giovedì 18 settembre 2014

Azione di CasaPound al comune di Aprilia (LT) contro la discarica di Carano

Azione di Casapound al comune di Aprilia contro la discarica di Carano.
"Amministrazioni comunali e Regione Lazio tacciono o peggio ancora cadono dalle nuvole quando si parla della possibile nuova discarica in progetto alle porte di Carano, frazione di Aprilia. I fatti però sono più che concreti. Il progetto della "Ecoparco SRL" sarebbe infatti quello di costruire a Velletri un impianto per lo stoccaggio e lo smaltimento di una mole enorme di rifiuti, si parla di cifre intorno al milione di metri cubi. Una quantità di gran lunga maggiore rispetto a quella prodotta dalla sola città laziale e dalle zone limitrofe.
Proggettualmente questo eco-mostro si articolerebbe in 5 strutture: impianto di trattamento ed essiccazione con produzione di Css per 100.000/t anno; impianto di compostaggio per 40.000/t anno; impianto di trattamento del percolato per 30.000/t anno; discarica per 100.000/t anno; impianto di distribuzione del gas prodotto dagli impianti.
Questo fa immediatamente pensare all'arrivo, presso il futuro stabilimento, della spazzatura direttamente dalla capitale, dopo la chiusura della discarica di Malagrotta.
La situazione è gravissima. In ballo c'è la nostra salute in primis, in secundis le negative ripercussioni economiche che gli imprenditori della zona si troverebbero ad affrontare. Occorre ricordare,infatti, che la zona in questione è totalmente dedicata all'agricoltura, anche biologica, con riconoscimenti DOC e DOP e che le esportazioni garantiscono uno stipendio a centinaia di persone.
La situazione non è enormemente problematica solo per Aprilia e Velletri, ma coinvolgerebbe anche Anzio e Nettuno poiché nell'area menzionata, a poche decine di metri di profondità, si trovano le falde acquifere che garantiscono acqua potabile alle suddette città.
Nel complesso è un'enorme emergenza ambientale che sembra però interessare troppo marginalmente Sindaco e Assessori ai quali ci rivolgiamo per avere chiare e immediate risposte."



3 commenti:

  1. Manca un Piano Nazionale che potrebbe comprendere le esigenze di tutti.Si potrebbero costruire 6-8 centrali in tutta Italia dislocate in luoghi fuori dai centri abitati e allestite come fossero Centrali Nucleari e li trattare il non riclicabile utilizzando le migliori tecnologie dei Paesi Industrializzati conosciute al momento.Prevedendo forti indennizzi per gli abitanti nel raggio di 10 chilometri e nessun pericolo di inquinamento,basta vedere Giappone.

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  2. Sempre a fianco dei cittadini.
    Bravi.

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