martedì 28 ottobre 2014

Napoli: presidio di CasaPound contro il Piano Regionale per l’Immigrazione

Napoli, 28 ottobre - “No al Piano Immigrazione della Regione” e "Casa, Lavoro, Stato Sociale: prima gli italiani"

Questo gli slogan scelti dai militanti di CasaPound Italia, che questa mattina hanno effettuato un presidio e un volantinaggio nei pressi degli uffici della Regione Campania siti in via Santa Lucia, per protestare contro il nuovo Piano Regionale per l’Immigrazione varato dalla regione Campania, e che da quanto si legge, dovrebbe essere già in attuazione da questo mese.

“Siamo scesi in piazza, con la partecipazione dei disoccupati napoletani di Forza Sociale – dichiara Ferdinando Raiola, responsabile di CasaPound Italia in Campania – per dire in nostro netto NO a questo ennesimo provvedimento che tutela i sempre più numerosi immigrati presenti sul nostro territorio, e che soprattutto costituisce un vero e proprio tradimento nei confronti del popolo italiano. Infatti si sta creando una fitta rete di enti e organizzazioni che forniranno agli immigrati, e solo a loro, assistenza legale, tecnica e di orientamento, servizi di informazione, orientamento al voto, individuali e personalizzati per la promozione dell’occupazione, e per finire un curioso programma di orientamento al voto, cosa che lascia, a voler essere malpensanti, non pochi interrogativi…”.

“Da quanto si legge in un documento ufficiale diffuso dalla Regione Campania – continua Raiola - è prevista una consulta regionale per l’immigrazione, un osservatorio, una rete territoriale con la partecipazione dei servizi territoriali provinciali e dei centri per l’impiego: sono proprio queste le fondamenta del Piano regionale per l’immigrazione, messo a punto dall’assessorato competente, retto da Severino Nappi, e destinato a creare ed incentivare occupazione lavorativa esclusivamente per i cittadini extracomunitari che si trovano in condizioni di disagio, prevedendo un finanziamento da parte dell'Unione Europea di circa 6 milioni di euro. Ricordiamo che il tasso di disoccupazione nella città di Napoli nel primo semestre di quest’anno è cresciuto fino al 25,8%, mentre quello giovanile (18-29 anni) ha toccato il record storico del 49,2%: con un quadro occupazionale a dir poco drammatico come questo, sembrerebbe dunque che nelle intenzioni della Regione, e in particolare in quelle dell’assessore Nappi, ci sia quella di creare un vero e proprio benessere sociale, riservato però, solo ai cittadini extracomunitari”.

“Chiediamo all'assessore preposto – continua Raiola - se è contemplato anche un piano straordinario per i disoccupati e per i precari campani e se esiste, per loro, un piano di interventi per gli alloggi come per gli stranieri dato che non sono pochi i nostri corregionali che vivono quotidianamente tali problematiche. Sarebbe un'assurdità, addirittura un tradimento nei confronti del Popolo, stanziare fondi per trovare lavoro e alloggi agli immigrati e nello stesso tempo fregarsene dei cittadini campani e napoletani, molti dei quali vivono quotidianamente situazioni di disagio sociale al limite della povertà”.

“Non è neanche lontanamente accettabile – conclude Raiola - il fatto che la Regione stanzi 6 milioni di euro per gli immigrati e per le associazioni parassitarie che si occupano di loro, mentre numerose città campane sono abbandonate al degrado e alla criminalità, che attingono sempre più dalla disoccupazione e dall'astio della gente comune, mentre lo Stato è completamente assente, la Sanità è al collasso, i Comuni tagliano i fondi alle associazioni per i disabili, ogni giorno centinaia di esercizi pubblici sono costretti a chiudere, e quotidianamente vengono violati i nostri più basilari diritti. CasaPound Italia in ogni angolo della Campania farà conoscere questo scempio a tutta la popolazione regionale. Chiederemo un incontro all'assessore regionale Severino Nappi per chiedere, direttamente a lui, cosa intende fare la Regione per gli Italiani e nei confronti delle problematiche da noi evidenziate”.

Ufficio stampa CasaPound Campania     
Mail   casapoundcampania@gmail.com                                                                    
Cell   3931732439 


3 commenti:

  1. La Napoli camorrista festeggia questo ennesimo giro di soldi pubblici che saranno dirottati verso lidi NOTI.
    Grazie Pd+Sel+M5S+NCD+F.I.
    Gli italiani dovranno emigrare al Polo Nord o al Polo Sud se vorranno sopravvivere.
    Chiaro e' che il malcostume politico molto diffuso al Centro-Sud resiste ad ogni tentativo di legalita' e adesso cavalca l'onda dello schiavismo genocidico in atto.
    Solo CPI+Lega Nord(Lega dei Popoli) potranno arrestare questa deriva sociale.
    Gli Italiani in maggioranza vogliono legalita'..???

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  2. Per la malapolitica prima viene il malaffare e la Campania in mano alla Camorra si da' da fare x intercettare soldi sonanti provenienti da UE.

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  3. paoletti emilio5 novembre 2014 21:19

    generalmente si crede che sia un problema di miopia politica...o mala politica, ma se invece fose un disegno e un progetto ben strutturato?
    l'azienda italia con i lavoratori italiani viene lasciata fallire nell'indifferenza totale salvo irrisori provvedimenti a favore di un lavoro, un impiego ormai agonizzante, ditte, industrie che sconfinano senza chiudere, ma andando aprodurre la dove i costi e la pressione fiscale sono più favorevoli.
    In Italia dei contro un selvaggio e intolllerabile assalto con mezzi di fortuna al territorio nazionale che importa milioni di individui che....un vero e proprio ricambio su cui si getterà la politica, i sindacati per i quali gli italiani semplicemente vengono considerati non più redditizi, come vavalli a fine carriera il lavoratore viene indirizzato al macello....anzi "ROTTAMATO" e sostituito da nuovi modelli da "RESETTARE E CONFORMARE" secondo LE PROPRIE ESIGENZE....questione di tempo, nelle scuole i ragazzi "non italiani" saranno la maggioranza , le rispettive famiglie rewsiederanno nelle case popolari, sarà il nuovo proletariato a cui necessiterà sempre più un assistenza fiscale, sindacale e politica, in questo senso è una risorsa, non per il popolo, ma solo per il sistema politico nel suo complesso....A me questa congettura quadra più del fatto che la politica sia incapace di gestire una occasione del genere, fenomeni di migrazioni, sono frequenti nella storia umana, ma non di tale portata, in termini numerici

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