giovedì 16 ottobre 2014

CasaPound manifesta in difesa dell'ospedale di Lamezia Terme

Lamezia, Gianturco (CasaPound): “Vogliono smantellare il nostro ospedale. Ora basta!”

I politici lametini sono chiamati alla responsabilità. La cittadinanza insorga contro queste follie

Lamezia Terme 16 ottobre 2014 - Stamani CasaPound, insieme ai cittadini di Lamezia Terme, ha effettuato un presidio dinanzi il nosocomio lametino per protestare contro la chiusura del reparto di terapia intensiva neonatale e contro ogni ipotesi di chiusura della neonatologia e del centro trasfusionale. “L’ospedale di Lamezia rischia la chiusura totale poiché il TIN è ufficialmente chiuso ed anche al centro trasfusionale a breve toccherà la stessa sorte, mentre per il reparto di neonatologia si è trovata una soluzione tampone con l’assunzione di due medici che hanno preso servizio proprio oggi”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria.

“La cittadinanza deve scendere in piazza unita e compatta – ha proseguito Gianturco – inoltre invitiamo alla responsabilità civile e politica tutte le segreterie dei partiti cittadine nonché i politici comunali, provinciali e regionali. È necessario che, in merito a questa tragica vicenda, ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

“A breve organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza, in modo tale da creare un unico fronte atto a far arrivare forte e chiara la nostra voce e la nostra rabbia nei confronti del ministero della salute e del commissario alla sanità regionale Pezzi, dove chiederemo lo sblocco per il turnover delle assunzioni. Queste ultime sono necessarie al mantenimento e al funzionamento di tutti i reparti ospedalieri del nostro ospedale”.

“Lotteremo con le unghie e con i denti affinché la sanità pubblica non sia soggetta alle manovre di ragioneria dei potenti. La salute - ha concluso il responsabile di CasaPound Lamezia – è un bene di tutti quanti ed è necessario impedire che ci sia negato”.


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