mercoledì 18 giugno 2014

Brescia, CasaPound Italia incappuccia i nuovi ‘Velo ok’, “Sono fuorilegge, le amministrazioni giocano sporco con i cittadini”

Orzinuovi e Orzivecchi: CasaPound Italia incappuccia i nuovi ‘Velo ok’, “Sono fuorilegge, le amministrazioni giocano sporco con i cittadini”

Brescia, 17 giugno – “Fuori legge: non omologato e non autorizzato”. È quanto si legge sulle locandine affisse da CasaPound Italia sulle nuove postazioni autovelox installate dai comuni di Orzinuovi e Orzivecchi.
Nella notte i militanti del movimento hanno “incappucciato” le postazioni e lasciato quel messaggio, perché “le amministrazioni della bassa bresciana – spiega Cpi in un comunicato – giocano sporco: puntano a ingannare i cittadini piazzando involucri vuoti di autovelox, da riempire con i dispositivi che rilevano la velocità di quando in quando, in modo da poter cogliere in fallo gli automobilisti ignari”.
“Il ministero dei trasporti – prosegue il movimento - in una circolare ha spiegato che dispositivi come quelli piazzati a Orzinuovi e Orzivecchi ‘non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione’”.
“Non solo – aggiunge ancora Cpi - dal Ministero è precisato che i finti autovelox possono anche costituire un pericolo perché ‘la loro eventuale dislocazione a bordo strada dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata’”.
“Per il ministero – commenta il movimento – ne è ammesso l’uso solo a condizione che contengano un dispositivo autovelox opportunamente segnalato con la presenza fissa di una pattuglia di polizia locale. Ma i comuni di Orzinuovi e Orzivecchi sembrano non curarsi della legge e hanno collocato lo stesso le postazioni, sostenendo che anche vuote fanno da deterrente per gli eventuali automobilisti indisciplinati”.

“Si trincerano dietro l’argomento della sicurezza, nonostante la circolare ministeriale chiarisca che i finti autovelox possono diventare fonte di pericolo. Il sospetto – spiega la nota - è che pur di fare cassa le amministrazioni siano disposte a ignorare tutto, dalla legge al rapporto di correttezza con i cittadini.

“A chi giova tutto ciò? Per ora solo alle società private che noleggiano le postazioni di finti autovelox. In futuro, forse, anche al Comune, che probabilmente punta a fare cassa elevando multe ‘a tradimento’. E c’è un’unica certezza: a rimetterci saranno sempre i cittadini”.



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