente sono proprio quelle che riguardano i protagonisti del grande affare dell'immigrazione, attività che rende all'organizzazione milioni di euro. «Se stamo a comprà mezza Prefettura», afferma Buzzi, annunciando buone notizie per l'appalto di un secondo Cara a Castelnuovo Porto.

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  121. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/roma_campigdoglio_tor_sapienza_dimessioni_assessore_politiche_sociali_rita_cutini/notizie/1066736.shtml


    Bella notizia ma la subentrante è proveniente dal mondo delle coop quindi in totale conflitto di interessi ma si sa che la mafia continua a comandare in Campidoglio.

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  122. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/11/vescovi-napolitano-politico-corrotto-eversivo-fa-antipolitica/1267455/

    Il vescovo le ha cantate ben bene all'inquilino del colle romano che aveva dichiarato che l'antipolitica è eversiva. .
    ..la corruzione dei politici fisiologica...?????

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  123. http://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/14/roma-via-assessore-politiche-sociali_e20f9338-a829-4e24-91c9-dcd491afe533.html

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  124. DALLA ATTENTA LETTURA DELL'ARTICOLO CHE SEGUE E NONOSTANTE LA GRAVITA ' ESTREMA DEI FATTI DELITTUOSI DEL "MONDO DI MEZZO" PARE CHE LA CUTINI SIA STATA CONVINTA AD ANDARE VIA POICHÉ AVEVA CONSENTITO CHE LA PROTESTA DEGLI ABITANTI DI TOR SAPIENZA DIVENISSE IMBARAZZANTE PER IL MONDO DELLA ""BELLA ACCOGLIENZA".
    CHE GENTAGLIA HANNO VOTATO! !!
    LE ESIGENZE NATURALI DEI CITTADINI ROMANI CONSIDERATI UNA SCOCCIATURA E SICCOME IL NOSTRO SINDACIUCCIO DEVE RISALIRE I GRADINI DELLA SUA AZZERATA CREDIBILITA' ALLORA CONCORDEMENTE IMBASTISCE QUESTA DEPRECABILE OPERAZIONE DI LIFTING DI FACCIATA CHE FA SOLO AUMENTARE IL DESIDERIO DI VEDERLO ANDARE VIA IN ''TRICICLO''.
    LA MAFIA HA GESTITO E GESTISCE LA COSA PUBBLICA AL CAMPIDOGLIO E QUEL CHIRURGO DEI MIEI STIVALI CONTINUA A PRENDERCI IN GIRO CON UNA ROTEAZIONE CHE SICURAMENTE PER LA CUTINI VITTIMA CONSENZIENTE SIGNIFICHERÀ ''AMOVEATUR AUT PROMOVEATUR".
    A QUESTI NON FREGA NULLA DELLO SCALPORE PROVOCATO DALLA MALAGESTIONE MA INTERESSA SOLO DI USCIRNE INDENNI E PRONTI PER IL SUCCESSIVO INCARICO PUBBLICO.

    E IO PAGO. .. (TOTÒ )

    Campidoglio, via Cutini, Francesca Danese nuovo assessore al Sociale.
    Cutini gestì emergenza Tor Sapienza. Marino, "stima e fiducia"

    Redazione ANSAROMA14 dicembre 201419:59NEWS

    Nuovo cambio nella giunta Marino. Il sindaco ha annunciato oggi di aver "concluso il rapporto di collaborazione" con l'assessore Rita Cutini affidando il suo incarico a Francesca Danese, presidente del Cesv Lazio. Durante il suo assessorato, la Cutini ha dovuto affrontare anche l'emergenza Tor Sapienza. 

    "Dopo due ore di colloquio sincero, onesto e anche costruttivo, con l'assessore Rita Cutini - scrive Marino in una nota -, siamo arrivati alla decisione di concludere il rapporto di collaborazione", spiega il primo cittadino rinnovando alla Cutini "la stima e la fiducia che le ho attribuito e dimostrato in questo difficile anno e mezzo". "Sono sicuro - conclude - di poter ancora collaborare con lei. Anche per questo ho reiterato la proposta che le avevo già fatto di affiancarmi come consulente per i temi relativi al sostegno alla famiglia e alla cura degli anziani". 

    "È ora di richiudere le maglie larghe che hanno generato spazi per il malaffare. Il problema è far uscire Roma da questa emergenza". Così l'ormai ex assessore al Sociale di Roma, Rita Cutini, spiega di essersene andata "perché non ravviso più le condizioni per continuare.

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  125. QUESTI MOVIMENTI DELLA SINISTRA SONO FAMOSI PER LE OCCUPAZIONI ILLEGALI PER LUCRARE SULLE NECESSITÀ DI TANTE FAMIGLIE ITALIANI E PER IMBUCARE ANCHE TANTI EXTRA COMUNITARI.
    FANNO FINTA DI SCANDALIZZARSI PER IL MALAFFARE DELLE COOP DI BUZZI ED INVECE SONO PAPPA E CICCIA CON AMBIENTI MARGINALI.

    ANCHE CASAPOUND POTREBBE RISOLVERE I PROBLEMI DI TANTE FAMIGLIE ITALIANI BISOGNOSE DI ALLOGGIO POPOLARE MA LA SUA METODOLOGIA È OPPOSTA E BASATA SUL RISPETTO DELLA LEGALITA'.


    http://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/13/mafia-romacorteo-movimenti-a-p.vittorio_dfd49e85-6ed3-4aad-b404-12569757f7a6.html



    Mafia Roma,corteo Movimenti a P.Vittorio.

    In piazza anche D'Erme,era stato agli arresti per circa due mesi.


    13 dicembre 201419:29

    (ANSA) - ROMA, 13 DIC - E' partito da piazza Vittorio, a Roma, il corteo organizzato dai movimenti della Rete diritto alla città per protestare contro il malaffare finito nell'inchiesta Mafia Capitale. La manifestazione è terminata a San Lorenzo. In testa lo striscione con la domanda che ha dato il senso della manifestazione: 'Questa città di chi pensi che sia?'. I manifestanti hanno scandito lo slogan "Giù le mani dalla città".
       


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  126. http://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/14/mafia-roma-meloni-se-cade-marino-io-pronta_091b9bf7-4943-461b-836a-99427a425ca6.html


    Fdi non può certo autoassolversi dal coinvolgimento di Alemanno nella nota vicenda giudiziaria.

    Si sa che certe cose girano di bocca in bocca e a scanso di equivoci doveva rimandare l'ingresso del soggetto in Fdi ma ciò non è successo per cui candidarsi come sindaco lo trovo fuori luogo.
    Nella Destra ma quella vera io penso che altri sarebbero i nomi da proporre.
    Io il candidato ce l'avrei e non è la MELONI anche perché Fdi ha concorso all'approvazione di provvedimenti legislativi poco di DESTRA e finora non ha presentato una doverosa mozione di sfiducia che servirebbe a smascherare i traditori dell'elettorato contrario ai comunisti.

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  127. Che faccia di bronzo che hanno i piddini per bocca del loro segretario.
    Sembrerebbe sia successo il borseggio da parte di una solita zingarella in metro e non un SACCO DI ROMA. ..!!!!

    DOPO I BARBARI I BARBERINI MA NIENTE COME I PIDDINI...!!!!!!!


    http://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/14/mafia-roma-mercoledi-decisione-riesame_cd654e0d-5409-46cb-aa5a-0e984f71f95f.html




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    Mafia Roma, mercoledì decisione RiesameLegale Buzzi,'lui una vittima'. Renzi,'schifato,presto processi'

    Redazione ANSAROMA14 dicembre 201419:43NEWS

    (ANSA) - ROMA, 14 DIC - Udienza del Tribunale del Riesame il 17 dicembre per una decina di indagati nell'inchiesta su Mafia Capitale. Tra questi, Salvatore Buzzi, Giovanni De Carlo, Riccardo Mancini e Carlo Pucci. Proseguiranno, intanto, domani gli interrogatori di garanzia per i presunti intermediari tra il gruppo criminale capeggiato da Carminati e il clan Mancuso della 'ndrangheta. L'avvocato di Buzzi lo definisce una vittima.
        Renzi:"sono schifato", e chiede "di arrivare velocemente ai processi e subito.

    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
    P.I. IT00876481003 - © Copyright ANSA

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  128. http://www.wallstreetitalia.com/article/1790803/gasparri-tra-i-danni-di-scalfaro-anche-la-grazia-a-buzzi.aspx

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  129. PAROLE CONDIVISIBILI E CORRETTE QUESTE DEL SENATORE MAURIZIO GASPARRI.


    http://www.wallstreetitalia.com/article/1790803/gasparri-tra-i-danni-di-scalfaro-anche-la-grazia-a-buzzi.aspx

    lunedì 15 dicembre 2014 - aggiornato: 01:00



    Gasparri: tra i danni di Scalfaro anche la grazia a Buzzi

    Pubblicato il 13 dicembre 2014| Ora 17:21

    Bisogna ricordare tutti i danni che ha fatto all'Italia

    Roma, 13 dic. (askanews) - "Lo avevano ostentato nelle piazze come difensore della Costituzione. Era invece stato il regista del ribaltone del 1994. Fu il perno della cancellazione del carcere duro a centinaia di boss mafiosi, una delle pagine più oscure della Repubblica. Oscar Luigi Scalfaro, di lui parliamo, è stato anche il Presidente della Repubblica che ha dato la grazia a un omicida, salvatore Buzzi, diventato il leader delle coop rosse del malaffare". Lo ha dichiarato il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi). "A Scalfaro - ha aggiunto - bisognerà dedicare un convegno per ricordare tutti i danni che ha fatto all'Italia. Sapremo rispondere a chi vorrà difendere mister 'non ci sto', che impedì, invadendo la tv a reti unificate, di accertare la verità sui fondi neri del Sisde".

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  130. CONTINUA L'OPERA DI DELEGITTIMAZIONE DELLA INCHIESTA "MONDO DI MEZZO "DA PARTE DI POLITICI IN SERVIZIO ADESSO.
    IL PROCURATORE PIGNATONE NON AVEVA L'ATTEGGIAMENTO
    DI UN TIFOSO DI CALCIO BENSI' IL TONO GRAVE E SERIO DI CHI LAVORA CON RISERVATA SODDISFAZIONE PER AVER SCOPERCHIATO UNA LATRINA GESTIONALE AL COMUNE DELLA CAPITALE.
    LA GENTE PER BENE GLI È RICONOSCENTE MENTRE I MASCALZONI SONO INCAZZATI.
    NOI VIGILIAMO E CHIEDIAMO A CPI DI FARSI PORTAVOCE DI UNA PREOCCUPAZIONE DOVUTA ALLA REAZIONE DEL DRAGO DEL MALE PUGNALATO SERIAMENTE MA NON ANCORA MORTO.
    GIORNALMENTE C'È QUALCUNO IN ALTO CHE MUGUGNA E PARLA DI SOVVERSIVI E DI PROTAGONISTI IN CERCA DI VISIBILITA' MEDIATICA.
    PIGNATONE NON HA BISOGNO DEL TUBO CATODICO PER FARE ONESTAMENTE IL SUO LAVORO E DOPO LA PRIMA CONFERENZA STAMPA INIZIALE NON L'ABBIAMO PIÙ VISTO IN TV.
    ALTRI PM IN PASSATO FACEVANO A GARA PER ESSERE INTERVISTATI E PER APPARIRE NEI TALK SHOW TV QUANDO L'IMPUTATO UNICO D'ITALIA SÌ CHIAMAVA SILVIO BERLUSCONI E LA PROCURA DI MILANO SEMBRAVA UN TEATRINO DISDICEVOLE.
    FINORA GLI SGAMBETTI A PIGNATONE SONO ANCORA POCHI MA SUFFICIENTI A INIZIARE A PREOCCUPARSI.
    UN SOTTOSEGRETARIO IO CREDO DEBBA STARE DALLA PARTE DEI PM CHE STANNO CERCANDO DI SPEZZARE DEFINITIVAMENTE IL LEGAME MAFIA/POLITICA.
    BUON LAVORO AL PROCURATORE PIGNATONE E NON SI FACCIA INTIMIDIRE.


    http://www.wallstreetitalia.com/wsi_mobile/articolo_mobile.aspx?art_id=1790934


    15/12/2014 01:12

    Corruzione: Zanetti (Sc), pm diventino famosi per condanne non per indagini.


    14/12/2014 15:42

    Roma, 14 dic. (AdnKronos) - "Bene gli interventi anticorruzione. Resta il fatto che l'Italia sarà un Paese normale solo quando un pubblico ministero diventerà famoso per le condanne che ha ottenuto, non per le indagini che ha avviato". Lo dice il sottosegretario all'Economia e deputato di Scelta civica, Enrico Zanetti.

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  131. http://www.fanpage.it/tra-gli-uomini-di-carminati-c-e-una-certezza-e-tutto-una-bolla-di-sapone/

    Se Buzzi e Carminati si pentissero sarebbe un terremoto politico.
    Dovranno valutare pro e contro.
    Io sarei felice di conoscere in alto nei palazzi romani chi TESSEVA LE FILA del grande sporco affare,il nome del GRANDE BURATTINAIO.
    Carminati parlava del MONDO DI SOTTO per lui e del MONDO DI SOPRA per i PAPAVERI che lo proteggevano..
    Il tenore delle telefonate non lascia dubbi ed il compito dei PM del Tribunale di Roma è quello di fare PULIZIE NATALIZIE per il Popolo Italiano defraudato del SUO e privato del futuro.
    Questi esseri immondi che hanno colluso con criminali feroci non hanno diritto di Patria, di Nazionalità Italiana.
    E ' come un padre che vende il figlio facendolo prostituire per lucro . Reato abominevole ma la storia insegna che il Conte Ugolino ""IL CANNIBALE" si cibo' della carne dei figli.
    Il canto trentatreesimo dell'Inferno di Dante Alighieri si svolge nella seconda e nella terza zona del nono cerchio, nella ghiaccia del Cocito, ove sono puniti rispettivamente i traditori  della patria e del partito e i traditori degli ospiti.
    Ci siamo proprio e per quelli l'inferno è garantito nell'aldilà ma intanto li vogliamo veder soffrire nell'aldiqua' come si meritano anche se Papa Francesco perdona facilmente ma noi Italiani traditi NO..!!!!!!...CAZZO..!!!!!!

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  132. http://www.fanpage.it/tra-gli-uomini-di-carminati-c-e-una-certezza-e-tutto-una-bolla-di-sapone/

     14 dicembre 2014

    La strada molte volte parla e racconta più di ordinanze d’arresto, giornali e talk televisivi. Le strade romane non sono solo cemento sporco e bagnato dalla pioggia d’inizio Dicembre, sono magmi di emozioni che, una settimana prima dell’arresto di Carminati, hanno visto un mondo dileguarsi. Quel mondo di sotto di cui parla il “re cecato”. È stata la calma prima della tempesta, il silenzio, la quiete aspettando gli eventi. L’attesa di un campanello e di una voce: Carabinieri! Aprite.
    Oggi, a undici giorni dalle immagini in cui i militari del Ros spianavano armi lunghe e corte verso la Smart del boss, il “mondo di sotto” sembra ripopolare la strada. Si riaffacciano vecchi amici, personaggi che conoscevano e lavoravano per lui. Gente che ha vissuto gli anni di piombo dei Nar, piccoli e grandi criminali che, come in un formicaio, riempiono Roma da Nord a Sud della loro presenza. Da Ponte Milvio a San Basilio. Non sono tutti “soldati” di Carminati. Sono cani sciolti, uomini di batterie di quartiere, individualisti dell’impiccio. Gli arresti di questa Mafia Capitale hanno fermato ogni affare e traffico non solo nella mala romana. ‘Ndrangheta, camorra e ogni forma di organizzazione criminale ha trattenuto il respiro. I bar sono sempre ottimi punti d’ascolto per apprendere quello che succede nella strada. È lì che riusciamo a carpire le notizie che poi diventano esclusive. Uomini che sommano centinaia di anni di galera nel loro curriculum, uomini che spiegano e raccontano molto più di quello che leggiamo ogni giorno. “Massimo sta bene a Rebibbia. Tutti cercano di rendersi utili ma lui ha chiesto solo una cosa: un burro cacao”. È Radio Carcere che parla per bocca di chi ha contatti frequenti con quel mondo. Gente che quei muri li conosce bene, fino al centimetro. “ È avvelenato con le guardie che l’hanno arrestato. I carabinieri non hanno trattato bene il figlio durante l’arresto di due domeniche fa”. Affermazione che gira veloce per le vie e i bar della Capitale. Da Corso Francia a Piazza Re di Roma. Un tam tam che racconta un padre preoccupato che ha trascinato il figlio in una vicenda che è già storia. Non sono più gli anni dove morti, depistaggi e servizi segreti s’incrociavano pericolosamente senza conseguenze, creando degli “intoccabili”. Oggi le cose sono diverse. Le regole sono cambiate e forse Carminati non l’aveva ancora capito. Non aveva ancora capito o come dicono alcuni suoi amici, la troppa sicurezza gli ha dato alla testa.L’aria che tira negli ambienti toccati o sfiorati in questi giorni non è così pesante come si potrebbe pensare. C’è molta fiducia nel fatto che il tutto si riduca a una bolla di sapone. Se dovesse decadere il fardello del 416 bis, per l’avvocato Naso, legale di Carminati, la pena sarebbe ridicola per il “re cecato”. Questo, secondo le parole di una persona storicamente vicina alla galassia Carminati. Una galassia che non arranca e che legge tutto con il fatalismo tipicamente romano. Vogliamo pensare che non sarà così l’epilogo di questo scandalo. Un affaire di quelli da prima pagina per molti giorni ancora ......................................
    Un settore che ha trovato nuova linfa vitale da questa inchiesta è sicuramente quello delle bonifiche ambientali. Molti i locali che si sono rivolti ad agenzie specializzate nella “pulizia” da microspie. La paura che tutto non sia come prima, esiste. Non tra chi nell’eterna caccia tra guardie e ladri è abituato a scappare, la paura è tra chi è stato sfiorato da questo vento di tempesta . Una tempesta che continua . Una tempesta perfetta.

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  133. http://autori.fanpage.it/casamonicapp-l-app-che-ti-permette-d-inserire-luciano-casamonica-nelle-tue-foto/

    DAL BLOG DI
    Andrea Coffami

     4 dicembre 2014 16:08

    Finalmente è scaricabile gratuitamente "CasamonicApp": l'app che ci permette di inserire nelle nostre foto ricordo niente meno che Luciano Casamonica, cugino del boss del clan omonimo, attivo nel sud est della Capitale.

    CasamonicApp è l’applicazione che ci permette di inserire nelle nostre foto ricordo fatte al ristorante, niente meno che Luciano Casamonica, cugino del boss del clan omonimo, attivo nel sud est della Capitale. Vuoi un Casamonica al tuo pranzo di matrimonio, senza che però si mangi tutto? Vuoi un Casamonica al tuo compleanno o alla comunione della tua piccola senza però doverlo invitare? Vuoi affittare un locale per una cena, invitare 100 persone e poter dire che c’era anche Luciano Casamonica? Nulla di più semplice, grazie a CasamonicApp. Ma perché? È una domanda che sorge spontanea e – lo ammettiamo – ci siamo dovuti documentare prima di giungere ad una risposta soddisfacente, nei limiti dell’assurdità per un’applicazione di questo tipo. Semplice: per finire anche tu nel registro degli indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso. E poi per vantarsi con gli amici, perchè è bello avere amici come lui nelle foto. Con lui nelle foto nessuno vi cagherà il cazzo. Al massimo la magistratura.

    Per scaricare l’App vai qui: SCARICA CasamonicApp


    http://autori.fanpage.it/casamonicapp-l-app-che-ti-permette-d-inserire-luciano-casamonica-nelle-tue-foto/

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  134. http://www.luiginieri.it/roma/4455-l-utilizzo-di-una-struttura-comunale-in-via-pomona-da-parte-della-coop-29-giugno

    da Luigi Nieri 2 giorni fa

    (09/12/2014) - La struttura sita in via Pomona 63-65/Via Marica 82 risulta utilizzata dalla Coop. Soc. 29 Giugno sin dal 1985, attraverso specifici atti del Municipio competente (l’ex V). Lo stesso Municipio ex V, con Del. n. 7 del 10 Luglio 2008,  aveva fatto proprio il progetto di risanamento dell’immobile presentato dalla Cooperativa 29 Giugno, prevedendo una convenzione per la realizzazione del progetto.
    In base a tale atto, il 18/2/2010 e nuovamente il 28/9/2011 è stata presentata richiesta al Dipartimento Patrimonio capitolino da parte del Municipio competente per richiedere la stipula della regolare concessione. Intanto, il Municipio ex V il 9/2/2011 provvedeva a stipulare una convenzione con la Coop. 29 Giugno confermando, nuovamente, l’affidamento a titolo gratuito degli spazi per finalità sociali.Nel 2013, in base a tali reiterate istanze e nell’ambito del più generale e necessario Piano di riordino delle concessioni attualmente in corso, il Dipartimento Patrimonio ha avviato le procedure previste dall’art. 4, com. 3 e 4 D.C.C. n. 202/1996, inviandone comunicazione al Dipartimento Politiche Sociali, al Municipio competente e alla Commissione Consiliare Permanente Patrimonio, che ha espresso parere favorevole in tal senso con nota n. 2629/2014. Il 12/11/2013 il Dipartimento Patrimonio ha proceduto a redigere la stima della struttura, per mettere a reddito il bene, fino ad allora concesso gratuitamente, ed esigere il canone corretto, pari a euro 6.147 mensili (canone annuo 73.764 euro). Come previsto dalla normativa, tutti gli atti sono stati pubblicati per 15 giorni, dall’8 al 22 maggio 2014, all’Albo pretorio di Roma Capitale, non ricevendo alcuna osservazione in merito.La stima di cui sopra è stata inserita nella delibera n.312 del 24/10/2014 che rientra nel programma di trasparenza e riordino delle concessioni di Roma Capitale avviato dal Dipartimento Patrimonio per la messa a reddito dei beni di proprietà dell’amministrazione. Il canone fissato dai tecnici applicando il normale prezzo di mercato viene abbattuto dell’80%, scendendo a euro 1.229,40 mensili (14.752,80 annui).....................
    ...continua. ..%...

    Leggendo quanto sopra veniamo a scoprire che già dal 1985 la cooperativa 29 giugno aveva le mani in pasta nel business della accoglienza di ""BISOGNOSI E DISEREDATI".Io credo di avere letto da qualche parte che il BUZZI durante la sua detenzione fino al 1994 (grazia da Scalfaro ) aveva coltivato la idea di lanciarsi nel volontariato per aiutare sé stesso e altri ex detenuti a reintegrarsi nella società civile . Quindi il malaffare di Buzzi che prende possesso della gestione della 29Giugno dal 1994 è antecedente all 'arrivo di Alemanno quale sindaco di Roma(Odevaine docet ).
    Non so se il Nieri abbia spiegato bene il suo punto di vista sullo scandalo MONDO DI MEZZO e se possa spiegare come mai anche lui dall'inizio della consiliatura Marino di cui è vicesindaco non abbia mai avviato quelle verifiche incrociate per INCASTRARE il BUZZI col quale comunque risulta pubblicamente fotografato più volte in atteggiamento amichevole e pieno di fiducia,salvo poi sapere che IL BUZZI era a capo di una associazione a delinquere di stampo mafioso per il conseguimento di svariati illeciti in tutti i campi del codice penale.Un buon padre di famiglia pone in essere i dovuti accorgimenti quando fa entrare a casa sua degli estranei specie se questi ostentato ricchezza e conoscenze altolocate.Capisco che è difficile fare un MEA CULPA ma sarebbe stato doveroso da un vicesindaco che è stato PRESO IN GIRO e GABBATO da un malfattore della risma del BUZZI con cui la sinistra PROGRESSISTA aveva una frequentazione quotidiana . Io non so se il Nieri abbia avuto pure lui un Contributo elettorale dal BUZZI ma so soltanto che la giunta di cui fa parte meriterebbe che andasse a casa....PUNTO. ..

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  135. http://www.luiginieri.it/roma/4455-l-utilizzo-di-una-struttura-comunale-in-via-pomona-da-parte-della-coop-29-giugno#

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  136. http://www.luiginieri.it/roma/4434-in-autunno-primi-4-bandi-un-patrimonio-di-idee-50-immobili-gia-pronti-per-essere-assegnati




    UN SINDACO E UN VICE SINDACO DELLA CAPITALE GIURANO DI NON AVERE AVUTO ALCUN SOSPETTO CHE CI FOSSE UNA MAFIA POLITICO-CRIMINALE CHE GESTIVA LE ATTIVITA' DEL COMUNE DI ROMA.
    CI VOGLIO CREDERE E NON HO MOTIVO DI DUBITARNE E LASCIO AL PROCURATORE PIGNATONE L'ONERE DELLA PROVA A CARICO DEI CORROTTI NEL CAMPIDOGLIO.

    COMUNQUE SONO DECENNI E DECENNI CHE ALLEGRAMENTE LA SINISTRA A ROMA GESTISCE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO E DEI SERVIZI CONNESSI UTILIZZANDO CRITERI E METODI DI CONTROLLO DISCUTIBILI E FALLACI.
    INOLTRE LA PROPAGANDA POLITICA A SENSO UNICO HA SEMPRE CARATTERIZZATO LE DECISIONI POLITICHE DEGLI AMMINISTRATORI COMUNISTI FORTI DELLA SICUREZZA DI STARE DALLA PARTE DELLA RAGIONE.
    SI SA CHE DOVE C'È UNA SPESA ALLEGRA DI DENARI PUBBLICI E LA ASSEGNAZIONE FUORI APPALTO DI SERVIZI COLLETTIVI ALLORA LÌ BISOGNA SGRANARE GLI OCCHI E APRIRE BENE LE ORECCHIE PER EVITARE CHE SCALTRI MASCALZONI POSSANO APPROFITTARE DELLA BUONA FEDE DI AMMINISTRATORI PER CONSEGUIRE ILLECITI GUADAGNI.
    GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI CHE NON RISPETTANO LA REGOLA DELLA ATTENTA E OCULATA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA PER ME SONO O INCAPACI O COLLUSI.
    IN OGNI CASO HANNO IL DOVERE DI DIMETTERSI E ALTRI IL DOVERE DI DIMETTERLI ALLORQUANDO SCOPPIA UN ""BUBBONE GIUDIZIARIO"" DI TALE PORTATA E FAR COMMISSARIARE L'ENTE COMPROMESSO E DARE LA POSSIBILITÀ AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI FARE PULIZIA TOTALE.
    ASPETTIAMO FIDUCIOSI......

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  137. http://www.luiginieri.it/roma/4455-l-utilizzo-di-una-struttura-comunale-in-via-pomona-da-parte-della-coop-29-giugno



    E la banda di criminali capeggiata dall'estremista di sx BUZZI graziato da oscar Luigi Scalfaro faceva soldi a palate con la complicità di innumerevoli sodali politici in Campidoglio e altrove.

    VERGOGNA
    VERGOGNA

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  138. http://www.luiginieri.it/stampa/4431-il-messaggero-campidoglio-stop-sprechi-sugli-affitti-tagli-per-15-milioni


    Avesse bloccato lo sperpero a favore di coop rosse e bianche in odore di mafia. ....sarebbe stato un merito tangibile. ...invece la solita demagogia """ FOGLIA DI FICO".


    DIMISSIONI SUBITO DELLA GIUNTA MARINO /NIERI

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  139. http://www.luiginieri.it/stampa/4427-la-repubblica-nieri-bilancio-la-maggioranza-si-sbrighi-vendita-patrimonio-troppi-ritardi



    Al 27 luglio 2014 il Nieri fiducioso incalzava la maggioranza a....fare. ...fare subito. ..fare presto...fare comunque.
    Peccato che senza fare proclami mediatici tale SALVATORE BUZZI da 20 anni precisi faceva affari criminali all'interno dell'amministrazione capitolina.

    Tutti 3 scimmiette. ......!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  140. Vedrete quante istanze di invalidità civili perverranno al comune di Roma da parte di tante SCIMMIETTE:

    NON VEDO
    NON SENTO
    NON PARLO

    MASCALZONI...

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  141. http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/scandalo-roma-sondaggio-per-base-pd-sono-tutti-responsabili-2049794/


    LEGGO CHE PER LA BASE POPOLARE PD PRATICAMENTE TUTTI I COMPONENTI DEL VERTICE PD SONO RESPONSABILI DEL MALAFFARE BUZZI & Co. E NOI NE PRENDIAMO ATTO.
    PACE ALL'ANIMA LORO

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  142. Scandalo Roma, sondaggio: per base Pd sono tutti responsabili

    Pubblicato il 15 dicembre 2014 09.27
    Redazione Blitz


    ROMA – “L’inchiesta Mafia Capitale – scrive Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera – sta producendo reazioni pesantissime nell’opinione pubblica, già scandalizzata dalle indagini Expo e Mose. L’indignazione e la tendenza a generalizzare sono largamente diffuse e rischiano di accentuare i sentimenti di antipolitica e di sfiducia dei cittadini, nonostante il forte richiamo del presidente Napolitano che ha definito l’antipolitica «patologia eversiva», facendo appello a una maggiore moralità in politica e severità nei confronti dei corrotti”.

    (…) Non sorprende quindi che tre italiani su quattro (e il 73% tra gli elettori del Pd) siano convinti che tutte le amministrazioni che si sono succedute a Roma negli ultimi anni abbiano le stesse responsabilità rispetto a quanto avvenuto, mentre il 14% attribuisce la colpa all’amministrazione di centrodestra guidata da Alemanno e il 3% a quelle di centrosinistra.
    Risultano più diversificate le opinioni riguardo a quanto sarebbe meglio fare per Roma nell’immediato futuro: il 32% propende per elezioni il prima possibile (in particolare gli elettori di Forza Italia: 65%), il 29% ritiene opportuno lo scioglimento del consiglio comunale e il commissariamento della Capitale (45% tra gli elettori grillini) e il 26% vorrebbe che si continuasse con il sindaco Ignazio Marino ma si procedesse ad un profondo rinnovamento della giunta e dei dirigenti comunali (49% tra gli elettori del Pd).
    Il clima di sfiducia tra i cittadini non aiuta il percorso di riforme intrapreso dal governo e il premier Renzi sembra esserne consapevole, tant’è che nel suo ruolo di segretario del Pd è intervenuto immediatamente commissariando il partito romano, dichiarando che farà pulizia al proprio interno allontanando chi ha preso tangenti. Nonostante le migliori intenzioni prevale nettamente la sfiducia nei risultati che si potranno conseguire: solo il 15% prevede che Renzi riuscirà a fare pulizia nel suo partito, il 36% ritiene che Renzi sicuramente si impegnerà ma non riuscirà a fare molto e il 43% è convinto che nel Pd non cambierà nulla.
    Il pessimismo alberga anche tra gli elettori del Pd: solo il 30% infatti pensa che il partito riuscirà a fare pulizia, il 48% non si aspetta risultati significativi e il 15% è decisamente rassegnato.
    La situazione è anche peggiore sul fronte opposto: il 62% degli italiani ritiene che nel centrodestra non cambierà nulla (è l’opinione prevalente tra tutti gli elettorati), il 22% che non cambierà molto nonostante l’impegno dei partiti e solo l’8% è ottimista sulla possibilità di fare pulizia.
    Fa decisamente riflettere il fatto che i più scettici rispetto alle reali possibilità di cambiamento siano i più giovani (18-30 anni).
    La rassegnazione rispetto alle reali possibilità di cambiamento è accompagnata dalla convinzione che i partiti abbiano avuto responsabilità dirette in questi fenomeni di corruzione, traendone vantaggi significativi: è di questo parere il 67% degli italiani mentre il 29% ritiene che i partiti non siano stati in grado di vigilare sull’operato dei propri esponenti ma abbiano responsabilità dirette (…)




    http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/scandalo-roma-sondaggio-per-base-pd-sono-tutti-responsabili-2049794/ 


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  143. http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/cronaca/2014/12/15/news/non_solo_roma_cos_mafia_capitale_aveva_messo_le_mani_sull_italia-102911516/#notarget






    Sapore di Mafia
    Colore di Marcio
    Che hai sulle carte
    Che hai nelle foto
    E quando ti chiedono
    Se avessi sospetti
    Rispondi che tu
    Sei buono a prescindere
    Sei credulone e non razzista.

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  144. http://m.romatoday.it/politica/luigi-nieri-mafia-capitale.html

    Nieri conosceva personalmente benissimo il BUZZI e l'articolo su romatoday è esauriente in merito.
    Leggere e poi giudicare. ....

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  145. http://m.romatoday.it/politica/nichi-vendola-ignazio-marino-incontro-mafia.html

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  146. http://m.romatoday.it/politica/nichi-vendola-ignazio-marino-incontro-mafia.html

    Marino é diventato sindaco con circa 800mila voti su 2.600.000 elettori quindi col 30 %.
    In questo 30% ci dobbiamo conteggiare zingari,nuovi italiani prezzolati e gli imbucati nelle cooperative tipo 29Giugno ove comunque venivano sottopagati e di fatto sfruttati per fare arricchire politici corrotti e mafiosi sodali.
    Il fatto che siano indagati Coratti e Ozzimo e Odevaine non è casuale anzi. ....
    Una amministrazione capitolina succube se non complice in piccola parte del malaffare ma aspettiamo di conoscere gli esiti delle indagini in corso da parte del Procuratore Pignatone che non avrà occhi di riguardo politico alcuno anche se cominciano ad apparire e a sentirsi le prime reazioni politiche ostili ad una indagine che disturba la cricca anche quella presente nella Istituzioni.
    Io non ho pregiudizi politico - ideologici in senso assoluto ed un amministratore lo giudico dai fatti.
    Finora la giunta ne esce con le ossa rotte e non vale nulla autoassolversi.
    Buona creanza imporrebbe azzeramento totale della giunta e rielezioni per buttare via il pesce puzzolente.
    La trasversalità della corruzione addolora di più ma non bisogna fare sconti e aspettiamo che un Tribunale irroghi le pene giuste per i crimini commessi
    Nel frattempo sarebbe cosa buona e giusta stoppare ogni progetto affidato alle coop sospette ed a quelle che hanno avuto rinnovi su rinnovi oppure che operano su più fronti di servizi espletati altrimenti ci prendiamo in giro e un altro BUZZI potrà facilmente fare sporchi affari con la scusa della assistenza fasulla e la integrazione farlocca.
    Non bisogna dimenticare che l'opera nomadi nasce in Nord Italia nel 1963 e da allora è solo riuscita a convincere le varie amministrazioni di sinistra a mantenerli gratis senza nessuna contropartita utile per la collettività.
    Questi ROM romeni o bulgari o slavi sono una etnia già perseguitata da Stalin che pretende di avere il riconoscimento di NOMADI quanto invece sono stanziali e con nessuna voglia se non di delinquere in massima parte o di fare accattonaggio molesto e per creduloni.
    Lo stesso dicasi per gli extracomunitari che si fanno entrare a milioni in Europa.
    Il nostro Welfare è insufficiente per noi Italiani figurati per altri milioni di scansafatiche o finti profughi.
    Questa balla di bisogni inesistenti è finalizzata a far muovere tantissimo denaro su cui lucrare.
    In uno Stato normale precedenza naturale ai nativi e gli stranieri in ingresso devono essere in grado di mantenersi subito e contribuire alla fiscalità nazionale per avere servizi.
    In Italia ci sono milioni di giovani disoccupati che vengono indotti artatamente ad andare alle primarie politiche come fossero Uffici di Collocamento salvo poi ingrossare le fila dei senzalavoro o degli sfruttati e sottopagati.
    In questo momento milioni di attività imprenditoriali gestite da Italiani chiudono per la crisi e si dà alle amministrazioni locali in modo anticostituzionale la possibilità di agevolare solo le attività imprenditoriali di extracomunitari il cui scopo è solo quello di fare soldi senza pagare pegno e poi rientrare in Patria con un bel malloppo.
    Questa ossessiva esigenza di aiutare gli stranieri puzzava e puzza tuttora di MAGNA MAGNA e di sospetto voto di scambio se non familismo o nepotismo nello assegnare i fondi per presunte attività culturali e benefiche.
    Lo vogliamo capire che il periodo delle vacche grasse é finito e che il rispetto vero delle norme di legge e di buona amministrazione impongono un cambio di marcia e di direzione?
    Basta con queste cooperative che di ONLUS hanno nulla ed invece tanto lucro.
    Non vorrei che la scelta di Sabella alla fine non produca nulla di differente dal passato e che i canali corruttivi riescano a saltare gli ostacoli? ????
    Io spero che questa volta il marcio esca tutto fuori....costi quel che costi...!!!!
    Non se ne può più di clandestini e zingari che spadroneggiano perché protetti da una politica miope e autolesionista...!!!!

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  147. http://m.romatoday.it/politica/case-ai-rom-assessore-danese.html

    Rieccola un'altra alla kyenge che suggerisce di dare la casa gratis agli zingari e mantenerli vitto e alloggio x l'eternità.
    Evidentemente questa inchiesta non sta facendo nulla se il malaffare cogli zingari continua.
    O la Danese ci fa o c'è perché, come gli chiede Alfio Marchini, ci faccia capire quando darà la casa agli Italiani in attesa da anni...???
    Io proporrei di fare l'elenco dei PROGRESSISTI romani tanto presi dalla voglia di dare agli zingari ed ai clandestini e disporre la donazione delle case di loro a quei poveretti e imporre l'affidamento di questi finti bisognosi parassiti da parte sempre di quei generosi.

    Vuoi che quelli siano mantenuti? ?...Li mantieni tu che lo vuoi fare e non rompere le palle una volta per sempre.
    Bisogna interrompere l'erogazione di soldi a coop mafiose ed a cordate di malfattori aiutati da politici corrotti e traditori.

    CHIEDIAMO TROPPO. .?????

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  148. LA SOLITA TEPPAGLIA PERVERTITA CHE NON HA NULLA DA FARE SE NON ROMPERE I COGLIONI

    SONO GLI STESSI CHE FANNO FARLOCCAMENTE DEL FASCISTA E DELLO STALINISTA A CHI NON LA PENSA COME LORO.
    DAL VIDEO È BELLO SENTIRE I PORTAVOCI DELLE SENTINELLE SPIEGA RE GARBATAMENTE ED ESAURIENTEMENTE LE RAGIONE DELLA RIUNIONE IN UNA PIAZZA DI ROMA.
    NIENTE CONCESSIONI AI DEPRAVATI SFASCIA FAMIGLIE E AMICI DEI PEDOFILI.


    http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VIyicOSwUP-9X1Fy


    13 dicembre 2014


    Sentinelle in piedi a Roma.

    La lettura delle sentinelle in piedi questa volta è stata tutt'altro che silenziosa.
    Alcuni manifestanti dei movimenti gay LGBT si sono recati a piazza San Silvestro durante la "veglia" armati di parrucche colorate, coriandoli e cartelli e urlando "Vergogna! Vergogna". La protesta è durata una manciata di minuti. La tensione si è subito accesa ma le forze dell'ordine sono riuscite a placare gli animi. I portavoce delle Sentinelle in piedi hanno subito sottolineato che i disordini sono stati provocati da persone estranee alla veglia, in cerca dello scontro con i movimenti LGBT.

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  149. http://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/15/mafia-romanominata-commissione-indagine_ccc833b0-0f50-46d6-a4d5-71ce236e800f.html


    Mafia Roma:nominata commissione indagineLe conclusioni entro tre mesi, prorogabili per altri tre.

    15 dicembre 201418:13

    (ANSA) - ROMA, 15 DIC - Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha nominato la Commissione d'indagine incaricata dell'attività di accesso e accertamento presso il Comune di Roma Capitale, composta dal prefetto Marilisa Magno, dal viceprefetto Enza Caporale e da Massimiliano Bardani, dirigente del Ministero dell'Economia. Entro tre mesi dalla data di accesso, rinnovabili una sola volta per ulteriori tre mesi, la Commissione dovrà portare a termine gli accertamenti e rassegnare al Prefetto le proprie conclusioni.
       

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  150. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2014/12/15/buzzi-e-l-agriturismo-per-i-profughi-1.1357484

    http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2014/12/15/buzzi-e-l-agriturismo-per-i-profughi-1.1357484

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  151. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2014/12/15/buzzi-e-l-agriturismo-per-i-profughi-1.1357484




    15/12/2014, 06:40


    È il business sui migranti uno degli assi portanti del ramo di Mafia Capitale che fa capo a Salvatore Buzzi. E così il ras della cooperative è sempre attivo per trovare nuovi spazi nei quali sistemare migranti e richiedenti asilo che, loro malgrado, erano finiti nelle mani degli uomini (e delle donne) della cricca.

    Come nel caso di un agriturismo a Sant’Oreste di proprietà della moglie di Marco Placidi, l’architetto che sarebbe finito a busta paga di Buzzi.....

    ..
    ....continua. ..%...




    Una congrega di lavoratori indefessi......non/fessi .....



    Ma al comune di Roma erano tutti girati ad oriente a pregare di non essere scoperti. ....invece. ..IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI........meno male...!!!!!!

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  152. IL PIÙ ONESTO MERITA L'ERGASTOLO. ..
    VIGLIACCHI E TRADITORI.....

    RispondiElimina
  153. Pulizie di natale e sterminare i topi di fogna che si nascondono nelle coop rosse ed anche bianche...

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  154. http://m.romatoday.it/politica/nichi-vendola-ignazio-marino-incontro-mafia.html

    Vendola appoggia Marino.
    E te credo. ....c'hanno tutti e due coppola e lupara.

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  155. VEDIAMO SE QUESTA VOLTA QUALCHE ZECCA GIGANTESCA VERRA' SPIACCICATA A TERRA E AMEN.
    IO NON SONO MOLTO OTTIMISTA IN QUANTO I TRE COMMISSARI PREFETTIZI SONO FUNZIONARI CHE FANNO PARTE DEI MINISTERI DELL'INTERNO E DELLA ECONOMIA.
    DANDO PER SCONTATO CHE HANNO L'OBBLIGO DI CORRETTEZZA DI ACCERTAMEMTO E NON POTRANNO FARE FURBIZIE,SIAMO SICURI CHE I DUE MINISTRI ALFANO E PADOAN VOGLIANO CHE SI FACCIA CHIAREZZA E PULIZIA...???
    IL PRIMO È QUELLO CHE INVENTO'":MARE NOSTRUM"" PER TRAGHETTARE IN ITALIA QUANTI PIÙ CLANDESTINI UTILI A BUZZI PER SPECULARCI.
    IL SECONDO È TUTTO PRESO A FARE PROVVEDIMENTI UCCIDI/ITALIANI E QUINDI NON HA INTERESSE AD ESSERE DISTRATTO DA ROGNE CHE SALTINO FUORI.

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  156. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_15/ho-chiamato-buzzi-capo-ma-faccio-cosi-tutti-a12f7034-843e-11e4-b9cc-80d61e8956c5.shtml

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  157. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_15/ho-chiamato-buzzi-capo-ma-faccio-cosi-tutti-a12f7034-843e-11e4-b9cc-
    80d61e8956c5.shtml

    Milano, 15 dicembre 2014 - 10:54

    «Ho chiamato Buzzi “capo” 
    ma faccio così con tutti»
    di Tommaso Labate
    ROMA «Difficilmente la mia vita tornerà a essere serena come lo era prima. Prima che il mio nome finisse sui giornali affiancato alla parola “mafia”, intendo. Mi hanno infangata, minacciata, linciata. Sui social network qualcuno ha scritto che merito di essere stuprata. Sto querelando chiunque, anche perché è l’unico modo che ho per difendere me, la mia famiglia e chi crede nell’onestà della politica. Tutto questo perché, in decine di migliaia di pagine di atti giudiziari su Mafia Capitale, sono citata due volte. Tanto è bastato perché certa stampa mi definisse come un mostro da sbattere in prima pagina...». Micaela Campana ha 37 anni ed è responsabile welfare del Partito democratico. «Altro che la bella donna dalla carriera rapida che hanno maliziosamente descritto. Ho lavorato duro per 17 anni, dalle periferie difficili di Roma agli incarichi nazionali». La Procura ha intercettato un sms in cui lei salutava Buzzi chiamandolo «grande capo». E un altro giro di messaggini tra lei, il suo collaboratore e Buzzi su un’interrogazione parlamentare che il capo della cooperativa 29 giugno le chiedeva di presentare. 
    Partiamo dal «grande capo». «Chiamo un sacco di gente così da quando ero ragazzina. Ci sono decine di persone che possono testimoniarlo». Buzzi le chiede di presentare un’interrogazione parlamentare sulla base di un articolo del Tempo . Un suo collaboratore gli risponde che lei l’ha fatto ma che è stata rigettata. Qual è la verità? «Non ho mai presentato quell’interrogazione e ho chiesto agli uffici della Camera di metterlo nero su bianco. La prova? Qualora l’avessi fatto non sarebbe stata rigettata, visto che altri (Ruocco e Fantinati, del M5S, ndr ) l’hanno presentata negli stessi tempi e sulla base del medesimo articolo di giornale. Quell’interrogazione che Buzzi chiedeva non mi convinceva anche perché il Tar si era già espresso contro l’appalto in questione e non mi sembrava corretto intervenire nei confronti della giustizia amministrativa». Perché allora a Buzzi viene risposto che era stata rigettata?
    «Soltanto per evitare che questa sua richiesta venisse riproposta. Avevo già deciso di non presentarla. E non l’ho fatto». In un altro colloquio Buzzi parla di 20 mila euro che dovrebbe dare per una campagna elettorale. E dice anche la frase : «E mo’ se me compro la Campana...». Come se lo spiega? «Sarebbe bastato leggere la data della conversazione per capire che Buzzi non poteva riferirsi alla mia campagna elettorale. D’altronde, ero già stata eletta da tempo. Sul secondo punto, scomoderei la lingua italiana: il “se” è tutt’altro che una certezza. Sono millanterie tra due persone che parlano». Ma non le sembra strano che, visto il credito di cui godeva Buzzi, nessuno sospettasse delle sue attività parallele con Carminati? «Io ho visto coi miei occhi decine e decine di persone - ex detenuti, disabili e altro ancora - che, lavorando con la 29 giugno, hanno avuto dalla vita una seconda possibilità. Li ho visti nelle loro tute sporche, mentre lavoravano e si spezzavano la schiena. Tra l’altro, adesso, mi chiedo anche che fine farà questa gente... Vede, per me essere di sinistra significa credere fortemente nella riabilitazione delle persone e nella possibilità di dare una seconda opportunità a chi non l’ha mai avuta. Credo nel mondo della cooperazione e del terzo settore, che rappresenta un pezzo importante della nostra storia e del nostro futuro. Queste cose, col mondo dei Carminati, non hanno nulla a che vedere. Chi dice che oggi sono tutti colpevoli di fatto sta dicendo che non c’è nessun colpevole. E su questo ho fiducia nella magistratura, tanta fiducia». Lei è stata sposata con l’ex assessore Daniele Ozzimo, oggi indagato. «Ora siamo separati. ........

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    1. Un'altra che casca dal pero....!!!!!!

      Ricordo quando le belle e preparate ministre e responsabili di settori importanti dello Stato dei Governi di centrodestra venivano attaccate sulla stampa di parte al primo squittir di topolino.
      Adesso fare la foto con Buzzi e Casamonica, messaggiare con un mafioso,ricevere un contributo elettorale da un mafioso,intrattenersi con un capoccia di cricca criminale,fargli aggiudicare appalti su appalti milionari, fare la stecca e spartirla coi corrotti pubblici,,,,tutto ciò non scandalizza più di tanto i nostri amici PROGRESSISTI che ancora vivono il ricordo di avere SBIRCIATO nella buca della chiave di casa Berlusconi ove lì Sì c'era il marcio.???????????
      Ma vadano a cag.......!!!!!!!!!!
      Intanto si godano quel giullare scroccasoldi in TV a speculare indegnamente sui 10 Comandamenti.

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  158. CONSIGLIO DI LEGGERE L'ARTICOLO E DI ASCOLTARE LA REGISTRAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DELLA FONTE RISERVATA...
    MOLTO INTERESSANTE. ..


    http://youmedia.fanpage.it/

     16 dicembre 2014

    Mafia Capitale, parla la fonte della Tempesta Perfetta: "Manca ancora il Quinto Re di Roma"

    Parla ai microfoni di Fanpage la fonte che nel settembre scorso permise al giornale di anticipare la "Tempesta Perfetta" (http://www.fanpage.it/su-roma-sta-per-scatenarsi-la-tempesta-giudiziaria-perfetta/) che si sarebbe abbatutta sulla capitale. Chi parla è un ex membro dell'eversione nera. E ridimensiona il ruolo del "Cecato": "Il problema non è solo Carminati, chi guarda solo questo va a sbattere contro il muro" - "A Roma ci sono tutte le mafie che tessono rapporti con la politica". Chi parla rivela che i "Re di Roma" non sono quattro ma cinque e il quinto sarebbe Salvatore Nicitra, uomo della Magliana e ponte con la mafia siciliana. "Serviva far spazio al nuovo, sia a livello politico che criminale" e ancora "Un'inchiesta così non nasce per caso, si pianifica nel tempo". E sull'arresto di Carminati: "Si sapeva tutto, lo sapevamo tutti". E su Pignatone: "E' venuto a Roma solo per questo, e questa priorità rispetto la ndrangheta la dice lunga".

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  159. A Roma la mafia delle coop rosse e del PCI finanziato dal PCUS costituisce un duopolio intrecciato della massima importanza.
    Ovvio che i servizi di sicurezza nazionali possono intrattenere relazioni segrete con pregiudicati di spessore onde attingere notizie su eventuali attività terroristiche eversive.
    Questa attività di monitoraggio e schedatura segreta non sempre viene riferita agli organi politici proprio per evitare che eventuali politici corrotti possano correre ai ripari.
    Questa inchiesta di Roma Capitale mette a nudo decenni di malcostume poltico/affaristico che aveva reso la COSA PUBBLICA merce di scambio anche elettorale.
    Già dal 2003 e anche prima la criminalità mafiosa gestiva affari di riciclaggio e di reinvestimento di capitali sporchi in attività lecite nella Capitale.Pippo Calò quale cassiere della mafia era latitante a Roma ove aveva dei collegamenti con le bande locali di spessore.Con Veltroni le mafie capirono che il business dei servizi pubblici era enorme e iniziò ad AVVICINARE l'entourage del sindaco ottenendo appalti ad Ostia ed altrove.Roma Capitale significava immensi finanziamenti per opere pubbliche che con l'escamotage della SOMMA URGENZA permetteva agli amministratori locali di affidare il servizio a chi gli pareva ed infatti così è andata.Io non so se gli affari gestiti da Odevaine quando era vicesindaco di Veltroni siano emersi dalle indagini in quanto sarebbe interessante vederci chiaro ed anche sugli affidamenti fatti da Rutelli sindaco sarebbe interessante darci un'occhiata.Sono sicuro che ne vedremmo delle belle.Le cooperative sono un potentato economico ma nel caso di quelle rosse sono l'altro rovescio della medaglia che è il PCI.Affari gestiti in esclusiva con la copertura totale del PCI - PD.La criminalità organizzata ha sempre avuto bisogno di uno o più politici con cui fare affari.La Capitale non è stata sottratta a questa liaison mortale e conveniente sia per la PIOVRA che per l'eletto col contributo della malavita.Nessuno è mai riuscito a farne a meno ed il PCI per rimanere 75 anni in sella è dovuto scendere sicuramente a compromessi anche inconfessabili . Non vorrei essere nei panni del Procuratore Pignatone che potrebbe avere l'onore e l'onere di decretare la CADUTA DEGLI DEI nel caso in cui dallo sviluppo dell'inchiesta in atto dovesse acquisire elementi certi di responsabilità penale di un MAMMASANTISSIMA nazionale della politica.
    Già la politica si è mossa per cercare di arginare l'effetto tsunami della MONDO DI MEZZO come si mosse subito x l'inchiesta MPS per stoppare colpi di coda contro il PD di Siena e di Toscana provincia che sceglievano gli amministratori della Banca.Cantone non dimentichi l'altola' ricevuto da Renzi allorché voleva mettere mano nel riordino di appalti importanti.A livello locale il PCI - PD sono decenni che fa il comodo suo nella gestione dei fondi comunali e regionali e provinciali,
    non è certo una novità.L'intermezzo di Alemanno non costituì un problema come vediamo tant'è che Buzzi colle sue cooperative rosse poté lavorare ininterrottamente ed infatti risulterebbe che parecchi politici dell'era Marino e Zingaretti entrarono in affari colla cricca . Io ho il sospetto che quelli incastrati siano una piccola parte di quelli corrotti perché al Campidoglio il BUZZI era di casa e sostenuto anche da politici di spicco anche nazionali.Pensare che in questi anni ci siano stati funzionari e politici SORDO/CIECHI impossibilitati a chiedere conto e ragione di atti amministrativi scorretti. ...IMPOSSIBILE.!!!


    http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VH8IpuSwW8C27xEp

    dicembre 2014

    Cantone: "Nessuno può più dire che a Roma la mafia non c'è"
    Le indagini della Procura di Roma "smentiscono il refrain che fino a qualche anno fa ripeteva che a Roma la mafia non c'è".

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  160. http://youmedia.fanpage.it/video/al/VIspVOSwUP-8dn98


     16 dicembre 2014


    L'ex assessore della giunta Alemanno: “Mafia Capitale, un modus operandi a Roma”



    Parla Umberto Croppi ex assessore alla cultura al Comune di Roma quando Alemanno era sindaco. Stimato dal mondo della cultura romana e considerato interlocutore di tutto rispetto venne fatto dimettere dopo lo scandalo delle assunzioni nelle aziende municipalizzate chiamato “ parentopoli”. All'epoca si era battuto per un'operazione di moralizzazione all'interno del comune, proponendo oltre che l'azzeramento della giunta anche le dimissioni dell' Ad Franco Panzironi (oggi arrestato nell'ambito dell'inchiesta “Mondo di Mezzo”). Tra i maggiori "artefici" delle dimissioni di Croppi, Luca Gramazio, Pdl, anche lui oggi indagato per mafia. “Quanto viene fuori oggi è solo un aspetto minore di un modus operandi diffuso...”, dice l'ex assessore.

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  161. http://www.fanpage.it/dall-inchiesta-mafia-capitale-piu-dubbi-che-risposte-quali-pezzi-mancano-all-appello/


    16 dicembre 2014


    Dall’inchiesta Mafia Capitale più dubbi che risposte. Quali pezzi mancano all’appello?

    La fonte che ha permesso a Fanpage di anticipare, già a settembre, gli arresti di questi giorni rilascia un'intervista esclusiva ai nostri microfoni. Rivela il nome del quinto re di Roma ma anche che Carminati e i suoi uomini sapevano da tempo che sarebbero stati arrestati.

    Una fonte riservata, la stessa che l’undici settembre scorso ci consentì di anticipare la “tempesta perfetta” che stava per abbattersi su Roma, si è seduta davanti alle nostre telecamere per raccontare cosa succederà ora che questa prima fase d’inchiesta si è conclusa. Ma sopratutto, ora che della tempesta annunciata non è rimasta che una pioggia estiva, è giunto il momento di chiedersi perché è stato spazzato via solo il livello più superficiale delle malavita romana, quello più esposto. Quello che sapeva di essere al centro dell’inchiesta di Pignatone. Un livello criminale che ha resistito (e resisterà?) agli scossoni giudiziari che l’hanno colpito negli ultimi trent’anni: Carminati e suoi sono la manodopera necessaria, sono la “terra di mezzo” che serve a chi sta sopra. Un “mondo di mezzo” capace di sopravvivere grazie agli appoggi politici trasversali – come ci rivela la nostra fonte – e che è che solo la punta dell’iceberg di un legame più profondo tra impresa e criminalità. Un legame che non possiamo credere si limiti ad appalti per qualche decina di milioni d’euro.

    Se a Roma, come viene detto nel video, passano tutte le mafie, non è credibile che tutto questo polverone si sia alzato solo per quella più debole. Dove sono i legami politica-ndrangheta? A che punto sono le inchieste sulle opere realizzate dal Giubileo in poi?

    Al grande sacco di Roma hanno partecipato in tanti eppure oggi sembra che solo Carminati e la sua banda di mezzi faccendieri abbiamo lucrato dalla corruzione. Mancano dei pezzi. Mancano dei pezzi criminali (le altre mafie), mancano dei pezzi politici (le precedenti amministrazioni), mancano dei pezzi di Stato e di informazione: perché quel blitz così eccessivo se tutti sapevano? Ma sopratutto, se Carminati sapeva, perché non è scomparso?

    Un’inchiesta in cui ci sono più domande che risposte porta con sé dei dubbi. Dubbi che resistono nonostante l’abbia condotta uno dei migliori PM d’Italia. Un uomo serio, integerrimo, del quale non c’è che da fidarsi. Un’inchiesta che ha colpito solo quel mondo di mezzo ma non ha scalfito chi sta sopra. Un’inchiesta che non ha toccato il Quinto Re di Roma – come lo chiama la nostra fonte – . Un’inchiesta che ha solo sfiorato le amministrazione che hanno preceduto la breve parentesi Alemanno. Come se Carminati fosse stato tirato fuori dall’armadio solo ed esclusivamente negli anni in cui ha amministrato la destra.

    Le domande sono tante, troppe. La nostre fonte parla di altri arresti, di altri nomi. Parla di un nuovo sistema che deve soppiantare quello appena spazzato via. Chi è il nuovo? E chi manca all’appello dell’inchiesta di Pignatone?

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  162. 3 ISPETTORI COME 3 RE MAGI? ?
    QUELLI PORTARONO ORO/INCENSO E MIRRA AL RE DEI GIUDEI APPENA NATO.
    GLI ALTRI INVECE DOVREBBERO SCOPRIRE GLI ULTERIORI """APPALTI D'ORO""" DELLA CRICCA RUOTANTE ATTORNO AL PD CON A CAPO LE COOP ROSSE DI BUZZI & CO.
    SPERIAMO CHE I 3 ISPETTORI NON SÌ FACCIANO FREGARE DAI DELINQUENTI ANCORA NUMEROSI IN CAMPIDOGLIO.
    SE IL CDX ALL'OPPOSIZIONE E M5S NON HANNO ANCORA FATTO UNO ""SFRACELO"" VUOL DIRE CHE LA TRASVERSALITA' DELLA CORRUZIONE È ' VERA...!!!!
    POVERA ITALIA NEGLETTA..

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  163. http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VIC-iOSwjcGyyanT

    dicembre 2014


    Mafia Capitale, Cantone: "Non ci sarà nessun pool per la valutazione degli appalti"

    Il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, smentisce la semplificazione di stampa secondo cui sarebbe in costituzione un pool per la valutazione degli appalti romani oggetto dell'inchiesta Terre di Mezzo sulla Mafia Capitale. "Io ed il sindaco Marino abbiamo convenuto che valuteremo soltanto gli appalti che ci saranno segnalati" precisa Cantone "Questa è una vicenda torbida per il connubio tra malavita e politica"






    RAFFAELE CANTONE PRESIDENTE DELLA A.N.A. ( AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE ) DICHIARA CANDIDAMENTE CHE AVREBBE CONCORDATO COL SINDACIUCCIO MARINO DI CONTROLLARE SOLO LE PRATICHE CHE ""DA MARTE "" VERRANNO SEGNALATE PER SOSPETTA IRREGOLARITÀ.
    STUPENDO. .!!!!!!!!!
    ALLA VOLPE VIENE AFFIDATO IL POLLAIO.!!!!
    COSÌ L'INCIUCIO TRASVERSALE VIENE ''COPERTO".
    COSÌ IL PRESIDENTE DELL'ANA CE LO VORREBBE METTERE ALL'ANO...!!!!!
    LA MAFIA ROMANA POTRA ' CONTINUARE A DIRIGERE LA MUSICA MAFIOSA E IL CASAMONICA BECCARSI 20.000 EURI/MESE QUALE MEDIATORE CULTURALE COGLI ZINGARI LADRONI...!!!!!!!!!!!!!

    BUON NATALE E BUON ANNO A TUTTI. .!!!!!!!!

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  164. http://www.iltempo.it/mobile/2.797/2014/12/18/buzzi-e-i-tre-sindaci-ecco-tutti-gli-appalti-1.1359034


    IL MARCIO TARGATO PCI -PDS-DS-PD SALTA FUORI FINALMENTE.QUASI 200 APPALTI AVUTI DAL BUZZI A PARTIRE DAL SINDACO "RADICALE" RUTELLI FINO AD ARRIVARE AL "FILOPIDDINO" MARINO.PER DECENNI IL GRAZIATO DA SCALFARO HA AVUTO UNA CORSIA PREFERENZIALE CHECCHE' NE DICANO SPUDORATAMENTE I MASSMEDIA DI DISTRAZIONE DI MASSA.BUZZI INIZIO' "DA GIOVANE" A OLIARE LA MACCHINA BUROCRATICA ROMANA SBARAGLIANDO LA CONCORRENZA.FINANZIAMENTI A PIOGGIA AI CATTOCOMUNISTI ERANO FINALIZZATI ALL'OTTENIMENTO IMMEDIATO DI COMMESSE MILIONARIE ESENTASSE !!!!!!! !!!!

    RispondiElimina
  165. http://m.agi.it/roma/notizie/mafia_a_roma_bindi_a_marino_rapporti_anche_con_tua_giunta-201412172224-cro-rrm1035#.VJLdpskuLqA


    La commissione parlamentare antimafia contesta a Marino i contatti mafiosi intrattenuti da parecchi della sua amministrazione in carica con la cricca BUZZI e coop rosse. ...!!!!!

    CHE SCHIAFFO .........!!!!!!!!!!
    E ADESSO SE NE VADA. !!!!!!

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  166. http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/m11873/mafia-capitale-scontro-bindi-marino-in-commissione-antimafia


    Redazione
    18-12-2014 10:19

    Mafia Capitale, scontro Bindi-Marino in commissione antimafia

    Rosy Bindi ha detto al sindaco: "Innegabile che la mafia ha avuto rapporti anche con la sua Giunta"

    Colpito dal fuoco amico. Il sindaco di Roma Ignazio Marino, durante l'audizione in Parlamento davanti alla commissione Antimafia è stato incalzato dal presidente Rosy Bindi, che come tutti sanno fa parte del PD. E' andato in scena uno scontro "fratricida" assai rilevante, se non altro perché la Bindi, senza troppi giri di parole, ha detto a Marino: "E' innegabile che la mafia ha avuto rapporti politici anche con la sua giunta".

    Una doccia fredda per il primo cittadino della Capitale, che si è sempre vantato di non avere mai avuto a che fare con il sodalizio criminale e la cui reputazione di "marziano", da appellativo quasi derisorio, condiviso da buona parte del PD romano, che di fatto lo aveva scaricato prima dell'avvio dell'inchiesta Mafia Capitale, era divenuta una sorta di garanzia di distacco dal malaffare. Invece la Bindi non ha creduto alle sue parole pronunciate nel corso dell'audizione: "Il malaffare - ha rivendicato Marino - la presenza di infiltrazioni mafiose in Campidoglio si sono fermate al giugno 2013 (dall'inizio della sua consiliatura, ndr)".

    "Durante la precedente consiliatura - ha argomentato il sindaco - la mafia aveva rapporti organici con figure apicali che ora sono agli arresti, mentre con questa amministrazione ci sono stati solo tentativo. Roma non è malata, ci sono però delle mele marce".

    "La mafia si è insediata e ha fatto il salto di qualità con Alemanno - ha insistito la Bindi - ma è innegabile che ha avuto rapporti politici anche con la sua giunta. I riferimenti impliciti sono Mirko Coratti, ex presidente dell'attuale Consiglio comunale, e Daniele Ozzimo, fino a 10 giorni fa assessore alla Casa della Giunta Marino. Riguardo queste due figure, Marino ha specificato che sono indagati per corruzione e non per associazione a delinquere. La Bindi, però, resta perplessa: "Chi è indagato per corruzione in un'indagine per mafia è comunque un interlocutore e forse il terminale o l'arma impropria che viene utilizzata".

    Rosy Bindi, però, ha continuato ad attaccare a testa bassa e ha chiesto a Marino spiegazioni sulla figura di Salvatore Buzzi, domandando: "Lei esclude che Buzzi abbia finanziato la sua campagna elettorale?"Assolutamente no. Lei non me l'ha chiesto - ha replicato il sindaco di Roma - e io non lo ho escluso e anzi lo affermo: Buzzi ha finanziato la campagna elettorale e quei soldi sono soldi regolarmente denunciati alla Corte dei Conti". 

       
    Il Quotidiano del Lazio è un marchio di Vergovich Comunicazione Srls.
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    Marino ingolfato dalle accuse di STRABISMO DI VENERE nei confronti del delinquente graziato(da scalfaro) Buzzi che gli ha pagato la campagna elettorale...!!!!

    CI HA VISTO BENE CASAPOUND CHE CON LA MANIFESTAZIONE AL CAMPIDOGLIO CI HA FATTO VIVERE MOMENTI DI VERO PSTTIOTTISMO.

    ASPETTIAMO CHE IL MARINATO TOLGA IL DISTURBO.

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  167. http://www.lastampa.it/2014/12/17/italia/cronache/mafia-bindi-rapporti-anche-con-giunta-marino-KKol9lXIqDkj94YUGhVaRP/pagina.html

    Mafia, Bindi: “Rapporti anche con giunta Marino”

    17/12/2014
    «La mafia si è insediata e ha fatto il salto di qualità con Alemanno ma è innegabile che ha avuto rapporti politici anche con la sua giunta». Sono schiette le parole rivolte al sindaco di Roma Ignazio Marino del presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi. Oggi il primo cittadino della capitale, durante l’audizione in commissione parlamentare, ha sottolineato che nessun membro dell’attuale amministrazione risulta indagato per associazione mafiosa. E questo, ha spiegato Marino, «è un dato di fatto». «La mafia con la giunta precedente aveva posizioni di vertice - aggiunge - Con la mia giunta ha certamente tentato di avvicinarsi e di infiltrarsi ma non è riuscita perché non aveva nessuna posizione di vertice. L’assessore Ozzimo che si è dimesso è indagato per corruzione. Come anche il presidente dell’assemblea capitolina (Mirko Coratti, ndr). Non sono indagati per associazione mafiosa». Ma la Bindi lo gela: «Chi è indagato per corruzione in un’indagine per mafia - ribatte Bindi - è comunque un interlocutore e forse il terminale o l’arma impropria che viene utilizzata». Sono incalzanti le domande del presidente della Commissione antimafia: «Lei esclude che Buzzi abbia finanziato la sua campagna elettorale?» chiede Bindi al primo cittadino che risponde: «Assolutamente no. Lei non me l’ha chiesto e io non lo ho escluso e anzi lo affermo: Buzzi, come altre persone ha finanziato la campagna elettorale con le cooperative e quei soldi sono soldi regolarmente denunciati alla corte dei conti. E se neanche il prefetto sapeva che Buzzi era un delinquente, come facevo a saperlo io?». 
    BINDI: “SUI CAMPI IL COMUNE DOVEVA CONTROLLARE”  
    «Sul controllo che spettava all’amministrazione sul funzionamento dei campi di immigrazione ci sa dire qualcosa?» incalza Bindi. «La questione di rom sinti e caminanti non riguarda solo la nostra Capitale - replica Marino - e non è di facile soluzione ma noi abbiamo affrontato sin dall’inizio a partire dal riportare quelle strutture all’interno della legalità con l’obiettivo di superarli definitivamente». «Il guadagno che veniva fuori dalle cooperative - continua Bindi - e che poi finiva in tangenti, questo denaro pubblico in gran parte è sotto il controllo dell’amministrazione comunale. La domanda è semplice: chi doveva controllare? Di fronte a quello che è successo, chi doveva controllare e non se ne è accorto è già stato chiamato per nome e cognome? Perché questo settore è sfuggito in maniera così macroscopica?». E Marino: «Posso solo spiegare con le mie parole quello che ho fatto e quale è la mia visione. Noi abbiamo cercato di imporre all’interno dei campi la legalità con gli strumenti di cui disponevamo». Alla fine Bindi chiosa: «Lei alla domanda ”perché non avevate controllato le cooperative di Buzzi” non mi ha ancora risposto. ....

    Intanto Roma trattiene il fiato in attesa di nuovi colpi di scena. Al Tribunale del Riesame Salvatore Buzzi dice di non aver «commesso alcun illecito con Massimo Carminati». «L’ho incontrato per la prima volta nel 2012», afferma il presunto braccio destro del boss. Da quell’anno “il Cecato” era un dipendente della cooperativa 29 Giugno. E si saprà a giorni la decisione del Tribunale della Libertà che dovrà esprimersi sia per Buzzi, sia per altri 16 indagati sulle richieste di revoca delle ordinanze e sull’aggravante della matrice mafiosa. «Qui non è questione di “mondo di mezzo”, ma di destra e di sinistra», dice Buzzi davanti ai giudici del Riesame, sottolineando di aver preso appalti con entrambe.  
    Mentre Ignazio Marino consegna al capo dell’Anticorruzione Raffaele Cantone un dossier su 120 appalti sospetti......................
    ..

    ..continua. .%....

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  168. Innegabile la malagestione rubereccia e mafiosa della giunta Marino /Nieri che se non si sono accorti di nulla evidentemente hanno bisogno di una visita oculistica e subito dopo scendano da soli i gradini del Campidoglio e si avviino verso la CAMPAGNA ROMANA a pascolare greggi. ..
    Buzzi erano 22 anni che rubava con l'aiuto di politici e funzionari corrotti e nessuno nel PCI -PD se n'è mai accorto. ...a cominciare da baffino per continuare con lo smacchiatore di giaguari e finire con il boyscout. .????
    Attenti però alle marachelle di Berlusca che li faceva vomitare ed intanto Buzzi in Campidoglio spartiva le mazzette con tutti da bravo Compagnuccio e da bravo Cristiano......che una bustarella non si nega a nessuno. .....che tutti tengono famiglia anche se in questo caso possiamo parlare di FAMIGLIA MAFIOSA come nei migliori film del genere. .......


    CHE BEL QUADRETTO E CHE BELLE FOTO ABBIAMO POTUTO AMMIRARE TRA BUZZI E 3/4 DELLA SINISTRA PROGRESSISTA.

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  169. In questo link c'è il video dell'audizione di Marino alla commissione parlamentare antimafia.....Lo consiglio vivamente. ......

    http://video.gelocal.it/iltirreno/politica/mafia-capitale-battibecco-marino-bindi-perche-non-avete-controllato-buzzi/41079/42108


    Mafia Capitale, battibecco Marino-Bindi: "Perché non avete controllato? .

    18 DICEMBRE 2014

    Mafia Capitale, battibecco Marino-Bindi: "Perché non avete controllato Buzzi?"Botta e risposta tra il sindaco di Roma Ignazio Marino e la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi durante l'audizione del primo cittadino. "Perché non avete controllato le cooperative di Buzzi? - domanda la Bindi. "Lo stesso Prefetto lo ha ricevuto, io no" risponde Marino. "La domanda è una domanda serena - incalza la presidente Antimafia - perché questo settore è sfuggito in maniera così macroscopica?". "Ogni volta che abbiamo avuto il sospetto che all'interno di un campo (rom, ndr) ci fossero situazione di illegalità siamo intervenuti" controbatte Marino che viene però interrotto un'ultima volta dalla Bindi: "Sindaco, passiamo alle domande degli altri commissari, alla mia domanda lei non ha risposto ancora.

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  170. http://www.liberoquotidiano.it/news/roma/11734269/Mafia-Capitale--Legacoop-restituisce-i.html

    Legacoop restituisce i soldi di Buzzi ma il Pd se li tiene
    18 dicembre 2014
    Poche ore dopo l’esplosione dello scandalo di Mafia capitale il nuovo presidente Legacoop nazionale, Mauro Lusetti, ha commissariato la Lega coop Lazio nel cui seno era cresciuto Salvatore Buzzi, ha deciso che mai più una cooperativa italiana avrebbe dovuto versare anche alla luce del sole un contributo a un partito politico e ha deciso di restituire anche ai soci ex detenuti le quote pagate dalla 29 giugno a Legacoop. Lusetti ha spiegato: «Non vogliamo soldi che possano essere frutto di traffici illeciti». Scimmiottando il nuovo presidente delle Cooperative rosse, anche Renzi ha commissariato il Pd romano, mandandoci il fidato Matteo Orfini.La sua grande rivoluzione è finita lì. Un mare di chiacchiere. Invece di restituire i soldi ricevuti da Buzzi, se li tiene in cassa. I soldi non puzzano, sembra essere il refrain del gruppo dirigente del Pd. Sembra che solo Renzi con la sua squadra abbia il naso tappato, non senta l’olezzo che proviene da quelle banconote finite nella cassa del suo partito o nelle tasche dei suoi principali dirigenti. Il Pd direttamente dovrebbe avere ricevuto da Buzzi quest’anno una somma vicina ai 20mila euro. Un contributo di 10 mila euro è stato anche dichiarato dal Pd romano alla tesoreria delle Camere, secondo la legge. Ma è una dichiarazione unilaterale: non è allegata la delibera del consiglio di amministrazione della Coop 29 giugno che avrebbe stanziato quella somma. Non è quindi nemmeno un contributo a norma, davvero alla luce del sole come dovrebbe essere. Altri 10mila euro, secondo uno dei pochi membri del consiglio di amministrazione della 29 giugno restato a piede libero, sarebbero stati versati al Pd in occasione della cena di fundrasing organizzata a Roma alla presenza dello stesso Renzi. Si trattava di circa mille euro a coperto per cenare con Renzi. Nelle casse del Pd nazionale secondo fonti della tesoreria del Nazareno non sarebbe finito nemmeno un euro: «Fu dato l’iban del conto corrente del Pd romano, rivolgetevi a loro». L’allora tesoriere della federazione capitolina al commissario Orfini che gli chiedeva se aveva mai avuto rapporti con Buzzi, ha risposto: «Sì, proprio il giorno della cena di raccolta fondi con Renzi. Il capo della Coop 29 giugno mi ha telefonato per sincerarsi che fosse arrivato il loro bonifico per pagare i posti nella tavolata». Sì, i fondi erano arrivati. E nelle casse del Pd romano sono tutt’ora, anche se la cifra accreditata resta top secret. Restituirla agli ex detenuti della Coop che oltretutto nulla sapevano di quei finanziamenti al Pd passati sopra le loro teste? «Non se ne parla nemmeno», spiegano al Pd, facendo capire che se quell’atto fosse compiuto potrebbe venire interpretato come una ammissione di correità. Non ci sono per altro solo questi 20 mila euro, ma anche altri 120mila euro presi da candidati del Pd come finanziamento elettorale per la corsa verso il consiglio comunale e i municipi. Un quarto di questa somma - 30mila euro - era un contributo a Ignazio Marino e alla sua omonima lista. Ora che quei soldi non puzzino è veramente fantasioso dimostrarlo. Che fossero arrivati in modo lecito non è prova di alcunchè: se la Coop di Buzzi otteneva come ha dimostrato l’inchiesta guadagni in modo illecito, anche i contributi versati al Pd sono all’origine illeciti. Non c’è dolo, e nessuno al momento ha aperto questo filone di indagine, ma siamo davvero in una terra di mezzo del finanziamento alla politica che non è così distante da ipotesi di ricettazione e riciclaggio di denaro sporco. Non se ne rende conto Renzi né alcuno della sua squadra (almeno nelle reazioni ufficiali), ma nello stesso partito l’imbarazzo è grande. Come si potrà vedere oggi in un video trasmesso sul sito di Libero c’è anche chi manifesta apertamente questo disagio.........


    SE LI RESTUISCE .......LA MAFIA S'INCAZZA.!!!

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  171. http://www.romatoday.it/politica/scontro-rosy-bindi-marino.html

    Botta e risposta in commissione antimafia tra il suo presidente e il sindaco Marino che prova a difendersi, ma finisce sotto attacco da parte dell'esponente del suo stesso partito.

    Matteo Scarlino 18 dicembre 2014

    Messo all'angolo da un esponente del suo stesso partito. Il sindaco di Roma Ignazio Marino pensava di aver compattato il suo partito attorno al suo nome, attorno a quell'aura di legalità e intoccabilità che era riuscito a crearsi grazie a Mafia Capitale. E invece trova "l'esplosione" di una vera e propria mina all'interno della commissione antimafia. A farla esplodere Rosy Bindi, presidente della commissione nonché esponente del PD, che costringe il primo cittadino ad un match fatto di botta e risposta serrati in cui evidente è apparsa l'intenzione di mettere in difficoltà il 'marziano'.
    "Il malaffare in Campidoglio si è fermato al mio arrivo", ha esordito il sindaco quasi certo di un match che l'avrebbe visto vincitore insieme alla sua giunta. Rosy Bindi però chiarisce subito il clima e attacca: "La mafia è innegabile che ha avuto rapporti politici anche con la sua giunta". E' l'inizio del match. Marino prova a non farsi mettere all'angolo. Il suo obiettivo è allontanare a tutti costi quell'idea di essere il primo cittadino di una città mafiosa: "Roma non è malata. Ci sono solo state mele marce" dice. La Bindi però vuole portarlo sui terreni per lui più deboli e lo provoca: "La mafia si è insediata e ha fatto il salto di qualità con Alemanno ma è innegabile che ha avuto rapporti politici anche con la sua giunta"."Non c'è nessuno nella mia amministrazione indagato per associazione mafiosa", replica Marino ricordando che il suo ex assessore alla Casa Daniele Ozzimo, come anche l'ex presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti, sono indagati per corruzione. La Bindi incassa, ma replica: "Chi è indagato per corruzione in un'indagine per mafia è comunque un interlocutore e forse il terminale o l'arma impropria che viene utilizzata".Quindi il contrattaco dell'ex presidente del PD. E' Salvatore Buzzi a mostrare un fianco scoperto nel sindaco: "Lei esclude che Buzzi abbia finanziato la sua campagna elettorale?". Il primo cittadino risponde: "Assolutamente no. Lei non me l'ha chiesto e io non lo ho escluso e anzi lo affermo: Buzzi ha finanziato la campagna elettorale e quei soldi sono soldi regolarmente denunciati alla Corte dei Conti".Bindi insiste sulla figura di Buzzi e sulle coop: "Il guadagno che veniva fuori dalle cooperative e che poi finiva in tangenti, questo denaro pubblico in gran parte è sotto il controllo dell'amministrazione comunale. La domanda è semplice: chi doveva controllare?". E Marino: "Noi abbiamo cercato di imporre all'interno dei campi la legalità con gli strumenti di cui disponevamo".Marino è al tappeto e la Bindi ne approfitta per sottolineare: "Lei alla domanda 'perchè non avevate controllato le cooperative di Buzzi' non mi ha risposto". Marino però rivendica il suo operato all'insegna della legalità: "Io mi ero accorto che molte cose non andavano bene, tanto è vero che il primo atto che ho fatto è stato scrivere al ministro dell'Economia per chiedere di mandare la Gdf, gli ispettori, per controllare tutti i contratti e tutti i libri del Campidoglio".

    Alessandra
    Bindi fai parte dei ladroni del governo ed è da parecchio tempo che mangi sul popolo italiano... ...il bue che da del cornuto all'asino (quasi quasi me stai a fa diventà simpatico Marino!)“

    massimiliano xxxxxxx
    Botte da Orbi? Forse perchè nessuno le percepisce come tale! Più che Botte tra Orbi ci sarebbe ben altro da dire, augurandogli a tutte e due di passare le festività nel modo in cui le passeranno tutti i disoccupati, grazie anche a loro.

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  172. http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/roma/cronaca/2014/12/10/news/metro_sporca_neve_immigrati_cos_per_tutte_le_emergenze_il_campidoglio_chiamava_buzzi-102516367/


    Buzzi era il numero di emergenza per Rutelli Veltroni e Marino....
    Un benemerito della Patria....
    Qualche presidente benevolente lo potrebbe fare Cav.

    Al Campidoglio si trovava a suo agio. ....era di casa. ....tra ladri. ..!!!!!!!!!!!!!!!!

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  173. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/18/la-truffa-delle-cooperative-sui-contributi-per-i-nomadi/1076766/



    Le connivenze mafiose iniziarono nel 1985 con la costituzione della 29 giugno che con Buzzi dal 1994 fece il salto di qualità nell'aggiudicazione di appalti diretti milionari.

    La storia criminale poi continua fino ai nostri giorni. ...grazie a Marino al quale piacque la sceneggiatura mafiosa. ...!!!!!!!!!!

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  174. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/18/cosi-la-coop-fa-i-soldi-con-la-finanza/1076787/


    La protesta organizzata egregiamente al Campidoglio da Casapound dà un contributo psicologico ai romani che hanno voltato pagina con questa schifosamente corrotta giunta comunale . La battaglia patriottica coinvolge milioni di italiani infuriati nei confronti di questi ladri.
    A livello nazionale le cooperative sono paragonabili alle organizzazioni mafiose visto che operano in regime di monopolio violento e coercitivo anche psicologicamente nei confronti delle altre coop non rosse.
    Non scordiamo quella fetecchia di Littizzetto che molto interessata si è sempre sperticata in lodi procoop. ..fino allo sfinimento e tutti sospettavamo il marcio che ci fosse sotto.
    L'articolo di cui al link va letto.

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  175. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/18/mafia-capitale-coop-buzzi-29-giugno-appalto-ministero-poletti/1286497/#commenti-mobile



    Il minestrone Poletti al Lavoro nel governo Renzi già presidente Legacoop secondo voi poteva non avvalersi della prestigiosa coop 29Giugno di Buzzi. ??????
    Ma no. !!!!!!

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  176. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/18/mafia-capitale-coop-buzzi-29-giugno-appalto-ministero-poletti/1286497/#commenti-mobile

    Il pacioso perito agrario Poletti di Lavoro e Politiche Sociali è a digiuno, basta andare presso gli uffici del ministero di milano ad agosto in un simile momento, nonostante la crisi, per capire chi dirige il ministero più deserto di dipendenti del Sahara. Nessuno.
    Evidentemente ciò che nutre così bene Poletti sono le cene galanti con i gentiluomini ripresi nella famosa foto.Dimettersi no, eh, non fa parte della "cultura", dello spessore, dell'etica del personaggio e di quelli che hanno messo "l'uomo giusto al posto giusto", no, non per il lavoro di sicuro ma per tutto il resto. Per Poletti è sempre valido lo slogan: "il posto di lavoro non si tocca", ma anche non si vede, non si pratica, non si conosce, si sogna e basta. Se Poletti, dai trameschi perfetti seguisse Napoleonitano nelle dimissioni, non se ne accorgerebbe nessuno, dopo un profondo respiro di sollievo, nessuno si accorgerebbe che sia mai esistito tranne gli atti giudiziari..

    ma quanto ci costa mantenere tutta ìsta baracca politica? è possibile disporre una indagine giornalistica per verificare come viene gestita la situazione in simili situazioni estere?




    Vincenzo Giancristofaro
    Ma quand'è che lo buttano fuori dal Ministero a costui..questo Ministro, è letteralmente imbarazzante!



    esasperato
    ma no, avviene tutto a loro insaputa!!

    pipaluce
    Vi ammanetteranno tutti,piano piano..fortunatamente.


    Visione71
    No ma a quella cena con alemanno non si conoscevano bene! Come al solito vi scoprono sempre, prima o poi. Ora dimissioni, grazie

    Alessandra Figliuzzi
    Beh... sempre più in basso direi! Come se l'Italia non fosse già lacerata da decenni di scandali e malaffare... http://thinktimeblog.com/2014/......sempre peggio!

    Rheno
    .. appalti si! ... ma NON si conoscono ! 
    Che volete fare? Si chiamano "appalti al buio" buoni da dire a una massa di gente ***

    Alessandro
    Da Ballarò del 16 dicembre. La società di Buzzi, Mafia Capitale, ha ottenuto pure gli appalti per le opere di pulizia della Camera dei deputati. Nel 2013 il compenso era di poco più di un milione di euro. Nel 2014 il compenso è raddoppiato a poco più di due milioni di euro.

    mario serio
    L'asso di Cooppe...
    Se Poletti fosse stato un ministro del Berlusca ,l'avrebbero da tempo fatto a pezzi le tastiere più affilate di Repubblica,Corriere e giornalume vario e sarebbe già finito al gabbio...
    Gli ipocriti Grandi Elettori del regime PDuino hanno però un occhio (anzi due) di riguardo...


    Ramone
    Ma voi che avete votato il PD a strangolare l'italia ancora non vi vergognate?
    Con esponenti cosi" ci sarebbe da suicidarsi


    truciolo  Ramone
    gli elettori sono felici e orgogliosi che il loro buon ministro del lavoro Poletti fa affari con un assassino.. forse si sentono orgogliosi.

    Domenico Gentilozzi

    Poletti," stai sereno "
    Non si dice cosi' nel tuo partito?

    Gianfranco Reda
    Ma dai.., ma davvero pensate che si vada alle cene del PD, si versi un cospicuo obolo e non si ottiene nulla in cambio?
    Scusate.., avete ragione, noi siamo sempre i soliti mal pensanti; ma voi, invece, siete quelli che che si bevono tutto. 
    Credete a Renzi ed è quando dire...

    Ugo Pelizzari
    A quella cena Giuda che è Giuda si sarebbe trovato in imbarazzo, sarebbe impallidito al cospetto dei commensali, quindi non c'è nulla da stupirsi, solo rabbia e sdegno per come certe persone possano arrogarsi la competenza sul diritto del lavoro e la vita dei lavoratori.....

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  177. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/mafia_capitale_bar_rai_carminati/notizie/1076170.shtml


    Ogni giorno che il buon Dio ci dà su questa Terra salta fuori la notizia delle ramificate e innumerevoli attività delle coop di Buzzi e soci che erano da anni assegnatarie di appalti ESCLUSIVI presso tutte le amministrazioni pubbliche. ......Camera dei Deputati compresa......(la Predidenza di Montecitorio collaborerà con gli inquirenti per far sapere come stanno le cose oppure no. .????)..
    La Rai ministeri province comuni enti/pubblici sindacati ovunque ci fosse qualcosa da fare le coop rosse di Buzzi erano in prima fila e le centinaia di foto ricordo testimoniano le elevate entrature di cui godeva la CRICCA MAFIOSA.

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  178. http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/12/18/news/rosi-bindi-mettiamo-le-coop-sotto-controllo-1.192540



    C'è da crederci alle buone intenzioni della Rosy nazionale?
    Con MPS non le venne in mente di proporre cose del genere.
    Secondo me questa sua manfrina ha lo scopo di gettare fumo agli occhi dell'opinione pubblica che crede di vederla come la vergine di Lisieux portatrice di onestà politica.
    Non facciamoci illusioni e spero che il Procuratore Pignatone non si faccia stritolare dall'abbraccio mortale del Drago Piddino e mantenga le distanze e non gli dica nulla della inchiesta alla Bindi e soci.!!!!!
    La Bindi starà sicuramente cercando di scoprire le carte dell'inchiesta romana che è molto pericolosa per il Pd nazionale visto che sono decenni che le coop sono il braccio militarfinanziario dei comunisti.
    Siccome di mezzo c'è coinvolto 3/4 del Pd ma ci sono pure coinvolti a vario titolo Alemanno e Gramazio e allora spera di poter dare il suo
    ASSIST a favore dei piddini coinvolti e calcare la mano contro gli altri due.
    In un Paese civile e democratico e di italiani onesti al 100 % oltreche' patrioti con le palle
    uno scandalo giudiziario del genere avrebbe significato la chiusura immediata del Pd e la confisca di tutti i beni dei politici coinvolti e conseguente dimissione di tutti i Capoccioni dei 7 Colli romani senza eccezione alcuna visto che il Buzzi aveva di fatto e di diritto criminale accesso a tutti i palazzi del potere politico da secoli e all'interno degli stessi spartiva il malloppo con chi sapeva lui ma le intercettazioni e gli arresti hanno già delineato il coinvolgimento nel malaffare di tutta la sinistra cooperativa e pezzi minimi della parte opposta politica.
    Quello che deve essere chiaro in questa vicenda è che il Buzzi ha iniziato il suo malaffare negli anni 1986/1994 mentre Carminati sembrerebbe essere diventato suo sodale parziale solo dal 2010/2012 e pertanto senza le coop di Buzzi è evidente che il Carminati non avrebbe potuto fare nulla . Le entrature politiche indispensabili erano di Buzzi che viene graziato da Scalfaro mi pare nel 1994 proprio per poterlo avviare alla conduzione delle sue ATTIVITA' BENEFICHE.
    Questo non attenua la responsabilità del Carminati ma delinea perfettamente il quadro dei ruoli e di chi abbia avuto per primo l'idea della criminale gestione delle coop.....e questo era Buzzi probabilmente con pezzi da 90 della Legacoop.
    Vediamo se la Rosy nazionale saprà rinunciare alle lusinghe di una sinistra talebana e pluricorrotta che le sussurra alle orecchie la BALLA COLOSSALE che il malaffare al Campidoglio sia arrivato con la giunta Alemanno visto che l'Odevaine corrotto era dei tempi di Veltroni e che i primi affidamenti del Buzzi stesso risalgono ai tempi di sindaco Rutelli.

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  179. Mentre Alemanno e Gramazio avrebbero avuto regalie loro soltanto e non il rispettivo partito (Forza Italia o Alleanza Nazionale).....dico avrebbero. ......invece nel caso delle somme erogate alla sinistra è accertato che il Pd ha avuto finanziamenti dal Buzzi per 170.000 euro (quello che è stato al momento accertato).
    Non diminuisce le eventuali responsabilità dei due di Destra (???) ma limita la responsabilità agli individui e non a tutto il partito.
    È molto difficile affrontare questi discorsi con la procura che indaga ma correrebbe l'obbligo a tutti gli indagati non solo di dimettersi ma di restituire il denaro ricevuto da Buzzi anche se sotto forma di finanziamento pubblico dichiarato o di metterlo a disposizione dell'A. G. per dimostrare di voler rompere il legame con individui del genere.
    Al momento nessuno ha dichiarato di voler restituire al mittente queste somme di sospetta corruzione. Io avanzo l'ipotesi che il tribunale possa sequestrarle.

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  180. http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/12/18/news/rosi-bindi-mettiamo-le-coop-sotto-controllo-1.192540

    'Mettiamo le coop sotto controllo'Il “J’accuse” della Bindi. Che convoca i vertici coop all’Antimafia, il ministro Poletti, Alemanno, e i segretari provinciali dei partiti 18 dicembre 2014
    È nel Dna delle cooperative il rapporto con la politica e la pubblica amministrazione. Per questo la vigilanza deve essere più serrata. Perché resti un settore sano servono nuovi strumenti di controllo» spiega Bindi.Nel “Mondo di mezzo” c’è di tutto,esponenti del Pd e coop rosse. Complicità, secondo Rosy Bindi, «figlie del consociativismo, che impongono una riflessione seria sulla cooperazione». E annuncia l’apertura di un’istruttoria parlamentare su cosche e politica a partire proprio dai fatti romani.
    Davanti alla commissione d’inchiesta sfileranno sindaci, funzionari, rappresentanti delle associazioni di categoria e i segretari provinciali di partito.Anche il ministro del Lavoro Poletti dovrà spiegare ai parlamentari dell’Antimafia i rapporti tra Legacoop e l’impresa sociale di Salvatore Buzzi,.«Non metto sulla graticola il ministro per una foto che risale a quando era capo della Lega delle cooperative», ragiona la presidente. E aggiunge: «Ma il sistema deve dotarsi di strumenti di controllo più incisivi».
    «Le relazioni pericolose sono iniziate con Alemanno sindaco.Il salto di qualità dell'organizzazione, che ha una matrice nera, è avvenuto in quel momento», ragiona Bindi. Per questo sarà sentito l’ex sindaco. La Commissione ha ascoltato il procuratore di Roma Pignatone, il prefetto Pecoraro e il sindaco Marino. Presto toccherà a Poletti e a Lusetti, suo successore al vertice di Legacoop. Poi sarà la volta di Alemanno, dei segretari provinciali Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia.Sullo scioglimento del consiglio comunale per mafia si ipotizza pure un’altra soluzione: «Roma potrebbe diventare laboratorio per la modifica della normativa su scioglimento dei comuni. Si potrebbe pensare di affiancare al sindaco, che in questo caso non ha responsabilità penali, una task per bonificare zone d’ombra o compromesse».La presidente si interroga sulla presenza di Buzzi nell’evento del Pd con M.Renzi.


    """La Bindi assolve Marino per PARTITO PRESO ma attacca ferocemente Alemanno come il DOMINUS del malaffare.Dimentica che Alemanno il malaffare ce l'ha trovato e se avesse avuto le palle ed il disinteresse di denunciarlo mettendosi d'accordo con la polizia a quest'ora sarebbero in galera tutti i capi bastone della sinistra già corrotti da decenni e a quest'ora avremmo una capitale governata da onesti e senza zingari rovista cassonetti né bruciacopertoni né clandestini mantenuti assurdamente dalla collettività . Coi "SE" non si va da nessuna parte ma non si può far finta che i delinquenti cercano di parassitare tutte le amministrazioni pubbliche Dire di NO è un dovere verso la collettività per chi è eletto per fare bene il suo lavoro.
    Nelle scuole si fa proselitismo di sconcezze come poter fumare hashish che tanto non fa bene,rappresentare l'omosessualità come alternativa auspicabile alla eterosessualita' naturale,cancellare le proprie origini e tradizioni e difendere altre barbare usanze (infibulazione---sottomissione della donna al maschio--uso obbligatorio burqa--nozze gay contro natura--sopportare zingari parassiti e ladroni--violare e far violare leggi dello Stato per avvantaggiare clandestini a danno nostro---far proliferare le coop rosse come forme di aggregazione sociale ed economico positive (???)---poter impunemente mancare di rispetto ai propri educatori---fare occupazioni scolastiche illegali per fini EDUCATIVI come sostenuto da un sottosegretario di Stato).
    Se tutte queste schifezze vengono diffuse ai giovani come la panacea di tutti i mali e per EVITARE DI CRESCERE INTOLLERANTE ED OMOFOBO (Cazzate ) il futuro di questa Patria sarà buio""".

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  181. Bisognerebbe organizzare un Sit in ma al chiuso con moderatori per spiegare le ragioni politiche ed ideologiche del movimento altrimenti si rimane isolati e vituperati da chi non sa. ...

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  182. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/21/nelle-telefonate-spunta-sel-cinquemila-euro-per-tarzan/1077509/





    Ma che ci sia di mezzo,non so se penalmente e questo è compito del Procuratore Pignatone accettarlo, Sel l'abbiamo visto col vicesindaco Nieri plurifotografato con Buzzi

    Nessuno mi risulta abbia finora chiesto al Nieri conto e ragione dei suoi rapporti istituzionali con un mafioso come Buzzi. .!!!!!!

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  183. http://voxnews.info/2014/12/07/la-coop-di-buzzi-dietro-elezione-consigliere-pd-le-prove/


    OZZIMO DANIELE ASSESSORE CASA ROMA



    MAFIA CAPITALE

    LA COOP DI BUZZI DIETRO ELEZIONE CONSIGLIERE PD

    DICEMBRE 7, 2014

    “ORA MANTIENI LE PROMESSE FATTE ALLE COOP INTEGRAZIONE”

    Altro che ‘rapporti’ casuali’, le cooperative che lucravano – e continuano a lucrare – su Mare Nostrum e zingari, facevano eleggere il consigliere PD al centro dell’inchiesta, augurandosi, poi, quasi in stile mafioso, che avrebbe mantenuto ‘le promesse’. Quali erano le promesse, lo abbiamo scoperto da qualche giorno.

    ROMA: LE MANI DELLA ‘MAFIA CAPITALE’ SUI CENTRI DI ACCOGLIENZA IMMIGRATI, INDAGATO ASSESSORE ALLA CASA…L’ASSESSORE INDAGATO DI ROMA, E QUELLA CENA COL BOSS DEI CASAMONICA
    UN PARTITO DI MAFIOSI: TRE DEL CLAN BUZZI SI ‘AUTOSOSPENDONO’ DAL PD

    Daniele Ozzimo,  è l’ora ex assessore alla Casa, indagato per la rete mafiosa che lucrava su campi nomadi e centri d’accoglienza per immigrati nella Capitale.
    Sua, l’idea di dare le case popolari agli zingari dei campi nomadi di Roma. Magari dando l’appalto a qualche palazzinaro amico del Pd e non inviso al Pdl.
    Gli inquirenti hanno documentato un sistema corruttivo finalizzato all’assegnazione di appalti e finanziamenti per la gestione dei centri di accoglienza per gli immigrati.
    L’assessore comunale Daniele Ozzimo (Pd) si è dimesso.
    “Pur essendo totalmente estraneo allo spaccato inquietante che emerge dagli arresti di questa mattina, rimetto per senso di responsabilità e serietà il mio mandato”, spiega Ozzimo,”non volendo in nessun modo arrecare danno all’amministrazione della città”.
    Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha accettato le sue dimissioni.

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  184. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2014/12/22/il-campo-di-castel-romano-costruito-per-fare-un-favore-a-veltroni-1.1360468




    SCAVA SCAVA SCAVA

    SALTA FUORI CHE IL BUSUNESS DI BUZZI,FONDATORE DELLA 29 GIUGNO NEL 1983, TROVA UNA VERA CONSACRAZIONE CON UOLTER L'AMERIKANO "IHAVEADREAM" VELTRONI.

    LEGGERE L'ARTICOLO DE "ILTEMPO " DÀ LA DIMENSIONE DEL BUSINESS MAFIOSO DEL BUZZI CHE NASCEVA NELL'AREA COMUNISTA ANTECEDENTE ADDIRITTURA A RUTELLI PER ARRIVARE ALL'ATTUALE MARINO
    IN QUESTI 30 ANNI IL BUZZI CONSOLIDO' UN POTERE GESTIONALE IMMENSO MAFIOSO.
    ALTRO CHE QUELLE PORCATE DEL GIORNALUCOLO SETTIMANALE "ESPRESSO"


    http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2014/12/22/il-campo-di-castel-romano-costruito-per-fare-un-favore-a-veltroni-1.1360468


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  185. http://m.ilmessaggero.it/video/video_cooperativa_29_giugno_laquo_non_tagliare_la_parte_sana_raquo_50010.shtml?idArticolo=1081767


    Capisco che tanti lavoratori italiani hanno bisogno di un impiego ma quello delle cooperative rosse lo trovo improduttivo,parassitario e soggetto al controllo violento delle mafie, utile solo per il Pd che così fidelizza i suoi elettori col sistema DO UT DES.
    L'italia sta nella MELDA per colpa di queste attività parassitarie sanguisughe clientelari.
    In Italia ci sono 1 milione di impiegati in Enti inutili o pieni di personale improduttivo e nessuna vera attività.
    La cooperazione così come è concepita costituisce un esborso di miliardi e miliardi di euro che nella fiscalità nazionale vengono sottratti a capitoli di spesa prioritari.
    Il tutto per assistere e cercare di integrare ma inutilmente categorie sociali principalmente composte da stranieri che si trovano in Italia perché costretti da organizzazioni criminali transnazionali oppure arruolati consensualmente per vendere merce cinese illegale e tossica per strada oppure
    per spacciare droga oppure per prostituzione maschile e femminile.
    Questi lavoratori italiani lo devono capire che prostituirsi per avere un impiego è mortificante e deleterio per il futuro di questa Nazione che è avviata in una crisi di identità che sta massacrando la economia nazionale produttiva a tutto vantaggio di una SPECTRE che la vuole ridurre socialmente in una colonia di meticciati e schiavi.

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  186. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/23/nuova-giunta-per-marino-lassessore-e-gia-nei-guai/1078096/


    Le solite porcate piddine con l'assenso della finta/opposizione.
    Potenza del consociativismo.

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  187. http://m.ilgiornale.it/news/2014/12/23/mafia-capitale-disposto-il-41-bis-per-carminati/1078174/


    A Buzzi no. ..???

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