sabato 5 luglio 2014

Gay, CasaPound contro le adozioni: “i bambini non sono diritti da conquistare”

Gay, CasaPound contro le adozioni: “i bambini non sono diritti da conquistare”

Roma, 5 Luglio - “No alle adozioni omosessuali. I bambini non sono diritti da conquistare”. Questo lo slogan della campagna di CasaPound Italia in risposta alle pressioni sempre più insistenti affinché in Italia venga concesso la possibilità di adottare bambini anche alle coppie dello stesso sesso. “L’ultima trovata propagandistica del politicamente corretto – spiega Cpi in una nota – rappresenta in realtà una immagine di estrema violenza: una madre ‘surrogato’ che mette al mondo un bambino, poi strappato al calore, all'odore, alla voce di colei che per 9 mesi è stato il suo unico punto di riferimento e accostato alla pelle nuda dei suoi nuovi ‘padri’, in una goffa parodia del parto naturale”. Per CasaPound - che ha diffuso sul web l’immagine di una donna che allatta un neonato con la scritta “L’immagine che commuove il mondo. Da sempre” – “è surreale che proprio la sinistra, che in teoria dovrebbe essere diffidente verso l’invadenza del mercato, presenti come una conquista il fatto che alla fascia di popolazione meno abbiente venga addirittura prospettata la meravigliosa opportunità di affittare, in cambio di moneta sonante, parte del proprio corpo per permettere alle coppie gay facoltose di avere dei bambini”. Secondo Cpi “l’adozione gay non ha nulla a che fare con la necessità di regolare legislativamente la vita delle coppie omosessuali, sulla quale CasaPound si è già espressa chiaramente in passato, ma ha a che fare con una ingegneria sociale arrogante e pericolosa, che va a toccare pesantemente i diritti di chi più dovrebbe essere tutelato proprio perché non ha la facoltà di scegliere: il bambino. Proprio per questo annunciamo la nostra ferma opposizione a qualsiasi forma di adozione omosessuale, anche tramite furbi escamotage legislativi, e ci impegniamo sin da ora a portare avanti una campagna sull'argomento su tutto il territorio nazionale”.