venerdì 12 settembre 2014

Saluto romano, CasaPound: sentenza politica e liberticida, solidarietà a condannati

Roma, 12 settembre - "Una sentenza che farebbe ridere se non fosse in realtà liberticida e smaccatamente politica”. Così CasaPound Italia commenta il giudizio della Cassazione che ha confermato la condanna per due membri di Cpi che avrebbero salutato a braccio teso urlando “Presente” nel corso di una manifestazione in ricordo dei martiri delle foibe. “Nella sentenza – dichiara Cpi – giudici discettano filosoficamente sullo stato di salute morale di questo paese senza rendersi conto che proprio questi irrigidimenti censori fuori tempo massimo testimoniano la sua profonda fragilità: un sistema che ha paura dei gesti simbolici e delle opinioni è ormai arrivato al capolinea. Quanto al fatto, espressamente citato, che anche il 'Presente' pronunciato in onore dei martiri delle foibe sia da ritenere criminale, crediamo che questo sia veramente il colmo: dopo aver abbandonato una parte del popolo italiano alla pulizia etnica, dopo aver insultato e discriminato chi fuggiva da quel massacro, dopo aver tolto le foibe dai libri di scuola, ora si arriva a perseguire anche chi ha il coraggio di ricordare quel dramma. Questo – conclude la nota – rende ancora più surreale, orwelliano e inquietante quanto uscito oggi dalle stanze della Cassazione contro i nostri militanti, a cui va tutta la solidarietà dell'intera comunità di CasaPound”.