venerdì 5 settembre 2014

Vicenda Marò: striscioni e volantini di CasaPound in Puglia a sostegno dei due fucilieri

Vicenda Marò: striscioni e volantini di CasaPound in Puglia a sostegno dei due fucilieri

Nel giorno della festa nazionale di Lecce, Cpi fa sentire la propria voce in tutta la regione

Bari, 5 settembre - Decine di striscioni e centinaia di volantini, reclamanti la libertà dei Marò, sono stati affissi nella notte in tutta la regione da CasaPound Italia. A Foggia e a Barletta le fontane sono state ricoperte da volantini gialli, colore che richiama il nastro presente sul sito ufficiale della Marina Militare affianco al leone simbolo del reggimento San Marco; a Bari e Brindisi sono stati affissi, invece, striscioni in prossimità del porto e dell’aeroporto. Le frasi scritte esprimevano sostegno per i nostri fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti ingiustamente in India dal febbraio 2012.

“Ancora una volta abbiamo deciso di rimarcarela nostra posizione sulla vicenda Marò: riportarli a casa ad ogni costo” dichiara Giulio Quarta, responsabile regionale di CasaPound Italia. “Il nostro movimento è stato al fianco dei nostri fucilieri sin dai primi giorni di detenzione, e lo è ancor di più in queste ultime ore in cui la situazione si è aggravata,toccando il limite dello squallore e palesando ancora di più i limiti di uno Stato incapace di difendere i suoi soldati”.

“Ad aggravare il quadro generale – continua il responsabile di Cpi Puglia - è giunta, purtroppo, la notizia dell’ischemia che ha colpito Massimiliano Latorre; malore sminuito in maniera sconcertante dalle istituzioni ma non certo dalla figlia del fuciliere, alla quale esprimiamo tuttala nostra solidarietà. L’unico modo in cui si deve concludere questa assurda vicenda - conclude Giulio Quarta - è la liberazione dei nostri fucilieri di Marina: la loro innocenza è comprovata da perizie tecniche che smontano le ipotesi formulate dall’accusa e dimostrano la faziosità e l’inadeguatezza delle indagini indiane, inficiate dalla costruzione strumentale delle prove a loro carico. Fin quando non saranno liberi, CasaPound Italia sarà al fianco di Massimiliano e Salvatore, e farà sentire forte la propria voce”.

BRINDISI






BARI




BARLETTA




FOGGIA




57 commenti:

  1. blocco informatico tutta Italia in atto a Poste italiane.Disagi enormi.Roba da 4^ mondo.

    RispondiElimina
  2. ok
    nessun dubbio.
    avete un CUORE GRANDE.
    Vi diciamo GRAZIE
    cpi splendido esempio di patriottismo.

    RispondiElimina
  3. UN GESTO TANGIBILE POTREBBE ESSERE QUELLO DI INVITARE ALLA FESTA LE MOGLI DEI DUE MARO' OPPURE RECAPITARE A CASA LORO UN MAZZO DI FIORI AUGURALE OFFERTO DA TUTTI QUEGLI ITALIANI CHE HANNO A CUORE LA SORTE DI LATORRE E GIRONE.
    BENE CASAPOUND.

    RispondiElimina
  4. e se chiedessimo agli ""amici"" dell'ISIS
    di liberare i due Maro'..!!?????
    Quelli se si mettono in ""TESTA"" una cosa prima o poi ci riescono ed in cambio gli diamo la possibilita' di fare ""barba e capelli"" ad un paio di politicanti nostrani a cui teniamo tanto...!!!
    Mica bislacca come idea..???!!!??!!!?!!

    RispondiElimina
  5. se gli indiani e i nostri bravi governanti non capiscono le parole basta fargli un disegnino...!!!!!

    RispondiElimina
  6. IN GAMBA COME SEMPRE GLI IMPAVIDI DI CASAPOUND.

    MERCI BEAUCOUP

    RispondiElimina
  7. quanta pazienza e forza d'animo hanno i due maro'..!!!!!
    L'attaccamento genuino alla famiglia ed alla Patria,al momento matrigna, sono ingredienti vincenti per continuare.Prima o poi terminera' questo assurdo incubo.

    RispondiElimina
  8. SE LA GENTE VOTA I MAGHI OTELMA DELLA POLITICA ITALIANA QUESTI SONO I RISULTATI.

    paolo
    cremona

    RispondiElimina
  9. assurdo constatare che l'india porta acqua al suo mulino infischiandosene dei trattati internazionali e pur sapendo della innocenza dei due maro'.I nostri governi succedutesi sono tre anni circa che tentano inutilmente di ""pietire"" indiani e UE pur sapendo di avere ragione ma ne riceve SONORE PERNACCHIE...!!!!
    Ho letto il documento diffuso da cpi mesi addietro circa le prove certe della totale estraneita' e basterebbe un AVVOCATO D'UFFICIO per difendere l'onore dei due fucilieri della MMI davanti a qualunque corte penale.
    Sottomissione al nemico totale per ricatti gridati e pronti a scattare da parte degli indiani nei confronti dell'interscambio italia-india.
    Ci lamentavamo di Andreotti che veniva dipinto come figura ambigua politicamente come pure Craxi ma entrambi in varie occasioni seppero stoppare le prepotenze e ingerenze straniere.
    Chissa' cosa viene insegnato ai boyscouts??????
    auguro del bene. a latirre e girone.
    grazie a cpi.

    RispondiElimina
  10. protesta vibrata davanti ad ambasciata e consolati indiani subito!!!!!!!!

    RispondiElimina
  11. I MARO' VI RINGRAZIANO.
    ANCHE NOI.

    benedetta e fosca
    pescara

    RispondiElimina
  12. la guerra dei nervi.

    RispondiElimina
  13. I 2 FUCILIERI HANNO TUTTO IL MIO SOSTEGNO MORALE.SONO 2 MILITARI CHE HANNO AGITO IN MISSIONE ONU E QUINDI DEVONO ESSERE TUTELATI AL MEGLIO AFFINCHE' LA VICENDA GIUDIZIARIA ABBIA ESITO IMMEDIATO E I DUE MMI FACCIANO RITORNO IN ITALIA SANI E SALVI.URGENTE.

    RispondiElimina
  14. sul quotidiano odierno IL TEMPO di Roma ho letto che la Suprema Corte Indiana avrebbe ordinato la scarcerazione di milioni di detenuti anche pericolosissimi purche' in attesa di giudizio e che abbiano scontato il 50% della pena massima prevista per il reato contestato.

    SVUOTACARCERI...!!!!!!!!!!

    Considerato che l' unico reato contestabile ai due maro' potrebbe essere ...dico potrebbe ...l'omicidio colposo senza aggravanti .....era ipotizzabile che anche i due maro' beneficiassero della decisione SUPREMA......MANCO PA CAPA..!!!!!
    Chiediamo a Mogherini e Pinotti le nostre due ministre cosi attive a difendere gli interessi italiani...
    .fussi ca fussi a vota bona..!!!!

    Vergogna su vergogna..!!!!!

    governicchio di apprendisti stregoni allo sbaraglio che l'unica cosa che sanno dire alla merkelona e':
    SI BUANA...!!!!

    Tocca pazientare per non uscire di senno...!!!

    RispondiElimina
  15. un saluto ai maro'

    RispondiElimina
  16. MARO' LIBERI SUBITO ED IN ITALIA.

    RispondiElimina
  17. scambiamo i due maro' con due politicanti nostrani volenterosi.!!!!!!

    RispondiElimina
  18. LATORRE GIRONE CPI TRE EROI TUTTI ITALIANI

    RispondiElimina
  19. lunedi 8 settembre p.v. dovrebbe essere discussa dalla Corte Suprema Indiana la richiesta di scarcerazione e rientro in Italia per motivi di salute avanzata dai legali del Maresciallo Latorre.
    (il messaggero di roma 6.9.2014)

    RispondiElimina
  20. Se ritornano sono troppo scomodi poi renzi e c. Lo sanno benissimo.

    RispondiElimina
  21. Grande lo striscione di Bari.
    Pensavo la stessa cosa da quando si è iniziato a parlare di matrimonio e poi...ecco tutto scritto nero su bianco.
    Forza CPI unica luce nelle tenebre.
    Raffaele -BARI

    RispondiElimina
  22. Latorre e Girone
    SENATORI A VITA

    Fulgido esempio di dedizione e coraggio.

    RispondiElimina
  23. li aspettiamo a CASAITALIA
    prestoooooooooooooo

    margherita SAVONA

    RispondiElimina
  24. andiamo in india a riprenderli..!!!!!

    RispondiElimina
  25. 2 maro' 2 eroi
    li stimo incondizionatamente

    rino da milano

    RispondiElimina
  26. vigliacco chi non ha mosso un dito per aiutare due italiani in difficolta'..
    Io un bel po' di nomi ce l'avrei..!!!!

    RispondiElimina
  27. governo complice di questa violenza indiana sui maro'....!!!

    RispondiElimina
  28. su twitter stasera girava la foto di uno scriito offensivo in mano a quei bravi "democratici" sfilati ieri a lecce per paura che CPI monopolizzasse troppo la piazza.
    Il manifesto recitava:

    MARO' ASSASSINI.
    RITORNINO IN ITALIA A TESTA IN GIU'.

    auguro tanta infelicita' a queste serpi
    che hanno offeso se stessi ma non i 2 MARO' che li considero 2 EROI..!!!!

    RispondiElimina
  29. solidarieta' ai maro'.

    fernanda genova

    RispondiElimina
  30. una polpetta avvelenata ai nemici dei 2 gloriosi maro'

    luca
    lecce

    RispondiElimina
  31. tanto di cappello ai fucilieri della MMI.

    marco&giovanna
    ferrara

    RispondiElimina
  32. iannone e borghezio parlano la vera lingua della politica italiana.bravi loro.

    RispondiElimina
  33. maro' sofferenti e detenuti per codardia e interessi inconfessabili sopra la loro testa.
    Subito a casa.

    RispondiElimina
  34. HANNO TUTTA LA NOSTRA STIMA I DUE MARO' LATORRE E GIRONE.

    RispondiElimina
  35. STATO INDIANO E' ULTRANAZIONALISTA.
    QUELLO ITALIANO COME DEFINIRLO??

    RispondiElimina
  36. ma cosa aspettarsi da governanti pecurume a 90° che si genuflette a:
    zingari-clandestini parassiti-maghrebini spacciatori--mafia di sx--cinesi taroccatori schiavisti--pederasti pedofili--comunistoidi sfasciatutto.

    Gli indiani leggono e constatano che siamo MOLLUSCHI e ci prendono a calci nei denti...vicenda Maro' in primis.

    RispondiElimina
  37. POPOLINO INFAME HA GOVERNANTI INFAMI...NON FA UNA PIEGA...!!!!!!!
    ESCLUSI COLORO CHE COMBATTONO ATTIVAMENTE GIORNO DOPO GIORNO QUESTO DEGRADO DILAGANTE VOLUTO DALL'ALTO.
    CASAPOUND IN PRIMA FILA.

    RispondiElimina
  38. http://www.iltempo.it/esteri/2014/09/09/il-ricatto-latorre-torna-a-casa-girone-no-1.1306953

    RispondiElimina
  39. http://www.iltempo.it/esteri/2014/09/09/quel-processo-fantasma-mai-iniziato-1.1306998

    RispondiElimina
  40. http://www.iltempo.it/esteri/2014/09/09/un-immobilismo-che-li-ha-divisi-1.1307000

    09/09/2014 06:05
    L'INTERVENTO
    Un immobilismo che li ha divisi
    di Paolo Pagnottella, Ammiraglio di Squadra, Presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia

    Chiariamoci subito. Qualunque sarà il giudizio finale, i due marò sono finiti in questo ginepraio internazionale perché hanno obbedito agli ordini dei superiori ed hanno agito sulla scorta delle regole emanate dal governo Italiano che da quasi tre anni latita nell’ assumersi le responsabilità che, viceversa, sono proprie di ogni governo. L’assenza totale di una strategia politica dimostra che siamo nel dominio del «non fare» e del «basso profilo» che giocoforza, col tempo, hanno dato manforte alle autorità indiane. La notizia dell’ischemia che ha colpito Massimiliano Latorre ha sconcertato tutti, persino i governanti di New Delhi che hanno finalmente «aperto» alla possibilità di un rientro in patria solo per il più malconcio dei fucilieri. La decisione peri Massimiliano arriverà il 12 settembre. Ma a fronte di uno spiraglio inquieta che le autorità indiane abbiano concesso il rientro per motivi di salute «condizionandolo» alla promessa che il marò, per la terza volta in tre anni, torni in India dopo aver riabbracciato la famiglia in Italia. Lascia perplessi la richiesta al governo italiano, che da quel che trapela sembra disposto a offrire nuovamente garanzie, con ciò ripetendo quanto già si è visto fare dal governo Monti. Questa ischemia sembra destinata a determinare una surreale frattura: Latorre e Girone, uniti da una sorte comune, adesso rischiano di andare ognuno per una strada diversa, con una disparità di trattamento che non ha precedenti al mondo.
    I marinai che rappresento, di fronte a questa tragicomica situazione, ancora una volta reclamano certezze e non chiacchiere.
    I militari sanno di dover rischiare la vita, si immolano per la patria, obbediscono agli ordini ma si attendono che i governanti siano seri e decisi, nella buona e nella cattiva sorte. Hanno bisogno di fidarsi del loro governo, altrimenti non sanno se ciò che fanno sia corretto, non sanno come comportarsi, a chi credere. Latorre e Girone hanno ricevuto ordini, li hanno eseguiti e per aver eseguito questi ordini si ritrovano ora nei guai da tre anni. Ecco perché ci aspettiamo un’assunzione di responsabilità dal governo. Va bene Massimiliano, ma a casa vogliamo anche Salvatore. I due marò devono rientrare, e non per malattia, chiarendo che il governo indiano ha compiuto un abuso ed ha infranto le regole e le norme internazionali. Solo dopo chiariremo cosa è realmente accaduto quella notte, perché ancora nessuna voce ufficiale ce l’ha detto.
    Paolo Pagnottella

    RispondiElimina
  41. http://www.iltempo.it/esteri/2014/09/09/le-pressioni-dei-maro-una-bufala-indiana-1.1306955


    09/09/2014 06:04
    RIPORTIAMOLI A CASA
    Le «pressioni» dei marò. Una bufala indiana
    L’Hindustan Times: «Condizionarono il capitano». Ma il comandante smentisce: «Cose mai accadute»

    Nuove accuse contro i marò arrivano dai media indiani, in giornate cruciali per il possibile rimpatrio motivato da ragioni di salute di Massimiliano Latorre:
    l’Hindustan Times ha riferito, citando fonti investigative anonime del Ministero dell’Interno, di indebite pressioni, esercitate dai marinai italiani, nei confronti di Umberto Vitelli, comandate della Enrica Lexie, imbarcazione sulla quale i fucilieri effettuavano il servizio antipirateria.
    Questo teorema è stato subito smentito dall’armatore che ha escluso la possibilità per il comandante di esser stato testimone dell’eventuale incidente a cui si riferisce il quotidiano.
    Il capitano dell’imbarcazione di proprietà della Fratelli D'Amato Dolphin Tanker, secondo la ricostruzione del giornale in lingua inglese, avrebbe inviato una mail all’agenzia della Nazioni Unite denominata «International Maritime Organisation», affermando che i pescatori del battello St. Antony fossero armati e che questo fosse diventato il presupposto per sparare dei colpi: questo report, se mai esistesse e fosse messo agli atti di un procedimento giudiziario, configurerebbe un tentativo di copertura nei confronti dei marinai italiani, al fine di depistare le indagini.
    Pronta la replica giunta da Pio Schiano, dg della Fratelli D’Amato Dolphin Tanker, armatore della Enrica Lexie, una puntualizzazione che libera il campo da ogni possibile strumentalizzazione dell'ipotesi prospettata dal newspaper di Nuova Delhi. «Vitelli - secondo Schiano - non ha mai dichiarato ad alcuna autorità di aver visto armi o persone armate». E ha poi aggiunto che dalla posizione che occupava sul ponte di comando, sarebbe stato impossibile vedere o individuare altri particolari, fermo restando che in caso di attacco di pirati o di tentativo di abbordaggio, la priorità del comandante resta la sicurezza della navigazione e l’indicazione di manovre per allontanarsi dal pericolo.
    Questo genere di indiscrezioni hanno gioco facile in una querelle giudiziaria della quale non sono mai stati definiti i contorni, né la competenza, né i reati contestati.
    E non stupisce che la polizia antiterrorismo indiana, la Nia, continui a giocare a carte coperte.
    Interrogata dall’Hindustan Times su questo particolare della vicenda, si è trincerata dietro una formula prettamente burocratica: «Consegneremo la nostra documentazione al Tribunale assegnato a risolvere la vicenda, quando tutte le questioni relative al caso saranno definite dalla Corte Suprema».
    Già in passato (il 30 novembre 2013) l’Hindustan Times aveva riportato fonti del ministero dell’Interno che prefiguravano l’eventualità della pena di morte per i due Leoni del San Marco, adducendo anche una ricostruzione in base alla quale la Enrica Lexie non avrebbe emesso nessun avviso acustico prima che i marinai avviassero le procedure di rito per fronteggiare un attacco di pirati.
    Michele De Feudis

    RispondiElimina
  42. I Maro' simbolo del Patriottismo di cpi.

    RispondiElimina
  43. http://it.blastingnews.com/opinioni/2014/09/ancora-incerta-la-vivenda-dei-due-maro-italiani-00123538.html


    Ancora incerta la vicenda dei due marò italiani
    09-09-2014 -

    Basterebbe un dialogo costruttivo tra i due stati per rimandare a casa Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

    Incredibilmente, sono passati due anni e mezzo circa della triste faccenda dei due Marò italiani, che sono stati sottoposti a qualsiasi tipo di processo mediatico e politico, sia del punto di vista nazionale che internazionale. Sorprende ancora che nonostante gli ottimi rapporti passati tra i due paesi, India ed Italia, non siano ancora riusciti a trovare un accordo sulla posizione dei due marò. Ma pensare che la faccenda di loro possa incrinare o addirittura compromettere del tutto i suddetti rapporti, e che il governo indiano non si decida ad imporre la soluzione positiva che il problema merita; meraviglia ancora di più se si pensa che l'India è il paese che ha dato i natali ad uno dei più saggi che la storia del mondo abbia conosciuto, e cioè il Mahatma Ghandhi. E pare assurdo pensare che la vicenda politica dell'italiana Sonia Ghandhi abbia potuto radicare nell'animo di una parte del popolo indiano, un malessere e della antipatie internazionalistiche: non si spiega, se non facendo ricorso ad ipotesi assurde come questa diatriba si trascini senza che se ne veda la conclusione: e viene pertanto di sospettare di tutto: inadeguatezza ed arretratezza giuridica degli organi di giustizia indiana, gretto calcolo di convenienza politica ed elettoralistica, eccesso di nazionalismo: tutte queste ipotesi appaiono ancora più assurde se si pensa che i due Marò hanno sparato, dato e non concesso che siano stati loro, in buona fede, nella convinzione di svolgere il loro compito e di adempiere ad un loro preciso dovere.
    E viene da pensare a questo punto e dopo il recente comprensibile malore avuto da Massimiliano Latorre (sospetta ischemia), se il governo indiano non li abbia voluto condannare a una stressante ed esasperante detenzione mascherata, aggravata dalla lontananza dai propri affetti e dalla propria patria, che li porti, a lungo andare anche alla pazzia o addirittura a epilogo luttuoso, con ciò ottenendo il plauso politico delle frange popolari più fanatiche e nazionalistiche del popolo indiano. E dire che ci sono tanti indiani che vivono da anni in Italia, perfettamente integrati (soprattutto nel settore agricolo) e pensando alla vicenda di Salvatore Girone e di Massimiliano Latorre appare ancora di più inspiegabile a condividere -si è possibile che non si riesca mai ad uscire dal Medio Evo? Sarà possibile che ancora una volta l'uomo dia dimostrazione dell'impossibilità di risolvere i problemi con la ragionevolezza, il dialogo costruttivo, la reciproca comprensione e convenienza, senza dare fondo alla propria cocciutaggine, alla mancata valutazione delle numerose sconvenienti conseguenze? Non sarebbe giusto però, da arrivare forse dettate della rabbia e da esacerbato nazionalismo alla rottura di ogni rapporto diplomatico, turistico e culturale con il governo indiano; ma il rilascio immediato dei due marò è la soluzione a questa drammatica vicenda che potrebbe invece inasprire di più i rapporti futuri.

    RispondiElimina
  44. Molto bene CPI!Se non si mantiene alta l'attenzione su questa vicenda, media venduti e politici debosciati hanno vita facile a cercare di far dimenticare i nostri due ragazzi.
    Anche se non è molto possiamo tutti noi cercare di boicottare le merci provenienti da quel paese.
    ONORE ai MARO' ED ALLE LORO FAMIGLIE!
    Manuel, Bergamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sono d'accordo su tutto.

      liborio da agrigento

      Elimina
  45. MI AUGURO CHE I DUE MARO' RITORNINO PRESTO A CASA ITALIA.
    RINGRAZIO CPI PER IL SUO PATRIOTTSMO.

    RispondiElimina
  46. MARO' LIBERI SUBITO.

    RispondiElimina
  47. Latorre a casa Italia x 4 mesi per curarsi ma indiani del loro Stao Canaglia UltraNazionalista hanno preteso garanzia scritta da governicchio napo-renziano e Girone rimane li' come ostaggio.
    Che politicanti di MERDA..!!!!!!!!

    RispondiElimina
  48. cacciamo via da Italia tutti gli indiani coperti da mosche...!!!!!

    RispondiElimina
  49. SONO SUPERINCAZZATO PER COME I NOSTRI GOVERNANTI FANNO MALTRATTARE DUE VALOROSI SOLDATI.

    RispondiElimina
  50. Latorre e' a Casa Italia
    BENTORNATO

    saluto d'onore a Girone in India.
    Grazie anche alla campagna in piazza e mediatica fi CasapoundItalia.

    RispondiElimina
  51. Latorre e' stato accolto in Italia da ministro pinotti e da capo di stato maggiore marina.
    Un bel comportamento direi considerato che i due non avevano alzato un dito per far ritornare in Italia i due maro' Latorre e Girone..!!!???!!??
    Se Latorre si trova adesso in Italia e' solo perche' sta male.
    che facce di bronzo quei due..!!!!!!!!
    Che sciacallaggio ignobile...!!!!!"

    RispondiElimina
  52. Latorre lo accolgo con un bel

    SALUTO ROMANO

    e un bel

    PRESENTE

    RispondiElimina
  53. Il grande boyscout renzino ha mandato un tweet di ringraziamento agli indiani per il permesso concesso a Latorre(malato veramente) nonostante trattengano in ostaggio Girone.
    Un capo del governo degno del suo passato giovanile da "lupetto" che ci fa capire che dilettanti infantili ci governano.
    Grazie re giorgio....

    RispondiElimina
  54. I NUOVI ""RICCHI ITALIANI"" CHE SCHIAVIZZANO I VECCHI MA NON RICCHI ITALIANI.SONO INDIANI E SE NE FOTTONO DEI DUE MARO'...!!!!!!
    NOI ITALIANI DOBBIAMO ACCOGLIERE MIGLIAIA DI IMMIGRATI INDIANI CACCIATI VIA DAL LORO PAESE (CON PIU' DI 1 MILIARDO DI INDIVIDUI RESIDENTI) E MANTENERLI A SPESE NOSTRE...ANIMA BUONA IL PASCIA'..!!!!!!!

    http://www.lecceprima.it/eventi/cartapesta-leccese-nozze-agarwal.html


    Una maestra della cartapesta leccese alle nozze da favola della figlia del magnate
    Stefania Guarascio, che ha un laboratorio da oramai 22 anni, è l'unica salentina chiamata ad esporre le sue creazioni nei giorni che hanno preceduto la cerimonia organizzata da Pramod Agarwal, un indiano titolare di un colosso industriale del ferro

    Redazione 7 Settembre 2014

    LECCE – Anche un’artigiana salentina alla festa di matrimonio della figlia di Pramod Agarwal, magnate indiano del ferro (il suo nome è stato fatto come possibile acquirente dell'Ilva). Stefania Guarascio, da 22 anni attiva con un laboratorio di cartapesta proprio di fronte la splendida chiesa di San Matteo, ha potuto esporre le sue creazioni in una delle tre location nella zona di Fasano e Savelletri che l’industriale del ferro ha preso in affitto per ospitare e intrattenere circa 800 invitati, provenienti da tutto il mondo.
    Tanto per farsi un’idea, solo per i fuochi d’artificio la facoltosa famiglia potrebbe aver speso mezzo milione di euro. La quattro giorni messa in piedi per celebrare le nozze si è conclusa ieri e rimarrà nella memoria delle collettività fasanese. Il magnate, che anni addietro si era innamorato della zona nel suo primo viaggio in Puglia, abito_modella-2ha comprato un ampio terreno sul quale si è fatto costruire una lussuosa residenza per le vacanze. Agarwal ha voluto ricreare un’ambientazione tipica del suo paese d’origine, con tanto di animali esotici, coniugandola però con alcune specificità del territorio, come le luminarie.Aver partecipato alla grande fiera allestita nel Resort “Borgo Egnazia come unica esponente della creatività leccese è dunque motivo di vanto per Stefania Guarascio che ha anche avuto modo di nutrire il suo orgoglio di madre. La figlia, Antonella Di Vita, 26 anni ha creato degli abiti in cartapesta che sono stati indossati dalla sorella Francesca, di 21, e da miss India in Italia per il 2013, Aishwarya Maheshwari.



    RispondiElimina