sabato 28 giugno 2014

Ascoli, CasaPound in presidio contro Laura Boldrini

Ascoli Piceno, 27 Giugno – Oltre 150 manifestanti hanno partecipato al presidio indetto da CasaPound Italia contro le politiche di Laura Boldrini, in visita ad Ascoli Piceno.
I manifestanti si sono raccolti in Piazza Giacomini dietro un grande striscione che recitava: “No ius soli, basta immigrazione, via i nemici della Nazione!” con chiaro riferimento ai principali temi politici propagandati dal Presidente della Camera, lontano non più di 150 metri.
Ad aprire il corteo due immense bandiere tricolori oltre ai simboli del movimento. E' stato più volte intonato l'inno di Mameli oltre a cori contro la cittadinanza facile e l'immigrazione massiva. Una fumogenata tricolore ha poi accolto l'arrivo di Laura Boldrini, annunciato al megafono.
“Nessun politico, nessun consigliere, nessun partito, è riuscito a dire due parole di numero – spiega Giorgio Ferretti, responsabile regionale del movimento – sulla visita del Presidente della Camera nonostante la poca simpatia che quest'ultima riscuote. Ci siamo presi la responsabilità di indire questa manifestazione per far capire che c'è una larga fetta di cittadini che dissente da ciò che dice pubblicamente Laura Boldrini e noi abbiamo il dovere morale di difenderli. Per noi l'immigrazione non è una risorsa e la cittadinanza non è burocrazia”.
“Nonostante il giorno feriale e l'orario lavorativo – continua Ferretti – abbiamo ribadito che c'è una cospicua parte di Italiani che non si arrendono al pensiero unico, agli atteggiamenti “paternalistici” verso gli immigrati e verso i rifugiati creati dalle guerre dell'occidente e della sinistra di cui Laura Boldrini è espressione. C'è un'Italia che non crede più ad un'Europa che esiste solo a livello di moneta, di austerity e patti di stabilità, ma si dissolve quando centinaia di migliaia di immigrati approdano sulle nostre coste”.
“Un ringraziamento anche al Vescovo di Ascoli – conclude Ferretti – unica autorità che ha voluto portare personalmente i propri saluti al nostro presidio, nel rispetto delle diversità di opinione e nonostante le divergenze tra la visione politica del Vaticano e quella di CasaPound Italia. Gli altri, a cominciare dal centrodestra, non pervenuti.”