venerdì 28 novembre 2014

Roma, Blocco Studentesco: Eureka e Campidoglio mentono, rom liberi di entrare a scuola

Roma, 28 novembre - “Stamattina non è stato impedito a nessuno di uscire dal campo nomadi di via Cesare Lombroso. La ricostruzione fornita dalla cooperativa Eureka di quanto accaduto alla manifestazione del Blocco Studentesco davanti agli istituti Tacito e Domizia Lucilla, a Roma, è del tutto priva di fondamento”.

Lo spiega Fabio Di Martino, responsabile nazionale del Blocco Studentesco, commentando le dichiarazioni degli esponenti della cooperativa, secondo i quali sarebbe stato impedito a tutte le persone del campo di uscire, compreso ai bambini che dovevano recarsi a scuola.
“La manifestazione – spiega Di Martino – si è svolta davanti agli istituti, non davanti al campo rom che sfortunatamente, per miope scelta non nostra né degli studenti, dista qualche centinaio di metri. Non abbiamo bloccato l’uscita del campo né tanto meno messo a repentaglio la sicurezza di chicchessia. È semplicemente folle che ora, senza alcun riscontro, le cooperative che gestiscono in modo così "brillante" l’integrazione nel quartiere, seguite da una giunta la cui azione nelle periferie si è resa "palpabile" nelle scorse settimane, arrivino ad accusarci del tutto gratuitamente di voler conculcare addirittura il diritto allo studio sancito dalla Costituzione.

Evidentemente – conclude il responsabile del Blocco - per costoro lanciare sassi contro gli studenti fuori dall'istituto, come hanno fatto nei giorni scorsi alcuni membri dl campo, è una prassi legittima e costituzionale, mentre una manifestazione studentesca con 500 ragazzi che protestano davanti al loro istituto è fuorilegge, nonostante il diritto di manifestare sia garantito da quella stessa Carta che questi personaggi dicono di voler difendere”.