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domenica 27 ottobre 2013

Milano, distribuzione pasta contro il carovita a Quarto Oggiaro

Milano: 100 chili di pasta gratuita distribuiti in due ore, CasaPound: “Anche la pasta rischia di diventare un bene di lusso”

Milano, 26 ottobre – Cento chili di pasta distribuiti in due ore. È il risultato della giornata di solidarietà e sensibilizzazione promossa stamattina da CasaPound Italia Milano nel quartiere di Quarto Oggiaro.
“La distribuzione gratuita è iniziata alle 10 e poco dopo le 12 – spiega Marco Arioli, responsabile provinciale del movimento – la pasta era già finita. Questo testimonia la situazione di difficoltà in cui si trovano le famiglie milanesi e, in modo particolare, quelle che vivono nei quartieri più popolari”.
“Al nostro gazebo – prosegue Airoli – si sono avvicinate persone di tutti i tipi, ma abbiamo notato una maggiore incidenza di anziani. Molti ci hanno detto che il costo della vita per loro è diventato insostenibile, anche perché spesso usano le poche risorse che hanno a disposizione anche per dare l'aiuto che possono ai figli”.
“Questa iniziativa, che non resterà isolata – aggiunge l'esponente di Cpi – non fa che confermare quello che già sapevamo: il carovita e l'aumento dell'Iva rischiano di far diventare anche la pasta un bene di lusso, in un contesto in cui la politica istituzionale nazionale non è in grado di porsi davvero e seriamente il problema di come rilanciare il Paese e quella locale di garantire adeguati sostegni sociali agli italiani in maggiore difficoltà”.




PERUGIA: BILTZ DI CASAPOUND AD EUROCHOCOLATE, "ITALIANO IL TUO DESTINO? DIVENTARE CLANDESTINO"

PERUGIA: BILTZ DI CASAPOUND AD EUROCHOCOLATE, "ITALIANO IL TUO DESTINO? DIVENTARE CLANDESTINO"

Perugia, 27 Ottobre - Blitz del militanti di CasaPound Perugia alla kermesse del cioccolato, dove è stato distribuito un volantino che svela il futuro del popolo italiano secondo il movimento stesso.

"Abbiamo scelto Eurochocolate - afferma Antonio Ribecco, responsabile cittadino di CasaPound Italia - per risvegliare le coscienze del nostro popolo, troppo rassegnato al futuro che lo attende ed al tipo di società che qualcuno vuole creargli intorno. Perugia sta diventando portabandiera di questo futuro, con interi quartieri ghetto sorti in varie zone della città, dove i problemi di sicurezza sono all'ordine del giorno, e dove sempre più spesso i protagonisti sono cittadini extracomunitari, frutto di un'immigrazione ad ogni costo voluta dal padronato in cerca di nuovi schiavi, dai partiti in cerca di nuovi elettori, dalle chiese in cerca di nuovi fedeli, dalle associazioni umanitarie in cerca di nuovi fondi, dalle organizzazioni criminali in cerca di nuovi scagnozzi".

Nel volantino, si possono leggere anche le proposte di CasaPound Italia per risolvere i problemi legati all'immigrazione: "Blocco dei flussi migratori. Cooperazione con le aree economiche extraeuropee atta al loro sviluppo e al riscatto dalla dipendenza dalle Multinazionali. Sostegno a tutti i movimenti identitari extraeuropei che favoriscano il radicamento e il re-insediamento delle popolazioni autoctone. Sospensione degli Accordi di Schengen e ratifica di un nuovo trattato che regoli la libera circolazione interna all'Ue in base a criteri più stringenti dal punto di vista sociale, economico, politico e culturale. Istituzione di un organismo che controlli che non persistano favoritismi nelle zone sociali attualmente investite dall’ondata d’ immigrazione. Lotta senza quartiere ai mercanti di schiavi e ai loro complici. Blocco dei fondi destinati alle associazioni parassitarie che dietro alle 'politiche d’accoglienza' mascherano i propri interessi economici, religiosi o ideologici. Abolizione dei Centri di identificazione ed espulsione contestualmente al rimpatrio dei clandestini. Ritiro delle licenze e delle autorizzazioni per coloro che sfruttano gli immigrati assunti senza
permesso di soggiorno, aumentando così indirettamente la miseria, la disoccupazione e la precarietà fra gli Italiani.





Sassari, CasaPound distribuisce 200 Kg di pasta gratis contro il carovita

Crisi: Sassari, CasaPound distribuisce 200 Kg di pasta gratis a "Latte Dolce"

Sassari 26 ottobre – Pasta gratis alle famiglie in difficoltà. A distribuirne oggi circa 200 chili in via Bottego, nel quartiere di Latte Dolce, è stata la sezione sassarese di CasaPound Italia, per sensibilizzare la popolazione contro il carovita e l’aumento dei prezzi dei beni essenziali.
“L’obiettivo della nostra iniziativa – dichiara il coordinatore regionale Andrea Farris – è protestare contro il continuo aumento di beni essenziali come la pasta, che, in un momento di forte crisi come questo, va a colpire le famiglie economicamente più svantaggiate. Abbiamo scelto il quartiere di Latte Dolce – continua Farris – perché rappresenta una delle zone della città col più alto tasso di famiglie che fatica ad arrivare a fine mese, quindi più sensibile al continuo aumento dei prezzi dei beni di prima necessità”.
“Casapound Italia –conclude Farris- chiede che il governo intervenga per bloccare il prezzo di beni di prima necessità come la pasta, investendo al contempo sulla produzione di grano nazionale, impedendo di fatto le speculazioni sulle materie prime alimentari”.
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Manifestazione Terra dei Fuochi, Questura e Comitato Organizzatore ostaggi dei centri sociali

Napoli, 26 Ottobre – Terra dei Fuochi, manifestazione a p.zza Dante:Questura e Comitato organizzatore ostaggi dei centri sociali

Napoli, 26 Ottobre – La Terra dei Fuochi, manifestazione a piazza Dante: Questura e Comitato organizzatore ostaggi dei centri sociali
“Appena arrivati in Piazza Dante, luogo di partenza del corteo, - afferma Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Italia – abbiamo incontrato Angelo Ferrillo, organizzatore della manifestazione, il quale aveva ribadito a più riprese alle forze dell’ordine il suo parere più che favorevole alla nostra presenza in piazza ed alla partecipazione alla manifestazione di qualsiasi altro gruppo, in quanto la tematica non ha colore politico, né di destra né di sinistra. Ma prima della partenza del corteo, i militanti dei centri sociali hanno preso possesso del corteo stesso, strumentalizzandolo e imponendo alle forze dell’ordine il divieto alla partecipazione di ragazzi di CasaPound, presenti questi ultimi come liberi cittadini, in accordo con gli organizzatori, senza alcun simbolo politico. I militanti dei centri sociali intendono, come sempre, monopolizzare una problematica che non dovrebbe avere connotazioni di parte e di schieramento politico, ma che dovrebbe coinvolgere tutti i cittadini campani". “Di fatto la Questura ha subito il diktat dei centri sociali; le forze dell’ordine hanno ordinato a noi militanti di CasaPound di allontanarci dal corteo – dichiara Savuto -; noi abbiamo aspettato che il corteo partisse, e ci siamo allontanati spontaneamente e per puro senso diresponsabilità, in quanto la manifestazione aveva ormai preso una chiara connotazione ideologica che nulla aveva a che fare con la tematica iniziale”.
Non abbiamo ceduto alle provocazioni – conclude Savuto - in primo luogo per non far fallire un corteo su una tematica a cui tutti i cittadini tengono, e anche perché allo stesso corteo partecipavano famiglie le quali non avrebbero mai potuto capire uno scontro ideologico tra opposte fazioni”.
Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
mail     casapoundnapoli@yahoo.it
cell      3931732439

Volontari de 'La Salamandra' in azione nelle zone del senese colpite dalle alluvioni

MALTEMPO: I VOLONTARI DE "LA SALAMANDRA" IN AZIONE NELLE ZONE DEL SENESE COLPITE DALLE ALLUVIONI


Buonconvento (Siena), 25 ottobre - Già a partire dalla giornata di ieri (giovedì 24 ottobre), i volontari senesi de "La Salamandra", gruppo di protezione civile di CasaPound Italia, sono intervenuti presso Bonconvento (Siena) in seguito alle alluvioni che hanno colpito la Toscana.
I volontari si sono messi a disposizione della Protezione Civile locale e, coordinandosi con essa, si stanno dando da fare per eliminare la grande colata di fango che ha colpito la zona e invaso le abitazioni.

"Durante tutta la giornata di ieri i nostri ragazzi hanno lavorato presso un podere che conta cinque abitazioni - comunica Marco Robbiani, responsabile toscano de "La Salamandra" - dove acqua e fango hanno invaso le residenze, arrivando fino a un metro e ottanta di livello. Nonostante il maltempo che non sembra dare pace, i volontari sono rimasti sul posto fino al tardo pomeriggio, spostando circa 3.000 kg di fango tra esterno e ambienti."

"Con forti probabilità - continua Robbiani - l'intervento continuerà anche nella giornata di oggi e, se le cose dovessero peggiorare, attingeremo effettivi dalle altre sezioni provinciali, dove abbiamo altri volontari pronti a dare una mano. Al momento, infatti, tutte le sezioni toscane dell'associazione sono in allerta, in attesa di un eventuale intervento su scala maggiore che ci auguriamo comunque non debba essere necessario."

"In caso di effettivi peggioramenti - conclude Robbiani - attiveremo anche un servizio di supporto alla popolazione attraverso donazioni. Invitiamo quindi già da adesso tutti i cittadini alla prontezza nel caso si necessitasse, come già purtroppo successo in passato, di ricorrere alla solidarietà popolare".


giovedì 24 ottobre 2013

CasaPound sfila all’Esquilino: stop al degrado, il quartiere torni italiano

Roma, CasaPound sfila all’Esquilino e manifesta con i comitati dei residenti: stop al degrado, riprendiamoci il quartiere

”Il rione torni italiano, basta sbandati e una vera ‘Chinatown’ ma solo a ridosso della stazione”
Roma, 24 ottobre – Al grido di ‘Riprendersi il quartiere è possibile’ e ‘Piazza Vittorio e nostra e tornerà italiana’, CasaPound Italia ha sfilato per le strade dell’Esquilino, tricolori alla mano, per ”dire basta al degrado di un rione storico di Roma, diventato ostaggio di continue manifestazioni, pedonalizzazioni senza senso e riqualificazioni fantasma”. Dopo un presidio a piazza Vittorio i manifestanti si sono mossi in corteo percorrendo via dello Statuto e via Merulana, fino a ricongiungersi con i comitati di residenti e commercianti del quartiere all’angolo con via Labicana.
”L’Esquilino sta morendo, è una terra di nessuno, un non luogo abbandonato dove succede di tutto – ha detto il presidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano – un quartiere, che per le scelte sbagliate di Alemanno prima e di Marino poi, è divenuto ostaggio di drogati, sbandati, ora anche di un piromane e di un’occupazione fantasma, fatta ad hoc dall’estrema sinistra far salire la tensione e tenere il ‘suo’ sindaco sotto scacco. Per questo siamo e saremo qui ogni giorno, tricolori alla mano, per chiedere regole per salvare un quartiere che sta morendo”.

”Vogliamo uno status speciale per il rione – ha detto ancora Di Stefano – che consenta ai commercianti di cambiare la destinazione d’uso ai negozi. Vogliamo anche che qui venga fatta una vera Chinatown, che sia turistica, viva, ma che abbia confini ben precisi e sia limitata alla zona a ridosso della stazione. E vogliamo che la parte tra piazza Vittorio e via Merulana resti esclusivamente italiana e che sia interdetta ad attività commerciali, spesso dozzinali, in mano straniera. Vogliamo controllo e pulizia per piazza Vittorio, perché non siamo noi cittadini a doverci far carico del dramma sociale degli sbandati, a cui piuttosto dovrebbero far fronte il Comune e le associazioni di carità lautamente ingrassate dai fondi pubblici. Insomma, vogliamo che l’Esquilino torni italiano si tramuti in un esempio di cultura e tradizione romana ritrovando una vocazione turistica che porti quella ricchezza necessaria a far rinascere il rione”.



Festa 5°anno di CasaPound a Pistoia

Si terrà sabato 26 Ottobre la festa per i cinque anni dall'inaugurazione del Circolo Agogè, sede di CasaPound a Pistoia nel quartiere San Marco.
Il programma prevede due conferenze che si svolgeranno nel pomeriggio a partire dalle ore 16 in Piazza San Giovanni XXIII. La prima dal titolo 'Senza lavoro sperare è follia', citazione tratta dai 'Cantos' di Ezra Pound, sarà incentrata sul tema dell'occupazione con analisi e proposte per uscire dalla crisi. Parteciperanno al dibattito lo scrittore ed economista Filippo Burla, autore del libro 'Corporativismo del III° Millennio', il sindacalista Fabrizio Montanini del Blocco Lavoratori Unitario, l'avvocato giuslavorista Marco Tarelli, il portavoce del 'Comitato Disoccupati Pistoiesi' Ivano Giovannelli ed il presidente di 'Italia Impresa Network' Franco Trinchitella. La seconda conferenza, 'Io ho quel che ho donato', invece avrà come filo conduttore la solidarietà, con gli interventi di persone attive all'interno dei gruppi di volontariato legati a CasaPound Italia: La Salamandra (protezione civile), Solidaritès Identitès (onlus internazionale),
Gr.I.Me.S (medicina sociale) e Impavidi Destini (diversamente abili).

La serata si chiuderà con un aperitivo-cena e successivo concerto in acustica presso i locali del  Circolo Agogè in via Porta San Marco 161.

"Siamo molto soddisfatti per questi primi cinque anni di lavoro sul territorio - commenta il portavoce provinciale di CPI Lorenzo Berti - che ci hanno visti impegnati su moltissimi fronti, dalla politica al volontariato passando per sport e cultura. La crescita dell'interesse locale nei confronti del nostro movimento è costante, come testimoniano l'apertura della seconda sede in provincia (Pescia) e l'ottimo risultato ottenuto nel quartiere di San Marco alle ultime elezioni politiche. Viceversa i gruppuscoli della sinistra antifascista a forza di inutili provocazione hanno finito per essere sempre più marginalizzati ed isolati dai cittadini della zona. La festa di sabato - conclude Berti - segnerà l'inizio di una nuova stagione politica che ci apprestiamo a vivere da protagonisti".


Sanità: striscioni davanti al ministero e alle Asl di Roma, 'sì alle staminali e alla libertà di cura'

Sanità: striscioni davanti al ministero e alle Asl di Roma, 'sì alle staminali e alla libertà di cura'

Impavidi Destini, assurdo vietare la possibilità di cure alternative ai malati terminali 

Roma, 24 ottobre – “Sì alle staminali e alla libertà di cura!”, è questo il contenuto degli striscioni affissi vicino al ministero della Sanità e presso Asl e ospedali di Roma, dall'associazione diversamente abili Impavidi Destini, dopo che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha bloccato il metodo Stamina, rendendo noto il parere negativo arrivato dal comitato di esperti. Il ministro ha spiegato che "la sperimentazione non può essere proseguita, perché il metodo proposto da Davide Vannoni è pericoloso per la salute dei pazienti". 
“Perché vietare la possibilità di cure alternative ai malati terminali? Quale ulteriore danno potrebbe arrecare il metodo Vannoni a queste persone? - si chiede la responsabile nazionale di Impavidi Destini, Serena Grasso – Il dubbio è che dietro il rifiuto del metodo Stamina ci possa essere il veto delle potenti lobbies farmaceutiche. Impavidi Destini non permetterà che meri interessi economici possano negare ai malati terminali il diritto alla libertà di cura”.






mercoledì 23 ottobre 2013

CasaPound in piazza contro il degrado all’Esquilino, giovedì con residenti e commercianti a Piazza Vittorio


CasaPound in piazza contro il degrado all’Esquilino, giovedì con residenti e commercianti a Piazza Vittorio

Roma, 23 ott - CasaPound in piazza contro il degrado all’Esquilino. Domani alle 16.30 il movimento si ritroverà in piazza Vittorio con residenti e commercianti per protestare contro il progressivo imbarbarimento del quartiere dove Cpi ha da quasi dieci anni a sede principale. "Sporcizia, incuria, strade ostaggio di ubriachi e sbandati, l’Esquilino è oramai terra di nessuno – sottolinea CasaPound Italia in una nota, un quartiere abbandonato a se stesso dove si può arrivare ad occupare palazzi pericolanti, che certo non possono dare alloggio a nessuno, solo per alzare ancora di più il clima di tensione in una zona nella quale residenti e commercianti sono già messi a durissima prova da manifestazioni continue, pedonalizzazioni ammazza-negozi, parcheggi spariti e riqualificazioni fantasma. Giovedì, tricolori alla mano, saremo in piazza con i cittadini del quartiere per dire che riprendersi l’Esquilino è possibile".



martedì 22 ottobre 2013

Al via la nuova iniziativa di CasaPound Latina: mercato “Kilometro Zero”

Al via la nuova iniziativa di CasaPound Latina: mercato “Kilometro Zero” 

Latina – Avrà luogo domenica 27 Ottobre, presso CasaPound (V.le XVIII Dicembre, 33) alle ore 8:30, il mercato “Kilometro Zero”, dove sarà possibile acquistare prodotti ortofrutticoli direttamente dal produttore al consumatore a prezzi popolari.
“In questo momento di forte crisi economica e produttiva –dichiarano i militanti di CasaPound – abbiamo deciso di creare un punto di riferimento per gli agricoltori della provincia che, sempre in maggiore difficoltà, vogliono vendere i loro prodotti a prezzi competitivi accorciando la filiera distributiva. Per dare sbocco alla produzione agricola locale e porre un freno all’imposizione dei prezzi di frutta e ortaggi da parte della grande distribuzione, CasaPound propone il ripristino dei mercatini rionali al fine di consentire ai cittadini di acquistare prodotti locali di qualità con un sensibile risparmio.”
Il mercatino del libro usato, le ripetizioni per gli studenti di scuole medie e superiori, il servizio di assistenza gratuito “Dillo a CasaPound”, la palestra popolare ed ora il mercato “Kilometro Zero”: con tutte queste iniziative CasaPound si pone come vero ed unico soggetto politico e sociale in grado di offrire soluzioni concrete ai problemi della gente.



lunedì 21 ottobre 2013

Lanciano (CH): CasaPound, riparte la raccolta di generi di prima necessità per famiglie in emergenza

Lanciano: CasaPound, riparte la raccolta di generi di prima necessità per famiglie in emergenza

Lanciano (CH), 21 ottobre – Riparte a Lanciano dopo la pausa estiva la raccolta di beni di prima necessità per famiglie in difficoltà promossa da CasaPound Italia: “Grazie alla risposta positiva da parte dei cittadini di Lanciano, che con la propria generosità ci hanno permesso di raccogliere una significativa quantità di aiuti, abbiamo scelto di ripartire con questa iniziativa di solidarietà - afferma in una nota Nico Barone, responsabile CasaPound per la città frentana - Invitiamo quanti volessero contribuire a venire nella nostra sede di via Cavour 1, dal mercoledì al venerdì, dalle ore 16:30 alle ore 19:00, portando pasta, farina, zucchero, sale, uova, acqua, latte a lunga conservazione, alimenti in scatola, o in alternativa a telefonare al numero 3893450059 per concordare altre modalità di donazione. Sarà nostra cura occuparci di raccogliere le donazioni e coordinarci con le strutture di volontariato locale per procedere alla distribuzione”.

“Attraverso il contributo che siamo certi i cittadini lancianesi vorranno continuare a fornirci – conclude il responsabile cittadino CPI – sarà possibile fornire un sostegno concreto ai tanti nuclei familiari che stentano ad arrivare a fine mese, in ragione di una crisi economica che attanaglia la nostra terra così come tutta l’Italia, una crisi che la nostra associazione mira a combattere facendo leva sullo strumento più forte di cui il popolo italiano dispone, che è quello dell’unità comunitaria e della solidarietà sociale”.



domenica 20 ottobre 2013

Prato, sit-in di CasaPound Italia per chiedere la riqualificazione del vecchio ospedale


Nel pomeriggio si è tenuto un sit-in di CasaPound Italia davanti all’ex-Misericordia e Dolce per denunciare il pericolo di abbandono e degrado dell'area.

«Oltre a rappresentare un’opera superflua e costosa – afferma Francesco Corrieri, responsabile pratese di CasaPound – la costruzione del nuovo ospedale a Galciana ha dato origine al problema della riqualifica del vecchio ospedale. Si tratta di un’area enorme, per buona parte all’interno del centro storico, che già poche ore dopo il completamento del trasferimento, è diventata dimora di senza tetto, tossici e ladri. La zona riveste un’importanza fondamentale per la città, sia a livello urbanistico, se pensiamo all’ubicazione, sia a livello storico-culturale, se pensiamo che l’entrata da via Dolce de’Mazzamuti risale addirittura al 1200. Più tempo il Comune e la Regione (proprietaria dell’area) perderanno, più la situazione degenererà, facendo sprofondare questa zona di Prato nel degrado».

«La soluzione "parcheggio recintato" ipotizzata dal Consorzio Santa Trinita in accordo con ASL – continua Corrieri –, oltre a non risolvere il problema della riqualifica dei vecchi locali dell'ex-ospedale, ci pare l'ennesimo regalo al degrado. Prato non ha il bisogno urgente di ulteriori parcheggi, ma soprattutto non si può permettere che un'altra grande area del centro viva in una situazione di semi-abbandono, quale sarebbe la situazione di un parcheggio senza nient'altro attorno. La zona invece deve tornare a vivere».

«La soluzione più ragionevole – continua la nota – considerando l’elevato costo di abbattimento (si parla di 5 milioni), e considerando inoltre che i locali dell’ex-ospedale sono in ottimo stato (molti dei quali addirittura di recente costruzione), sarebbe quella di realizzarvi il grande polo oncologico che la Regione ha in programma già da tempo. Oltre che una grande occasione per Prato, questa decisione rivestirebbe un grande vantaggio anche per la Regione Toscana, che non sarebbe costretta a pagare né per lo smantellamento dell’ex-ospedale pratese, né per la costruzione o l’ampliamento di eventuali strutture per la costruzione del polo oncologico».

«Ci auspichiamo – conclude la nota – che il Comune porti avanti con forza questa posizione di buon senso, e che la Regione dimostri finalmente di avere a cuore gli interessi di Prato».

 


"Il popolo non è un bancomat". CasaPound Terni contro caro-parcheggi e nuove strisce blu

TERNI: "IL POPOLO NON E' UN BANCOMAT", CASAPOUND INCAPPUCCIA I PARCHIMETRI

Terni, 20 Ottobre - "Nonostante il periodo di forte crisi e il peggioramento delle condizioni del centro storico per le cause da noi più volte denunciate, il Comune di Terni, con l'ordinanza del 31 luglio n.110227, continua a vessare economicamente i suoi cittadini con l'introduzione di ulteriori 150 strisce blu, e con l'aumento del 10% della tariffa del posteggio". Lo afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile di CasaPound Terni, in un comunicato che ha fatto seguito all'azione con la quale i militanti del movimento hanno incappucciato i parchimetri delle nuove aree a pagamento poste in via Lungonera Savoia, via Guglielmi, via delle Conce, via Barbarasa e Piazza Ridolfi.

"Vista la scelta impopolare e ostile nei confronti del tessuto economico del centro cittadino e delle fasce più deboli della popolazione - aggiunge Bonomi - il comune ha cercato di giustificarsi dicendosi obbligato a rispettare l'accordo 'Project Financing', preso dalla precedente amministrazione per la realizzazione del parcheggio adiacente alla nuova sede comunale, che però di fatto elude tutte le normative che invece prevedono un numero minimo di parcheggi gratuiti, ovvero con strisce bianche. Visti questi motivi, e vista la nostra posizione da sempre contro la politica delle chiacchiere, abbiamo deciso di agire, e lo abbiamo fatto ancora una volta nel modo più eclatante, incappucciando i parchimetri incriminati e rivendicando l'azione con un volantino con su scritto: 'il popolo non e' un bancomat'.

"Dal 2010 - conclude Bonomi - CasaPound Terni è al fianco dei cittadini ternani vessati da un'amministrazione incompetente, che spreca risorse senza effettuare tagli alla spesa pubblica, che usa i cittadini come una vera e propria cassa continua da spremere a piacimento per far quadrare i conti in cassa, prosciugata da una politica scellerata che sta uccidendo il centro storico e chi ha scelto di aprire coraggiosamente un'attività nonostante il grave periodo di crisi".


Movimento Politico
CasaPound Italia Terni
casapoundterni@hotmail.it
Cell:(+39)339.7683414
Fax:(+39)0744.271801
www.casapounditalia.org
http://casapoundumbria.blogspot.it/




sabato 19 ottobre 2013

Roma: Casapound, tentato assalto a nostra sede

Roma, 19 ottobre - Tentato assalto alla sede di CasaPound da parte di un gruppo di antifascisti staccatisi dal corteo contro l'austerity partito da piazza San Giovanni.

''Contro Casapound, dove, ricordiamo, vivono anche numerosi bambini, dal corteo dei cosiddetti antagonisti è partito un fitto lancio di bottiglie, oltre ai soliti insulti - si legge in una nota - Sembra davvero paradossale che chi sta manifestando per il diritto alla casa attacchi un palazzo occupato da una ventina di famiglie in stato di grave emergenza abitativa. Soprattutto, viene da chiedersi come mai sia stato consentito a questi personaggi di imboccare via Napoleone III e come mai le forze dell'ordine siano intervenute solo a lancio di bottiglie avvenuto. Quanto a noi, non lasceremo certo che la sicurezza delle famiglie che vivono nel palazzo dove ha sede Casapound venga messa a rischio e resteremo schierati a loro difesa fino a quando sarà necessario''.





venerdì 18 ottobre 2013

CasaPound Italia: 'Io ho quel che ho donato', domani raccolta straordinaria di sangue in oltre 20 città

Giunta al terzo anno l'iniziativa del Grimes in ricordo delle 184 piccole vittime della strage di Gorla 

Roma,18 ottobre – ‘’Io ho quel che ho donato’’. Con questo slogan CasaPound Italia promuove domani, sabato 19 ottobre, una raccolta straordinaria di sangue in oltre 20 città italiane per ricordarela strage di Gorla. Da Pordenone a Sassari, passando per Bologna, Foligno e Lamezia Terme, i militanti di Cpi, in collaborazione con altre associazioni, porteranno l'autoemoteca o organizzeranno gruppi di raccolta in grandi e piccoli centri per un concreto atto di solidarietà che ciascuno può compiere a costo zero e con un minimo sforzo, ma sempre con responsabilità. Possono donare il sangue le persone con un'età compresa tra i 18 e i 65 anni, in buone condizionifisiche generali e con un peso non inferiore ai 50 chilogrammi.

L'iniziativa, pensata in ricordo dei 184 piccoli martiri uccisi il 20 ottobre del 1944 dal bombardamento alleato sulla scuola elementare 'Francesco Crispi' nel quartiere Gorla a Milano, è al suo terzo anno ed è organizzata dal Grimes, Gruppo intervento medicina sociale di CasaPound Italia, un'associazione che vede impegnati medici e infermieri volontari su azioni concrete, a partire propriodalla raccolta del sangue.

Per info: grimescasapound@gmail.com oppure 33334567891

mercoledì 16 ottobre 2013

Aperitivo di CasaPound Bologna in risposta alla vigliaccheria antifascista


Vasto (CH): una biblioteca sociale nella sede di CasaPound

Vasto (CH), - Una biblioteca sociale, dove poter reperire testi di cultura non conforme ma anche opere letterarie in genere e testi di studio. E’ questa l’iniziativa, patrocinata da CasaPound Italia, che prenderà il via domani, giovedì 16 ottobre, nella sede vastese del movimento, nei pressi del parcheggio multi piano di via Ugo Foscolo.

“Con questa iniziativa vogliamo innanzitutto rendere accessibili e dare diffusione a tutti quegli autori, anche di primo piano, a cui non viene dato spazio, magari perché sostenitori di tesi ritenute ‘scomode’ dai baroni della cultura ufficiale – spiega Andrea Ciarallo, rappresentante cittadino di Cpi – E’ il caso ad esempio di Ezra Pound, unanimemente riconosciuto tra i più grandi poeti e letterati del secolo scorso, le cui opere sono però difficilmente reperibili in biblioteca o ancora di più in libreria. Insomma, nella nostra biblioteca, che sarà aperta al pubblico il martedì, il giovedì e il venerdì dalle 18 alle 20, l’offerta sarà ampia e si potranno trovare testi di letteratura, storia, filosofia, politica e geopolitica e anche pubblicazioni tecniche’’.

‘’Attraverso questo servizio – conclude Ciarallo - intendiamo fornire gratuitamente un contributo per una diffusione a più ampio raggio della cultura nella nostra città, allo stesso tempo affrancandola dalla ‘tutela’, fatta di omissioni e distorsioni, che alcuni settori del mondo accademico ideologicamente orientati o dei media, a servizio di potentati economici e politici pretendono esercitare su di essa. Questo perché siamo consapevoli che solo la cultura, e in particolare una cultura libera da strumentalizzazioni, può rendere l’uomo capace di comprendere la realtà in cui vive, e fornirgli gli strumenti per scelte consapevoli tanto in campo individuale, quanto politico”.

info: 349-7107001




martedì 15 ottobre 2013

Roma, CasaPound: sgomberata l'occupazione di via Val d'Ala ma estrema sinistra resta in stabile pericolante

Roma, 15 ottobre - E' stato effettuato dalle forze dell'ordine lo sgombero dello stabile di via Val d'Ala, occupato nella notte da militanti di CasaPound Italia insieme a 17 famiglie in stato di grave emergenza abitativa per protestare contro le promesse non mantenute delle amministrazioni comunali in materia di emergenza abitativa e riqualifica degli spazi abbandonati.

''Constatiamo che mentre viene sgomberata in poche ore un'occupazione vera, fatta per dare un tetto a 17 famiglie in stato di gravissima emergenza abitativa a cui il Comune aveva promesso e mai dato una sistemazione dignitosa dopo la pacifica trattativa che le portò a lasciare Val d'Ala nel 2011, dall'altra parte, è concesso all'estrema sinistra, coccolata da Marino in campagna elettorale, di rimanere in uno stabile pericolante, come quello occupato vicino Piazza Vittorio, che come tale non può dare alloggio a nessuno'', commenta il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini.

''L'estrema sinistra si è rivoltata contro il suo sindaco e prova a mostrare i muscoli dopo che la nuova amministrazione ha annunciato la fine della lucrosa stagione dei residence rompendo un giocattolo economico che fa molto comodo al mondo antagonista della Capitale - sottolinea Antonini - E Marino, con quanto accaduto oggi, sembra cedere a queste forme di indebite pressioni fatte di pseudo-occupazioni strumentali in luoghi studiati ad hoc per alzare la tensione e cercare a tavolino l’incidente. La responsabilità di quanto eventualmente potrà accadere in questo senso - conclude il vicepresidente di Cpi - non potrà che essere di chi gestisce l'ordine pubblico in questa città con comportamenti che non si possono che definire omissivi e compiacenti''.

Le foto sono liberamente scaricabili dalla pagina Facebook e dal sito di CasaPound Italia

info: 3478057510 www.facebook.com/votacasapound
www.facebook.com/casapoundroma
www.casapounditalia.org
www.radiobandieranera.org


Occupazioni: CasaPound, Roma sconta gli scontri interni alla sinistra di Marino

Roma, 15 ottobre  - “E’ incredibile che per un tira e molla tutto interno alla sinistra e alle dialettiche politiche della nuova amministrazione la cittadinanza romana debba subire disagi e innalzamento della tensione a causa delle nuove occupazioni che l’estrema sinistra sta ponendo in essere nella capitale. Occupazioni che non hanno nulla di realmente sociale: si tratta semplicemente di una parte politica coccolata in campagna elettorale dal nuovo sindaco che intende mostrare i muscoli dopo che la nuova amministrazione ha inteso chiudere con la stagione dei residence. In ballo, insomma, ci sono equilibri politici (e finanziari) più che la tutela degli interessi delle famiglie in emergenza abitativa''.  Lo scrive in una nota CasaPound Italia.

''CasaPound Italia, anche in opposizione a queste pseudo-occupazioni degli antagonisti, che avvengono in luoghi studiati con intenti provocatori, con deliberato innalzamento della tensione e ricerca a tavolino dell’incidente, vuole riportare il diritto alla proprietà della casa per tutti i romani al centro del dibattito e per questo oggi ha rioccupato lo stabile di via Val d'Ala 200, ancora abbandonato a se stesso nonostante le promesse di riqualificazione con cui nel 2011 fu giustificato lo sgombero di 30 famiglie poi lasciate nella precarietà più assoluta. E annuncia fin d’ora che non tollererà ostacoli alla sicurezza dei propri militanti e delle famiglie in emergenza abitativa che realmente, grazie a Cpi, hanno invece trovato un tetto sopra la testa”.

Roma, CasaPound Italia rioccupa Val d’Ala

Roma, 15 ottobre - “A Roma le amministrazioni passano, ma il disinteresse nei confronti dell’emergenza abitativa e della riqualifica degli spazi abbandonati resta identico. Per questo motivo abbiamo deciso di tornare a occupare lo stabile di via Val d’Ala 200 in III Municipio”. Lo comunica in una nota CasaPound Italia, i cui militanti, nella notte, sono nuovamente entrati nello stabile abbandonato di proprietà dell’Enel da cui Cpi era statasgomberata nel maggio del 2011.

“In questo edificio – aggiunge CasaPound – avrebbero potuto trovare casa trenta famiglie se la passata amministrazione di centrodestra non avesse ceduto ai ricatti politici dell’estrema sinistra donando in compenso ai cittadini di Roma in difficoltà solo tante promesse. Nel frattempo, in tutti questi mesi, l’amministrazione ha cambiato colore manon un intervento di riqualifica dello stabile di via Val d’Ala è stato ancora posto in essere. Il palazzo è completamente abbandonato a se stesso, nonostante le solite promesse di mirabolanti progetti con cui all’epoca fu giustificato lo sgombero. Né, del resto, il comune ha provveduto a sistemare le famiglie sgomberate in situazioni dignitose, lasciandole in sistemazioni del tutto precarie e senza alcuna garanzia per il futuro. Noi – conclude Cpi – siamo qui oggi per ricordare al sindaco che i cittadini romani non possono essere presi in giro impunemente, che le promesse si mantengono, non solo quando vengono fatte ai facinorosi alleati della nuova giunta, e non ce ne andremo finché non avremo risposte chiare dall’amministrazione”.

venerdì 11 ottobre 2013

CasaPound contro i Compro Oro a Napoli

Napoli: volantino a firma CasaPound davanti ai Compro Oro del Vomero, no a riciclaggio e usura


Napoli, 11 ottobre - “Compro oro, perdita di dignità, riciclaggio, usura!”. Questo il testo apparso su volantini affissi dagli attivisti di CasaPound Napoli nel quartiere Vomero, all’ingresso dei numerosi “compro oro” del quartiere.“Quello dei compro oro – spiega Giuseppe Savuto, responsabile provinciale del movimento – è un fenomeno in forte crescita e che, dietro un’apparente normalissima attività commerciale, nasconde un business per le mafie. Nella quasi totalità dei casi queste attività, che ricordiamo hanno un rischio d’impresa quasi nullo e una legislazione ‘ad hoc’, sono di fatto i nuovi monti dei pegni, ai quali le persone si rivolgono per una misera liquidità, rinunciando (spesso definitivamente) ai ricordi di una vita”. “Abbiamo voluto denunciare – continua Savuto – cosa si nasconde davvero dietro questo genere di negozi, e informare la cittadinanza sulle forme di usura e riciclaggio legalizzate che ogni giorno queste attività mettono in pratica, sfociando di fatto in una ‘lavanderia’ per denaro sporco. Secondo una recente indagine, infatti, dei circa 30mila punti vendita aperti in Italia solo meno di 350 risultano registrati alla Banca d’Italia e circa il 14% dei Comprooro produce azioni illegali".“Con questa azione – conclude il responsabile di CasaPound Napoli – vogliamo chiedere con forza una regolamentazione e dei controlli più severi per questo tipo di attività, attraverso l’istituzione di un apposito albo al quale tutti i negozi devono essere registrati, l’obbligo di tracciabilità degli oggetti venduti e l’applicazione delle norme anti-riciclaggio, in un settore in cui non tutto ciò che è oro luccica”.
Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
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Solidarietà: raccolta fondi per le enclavi serbe del Kosovo, CasaPound organizza 7 giorni di iniziative in tutta Italia

Roma, 11 ottobre - Una settimana di iniziative in tutta Italia per raccogliere fondi a favore delle enclavi serbe del Kosovo, abbandonate dal governo di Pristina in condizioni disperate. A promuoverla sono CasaPound Italia e Solidarité identités, onlus internazionale che ha già al suo attivo tre missioni nel paese balcanico, dove i volontari dell’associazione hanno già in più occasioni consegnato materiale didattico, giocattoli, medicine e strumenti sanitari.
La raccolta fondi, organizzata in una cinquantina di sedi di Cpi dal nord al sud del Paese, servirà a finanziare la quarta missione in Kosovo di Solid, la cui partenza è prevista a giorni, e in particolare ad acquistare materiale didattico e beni di prima necessità per le scuole delle enclavi serbe attorno a Mitrovika.

‘’Assistenza sanitaria ridotta all’osso, continui black out, scuole in stato di completo abbandono, aggressioni a sfondo etnico che si susseguono da anni nella completa indifferenza delle forze di polizia locale: nonostante le tragiche condizioni di vita delle enclavi, i serbi del Kosovo hanno eroicamente scelto di non abbandonare la loro terra – sottolinea Cpi in una nota - Riteniamo dunque doveroso per noi europei, che più di una responsabilità abbiamo in questa situazione, venire in loro aiuto. Ed è questo il senso del progetto di solidarietà portato avanti da Solid in questi anni, progetto al quale CasaPound Italia, come già in passato, anche quest’anno intende offrire il massimo sostegno’’.

mercoledì 9 ottobre 2013

Bologna: in 30 assaltano con fumogeni e bottiglie il circolo Elettra, dentro anche una ragazza incinta

Lamona (CasaPound Italia), istituzioni intervengano o saranno conniventi con chi pensa ancora che le ‘sedi dei fascisti’ si chiudono col fuoco
Bologna, 9 ottobre – Al grido di ‘Fasci di merda, vi diamo fuoco alla sede’ una trentina di antagonisti hanno fatto irruzione questo pomeriggio nella sede di Sole e Acciaio, dove stava per iniziare una manifestazione di solidarietà organizzata dalle associazioni Sol.Id e CasaPound Italia. All'interno del locale era presente anche una ragazza al nono mese di gravidanza, poi accompagnata in ospedale per i necessari controlli. Tutto è accaduto intorno alle 19.20 , in via Malvolta, nel quartiere Santo Stefano, dove poi sono arrivati vigili del fuoco e forze dell’ordine. Nella sezione, dove era prevista in serata un’iniziativa di solidarietà per il Kosovo, si trovavano cinque militanti di Cpi, tre uomini e due donne, tra cui la ragazza incinta.
‘’A un certo punto – racconta Andrea Lamona, coordinatore di Cpi Emilia Romagna, che era sul posto – abbiamo sentito da fuori un gruppo di antifascisti che lanciavano insulti e minacciavano di dare fuoco alla sede. Il tempo di affacciarci e dal gruppo è partito un fumogeno che è atterrato su alcuni fogli di carta che erano su una scrivania dando vita a un principio di incendio. Siamo riusciti a rispedirlo fuori. Poi è partito un lancio di bottiglie. Siamo comunque riusciti a tirare giù la saracinesca, ma il gruppo da fuori l’ha forzata, riuscendo a infilare sotto la serranda un altro fumogeno che ha reso irrespirabile l’aria della sezione. La preoccupazione, ovviamente, è stata tutta per la nostra militante al nono mese di gravidanza, poi portata in ospedale per accertamenti’’.
‘’Un episodio gravissimo e inquietante – sottolinea Lamona - che succede ad altri episodi analoghi avvenuti qui in regione, come la molotov lanciata contro questa nostra stessa sede bolognese nel novembre del 2012 o l’ordigno esploso accanto alla sede di Parma ad agosto. Ci chiediamo come sia possibile che azioni come queste possano ripetersi a una tale frequenza nell’indifferenza generale e restando peraltro del tutto impunite. Le istituzioni e la politica hanno il dovere di intervenire, se non vogliono dirsi conniventi con chi, 40 anni dopo gli anni ’70, pensa ancora che le ‘sedi dei fascisti’ si chiudono col fuoco’’.

CasaPound Firenze raccoglie generi di prima necessità a favore di famiglia italiana costretta a vivere in camper

CasaPound si mobilita per raccogliere generi di prima necessità a favore delle famiglie scandiccesi


Nella giornata di sabato scorso i militanti di CasaPound Firenze hanno svolto un volantinaggio ed una raccolta di generi di prima necessità a favore della famiglia di cittadini scandiccesi che da oltre un anno alloggia in un camper nella più totale indifferenza delle autorità comunali.
 
“Nonostante il sindaco e l’intera amministrazione sia a conoscenza della situazione”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile Provinciale di CasaPound Firenze, “la situazione è ancora ferma, con la signora gravemente ammalata e un bambino piccolo che necessiterebbero di un vero alloggio. E invece nessuno, tranne noi, sta alzando un solo dito per aiutare queste persone”.
 
“Peraltro”,  sottolinea Di Giulio, “siamo venuti pure a conoscenza del fatto che mentre noi ci stiamo attivando attraverso tutte le strade percorribili per giungere ad una soluzione positiva del problema, sempre al mercato di Scandicci è presente un banchino permanente, curato da una nota associazione di sinistra, che ha il solo scopo di raccogliere firme per la chiusura di CasaPound.
 
Magari queste persone invece di cercare visibilità e una ragione di esistenza in CasaPound non potrebbero impegnarsi come noi per risolvere il grave problema che assilla la famiglia di loro concittadini?
 
Considerando poi i sostanziosi finanziamenti pubblici che percepiscono avrebbero anche notevoli mezzi in più rispetto ad una piccola associazione come la nostra che si basa solo sull’autofinanziamento dei propri militanti”.
 
“Non si preoccupino di noi questi raccoglitori di firme di professione”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “il loro aiuto sarebbe ben accetto e saremmo soltanto felici di sapere che anche qualcun altro si sta occupando della famiglia in questione.
 
 
A differenza loro noi non abbiamo pregiudiziali, discriminanti o rifiuti aprioristici di collaborazione con chiunque. A noi interessa la sorte dei nostri connazionali, mentre per altri non siamo assolutamente certi che sia così.” 

martedì 8 ottobre 2013

Lanciano, nasce lo ‘sportello lavoro’ di CasaPound Italia

LANCIANO (CH) – Un servizio gratuito per favorire l’inserimento di persone in cerca di occupazione nel mondo del lavoro, attraverso la raccolta dei curricula e un costante e attento monitoraggio delle offerte lavorative. E’ questa la nuova iniziativa inaugurata dalla sezione lancianese dell’associazione di CasaPound Italia, allo scopo di fornire assistenza a quanti cercano lavoro nell’area.
“Il progetto nasce per cercare dare una risposta concreta al problema della disoccupazione, dilagante nell’area frentana come nel resto della penisola – spiega Nico Barone, responsabile di CasaPound Italia per la città frentana – A partire dalla prossima settimana lo ‘sportello’ sarà aperto dal mercoledì al venerdì, dalle 18 alle 20, presso la sede di Cpi, in Via Cavour n. 1. Ricevuti curricula e riferimenti i membri della nostra associazione procederanno a una verifica della presenza di offerte lavorative compatibili con i differenti profili professionali presso i diversi canali informativi, molti dei quali, come quelli telematici, sono ancora poco conosciuti ed utilizzati. Una volta individuata una possibile offerta sarà nostra cura contattare l’interessato per sottoporgli il risultato delle nostre ricerche”.
“Questa iniziativa – conclude il responsabile CPI – che va ad aggiungersi a quelle già messe in atto, come il doposcuola gratuito, e ad altre pronte ad esordire nelle prossime settimane, vuole essere espressione di quella visione solidarista, fatta di concreto sostegno alla comunità, propria della nostra associazione e che rappresenta ai nostri occhi l’unica risposta effettiva alle innumerevoli difficoltà che la nostra nazione si trova ad affrontare in questo momento di gravissima crisi”.

Sportello consulenza gratuita di CasaPound a L'Aquila contro le truffe bancarie


lunedì 7 ottobre 2013

Inaugurazione sede centrale europea della onlus 'Solidarité-Identités'


"affinché il mondo non si trasformi in una immensa torre di Babele e che i popoli possano collaborare ed essere indipendenti a casa loro"


Ciampino, pane gratis in piazza. CasaPound: così combattiamo il carovita

Ciampino, pane gratis in piazza. CasaPound: così combattiamo il carovita


Ciampino, 7 ottobre - Distribuzione gratuita del pane in piazza''per combattere il carovita''. Questa l'iniziativa che ha visto impegnati ierimattina in Piazza della Pace a Ciampino i militanti di CasaPound ItaliaCastelli Romani. In tutto sono stati distribuiti circa 50 Kg di pane.

“Un gesto simbolico - spiega Matteo DelMastro responsabile di Cpi Castelli Romani - per sensibilizzare cittadini emondo politico sull'incessante aumento del costo della vita che, in un periododi forte crisi con costante riduzione del potere di acquisto di salari epensioni, ha colpito ormai anche i generi di prima necessità. La distribuzionedel pane non è un'iniziativa isolata – concludeDel Mastro - ma verrà ripetuta più volte ed è destinata a diventare unabattaglia simbolica di CasaPound Italia per tutelare le fasce più deboli nellagestione quotidiana delle emergenze come spesa, casa, lavoro”.

venerdì 4 ottobre 2013

Napoli: CasaPound incappuccia i parchimetri del Vomero, 'le strisce blu sono usura'

Napoli: CasaPound incappuccia i parchimetri del Vomero, 'le strisce blu sono usura'


Napoli, 4 ottobre - Parchimetri incappucciati al Vomero contro le strisce blu, ''usura per i cittadini e pizzo per i negozianti”.

E' l'azione messa a segno nella notte a Napoli dai militanti di CasaPound Italia Napoli, che hanno affisso anche numerosi volantini con la scritta “Strisce blu sono illegali”.

A Napoli sono sempre di più le zone di parcheggio a pagamento - spiega Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di Cpi Napoli -; una scelta vergognosa da parte del Comune, che impone un ingiusto balzello al cittadino, speculando tra l'altro sulla creazione di aree di posteggio a pagamento che nella maggioranza dei casi sono illegittime. Secondo il Regolamento attuativo del codice della strada (DPR 495/1992, art.141), infatti, i margini della carreggiata devono essere segnalati con strisce di colore bianco e quel che ne risulta è che le strisce blu, in gran parte delle nostre città, sono realizzate all'interno della carreggiata, e perciò vanno eliminate”.

“La nostra azione – continua Savuto - ha l’obiettivo di informare i cittadini sull’illegittimità delle strisce blu, ribadendo ancora una volta che l’unica intenzione del Comune è quella di fare cassa, gravando (inutile a dirsi) con un’ennesima tassa sulle tasche dei cittadini e dei commercianti, di cui ha già peraltro abbondantemente e ripetutamente tradito fiducia e aspettative''.

''Le strisce blu inoltre inibiscono, di fatto, la sosta veloce e quindi la dinamica fruibilità dei servizi offerti dagli esercenti del centro con duplice danno per commercianti e cittadini - sottolinea Savuto -, ed è per questo la giusta soluzione potrebbe essere la trasformazione di tutti i posteggi del centro in parcheggi gratuiti per le soste brevi, il che sarebbe anche un giusto compromesso per evitare la sosta selvaggia”.

Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
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