venerdì 25 luglio 2014

Brescia: CasaPound contro il “pizzo” dei parcheggi. “Costi folli, all’ospedale sia gratuito”

Brescia: CasaPound contro il “pizzo” dei parcheggi. “Costi folli, all’ospedale sia gratuito”

Brescia, 24 luglio – “Spremuta di contribuente”. È quanto si legge sui contenitori in tetrapak che i militanti di CasaPound Italia, nella notte, hanno attaccato ai parchimetri del pronto soccorso dell’ospedale civile di Brescia, di Sulzano e di Manerbio per protestare contro i prezzi dei parcheggi, che sono “usura per i cittadini, pizzo per gli esercenti” e per chiedere “parcheggi gratuiti per gli ospedali”.

“Per quanto riguarda l’ospedale civile di Brescia – si legge in una nota del movimento - è scandaloso che si debbano pagare 1,70€ l’ora e per ogni frazione di ora successiva. Chi va in ospedale lo fa per effettivo stato di bisogno. Non si lucra sulle disgrazie! Per questo chiediamo che le tariffe del parcheggio siano abbassate e che siano predisposte delle fasce orarie gratuite in concomitanza con gli orari di visita dei degenti”.

“I centri storici, poi – prosegue Cpi - devono essere sostenuti e rivitalizzanti ed è intollerabile che le amministrazioni comunali decidano di finanziarsi andando continuamente a frugare nelle tasche di cittadini e imprese. In questo modo si distrugge il ruolo economico e sociale dei centri storici, a vantaggio dei centri commerciali e della grande distribuzione.” “Infine – conclude la nota - a Sulzano, come in altre località turistiche, i parcheggi a pagamento diventano un’ulteriore tassa sul turismo: su tutto il lungolago sono completamente assenti i parcheggi liberi e a farne le spese non sono solo i residenti e le attività economiche, ma anche gli abitanti di Monte Isola, che sono collegati alla terra ferma con Sulzano e che, quindi, sono penalizzati due volte”.






3 commenti:

  1. Belle cose complimenti

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  2. Bella iniziativa. Propogo di ampliare la protesta anche alle assurde multe per infrazioni strsdali emesse vigili provincia di bs.

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  3. Multe spesso inventate e tariffe sproposionate. Un apparato statale che grava sulle spalle dei cittadini.

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