venerdì 11 aprile 2014

Proteste sul degrado di Piazza Carlo III: a riqualificarla ci pensa CasaPound Napoli

Napoli, 10 aprile - Lattine di bibite, bottiglie di birra, cartacce, pezzi di vetro, mozziconi di sigaretta, erbacce e persino siringhe usate da tossicopendenti che regnavano incontrastate nelle aiuole e tra le panchine. Questa fino a stamattina la indecorosa situazione di Piazza Carlo III e dei campetti di via Gussone a Napoli, situazione che da oggi pomeriggio si è decisamente trasformata agli occhi dei residenti della zona e dei turisti che, scesi alla stazione Garibaldi, si dirigono verso il centro storico. 

Merito dei militanti di CasaPound Italia Napoli, che, in 6 ore di lavoro, hanno riempito di rifiuti e gramigna numerosissimi sacchi neri: mentre un primo gruppo di militanti di CPI ripuliva i giardini di Piazza Carlo III ridonando ad essi il loro antico splendore, un secondo ha risistemato e restituito il campo di gioco ai ragazzi del quartiere.

“Piazza Carlo III è da anni abbandonata a se stessa, e, dopo le numerose polemiche e le proteste nate nei giorni scorsi ad opera dei cittadini e dei commercianti della zona, abbiamo deciso di intervenire di persona – dichiara Giuseppe Savuto, responsabile di CasaPound Napoli –.  Insomma, abbiamo dovuto sostituirci all’Amministrazione comunale che lascia Piazza Carlo III nel degrado, e a quelle istituzioni che pensano a cambiare il nome della piazza invece di mettere in campo iniziative concrete per farla rinascere. Le stesse istituzioni che in trent’anni di malagestione politica ne hanno fatto un luogo trascurato e quasi invivibile, soffoncandone completamente quelle potenzialità di sviluppo,che al contrario potrebbero contribuire in maniera determinante alla rinascita economica dell’intera città”.

Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
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