venerdì 14 febbraio 2014

Blitz di CasaPound contro Equitalia a Pavia

PAVIA: DAVANTI ALLE SEDI DI EQUITALIA IL "SANGUE" DEGLI ITALIANI. CASAPOUND, "E' QUESTA LA VOSTRA IDEA DI PAESE PIU' GIUSTO?"

Pavia, 14 febbraio - Simbolicamente c'è il sangue degli italiani nelle sacche lasciate nella notte da CasaPound Italia Lombardia davanti alle sedi di Equitalia a Pavia, Mortara e Voghera.
Il motto di Equitalia è "Per un Paese più giusto", ma nei suoi sette anni di attività questa S.p.a. ha ridotto sul lastrico un numero enorme di famiglie, privandole di tutto, a cominciare dalla casa. Per contribuire davvero a "un Paese più giusto" avrebbe dovuto concentrarsi sui grandi evasori, invece si è accanita sui cittadini più indifesi, che sono la spina dorsale economica di un Paese a un passo dal baratro e che spesso si sono sentiti così sopraffatti da non vedere altra via che quella del suicidio.
Ma la sete di denaro di Equitalia non si placa neanche di fronte al sangue, quello vero, degli italiani, come dimostra un caso come quello avvenuto a novembre, quando sono stati chiesti 60mila euro alla vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano suicidatosi il 28 marzo 2012 davanti alla commissione Tributaria di Bologna perché impossibilitato a saldare i debiti riscontrati con le cartelle esattoriali.
D'altra parte basta pensare allo scandalo che ha coinvolto Antonio Mastrapasqua, che solo pochi giorni fa si è dimesso dalla vicepresidenza esecutiva, per capire con quale etica possa essere stata guidata la società. Una vergogna nella vergogna, che ci porta a ribadire che Equitalia va riformata. Subito e per davvero, senza quei trucchetti inseriti nel "decreto del Fare" che, a dispetto di quello che è stato propagandato, consentono comunque di mettere le mani sulle prime case degli italiani. CasaPound Italia, che ha lanciato anche una proposta di legge di iniziativa popolare, lo chiede da anni e continuerà a farlo, rimanendo sempre al fianco delle donne e degli uomini che lottano contro i soprusi perpetrati da Equitalia.





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