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sabato 30 marzo 2013

TOSCANA, PROTOCOLLO INTESA REGIONE-EQUITALIA: CASAPOUND PROTESTA DAVANTI ASSESSORATO SANITA’ ED OSPEDALI DI TUTTA LA REGIONE

TOSCANA, PROTOCOLLO INTESA REGIONE-EQUITALIA: CASAPOUND PROTESTA DAVANTI ASSESSORATO SANITA’ ED OSPEDALI DI TUTTA LA REGIONE

Questa mattina i militanti di CasaPound Italia hanno protestato davanti alla sede dell’Assessorato Regionale alla Sanità ed all’ingresso di molti ospedali toscani, tra i quali quello di Pistoia, contro il protocollo d’intesa tra Regione Toscana ed Equitalia.

“Siamo difronte all’ennesimo grave provvedimento anti-sociale messo in atto dalla giunta regionale di centrosinistra – spiega CasaPound Italia in una nota – Dopo i tagli indiscriminati alla sanità, con la riduzione di posti letto ospedalieri, servizi a persone non autosufficienti, postazioni 118 etc., adesso si vuole delegare ad Equitalia il recupero crediti di presunti ticket sanitari inevasi. Così facendo persone molto spesso in stato di difficoltà, come malati cronici ed anziani, saranno lasciati in balia di un ente che si contraddistingue da sempre per i propri metodi vessatori, soprattutto nei confronti dei piccoli debitori.”

“Gli stessi politici – prosegue la nota – che ieri hanno sostenuto e premiato l’ex-direttore generale Scarafuggi, responsabile di un buco da oltre 200 milioni di euro alla ASL di Massa e attualmente agli arresti domiciliari, oggi invece di tagliare poltrone e maxi-stipendi vorrebbero far cassa, grazie ad Equitalia, sulla pelle dei cittadini, magari attaccandosi a qualche errore burocratico nelle complesse procedure di autocertificazione.”

CasaPound Italia chiede quindi alla Regione Toscana – “l’immediata revoca del protocollo e l’interruzione di qualsiasi rapporto con Equitalia, lasciando che il servizio di riscossione si effettuato da enti locali che siano meno costosi e più vicini alle difficoltà dei cittadini."


Caso marò: CasaPound Italia il 2 aprile manifesta a Montecitorio, ‘da sempre in prima linea per difendere i nostri soldati'


Roma, 30 marzo – CasaPound Italia scende in piazza a difesa dei marò. Martedì 2 aprile, dalle 10 alle 14, Cpi sarà in presidio davanti a Montecitorio per ‘’dimostrare al mondo che questa nazione non è morta e che nessuno può rapire dei soldati italiani in acque internazionali’’.

‘’Dall’inizio di questa vergognosa vicenda CasaPound Italia è in prima linea per difendere i marò – sottolinea il leader del movimento Gianluca Iannone – Non solo manifestazioni in tutta Italia, da quelle di Varese e La Spezia del febbraio dello scorso anno fino al sit in di pochi giorni fa sotto al consolato di Napoli: Cpi si è fatta anche promotrice di azioni di solidarietà, come l’invio di migliaia di cartoline ai due fucilieri della Marina Militare durante la loro detenzione in Kerala, e di clamorosi blitz, come l’’assalto’ simbolico all’ambasciata indiana a Roma, l’incursione all’Altare della Patria, lo striscione affisso a Maranello in occasione del Gran Premio dell’India, i diecimila italiani portati a fischiare sotto la Farnesina durante il corteo del 24 novembre. Il nostro movimento si è impegnato nell’analisi delle ‘prove’, inesistenti quando non manipolate, che ‘incastrerebbero’ i soldati italiani per l’omicidio dei due pescatori scambiati per pirati, ma anche nella ricerca di una soluzione tecnica per riportare in Italia Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, con la promozione di una petizione perché venga loro offerto un passaporto diplomatico. Ora, dopo oltre un anno trascorso invano, CasaPound Italia porta il suo popolo sotto Montecitorio per chiedere le dimissioni di Mario Monti da senatore a vita, la chiusura dell’Ambasciata italiana in India e dell’ambasciata indiana in Italia con il divieto per l’ambasciatore di lasciare il paese fino al ritorno dei nostri soldati, ma anche il ritiro immediato delle nostre truppe da tutti gli scenari internazionali come ritorsione per la mancata tutela degli interessi italiani da parte di Onu, Nato e Ue, l’avvio di manovre militari a largo del Kerala e la preparazione di una opzione di intervento militare in India a seguito di una qualsiasi condanna dei nostri soldati’’.

‘’Non c’è più tempo - conclude Iannone - Archiviata la gestione farsesca di questa vicenda da parte di un governo incapace e delegittimato,  l’Italia ha ora il dovere inderogabile di agire come farebbe ogni Nazione degna di questo nome davanti a palesi e gravissime violazioni del diritto internazionale, arrivando a mettere in conto, sia pure come extrema ratio, un intervento militare di fronte a un’eventuale, illegittima condanna dei nostri soldati’’.

venerdì 29 marzo 2013

Il 2 Aprile, tutti davanti a Montecitorio!

Questo il video della manifestazione per i Marò dello scorso anno. Un anno dopo, a causa dell'ignobile comportamento del governo italiano, ci troviamo ancora a manifestare. Martedì 2 Aprile l'appuntamento per tutti i cittadini è davanti a Montecitorio dalle 10 alle 14, per "dimostrare al mondo che questa Nazione non è morta e che nessuno può rapire dei soldati italiani in acque internazionali".

Tutti i cittadini che hanno a cuore l'onore del proprio Paese sono invitati a partecipare.


Roma: auto incendiata a candidato CasaPound Italia V Municipio, raccolti 2mila euro per Di Silvestre


Di Stefano, questi vigliacchi atti intimidatori ci spingono solo a impegnarci di più

Roma, 29 marzo – Si è conclusa la raccolta fondi organizzata da CasaPound Italia per Giuseppe Di Silvestre, il responsabile del movimento per il quartiere Prenestino e candidato di Cpi nel V municipio (ex VI-VII), che è stato bersaglio di un grave atto intimidatorio la notte del 13 marzo scorso, quando la sua auto è stata data alle fiamme.

“La prepotenza non paga. Se pensano che basti un’auto data alle fiamme o la ripetizione ossessiva di minacce nei nostri confronti per cacciarci dal quartiere sbagliano di grosso - dichiara Di Silvestre – Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, offrendomi il loro sostegno economico  Abbiamo raccolto duemila euro grazie alle molteplici iniziative di solidarietà alle quali hanno aderito militanti e simpatizzanti, a dimostrazione del fatto che CasaPound Italia non lascia soli i propri sostenitori‘’.

‘’Vigliacchi atti intimidatori come quelli indirizzati contro Di Silvestre – sottolinea il vicepresidente e candidato sindaco di Roma di CasaPound Italia Simone Di Stefano - non solo non trovano terreno fertile nel nostro movimento, ma anzi costituiscono per noi uno stimolo ulteriore a impegnarci sul territorio e a lottare con sempre più convinzione per il sociale e la sicurezza dei cittadini. Con CasaPound Italia nessuno resta indietro’’.

info: 3478057510

giovedì 28 marzo 2013

Caso marò: CasaPound Italia in piazza il 2 aprile, a Montecitorio per dimostrare che la Nazione non è morta


Iannone: di fronte a gravissime violazioni del diritto internazionale l’intervento militare è un atto dovuto

Roma, 28 marzo – CasaPound Italia scende in piazza a difesa dei marò. Martedì 2 aprile, dalle 10 alle 14, Cpi sarà in presidio davanti a Montecitorio per ‘’dimostrare al mondo che questa nazione non è morta e che nessuno può rapire dei soldati italiani in acque internazionali’’. Sei le richieste a sostegno delle quali manifesta il movimento guidato da Gianluca Iannone: ‘’Dimissioni di Mario Monti da senatore a vita; chiusura dell’Ambasciata italiana in India; chiusura dell’ambasciata indiana in Italia e divieto per l’ambasciatore di lasciare il paese fino al ritorno dei nostri soldati; ritiro immediato delle nostre truppe da tutti gli scenari internazionali come ritorsione per la mancata tutela degli interessi italiani da parte di Onu, Nato e Unione europea; manovre militari a largo del Kerala; preparazione di una opzione di intervento militare in India a seguito di una qualsiasi condanna dei nostri soldati’’.

‘’L’Italia – sottolinea il leader di Cpi Gianluca Iannone - ha il dovere di tutelare i suoi militari e di riscattare con ogni mezzo la sua onorabilità, mortificata dal comportamento vergognoso di un governo incapace e delegittimato, che ha umiliato il suo popolo per inseguire oscuri interessi economici prima e personalistici poi. Come per ogni Nazione degna di questo nome, anche per la nostra, di fronte a palesi e gravissime violazioni del diritto internazionale e a un’eventuale illegittima condanna dei nostri soldati, l’intervento militare, sia pure costituendo un’extrema ratio, sarebbe dunque un atto dovuto’’.


Franco Cardini il 5 Aprile a CasaPound, Via Napoleone III 8, Roma


Il 13 Aprile a CasaPound, Via Napoleone III 8, Roma


Conferenza a Bologna, 6 Aprile


mercoledì 27 marzo 2013

COMITATO PER VIA GRADOLI: ATTI INTIMIDATORI CONTRO IL PRESIDENTE. ANTONINI (CASAPOUND), SOLIDARIETA' A MOSCO


COMITATO PER VIA GRADOLI: ATTI INTIMIDATORI CONTRO IL PRESIDENTE

Roma, 27 mar - “Nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 marzo ignoti hanno posto in essere, con chiaro intento intimidatorio, gravissimi atti vandalici nei confronti di cinque tra vetture e motoveicoli del presidente del Comitato per via Gradoli, Carlo Maria Mosco, di sua moglie e delle sue sorelle”. Lo rende noto un comunicato dello stesso comitato che annuncia come “nei prossimi giorni sarà sporta denuncia presso la Procura della Repubblica”.

ROMA, COMITATO PER VIA GRADOLI: ANTONINI (CASAPOUND), SOLIDARIETA' A MOSCO

Roma, 27 mar - “Esprimo, a nome mio personale e di tutta CasaPound Italia, la massima solidarietà al presidente del Comitato per via Gradoli, Carlo Maria Mosco, fatto oggetto di una grave intimidazione che è sicuramente da interpretare come diretta conseguenza del suo meritorio impegno sul territorio”. Lo scrive, in una nota, il consigliere del XX municipio Andrea Antonini, in merito agli atti vandalici nei confronti di cinque tra vetture e motoveicoli appartenenti a Mosco e ai suoi familiari. “Evidentemente – prosegue Antonini – l'azione che il Comitato sta portando avanti in quella zona dimenticata dalle istituzioni dà fastidio a qualcuno. Ci auguriamo che sulla vicenda venga fatta piena luce. In caso contrario, CasaPound Italia organizzerà presidi e manifestazioni affinché chi si batte per ridare via Gradoli alla cittadinanza non venga lasciato solo in questa sua battaglia”.


Manifestazione sotto il Parlamento Italiano


lunedì 25 marzo 2013

Palladino (CasaPound Italia) su impianto Ama Via Salaria: Alemanno abbandona i cittadini del quarto municipio


Impianto Ama Via Salaria :Alemanno abbandona i cittadini del quarto municipio
Palladino (CasaPound Italia IV municipio): "Non serve sprecare altro denaro pubblico per bonificare questo impianto, urge cambio di utilizzo".

Roma, 25 Marzo - Alla notizia di questo pomeriggio in cui il primo cittadino di Roma capitale getta la spugna sulla questione dell'impianto ama di via salaria, Alberto Palladino, candidato alla presidenza del quarto municipio di Roma ricorda al sindaco e alle amministrazioni locali che "la questione per i cittadini del quarto municipio, colpiti giornalmente dai miasmi prodotti dalla lavorazione dei rifiuti organici del centro, non ha bisogno di fondi straordinari ma semplicemente di buon senso, da mesi infatti CasaPound Italia e i comitati dei cittadini chiedono semplicemente il cambio d'uso dell'impianto. Non serve spostare un intero impianto utile per il processo di lavorazione dei rifiuti,  semplicemente non vi siano più portati i rifiuti che nella loro lavorazione producono i fastidiosissimi odori".

Continua Palladino: "Il presidente Bonelli cominci a relazionarsi con i comitati e i movimenti come CasaPound che da mesi animano la battaglia per il decoro dell'ambiente del quarto municipio. Non è necessario sprecare altri soldi pubblici per quell'impianto, semplicemente basta ascoltare le istanze della cittadinanza, CasaPound Italia da qualche mese è impegnata con una raccolta firme per presentare una petizione popolare che indichi all'amministrazione capitolina di destinare ad altro uso l'impianto di via salaria".

Vivisezione: ‘Harlan deve chiudere’, 500 animalisti della Foresta Che Avanza in piazza contro la multinazionale a Udine

Vivisezione: ‘Harlan deve chiudere’, 500 animalisti della Foresta Che Avanza in piazza contro la multinazionale a Udine

Mereu: ‘’No ai ricatti morali dei baroni della medicina foraggiati dalle industrie farmaceutiche, cittadini vanno informati’’


Udine, 23 marzo - Circa cinquecento militanti della Foresta che Avanza, associazione ecologista di CasaPound Italia, sono scesi in piazza a Udine per protestare contro Harlan, una delle principali multinazionali della vivisezione che in Italia si occupa di sperimentazione per conto terzi e allevamento di animali destinati a essere usati come cavie. I militanti della Foresta che Avanza si sono ritrovati in piazza della libertà nel pomeriggio esponendo striscioni con slogan anti-vivisezione e intonando cori per la chiusura di Harlan e per la cessazione delle pratiche vivisettorie in Italia.

“E’ scandaloso che nel 2013 in Italia sia ancora permessa una barbarie come la vivisezione; questa pratica infame, oltre a creare sofferenze indicibili e inumane a milioni di animali (in particolare roditori, cani e primati), rallenta il legittimo e naturale progresso medico-scientifico”, dice Alberto Mereu, responsabile nazionale della costola verde di CasaPound Italia, che continua: “L’unico modo per sensibilizzare la popolazione riguardo questo scempio quotidiano è farle conoscere quale e quanta sofferenza crei questo tipo di sperimentazione: dobbiamo rendere i cittadini consapevoli di ciò che accade in quei ‘laboratori’ e liberarli dal meschino ricatto morale promosso dai sedicenti baroni della medicina, i quali, foraggiati dai cospicui finanziamenti delle industrie farmaceutiche, arrivano a chiamare cinicamente in causa la salute dei nostri cari, specie dei bambini, pur di giustificare una pratica inutile e crudele’’.

I militanti della FCA hanno effettuato la distribuzione di volantini che spiegavano il loro boicottaggio verso Harlan e il loro dissenso nei confronti della vivisezione. “Siamo molto felici dell’esito della nostra manifestazione. - spiega ancora Mereu – La risposta dei militanti e di chi ha voluto aderire alla nostra protesta contro Harlan e contro la vivisezione falsa scienza è stata ottima. E siamo ancora più soddisfatti dato che questa era la prima manifestazione nazionale della FCA”.




venerdì 22 marzo 2013

Caso marò, CasaPound Italia: Monti e Terzi hanno ridotto Italia a zerbino internazionale, ora paghino danni


Iannone, pronti a organizzare presidi e manifestazioni in tutta Italia

Roma, 22 marzo - ''La grottesca gestione del caso marò da parte del governo è costata all'Italia l'ennesima umiliazione contro la quale non si può più rimanere inermi''. Lo afferma in una nota il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, annunciando che Cpi ''sta organizzando presidi e manifestazioni in tutta Italia a difesa della dignità dei nostri militari e per protesta contro un esecutivo delegittimato, che, senza nemmeno aver titolo per decidere, ci ha ridotti a zerbino internazionale''.
''Infatti - spiega Iannone - dopo aver imposto del tutto immotivatamente ai nostri soldati di consegnarsi all'India all'inizio di questa assurda vicenda, l'esecutivo Monti, a nome dell'Italia, ha prima disatteso la parola data, decidendo di non far rientrare i due fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre al termine della licenza loro concessa per votare, e poi, alla prima ovvia rimostranza dell'India, ha deciso addirittura di disattendere di nuovo la parola data, questa volta ai cittadini, e di rispedire indietro i nostri militari, dimostrando che la difesa dei marò era stata solo l'ultima farsa da campagna elettorale. Dolo o colpa, a questo punto Monti e Terzi dovrebbero essere chiamati a risarcire di persona i danni per decisioni assurde che hanno comportato una gravissima perdita di dignità per il Paese''.

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Non resteremo a guardare.

Internet: al via tesseramento 2013 dei web supporter di CasaPound, “grillini e Anonymous dimostrano la loro omologazione, noi unici veri ‘pirati’ della rete”


Internet: al via tesseramento 2013 dei web supporter di CasaPound, “grillini e Anonymous dimostrano la loro omologazione, noi unici veri ‘pirati’ della rete”
Roma, 22 marzo – Torna la chiamata di CasaPound Italia ai web supporter, i militanti online che dal 2010 esistono con un proprio tesseramento. Da oggi sono aperte le iscrizioni 2013, per chi vuole confermare o avviare il proprio impegno virtuale. Le modalità per entrare a far parte di questo “esercito del web” sono rimaste invariate: per aderire bastano 10 euro e un click. Iscrizione e pagamento, infatti, si possono fare direttamente sul sito dell’associazione, www.casapounditalia.org, e attraverso il sistema di pagamento più utilizzato e sicuro del web: Paypal. La tessera sarà inviata direttamente a casa, mentre gli iscritti a facebook ne riceveranno anche una versione virtuale, che potranno esporre sul proprio profilo.
“Questo tesseramento arriva in un momento particolare, perché – spiega il responsabile del progetto per CasaPound Italia, Cristiano Coccanari – nel giro di poche settimane sono cadute molte maschere e si è visto che i web supporter di CasaPound Italia sono gli unici veri “pirati” della rete. Con i grillini impegnati a pranzare alla buvette o a litigare tra di loro e Anonymous che lancia appelli come un qualsiasi gruppo di intellettuali tromboni, noi ci dimostriamo l’unico vero baluardo di libertà e non omologazione presente in rete. Non a caso – conclude l’esponente di Cpi – sul web come nelle piazze i nostri ‘supporter’ non fanno che aumentare”.

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NEW: APERTO IL TESSERAMENTO 2017, SIA PER I NUOVI ISCRITTI CHE PER CHI RINNOVA


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 Per qualsiasi problematica sui tesseramenti contatteci a websupportercpi@gmail.com

"I web supporter saranno la task force di pronto intervento di CPI nel mondo di internet. Questo implica una grande responsabilità, la stessa che già chiediamo agli iscritti e agli aderenti di CasaPound. E’ un ruolo importante, nel quale crediamo, perché rappresenta al meglio lo spirito del nostro movimento, che è fondato sulla partecipazione di ciascuno secondo le proprie capacità e attitudini. Come già facciamo nelle strade, nelle scuole, nelle Università anche sulla rete va preservato il nostro spazio di libertà".
Gianluca Iannone





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Non resteremo a guardare


VERONA.GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA: NUOVO BLITZ ARTISTICO DI CASAPOUND


In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, celebrata il 21 Marzo, i militanti di Casapound Verona hanno ricordato il poeta Ezra Pound affiggendo una sua gigantografia di tre metri in stile street art, con richiamo ai Sex Pistols, sulla facciata della dismessa Casa del Fascio di via IV Novembre. È già il secondo attacco di street art che Casapound effettua in questo edificio dopo quello della scorsa settimana volto a ricordare il 150esimo della nascita di Gabriele D'Annunzio.

“Per noi la poesia è nell'azione – dichiara CPI in una nota- e la vita di militanza politica può già di per sé considerarsi una poesia. Per questo abbiamo voluto ricordare il poeta di cui portiamo il nome non in modo accademico e pomposo ma con un'azione shock. Ancora una volta abbiamo scelto di utilizzare la dismessa Casa del Fascio per una nostra azione e non è sicuramente l'ultima volta che lo faremo.”


Parlamento: CasaPound Italia, scelte su presidenze danno il segno di legislatura nata morta


‘’nessun cambio di passo, italiani rimarranno delusi’’

Roma, 16 marzo – ‘’La paladina dei migranti cara all’Anpi e alla Caritas Laura Boldrini da un lato e il derby made in Sicilia tra il ‘dinosauro’ della politica Renato Schifani e l’ex procuratore Antimafia Pietro Grasso dall’altro: non si può dire che abbiano una portata rivoluzionaria le scelte dei partiti per le nuove presidenze di Camera e Senato’’. Così CasaPound Italia in una nota.

‘’Tra il conformismo buonista della neodeputata di Sel e il fervore giustizialista dell’ex procuratore di Palermo, le proposte del leader del Pd Bersani danno già il segno di una legislatura nata morta, mentre la ‘toppa’ Schifani messa sul piatto dal Pdl è peggio del buco e il M5S rischia di dividersi al Senato già al primo voto che conta. Se gli italiani si aspettavano un cambio di passo dal nuovo parlamento, possiamo con serenità affermare che da queste scelte rimarranno delusi e la politica se ne accorgerà alle prossime elezioni’’.

giovedì 21 marzo 2013

Caso Marò: CasaPound Italia, c’è voluto il fallimento della trattativa AugustaWestland per far rialzare la testa all’Italia


Caso Marò: CasaPound Italia, c’è voluto il fallimento della trattativa AugustaWestland per far rialzare la testa all’Italia
Roma, 11 marzo – ‘’C’è voluto il fallimento della trattativa tra l’AgustaWestland e l’esecutivo indiano per far rialzare la testa al governo italiano sul caso marò’’. Così il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone commenta la decisione della Farnesina di non far rientrare in India i due fucilieri del Reggimento San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone alla scadenza del permesso che era stato loro concesso per venire a votare nel nostro Paese.

'’Non ci resta che dire meglio tardi che mai. Anche se non possiamo non sottolineare come uno Stato degno di questo nome, invece di anteporre gli interessi economici alla dignità della Nazione, avrebbe dovuto intraprendere una strada diversa fin dall’inizio di questa vergognosa vicenda, evitando di ridursi a zimbello della comunità internazionale’’, aggiunge Iannone, che conclude dando ‘’il bentornato ai due soldati italiani’’.

Chavez, CasaPound lo ricorda con striscioni in 50 città


“Si è opposto agli stessi nemici che opprimono l'Italia e ha coniugato il socialismo con la nazione”
Roma, 11 marzo - “Patria, socialismo o muerte - onore a Hugo Chavez”. Questo il testo degli striscioni affissi nella notte in 50 città d'Italia dai militanti di CasaPound Italia, che con questo gesto hanno voluto onorare il leader venezuelano recentemente scomparso. “Con la morte di Chavez, peraltro avvenuta in circostanze assai sospette – spiega Cpi in una nota – se ne va un fiero avversario di quelle stesse oligarchie che stanno mettendo in ginocchio l'Italia. E' forse ancora presto per tracciare un bilancio definitivo della rivoluzione bolivariana, contraddizioni comprese, ma in un'epoca in cui la sovranità e la libertà dei popoli sono messe ovunque in discussione non possiamo non celebrare un fermo oppositore della globalizzazione, che è riuscito a ridare speranza al suo popolo e all'intera America Latina”. Per CasaPound “chi discute della democraticità di Chavez dimostra di non saper rinunciare a un certo senso di superiorità tutto occidentale quando parla di ciò che accade nel resto del mondo. Il presidente venezuelano ha infatti sempre trionfato in elezioni libere e ultra-controllate dagli osservatori internazionali. In un momento in cui la 'civile' Europa teorizza lo stato d'eccezione finanziaria, impone governi mai eletti da nessuno e guarda con sempre maggiore sospetto alla sovranità popolare ci sembra offensivo e fuori luogo ogni dubbio sul pedigree democratico di Chavez”.
Cpi precisa infine che “non ci interessa incasellare la rivoluzione bolivariana in una qualche etichetta politica. Il modo in cui il suo socialismo si è coniugato con la nazione e con la spiritualità, in esplicito superamento del marxismo-leninismo, ci basta per onorarlo. Sentiamo del resto come nostre le parole che Chavez ha fatto sue ripetendo il giuramento pronunciato 200 anni fa da Bolivar, peraltro proprio a Roma: 'Giuro per il Dio dei miei padri. Giuro sul mio onore e sulla mia Patria che non darò riposo al mio braccio né pace all’anima mia fino a quando non avrò spezzato le catene che ci opprimono'. Salutando Chavez, possiamo ricordarlo con le stesse parole che Benito Mussolini riservava al Libertador: 'Con animo e genio di condottiero condusse i suoi uomini oltre vette ritenute inviolabili; non schiavo di sette né di ideologie, assurse alla concezione dello Stato unitario poggiato sulle grandi forze della nazione'”.

Info: 3478057510


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