martedì 18 novembre 2014

Terni: “Un asilo per tutti i bambini italiani esclusi dalle graduatorie". Partita la raccolta firme regionale di CasaPound

Terni, 18 Novembre - E’ partita da Terni la raccolta firme di CasaPound Italia Umbria finalizzata a sostenere una proposta di legge popolare per garantire l'accesso agli asili ai bambini provenienti da famiglie italiane in difficoltà economica. “In meno di due ore - afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile di CasaPound Terni - abbiamo raccolto 70 firme, con i cittadini che facevano la fila presso il nostro gazebo pur di firmare”. 

“In Umbria - afferma Andrea Nulli, coordinatore regionale di Cpi - solo il 53% dei comuni garantisce la copertura dei servizi socio-educativi destinati all’infanzia; a causa dei crescenti flussi migratori che hanno interessato la nostra regione negli ultimi anni, a far le spese di questa situazione sono in particolare le famiglie italiane. Gli asili pubblici infatti, non sono in grado di far fronte alle numerose richieste di iscrizione che ogni anno vengono presentate, con conseguente esclusione di bambini, soprattutto italiani, provenienti da nuclei familiari con grave disagio economico che non riescono ad ottenere punteggi sufficienti nelle graduatorie di ammissione. L’attuale crisi economica che attanaglia le nostre città poi, impedisce alle famiglie escluse di far fronte a questa situazione attraverso strutture private, che hanno rette mensili al di fuori dalla loro portata reddituale”.

“L’asilo però non è un lusso - aggiunge Nulli - è, al contrario, un diritto garantito dalla Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo ratificata dall’Italia il 27 maggio del 1991 (Art. 18). Per tali motivi, in attesa della realizzazione di nuove strutture pubbliche, CasaPound Italia Umbria propone come soluzione temporanea che i Comuni si facciano carico dei bambini esclusi dalle graduatorie, provenienti da famiglie con I.S.E.E. inferiore a 25.000,00 Euro, corrispondendo direttamente alla struttura privata ove saranno iscritti la differenza tra la retta comunale e quella prevista dalla struttura medesima. Questo anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con il maggior numero di asili privati presenti sul territorio, e con una copertura finanziaria che può derivare da una migliore allocazione della spesa prevista per le politiche sociali, e da una riduzione degli sprechi sulle elargizioni pubbliche, basate più su logiche clientelari che su criteri di efficienza”.
 

7 commenti:

  1. Una vergogna immaginare tante pseudo mamme di sx che si battono per far rientrare nelle graduatorie degli asili minori non italiani a scapito dei propri connazionali.
    Meglio la peste di questa gentaglia che vuole distruggere la italianità per meticciare la razza nostrana.
    Schifosi vermi traditori.

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  2. Gli asili devono essere a disposizione degli italiani, non di altre razze. Senza dubbio occorre fare un po' di "pulizia".

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  3. Senza evocare le leggi razziali si puo' affermare tranquillamente che la Natura impone dei limiti fisiologici alla mescolanza dei ceppi etnici.
    Gli italiani hanno gia' conosciuto in passato dominazioni e non ne vuole altre per non meticciare una razza che dal medioevo in poi ha dato i natali a genislita' in tutti i campi dello scibile umano:
    Dante
    Giotto
    Cimabue
    Botticelli
    Petrarca
    Masaccio
    Leonardo da Vinci
    Michelangelo
    Maderno
    Bernini
    Borromini
    Caravaggio
    Tiziano
    Bellini
    Verdi
    Rossini
    Marco Polo
    Etc
    Etc
    Etc
    L'Italia vanta il 70% del patrimonio d'arte mondiale e le piu' antiche universita' esistenti e tante manifestazioni del libero e proficuo pensiero umano.
    Tutto questo non basta per alzare un muro invalicabile alla invasione di "barbari" che se ne fregano di cio' e vorrebbero azzerare la storia.
    I nostri nemici sono
    zingari
    arabi musulmani-
    cinesi schiavismo
    atei affaristi e massoni
    La salvaguardia della nostra storia identitaria impone dei comportamenti,delle scelte e delle norme legislative ad hoc.
    Prima che sia troppo tardi,occorre stoppare queste amministrazioni di sx che vorrebbero annullare 3000 anni di storia patria.
    CPI lotta perche' tutto questo impegno non vada in fumo e dalle scuole primarie inizia la crescita giusta e fisiologica del futuro individuo identitario.
    Grazie

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    1. Condivido perfettamente

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  4. Maledetti malfattori venduti alla Plutocrazia internazionale che mira a colonizzare l'Italia cosi' come Grecia e Portogallo e farne terreno di sfruttamento finanziario e sociale.
    Ormai la triplice sindacale italiana ha SVENDUTO i lavoratori italiani che col ""jobs act"" riceveranno il colpo mortale alla loro sopravvivenza.
    La Camusso e gli altri due segretari confederali hanno barattato la loro futura carriera personale con la pelle dei lavoratori da loro indegnamente rappresentati.
    Ricordo cortei di protesta violenti organizzati da Cgil+Cisl+Uil durante il governo di centrodestra al solo scopo di fare cagare per niente.
    E adesso che Renzi e compari vogliono fottere i lavoratori assistiamo a finti scioperi con cantori e imbonitori assoldati per ammansire la platea di creduloni..!!!!!
    La battaglia sugli asili agli italiani identitari significa difendere e garantire un futuro ai nostri figli che altrimenti saranno i veri zingari del futuro ma senza essere coccolati da nessuno.

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  5. Viviamo in un periodo dove la società odierna, si dichiara IPOCRITAMENTE antifascista, antiomofoba, anti razzismo ma, dentro ARDE la voglia di ribellarsi alla discriminazione e alla vessazione, che ogni giorno, un Italiano deve subire.
    M'indigno difronte a tanta pochezza e alla NON dichiarazione, legittima da parte del nsotro Governo, di dire basta a questo inaudito ingresso di persone e razze nel nostro territorio, di pensare al Lavoro e a tante altre problematiche che attanagliano la nostra società invece di coppie omosessuali. I nostri nonni, i nostri padri hanno pagato anche con la loro vita quello che nei secoli si chiama ITALIA. Oggi qualcuno vorrebbe ridurla in cenere e sottrarre a Noi, per dare ad altri.

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  6. Il WELFARE ormai inizia ad essere un argomento importante e dì cui discutere fin dall'infanzia considerato che riguarda il benessere socioesisestenziale dei bambini all'asilo.

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