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giovedì 30 maggio 2013

CasaPound e Blocco Studentesco contestano 'Festival dell'Economia' a Trento

Trento, 30 maggio - Blocco Studentesco boicotta il Festival dell’Economia

Alle ore 18 di questo pomeriggio, dal ponte di San Lorenzo sull'Adige, i ragazzi del Blocco Studentesco hanno srotolato uno striscione recante la celebre frase di Ezra Pound: Ai liberisti, che non sono tutti usurai, chiedo:”Come mai tutti gli usurai sono liberisti?" e fatto calare dei manichini impiccati.

“Le macabre sagome – dichiara il movimento – rappresentano tristemente le troppe persone strozzinate dalla crisi creata dall'attuale sistema economico e finanziario, i cui sostenitori parleranno al Festival dell’Economia, iniziato proprio oggi. Vogliamo focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica su un festival che negli anni ha invitato a parlare di crisi e di economia personalità come Soros, Monti, la Fornero e tutti i portavoci prezzolati di un sistema economico-politico che crea suicidi, disuguaglianze e continua ad affamare i popoli europei e non. 

Invitiamo quindi la cittadinanza – conclude Filippo Castaldini, responsabile cittadino del movimento – e in particolare gli studenti, a boicottare un festival che da anni si fa portavoce di un mondo, quello economico e finanziario che uccide e sta uccidendo con il suo cappio di austerità i cittadini e il loro futuro”.




CasaPound Palermo incontra Assessore Regionale Infrastrutture

Palermo, 30 maggio – ‘’ Palermo deve avere la sua linea metro-tram’’. E’ quanto ha chiesto CasaPound Italia all’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità siciliano Antonino Bartolotta nel corso dell’incontro avvenuto nel pomeriggio di oggi in Regione, dove il movimento è stato invitato dallo stesso Bartolotta dopo le proteste messe in atto contro il rischio che il progetto vada in fumo.
“L’incontro è stato cordiale – spiega Francesco Vozza, responsabile provinciale di CasaPound Italia – eppure non siamo riusciti a capire di chi siano le responsabilità di questa cattiva gestione che ha portato la città di Palermo sulle cronache nazionali. Abbiamo ribadito che non è ammissibile che mere questioni burocratiche, l’incompetenza dei nostri amministratori o la voglia di accaparrarsi clientele facciano saltare il progetto: Palermo deve avere la sua linea metro-tram. Riconosciamo i disastri della vecchia amministrazione – sottolinea Vozza – ma non riusciamo a comprendere perché la giunta Orlando cerchi in tutti i modi di giocare allo scaricabarile con la SIS e con gli altri enti responsabili della costruzione di questa importantissima infrastruttura nonostante in campagna elettorale lo slogan fosse ‘Orlando il sindaco lo sa fare’’ ’.
‘’Ringraziamo pertanto l’assessore – aggiunge Francesco Paolo Ferrante, responsabile regionale di Cpi – per i chiarimenti forse resisi necessari più per il fastidio che le nostre azioni di protesta hanno generato che non per dovere di verità nei confronti dei cittadini, ma auspichiamo in tempi brevi una rapida soluzione del problema della tranviaria, altrimenti continueremo a manifestare nelle piazze sempre più accompagnati dalla solidarietà di tutti i palermitani’’.

Presidio di CPI contro visita Boldrini a Pistoia e Ius Soli



PISTOIA, PRESIDIO CASAPOUND CONTRO VISITA BOLDRINI E IUS SOLI

Pistoia – CasaPound Italia scenderà in piazza sabato 1° Giugno per contestare la visita del Presidente della Camera Laura Boldrini, ospite quel giorno in città per partecipare ad un convegno, e la proposta di legge per introdurre il cosiddetto ‘Ius Soli’, ovvero la cittadinanza automatica per chiunque nasca sul territorio italiano.

La manifestazione si svolgerà in Piazza San Francesco dalle ore 10 in poi.

“Viviamo in un paese con oltre 5 milioni di disoccupati, 100mila aziende fallite in un anno, 8 suicidi al mese per motivi economici ma per la Boldrini la priorità politica è rappresentata dalla cittadinanza per i figli degli immigrati” – è quanto dichiara in una nota CasaPound.

“Solo una persona completamente scollegata dalla realtà – accusa CasaPound – come l’On.Boldrini, che ha lavorato per oltre 20 anni nella burocrazia dell’ONU prima di entrare in Parlamento con Sinistra e Libertà, può pensare che in un momento nel quale in Italia non c’è lavoro e non si riesce a garantire un accesso adeguato per tutti ai servizi sociali la soluzione sia quella di favorire l’arrivo di migliaia di nuovi poveri spinti dalla prospettiva di una cittadinanza facile”.

“CasaPound Italia – conclude la nota – si opporrà con tutti i mezzi possibili a questa inaccettabile ipotesi di riforma che, unita ad immigrazione di massa, pressione fiscale asfissiante e delocalizzazione delle imprese all’estero, non farebbe altro che innescare un turbinio di disperazione e guerra tra poveri”.

Raccolta alimentare a Lamezia Terme


Roma, 31/5-01/6 : La comunità politica di CasaPound Italia si incontra





venerdì 24 maggio 2013

Francia: 'Dominique Venner, samurai d’Occidente', l'omaggio di CasaPound con striscioni in tutta Italia


 Francia: 'Dominique Venner, samurai d’Occidente', l'omaggio di CasaPound con striscioni in tutta Italia 

Roma, 24 maggio – ‘’Onore a Dominique Venner, samurai d’Occidente’’. Con striscioni affissi in una cinquantina di città dal nord al sud del Paese, CasaPound Italia ha voluto ricordare lo storico francese che si è dato volontariamente la morte il 21 maggio a Notre Dame ‘’per risvegliare le coscienze addormentate’’ e ‘’rompere la letargia che ci sopraffa’’, come lo stesso Venner ha spiegato in una lettera-testamento.
‘’Quello di Venner – sottolina Cpi in una nota – è un atto tanto estremo quanto lucido e consapevole, che nulla ha a che vedere con i gesti tragici, isterici e insensati con cui la cronaca ci ha abituati a fare i conti in questo secolo: niente a che fare con il fanatismo religioso di chi usa la mannaia per seminare vuoto terrore, né con la rabbia feroce e distruttiva di chi uccide in strada a colpi di piccone o con la cieca disperazione di chi, vittima di se stesso e del sistema perverso in cui vive, si toglie la vita insieme ai figli, privandoli dell'unica cosa che nessuno poteva togliergli, la possibilità di essere. ‘Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un'etica della volontà’, ha scritto Venner: una scelta esistenziale da guardare con rispetto, che lo colloca tra i pochi uomini liberi del nostro tempo''.


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