Dona il tuo 5x1000

Inserisci nella dichiarazione 0930 138 1001

Iscrizione 2017

Iscriviti a CasaPound. Da quest'anno anche direttamente online! Perché alcuni italiani non si arrendono.

Basta UE!

A queste condizioni, vogliamo uscire dall'euro e da questa Unione Europea. Europei sì, schiavi no!

domenica 29 settembre 2013

Mondiali di ciclismo: CasaPound Italia protesta in diretta contro la svendita dell'Italia

Mondiali di ciclismo: CasaPound Italia protesta in diretta contro la svendita dell'Italia

"Telecom, Alitalia, Ansaldo - l'Italia non si svende" e "L'Italia muore, reagisci!": sono questi gli striscioni con i quali CasaPound Italia Toscana ha inscenato una protesta durante la "Gara in Linea" dei mondiali di ciclismo; dalla partenza avvenuta a Lucca, al passo del S.Baronto per finire sulle colline di Fiesole, in prossimità dell'arrivo, i militanti dell'associazione hanno catturato l'attenzione degli spettatori.

"Con gli striscioni di protesta esibiti in diretta durante i mondiali di ciclismo - dichiara Fabio Barsanti, coordinatore regionale di CPI - abbiamo voluto dimostrare al pubblico e agli spettatori di tutto il mondo che in Italia vi è ancora chi non china la testa di fronte all'ennesima svendita del nostro patrimonio economico ed industriale. Di fronte alla quasi totale indifferenza della classe politica, e grazie ad una sistematica 'distrazione' degli italiani operata dai media, il nostro paese continua ad essere in saldo e a perdere settori strategici per la sua sovranità nazionale."

"Il passaggio di Telecom in mano spagnola, l'imminente acquisto di Alitalia da parte dei francesi e le ipotesi di trattative per la cessione di Ansaldo all'americana General Electric - prosegue la nota - sono il frutto di una politica scellerata ed anti-nazionale, iniziata con le privatizzazioni fallimentari di vent'anni fa e completata oggi con la nascita di governi, come quello Monti e l'attuale Letta, rispondenti agli interessi della finanza internazionale, appoggiati e sostenuti sia dal centro-sinistra che dal centro-destra."

"CasaPound Italia, come la maggioranza del popolo italiano, non intende accettare che il nostro paese sia l'unico in Europa a non perseguire una politica con al centro l'interesse nazionale - conclude Barsanti - e si opporrà a qualsiasi operazione o tentativo di svendita di settori fondamentali dell'economia. Il nostro paese ha bisogno di una classe dirigente che persegua gli interessi dell'Italia, con una seria e programmata politica industriale e di sovranità nazionale. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte all'uccisione programmata dell'Italia e del suo futuro."


LUCCA




LAMPORECCHIO (PT)

FIRENZE

Campagna solidale di Casapound con i commercianti a Lamezia Terme

Campagna solidale di Casapound con i commercianti di Piazza Mazzini a Lamezia Terme

A settembre 2011 sono iniziati i lavori di riqualifica di piazza Mazzini, che sarebbero dovuti durare 10 mesi ma si sono protratti di oltre 2 anni, creando, di fatto, un notevole disagio ai commercianti della zona, i quali hanno registrato un notevole calo nelle vendite.
Si tratta di una piazza centrale di Lamezia, uno snodo stradale tradizionalmente strategico che permette l'arrivo di centinaia di persone al giorno provenienti dall'hinterland. Ora, con il cantiere ancora aperto, la strada ristretta notevolmente, ma soprattutto con l'eliminazione di decine e decine di parcheggi, la piazza non è più frequentata come qualche anno fa. Ciò comporta un gravissimo danno economico alle diverse attività commerciali presenti nella zona, e se a questo aggiungiamo la forte crisi economica in cui versa l'intero Paese, si capisce bene la situazione psicologica e morale di questi esercenti.
A causa delle scelte scellerate dell'amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal sindaco Gianni Speranza sono a rischio chiusura sia le tante storiche attività commerciali, sia le nuove che speravano di poter lavorare nel centro di Lamezia. Occorre che la cittadinanza lametina sia solidale con questi commercianti. Proprio per questo lanciamo la Campagna solidale verso i commercianti di piazza Mazzini.
Si tratta di una settimana che vada a loro favore. Nelle zone limitrofe a piazza Mazzini sono presenti diversi Bar, alcuni market e supermercati, un'edicola, pizzerie d'asporto, un negozio di tabacchi, panifici, un barbiere, un'armeria, una macelleria, dei negozi di elettricità, una cancelleria, delle pescherie, un negozio di telefonia e altre attività commerciali. La nostra campagna solidale vuole incentivare i quotidiani acquisti presso suddette attività, affinché, per 7 giorni, l'intera comunità lametina sostenga queste persone che si trovano in difficoltà per scelte urbanistiche subite dall'alto.
Ogni giorno ognuno di noi fa degli acquisti. Chiediamo solo di supportare, anche se solo per un breve periodo limitato, chi adesso vive una situazione davvero difficile. Si tratta di un vero consumo critico.
Per l’occasione è stato creato un Hastag, #compratoapiazzamazzini, ed un evento su facebook 
(Campagna solidale verso i commercianti di piazza Mazzini di cui il link: https://www.facebook.com/events/428131850626926/?context=create). Invitiamo tutti i simpatizzanti del nostro movimento, e tutti coloro i quali piace questa campagna solidale, a fare più propaganda possibile a questa interessante iniziativa sociale.
Mimmo Gianturco
CasaPound Italia
Info: 393/5561594
www.casapoundlamezia.org
casapoundlamezia@gmail.com

Sassari, presidio di CasaPound contro lo Ius Soli

Sassari : ‘No allo Ius Soli’, presidio di CasaPound in Viale Italia

Sassari, 28 settembre - ‘L’italianità non è burocrazia, no allo Ius Soli’. Questo il testo dello striscione che campeggiava questo pomeriggio in viale Italia, a Sassari, dove i militanti sassaresi di CasaPound Italia hanno tenuto un presidio.
CasaPound – si legge in una nota di Cpi Sardegna – rifiuta la visione della cittadinanza come una casacca da cambiare a piacimento tanto più se si considera che lo Ius Soli rappresenta un sistema giuridico tipico delle nazioni nate da forti ondate immigratorie e che trova riscontro solo nella volontà di disintegrazione delle identità dei popoli”.
“E’ evidente – continua Cpi – che dietro le ‘intenzioni umanitarie’ dei sostenitori dello Ius Soli si nasconde un razzismo strisciante in cui si prospetta la cittadinanza come un ‘dono’ da concedere a chi ha avuto la ‘sfortuna’ di non nascere italiano”.
“Riteniamo invece fondamentale il principio della cittadinanza basata sullo Ius Sanguinis – conclude Cpi – in quanto al contrario, difende ogni identità, non solo quella italianità, preserva la continuità, il legame tra le generazioni, tutela le differenze tra i popoli. Senza di esso, arriveremo ad un mondo omologato, in cui vige un unico pensiero”

Qui le proposte di CasaPound Italia sull’ immigrazione:
http://www.casapounditalia.org/2013/09/sul-fronte-dellessere-le-proposte-di.html

1383517_427647767346336_117347359_n

sabato 28 settembre 2013

Napoli: CasaPound, Cassazione ignora libertà costituzionali pur di salvare un'inchiesta già demolita dal Riesame

Roma, 28 settembre - ''L'associazione sovversiva può esistere anche se non sono realizzate o pianificate azioni contro contro istituzioni o forze dell'ordine. E' l'infelice interpretazione sostenuta dalla Cassazione nel motivare l'accoglimento del ricorso della procura di Napoli contro l'annullamento, ribadito due volte dal Tribunale del Riesame, dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti tra l'altro di Emmanuela Florino, candidata alle elezioni politiche per CasaPound Italia in Campania''. Lo sottolinea in una nota CasaPound Italia.

''Lo stesso giudice che in passato aveva equiparato tout court nazismo e fascismo - evidenzia Cpi - oggi dà un'interpretazione dell'articolo 270 del codice penale così restrittiva da risultare poco compatibile con le libertà costituzionali garantite da uno Stato di diritto, se anche la difesa del diritto a stare in piazza di fronte a violente e immotivate aggressioni della sinistra antagonista, protetta e coccolata da chi amministra e governa Napoli, implica di per sé un'associazione sovversiva. E' assurdo sostenere infatti che sia CasaPound a rifiutare la dialettica democratica, tanto più in una città come Napoli, in cui la sinistra antagonista gode di una quasi totale impunità nonostante violenze, prepotenze e scontri che si possono quotidianamente leggere sui giornali. Ed è la stessa scelta di Cpi di partecipare alle elezioni, d'altra parte, a smentire le parole della sentenza sulla nostra estraneità alla democrazia''.

''Il consigliere Bevere dunque - conclude CasaPound Italia - conferma ancora una volta le sue nemmeno troppo velate simpatie politiche ricorrendo a un'interpretazione giurisprudenziale ardita e illiberale pur di salvare un'inchiesta già demolita dal Riesame e di preservare la validità di intercettazioni illegali che, caduta l'ipotesi dell'associazione sovversiva, non potrebbero nemmeno essere utilizzate nel processo''.

venerdì 27 settembre 2013

Distribuzione gratuita di pasta contro il carovita a Cremona


Forum delle Culture: la protesta di CasaPound Napoli

Forum delle Culture: la protesta di CasaPound Napoli
Napoli, 27 settembre - “Forum delle Culture: inizio nel duemilaCredici”.

Questa la frase apparsa su uno striscione affisso da CasaPound Italia Napoli in occasione di quella che doveva essere la data inaugurale del Forum delle Culture, per sottolineare il fatto che ad oggi, su questa iniziativa, ci sono solo promesse, dati incerti e nessuna notizia sicura riguardo organizzazione e svolgimento.

“Questa iniziativa – afferma Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Napoli – è ad oggi un’entità non definita: non si conoscono gli eventi, i nomi che vi parteciperanno, né i luoghi dove si svolgeranno gli spettacoli. Tra divergenze di opinioni degli organizzatori, direttori artistici che ancora mancano, e tavoli interassessoriali che poco hanno saputo fare, al momento sono ancora forti le criticità, e manca perfino il comitato scientifico per la scelta del programma dell’evento, dopo che sono stati stanziati ben 16 milioni di euro (11 destinati al Comune di Napoli e 5 alla Regione che si occuperà delle iniziative nei siti Unesco presenti in Campania). A voler essere malpensanti, si potrebbe credere che ci sia la volontà da parte degli amministratori di lasciar decorrere i termini ultimi per poter poi procedere più liberamente alla ‘spartizione’ dei fondi stanziati”.

"A nulla sono servite le promesse fatte dal sindaco de Magistris, che da inizio anno non ha saputo far altro che illudere i cittadini, dimostrando ancora una volta che a Palazzo San Giacomo scarseggia le capacità (o la volontà) di tener fede agli impegni’’, aggiunge Savuto, ponendo l’accento su quanta abilità abbia l’amministrazione comunale nel perder tempo con polemiche sterili e discussioni inutili e ricordando il polverone che ha visto coinvolto Claudio de Magistris, fratello del primo cittadino napoletano, incaricato come consulente per salvare baracca e burattini all’ultimo momento’.

"E’ a dir poco inammissibile – conclude il responsabile del movimento – che, a distanza di quasi sei anni dall’assegnazione a Napoli della IV Edizione del Forum, ci siano ancora incertezze e scaricabarili, che si traducono in una colossale, imperdonabile ed ennesima figuraccia internazionale per la città e in un’occasione sprecata per il rilancio della sua economia e del suo prestigio”.





Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
mail    casapoundnapoli@yahoo.it
cell     3931732439 

giovedì 26 settembre 2013

Caso Barilla, CasaPound: il linciaggio dell'imprenditore è assurdo e indecente

Caso Barilla, CasaPound: il linciaggio dell'imprenditore è assurdo e indecente
“In Italia è a rischio la libertà d'espressione, la politica si occupi piuttosto di Telecom”
Roma, 26 set - “Il linciaggio a cui viene in queste ore sottoposto un imprenditore di successo che ha liberamente espresso le strategie di marketing della propria azienda è assurdo e indecente”. Così Casapound Italia commenta le dichiarazioni di Guido Barilla circa il ruolo che la famiglia riveste nell'immagine della nota azienda alimentare. “Le reazioni isteriche delle vestali del politicamente corretto alle parole di Barilla sono emblematiche: sembra quasi che adesso serva l'autorizzazione di qualche autoproclamatasi autorità morale per decidere come pubblicizzare un'azienda privata. L'ingerenza nelle strategie commerciali di Barilla da parte della politica è peraltro tanto più surreale se comparata con la leggerezza criminale con cui la stessa politica si è disinteressata della sorte di altre aziende come Telecom, certo più strategiche della pastasciutta per i destini della nazione: come è possibile che la pubblicità dei rigatoni sia di interesse nazionale e la proprietà delle telecomunicazioni no?”. Per Cpi “la vicenda impone una seria riflessione sullo stato della libertà di espressione in Italia. E' inquietante, a questo proposito, la reazione di alcune associazioni gay, che hanno evidenziato come Barilla possa dire quel che ha detto perché 'la legge glielo consente'. Costoro auspicavano forse il contrario? La famosa legge anti-omofobia doveva servire a vietare opinioni come quelle dell'imprenditore? Se è così i timori di chi vedeva nel provvedimento un attentato alla libertà di espressione non erano infondati”. CasaPound conclude denunciando nella polemica “l'ennesimo specchietto per le allodole, volto a creare vuoto chiacchiericcio mentre l'asse produttivo dell'Italia viene spolpato. Sono armi di distrazione di massa, buone solo a spostare il dibattito politico verso tematiche inconsistenti, banali e conformiste”.

mercoledì 25 settembre 2013

CasaPound in piazza ad Arezzo per la difesa ed il rilancio del centro storico


Protesta di CPI a Torino contro taglio corse e aumento biglietti del trasporto pubblico

Torino 25/09/2013: CasaPound Italia protesta contro il caro abbonamento ed il taglio alle corse voluto dal Gruppo Torinese Trasporti


“I torinesi rischiano di trasformarsi in scheletri ogni volta che aspettano un bus od un tram. - ha dichiarato Matteo Rossino responsabile provinciale del movimento CasaPound Italia - Il servizio pubblico, già scadente, è stato del tutto affossato con lo scellerato taglio delle corse, deciso dalla GTT con il benestare dell’amministrazione di centro sinistra”

“Per prendere la linea 55, che collega il centro con la popolosa zona di Santa Rita, il Palagiustizia ed il cimitero monumentale, si aspettano in media 20 minuti - ha spiegato Rossino - Altre linee strategiche sono state depotenziate rendendo decisamente sovraffollati i pochi mezzi di passaggio”
“Non contenta dei numerosi disservizi arrecati, la GTT ha altresì deciso un nuovo aumento del costo degli abbonamenti - ha aggiunto il portavoce dell’associazione - Il costo di un singolo biglietto limitato alla sola area urbana ha già raggiunto quota 1,50 euro. Ora toccherà ai mensili, che saranno aumentati da ottobre”
“Una città moderna ed a misura d’uomo non può tagliare il trasporto pubblico locale, ridimensionare il servizio ed allo stesso tempo aumentare costantemente i prezzi dei titoli di viaggio” ha concluso Rossino.


martedì 24 settembre 2013

Pescara, prosegue il servizio di assistenza ai cittadini contro l'usura bancaria promosso da Casa Pound

Pescara, prosegue il servizio di assistenza ai cittadini contro l'usura bancaria promosso da Casa Pound
 
Prosegue il servizio di assistenza offerto da Casapound ai cittadini a difesa dall'usura bancaria. Già diverse le pratiche aperte nei mesi scorsi per chiedere la verifica della legittimità di mutui erogati dagli istituti di credito quanto a tassi di interesse.
“Il servizio", spiega Mirko Iacomelli, responsabile pescarese dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia, "nasce per fornire assistenza e tutela a quanti si ritrovano schiacciati dal peso di un mutuo contratto con banche negli ultimi dieci anni, allo scopo di verificare se esistano le condizioni, qualora venisse riscontrata l’applicazione di un tasso non conforme alle direttive della Banca d’Italia, per avviare una pratica sospensione di pagamento e di risarcimento".
“In Italia – prosegue Iacomelli – il tasso di interesse massimo che gli istituti privati possono applicare a prestiti e fidi è stabilito su base trimestrale dalla Banca d’Italia. Capita però a volte che gli istituti non rispettino queste indicazioni. In questo caso è possibile parlare di usura bancaria, ed esiste la possibilità, come attestano chiaramente sentenze della Cassazione, il risarcimento degli interessi indebitamente pagati, nonché l’annullamento della quota interesse delle rate future. Un nostro esperto si incaricherà quindi in maniera assolutamente gratuita di verificare i contratti stipulati da quanti sceglieranno di usufruire del nostro servizio di assistenza,  e se verranno riscontrate anomalie di avviare una pratica di verifica”.

lunedì 23 settembre 2013

Lanciano: Riparte il servizio di doposcuola e ripetizioni gratuite per studenti a cura di CasaPound

Lanciano: Riparte il servizio di doposcuola e ripetizioni gratuite per studenti a cura di CasaPound Italia

Lanciano (CH), 23 Settembre – Con l’inizio del nuovo anno scolastico, riparte a Lanciano per il secondo anno consecutivo il servizio di doposcuola gratuito a cura di CasaPound Italia, rivolto agli studenti delle scuole della città frentana. “Dopo il buon successo riscontrato nel precedente anno scolastico, abbiamo scelto di ripartire con il doposcuola, allo scopo di fornire alla popolazione lancianese un servizio per gli studenti che supplisca alle costose ripetizioni private, che rappresentano per molte famiglie una spesa insostenibile in questo grave momento di crisi”. Così Nico Barone, responsabile lancianese per l’associazione di promozione sociale, in una nota sull’iniziativa. “A partire da Mercoledì 25 Settembre - continua Barone - dal Mercoledì al Venerdì dalle 17 alle 19:30 presso la nostra sede in via Cavour 1 giovani laureati e laureandi saranno a disposizione per ripetizioni gratuite in tutte le materie. Saranno inoltre disponibili un computer con una connessione ad internet e libri di testo per scuole superiori ed università”. “Quello del doposcuola – conclude il responsabile lancianese CPI – è un progetto che rientra nell’ambito delle iniziative di solidarietà pensate dalla nostra associazione per supplire alle gravi carenze che sempre più caratterizzano il servizio pubblico, a Lanciano come in tutta Italia, e di cui le grandi forze politiche che governano la nazione, dotate di mezzi enormemente superiori a quelli della nostra associazione, costituita da giovani studenti e lavoratori e completamente autofinanziata, non paiono volersi interessare”.


Azione di CPI a Genova contro i tagli dell'amministrazione comunale agli asili nido pubblici

Genova: volantini di CasaPound Italia davanti a nidi pubblici, ‘Vengo anch’io, no tu no’ L’azione di Cpi contro le rette alle stelle del capoluogo ligure

Genova, 23 settembre. Un’azione di protesta contro i progressivi tagli dell’amministrazione comunale genovese a favore degli asili nido pubblici e convenzionati è stata messa a punto nella notte nel capoluogo ligure dai militanti di CasaPound Italia Liguria. Volantini affissi dinnanzi alle entrate di sette “nidi” pubblici, per sottolineare la “scarsità del servizio e del sovvenzionamento pubblico, che costringe le famiglie a pagare rette altissime (a Genova si registra un vero e proprio record nazionale) oppure a vedere negata sempre più frequentemente l’ammissione dei bambini appartenenti a famiglie regolari, che ad esempio dichiarano tutti i loro redditi.
“’Vengo anch’io , no tu no’ recita amaramente il volantino proprio per indicare – si legge in una nota di Cpi - l’esclusione da un diritto fondamentale, che è sempre più un miraggio per le famiglie italiane del ceto medio, con entrambi i genitori che lavorano regolarmente, costrette sempre più spesso a rivolgersi ad asili nido privati e a sborsare anche 500 euro al mese’’. Secondo CasaPound Italia “occorre dunque modificare i parametri e i requisiti di accesso agli asili, che in tutta evidenza non favoriscono le giovani famiglie, escludendo i bambini del servizio pubblico, penalizzando le madri lavoratrici, lasciando in difficoltà le giovani coppie”. Per CasaPound “è ora di invertire la rotta”.







domenica 22 settembre 2013

Perugia, CasaPound ripulisce il parco della Verbanella: "Una bonifica per dire stop allo spaccio"

PERUGIA: CASAPOUND RIQUALIFICA IL PARCO DELLA VERBANELLA

Perugia, 21 Settembre - "Abbiamo scelto questo parco perché è il simbolo della Perugia che muore". Lo afferma Antonio Ribecco, responsabile di CasaPound Perugia, subito dopo la riqualifica da parte dei militanti e dei simpatizzanti del movimento, di una zona del parco della Verbanella.

"Questo parco nonostante l'impegno costante di un volontario che ogni mattina raccoglie le immondizie varie continua Ribecco - tristemente famoso per lo spaccio di eroina e per le morti per overdose, è il punto d'inizio di una serie di azioni che ci impegneranno nella riqualifica di altri parchi della città abbandonati al degrado; non un'azione simbolica, ma una bonifica di quelle zone che la noncuranza della nostra amministrazione comunale e di alcuni fruitori dei parchi stessi, ha fatto si che i nostri figli siano costretti a giocare tra siringhe e rifiuti abbandonati".

"La caratteristica dei ragazzi di Cpi - conclude Ribecco - è quella di rimboccarsi le maniche e darsi da fare, senza perder tempo in sterili proteste fini a se stesse. È soprattutto dai più giovani che deve partire la spinta per rendere Perugia più viva e sicura, spetta a noi ascoltare e supportare in ogni momento le necessità e le richieste dei cittadini, visto che il nostro caro sindaco si dimostra aperto al dialogo solo ora ad elezioni imminenti.



mercoledì 18 settembre 2013

Parma: CasaPound bonifica discarica a cielo aperto di via degli Argini

Parma: CasaPound bonifica discarica a cielo aperto di via degli Argini

Parma, 18 settembre - Stivali, guanti da lavoro, scope e sacchi dell'immondizia. Con queste "armi" oggi pomeriggio i militanti di CasaPound Italia si sono presentati nella discarica a cielo aperto di via degli Argini a Parma mettendo in atto una vera e propria opera di bonifica.

"E’ inaccettabile che il Comune, tanto celere nel multare i ragazzini che bevono acqua o mangiano uno yogurt nei pressi del battistero -afferma Pier Paolo Mora, responsabile provinciale di CasaPound Italia - permetta poi che vi siano zone della città dove vengono abbandonati rifiuti di ogni genere, dai mobili agli elettrodomestici, oltre che sacchi d'immondizia accumulati da settimane senza intervenire per il loro smaltimento".

"CasaPound è stato il primo movimento - continua Mora - a scendere in piazza contro il degrado che da tempo invade la nostra città, e anche in questo caso abbiamo voluto essere d'esempio nel cercare di mantenere pulita una zona che è di tutti, andando volontariamente a bonificarla dai rifiuti e provvedendo personalmente al loro smaltimento nei siti autorizzati, mentre il resto della politica parmigiana, dalla maggioranza all'opposizione, si scambia accuse su chi sia il colpevole di questa situazione senza però mai muovere un dito per risolverla". 

"Adesso questa zona è bonificata -conclude Mora- chiediamo quindi alle istituzioni e ai cittadini di vigilare affinché non vengano mai più depositati rifiuti abusivi, e al Comune di provvedere alla bonifica delle numerose altre zone della città ormai invase dai rifiuti urbani".






martedì 17 settembre 2013

'Direzione Rivoluzione 2013' : foto e discorso Iannone






Testo del discorso tenuto da Gianluca Iannone, presidente nazionale di CasaPound Italia:

La prima volta della tartaruga frecciata alle urne

Regionali, politiche, comunali di Roma: nell’ultimo anno Cpi si è presentata per la prima volta con il proprio simbolo alle urne. Uno sforzo titanico già solo per la raccolta – in meno di un mese – delle migliaia di firme necessarie alla candidatura. Uno sforzo affrontato con spirito legionario da tutte le comunità sparse sul territorio nazionale e portato avanti prendendo di petto temi ignorati da tutti i partiti, come la tessera del tifoso, e con la determinazione di chi mantiene l’orgoglio di dirsi fascista anche davanti alle telecamere del Tg3.

Un candidato alle regionali del Lazio, Sandro Ruotolo, si è rifiutato di stringere la mano al nostro Simone Di Stefano: avrebbe voluto negarci il diritto di concorrere alle elezioni secondo le ‘sue’ regole democratiche. Noi questo diritto però ce lo siamo preso, e il risultato, che qualcuno ha bocciato come un flop, è invece stato in un certo qual modo sorprendente: nonostante le nostre piccole forze, nonostante i sabotaggi mediatici e le trappole giudiziarie, 50mila italiani hanno scelto di votare CasaPound alle politiche. Non è da poco.

Il caso Napoli e gli arresti a orologeria: un grande inganno per farci cadere in trappola

Trappole giudiziarie, si diceva. In nessun altro modo si possono definire gli arresti a orologeria fatti scattare dalla procura di Napoli nei confronti dei vertici locali di Cpi in piena campagna elettorale. Un’inchiesta assurda, pilotata ad arte per fare uscire intercettazioni fuori contesto. Un bluff che si è risolto in una bolla di sapone. Dopo il voto, ovviamente.

La manifestazione nazionale

Come già l’anno precedente a Napoli, quando fummo i primi a sfilare contro il governo Monti, anche quest’anno Cpi ha promosso una grande manifestazione nazionale, così come farà anche nell’anno a venire. Nonostante la solita cagnara, gli appelli degli ‘intellettuali’ per farci vietare la piazza, le balle dei giornali, il percorso del corteo spostato dalla Questura poche ore prima, quella del 26 novembre è stata una manifestazione di popolo: 10mila persone in piazza senza un attimo di tensione, un corteo bellissimo e riuscito che ha mostrato la forza tranquilla e gioiosa del nostro movimento, deludendo gli occhi curiosi delle decine di telecamere accorse alla ricerca spasmodica di un gesto sguaiato o fuori posto. Che non c’è stato.

L’impegno per i marò

CasaPound è stata in prima linea a difesa dei marò e dell’onore dell’Italia: dallo striscione affisso davanti allo stabilimento Ferrari di Maranello in occasione del Gran Premio dell’India alla petizione per il rilascio di un passaporto diplomatico ai nostri soldati, fino ai presidi e alle manifestazioni in tutta Italia, con le 400 persone che il 2 aprile scorso hanno protestato sotto Montecitorio nonostante la pioggia scrosciante per dire alla politica ‘’riprendiamoci i nostri soldati’’ e per fischiare contro l’incredibile e farsesca gestione del caso marò da parte del governo.

Le azioni

Nonostante l’impegno elettorale, non sono mancate anche quest’anno manifestazioni e azioni in tutta Italia: le occupazioni e i presidi davanti alle sedi della Croce Rossa contro la privatizzazione e poi il sit in al Gran Galà della Cri con Uto Ughi, i 300 Santa Claus che hanno sfilato per il centro di Verona contro il governo Monti, e le contestazioni in tutta Italia allo stesso Monti, e poi alla Boldrini, al ministro Kyenge, a Soros; il sit in a Montecitorio contro il ‘colpo di Stato’ tentato per piazzare Romano Prodi al Quirinale; il flash mob contro Mps con decine di persone in fila davanti alle filiali di mezza Italia per dire ‘non lascio i miei soldi agli speculatori’; la battaglia contro le slot machine tossiche; il blitz della Foresta che avanza contro le pellicce di Cavalli; le manifestazioni e la mobilitazione web per ricordare la tragedia delle Foibe; gli striscioni sui muri di tutto il Paese per rendere omaggio a Ezra Pound, a Chavez, a Pietro Taricone, a Primo Carnera, all’archeologo Giacomo Boni; il corteo per l’anniversario di Acca Larentia.

La nuova stagione del Blocco

Anche il Blocco studentesco ha vissuto una nuova stagione di lotta e occupazioni, mettendo a segno una serie di azioni eclatanti come l’occupazione del tetto di Tor Vergata, la gigantografia di Monti Vampiro calata dall’Altare della Patria, la ‘corsa futurista’ al Giulio Cesare che ha fatto più notizia dei 2mila studenti portati in piazza negli stessi giorni.

La solidarietà

Non è mancato quest’anno nemmeno l’impegno costante sul fronte della solidarietà: la raccolta di sangue nell’anniversario della strage di Gorla, i volontari della Salamandra al lavoro a fianco delle popolazioni colpite dal terremoto del Pollino e dall’alluvione in Lunigiana, la distribuzione costante di coperte e cibo agli italiani in difficoltà. Lavoro E quest’anno è entrato nel vivo anche l’impegno di Blu, che si è schierato al fianco dei lavoratori delle aziende in crisi con azioni in tutta Italia contro la macelleria sociale e in alcuni casi partecipando alle trattative con le imprese.

Equitalia: obiettivo raggiunto

Questo è stato anche l’anno di un grande successo per CasaPound: dopo oltre 28mila firme raccolte in tutta Italia e quasi tre anni di azioni e mobilitazioni dal nord al sud del paese finalmente è stato posto un freno allo strapotere di Equitalia. Non ancora una vittoria, ma un primo risultato, importante, che rivendichiamo con orgoglio.

Le conferenze

Sul fronte della cultura, CasaPound ha celebrato i 40 anni dalla morte di Ezra Pound con una conferenza che ha visto ospiti Gallesi e Bernardi Guardi e una no stop su Rbn; ha ospitato il ‘pop filosofo Regazzoni’ e lo storico Cardini; ha parlato di temi sociali, incontrando le associazioni dei Padri separati e affrontando la questione carceri in una conferenza con Amicone, Guarany, Tuti, Pelosi; ha toccato temi ignorati dai mass media, come la drammatica questione del popolo boero in un incontro con Henk Van de Graaf, membro del consiglio del popolo boero-afrikane. Ha organizzato la Tana delle tigri IV e ha riportato a Roma la Compagnia dell’Anello, con un concerto che ha visto centinaia di presenze; si è fatta promotrice di un dibattitto aperto sulla questione Siria con una conferenza che ha visto ospiti Jamal Abo Abbas, presidente della Comunità siriana in Italia, Ouday Ramadan, portavoce del Comitato Italia-Siria, Souad Sbai, giornalista ed ex parlamentare, Giovanni Feola, del Fronte Europeo per la Siria.

La Siria e l’impegno internazionale

E proprio la Siria è il più recente fronte d’impegno per CasaPound, con la manifestazione organizzata ad Area 19, gli striscioni per dire no alla guerra e la missione in Siria appena terminata insieme al Fronte europeo, durante la quale abbiamo avuto la possibilità di incontrare esponenti di primo piano del governo di Assad.

Gli attacchi incendiari

E anche quest’anno, come ogni anno, ci sono state aggressioni e intimidazioni nei nostri confronti e nei confronti dei nostri amici, come l’agguato di cui è stato obiettivo Gabriele Adinolfi di ritorno da un convegno sulla marcia su Roma, o la scorribanda di quelli del Pedro alla mostra fotografica organizzata a Padova o ancora l’aggressione vigliacca di Cremona, che è costata 35 giorni di prognosi a tre dei nostri militanti. Il nostro candidato sindaco è stato aggredito in campagna elettorale, così come il candidato in V Municipio Giuseppe Di Silvestre è stato oggetto di ripetute intimidazioni. Ma non ci sono stati solo danneggiamenti, come quelli subiti ad esempio dalla sede del Blocco a piazza Perin del Vaga. Quest’anno si è alzato il tiro, e, nell’indifferenza delle istituzioni, ordigni incendiari sono esplosi contro le sedi di Cp a Bologna e Parma, mentre una bomba non esplosa è stata trovata sotto la saracinesca forzata della sezione romana di Boccea. Atti vigliacchi, certo, ma che non ci spaventano e non ci fanno indietreggiare di un passo.

Decennale dell’occupazione

Anche perché quello che viene non è un anno qualunque, è un giro di boa: è l’anno del decennale dell’occupazione di via Napoleone III. Da là è cominciato tutto. Attorno a quel nucleo, a partire da quella forza propulsiva, CasaPound Italia è nata, si è sviluppata e fortificata, arrivando a costruire avamposti di libertà e di cultura non conforme in tutta Italia, formando una classe dirigente agguerrita e determinata, e una classe di militanti che è ciò che ha espresso in maniera più evidente la profonda diversità del nostro movimento. Un movimento che è innanzitutto una comunità, fatta di uomini e donne pronti ogni giorno a donare se stessi per portare avanti un grande progetto. E che lo fanno, ogni giorno, senza finanziamenti pubblici, sovvenzioni, aiuti delle lobby. Lo fanno al di là delle diffamazioni, delle intimidazioni, della prepotenza di chi li vorrebbe fuori dalla politica e dalla società, della malafede di chi ci vorrebbe mettere in mezzo a cose che non ci appartengono.

Un anno di nuove sfide

L’anno che ci apprestiamo ad affrontare sarà cruciale per il movimento e siamo tutti chiamati a un ulteriore sforzo: ad ancora più impegno, ad ancora più entusiasmo, ad ancora più determinazione. Sarà un altro anno con il coltello tra i denti e il sorriso sul volto. E lo affronteremo insieme, con i fratelli che ci sono ancora e con chi non c’è più, Pietro, Vitostefano, Dimitro. Questa è CasaPound e questo siamo chiamati ad essere ogni giorno di più per tenere fede in primo luogo a noi stessi: la capacità di sacrificio contro l’egoismo, gli sprechi e i ladrocini, la competenza contro l’arroganza e l’ignoranza, la concretezza contro le parole vuote e le promesse non mantenute.

venerdì 13 settembre 2013

Sul Fronte dell'Essere: le proposte di CasaPound sull'immigrazione

Immigrazione, identità, cittadinanza: dati, soluzioni ed equivoci
secondo la visione di CasaPound Italia

Sommario: Immigrazione: il problema – La catastrofe demografica – Chi vuole più immigrati? - Quali buone ragioni? - Il nuovo schiavismo: capitalismo e immigrazione – Un fenomeno criminogeno – La banlieue è già qui – Ius soli: una bufala criminale – False piste/1: la trappola dello scontro di civiltà – False piste/2: l'equivoco dell'identitarismo – Multiculturalismo e assimilazione – Il razzismo/1: la cortina fumogena – Il razzismo/2: una storia liberale – Le soluzioni di CasaPound Italia – Una via imperiale – Il vero scontro di civiltà.

Scarica l'intero documento qui


mercoledì 11 settembre 2013

CasaPound Italia: domani al via con Massimo Fini la festa nazionale a Revine Lago

Roma, 11 settembre - Sarà lo scrittore 'ribelle' Massimo Fini ad aprire domani 'Direzione Rivoluzione', la festa nazionale di CasaPound Italia che si terrà fino a domenica 15 settembre a Revine Lago, nel trevigiano. Militanti e simpatizzanti della tartaruga frecciata provenienti da tutta Italia si ritroveranno per quattro giorni di politica, cultura, sport, musica e solidarietà: dibattiti, mostre e concerti, dalla Compagnia dell'Anello e Skoll fino a ZetaZeroAlfa, faranno da sfondo all'ormai tradizionale raduno della comunità di Cpi, che come ogni anno si ritrova per fare il punto su risultati raggiunti e sfide ancora da affrontare. 

La festa si apre alle 16.30 con la presentazione del libro 'Il corporativismo del Terzo Millennio', a cui interverranno Valerio Benedetti e Simone Di Stefano, per proseguire alle 18.30 con il confronto tra Massimo Fini e Andrea Antonini sulla ''Guerra democratica''. Venerdì in mattinata punto stampa con gli organizzatori alle 12, lezione di parapendio a cura del gruppo di paracadutismo sportivo Istinto rapace e dimostrazione di immersione subacquea con i Diavoli di mare, l'atleta Antonello Saltalamacchia e la presidente di Impavidi destini Serena Grasso parleranno di sport estremi e disabilità in una conferenza dal titolo 'Oltre i limiti', mentre alle 18.30 Adriano Scianca e Simone Di Stefano illustreranno le proposte di CasaPound Italia in tema di ''Immigrazione, identità, cittadinanza''. Sabato, dopo una dimostrazione del gruppo di protezione civile la Salamandra, alle 12 si parlerà di Siria nell'incontro ''Siria e oltre: solidarietà e geopolitica'' a cura di Solid, Zenit. Sempre domani, l'Uomo libero, Popoli. Alle 16.30 Jean-Yves LeGallou ricorderà invece il ''Samurai d'Occidente'' Dominique Venner, mentre alle 18.30 il filosofo Giorello presenterà il libro di Adriano Scianca ''Ezra fa surf'' dedicato a Ezra Pound. Alle 20.30 il presidente di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, farà il punto su ''Progetti e le sfide per un nuovo anno di battaglie''.

"Chi ha parlato a sproposito del nostro evento dovrebbe venire a sentire le nostre proposte e a conoscerci meglio - è l'invito che rivolge il leader di Cpi Gianluca Iannone - dato che le informazioni che girano sulla nostra quattro giorni sembrano alquanto imprecise. Che tante presunte forze della società civile impieghino le loro energie esclusivamente per impedire agli altri la libertà di espressione e di agibilità politica è davvero sconfortante. Se vuole fare qualcosa per un territorio che evidentemente considera di sua esclusiva proprietà, l'Anpi si impegni per aiutare lavoratori e imprenditori strangolati dalla crisi, fornisca aiuto e soluzioni concrete, come noi facciamo da anni senza un euro di contributo pubblico, a differenza loro. O quanto meno non si preoccupi di conculcare i diritti costituzionali di chi lo fa"

info per la stampa: 3478057510

martedì 10 settembre 2013

CasaPound Brescia nuovamente a difesa della 'Karb' contro sfratto illegittimo e usura bancaria


Karb-Italia, CasaPound: contro l’usura bancaria, pronti a occupare

CasaPound Italia Brescia domani, martedì 10 settembre alle ore 8, sarà al fianco dei lavoratori e dei proprietari della Karb-Italia, la famiglia Angoli di Orzinuovi, per dire no allo sfratto e alla conseguente fine di quest’azienda locale che, ricorda l’associazione, “chiede solo di poter continuare a lavorare”. “Attendiamo l’arrivo dell’ufficiale giudiziario al fianco della Karb-Italia e dei suoi lavoratori. Lo abbiamo già fatto il 17 aprile, il 28 maggio e il 3 luglio. A maggior ragione – spiega il responsabile di Cpi Brescia, Andrea Boscolo - lo faremo stavolta che è attesa anche la forza pubblica: siamo anche pronti a occupare. Non è accettabile che lo Stato italiano, ancora una volta, si dimostri amico delle banche e nemico delle aziende che chiedono solo di poter lavorare”.

“Quella della Karb-Italia è una ordinaria, vergognosa storia di strapotere bancario contro chi produce e lavora: l’azienda aveva chiesto di poter rinegoziare il mutuo come prevede la legge ma, dopo una iniziale apertura, l’istituto ha risposto negativamente. A quel punto – ricorda Boscolo – i titolari della Karb-Italia hanno fatto fare delle verifiche sul proprio rapporto con la banca, scoprendo di essere stati vittime di anatocismo e usura. A nulla sono valse le denunce, che anzi hanno portato a un peggioramento della situazione”. “La magistratura – prosegue il responsabile di Cpi - non solo non è intervenuta per sospendere le sentenze di sfratto e pignoramento, ma non ha nemmeno concesso una sospensione dell’iter, che avrebbe dato all’azienda un po’ di respiro”. “Tutto ciò – conclude Boscolo – è immorale e indegno di una nazione che è stata patria di Filippo Corridoni e di una Repubblica che dovrebbe essere fondata sul lavoro e che oggi, invece, è pronta a sacrificarlo a beneficio di una finanza sempre più sporca ed esosa”.


VIDEO

RADIO

GIORNALE

FOTO

'Direzione Rivoluzione' - Festa Nazionale CasaPound Italia - Programma completo





sabato 7 settembre 2013

Presidio di CasaPound contro il degrado del centro di Perugia

PERUGIA: PRESIDIO DI CASAPOUND IN PIAZZA GRIMANA

Oltre 100 persone per protestare contro l'abbandono dei commercianti. Pronta la proposta per fa rivivere il centro storico.

Perugia, 7 Settembre - Oltre 100 persone al presidio organizzato da CasaPound Italia in piazza Grimana, in quello che il movimento definisce "il simbolo del degrado di Perugia". Sul posto anche uno striscione dal testo "riprendersi Perugia".

"Piazza Grimana e' diventata il simbolo in negativo della Città - afferma Antonio Ribecco, responsabile di Cpi Perugia - Spacciatori in ogni angolo che la fanno da padroni, e che tra una rissa e l'altra minacciano i commercianti colpevoli di chiamare le forze dell'ordine. Da anni denunciamo questo tipo di situazione, ma dalle istituzioni non esce niente che possa far sperare in una 'normalizzazione' della situazione, che incentivi i commercianti a tenere aperte le loro attività, o ad aprirne di nuove. Per questo motivo, e per il semplice fatto che non ci piace la sterile protesta senza avere qualche proposta in mano, discuteremo presto coi commercianti un progetto da presentare in Comune, un progetto che prevede un incentivo per i giovani che vogliono aprire un locale nel centro storico, e per quelli che lo hanno fatto da almeno sette anni; un incentivo che potrebbe essere ad esempio il taglio degli oneri comunali. Inoltre, per combattere gli affitti in nero, proporremo una banca dati online dei locali sfitti del centro storico".

"Vediamo se il comune, pur di non ammettere le proprie colpe, eviterà di prendere in considerazione la cosa", afferma Ribecco che aggiunge: "Sarebbe troppo onesto ammettere che la situazione in cui si trova la città è il risultato di una politica scellerata, compiacente nei confronti di quei palazzinari che hanno eretto centri commerciali di periferia a raffica, desertificando il centro storico e lasciandolo nelle mani della criminalità. Sarebbe difficile ammettere che l’opera mostruosa quanto inutile del minimetrò, ha affossato con i propri costi di gestione abnormi le casse comunali, costruendo un debito che peserà sulle spalle dei perugini per anni".

"Ci rivolgiamo ai perugini - conclude Ribecco - che fino ad oggi sono restati inermi di fronte a qualcosa che da soli non sapevano come affrontare: vi invitiamo a riprendere Perugia insieme, con l'unica forza al di fuori degli schemi della vecchia politica, CasaPound Italia".




giovedì 5 settembre 2013

Milano, CasaPound organizza distribuzione gratuita di materiale scolastico


martedì 3 settembre 2013

Commemorazione 70° anniversario del bombardamento americano di Isernia


lunedì 2 settembre 2013

Reportage da Damasco della delegazione di Fronte Europeo per la Siria e onlus Sol.Id.


Incontri a Damasco con presidente parlamento siriano e ministro dell'Informazione - Fronte Europeo e Solid

DAMASCO, 1 set. - Prosegue la missione in Siria del Fronte Europeo e di Solid. Oggi la delegazione, insieme ai rappresentanti della comunità siriana in Italia, si è recata in visita al parlamento siriano ed è stata ricevuta per l'occasione dal Presidente Jihad Allaham, che ha ribadito "la determinazione delle autorità e del popolo siriano di resistere agli attacchi eterodiretti all'interno dai gruppi terroristici, e all'esterno da parte degli stati che li sostengono".
"Oggi manderemo una lettera al congresso Usa - ha detto il presidente Allaham - siamo per il dialogo ma pronti a difenderci. Dal Congresso Usa ci aspettiamo un nuovo schiaffo per Obama dopo quello ricevuto dal parlamento inglese".
Successivamente la nostra delegazione è stata in visita al Ministero dell'Informazione dove è stata lungamente a colloquio con il ministro Omran Al Zoubi. Nell'occasione è stato ribadito il difficile compito per i media siriani, già oscurati dai principali satelliti del mondo arabo, arabsat e nilesat, di contrastare efficacemente la distorta informazione ad opera dei principali media occidentali ed arabi. "Esiste una guerra mediatica contro la Siria - ha spiegato il ministro Al Zoubi - come dimostra la bufala dell'utilizzo di armi chimiche da parte del governo di Assad. Ad utilizzare le armi chimiche sono i cosiddetti ribelli, in particolare i fondamentalisti di Al Nusra che hanno attaccato con i gas velenosi nel quartiere di Jobar".
Per dare voce al governo siriano in Italia e in Europa abbiamo proposto al ministro una più stretta collaborazione tra le nostre piattaforme internet ed i network siriani in modo da diffondere in maniera più efficace le notizie provenienti dalla Siria.