martedì 16 luglio 2013

Roma, CasaPound presenta 300 firme in V Municipio per stop a discriminazioni contro bimbi italiani negli asili nido comunali

V municipio: CasaPound, 300 firme per stop a discriminazioni contro bimbi italiani negli asili nido comunali

Roma, 16 luglio – “Da tempo CasaPound combatte al fianco dei residenti del V municipio (ex VI-VII) perché non ne vengano calpestati i diritti sociali e il diritto a vivere dignitosamente, di cui ogni cittadino dovrebbe godere. Per questo motivo, sosteniamo ora più che mai le famiglie del V municipio nella battaglia per l’annullamento e la riformulazione degli attuali requisiti d’accesso alle graduatorie delle scuole comunali dell’infanzia e dei nidi privati convenzionati che, ad oggi, danno la precedenza ai bambini extracomunitari e rom, a scapito dei bambini italiani”. Così Roberto Farinelli, responsabile per CPI al V municipio, commenta il disagio che numerosi genitori italiani devono affrontare per iscrivere i propri figli presso le strutture scolastiche comunali presenti sul territorio.

“Non permetteremo che venga negato il diritto all’istruzione dei nostri figli, trattati da bambini di serie b perche’ ‘colpevoli di essere italiani’ e, pertanto, esclusi dalle graduatorie d’accesso agli asili nido comunali”. Per CasaPound questa situazione “non solo costringe i genitori italiani ad iscrivere i figli presso scuole private, ma, laddove i bambini rientrano nelle graduatorie e con notevole ritardo, il processo d’istruzione subisce molto spesso rallentamenti, a causa della massiccia presenza di bambini extracomunitari con ovvie difficoltà  sia comportamentali, specie nel caso dei rom, che di comprensione della lingua italiana, a fronte della totale assenza di insegnanti di sostegno”.

CasaPound Italia esprime solidarieta’ alle famiglie italiane con queste difficoltà e fa sapere Farinelli che “questa mattina e’ stata trasmessa all’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici e al presidente del V municipio, Giammarco Palmieri, una lettera con allegate 299 firme a nome delle famiglie, in cui si denuncia tale discriminazione sociale, adottata nei confronti dei bambini italiani. Ci aspettiamo dagli organi competenti una risposta, nonché l’immediata rielaborazione degli attuali criteri che regolano l’accesso agli asili comunali”.