sabato 22 novembre 2014

Roma: CasaPound in piazza con i residenti dell'Infernetto, no ai profughi a via Salorno

Roma, 22 novembre - Un grosso striscione tricolore con la scritta "Alcuni italiani non si arrendono" e slogan come "Difendiamo la nazione, non vogliamo immigrazione" o "Il centro accoglienza non lo vogliamo". Sono state alcune centinaia le persone, tra residenti del Municipio X e militanti di CasaPound Italia, scese in piazza all'Infernetto per protestare contro la presenza, al centro alzheimer di via Salorno, dei rifugiati allontanati dalla struttura di via Morandi, a Tor Sapienza.

A parlare ai cittadini c'erano il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano e l'eurodeputato della Lega Mario Borghezio. "Chiediamo il trasferimento dei rifugiati in un'altra tra le tante 'accoglienti' nazioni europee Qui non ci sono risorse per gli italiani, figuriamoci per gli stranieri", ha detto Di Stefano, mentre Borghezio ha chiamato in causa il presidente del X municipio. "E' vero che qui ci sono minori ma poi la situazione si amplia. I padroni del territorio sono i cittadini, perché non li hanno consultati prima?", si è chiesto l'esponente del Carroccio.

Sulla stessa linea Luca Marsella, coordinatore di Cpi Litorale, che ha chiesto alla maggioranza che governa il Municipio Roma X di spiegare "come sia possibile che in un centro alzheimer vengano ospitati profughi di Mare Nostrum senza che la cittadinanza ne sia stata preventivamente informata".






3 commenti:

  1. Abbiamo visto in TV la gente comune inferocita per le violenze poste in essere da tutti gli immigrati in sosta all'Infernetto.
    Di Stefano e Borghezio in poche parole hanno spiegato alla grande i validi motivi di questa protesta popolare sottovalutata dalle istituzioni incapaci di assicurare la legalità.
    Rivoluzione. .!!!!!!!!!!!

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  2. Emergenza nazionale a cui bisogna opporsi con ogni mezzo visto che ne va della nostra sopravvivenza di italiani millenari.

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  3. Adesso il sindaciuccio di Roma ha capito l'antifona e ammette pubblicamente che Cpi e i cittadini scesi in strada a protestare avevano ed hanno ragione di dire che l'immigrazione indotta contro i propri interessi è un boomerang.

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