mercoledì 3 luglio 2013

Occupazione simbolica di CasaPound per contestare la gestione della Pro Loco di Anagni (FR)

“Mercoledì mattina a partire dalle ore 10 i militanti di Casapound Italia hanno dato vita all’occupazione della sede della Pro Loco di Anagni per denunciare la grave situazione che ormai si trova a vivere l’associazione che dovrebbe occuparsi del bene della città, del turismo e della cultura. Ormai la Pro Loco di Anagni è divenuta il simbolo dei giochi di potere di una politica che non sa fare altro che intervenire solo dove si può avere un ben delineato tornaconto di parte. 

Abbiamo appeso fuori dalla sede della Pro Loco uno striscione che riportava la scritta “Questa Pro Loco non è un albergo”, ovvero una maniera molto diplomatica per dire a chi di dovere che non possono continuare a fare come gli pare. La Pro Loco ormai è una casta che ha messo delle barriere che impediscono ai cittadini e ai tesserati di poter vedere quello che succede. Abbiamo fatto irruzione nella sede in maniera pacifica chiedendo però di poter visionare, bilanci dell’associazione e verbali delle varie assemblee con cui questi venivano approvati e inoltre sapere il motivo del perché ormai da un anno non si rinnovano le cariche direttive dell’ente. 

Da novembre ormai il consiglio direttivo e il presidente sono decaduti eppure continuano ad amministrare i soldi dell’associazione e a prendere decisioni che a nostro avviso non gli spettano. Non accettiamo le assicurazioni di chi dice alla gente che forse si voterà ad agosto, anche perché è da tempo che il consiglio direttivo non riesce a raggiungere il numero legale per prendere decisioni importanti per l’ente. Eppure tutto è normale. Il Comune non interviene e sappiamo bene perché, e la Provincia che dovrebbe addirittura controllare il corretto funzionamento della Pro Loco afferma che tutto è in regola. 


Siamo venuti a sapere che, addirittura, il bilancio del 2011 che dovrebbe essere stato approvato dall’assemblea dei soci, come da statuto, è stato approvato solo dalla Provincia di Frosinone. Abbiamo chiesto spiegazioni del perché l’assemblea non ha approvato il bilancio, abbiamo chiesto di visionare i verbali e l’annuncio della convocazione dell’assemblea. Ma niente. Dentro la Pro Loco non hanno nulla e dicono che devono cercare il tutto.
Bene. Abbiamo ottenuto però che entro venerdì tutto quello che volevamo visionare venisse messo a disposizione di tutti i cittadini e dei tesserati e finalmente potranno essere visionati gli atti che all’ultima assemblea di maggio non sono stati portati. Di certo ci chiediamo come sia possibile che gli atti di un’associazione non stiano nella sede dell’associazione ma da altre parti.


Venerdì andremo a vedere quello che c’è da vedere e invitiamo tutti gli interessati a venire con noi perché finalmente ciò che è dei cittadini ritorna di loro proprietà. La nostra battaglia non finisce di certo a oggi e non si ferma alla Pro Loco. Oggi abbiamo dato l’ennesima dimostrazione che questa casta politica deve essere allontanata dalle istituzioni e che è giunto il tempo di riprendersi quello che ci hanno tolto”.



1 commento:

  1. le battaglie anticasta di CPI ormai sono mitiche, un must che riempie il cuore di gioia e di speranza nel vedere tanti giovani lottare in strada per la legalita' e per un futuro migliore......
    BRAVI......

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