sabato 8 novembre 2014

Blitz di CasaPound davanti all'Ufficio delle Entrate di Latina. "Basta con lo Stato bisca!"

Blitz notturno di CasaPound davanti all'Uffico delle Entrate: Due striscioni recanti le scritte: "BASTA CON LO STATO-BISCA" e "QUI PERSI 17 MILIARDI" con decine di gratta e vinci attaccati e sparsi per terra.
Questa l'azione messa in atto da CasaPound Latina che vuole denunciare come lo Stato, in un momento di crisi epocale, continua ad incassare e a lucrare con il gioco d'azzardo, le lotterie ed i gratta e vinci. "Nonostante i falsi inviti a giocare con moderazione, nel solo 2013 sono entrati nelle casse dello Stato 10 miliardi di euro", riportano i militanti di CasaPound, "e gli italiani ne hanno persi 17 di miliardi, senza considerare i soldi finiti nelle slot illegali in mano alla criminalità organizzata". "Il gioco va considerato come usura di Stato e come una mega tassa sui malati di ludopatia," aggiunge nel comunicato CasaPound "perché oltre alla perdita di denaro speso con l'illusione di una facile vincita, si devono aggiungere a carico dello Stato anche i danni sociali e sanitari. Le persone strangolate dalla crisi cercano nel gioco una via d'uscita, attirate dai nomi dei Gratta e Vinci esposti nei supermercati, nelle sale giochi, nei bar o presso i tabaccai: il Gioca Facile, Turista per sempre, Spiaggia d'oro, VinciCasa, Vivere alla Grande, Mega miliardario. Ma spesso il giocatore finisce in un vorticoso giro di debiti con le banche o con gli usurai. La ludopatia è una vera malattia che rischia di rovinare non solo chi è direttamente coinvolto nel gioco, ma anche le famiglie che si trovano vicine al giocatore. Uscire dal gioco d'azzardo patologico è un percorso lungo e faticoso dato che si tratta di una patologia assimilabile a qualsiasi altra dipendenza". "Con questa azione" , conclude CasaPound Latina "vogliamo invitare i cittadini a non cadere nella trappola creata dallo Stato che si comporta come un vero e proprio pusher: non sperare di vincere, spera di smettere: lo Stato lucra su di te!"

2 commenti:

  1. paoletti emilio10 novembre 2014 14:58

    lo stato liberale capitalistico si comporta in modo che se lo facesse un qualsiasi privato, cittadino o arganizzazione sarebbe perseguito dallo satato stesso.....in questo caso almeno per istigazione non solo al gioco d'azzardo, ma prostituzione e suicidio reati strettamente legati al bisogno di denaro che il giocare può creare....

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  2. paoletti emilio16 novembre 2014 11:13

    sul filone dello stato bisca c'è un altro aspetto dello stato stavolta "pizzaiolo", ma non nel senso classico marghjerita o 4 stagioni, ma nel senso malavitoso di chi non fa pizze, ma chiede PIZZO....esperienza personale mia mamma (83 anni) voleva come ogni anno fare domanda per usufruire della riduzione della imposta sulla spazzatura per reddito, cosa che fa da anni direttamente all'ufficio preposto presentando la certificazione isee... sorpresa!...non è più possibile3 farlo come consuetudine a costo 0, ma solo rivolgendosi ad un sindacato che per fare questo richiede l'iscrizione annua ....se non è pizzo questo?????? evidente i sindacati avranno bisogno di far numero?....a che titolo prendono finanziamenti? in relazione al numero di iscritti?...

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