sabato 20 dicembre 2014

Immigrati: "Coop Caritas lucra pro nobis", in Fvg striscioni a firma CasaPound contro il 'business della carità'

Immigrati: "Coop Caritas lucra pro nobis", in Fvg striscioni a firma CasaPound contro il 'business della carità'

Udine, 18 dicembre - Uno striscione, "Coop Caritas lucra pro nobis", e un salvadanaio di cartone a indicare le ingenti sovvenzioni date dallo Stato alle associazioni che gestiscono le maggiori strutture d' accoglienza regionali sono spuntati nella notte a Udine, Gorizia e Tolmezzo. È l'azione di protesta firmata CasaPound Italia per contestare il business dell'accoglienza, che ha portato a un esponenziale incremento dei profughi ospitati sul territorio friulano.
"Un settore quello della rete di ricettività dei profughi - afferma Nicola di Bortolo responsabile regionale del movimento - in continua espansione dove la sottile linea tra carità e speculazione è spesso superata dalla sproporzionata assegnazione di contributi come nel caso della Caritas triestina. Una politica dell' accoglienza che in Fvg è già messa a dura prova dallo strutturato problema dell' immigrazione clandestina via terra e che costa allo Stato migliaia di euro all'anno tramite i progetti ministeriali SPAR, AURA".
"Come se non bastasse - prosegue Di Bortolo - verrà probabilmente avviata una campagna di riqualificazione delle caserme dismesse anche questa a carico dei contribuenti italiani e di strutture come il Cie di Gradisca d'Isonzo, al quale andranno 230 mila euro. I cittadini italiani al contrario si vedono beffardamente scavalcare, grazie ad un accordo tra Regione, Caritas e istituzioni locali, anche sulla questione dei lavori socialmente utili, a cui avrebbero diritto, prima dei profughi, i tanti italiani cassaintegrati o disoccupati".
"Tutto ciò è vergognoso - conclude di Bortolo - perché si continua a mascherare il business con l'aspetto caritatevole, mentre il nostro paese è vicino a un implosione sociale, CasaPound Italia non permetterà che il destino della nostra nazione sia messo in pericolo da questi ragionieri del profitto e dai professionisti della carità".


21 commenti:

  1. Iniziative nobile ma inutile in una nazione governata dalla Mafia

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  2. L'altro giorno ho letto che nella Regione FVG maggioranza e opposizione hanno inciuciato vergognosamente per cui tutti i consiglieri (leganord compresa) avranno anche doppi rimborsi se gli gira di richiederli e la decurtazione dell'indennità di funzione è stata compensata coll'aumento dei rimborsi forfettari e a piè di lista che potranno sommarli senza ritegno.
    In queste condizioni le denunce di Casapound sono condivise e giustissime ma se l'inciucio in questo caso lo fanno i rappresentanti del DEMONIO con i rappresentanti di GESÙ CRISTO NOSTRO SIGNORE voi capite che la partita é persa in partenza.
    Le cooperative legate alle diocesi gestiscono il business dell'accoglienza fasulla assieme alle coop rosse protette mani e denti dalla sinistra politica italiana tutta col beneplacido dei burocrati europei,italiani e non,che steccano le mazzette come abbiamo visto con la vicenda Roma Mondo di Mezzo.
    Una corruzione generalizzata che coinvolge i 7 Colli di Roma e dintorni.
    La pugna continua lo stesso.
    Bravi e fateci sognare.
    Saluto Romano.

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    1. Il gruppo LEGA NORD non esiste in regione.

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  3. Poi non dicano che non li avevamo avvisati.

    Uomo avvisato mezzo salvato.

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  4. Che gentaglia si nasconde sotto le tonache.
    Altro che carità cristiana! !!!!!!!!

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  5. Professionisti della carità.
    Ben detto.

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  6. http://www.21luglio.org/gli-attivisti-rom-sinti-incontrano-i-premi-nobel-per-pace/

    15 dicembre, 2014
    Gli attivisti rom e sinti incontrano i Premi Nobel per la Pace.

    La consegna della lettera al Premio Nobel per la Pace Mairead Corrigan Maguire

    Hanno incontrato i Premi Nobel per la Pace, riuniti a Roma dal 12 al 14 dicembre per il XIV Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace, e hanno consegnato loro una lettera per metterli al corrente delle discriminazioni che le comunità rom e sinti si trovano ad affrontare in Italia. Per i giovani attivisti rom e sinti si è conclusa con una giornata speciale la seconda edizione del Corso di formazione in diritti umani promosso da Associazione 21 luglio e dal Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC).Gli attivisti hanno affidato il loro messaggio, un “appello di fratellanza, di pace e rispetto reciproco finalizzato alla costruzione di un mondo migliore” ai Premi Nobel per la PaceMairead Corrigan Maguire e Shirin Ebadi.

    Di seguito pubblichiamo la lettera intera.

     
    Carissimi Premi Nobel della Pace riuniti qui a Roma in occasione del Summit 2014,

    siamo giovani Rom e Sinti provenienti da tutta Italia, la maggior parte di noi siamo nati e cresciuti in questo paese e in questo periodo stiamo seguendo il corso di formazione per attivisti presso l’Associazione 21 luglio.

    Il popolo Rom e Sinto rappresenta in Europa la minoranza più numerosa e anche più discriminata. Eppure siamo l’unico popolo al mondo ad non aver mai rivendicato una terra o combattuto una guerra. Siamo il “popolo della pace”. In Italia siamo 180.000 e molti di noi vivono in ghetti etnici, denominati “campi nomadi”, dove siamo concentrati ed esclusi dalle stesse istituzioni.

    Siamo qui a scrivervi questo messaggio perché stanchi di vedere le nostre comunità fortemente discriminate, emarginate e relegate nelle periferie delle città italiane. La nostra speranza è uccisa da condizioni di vita difficili, i nostri sogni restano tali e le nostre attese si scontrano con una realtà fatta didiscriminazione quotidiana, rifiuto, razzismo istituzionale
    Siamo sotto attacco di messaggi politici incitanti all’odio razziale e della comunicazione dei mass media che troppo spesso dimentica che siamo anche noi essere umani con pari diritti e opportunità come sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che all’articolo 1 stabilisce: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

    Vogliamo comunicare a voi, Premi Nobel per la Pace, che la nostra cultura tramandata oralmente da più di mille anni è in realtà fatta di altro: di una lingua bella e molto antica, di una musica che è una delle più antiche del mondo, di mestieri come l’artigiano che ha elementi unici, di balli coinvolgenti che sono come un “raggio di sole in una giornata nuvolosa.

    Noi giovani Rom e Sinti vogliamo avere la possibilità di un futuro migliore in cui poterci includere in una società che sentiamo nostra.Non vogliamo più essere discriminati, emarginati da chi non conosce realmente la nostra cultura che spesso viene etichettata come premoderna e criminale. 

    Noi giovani Rom e Sinti vogliamo chiedere a Voi illustri Premi Nobel di prestare la Vostra voce per diffondere questo nostro appello difratellanza, di pace e rispetto reciproco finalizzato alla costruzione di un mondo migliore. 

    In fede,
    gli attivisti Rom e Sinti.

    15 dicembre, 2014



    ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO Via Bassano del Grappa 24 – 00195, Roma

    Telefono: (+39) 06 64815620 (+39) 329 7922222 Email: segreteria@21luglio.org

    Vorrei sapere se i sinti e i rom tramite la 21 Luglio denunceramno penalmente Buzzi e compari che li hanno schiavizzati e sfruttati.??

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    1. Ho visionato la lettera dei giovani Rom e Sinti e devo dire che a tutt'oggi non ho ancora visto uno solo di questi attivisti istruiti dalla 21 luglio fare onestamente quello che dichiarano di saper fare e cioè artigianato(?????) Balli (????) rispetto delle leggi italiane (????) cercarsi un lavoro tramite Ufficio di collocamento come fanno gli italiani (????),sentirli parlare la loro meravigliosa lingua (????),frequentare le scuole e mettersi in fila per dimostrare di avere diritto ad aiuto pubblico come fanno gli itdliani (????).
      Una lettera dettatagli solo per gettare fumo negli occhi e poter garantire magari inconsapevolmente a coop come quelle di Buzzi e compari di arricchirsi proprio sfruttando i bisogni degli zingari rom e sinti . Sono proprio le coop rosse della galassia Eriche29 del citato Buzzi che loro della ""21
      luglio"" avrebbero dovuto citare nella lettera ai Premi Nobel x la Pace e non gli italiani in genere né le istituzioni italiane che invece dal 1963 sopportano la arroganza e la poca propensione alla integrazione civile da parte di queste etnie che da NOMADI sono diventate stanziali e non sempre è un bel vedere. .....altro che mille anni di ......bla bla bla bla bla bla. .......loro il territorio non lo rivendicano ma lo occupano quasi sempre abusivamente con la complicità di mediatori culturali prezzolati.

      TOTÒ avrebbe detto:

      MA MI FACCIA IL PIACERE. .!!!!!!

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  7. http://www.lastampa.it/2014/12/20/italia/cronache/non-abbandono-di-minore-se-la-bambina-rom-e-il-giudice-assolve-il-padre-qTafmYDkj3Ta0b49h96VjO/premium.html

    20/12/2014.

    “Non è abbandono di minore se la bambina è rom”. La provocazione del giudice, assolto il padre

    Lasciare sola in strada una bimba nomade non è abbandono di minore. Il provocatorio principio è stato fissato dal giudice di Bergamo Tino Palestra, che in udienza preliminare ha deciso di non procedere nei confronti di Murat Halilovic, bosniaco 48enne definito con arguzia «diversamente integrato (volgarmente zingaro)» dal magistrato. Nel settembre scorso l’uomo aveva lasciato Stella, la figlia di 7 anni, sulla scalinata delle Poste centrali, mentre lui si allontanava per chiedere l’elemosina. I ...continua


    ECCO CONTRO CHI BISOGNA COMBATTERE.

    Giudici che svolgono il loro ruolo istituzionale in modo molto disinvolto . Non è la prima volta che succede e ho il sospetto che siano stati promulgati segretamente un CPC ed un CP sugli zingari in modo da aiutarli morbidamente a scansare le maglie dure della NOIOSA legge nostra che evidentemente si deve applicare solo agli Italiani in quanto gli zingari sono NOMADI e quindi di passaggio........ma dal campo zingari alle case degli italiani per rubarci dentro.!!!!!!!!!
    Mi meraviglio del perché il genitore non sia stato denunciato per induzione di minore all'accattonaggio aggravato e per non avere rispettato di far frequentare la scuola elementare obbligatoria alla minore.
    Se si controlla sicuramente salterà fuori che qualche coop altruista percepiva denaro pubblico per la scolarizzazione del minore che evidentemente anche per il giudice è meglio che faccia il mendicante e altre occupazioni più redditizie che non imparare cose stupide dagli italiani .

    Come spiega egregiamente Buzzi nelle telefonate intercettate,il mondo delle Politiche Sociali sono molto lucrosi per tantissimi italiani senza scrupoli,da Tarvisio a Trapani.

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  8. Lotta difficile ma io sono ottimista per il futuro.

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  9. FREGANO SOLO PRO LORO E LA MAFIA POLITICA CHE LI PROTEGGE.

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  10. MALE NON FARE PAURA NON AVERE

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  11. Dacci oggi il nostro PROFUGO QUOTIDIANO.

    Il ministro Alfano da buon cattolico praticante li ha voluti accontentare con l'assistenza del vaticano e così nel 2014 di clandestini ne sono arrivati ben 200 .000 in Italia e metà di costoro sono a carico della fiscalità nazionale
    Che pacchiaaaa...!!!!!!!!!!!!!

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  12. La coop è di fatto una OLUS e non ONLUS.
    Inoltre il Buzzi e I sodali politici piddini loro supporters hanno modificato la ragione sociale che è diventata solo per finalità mafiose.
    E gli ANTIMAFIOSI professionisti dove sono in questo momento...???
    Riuniti attorno a debenedettis con una copia de L'Espresso a infuriarsi contro Casapound e Iannone che a loro dire sarebbero coinvolti nelle marachelle di Buzzi & compari mafiosi.
    Casapound sono anni che organizza proteste feroci mediaticamente per denunciare ma inascoltata le porcherie nelle coop rosse e bianche.
    Stessero tranquilli che la gente non ha l'orecchino al naso e non abbocca alla porcata giornalistica secondo cui l'area di DESTRA RADICALE sarebbe stata da sempre contigua alla malavita organizzata.
    Si ricordassero invece delle bsrbarie delle B.R. che ne ammazzarono innocenti e loro si che ne commettevano rapine per autofinanziarsi.
    Vero che la Procura andrebbe lasciata lavorare in santa pace ma le ""tirate di giacchetta "" alla magistratura da parte del reporter sotto scorta della polizia non piacciono punto.
    In ogni caso gli ideali di DESTRA sono quelli naturali e puliti a differenza degli altri........

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  13. http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/12/20/news/casapound-striscioni-contro-la-caritas-1.10533372

    Sinistra Progressista e caritas diocesane si sono alleate per fare sghei raccontando la storiella che invece fanno beneficenza per solo spirito umanitario.
    Lo scandalo di Roma mafiosa insegna il contrario.

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  14. http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/12/20/news/casapound-striscioni-contro-la-caritas-1.10533372

    CasaPound, striscioni contro la Caritas

    Esposti a Udine, Tolmezzo e Gorizia. L’azione contro il sistema che gestisce l’accoglienza degli immigrati in Friuli


    20 dicembre 2014

    UDINE. Uno striscione, "Coop Caritas lucra pro nobis", e un salvadanaio di cartone a indicare le sovvenzioni date dallo Stato alle associazioni che gestiscono le maggiori strutture d’accoglienza regionali sono spuntati nella notte a Udine, Gorizia e Tolmezzo.È l'azione di protesta firmata CasaPound Italia che contesta il “business dell'accoglienza” in Friuli.«Un settore quello della rete di ricettività dei profughi - afferma Nicola di Bortolo responsabile regionale del movimento - in continua espansione dove la sottile linea tra carità e speculazione è spesso superata dalla sproporzionata assegnazione di contributi come nel caso della Caritas triestina. Una politica dell' accoglienza che in Fvg è già messa a dura prova dallo strutturato problema dell’immigrazione clandestina via terra e che costa allo Stato migliaia di euro all'anno»."Come se non bastasse - prosegue Di Bortolo - verrà probabilmente avviata una campagna di riqualificazione delle caserme dismesse anche questa a carico dei contribuenti italiani e di strutture come il Cie di Gradisca d'Isonzo, al quale andranno 230 mila euro.

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    1. Grandi le iniziative sociali di Casapound

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  15. Diavolo e acquasanta che collaborano

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  16. http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/03/nordest-e-caos-profughi-esigono-un-dormitorio-ma-non-ne-hanno-titolo/1080029/


    Si sa che quando si fanno ""Cazzate Oscene"" poi scoppia la rivolta popolare.
    E dire che da quelle parti in passato si dava del TERRONE con intenti offensivi e razzisti agli italiani del sud Italia.......
    Invece adesso accolgono a braccia aperte tanti TERRONI afghani che però in questo caso servono alle coop rosse mafiose della Legacoop per fregarsi tanti bei sghei con la falsa accoglienza umanitaria......salvo poi scaricare in strada tanti bravi islamici che si sa che quando non fanno il loro porco comodo non si rivolgono alle loro belle ambasciate in Italia ma scassano le palle agli italidioti fan di Bergoglio e di Buzzi.

    B r a v i

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    1. LANZI MAURIZIO BENITO.......

      BISOGNA RIMANDARLI A CASA LORO, QUI DISTURBANO E BASTA. SIAMO INVASI DA GENTE CHE POI PRETENDE TUTTO. ANDATE A CASA O ANDATE A ROMA DALLA BOLDRINI CHE LEI VI VALORIZZA E DI ACCOGLIE....A PAROLE E BASTA.

      beppechi
      come possiamo valorizzare meglio tutte queste risorse? Ci dica cara Boldrini

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  17. http://m.ilgiornale.it/news/2015/01/03/nordest-e-caos-profughi-esigono-un-dormitorio-ma-non-ne-hanno-titolo/1080029/

    3 Gennaio 2015

    Nordest, è caos profughi: esigono un dormitorio ma non ne hanno titolo
    Negli ultimi cinque giorni le volanti della polizia sono dovute intervenire tre volte nella sola Gorizia per sedare le intemperanze dei profughi afghani

    Ivan Francese

    Non si ferma l'emergenza immigrazione nel Nordest. A Gorizia è stato un Capodanno segnato dalle intemperanze dei richiedenti asilo che stazionano in città.La sera dell'ultimo dell'anno una quindicina di stranieri ha cercato di accedere al dormitorio Faidutti di piazza Tommaseo, pur non avendone titolo. Per placare le loro insistenze si è reso necessario l'intervento delle volanti della polizia.La sera del primo gennaio, racconta invece il Piccolo, gli agenti sono dovuti intervenire alla sede della Caritas dove diverse decine di afghani pretendevano di trascorrere la notte nell'edificio, dove avevano già consumato la cena.
    Anche il 30 dicembre 2014, però, alcuni profughi avevano tentato di introdursi abusivamente nelle strutture della Cooperativa Arcobaleno, durante la notte, mentre il centro era chiuso. Alcuni di loro, inoltre, avevano arrecato disturbo ad altri ospiti della struttura: su eventuali responsabilità personali sono in corso accertamenti da parte della polizia.
    Gorizia in particolare è da mesi al centro di roventi polemiche politiche sull'accoglienza dei profughi e di continui rimpalli di responsabilità tra governo ed enti locali sulla gestione dell'emergenza clandestini.....

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