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sabato 30 novembre 2013

Calcio, solidarietà CasaPound ai tifosi laziali fermati a Varsavia: una vergogna il silenzio dell’Italia

Roma, 30 novembre – ‘’I fermi ‘a scopo preventivo’ nei confronti di 180 tifosi laziali eseguiti a Varsavia sono una vergogna. Come una vergogna che grida vendetta è il silenzio assordante dell’Italia di fronte a una così palese violazione delle più elementari regole del diritto’’. Lo afferma il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, esprimendo ‘’la solidarietà del movimento ai supporter biancocelesti’’,

‘’Dai Marò alla Polonia, non finiscono più le umiliazioni per la nostra Nazione, ridotta a zimbello internazionale per l’ignavia dei suoi governanti – conclude Iannone – Una vera e propria debacle per il Paese. Speriamo gli italiani se ne ricordino alle prossime elezioni’’.

venerdì 29 novembre 2013

CasaPound in piazza a Torino per cambiare la città

Torino: CasaPound in piazza, "dobbiamo cambiare la città" maxistriscione in Piazza Gran Madre ‘Tutto per Torino’


Torino, 29 novembre - "Tutto per Torino". E’ lo striscione, lungovdiversi metri, che è stato srotolato in Piazza Gran Madre, cuore della movida torinese, da una trentina di militanti di CasaPound Italia, in piazza per dire che ‘’la città deve cambiare se vuole sopravviverealla crisi e deve farlo da sola, senza aspettare una classe politica che si è già rivelata del tutto inadeguata’’.

"Viviamo nella città più povera del nord Italia, una città tra le più indebitate d'Europa - ha dichiarato Matteo Rossino, responsabile provinciale di Cpi Torino - Migliaia di torinesi sono senza lavoro,altrettanti sono a rischio sfratto. Non possiamo più perdere tempo.Dobbiamo far ripartire le imprese, combattere il degrado cittadino,dare un tetto a chi non ce l’ha e ripianificare i servizi cittadini.Le risorse devono essere trovate, perché è inaccettabile che tante famiglie rischino di trovarsi in mezzo a una strada o che tanti disoccupati si riducano a chiedere l'elemosina ai semafori. I torinesi- ha concluso Rossino - devono dare tutto per la loro città. Le risposte non arriveranno dalla classe politica odierna, incapace e del tutto inadeguata alle sfide del nostro prossimo futuro. Dobbiamo rifondare la Città di Torino e dobbiamo farlo tutti insieme".


mercoledì 27 novembre 2013

Lucca, CasaPound scende in piazza contro le politiche del Comune di Lucca ed inaugura lo "spazio ascolto"

LUCCA - CasaPound ha organizzato, per sabato 30 novembre in piazza San Frediano a partire dalle ore 17, una iniziativa per chiedere maggiore attenzione ai problemi della città e iniziative concrete a sostegno delle famiglie lucchesi. Contestualmente alla protesta, partirà un progetto di 'ascolto' dei cittadini lucchesi, che proseguirà attraverso dei precisi orari di apertura della sede e dei gazebo che verranno attivati nel territorio comunale per il periodo invernale.

"Chi ci pensa ai lucchesi? Abbiamo deciso di scendere in piazza - dichiara CasaPound Italia - perché l'amministrazione Tambellini sembra essersi dimenticata dei lucchesi. Cittadinanza onoraria ai figli di immigrati, 70.000 euro spesi per la risistemazione del campo nomadi e, per ultimo, l'intenzione di accedere ad un finanziamento europeo, tramite la regione Toscana, per la realizzazione di un centro di accoglienza con relative casette proprio dove oggi si trova il campo in Via delle Tagliate, che non solo penalizzerebbe ulteriormente una zona già degradata ma, è bene ricordarlo, comporterà probabilmente uno sperpero di denaro delle magre casse comunali dal momento che tali iniziative devono essere cofinanziate anche dagli enti locali che le realizzano. Se a tutto questo aggiungiamo l'ultima trovata, ovvero il bando per l'ideazione del logo del Consiglio Comunale, il giudizio sulle priorità dell'amministrazione comunale non può che essere disastroso".

"Solo alcuni giorni fa - continua CasaPound Italia - è stato reso pubblico il rapporto 2013 sulle povertà nella diocesi di Lucca. In soli cinque anni, gli italiani in situazione di indigenza che sono stati accolti dai centri di ascolto sono passati dal 18% al 40%; dati allarmanti, che rispecchiano il grave momento di crisi attuale a livello generale. Una situazione che le istituzioni locali potrebbero contribuire ad arginare attraverso politiche e servizi nel campo sociale rivolti ai propri cittadini. Politiche che, a quanto pare, sono di secondaria importanza rispetto a quelle di pseudo accoglienza per immigrati e rom.

Il presidio di sabato vorrà essere una forma di protesta contro l'indirizzo politico della giunta Tambellini - conclude CPI Lucca - e uno strumento per incoraggiare e sostenere tutti quei lucchesi che non intendono accettare questo stato di cose. Contestualmente al presidio, CasaPound lancerà un nuovo progetto di 'ascolto' rivolto ai cittadini, con il quale verranno raccolte le loro problematiche per poi portarle all'attenzione dell'opinione pubblica e soprattutto del sindaco".


LUCCA

28-30 Novembre/1 Dicembre - Conferenze e incontri di CasaPound in tutta Italia

ROMA



UDINE


CHIETI


SAN BENEDETTO DEL TRONTO


AREZZO


VELLETRI (RM)


FROSINONE

BOLZANO

LUCCA


TRENTO

BOLZANO

martedì 26 novembre 2013

Napoli, emergenza abitativa. CasaPound Napoli propone Mutuo Sociale

Napoli, emergenza abitativa. CasaPound Napoli propone Mutuo Sociale

Napoli, 25 novembre 2013. Decine di manichini impiccati, e uno striscione che recita “Mutuo Sociale subito”. 

Questo lo scenario che si è presentato stamane agli occhi dei cittadini e degli amministratori comunali di Ponticelli, quartiere di Napoli situato nella periferia orientale della città. A metterlo in atto la forma di protesta sono stati i militanti di CasaPound Italia Napoli, perdenunciare la gravissima emergenza abitativa che da anni caratterizza il quartiere e molti altri della città, e richiamando ancora una volta l’attenzione sul Mutuo Sociale, la proposta di legge di CasaPound come risoluzione del problema abitativo.

“A Napoli, e specialmente in queste zone più periferiche della città - afferma in una nota Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Italia Napoli – c’è una fortissima emergenza abitativa dovuta a migliaia di sfratti pendenti o in fase esecutiva per morosità incolpevole. Numerosissime sono le persone che non riescono a pagare un affitto che supera i 700 euro al mese; ci sono, presso il Servizio Assegnazione Immobili del Comune di Napoli, graduatorie definitive per sfrattati, con migliaia di nuclei familiari aventi diritto in attesa di un alloggio di edilizia residenziale pubblica da decenni. Un bisogno casa che potremmo definire intorno a 8 o 9 mila alloggi da trovare sul mercato privato”.

“Il Mutuo Sociale, la nostra proposta di legge, - prosegue Savuto - prevede l’istituzione di un Ente Regionale che costruisca case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarieil pagamento prevederà rate di mutuo senza interesse, che non superino un quinto delle entrate della famiglia; rate che vengono bloccate in caso di disoccupazione, e soprattutto che non passano attraverso le banche e i loro tassi da usura. Grazie al Mutuo Sociale si potranno costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili, utilizzando terreni del pubblico Demanio, bandendo concorsi tra giovani tecnici ed istituti universitari”.

“In molte regioni italiane – conclude Savuto - è stato di recente istituito lo strumento del Referendum Propositivo. Questo prevede a fronte della presentazione di un determinato numero di firme, la discussione in consiglio regionale della proposta di legge entro un periodo di tempo determinato; abbiamo intenzione di fare la stessa cosa anche in Campania con il Mutuo Sociale, perchè crediamo che sia questo l’unico vero ed efficace metodo per porre fine al dramma abitativo che vivono quotidianamente migliaia di famiglie, e che finirà solo quando ognuna di queste sarà proprietaria di una casa”.

Ufficio stampa    CasaPound Italia Napoli
mail   casapoundnapoli@yahoo.it
cell    393 1732439

Alba Dorata, venerdì a CasaPound confronto con esponenti del movimento greco

Venerdì a CasaPound: "Alba Dorata, le ragioni del popolo greco"

Roma, 26 Novembre - “Che cos'è, come è organizzata e cosa vuole davvero Alba Dorata? Per capirlo, al di là delle semplificazioni a effetto dei media, c'è un solo modo: confrontarsi direttamente con gli esponenti del movimento greco. Ed è quello che CasaPound Italia farà venerdì 29 novembre, alle ore 21, presso la sua sede romana in via Napoleone III, numero 8, incontrando Apostolos Gkletsos, ex deputato, portavoce del segretario e membro del Comitato Centrale di Alba Dorata, e Konstantinos Boviatsos, militante del movimento e responsabile di Radio Bandiera Nera Hellas”. Lo afferma Cpi in una nota. “Questo movimento – spiega ancora CasaPound – è ormai diventato uno spauracchio di dimensioni europee, tutti ne parlano ma pochi si premurano di capire davvero perché Alba Dorata è oggi data dai sondaggi come il primo partito di Grecia. L'evento sarà inoltre l'occasione per capire cosa c'è di vero dietro l'accusa di aver costituito un'associazione criminale che ha portato in carcere alcuni esponenti del movimento. Oppure chi si cela dietro l'agguato che ha portato alla morte di Manolis e Giorgos, i due militanti uccisi da un commando terroristico davanti a una sede del movimento. Ma soprattutto – aggiunge Cpi – sarà l'occasione per ascoltare una testimonianza di lotta. Atene è oggi la cavia di laboratorio di un terrificante esperimento politico, che contempla allo stesso tempo l'annichilimento sociale, una nuova strategia della tensione e un innalzamento della repressione ideologica. Ascoltare la testimonianza di chi combatte ogni giorno contro la dittatura della troika è allora essenziale per capire cosa sta davvero accadendo a pochi chilometri dalle nostre coste e, forse, domani anche a casa nostra”.

L'incontro verrà trasmesso in diretta dalla webradio del movimento, all'indirizzo www.radiobandieranera.org



sabato 23 novembre 2013

Iniziative contro il carovita ad Ascoli, Fermo e Riva del Garda

Ascoli Piceno, 23 novembre – “Contro il carovita, pasta agli italiani” è ciò che si leggeva sul gazebo di CasaPound, allestito per regalare alle famiglie confezioni di pasta

“Questa iniziativa – spiega Fabio Di Nicola, responsabile provinciale del movimento – nasce per dare un piccolo aiuto a quelle famiglie che hanno sempre maggiori difficoltà ad arrivare a fine mese. Tra carovita e aumenti dell’iva persino la pasta rischia di diventare un bene di lusso, specie in una città come Ascoli, martoriata dal problema occupazionale”

“Un piccolo gesto  – continua Di Nicola – che peralcuni è di grande importanza, specialmente per la categoria dei pensionati che oltre a barcamenarsi con una pensione da fame sono spesso costretti ad aiutarei figli – e conclude - Continueremo a distribuire pasta e pane gratis ogni mese avvertendo preventivamente i cittadini del quartiere, nella speranza che nel frattempo il governo intervenga per bloccare il prezzo di beni diprima necessità, investendo sulla produzione di grano nazionale e impedendo di fatto le speculazioni sulle materie prime alimentari”





Crisi: mele a km 0 contro la crisi, CasaPound distribuisce 100 kg di mele a Riva del Garda, 23 novembre.

Mele a km 0 contro la crisi. E’ l’iniziativa di CasaPound Italia Riva del Garda, che questo pomeriggio ha distribuito 100 kg di mele trentine, un gesto simbolico per invitare i cittadini a consumare prodotti del territorio e a dare così un aiuto concreto alle proprie tasche, e alla propria salute, oltre che a quelle dei piccoli produttori locali.

“La scelta di prodotti a km 0 – sottolinea Cpi in una nota - assicura al consumatore un prodotto buono ed economicamente più conveniente, perché consente di eliminare i passaggi intermedi, spesso speculativi, della filiera, garantendo un ricavo equo al produttore a un prezzo finale minore rispetto a quelli proposti dalle grandi catene”.

“Abbiamo la fortuna di vivere in una zona molto ricca che è in grado di offrire moltissimi beni primari a chi la rispetta e la conosce – conclude CasaPound – E se l'educazione alimentare è un onere sociale, in un momento così delicato per l'economia, il sostegno ai piccoli produttori è un dovere per tutti gli italiani”.


Caso marò, CasaPound senza simboli al corteo di Roma: tutti in strada con il Tricolore

ROMA – Ci sarà anche CasaPound Italia al corteo per i marò che si terrà sabato prossimo a Roma. La marcia di solidarietà partirà alle 15 da piazza Bocca della Verità, ma Cpi ha dato un preappuntamento a militanti e simpatizzanti alle 14 in via Napoleone III 8: dallo stabile occupato dove ha sede il movimento, ci si muoverà poi insieme, senza simboli ma con i tricolori listati a lutto in onore alle vittime della Sardegna, per raggiungere il concentramento generale.
"Parteciperemo alla manifestazione organizzata dalle famiglie di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre senza simboli e con i tricolori listati a lutto – fa sapere CasaPound Italia in una nota – a simboleggiare l’orgoglio di una Nazione che non si arrende. Né alle sciagure, né alle prepotenze. Sulla vicenda dei Marò siamo stati da sempre in prima linea, schierandoci senza esitazioni a difesa dei due militari italiani e della dignità nazionale, più volte compromessa dalla vergognosa gestione del caso da parte dei governi che si sono succeduti nel tempo. Abbiamo organizzato sit in, manifestazioni, raccolte firme, abbiamo prodotto studi e promosso convegni. Essere in piazza sabato è dunque una scelta obbligata per chi milita o simpatizza per CasaPound, se vogliamo testimoniare la vicinanza di tutti italiani ai due fucilieri ormai ‘prigionieri’ in India da 22 mesi".




venerdì 22 novembre 2013

Genova, CasaPound contro privatizzazione AMT

Genova: ‘Amt non si tocca’, striscione CasaPound contro la privatizzazione

Genova, 22 novembre – ‘’Amt non si tocca’’. Questo il testo dello striscione, a firma CasaPound Italia, spuntato vicino alla rimessa degli autobus di Staglieno, a Genova, per protestare contro la paventata privatizzazione dell’Azienda mobilità e trasporti del capoluogo ligure. 

‘’CasaPound Liguria è al fianco dei lavoratori di Amt, che da martedì hanno sospeso il servizio bloccando la città – sottolinea il movimento in una nota – In processi di tale importanza, sarebbe doveroso coinvolgere i dipendenti, che, anzi, a nostro avviso, non solo andrebbero consultati, ma dovrebbero partecipare attivamente al processo decisionale, tanto più quando ci si trova di fronte a scelte cruciali per la vita di un'azienda’’.
‘’Da troppo tempo il trasporto pubblico genovese soffre di uno stato di precarietà, che oscura il futuro dell'azienda e dei dipendenti, complice l'assenza di un progetto chiaro anche da parte del Comune’’, conclude Cpi, secondo cui a questo punto ‘’è improrogabile tagliare le consulenze e porre un tetto agli stipendi dei dirigenti’’.



giovedì 21 novembre 2013

22-23-24 Novembre: conferenze ed incontri di CasaPound in tutta Italia

VARESE
Husqvarna, un caso Italiano.
City Hotel, Via Medaglie d'oro 35, Varese

ROMA
La fine del carcere
CasaPound, Via Napoleone III 8, Roma

BOLZANO
Le origini nazionaliste della rivoluzione cubana
Rockaforte, Via della visitazione 16/B, Bolzano

TRENTO
Aperitivo per la Sardegna
Il Baluardo, Via Marighetto 56, Trento

TORINO
Augusto e l'Impero - Storia e attualità
Circolo Asso di Bastoni, Via Cellini 22A, Torino

LANCIANO
La Siria di Assad - Baluardo di libertà
CasaPound Lanciano, Via Cavour 1

LATINA
KM 0 - Mercato popolare ortofrutticolo
CasaPound Latina, V.le XVIII Dicembre, n.33

BARI

Meeting del Volontariao, c/o Stand n.32
Viale Accolti GIL, 2, Bari (zona industriale)



Serata solidale di raccolta fondi per la Sardegna
Roccabruna Pub, via Longarone 18/4, Milano


Aperitivo solidale. Serata a sostegno delle famiglie in difficoltà della provincia di Fermo.

Circolo Ronini 47, Via Ermete di Battista 8, Montegranaro

La Salamandra e CasaPound Italia in campo per l’emergenza Sardegna, raccolta fondi e un nucleo al lavoro da ieri a Olbia

La Salamandra in campo per l’emergenza Sardegna, raccolta fondi e un nucleo al lavoro da ieri a Olbia

Olbia, 20 novembre – La Salamandra in campo per l’emergenza maltempo in Sardegna. E’ partito ieri per Olbia il primo nucleo del gruppo di protezione civile, in collaborazione con CasaPound Italia, al lavoro per fornire un concreto supporto alle vittime dell’alluvione che ha colpito la città e il suo hinterland. I volontari si sono messi a disposizione dei residenti per aiutarli a sgomberare le strade dai detriti lasciati dal passaggio dell’acqua, recuperare i veicoli trascinati fuori strada, bonificare gli edifici allagati.
‘’Come già nelle alluvioni che hanno colpito la Sicilia, la Liguria e la Toscana, nell’emergenza neve di Roma e centro Italia, nei terremoti d’Abruzzo e dell’Emilia Romagna, anche questa volta siamo in prima linea per aiutare le popolazioni colpite e dimostrare che, nella vita di tutti i giorni, come negli eventi catastrofici, gli italiani sanno essere una Nazione’’, sottolinea in una nota la Salamandra, che ha avviato una raccolta fondi per la bonifica del Liceo Scientifico “Lorenzo Mossa” di Olbia, gravemente colpito dal nubifragio di ieri.
‘’Ogni contributo, anche minimo, è essenziale per garantire un adeguato supporto ai sardi, già duramente provati dalla crisi, e ora colpiti da questa tragedia. E’ possibile fare una donazione collegandosi al sito https://fundrazr.com/campaigns/ce8Te/ab/615Rt0 ".

Lamezia Terme, CasaPound dona centinaia di libri alla parrocchia del quartiere Bella

Lamezia, CasaPound dona centinaia di libri alla parrocchia del quartiere Bella

Lamezia, 20 Nov. “Nei giorni scorsi, il nucleo locale di CasaPound Italia ha donato centinaia di libri alla parrocchia del quartiere Bella. Stiamo lavorando per attivare nel quartiere una biblioteca sociale per i più bisognosi. La nostra promessa è stata mantenuta”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia.

“Pochi giorni fa – afferma Gianturco – abbiamo terminato la consegna di centinaia di libri scolastici e non, alla parrocchia Natività della Beata Vergine Maria’ del quartiere Bella di Lamezia. I libri sono frutto del lavoro estivo, svolto dal nucleo locale di CasaPound Italia, durante il mercatino sociale del libro usato.

“Durante il mercatino sociale del libro usato – continua il responsabile di CasaPound – unico mercatino senza scopo di lucro, ci siamo posti il problema di cosa farne dei libri che sarebbero rimasti invenduti. Da subito ci siamo impegnati per attivare una biblioteca sociale nel quartiere Bella, trovando disponibilità in Don Aldo Figliuzzi, il quale ci ha messo a disposizione la sua struttura parrocchiale. L’idea è di realizzare nei primi mesi del 2014, la biblioteca rivolta ai più bisognosi”.

“Un sentito ringraziamento – conclude Mimmo Gianturco – va a tutte quelle centinaia di persone che hanno scelto il nostro mercatino del libro usato, e che ci hanno permesso di realizzare un altro avamposto sociale, in uno dei quartieri più popolari della città, dimenticato dalle varie amministrazioni comunali che negli anni si sono susseguite”.

Info: 393 / 55 61 594
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mercoledì 20 novembre 2013

Conferenza a Varese: "Husqvarna. Un caso italiano"


domenica 17 novembre 2013

Massa, aggressione e tentativo di assalto alla sede di CPI da parte dell'estrema sinistra

Massa 17 Novembre - Aggressione a militanti di CasaPound e tentativo di assalto alla sede locale di CPI da parte dell’estrema sinistra

Nella nottata di ieri due militanti di CasaPound Italia sono stati aggrediti in citta'. Una 40 di appartenenti all’estrema sinistra una volta riconosciuti ha cercato di colpirli con calci e pugni.

In un secondo momento il gruppo degli antifascisti si è diretto verso la locale sede di CasaPound Italia, dove erano in corso i festeggiamenti per il primo anno di attività, urlando invettive e minacce e poi armati di sassi e cartelli autostradali hanno bloccato il traffico lungo l'Aurelia per un paio di ore.

"E' assurdo che nel 2013 ci sia una parte politica alla quale viene permesso di compiere impunemente episodi di violenza ed intolleranza come quelli accaduti ieri notte. Solo la prontezza di riflessi e i nervi saldi dei nostri militanti ha evitato il peggio – commentano in una nota i responsabili locali di CasaPound Italia.

In un anno di presenza della nostra associazione a Massa non abbiamo mai creato problemi, facendo sempre attività nel rispetto di tutti e occupandoci di politica ma anche di volontariato, solidarietà e sindacalismo studentesco.

Chiediamo – conclude la nota – alle istituzioni ed a tutti i cittadini di condannare questo episodio vergognoso contribuendo ad isolare i responsabili, affinché si possa tornare a parlare della vera politica, quella del ‘fare’ e non dell’odio ideologico".

Ostia, CasaPound 'occupa' insieme ai cittadini la strada ed impedisce mercatini abusivi rom

X MUNICIPIO: CASAPOUND ITALIA, SU MERCATINI ROM DI OSTIA CONTINUEREMO PROTESTA FINCHE' NON AVREMO RISPOSTE


Ostia, 16 Novembre - "Ieri abbiamo occupato insieme ai cittadini lo spazio tra via Oletta e l'ex torre Acea, che tutti i venerdi mattina ospita nell'indifferenza delle istituzioni e delle forze dell'ordine dei mercatini rom che col passare del tempo sono diventati il simbolo del degrado di una zona che un tempo era il fiore all'occhiello di Ostia". Così Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano ha spiegato l'iniziativa che il movimento ha messo in atto ieri mattina nel X Municipio della Capitale. "Grazie alla nostra azione per un giorno è stato evitata una situazione diventata insostenibile per il comitato di quartiere e per tutti quei cittadini che ieri si sono uniti alla nostra iniziativa. Forti delle oltre mille firme che abbiamo raccolto in queste settimane in tutto il territorio, chiediamo pubblicamente l'intervento immediato del presidente del municipio Tassone e delle istituzioni perché siamo stanchi che su questo tema come su altri ci sia sempre e soltanto il solito sistema dello scarica barile. Qualcuno deve prendersi le responsabilità di quello che accade puntualmente tutte le settimane in via Oletta ed in altre zone di Ostia a partire da via delle Sirene e se l'unico modo sarà quello di occupare la strada come abbiamo fatto ieri - ha concluso Marsella - riproporremo la nostra azione ad oltranza".

venerdì 15 novembre 2013

Rifiuti, CasaPound: protesta choc a Giugliano, decine di croci ricordano i morti della Terra dei Fuochi

Rifiuti, CasaPound: protesta choc a Giugliano, decine di croci ricordano i morti della Terra dei Fuochi


Savuto dichiara: "l'incidenza tumorale sulle morti aumentata del 50% in 5 anni rende chiare le responsabilità di amministratori conniventi".

Giugliano in Campania (Napoli), 13 novembre - Decine di croci di legno, cartelli e volantini per ricordare i tanti, troppi morti a causa di malattie tumorali nelle province di Napoli e Caserta.

Questo lo scenario che si è presentato stamane agli occhi di amministratori e dipendenti di Comune, ASL, scuole e numerosi uffici pubblici nel comune del napoletano. A mettere in atto l'azione 'choc' sono stati i militanti di CasaPound Italia Napoli, per denunciare le migliaia di vittime della Terra dei Fuochi, territorio martorizzato dallo smaltimento illegale di rifiuti speciali tramite sotterramento o combustione.

“Abbiamo dato vita a questa provocatoria forma di protesta per ricordare agli amministratori, e al sindaco in primis, che i cittadini non hanno alcuna intenzione di arrendersi di fronte a quella che si prospetta come la più grande tragedia ambientale dei nostri tempi - afferma Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Italia Napoli -. In 5 anni l’incidenza tumorale sulle morti a Napoli e Caserta è aumentata del 50%, rendendo chiare leresponsabilità di chi per ha colpevolmente scelto di ignorare un fenomeno che era esteso su vasta scala: uno scempio durato vent’anni, che ha provocato danni incalcolabili e irreversibili al territorio e rispetto al quale è impossibile escludere la connivenza delle istituzioni".

“Con quest'azione – conclude Savuto - intendiamo da un lato testimoniare la nostra vicinanza alle numerose battaglie che i cittadini delle province di Napoli e Caserta stanno portando avanti in queste settimane, dall’altro stigmatizzare il comportamento cinico di quegli amministratori che, assistendo passivamente per decine di anni a sversamenti e roghi di rifiuti tossici, si sono resi di fatto complici di un atto criminale dagli effetti devastanti, la cui esatta portata non siamo ancora in grado di determinare''.







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