martedì 10 settembre 2013

13 commenti:

  1. Elezioni Norvegia, trionfa il centrodestra.
    Nuova premier: “Vittoria storica”
    Dopo 8 anni laburisti,i conservatori guidati da Erna Solberg hanno vinto.Una “vittoria storica”,così la candidata premier del Partito conservatore,Erna Solberg,detta ‘Erna di ferro’,ha definito il trionfo del centrodestra nelle elezioni legislative di ieri.Solberg sarà la 2^ primo ministro donna del Paese dopo Gro Harlem Brundtland.Il premier uscente laburista,Stoltenberg,ha ammesso subito la sconfitta,aprendo la strada alla formazione di un esecutivo conservatore.“Gli elettori avevano la possibilità di scegliere fra 12 anni fallimentari di governo rosso-verde e un nuovo governo con nuove idee e nuove soluzioni”, ha detto Solberg nel discorso di ringraziamento ai sostenitori.Nel Paese i laburisti erano al potere ormai dal 2005.Il Partito conservatore avrebbe ottenuto il 26,8% dei voti,il suo miglior risultato da 28 anni.Insieme ai 2 partiti della coalizione di centrosinistra,socialista e centro,il blocco ha raccolto 40,4%,in netto calo sulle ultime elezioni.I conservatori avranno bisogno del sostegno di tutti e 3 i partiti di centrodestra per fare governo di maggioranza:PARTITO DEL PROGRESSO di estrema-destra,Partito liberale e Cristiano democratici.Questa piccola e ricchissima monarchia costituzionale ai confini dell’Unione europea,si è divincolata dalla asfissiante e insopportabile "tutela" che per 8 anni Stoltenberg esercitava con l’appoggio del Partito socialista di sinistra e dei centristi e ha consegnato il Paese a un governo che vedrà la partecipazione del PARTITO DEL PROGRESSO, patriottico e anti-immigrazione selvaggia.
    Il computo esatto dei seggi dirà quale peso avranno partiti e coalizioni nel nuovo parlamento
    ma appare chiaro che i 4 milioni di elettori non sono riusciti a perdonare al governo Stoltenberg la mancata soluzione di problemi che sono considerati prioritari per il Paese:
    sanità,immigrazione,pensioni,istruzione,regime fiscale,insomma lo Stato Sociale,che in Europa si considerava ben dispiegato in Paesi come la Norvegia,ed invece è stato percepito come non risolto,se confrontato alle immense ricchezze petrolifere che vi sarebbero dovute essere investite.La domanda ricorrente di ogni norvegese negli ultimi anni è stata infatti:“E dopo il petrolio?”.Anche se non passa giorno senza che lo Stato annunci nuove scoperte di giacimenti,o non si infiammi il dibattito sulla necessità di nuove perforazioni, come nelle isole Lofoten.Questo Paese così vicino all’Artico e così lontano dall’Europa avendo scelto di non entrare nella Ue né tantomeno di adottare l’euro,è percepito dai suoi abitanti come troppo legato al petrolio,in considerazione del fatto che possiede il primo fondo sovrano al mondo legato al settore energetico con oltre 750 miliardi di euro in azioni estere,immobiliare e bond.
    Alla vigilia del voto i commentatori dei giornali norvegesi hanno messo in evidenza che la vittoria della destra va ricercata nella voglia di cambiamento dell’elettorato,in una “noia collettiva”,inconsapevole della prosperità in cui vive la Norvegia,senza debito pubblico,con tassi di crescita (2,5% nel 2013),di disoccupazione (meno del 3,3%) e di inflazione (all’1%) impensabili nell’area euro.Le prospettive economiche hanno subito qualche lieve flessione,anche per chi si trova alla periferia della crisi,e l’immigrazione ha conosciuto incrementi significativi (solo l’anno scorso 70mila ingressi in più di cui 25 mila non europei). Ma per Stoltenberg,questi dati non avrebbero dovuto pesare sull’elettorato.
    Chiuso il ciclo progressista,lo scenario più probabile è un governo di Conservatori e PARTITO DEL PROGRESSO con l’appoggio esterno dei 2 partiti minori.Nel quale proprio la estrema-destra della signora Siv Jensen potrebbe dettare agenda e provvedimenti,dopo che alla sinistra di Stoltenberg il Paese ha voltato le spalle.

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    1. VITTORIA IMPORTANTE IN QUANTO IL PARTITO DEL PROGRESSO,DI DESTRA, POTREBBE FAR PARTE DELLA COALIZIONE DI GOVERNO CONSERVATORE NORVEGESE.


      FATTO CHE INFIAMMA GLI ANIMI DELLA DESTRA EUROPEA CHE DA QUESTO EVENTO STORICO POTREBBE TROVARE LINFA POSITIVA PER UN RISCATTO.

      SPERO CHE ALLA FESTA NAZIONALE DI CASAPOUND SE NE PARLI E MAGARI SI PRENDA IN CONSIDERAZIONE L'EVENTUALITA' DI INVIARE UN "BUON LAVORO" AL PARTITO DEL PROGRESSO DELLA SIGNORA SIV JENSEN,FAUTRICE DI UN MIGLIORE STATO SOCIALE PER IL POPOLO E DI UNA BRUSCA INTERRUZIONE DEL FLUSSO ESAGERATO DI IMMIGRATI,SPECIE ISLAMICI.

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  2. La svolta al governo
    Norvegia, elezioni:
    vince l'estrema destra dopo 8 anni
    E' quasi certa la vittoria di Erna Stolberg, condottiera dei conservatori:
    "Coalizione col partito anti-immigrazione"

    10/09/2013

    Norvegia, choc nelle urne:
    ha vinto il partito di nazi-Breivik
    Ko la sinistra pro-immigrazione

    Aria di cambiamento in Norvegia. Chiamati ieri e oggi alle uRNE,i cittadini norvegesi hanno ampiamente premiato la coalizione di destra di Erna Solber, che ha parlato di "vittoria storica". Il partito ha già comunicato che la linea politica che adotterà sarà di stretta osservanza conservativa, con una coalizione con il partito di destra anti-immigrati.Ad essere scalzato dal potere il progressista Jens Stoltenberg, che ha guidato il paese per 8 anni.

    Il risultato definitivo non è ancora stato pronunciato, ma sono oltre la metà i voti già scrutinati. Le proiezioni assegnano alla coalizione di quattro partiti di destra - fra cui il populista Partito del Progresso, i Democratici cristiani e i Liberali - guidati dal Partito Conservatore della Solberg prendono 99 seggi sui 169 totali (la maggioranza assoluta è di 85), mentre ne vanno 69 alla coalizione di centrosinistra di Stoltenberg, che ha riconosciuto la sconfitta e annunciato le dimissioni, previste in ottobre.

    La Norvegia, paese considerato slegato dall'Europa, non facendo parte nè dell'Ue, nè dell'euro, è così a una svolta. Un paese legato al petrolio, visto dagli occidentali come patria del benessere, con un tasso di crescita del 2,5% nel 2013 e tassi di disoccupazione ridicoli, che nasconde però crepe interne. Alla vigilia del voto i commentatori dei giornali norvegesi hanno tutti messo in evidenza che la vittoria della destra non va ricercata negli errori di Stoltenberg, ma nella voglia di cambiamento dell'elettorato.



    http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1307430/Norvegia--elezioni--vince-l-estrema-destra-dopo-8-anni.html




    VITTORIA DI DESTRA ED ESTREMA-DESTRA IN NORVEGIA

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  3. BUON LAVORO A CASAPOUND PER LA FESTA NAZIONALE IN QUEL DELLA PROVINCIA DI TREVISO.

    VI SEGUO E VI STIMO.
    PROGRAMMA VASTO,ARTICOLATO E ESAURIENTE NEI 4 GIORNI PREVISTI.

    GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE FATE.

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  4. Norvegia, Oslo vira a destra:

    «Vittoria storica»

    Il premier LABURISTA ammette la sconfitta e si dimette

    ROMA - I norvegesi, chiamati ieri e oggi alle prime elezioni legislative hanno scalzato dal potere il progressista Jens Stoltenberg che li aveva guidati per 8 anni,incoronando la coalizione di destra condotta da Erna Solber. Questa piccola ma ricca monarchia costituzionale ai confini dellA Ue,si è divincolata dalla tutela che per 8 anni Stoltenberg aveva esercitato con l'appoggio del Partito socialista di sinistra e dei centristi e ha consegnato il Paese a un governo che vedrà l'attiva partecipazione di quello che in passato fu proprio il partito dell'estrema-destra Anders Breivik, il Partito del Progresso,patriottico e anti immigrazione.
    Il premier laburista Stoltenberg ha riconosciuto la sconfitta nelle che hanno premiato la coalizione di centrodestra guidata da Erna Solberg e ha annunciato le dimissioni.
    La coalizione di centrodestra guidata da Erna Solberg ha parlato di «vittoria elettorale storica».Lo ha affermato la stessa Solberg.Sconfitta l'alleanza di centrosinistra guidata dal premier uscente laburista, Jens Stoltenberg.Domani il computo esatto dei seggi dirà quale peso avranno partiti e coalizioni nel nuovo parlamento (Stortinget) ma da subito appare chiaro che i 4 milioni di elettori non sono riusciti a perdonare al governo Stoltenberg la mancata risoluzione di alcuni dei problemi che sono considerati prioritari per il Paese. sanità, immigrazione, pensioni, istruzione, regime fiscale. In breve, lo stato sociale, che nell'immaginario europeo si considera pienamente dispiegato proprio in Paesi come la Norvegia, è stato invece percepito come non risolto, soprattutto se confrontato alle immense ricchezze petrolifere che vi sarebbero dovute essere investite...............
    .............Questo Paese così vicino all'Artico e così lontano dall'Europa avendo scelto di non entrare nella Ue nè tantomeno di adottare l'euro, è percepito dai suoi abitanti come troppo legato al petrolio, anche in considerazione del fatto che possiede il primo fondo sovrano al mondo legato al settore energetico con oltre 750 miliardi di euro in azioni estere, immobiliare e bond.

    Alla vigilia del voto i commentatori dei giornali norvegesi hanno tutti messo in evidenza che la vittoria della destra non va ricercata negli errori di Stoltenberg, ma nella voglia di cambiamento dell'elettorato, in una sorta di «noia collettiva», inconsapevole della prosperità in cui vive la Norvegia, senza debito pubblico, con tassi di crescita (2,5% nel 2013), di disoccupazione (meno del 3,3%) e di inflazione (all'1%) impensabili nell'area euro. Le prospettive economiche hanno subito qualche lieve flessione, anche per chi si trova alla periferia della crisi, e l'immigrazione ha conosciuto incrementi significativi (solo l'anno scorso 70mila ingressi in più di cui 25 mila non europei). Ma per l'entourage di Stoltenberg, questi dati non avrebbero dovuto pesare così sull'elettorato. La vicenda delle stragi di Oslo e Utoya poi, pur avendo infranto il sogno di intangibilità del Paese, non sembrano avere influito più di tanto sul voto; una trentina di sopravvissuti alla furia di Breivik si sono candidati ma, stando alle previsioni, non dovrebbero farcela in più di tre. Da stasera, chiuso il ciclo progressista, lo scenario più probabile è, secondo i commentatori, quello di un governo di minoranza di Conservatori e Partito del progresso con l'appoggio esterno dei due partiti minori. Nel quale proprio i populisti di destra della signora Siv Jensen potrebbero dettare agenda e provvedimenti, dopo che a Stoltenberg – che chiedeva altri quattro anni di fiducia – il Paese ha voltato le spalle.

    http://ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/norvegia_elezioni_oslo/notizie/324060.shtml





    VITTORIA
    VITTORIA
    VITTORIA

    VITTORIA DELLA DESTRA ED ESTREMA-DESTRA ANTIMMIGRAZIONE ED ANTI-UE.

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  5. 10/09/2013 10:52
    Svolta a destra della Norvegia

    Era dal 1990 che non governava.
    Vittoria storica di Erna Solberg,
    la «Merkel del Nord Europa»

    Una «vittoria storica». Così la candidata premier del Partito conservatore in Norvegia, Erna Solberg soprannominata «Erna di ferro», ma anche la «Merkel del Nord Europa», ha definito il trionfo del centro-destra nelle elezioni legislative di ieri, le prime dopo il massacro di Oslo e Utoya compiuto da Anders Behring Breivik a luglio del 2011, in cui morirono 77 persone. Solberg sarà la seconda primo ministro donna del Paese dopo Gro Harlem Brundtland. Il premier uscente laburista, Jens Stoltenberg, ha ammesso ieri sera la sconfitta, aprendo dunque la strada alla formazione di un nuovo esecutivo a guida conservatrice. «Gli elettori avevano la possibilità di scegliere fra 12 anni di governo rosso-verde e un nuovo governo con nuove idee e nuove soluzioni», ha detto Solberg nel discorso di ringraziamento ai sostenitori. Nel Paese i laburisti erano al potere dal 2005. Il partito conservatore si appresta, quindi, a guidare il governo per la prima volta dal 1990, alla testa di una coalizione in cui dovrebbe entrare anche il partito del Progresso, la formazione populista anti immigrati di cui fu membro in passato proprio Anders Behring Breivik, l'autore del massacro di Utoya. Secondo le stime, il blocco della destra otterrà 96 seggi, contro i 72 della coalizione di sinistra che Stoltenberg ha guidato negli ultimi otto anni. Il primo ministro ha già annunciato che si dimetterà dopo la presentazione del bilancio, fissata per il 14 ottobre. E fra i fattori della sconfitta, ha sottolineato il desiderio di cambiamento degli elettori e la defezione di molti laburisti che hanno scelto di non votare. Il Partito del Progresso, che si è pubblicamente distanziato dall'autore del massacro, otterrà 29 seggi secondo le stime. Sono 12 seggi in meno del voto di quattro anni fa, ma il partito è comunque necessario ad un blocco di destra che superi la maggioranza minima necessaria di 85 voti in parlamento. I Conservatori della Solberg sono accreditati a 48 deputati, 18 più dell'ultimo voto, mentre gli altri due partiti del blocco, Liberali e Cristiani Democratici, arrivano assieme a 19 seggi.


    http://www.iltempo.it/esteri/2013/09/10/svolta-a-destra-della-norvegia-1.1170763


    DESTRA ALLA RISCOSSA IN EUROPA DOPO LA UNGHERIA ANCHE IN NORVEGIA SUCCESSO ELETTORALE ED ANCHE DELLA ESTREMA DESTRA NAZIONALISTA-ANTI/UE-SOVRANA-ANTIMMIGRAZIONE SELVAGGIA-PER LO STATO SOCIALE VERO-

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  6. mitici i ragazzi di Casapound

    paolo da latina

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  7. -1
    Emozionante l'attesa dell'inizio della festa nazionale annuale di CPI.
    L'Italia patriottica e sovrana sara' sempre al fianco di Casapound per la difesa degli ideali,della storia,del territorio Italiano.
    Senza di voi saremmo orfani di rappresentativita'.
    Grazie e buon lavoro
    vi seguo senza se e senza ma.

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  8. Elezioni Norvegia, trionfa la destra.
    Il PARTITO DEL PROGRESSO,di estrema-destra,verso il governo.

    Oslo - (Adnkronos) - I conservatori guidati da Erna Solberg tornano alla guida del Paese per la prima volta dal 1990. Nella coalizione dovrebbe entrare anche il partito del Progresso.

    10 set. (Adnkronos) - La Norvegia svolta a destra. Il partito conservatore si appresta a guidare il governo per la prima volta dal 1990, alla testa di una coalizione in cui dovrebbe entrare anche il partito del Progresso, la formazione populista anti immigrati di cui fu membro in passato anche Anders Behring Breivik, l'autore del massacro di Utoya.
    Il primo ministro uscente, il laburista Jens Stoltenberg, si è già congratulato con Erna Solberg, la leader dei conservatori, prima dell'arrivo dei dati definitivi. Secondo le stime, il blocco della destra otterrà 96 seggi, contro i 72 della coalizione di sinistra che Stoltenberg ha guidato negli ultimi otto anni. Il primo ministro ha già annunciato che si dimetterà dopo la presentazione del bilancio, fissata per il 14 ottobre. E fra i fattori della sconfitta, ha sottolineato il desiderio di cambiamento degli elettori e la defezione di molti laburisti che hanno scelto di non votare.
    Nel nuovo governo potrebbe entrare per la prima volta il Partito del Progresso, formazione di estrema-destra anti immigrati. Il partito otterrà 29 seggi,necessari ad un blocco di destra che superi la maggioranza minima necessaria di 85 voti in parlamento. I Conservatori della Solberg sono accreditati a 48 deputati, 18 più dell'ultimo voto, mentre gli altri due partiti del blocco, Liberali e Cristiani Democratici, arrivano assieme a 19 seggi.
    La Solberg, che ha parlato di "risultato storico", ha già telefonato ai leader degli altri tre partiti di destra per consultazioni sulla formazione del futuro governo. Siv Jensen, leader del partito del Porgresso, ha promesso ai suoi sostenitori un negoziato "duro ma realistico", dopo aver fatto campagna per una stretta sulle leggi per l'immigrazione e l'asilo.
    I laburisti sono accreditati a 55 seggi, nove in meno del 2009, ma rimangono tuttavia il primo partito. Dei suoi alleati di governo, la Sinistra Socialista ha perso quattro degli undici seggi che aveva e il partito di Centro uno dei suoi undici deputati. I Verdi potrebbero entrare per la prima volta in parlamento con un seggio.
    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Elezioni-Norvegia-trionfa-

    il-centrodestra-Il-partito-di-Breivik-verso-il-governo_32584373978.html


    ......Siv Jensen, leader del partito del Porgresso, ha promesso ai suoi sostenitori un negoziato "duro ma realistico", dopo aver fatto campagna per una stretta sulle leggi per l'immigrazione e l'asilo.....

    E' MUSICA PATRIOTTICA PER LE MIE ORECCHIE....

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    1. QUESTO RESPONSO ELETTORALE SARA' DI SPRONE A CASAPOUND IN OCCASIONE DELLA 4 GIONI DELLA FESTA NAZIONALE 2013.
      SERRIAMO LE FILA E CREIAMO UN CUNEO DURO CHE BLOCCHI QUESTO GOVERNO TRADITORE DELLA PATRIA CHE STA PORTANDO L'ITALIA ALLA DERIVA.

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    2. hip hip urrà......

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    3. CI VOLEVA PROPRIO QUESTA SVOLTA STORICA IN NORVEGIA DOVE IL TEMA SOCIALE PATRIOTTICO E' MOLTO CARO AL PARTITO DI ESTREMA-DESTRA DELLA SIGNORA JENSEN,IL PARTITO DEL PROGRESSO,CHE NEL SUO PROGRAMMA PREELETTORALE AVEVA INSERITO IL TEMA SCOTTANTE DELLA IMMIGRAZIONE ED ASILI POLIICI INCONTROLLATI,SCELTE INFAUSTE FATTE DAL PRECEDENTE GOVERNO DI SINISTRA DI STOLTENBERG,CHE PER QUESTO E' STATO SONORAMENENTE SCONFITTO.
      LA MAGGIORANZA DEI NORVEGESI SI E' STANCATA DI VEDERE LA LORO PATRIA INVASA DA MIGLIAIA E MIGLIAIA DI IMMIGRATI NORDAFRICANI E MEDIORIENTALI(IN MAGGIORANZA SCHIACCIANTE ISLAMICI INTOLLERANTI COM NEL LORO PAESE DI ORIGINE) PARASSITI E NULLAFACENTI,CHE VORREBBERO VIVERE A SCROCCO PER L'ETERNITA' CON LA SCUSA FINTA DI ESSERE PERSEGUITATI POLITICI(MA NON RELIGIOSI.....GUARDA CASO...!!!)
      CAMERATI DI CASAPOUND,IO SONO FELICE DI CIO' E SPERO CHE QUANTO PRIMA ANCHE IN ITALIA LA DESTRA SOCIALE E PATIOTTICA VINCA LE ELEZIONI E RIPORTI QUESTA NAZIONE AL SUO GLORIOSO PASSATO GRECO-ROMANO/CRISTIANO-SOVRANO,ITALIANO.

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  9. Elezioni Australia:
    meno immigrati e meno tasse, vince Abbott

    07-09-2013

    Il conservatori australiani hanno ottenuto una schiacciante vittoria contro i laburisti del premier Kevin Rudd.
    Il loro leader, Tony Abbott, diverrà primo ministro sull’onda di ‘meno tasse e meno immigrati’. Qualcuno prenda appunti.

    Con circa l’80 per cento dei voti contati, la coalizione Partito liberal-nazionale di Abbott ha vinto circa il 52,6 per cento del voto nazionale, e almeno 88 seggi nel parlamento di 150 seggi.

    L’Australia sta vivendo lo sgonfiarsi della bolla delle materie prime. La sua economia è sostanzialmente legata alla ‘fame di materie prime’ del gigante cinese. Un gigante le cui industrie obsolete consumano moltissimo.




    ALTRA VITTORIA ELETTORALE DI DESTRA IMPORTANTE.

    DAI CASAPOUND....VINCEREMO IN FUTURO
    BUON LAVORO PER LA QUATTRO GIORNI

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