mercoledì 2 aprile 2014

Padova: sabato sit-in CasaPound a sostegno campagna alloggi popolari agli italiani

Padova, 1 apr. - Si svolgerà nel pomeriggio di sabato 5 aprile, in centro a Padova, il sit-in a sostegno dell'iniziativa "Alloggi popolari agli Italiani", promossa da CasaPound Italia.
Alessio Tarani, Responsabile provinciale di CasaPound Italia Padova spiega che: "In questi mesi abbiamo avviato la raccolta firme necessaria alla proposta di modifica della legge regionale che regola l'assegnazione degli alloggi popolari in ciascuna municipalità veneta. Chiediamo infatti che venga introdotta una quota fissa riservata agli italiani pari al 70% delle disponibilità. Attualmente infatti non è previsto alcun tipo di quota, con il risultato che la maggior parte degli alloggi disponibili vengono assegnati a cittadini extra-comunitari, che per redditi bassi o inesistenti, e per numero di figli, si trovano ad avere i migliori requisiti per le assegnazioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nelle graduatorie i cittadini stranieri sono privilegiati, a scapito degli italiani".
"Ci pare quindi semplice esercizio di buonsenso - prosegue Tarani - modificare il regolamento regionale in base alle mutate condizioni socio-economiche, ripristinando, attraverso l'introduzione di questa quota fissa, un più corretto principio di perequazione. In questi giorni, presso i banchetti preposti al raccogliere le firme, abbiamo visto un'adesione entusiasta dei padovani a questa nostra iniziativa. Invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare all'evento di sabato pomeriggio". Al sit-in parteciperanno dirigenti nazionali di CasaPound Italia, varie associazioni sensibili al problema "casa", ed alcuni esponenti di liste civiche in corsa per le elezioni comunali.


1 commento:

  1. Non abitiamo a Padova, ma ovviamente ora e sempre ¨prima noi, agli altri ciò che avanza, se avanza¨, specialmente agli inutili e supercoccolati zingari. Fra poco saremo sfrattati, ma opporremo tutta la resistenza di cui saremo capaci. Se credono di toglierci la casa con un'ingiunzione, scopriranno quanto si sbagliano. Scriviamo come anonimi in quanto abbiamo già subito una condanna per diffamazione, grazie a due imbrattacarte ¨di sinistra¨ che non hanno tollerato (imbeccati dai loro padroni, ovviamente) che andassimo in giro a descrivere la VERA situazione del comune in cui viviamo, praticamente governato da romeni e zingari. un caro saluto a tutti.

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