venerdì 21 novembre 2014

Pordenone, striscioni di CasaPound davanti ai Comuni: "Emergenza sfratti? Mutuo sociale subito!"

Pordenone, striscioni di CasaPound davanti ai Comuni: "Emergenza sfratti? Mutuo sociale subito!"


"I fondi ci sono ma non si possono usare senza linee guida regione: si approvi subito la nostra proposta di legge"

Pordenone 20 novembre - "Emergenza sfratti? Mutuo sociale subito!". E' questo lo striscione esposto da CasaPound Italia davanti al comune di Pordenone e ai comuni di Roveredo in Piano, San Quirino, Porcia e Cordenons, tra i più colpiti dalla crisi e dalle richieste di
abbattimento affitti.

"Purtroppo la crisi che attanaglia il nostro territorio ha colpito anche il bene primario delle famiglie, la casa. Sono oltre 2000 i casi di persone a rischio sfratto e centinaia le richieste per abbassare gli affitti - sottolinea Nicola Di Bortolo responsabile regionale di CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia - La cosa più grave è che i soldi per alleviare il peso degli affitti sono a disposizione di alcuni comuni, tra cui Pordenone, ma non possono essere utilizzati perché la Regione non ha deliberato ancora le linee guida in materia. Tutto ciò risulta incomprensibile e frustrante per le tante persone che si trovano in difficoltà e per questo chiediamo che in regione si approvi la nostra proposta di legge per il mutuo sociale per il diritto alla proprietà della casa, che garantirebbe non solo canoni a tassi agevolati agli assegnatari degli alloggi ma anche, in caso di perdita di lavoro temporanea, la possibilità di rimanere all'interno dell'abitazione bloccando la rata fino al nuovo ricollocamento".



3 commenti:

  1. Cpi al Governo Nazionale per fermare questo degrado immondo. ...

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  2. Troppo facile.
    Prima pensano agli zingari ed ai clandestini....questi infami di politici italiani che meriterebbero la forca.
    La denuncia non cade nel vuoto visto che per merito delle iniziative degli Impavidi militanti di CPI tantissimi cittadini per tutta l'Italia si sono organizzati in comitati dpontanei ma seri per arrestare il degrado iniziato in Italia nel novembre 2011 da Monti in poi.

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  3. Nicola Di Bortolo ha ragione da vendere se afferma che il diritto alla CASA è tutelato dalla Costituzione e gli italiani hanno la precedenza naturale.

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