mercoledì 21 maggio 2014

Venner, striscioni di CasaPound in 50 città in onore dello scrittore dal “cuore ribelle"

Roma, 21 mag - “Onore a Dominique Venner, cuore ribelle’’. Questa la scritta sugli striscioni affissi in una cinquantina di città italiane dai militanti di CasaPound Italia per ricordare lo storico francese che si è dato volontariamente la morte il 21 maggio di un anno fa a Notre Dame, a Parigi. La figura dello scrittore verrà peraltro commemorata stasera nella sede romana di Cpi, in via Napoleone III numero 8, alle 21, grazie ai ricordi personali di Fabrice, l'uomo scelto da Venner come testimone nel momento del suo estremo sacrificio, compiuto per svegliare gli europei dal sonno della decadenza.

Palermo
Palermo
Aosta
Aosta

Ascoli Piceno
Ascoli Piceno

Bari
Bari

Avezzano
Avezzano

Cagliari
Cagliari

Castelli Romani
Castelli Romani

Cave
Cave

Circolo Futurista
Circolo Futurista

Genova
Genova

Savona
Savona

Fermo
Fermo

Foggia
Foggia

Foligno
Foligno

Forlì
Forlì

Frosinone
Frosinone

Napoli 1
Napoli 1

Napoli 2
Napoli 2

Nettuno
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Palermo
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Portoguaro
Portoguaro

Rieti
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Salerno
Salerno

Sassari
Sassari

Siena
Siena

Viterbo
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Milano
Milano

Novara
Novara

Arezzo
Arezzo

Avellino
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Barletta
Barletta

Bergamo
Bergamo

Bologna
Bologna

Brescia
Brescia

Brescia
Brescia

Lamezia
Lamezia

Lecce
Lecce

Lecco
Lecco

Macerata
Macerata

Ostia
Ostia

Padova
Padova

Parma
Parma

Pescara
Pescara

Pordenone
Pordenone

Cremona
Cremona

Prato
Prato

Riva del Garda
Riva del Garda

San Benedetto del Tronto
San Benedetto del Tronto

Senigallia
Senigallia

Tivoli
Tivoli

Todi
Todi

Torino
Torino

Udine
Udine

Val Vibrata
Val Vibrata

Varese
Varese

Bra
Bra

Cuneo
Cuneo

L'Aquila
L'Aquila

Venzone
Venzone

Voghera
Voghera

Roma West Side
Roma West Side

Latina
Latina

Palermo
Palermo

Palermo
Palermo

Palermo
Palermo

Roma Centro
Roma Centro

Trento
Trento

Formia
Formia

Chieti
Chieti

Bolzano
Bolzano

Tolentino
Tolentino

4 commenti:

  1. Bravo et merci Frank

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  2. Grandissimo Lui e tutti Voi che lo onorate !
    AVANTI CASAPOUND
    Marco

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  3. E i media hanno taciuto..se fosse stato un suicidio da parte di un omosessuale tutti pronti a fare clamore..che vergogna di società!onore a VENNER!

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  4. Copio ed incollo la lettera di Venner:

    Sono sano di corpo e di mente, pieno d’amore per moglie e figli. Amo la vita e dall’aldilà non m’attendo nulla, salvo che si perpetuino la mia razza e il mio spirito. Giunto alla sera di questa vita, di fronte a pericoli immensi per la mia patria francese ed europea, sento però il dovere di agire finché ne ho ancora la forza. Credo necessario sacrificarmi per rompere il letargo che ci opprime. Offro ciò che resta della mia vita in un intento di protesta e fondazione. Scelgo un posto altamente simbolico, la cattedrale di Notre-Dame di Parigi, che rispetto e ammiro, perché fu costruita dal genio degli avi su luoghi di culto più antichi, che ricordano origini immemorabili.

    Mentre tanti uomini si rendono schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un’etica della volontà. Mi do la morte per svegliare coscienze assopite. Insorgo contro la fatalità. Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invasivi desideri individuali che distruggono gli ancoraggi dell’identità, specie la famiglia, baluardo intimo della nostra multi-millenaria civiltà. Difendendo l’identità di tutti i popoli a casa loro, insorgo anche contro il crimine che mira a sostituire le nostre popolazioni.

    Poiché il discorso dominante non può uscire dalle sue tossiche ambiguità, spetta agli europei trarne le conseguenze. In mancanza di una religione identitaria alla quale aggrapparci, dai tempi di Omero condividiamo una memoria propria, deposito di tutti i valori sui quali rifondare la nostra rinascita in rottura con la metafisica dell’illimitato, nefasta fonte di ogni moderna deriva.

    Chiedo perdono a tutti coloro che patiranno per la mia morte e innanzitutto a mia moglie, ai miei figli e nipoti, come agli amici e ai fedeli. Attenuatosi l’effetto del dolore, gli uni e gli altri capiranno il senso del mio gesto e trascenderanno la loro pena in fierezza. Spero che costoro si concertino per durare. Nei miei scritti recenti troveranno prefigurazione e spiegazione del mio gesto.

    E sottolineo, Venner non si è suicidato perché i gay si sposavano (chi lo farebbe?), ma per una questione un po' più delicata come l'identità nazionale e l'integrità culturale.

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