giovedì 9 ottobre 2014

Roma, CasaPound interrompe consiglio X° Municipio, no al centro di accoglienza

Roma, CasaPound interrompe consiglio X°Municipio, no al centro di accoglienza

Cpi in aula con striscioni e volantini, fate un passo indietro su una decisione assurda

Roma, 9 Ottobre - Hanno interrotto il consiglio del X Municipio entrando in aula scandendo slogan, con striscioni e volantini per dire no al centro di accoglienza che dovrebbe essere costruito al posto dell'ex scuola Do.Re.Mi.Diverto ad Ostia. Una decina di militanti di CasaPound Italia con maschere tricolori "a simboleggiare gli italiani suicidati dalla crisi, abbandonati e messi da parte anche in questo caso per fare spazio ad un centro che ospiterà per la maggior parte immigrati", hanno messo in scena l'azione dimostrativa contestando l'amministrazione di centrosinistra di Tassone e accusando l'opposizione di "essere inefficace e di stare a guardare". "Abbiamo bloccato un consiglio municipale - si legge in una nota di CasaPound Italia litorale romano - dove si stava parlando di giornate della legalità, aree camper e denuclearizzazione quando da giorni va avanti la protesta dei cittadini sul centro di accoglienza della Caritas e sull'emergenza allagamenti. Ieri con i cittadini - continua la nota - siamo andati all'Ufficio tecnico a chiedere spiegazioni ed abbiamo impedito il primo sopralluogo per la realizzazione della struttura, oggi abbiamo interrotto il consiglio e siamo pronti a nuove azioni, anche a bloccare fisicamente i lavori se necessario. I consiglieri ieri sembravano cascare dalle nuvole e con l'azione di oggi abbiamo deciso di informarli. Dalle dichiarazioni dell'assessore al Welfare, Emanuela Droghei l'intenzione del municipio di proseguire sulla strada intrapresa è evidente. Noi chiediamo che vengano fatti passi indietro su questa decisione assurda che è stata presa in una stanza dal presidente del municipio e qualche assessore, che vengano trovati i due milioni e mezzo di euro che erano stati stanziati per la ricostruzione della scuola e che si proceda al più presto in questa direzione rispettando la volontà di quelle famiglie italiane che vedono ogni anno i loro figli fuori dalle graduatorie di scuole e asili in questo territorio, nonostante le farneticanti dichiarazioni - conclude CasaPound - di chi parla di quadranti dove non c'è carenza di posti". 


3 commenti:

  1. Bravi. Ardisco non ordisco. Sono felice quando leggo queste notizie, non strumentali stupide come il livello generale dei media. Mi fanno star bene, non voglio dire altro. Scusate se faccio una domanda, magari ingenua: mandare a lavorare tutti questi immigrati asilanti e compagnia in cambio di vitto e alloggio per sistemazione territorio strade argini, magari a Genova a spalare no? Quando guardo gloriose piccole scuole costruite fin nei piccoli borghi rurali dove forti maestre insegnavano a leggere e scrivere e far di conto, in una politica di alfabetizzazione ed educazione che per la prima volta riuscirono a unificare l' Italia davvero (parlo della politica scolastica del ventennio chiaramente!), chiuse ridotte a raccogliere rifugiati rom e vari altri alieni. E la "mia" caserma biancoazzurra della Nembo a Gradisca d'Isonzo ridotta a un centro qualcosa mi stringe il cuore ogni volta che passo accanto al suo muro di cinta. Mi solleva il motto proprio del Nembo:...e per rincalzo il cuore! Scusate la nostalgia, ma fa bene pensare a momenti belli della Storia italiana. Saluti (ai veri) romani!

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  2. Bravi! azione lodevole e giusta! Basta con gli aiuti agli stranieri!!!!
    VOLETE AUITARE QUALCUNO? AIUTATE GLI ITALIANI !!!
    AFFANCULO TUTTA LA SINISTRA AMICA DEGLI ZINGARI E DEGLI ABUSIVI!!!

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  3. Bravi azione stupenda. Quando leggo queste notizie riprendo fiducia e comincio a credere, grazie che ci siete.

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