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mercoledì 31 luglio 2013

Villabate (PA): ‘incursione’ di CasaPound in consiglio, in dono ai consiglieri il libro ‘censurato’

Villabate: ‘incursione’ di CasaPound in consiglio, in dono ai consiglieri il libro ‘censurato’

Villabate, 31 luglio – ‘Incursione’ di CasaPound Italia nel Consiglio comunale di Villabate, nel palermitano. Una decina di militanti del movimento con il Prof. Domenico Lo Iacono si è infatti presentata in aula per consegnare ai consiglieri una copia del libro “Il fascismo clandestino in Sicilia”, lo stesso al centro dell’interrogazione comunale discussa lo scorso 18 luglio e relativa alla concessione da parte del Comune della sala del “Centro Padre Pino Puglisi” per la presentazione del volume il 29 giugno.
“Questa è la nostra risposta all’odio e al razzismo ideologico di qualche consigliere comunale che vorrebbe alimentare un clima ormai anacronistico – afferma Francesco Vozza, coordinatore provinciale di Cpi – Una copia del libro ci era stata espressamente chiesta all’ultimo consiglio comunale dove si è discussa l’interrogazione in questione, e oggi lo abbiamo consegnato a tutti i consiglieri che hanno anche richiesto la firma del Professore: all’intolleranza CasaPound risponde con la cultura’’.



San Benedetto del Tronto, azione di CasaPound sul tema dell'emergenza lavoro

San Benedetto del Tronto, 31 Luglio – Uno striscione che dice “Preferivo lavorare” e un manichino impiccato che simboleggia un operaio. Sono i due elementi con cui CasaPound Italia ha “modificato”, nella notte, l’opera di Ugo Nespolo alla fine del Lungomare Nord.

“Si tratta di un gesto simbolico – spiega il movimento – per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza lavoro e sull’allarme sociale che comporta”.
“Abbiamo scelto l’opera di Ugo Nespolo (‘Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare’) e un giorno di piena estate – si legge ancora in una nota di Cpi - perché ormai le famiglie italiane non si possono più permettere nulla. Non si possono più permettere le ferie, le vacanze, il meritato riposo e nemmeno di ‘preferire il rumore del mare’ al lavoro”.
“Viviamo – prosegue CasaPound Italia Marche - in un Paese in cui il 38% dei giovani non ha lavoro e chi può fugge all’estero a fare il lavapiatti, in cui il tasso di disoccupazione è al 12% e un disoccupato al giorno si suicida, in cui le imprese preferiscono delocalizzare nell’Est Europa (si pensi all’Indesit nelle Marche), in cui siamo costretti a competere con mercati come Cina e India, che hanno leggi sul lavoro ferme al 1800, e in cui i partiti non riesco a risolvere questa emergenza con i loro tanto declamati programmi (i recenti bonus sul lavoro ne sono l’esempio)”.
“San Benedetto del Tronto – sottolinea CasaPound Italia – vive totalmente sulla propria pelle le conseguenze di questa drammatica situazione: gli alberghi, i ristoranti, i locali e le spiagge sono sempre più vuoti. A tutto ciò – conclude il movimento - si aggiunge una amministrazione comunale dormiente, che pensa di risolvere questi problemi e rimettere in moto la macchina del lavoro e del turismo locali con un indiscriminato e scellerato aumento dei parcheggi a pagamento su tutto il territorio comunale, un continuo tartassamento di multe (che fanno scappare turisti e non) e un’altra, ennesima, tassa: quella di soggiorno”.

domenica 28 luglio 2013

"Nessun campo nomadi nel territorio", manifestazione di CasaPound ad Ostia

OSTIA: CASAPOUND ITALIA IN PIAZZA ANCO MARZIO, "NESSUN CAMPO NOMADI NEL TERRITORIO"

Dopo 500 firme raccolte si è svolto ieri il sit-in del movimento tra bandiere, slogan e fumogeni

Roma, 28 Luglio – Si è svolto ieri pomeriggio il sit-in organizzato da CasaPound Italia ad Ostia per dire no alla realizzazione di un campo nomadi nel X Municipio. Dalle 17, bandiere, slogan e fumogeni hanno riempito piazza Anco Marzio nonostante la giornata molto calda. "Dopo aver raccolto oltre 500 firme nei giorni scorsi - ha dichiarato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano - siamo scesi in piazza per scongiurare qualsiasi ipotesi di costruzione di un campo rom su questo territorio, né ad Ostia, né nell'entroterra. La giunta di questo municipio si era riempita la bocca in campagna elettorale di parole come sociale, scuole, asili ed oggi le prime dichiarazioni dell'assessore alle politiche sociali Droghei sono state quelle di cercare uno spazio dove allestire un 'villaggio temporaneo' per i nomadi degli insediamenti abusivi della pineta delle Acque rosse di Ostia. Poi è stata fatta marcia indietro, si è parlato di progetto sociale, solidarietà, integrazione, tutte parole che nascondono soltanto interessi economici, spartizioni politiche e guadagni per il solito associazionismo legato alla sinistra che continua a ricevere benefici e finanziamenti da questa amministrazione come dalla precedente. Nessuna reale chiarezza è stata fatta dal presidente Tassone e la manifestazione di ieri va nella direzione di far capire a questa giunta che i cittadini non vanno presi in giro ed ogni volta che verranno prese in considerazione provvedimenti contro questo territorio e chi lo vive, CasaPound Italia scenderà in piazza e farà una dura opposizione insieme a tutti quegli italiani che non si arrendono. Aspettiamo di conoscere gli sviluppi sulla questione del campo nomadi - ha concluso Marsella - ma già nei prossimi giorni proseguiremo la raccolta firme".
28-LUG-13 14.00 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)







sabato 27 luglio 2013

Disabili, CPI e Impavidi Destini protestano contro burocrazia ad Udine

Disabili: la pratica per l’indennità di accompagnamento impiega un anno per fare 400 metri, la protesta di Impavidi Destini


Udine, 27 luglio – Oltre un anno per fare poco più di 400 metri: a Udine protesta di Impavidi destini Fvg contro la lentezza di una burocrazia, che richiede 395 giorni per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento per i disabili, solo perché la pratica deve transitare da due diverse commissioni, una della Asl e una dell’Inps, situate, appunto, a circa 400 metri di distanza l’una dall’altra.

In particolare, alcuni militanti del gruppo diversamente abili di CasaPound Italia, con un carrozzina e una ruota metrica, hanno misurato la distanza tra la sede Asl di Largo Ospedale Vecchio e la sede Ambulatori Inps di Piazza XX Settembre, angolo Via Canciani. ‘’Abbiamo deciso di calcolare l’esatto tragitto, circa 400 metri, che passa tra le due commissioni per evidenziare l'immensa ragnatela della burocrazia italiana che rende ancora più difficile la vita di chi è stato meno fortunato – spiega Valter Bevilacqua responsabile Impavidi Destini Fvg - Per vedersi riconosciuta l’indennità di accompagnamento infatti dall’apertura della pratica si transita attraverso due commissioni: la prima dell’Asl ospedaliera competente di territorio, la seconda dell’Inps. Per la verifica passano 365 giorni più il mese spettante, per un totale di 395 giorni. Quindi la pratica viene lavorata e poi trasmessa da un ufficio a un altro, due stanze adiacenti che distano 10 centimetri l’una dall’altra: un passaggio che però può essere espletato anche in 60 giorni di tempo.
E’ vero - prosegue Bevilacqua - che chi si vede riconosciuta l’indennità incassa gli arretrati dal momento dell’apertura della pratica fino al giorno del riconoscimento, però è anche vero che la gente deve mangiare ogni giorno’’.
Inoltre è stato esposto uno striscione di ulteriore protesta davanti alla sede inps di Udine contenente la scritta " BUROCRAZIA RAGNATELA DELLO STATO" dai militanti delle associazioni.


martedì 23 luglio 2013

Cena solidale di raccolta fondi per famiglie italiane in difficoltà a Fermo


Napoli: terzo suicidio in dieci giorni, la protesta di CasaPound Italia

Napoli: terzo suicidio in dieci giorni, la protesta di CasaPound Italia

Napoli, 23 luglio - “Non suicidatevi, ribellatevi!”. Questa la frase apparsa su uno striscione affisso da CasaPound Italia Napoli proprio sul ponte che, per la terza volta in appena dieci giorni, è stato teatro di un suicidio.
“Soltanto pochi giorni fa – afferma Giuseppe Savuto, responsabile napoletano del movimento - due persone, di 67 e 42 anni, si erano gettate dalla medesima struttura del Vomero Alto, una delle quali ha perso la vita, mentre l'altra resta attualmente in condizioni gravissime. Questa volta a togliersi la vita è stato un giovane di appena 24 anni, lavoratore saltuario, che ha scelto di morire nello stesso posto in cui i suoi coetanei appendono striscioni contenenti frasi d'amore”.


“Dietro questo ennesimo suicidio – continua Savuto - c'è il disagio sociale ed economico che la nostra città vive ormai da anni: i casi di depressione sono in aumento, e, cosa ancora più grave, spesso non si tratta neanche di depressione, ma di scelte estreme fatte con lucidità e consapevolezza da chi non riesce a intravedere altre vie d'uscita. Perciò, a nostro avviso, dovremmo preoccuparci più della mancanza di una rete sociale in grado di assistere i più deboli o chi finisce in difficoltà, che non, come sostiene qualche politico locale, dell’istallazione di una rete di protezione del cavalcavia''.

Che l’attuale Amministrazione Comunale dunque faccia le sue opportune considerazioni – conclude Savuto –, e si impegni affinché la propria coscienza, già abbondantemente sporcata dal sangue di queste vittime, in futuro non debba più trovarsi faccia a faccia con l’ennesimo caso di suicidio, alimentando ancora una volta un doloroso e fin troppo lungo elenco che, dall’inizio dell’anno, conta già otto vittime”.


venerdì 19 luglio 2013

Manifestazione e raccolta firme di CPI ad Ostia contro campo nomadi

OSTIA, CAMPO NOMADI: CASAPOUND ITALIA, AL VIA RACCOLTA FIRME E MANIFESTAZIONE SABATO 27 LUGLIO

Marsella, dalla giunta nessuna chiarezza ma solo ulteriori vaghe e discordanti dichiarazioni

Roma, 19 Luglio – "Di fronte alla poca chiarezza della giunta emersa nella seduta consiliare di ieri, avvieremo da subito una raccolta firme e sabato 27 Luglio scenderemo in piazza". Così si è espresso Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia litorale romano, in merito all'eventuale realizzazione di un campo nomadi nel X Municipio di Roma. "Dal presidente Tassone e dall'assessore Droghei - ha continuato Marsella - sono arrivate soltanto vaghe e contrastanti rassicurazioni che di fatto non hanno chiarito quale sia l'intenzione reale dell'amministrazione. Dopo le precedenti dichiarazioni che parlavano di 'villaggi temporanei' che ora vengono chiamati 'progetti sociali', ci sembra che si stia cercando solo un termine più digeribile per realizzare quello che sarà un campo nomadi a tutti gli effetti. Non accettiamo accuse di strumentalizzazione da chi cerca di raggirare i cittadini e smentisce tutte le promesse fatte in campagna elettorale ignorando qualsiasi problema del territorio per accontentare probabilmente chi su questa tematica lucra in nome di una pseudo solidarietà e di finte politiche assistenzialiste. Invitiamo cittadini, associazioni e comitati a partecipare al sit-in che si terrà sabato 27 Luglio alle ore 17 in piazza Anco Marzio ad Ostia - ha concluso Marsella - per dare un segnale forte a questa giunta che ha iniziato il suo mandato sicuramente con il piede sbagliato".  21-GIU-13 11.00 (www.casapounditalia.org -www.tredicesimononconforme.org - tel.3479580248)


mercoledì 17 luglio 2013

Torino: CasaPound commina finte multe per protesta contro strisce blu

Torino: CasaPound commina finte multe per protesta contro strisce blu

Torino 17/07/2013 - Decine di finte multe messe nella notte sui parabrezza delle auto parcheggiate nei parcheggi a pagamento di Torino, Rivoli ed Ivrea: è questa l'azione shock di CasaPound Italia per protestare contro le strisce blu. 

“Prima o poi tocca a tutti prendere una sanzione amministrativa per non aver pagato la zona blu – ha spiegato Matteo Rossino responsabile di CasaPound Torino – e questa notte, solo per finta, è toccata a centinaia di cittadini torinesi, rivolesi ed eporediesi.”

“Abbiamo in più occasioni affrontato l’annosa questione dei parcheggi a pagamento – ha ricordato Rossino – le amministrazioni sanno che spesso le strisce blu sono illegali e non potrebbero pretendere alcunché per la sosta. Eppure non solo aumentano le tariffe ma espandono anche le zone blu senza alcuna logica.”

“A Torino nelle zone antistanti gli ospedali, a Rivoli ed Ivrea anche in zone lontane dal centro ci si imbatte nei posteggi a pagamento – ha continuato Rossino – a tariffe che paiono decisamente spropositate. Non capiamo quale sia la strategia delle amministrazioni: tagliano sul trasporto pubblico, aumentano i prezzi per i titoli di viaggio e contemporaneamente estendono le aree di parcheggio a pagamento aumentando le tariffe. Le due strategie sono contrastanti e illogiche se non fosse che i comuni di Torino, Rivoli ed Ivrea sono solo interessati a far cassa, spremendo le tasche dei propri concittadini”

“Con queste finte multe – ha concluso Rossino – vogliamo avvertire le istituzioni che se intenderanno, come loro solito, aumentare nuovamente le zone blu approfittando dell’estate, troveranno sempre la nostra associazione battersi per evitare che l’inefficienza degli amministratori che indebitano le città, sia pagata dai sacrifici dei contribuenti”.



martedì 16 luglio 2013

Roma, CasaPound presenta 300 firme in V Municipio per stop a discriminazioni contro bimbi italiani negli asili nido comunali

V municipio: CasaPound, 300 firme per stop a discriminazioni contro bimbi italiani negli asili nido comunali

Roma, 16 luglio – “Da tempo CasaPound combatte al fianco dei residenti del V municipio (ex VI-VII) perché non ne vengano calpestati i diritti sociali e il diritto a vivere dignitosamente, di cui ogni cittadino dovrebbe godere. Per questo motivo, sosteniamo ora più che mai le famiglie del V municipio nella battaglia per l’annullamento e la riformulazione degli attuali requisiti d’accesso alle graduatorie delle scuole comunali dell’infanzia e dei nidi privati convenzionati che, ad oggi, danno la precedenza ai bambini extracomunitari e rom, a scapito dei bambini italiani”. Così Roberto Farinelli, responsabile per CPI al V municipio, commenta il disagio che numerosi genitori italiani devono affrontare per iscrivere i propri figli presso le strutture scolastiche comunali presenti sul territorio.

“Non permetteremo che venga negato il diritto all’istruzione dei nostri figli, trattati da bambini di serie b perche’ ‘colpevoli di essere italiani’ e, pertanto, esclusi dalle graduatorie d’accesso agli asili nido comunali”. Per CasaPound questa situazione “non solo costringe i genitori italiani ad iscrivere i figli presso scuole private, ma, laddove i bambini rientrano nelle graduatorie e con notevole ritardo, il processo d’istruzione subisce molto spesso rallentamenti, a causa della massiccia presenza di bambini extracomunitari con ovvie difficoltà  sia comportamentali, specie nel caso dei rom, che di comprensione della lingua italiana, a fronte della totale assenza di insegnanti di sostegno”.

CasaPound Italia esprime solidarieta’ alle famiglie italiane con queste difficoltà e fa sapere Farinelli che “questa mattina e’ stata trasmessa all’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici e al presidente del V municipio, Giammarco Palmieri, una lettera con allegate 299 firme a nome delle famiglie, in cui si denuncia tale discriminazione sociale, adottata nei confronti dei bambini italiani. Ci aspettiamo dagli organi competenti una risposta, nonché l’immediata rielaborazione degli attuali criteri che regolano l’accesso agli asili comunali”.



sabato 13 luglio 2013

Perugia, solo il 40% delle case popolari assegnate agli Italiani. Protesta di CasaPound

Perugia, 12 Luglio - "Dopo due anni di abbandono finalmente verranno assegnate le case popolari di Villa Pitignano, anche se di 'popolare' hanno poco, visto che le quote sociali da pagare mensilmente si aggirano intorno ai 300 euro". Lo afferma Antonio Ribecco, responsabile di CasaPound Italia Perugia, durante il presidio organizzato dall'associazione presso le case popolari di  Villa Pitignano.

"Con questa azione - aggiunge Ribecco - intendiamo sensibilizzare i cittadini e l'amministrazione comunale stessa sul fatto che grazie ai metodi di assegnazione vigenti e seguendo l'andamento delle graduatorie del territorio, solo il 40 per cento circa degli alloggi andranno a beneficio di famiglie italiane, mentre la restante parte finirà in mano a quegli extracomunitari che, visti i canoni locali, ed il fatto che lavorando spesso in nero hanno un reddito quasi nullo, scavalcano in graduatoria praticamente chiunque; un metodo che di fatto va solo ad alimentare una guerra tra poveri, impedendo qualsiasi forma di integrazione".

"Auspichiamo - continua Ribecco - che stavolta vengano riviste le graduatorie, e che le famiglie italiane non vengano nuovamente 'lasciate per ultime'; altrimenti si otterrà l'ennesimo mini quartiere multirazziale di Perugia, che in breve tempo sarà ridotto al degrado più assoluto".



4° Torneo Nazionale di Calcio a 5 organizzato da CPI


Parma, CPI aderisce a campagna ENPA di raccolta cibo per animali


Parma: anche gli animali pagano la crisi, La Foresta che Avanza aderisce alla richiesta di cibo per gatti lanciata dall’Enpa


Parma, 11 giugno - La Foresta che Avanza aderisce alla richiesta d'aiuto dell'Enpa e lancia una raccolta di generi alimentari p
er gatti nella sede di via Jacchia 33 a Parma.

‘’Anche gli animali fanno le spese della crisi – sottolinea LFCA in una nota - Sono tanti i padroni che di questi tempi si rivolgono all’Enpa per avere un po’ di cibo o, nei casi più gravi, per chiedere di trovare una nuova sistemazione ai loro gatti. Da sempre la Foresta che Avanza è in prima linea in tutta Italia nella tutela degli animali e nel dare aiuto concreto alle associazioni in difficoltà, sicuri che in tempi come questi il primo passo per uscire dalla crisi sia quello di aiutarsi tra cittadini. Per questo, grazie ad alcuni volontari che operano all'interno dell'Ente Nazionale Protezione Animali e che sono militanti della nostra associazione abbiamo aderito immediatamente alla richiesta d'aiuto dell'Enpa. La sede di via Jacchia sarà aperta per la raccolta di crocchette o scatolette per gatti dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19:00 fino al 19 luglio’’.



CasaPound pronta alla mobilitazione contro campo nomadi ad Ostia


OSTIA: CASAPOUND ITALIA, PRONTI ALLA MOBILITAZIONE CONTRO CAMPO NOMADI PINETA ACQUE ROSSE

Roma, 11 Luglio – "Siamo pronti alla mobilitazione contro la realizzazione di un campo nomadi ad Ostia e riteniamo assurda l'idea della nuova giunta del X Municipio". Così si legge in una nota di CasaPound Italia litorale romano in risposta alle dichiarazioni dell'assessore municipale ai servizi sociali Emanuela Droghei che ha annunciato di essere alla ricerca di uno spazio da allestire per i nomadi degli insediamenti abusivi della pineta delle acque rosse. "In campagna elettorale - continua la nota - il centrosinistra si riempiva la bocca di parole come asili, scuole, case e già oggi smentisce le promesse e si dichiara pronto ad un'azione incoerente e contro i cittadini dando priorità alla realizzazione di quello che sarà un vero e proprio campo nomadi che all'inizio ospiterà 50 persone ma che come siamo abituati a vedere si allargherà a dismisura. Non ci sono i soldi per attuare il progetto di ricostruzione della scuola elementare Do.Re.Mi.Diverto o per ristrutturare l'ex Gil, il nostro è il primo municipio per carenza di posti negli asili nido pubblici ma evidentemente questa giunta dimostra da subito di avere altre intenzioni. Ridicole anche le prese di posizione del centrodestra che ha governato fino a pochi mesi fa lasciando nel degrado ogni spazio verde del territorio a partire dalla pineta delle Acque Rosse e di Castelfusano permettendo e tollerando baraccopoli e insediamenti ovunque. Se il progetto di questa amministrazione andrà avanti - conclude la nota - ci opporremo con forza e lanceremo già nei prossimi giorni una raccolta firme per scongiurare tale provvedimento".
11-LUG-13 15.00 (www.casapounditalia.org -www.tredicesimononconforme.org - tel.3479580248 - Via Pucci Boncambi, 25)


lunedì 8 luglio 2013

Lamezia, manifestazione di CasaPound contro le scarse politiche sociali calabresi

Lamezia, manifestazione di CasaPound contro le scarse politiche sociali calabresi

Lamezia, 07 Luglio – ‘Ci tolgono casa, lavoro e sanità. Lametino ribellati’. Questo il testo dello striscione esposto sabato sera dai militanti di CasaPound Italia sul Corso Numistrano a Lamezia per protestare contro le scarse politiche sociali attuate dall’amministrazione regionale e di quella comunale.  “E’ tempo di dire basta a questa politica scellerata che sta mettendo in ginocchio le nostre città e la nostra gente. Politica, che, anziché pensare a ridurre gli sprechi, eliminare i privilegi della casta, effettua tagli lineari a servizi di prima necessità quali casa, istruzione, sanità e politiche occupazionali. I lametini devono ribellarsiLo afferma Mimmo Gianturco, responsabile regionale del movimento CasaPound Italia.

''Siamo stanchi – dichiara Gianturco – di questa classe politica egoista, che anziché pensare a risolvere i problemi alle famiglie calabresi, a creare nuovi sbocchi lavorativi e a garantire le politiche sociali, crea nuovi escamotage per aumentare, i già numerosi privilegi, come lo scandalo dei “rimborsi facili” della scorsa primavera. E’ tempo di dire basta a queste politiche scellerate, che, di fatto, possono causare seri problemi al nostro territorio, basta pensare alla possibilità di chiusura del reparto di Terapia Intensiva Neonatale del nostro ospedale”. 

 “Invitiamo pertanto, -conclude Gianturco- per l’ennesima volta, la nostra classe politica a impegnarsi in maniera più concreta a trovare soluzioni efficaci, per i numerosi problemi, che purtroppo, affliggono la nostra Calabria. Qualora fossero a corto di idee li invitiamo a visitare il nostro sito www.casapoundcalabria.org dove potranno trovare numerose proposte che pensiamo possano esser più che utili per le problematiche Calabresi, e non solo”.




CasaPound a Bergamo in ricordo di Maria Pasquinelli

"Onore a Maria Pasquinelli, eroina d'Italia, esule mai doma" è il testo dello striscione affisso dai ragazzi di CasaPound Italia in memoria di Maria Pasquinelli, scomparsa la sera del 3 luglio scorso.

"Un gesto simbolico doveroso - commentano i militanti - per onorare la memoria di un'autentica Eroina d'Italia che ha vissuto in prima persona la tragedia delle terre d'Istria e Dalmazia, gli orrori titini e l'arroganza dei vincitori anglo americani e che, nonostante ciò decise di non arrendersi, di ribellarsi mettendo consapevolmente a rischio la propria vita per difendere fino all'ultimo quei territori d'Italia che tanto amava".

"Un ricordo, il nostro, - si legge in conclusione della nota di CasaPound - tanto più significativo dato il vergognoso e inspiegabile silenzio della città e delle istituzioni, segno tangibile della damnatio memoriae che ancora oggi viene sistematicamente attuata riguardo la tragedia delle foibe e dell'Esodo giuliano - dalmata".


sabato 6 luglio 2013

Conferenza a Lanciano su signoraggio e teorie economiche Auriti

Crisi: signoraggio bancario, se ne discute a Lanciano a convegno di CasaPound dedicato a Giacinto Auriti

Lanciano (CH), 4 lug. - “Il signoraggio bancario e l’esperienza auritiana” è il titolo della conferenza che si terrà sabato 6 luglio alle ore 17:30 nella sede di CasaPound Italia in Via Cavour 1 a Lanciano e che vedrà intervenire Antonio Pimpini, avvocato e presidente dell’associazione “Giacinto Auriti”, Rocco Carbone, collaboratore del sito “Simec.org” sulla moneta di popolo e Piero di Cuollo, esponente di CasaPound, la questione della proprietà della moneta e la figura di Giacinto Auriti, insigne giurista scomparso pochi anni fa, già preside della facoltà di Giurisprudenza dell’università di Teramo, che fu tra i primi a svelare la colossale truffa ai danni della comunità derivante dal meccanismo di emissione della moneta da parte di istituti privati.

“Con questa conferenza vogliamo portare i riflettori su una delle principali cause della gravissima crisi che sta investendo l’Italia e gran parte dei paesi dell’Unione Europea - afferma Nico Barone, portavoce lancianese di Cpi - Il meccanismo che priva gli Stati della possibilità di emettere direttamente la propria moneta e che delega questo compito a un istituto privato quale in effetti è la Banca Centrale Europea, unito all’obbligo per gli Stati Ue di rifornirsi di valuta sul mercato bancario attraverso l’emissione di titoli di debito come i famigerati Btp, nega alle Nazioni europee la possibilità di utilizzare strumenti fondamentali per la conduzione di una politica monetaria efficiente, come il ricorso ad una svalutazione controllata, e costituisce la principale fonte dell’enorme debito pubblico che sta affondando l’economia di numerosi paesi dell’Eurozona. Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di importanza vitale, eppure taciuto dalla gran parte delle forza politiche, siano esse di destra, di sinistra o di centro, perché i cittadini italiani divengano finalmente consapevoli delle reali cause della crisi economica, troppo spesso celate per proteggere interessi e legami inconfessabili, e intendiamo tributare il giusto omaggio a Giacinto Auriti, l’uomo che più di tutti si è impegnato nella battaglia per il recupero della sovranità statale sull’emissione della moneta, unica soluzione possibile alla truffa della moneta-debito”.



Torino, CPI e Progettto Braccia Tese raccolgono giocattoli per bambini bisognosi

“Il periodo delle vacanze estive si avvicina, ma per i molti bambini ricoverati in ospedale o che vivono in una casa famiglia, quegli svaghi che potrebbero trovare nei luoghi di villeggiatura vengono purtroppo sostituiti dalla noia e talvolta anche da sofferenze fisiche e non. Abbiamo quindi deciso di effettuare una raccolta di giocattoli in collaborazione con la comunità torinese di CasaPound Italia per portare po’ di gioia a questi bambini” – afferma il portavoce di Progetto Braccia Tese – Torino- “Raccogliamo qualsiasi tipo di giocattoli nuovi ed usati purché in buono stato” -continua -”. I giocattoli possono esser consegnati tutti i giorni dalle 21 in poi presso il circolo “Asso di Bastoni” sito in via Cellini 22 a Torino oppure presso la libreria “Uscocchia” sita in via Mombasiglio 22 sempre a Torino in zona Santa Rita  dal mercoledì al sabato dalle 15 alle 20. Per qualsiasi informazione è possibile anche chiamare il nostro numero di telefono o contattarci alla nostra e-mail”. “A volte basta davvero poco” – conclude – ” per regalare un sorriso ad un bambino”.

Progetto Braccia Tese – Torino
bracciatesetorino@gmail.com
Cell. 3347314146


venerdì 5 luglio 2013

CasaPound ricorda il 'Prefetto di Ferro' Cesare Mori ad Udine

Udine: l'omaggio di CasaPound al 'prefetto di ferro', primo in campo contro la mafia e artefice della bonifica delle terre friulane

Udine 5 luglio - “Se la mafia fa paura, lo Stato deve farne di più!" e "La burocrazia è la scienza dell'intercapedine". Con questi striscioni CasaPound Italia Udine ricorda la figura del prefetto Cesare Mori, morto a Udine il 5 luglio 1942.

''Ricordiamo la figura del 'prefetto di ferro', il primo rappresentante dello Stato italiano che scese in campo contro la mafia - afferma Denys Zanuttini, responsabile provinciale di Cpi Udine - riuscendo a colpire anche ai piani più alti il sistema mafioso, contrastandolo nella rete di interessi economici e
nella consistenza patrimoniale e creando un ambiente ostile alle cosche dal punto di vista culturale''.
'Il vero colpo mortale alla mafia lo daremo quando ci sarà consentito di rastrellare non soltanto tra i fichi d'india, ma negli ambulacri delle prefetture, delle questure, dei grandi palazzi padronali e, perché no, di qualche ministero', diceva Mori, il primo ad occuparsi delle connessioni tra mafia e politica''.

''Ma Mori - aggiunge Zanuttini - non fu soltanto un grande prefetto, fu anche l'artefice della bonifica delle terre friulane. Quanto riuscì a realizzare in meno di un quindicennio (dal 1929 al 1942) in Friuli ed in Istria ha dell’incredibile, soprattutto se rapportato ai mezzi operativi del tempo, alla vastità dei comprensori da sistemare e alla gravità dei problemi da risolvere: un imponente ed articolato programma di trasformazione e un ambizioso quanto difficile tentativo di rilancio economico del settore primario locale. Fu grazie a lui che le nostre terre, una volta paludose, furono bonificate e destinate all’uso agricolo''.


CasaPound Italia: 'Liberté', domani raccolta fondi in tutta Italia per i camerati francesi arrestati

Roma, 5 luglio - Si chiama 'Liberté' l'iniziativa di solidarietà lanciata da CasaPound Italia in favore dei camerati francesi arrestati nel corso delle manifestazioni dei giorni scorsi a Parigi. Domani, sabato 6 luglio, serate di raccolta fondi per le spese legali dei ragazzi in carcere sono state organizzate nelle sezioni, nelle librerie e nei pub gestiti da Cpi in tutta Italia. Per informazioni casapounditalia@gmail.com.

giovedì 4 luglio 2013

Finmeccanica, CasaPound: nomina De Gennaro primo passo verso svendita?

Roma, 4 lug - “Da tempo sosteniamo che uno degli obiettivi di chi ha voluto imporci governi tecnici e larghe intese sia la svendita e lo smembramento dei gioielli industriali e energetici dell'Italia: ebbene, la nomina di Gianni De Gennaro a capo di Finmeccanica è l'allarmante conferma che i nostri timori erano fondati”. Così CasaPound Italia commenta la nomina dell'ex capo della polizia a presidente della più importante azienda italiana nel settore della Difesa.

“Anche simbolicamente – spiega Cpi – il ricordo dei fatti della Diaz sembra inquietante: De Gennaro, oggi come allora, è l'uomo che entra in scena nei momenti in cui la politica fa un passo indietro. Stavolta si tratta di smantellare, magari tramite una finta moralizzazione, la spina dorsale economico-industriale della nazione. Non a caso molti analisti prevedono a breve una svendita di asset come Ansaldo Energia o Selex e un generale ridimensionamento di tutta Finmeccanica in generale”. Del resto, per CasaPound, “il profilo di De Gennaro parla chiaro e la sua vicinanza agli ambienti politici che contano è nota: fra i suoi sponsor diversi giornali hanno indicato Massimo D'Alema, Gianni Letta e Giorgio Napolitano. Ma l'ex capo della polizia è anche un nome caro agli Stati Uniti: unico non americano ad aver ricevuto la massima onorificenza dell'Fbi, De Gennaro vanta buone relazioni oltreoceano da una trentina d'anni. Quanto peseranno questi rapporti sull'uomo che avrà in mano gran parte della nostra residua indipendenza energetica e industriale che da tempo sembra fare molta gola proprio a Washington?”.

Cpi, infine, pone dei dubbi sulla modalità in cui è avvenuta la nomina: “Che senso ha – si chiede il movimento di via Napoleone III – pagare due società di consulenza, Spencer Stuart Italia e Korn Ferry Intl, ovviamente americane, per valutare i nomi più adatti al ruolo se poi si sceglie una personalità completamente digiuna di qualsivoglia competenza nel settore? Quanto sono costate quelle consulenze ai contribuenti? Hanno valutato i curricula o hanno svolto altri tipi di ragionamenti, magari pro domo sua? Stupisce, infine, la facilità con cui è stata aggirata la legge Frattini sul conflitto d'interessi che a prima vista sembrava escludere De Gennaro, ex sottosegretario nel governo Monti con delega sui servizi segreti, dalla lista dei papabili. Eppure, in un paese malato di burocrazia, è bastato dare un'interpretazione meno letterale della legge per passarvi sopra allegramente. Segno che le spinte per la nomina di De Gennaro erano troppo forti, il che non è un buon segno per l'Italia”.

mercoledì 3 luglio 2013

Occupazione simbolica di CasaPound per contestare la gestione della Pro Loco di Anagni (FR)

“Mercoledì mattina a partire dalle ore 10 i militanti di Casapound Italia hanno dato vita all’occupazione della sede della Pro Loco di Anagni per denunciare la grave situazione che ormai si trova a vivere l’associazione che dovrebbe occuparsi del bene della città, del turismo e della cultura. Ormai la Pro Loco di Anagni è divenuta il simbolo dei giochi di potere di una politica che non sa fare altro che intervenire solo dove si può avere un ben delineato tornaconto di parte. 

Abbiamo appeso fuori dalla sede della Pro Loco uno striscione che riportava la scritta “Questa Pro Loco non è un albergo”, ovvero una maniera molto diplomatica per dire a chi di dovere che non possono continuare a fare come gli pare. La Pro Loco ormai è una casta che ha messo delle barriere che impediscono ai cittadini e ai tesserati di poter vedere quello che succede. Abbiamo fatto irruzione nella sede in maniera pacifica chiedendo però di poter visionare, bilanci dell’associazione e verbali delle varie assemblee con cui questi venivano approvati e inoltre sapere il motivo del perché ormai da un anno non si rinnovano le cariche direttive dell’ente. 

Da novembre ormai il consiglio direttivo e il presidente sono decaduti eppure continuano ad amministrare i soldi dell’associazione e a prendere decisioni che a nostro avviso non gli spettano. Non accettiamo le assicurazioni di chi dice alla gente che forse si voterà ad agosto, anche perché è da tempo che il consiglio direttivo non riesce a raggiungere il numero legale per prendere decisioni importanti per l’ente. Eppure tutto è normale. Il Comune non interviene e sappiamo bene perché, e la Provincia che dovrebbe addirittura controllare il corretto funzionamento della Pro Loco afferma che tutto è in regola. 


Siamo venuti a sapere che, addirittura, il bilancio del 2011 che dovrebbe essere stato approvato dall’assemblea dei soci, come da statuto, è stato approvato solo dalla Provincia di Frosinone. Abbiamo chiesto spiegazioni del perché l’assemblea non ha approvato il bilancio, abbiamo chiesto di visionare i verbali e l’annuncio della convocazione dell’assemblea. Ma niente. Dentro la Pro Loco non hanno nulla e dicono che devono cercare il tutto.
Bene. Abbiamo ottenuto però che entro venerdì tutto quello che volevamo visionare venisse messo a disposizione di tutti i cittadini e dei tesserati e finalmente potranno essere visionati gli atti che all’ultima assemblea di maggio non sono stati portati. Di certo ci chiediamo come sia possibile che gli atti di un’associazione non stiano nella sede dell’associazione ma da altre parti.


Venerdì andremo a vedere quello che c’è da vedere e invitiamo tutti gli interessati a venire con noi perché finalmente ciò che è dei cittadini ritorna di loro proprietà. La nostra battaglia non finisce di certo a oggi e non si ferma alla Pro Loco. Oggi abbiamo dato l’ennesima dimostrazione che questa casta politica deve essere allontanata dalle istituzioni e che è giunto il tempo di riprendersi quello che ci hanno tolto”.



Salerno, corteo in ricordo di Carlo Falvella


Pirelli, CasaPound presenta il protocollo di intesa tra la società e il Comune Figline contro delocalizzazione

Pirelli, CasaPound presenta il protocollo di intesa tra la società e il comune

Il Consigliere Comunale Ivo Gonfiantini ha presentato lo scorso 27  Giugno in Prima Commissione del comune di Figline Valdarno, la proposta avanzata da CasaPound Italia per un protocollo di intesa tra l'Amministrazione Comunale e la Pirelli S.p.a., alla presenza dei rappresentanti di forze politiche e associazioni sindacali. Il futuro dello stabilimento è a tutt'oggi oggetto di una accesa dialettica tra la casa madre ed i potenziali compratori. Il rischio più che concreto è quello che, una volta acquisita, la struttura venga delocalizzata o depotenziata al punto dal cessare di esistere come polo produttivo, occupazionale e di ricerca. 

"Non possiamo mancare di rilevare" commenta Francesco Benedetti, responsabile di CasaPound Valdarno, "che intorno alle centinaia di lavoratori della Pirelli (ed alle loro famiglie) gira un indotto di uguali dimensioni, che rischia di essere spazzato via dalla follia del libero mercato. Per questo motivo CasaPound ha proposto alla Commissione di iniziare un percorso  di vigilanza e dialogo che porti al più presto alla firma di un protocollo di intesa tra il Comune di Figline Valdarno e la Pirelli S.p.a." 

Il documento, preceduto da un lungo preambolo indicante le motivazioni storiche, etiche e produttive alla base dell'intesa, consiste nei due seguenti propositi:
- L'Impianto di produzione di proprietà della Pirelli S.p.a non verrà delocalizzato;
- Qualora Pirelli S.p.a. intenda delegare a terzi la gestione dell'impianto, tale atto dovrà essere preceduto da un accordo scritto che impedisca in ogni caso la delocalizzazione.