domenica 16 febbraio 2014

Napoli, presidio di CasaPound Italia contro il degrado di Piazza Garibaldi

Napoli, 16 febbraio. “Riprendiamoci Piazza Garibaldi”: così recita lo striscione esposto stamane dai militanti di CasaPound Italia Napoli, in occasione di un presidio di protesta contro il degrado della piazza.
Il degrado di piazza Garibaldi è sotto gli occhi di tutti – afferma giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Italia -; quello che di fatto è il biglietto da visita di Napoli, per chi vi arriva in treno, di fatto è diventato una terra di nessuno, alla mercé di homeless e balordi, venditori extracomunitari ambulanti e tossicodipendenti. Una zona off-limits, dopo il tramonto, in cui si ripetono furti e scippi, che spesso sfociano in episodi di violenza ancora più gravi.

“La situazione di estremo degrado sociale in tutta l’area – continua Savuto – ha fatto si che Piazza Garibaldi si trasformasse in una sorta di zona franca dove è possibile commettere ogni genere di reato. E a nulla son serviti negli anni gli appelli di albergatori e negozianti della piazza, che da anni chiedono aiuto e sostegno agli Amministratori e alle forze dell'ordine. Queste continue richieste di intervento sono sempre state ignorate: e il paradosso sta nel fatto che nella suddetta piazza è massiccia la presenza delle forze dell’ordine che, al posto di tutelare davvero i cittadini che pagano tasse sempre più inaccettabili, preferiscono restare inermi, facendo sì che i residenti e i commercianti della zona si sentano sempre più ospiti in casa propria”.

“Pochi mesi fa – prosegue il responsabile di CPI Napoli - il degrado della piazza spinse il direttore dello Starhotel Terminus, famoso punto di riferimento per i turisti che arrivano a Piazza Garibaldi, a scrivere una drammatica missiva in cui spiegava il disagio e il dramma di gestire un hotel in una zona dove i turisti vengono scippati e dove l'immondizia si accumula per giorni, facendo aumentare le disdette e le proteste, e facendo svanire lentamente il lavoro, aprendo le porte alla cassa integrazione dei dipendenti, preludio alla chiusura”.

Chiediamo, a nome dei cittadini e dei commercianti della Piazza, una risposta immediata delle istituzioni, anche per sapere se – conclude provocatoriamente Savuto - sia questo il modo in cui il sindaco De Magistris tutela i propri cittadini e se sia questa la sua idea di accoglienza per i migliaia di turisti che ogni giorno arrivano a Piazza Garibaldi e che potrebbero e dovrebbero, almeno in teoria, risollevare gran parte dell’economia napoletana”.

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