venerdì 9 maggio 2014

Befera a Lecco, accolto da uno striscione di protesta di CasaPound

Befera a Lecco, accolto da uno striscione di protesta di CasaPound
Il disegno di monetine da 1, 2 e 5 centesimi e la scritta “Ci rimangono questi. Prendeteveli!”. È lo striscione che CasaPound Italia (CPI) ha affisso nella notte davanti all’auditorium della Casa dell’Economia, dove oggi si terrà il convegno sulla collaborazione tra fisco e impresa, a cui parteciperà il presidente di Equitalia e direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera.
“Il presidente di Equitalia che viene a Lecco a un convegno su fisco e impresa è come un assassino che torna sul luogo del delitto”, spiega CPI in una nota, aggiungendo che “un carico fiscale che arriva fino al 68% sulle piccole e medie imprese può avere solo due effetti: o portare alla chiusura o portare all’ evasione delle tasse, un fenomeno quasi fisiologico per la sopravvivenza, come ha ammesso a ottobre lo stesso Befera”.
“A nostro avviso, questo fenomeno perverso – prosegue CPI - è stato alimentato anche dal peso spropositato di cartelle esattoriali spesso elargite con troppa facilità e con tassi di interesse che sfiorano l’usura. La via per uscire da questo meccanismo e, per usare le stesse parole di Befera, ‘per evitare di trasformare il sistema fiscale in un ostacolo per la crescita dell’economia nazionale’, non è solo potenziare la tracciabilità dei pagamenti, oppure incentivare l’uso della moneta elettronica, che servirebbe solo a far felici i soliti banchieri, ma concedere dilazioni di pagamento alle imprese e ai commercianti e, soprattutto, cambiare radicalmente il sistema fiscale permettendo di poter ‘scaricare’ dalle tasse qualsiasi acquisto o compravendita di servizi”.
“Questo – conclude CPI – permetterebbe, insieme alla celerità dei pagamenti dello Stato verso le imprese, un risollevamento della situazione economica della piccola e media realtà produttiva del paese e fornirebbe, quindi, un trampolino di lancio per la ripresa dell’intera nazione”.

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