domenica 28 luglio 2013

"Nessun campo nomadi nel territorio", manifestazione di CasaPound ad Ostia

OSTIA: CASAPOUND ITALIA IN PIAZZA ANCO MARZIO, "NESSUN CAMPO NOMADI NEL TERRITORIO"

Dopo 500 firme raccolte si è svolto ieri il sit-in del movimento tra bandiere, slogan e fumogeni

Roma, 28 Luglio – Si è svolto ieri pomeriggio il sit-in organizzato da CasaPound Italia ad Ostia per dire no alla realizzazione di un campo nomadi nel X Municipio. Dalle 17, bandiere, slogan e fumogeni hanno riempito piazza Anco Marzio nonostante la giornata molto calda. "Dopo aver raccolto oltre 500 firme nei giorni scorsi - ha dichiarato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano - siamo scesi in piazza per scongiurare qualsiasi ipotesi di costruzione di un campo rom su questo territorio, né ad Ostia, né nell'entroterra. La giunta di questo municipio si era riempita la bocca in campagna elettorale di parole come sociale, scuole, asili ed oggi le prime dichiarazioni dell'assessore alle politiche sociali Droghei sono state quelle di cercare uno spazio dove allestire un 'villaggio temporaneo' per i nomadi degli insediamenti abusivi della pineta delle Acque rosse di Ostia. Poi è stata fatta marcia indietro, si è parlato di progetto sociale, solidarietà, integrazione, tutte parole che nascondono soltanto interessi economici, spartizioni politiche e guadagni per il solito associazionismo legato alla sinistra che continua a ricevere benefici e finanziamenti da questa amministrazione come dalla precedente. Nessuna reale chiarezza è stata fatta dal presidente Tassone e la manifestazione di ieri va nella direzione di far capire a questa giunta che i cittadini non vanno presi in giro ed ogni volta che verranno prese in considerazione provvedimenti contro questo territorio e chi lo vive, CasaPound Italia scenderà in piazza e farà una dura opposizione insieme a tutti quegli italiani che non si arrendono. Aspettiamo di conoscere gli sviluppi sulla questione del campo nomadi - ha concluso Marsella - ma già nei prossimi giorni proseguiremo la raccolta firme".
28-LUG-13 14.00 (www.casapounditalia.org – www.tredicesimononconforme.org – tel. 3479580248)







36 commenti:

  1. Lotta dura senza paura...
    Difendiamo.i nostri territori dai nemici che sono anche dei venduti pseudo-italiani...
    Avanti CPI...
    Suscita molta tristezza e fa trasparire molta pelosa piaggeria l'articolo di oggi su ""IL GIORNALE"" scritto da Vittorio Feltri il quale elogia e difende con strana partigianeria una tipa ex-clandestina negra facente parte indegnamente di questo vomitevole governicchio Letta.
    Ma come si fa a prendere le difese di una congolese che giornalmente """SPUTA IN FACCIA""" agli Italiani Doc e reclama diritti anticostituzionali e antitutto per qualunque clandestino africano???
    Feltri!!!!!!......hai bevuto 2 litrozzi di Rosso pugliese prima di scrivere quell'assurdo articolo????
    Ma come!!!!!....gli italiani si suicidano e falliscono ogni giorno per una crisi economico-politica creata ad hoc da vari anni dalla mafia comunista...e noi ci preoccupiamo di una straniera ex-clandestina musulmana che se ne fotte del popolo bianco italiano e si interessa solo di Rom-musulmani-clandestini africani delinquenti terroristi????
    Ma abbiamo raggiunto la follia!!!!!
    Povero giornalista...chissa' xche' questo articolo contro natura???!!!???!!!???

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    1. Bel commento lo condivido in pieno

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    2. Anche io sono in piena sintonia con il tuo pensiero!

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  2. Parole sante! C'è NECESSITA' di ribellarsi, la nostra terra, le nostre tradizioni, il nostro sangue...in poche parole la Santa Italia non può finire così male... quando le cose vanno male, chi può fare qualcosa, non solo ha il diritto di pensare, ma ha il dovere di agire.
    W la Grande Italia, quella degli Italiani!!!

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    1. Sento gia' che i parrucconi cattocomunisti stanno preoccupati poiche' non hanno piu' l'aria baldanzosa di giorni fa....oppure sono talmente presi dal spartirsi mafiosamente la torta del potere che non gliene frega di altro.
      E pensare che milioni di italiani doc ingenuamente e stupidamente e per l'ennesima volta hanno dato il voto al CANCRO POLITICO rappresentato da PCI-PD con l'appoggio degli UTILI IDIOTI che si sono rivelati quelli di M5S.....una pletora di cojones a mezzo-servizio dei comunisti che poi li cazziano come ragazzini di scuola materna.
      Insomma quadi il 55% degli aventi diritto al voto italiani hanno scelto rappresentanti politici che la stanno mettendo in quel posto anche ai propri elettori...come dicono a Roma..."""'NDO COJO COJO""".
      Spero che in futuro gli elettori premino chi fa della politica un servizio sociale al popolo come CPI...come Forzanuova...insomma le formazioni di DESTRA che si sono sempre poste l'obiettivo della difesa degli Ideali Patriottici Italiani Doc.

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    2. Italiani dai tempi di Giulio Cesare.
      E mi sa che dovremo tirar fuori i centurioni per presidiare il territorio dai rom criminali e dai cattocomunisti venduti e traditori.

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  3. Rigenerazione morale, risurrezione di popolo.

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  4. Teniamo gli occhi aperti, sempre all'erta e pronti a dare una dura risposta come quella di Ostia.

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  5. Vigili perche' Napo e compagni ci vogliono fregare l'Italia da sotto i piedi ma CPI tiene sempre gli occhi aperti....

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  6. Non avevo letto l'articolo di Feltri...vergognoso, grazie per avercelo fatto sapere, lo terremo presente quando andremo dal giornalaio...
    Ma se ricordo bene Feltri è pure filoisraeliano, alla faccia dei palestinesei...
    Belle le foto!!!
    Come si chiama l'assessore alle politiche sociali?
    Droghei?
    Come dicevano i romani "Nomen omen" ("Un nome un destino").
    Droghei...Droghei...drogai...droga...si, mi sa che si "droga"...
    Giovanni Giano-Roma

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  7. NON SCORDIAMO QUELLA TIPA CHE NELLA ""NOSTRA CASA PARLAMENTARE"" HA FATTO ENTRARE DEI DELINQUENTI ROM...
    LO DOBBIAMO SCOLPIRE SUL GRANITO E LEGGERLO ALLE GENERAZIONI FUTURE SEMPRE PER NON DIMENTICARE.....

    Boldrini ai giovani rom: "Siate orgogliosi della vostra identità"

    Lunedì 08 Aprile 2013 14:40

    Il presidente della Camera incontra una delegazione di ragazzi a Montecitorio. Associazione 21 luglio: “Riconoscere i rom tra le minoranze tutelate e superare i mega-campi”


    Roma – 8 aprile 2013 - “Siate orgogliosi della vostra identità e appartenenza. Sempre nel rispetto delle cultura degli altri, ma con la consapevolezza che avete un patrimonio da far conoscere e da tutelare”. Così il presidente della Camera Laura Boldrini ha salutato la delegazione di giovani che ha incontrato questa mattina a Montecitorio in occasione della Giornata Internazionale di Rom e Sinti.

    “Mi hanno raccontato – scrive Boldrini sulla sua pagina Facebook - otto storie diverse, di famiglie a volte presenti in Italia da secoli, oppure arrivate dopo la tragedia dell’ex Jugoslavia e il crollo del blocco sovietico. Ragazzi orgogliosi della cittadinanza italiana, o in attesa di vedersela riconoscere perché fuggiti dalla guerra privi di documenti. Il sogno è quello dell’inserimento, di un lavoro. Ma intanto la realtà è la vita nei campi-sosta, gli sgomberi forzati, la scuola a singhiozzo. In molti hanno raccontato i disagi estremi di sistemazioni fuori dai centri abitati, in container dove si vive stipati e circondati dal fango.

    Pamela, 15 anni, ha letto una lettera che mi ha chiesto di inoltrare al Presidente della Repubblica Napolitano. "Abito in un campo che è un campo di concentramento - scrive - neanche io vorrei avere un’amica che abitasse in un posto così. Spero che tu ci possa aiutare a cambiare vita, a non restare isolati”. Elvis fa il mediatore culturale: due volte alla settimana prende i bambini e li porta a fare attività in un centro culturale: “E' bello anche perché così escono dai campi”. Dolores è laureata in lettere e aspirante sceneggiatrice. Toni spera di poter fare il cantante, ma intanto vorrebbe lavorare come cuoco.

    Ad accompagnare i ragazzi Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, che ha donato al presidente della Camera la bandiera verde-celeste dei popoli Rom e Sinti, avanzando due richieste: il riconoscimento tra le minoranze culturali tutelate, visto che per consistenza si tratta della seconda minoranza d’Italia; il superamento del sistema dei mega-campi, a favore di soluzioni più vivibili da concordare con le famiglie.

    “Io – scrive Boldrini - ho sottolineato la grande importanza del lavoro culturale da fare per valorizzare la memoria. So quanto affascinante e antica sia la storia di Rom e Sinti, e quanto sia segnata da tragedie e tentativi di sterminio. Bisogna fare di più per farla conoscere, per renderla nota ai giovani; altrimenti prevale il pregiudizio e con esso la discriminazione”.

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    1. Boldrini.....Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
      Ma vai a cagare te e i rom delinquenti degni compari tuoi....

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    2. un tribunale del popolo la dovrebbe processare per alto tradimento.

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  8. BISOGNEREBBE CACCIARE VIA DALL'ITALIA QUESTI GIUDICI TRADITORI......

    Cassazione: dire "gli zingari sono delinquenti" e' razzismo
    Di Fabrizio (del 14/12/2012 @ 09:09:00

    AGI.it 16:38 12 DIC 2012

    (AGI) - Roma, 12 dic. - Affermare che gli zingari sono "delinquenti", "assassini" e "canaglie" e' espressione di discriminazione razziale. Lo sottolinea la Cassazione, annullando con rinvio la sentenza con cui la Corte d'appello di Trento aveva assolto un imputato, all'epoca dei fatti consigliere comunale del capoluogo trentino, finito sotto processo per un intervento, tenuto durante una seduta consiliare, con cui, secondo l'accusa, aveva diffuso "idee fondate sull'odio e sulla discriminazione razziale nei confronti delle comunita' Rom e Sinti". I giudici del merito avevano assolto l'imputato ritenendo che, nel caso in esame, non si potesse parlare di propaganda di idee fondate sulla superiorita' o sull'odio razziale ed etnico, ma piuttosto di diffamazione. Del tutto diversa la tesi della Cassazione, secondo la quale, nell'intervento del consigliere comunale, vanno evidenziate note razziste, come sollecitato dal pg di Trento il cui ricorso e' stato accolto dalla Suprema Corte. Il discorso tenuto in Consiglio comunale dall'imputato riguardava, in particolare, la mancata frequenza della scuola da parte dei bambini nomadi: in un punto del suo intervento, il consigliere aveva parlato di "sedicente cultura" e "discutibili tradizioni", manifestando l'idea di fondo secondo cui "l'unica possibilita' di salvezza per i bambini di detta etnia era quella di sottrarli alle famiglie d'origine", si legge nella sentenza n.47894, della prima sezione penale, operando un vero e proprio "sequestro di Stato". Per la Suprema Corte, "l'elemento che caratterizza la fattispecie e' la propaganda discriminatoria, intesa come diffusione di una idea di avversione tutt'altro che superficiale, non gia' indirizzata verso un gruppo di zingari (magari quelli dediti ai furti), ma verso tutti gli zingari indicati come assassini, ladri, pigri, canaglie, aguzzini e via dicendo, quindi verso il loro modo di essere, verso la loro etnia evocata espressamente, avversione apertamente argomentata sulla ritenuta diversita' e inferiorita'". La Cassazione, nelle sue motivazioni, ricorda anche la sentenza con cui la stessa Corte, nel 2009, confermo' la condanna, tra gli alti, del sindaco di Verona, Flavio Tosi, per i manifesti diffusi nella citta' scaligera, con scritto 'via gli zingari da casa nostra'. Inoltre, gli 'ermellini' ribadiscono che "la funzione di consigliere comunale non legittima sicuramente, in esplicazione del mandato elettorale, di esprimersi con frasi di generalizzazione" espressive di "inferiorita' legate alla cultura e tradizioni di un popolo". L'assembla del Consiglio comunale, infine, e' "di norma pubblica", ed i suoi lavori "sono per lo piu' oggetto di diffusione ad opera dei mezzi informativi", rileva la Corte, "ma anche in caso contrario nulla verrebbe meno per l'integrazione dell'ipotesi delittuosa attesa l'apertura al pubblico dei lavori del Consiglio comunale". Sulla base dei principi fissati dalla Cassazione, sara' la Corte d'appello di Brescia a riesaminare la vicenda. (AGI)

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  9. La gente ha bisogno di sicurezza e legalita'
    CPI difende l'Italia e la popolazione dagli zingari delinquenti.

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  10. Il razzismo non è un opinione. Il razzismo è un reato!
    Io non tollero le ingiustizie nè di destra nè di sinistra , non tollero i ladri nè che siano Stranieri o Italiani ,
    ho il coraggio di attaccare e difendermi sia sotto che sopra di me , sia i miserabili che i potenti delle classi dirigenti.
    Ma quando leggi articoli di cronaca come operazione antidroga “Costarica 2012″, che ha riguardato Bologna, Pesaro e Pistoia, dove
    sono stati impegnati 170 carabinieri che hanno rivenuto nel campo nomadi di via Erbosa a Bologna quasi mezzo chilo di cocaina,
    anfetamine , piante di marijuana, una pistola detenuta illegalmente, contanti per 11mila euro e alcuni oggetti in oro
    che gli investigatori ritengono siano stati rubati , poi si vantano pure di fare la bella vita spacciando.....No questo non lo tollero.
    Inoltre La Procura di Bologna ha emesso tre fermi per omicidio volontario pluriaggravato nei confronti di giovani pusher irreperibili,ritenuti responsabili della morte per una probabile overdose di eroina bianca di un quarantenne, G.P., trovato il 23 luglio nei pressi dell'ex manifattura tabacchi.Da un testimone è emerso che i tre, dopo aver venduto la droga, si erano accorti che l'uomo stava male e si è accasciato. Lo hanno quindi issato su un muretto all'interno della struttura e 'scaricato' in un sentiero all'esterno solo qualche ora dopo, dove lo ha trovato un passante, senza vita. Con il loro comportamento hanno impedito che arrivassero i soccorsi e forse, secondo gli investigatori, hanno potuto continuare a svolgere indisturbati la loro attività.
    I ricercati, tutti giovani tunisini di 19 anni e 20 anni. Con loro sono destinatari di fermo anche altri quattro tunisini, per spaccio.
    Con l'intento di fermare i sette accusati e con l'intento di 'bonificare' la zona, una sessantina di militari ha fatto irruzione all'alba negli spazi dell'ex manifattura e nelle zone limitrofe. Nell'operazione, non lontano dalla struttura, sono stati arrestati altri due tunisini, sempre per spaccio. Uno dei due, è considerato colui che ha ceduto la dose letale ad un'altra persona il 24 luglio, un ventottenne trovato morto in casa. E' indagato per morte in conseguenza di altro delitto.Basta con questa merda , basta degrado e delinquenza !!!!

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    1. I nordafricani servono alla mafia che ordina ai cattocomunisti italiani di accoglierli.....questo e' uno dei motivi illegali di """accoglienxa caritatevole""" degli extracomunitari....
      Altro che razzismo.....
      Al muro e fucilati all'istante questa feccia tunisina...

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  11. E' successo nella centralissima stazione della metropolitana di Spagna, davanti agli occhi sbigottiti dei turisti.
    L'agente della Polizia di Roma Capitale aveva chiesto alle giovani rom di non fumare all'interno e di seguirla fuori dalla Stazione.
    A tutta riposta si è ritorvata spintonata in terra e aggredia a calci. Le quattro giovani ragazze di etnia Rom stazionavano sulla banchina quando una vigilessa si è accorta che una di loro stava fumando.Le ha chiesto allora di spegnere la sigaretta e di seguirla fuori della metropolitana. Per tutta risposta le ragazze hanno cominciato a insultare e sputare contro l’agente e, per nulla intimorite, hanno cambiato binario sempre seguite dalla vigilessa.
    E proprio sulla banchina opposta, inaspettatamente, ha avuto inizio un vero e proprio pestaggio.
    Le quattro adolescenti, dopo aver spintonato a terra l’agente, hanno preso a colpirla con pugni e calci , inoltre la hanno minacciata di buttarla sotto il treno !! L’aggressione è stata interrotta da un cittadino che è riuscito a bloccare due delle ragazze, una terza è stata fermata dalla vigilessa ferita mentre la quarta si è dileguata.
    A quel punto alcuni turisti in transito hanno riconosciuto nelle responsabili delle violenze quelle che, qualche ora prima,
    li avevano derubati di 500 euro, 4 carte di credito e una macchina fotografica. L’agente di Polizia Locale, dopo aver assicurato le tre nomadi ai colleghi intervenuti in ausilio, è stata accompagnata presso l’ospedale San Giovanni dove è entrata in codice giallo.Il Tribunale dei Minori ha stabilito il collocamento delle ragazze presso una struttura sociale.
    Povere bimbe innocenti e ingenue , aiutiamole a delinquere ancora , porelle .....Roma sempre di più Roma-Rom.

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  12. Vigilessa chiede di non fumare nella metro:
    zingari la massacrano
    6.8.2013

    Laura Boldrini agli zingari: "Siate orgogliosi della vostra cultura"

    Laura Boldrini agli zingari: “Siate orgogliosi della vostra cultura”

    Chiede di non fumare nella metro, vigilessa aggredita da nomadi

    Roma, 6 ago. – Ha chiesto di non fumare a quattro ragazzine rom che si trovavano sulla banchina della metropolitana nella fermata di piazza di Spagna a Roma e dopo essere stata spintonata e’ stata presa a calci. E’ accaduto a una vigilessa del primo gruppo della polizia di Roma Capitale che e’ stata poi medicata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni. Le quattro ragazzine, tutte minorenni, hanno prima sputato sulla vigilessa e poi, dopo averla fatta cadere a terra, l’hanno colpita piu’ volte con calci alle gambe.

    E’ stata la stessa vigilessa a bloccare successivamente una delle ragazzine, mentre altre due sono state fermate da un passante.
    La quarta ragazza e’ invece riuscita a scappare. Un gruppo di turisti ha successivamente riconosciuto le quattro rom come le autrici del furto di una borsetta con 500 euro, quattro carte di credito e una macchina fotografica. Le tre ragazze fermate sono infine state denunciate al tribunale per i minorenni che le ha affidate a una struttura sociale .

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    1. Se mi capitasse di vedere una scena del genere agirei immediatamente, siano ragazzine o uomini, non avrei dubbio o paura a difendere. A testa alta, forte del fatto di esser nel giusto, a insegnar loro le buone maniere. A costo di fare loro e farmi male, subire MAI!

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  13. Troppi immigrati, gli svizzeri dicono stop al diritto d’asilo:
    il referendum è un plebiscito
    Troppi richiedenti asilo, troppi finti rifugiati politici in Svizzera. E gli elvetici, che non si sono mai preoccupati di essere tacciati di razzismo, hanno detto basta.
    L’aveva già fatto il Parlamento un anno fa, varando una serie di misure urgenti sul diritto d’asilo sull’onda di un crescente malcontento popolare causato dal sensibile aumento di immigrati e rifugiati politici sul territorio della Confederazione. Secondo la Bbc, i richiedenti asilo politico in Svizzera sarebbero uno ogni 332 abitanti. Troppi, tanto da costringere il parlamento elvetico ad approvare una legge restrittiva sul diritto d’asilo, aspramente contestata, tanto per cambiare, da associazioni di sinistra, umanitarie, sindacali ed ecclesiastiche.
    Dovranno mettersi il cuore in pace, perché il popolo elvetico si è espresso e ha votato a favore delle nuove norme restrittive. Il referendum confermativo si è concluso con l’approvazione della legge, con un’ampia maggioranza: 78,45% di sì. Stando a un primo esame disaggregato dei risultati, i consensi sarebbero altissimi nella Svizzera tedesca, mentre in quella francofona le percentuali sono risultate di poco più basse. Nel Canton Ticino i Sì hanno raggiunto la percentuale del 74,9%, in quello dei Grigioni dell’80,5%.
    In termini di numeri assoluti, a spoglio ultimato i voti favorevoli sono stati 1.572.590, quelli contrari 432.068.
    Bassa l’affluenza, pari soltanto 39,4% degli aventi diritto al voto. Un dato che però non va assolutamente ad inficiare la validità del referendum.
    In concreto, le nuove misure approvate prevedono la limitazione a cento giorni della durata dei processi per ottenere l’asilo, il divieto di presentazione della richiesta d’asilo alle ambasciate svizzere all’estero, la creazione di “centri speciali” in cui possono essere rinchiusi i richiedenti asilo che non rispettano l’ordine pubblico. Inoltre, la diserzione o il rifiuto di prestare il servizio militare obbligatorio non saranno più considerati motivi validi per la richiesta d’asilo.
    Potranno farne richiesta soltanto “Le persone realmente minacciate”, che “continueranno a ricevere protezione dalla Svizzera”, come ha chiarito il ministro della Giustizia, la socialdemocratica Simonetta Sommaruga.

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  14. Protesta Rom a Milano: “Vogliamo case, non campi”
    06 agosto, 2013
    Nuovo regalo della giunta arancione capitanata da Giuliano Pisapia: il campo Rom. È stato aperto oggi in via Lombroso. Questo campo è costituito di una serie di casette in prefabbricato noleggiate dal Comune fino ad ottobre 2014 che dovrebbero garantire un alloggio a 148 persone. Le polemiche ovviamente non mancano, non solo da parte dei partiti di opposizione, ma, forse non troppo a sorpresa, dagli stessi Rom che dovrebbero essere ospitati in questa struttura.
    Portavoce di questa protesta è tale Cristian Lorita, uno degli ospiti della struttura che vive in condizioni disagiate e con pochi soldi, ma a quanto pare sufficienti per comprarsi la camicia di Burberry e gli occhiali da sole (di marca?) che indossa mentre rilascia l’intervista filmata e pubblicata sul sito di Repubblica.it. Nello stesso video anche l’intervista all’assessore alla sicurezza, Marco Granelli.
    Il motivo della protesta? I “container” non gli bastano. Vorrebbe delle case vere e proprie. Richiesta quantomeno inopportuna, ma forse fa bene ad avanzarla: a quanto pare ha capito che c’è una giunta pronta ad accogliere ogni capriccio.
    Lo stesso video offre diverse inquadrature delle strutture. Si notano subito i seguenti elementi: condizionatori in tutti gli stalli, luci, rubinetti, finestre oscurate ed alcune anche con le grate, lance antincendio, letti, forme semplici di mobilio, protezione civile e polizia locale sempre di pattuglia, mensa comune, spazio comune con divanetti, illuminazione notturna. A tutto questo saranno aggiunti tre moduli cucina dal mese prossimo.
    Quanti sfrattati pagherebbero per alloggiare in strutture simili.
    Quanti disoccupati o persone che non possono pagare l’affitto ne necessiterebbero.
    Ma passiamo alle cifre. La permanenza sarà autorizzata per quaranta giorni, poi si richiederà un contributo di 1-2€ al giorno. Il costo dell’allestimento del campo è pari a quasi 600.000€. Il mantenimento della struttura deve essere garantito dal Comune. Come riporta Milanotoday, si stima un costo di 7€ al giorno per ogni ospite. Non ci vuole niente di più della matematica della seconda elementare par capire che la spesa giornaliera ammonterà a 1.036€, cioè di 41.440€ per i primi quaranta giorni. In seguito ogni ospite sarà chiamato a versare il contributo giornaliero. Supponendo che ammonti a 1.50€ si risparmierebbero (dal quarantunesimo giorno) 222€ al giorno. Calcolatrice alla mano, in tredici mesi il Comune spenderà circa 350.000€. Purtroppo la cifra è teorica: se si considerano manutenzione alle strutture, retribuzioni di chi opera nella struttura e lavoro extra di protezione civile e polizia, nonché l’illuminazione, nessuno sa a quanto possa arrivare quella cifra. Non si stupisca il milanese che sta leggendo quest’articolo se nei prossimi mesi dovessero aumentare le percentuali comunali di Imu e Irpef, anzi, sappia già dove andranno a finire i soldi.

    E quindi cosa fare? Far morire di fame queste persone, queste donne e questi bambini? La risposta ovviamente è negativa. È meglio avere strutture attrezzate piuttosto che campi abusivi. Accetti il Sindaco Pisapia un umile consiglio: non sarebbe opportuno chiedere a queste persone qualche ora di servizio a favore della comunità che li ospita? Cose da poco ovviamente, ma questo garantirebbe vantaggi ad entrambe le parti: a loro maggiori possibilità di inserimento attraverso il lavoro, al Comune un minimo ritorno, anche se in termini di servizi per la città, non in termini economici, delle spese per il mantenimento del campo.
    E un “grazie” da parte degli ospiti delle strutture sarebbe gradito. Le lamentele appaiono fuori luogo.

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  15. Zugliano: furto di rame al presepe del paese, giovane denunciato

    Un giovane di 26 anni, C.P., residente in un campo nomadi è stato arrestato per aver rubato 4 piccole anfore, 2 secchiellini e un mesolino in rame dal presepe nel centro cittadino.

    Questa notte, intorno alle ore 01.00, giungeva una telefonata alla centrale operativa della compagnia di Thiene, con la quale l’interlocutore segnalava la presenza di due individui, che, muniti di torcia elettrica, si aggiravano con fare sospetto nei pressi del presepe allestito dalla Pro-loco nella piazza adiacente la via Marconi. Qualche istante prima che la pattuglia del Nucleo Radiomobile giungesse sul posto, i due soggetti venivano visti salire di corsa, su una Seat Ibiza di colore scuro, parcheggiata poco distante dalla piazza in questione.

    Però, il testimone riusciva ad annotare il numero di targa del veicolo ed a comunicarlo ai militari intervenuti. Da un controllo alla banca dati, emergeva che il proprietario del mezzo era residente al campo nomadi di Santorso. Immediatamente i Carabinieri si recavano in quella località e notavano l’autovettura parcheggiata in un cortile del predetto campo nomadi, con il motore ancora caldo. A qualche metro di distanza veniva identificato il proprietario, il 26enne C.P., con precedenti per reati contro la persona e la proprietà privata.

    Considerato che era trascorso poco tempo da quando il veicolo era stato visto fuggire via da Zugliano, i militari procedevano ad una perquisizione della vettura, che permetteva di rinvenire, bene occultate sotto il tappetino anteriore dal lato passeggero: 4 piccole anfore in rame, 2 piccoli secchi di rame, 1 piccolo mestolo in rame, il tutto trafugato dal presepe allestito nella piazza di Zugliano.

    A questo punto, davanti all’evidenza dei fatti, al 26enne non rimaneva che confessare il furto, commesso insieme ad un complice non ancora identificato. Il materiale recuperato, previo riconoscimento da parte del Presidente della Pro-loco di Zugliano, Borgo Zenone, veniva interamente restituito, mentre C.P. veniva denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza.

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  16. Campi rom, Granelli: "Vogliamo chiuderli tutti"

    Ci vorranno ancora degli anni ma l'obiettivo del Comune di Milano è quello di ''arrivare alla chiusura di tutti i sette campi rom regolari della città''. A spiegarlo è l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli.
    7 agosto 2013
    Ci vorranno ancora degli anni ma l'obiettivo del Comune di Milano è quello di ''arrivare alla chiusura di tutti i sette campi rom regolari della città''. A spiegarlo è l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli nel giorno in cui sono partiti i lavori per arrivare alla chiusura di tutti i campi rom regolari della città.

    Il sindaco Letizia Moratti e il suo vice Riccardo De Corato ''spostavano i rom da una parte all'altra della città mentre noi cerchiamo di liberare le aree occupate abusivamente e proponiamo un percorso di recupero sociale a chi vuole collaborare'', ha detto Granelli rispondendo a chi gli ha fatto notare che alcuni cittadini milanesi non vedono differenze tra le politiche adottate con i rom dalla sua giunta e da quella precedente di centrodestra.

    Le aree della città occupate da insediamenti abusivi, come quelle del cavalcavia Bacula, via Dione Cassio, Rubattino ''sono aree su cui siamo riusciti ad intervenire - ha detto - e le abbiamo riconsegnate alla città. In questo modo allontaniamo la prospettiva che Milano possa essere invasa da favelas''.

    Granelli ha spiegato che i Centri di emergenza sociale, come quello di via Lombroso e via Barzaghi 2, ''sono delle soluzioni temporanee, che permettono alle persone di vivere in condizioni di dignità, e che è previsto un percorso di inserimento per chi si vuole impegnare a trovare un lavoro''. Il modello campo rom ormai è superato secondo l'assessore e l'amministrazione deve trovare soluzioni per chi decide di vivere stabilmente in Italia, e favorire piani di rientro per chi desidera tornare a casa.

    ''L'obiettivo - ha concluso Granelli - è arrivare alla chiusura di tutti i sette campi rom regolari della città, anche se ci vorranno ancora anni''.

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  17. Vi sono molte famiglie italiane che versano in condizioni al limite della tollerabilità e che necessitano di aiuto urgente.
    Le istituzioni sono lontanissime...................
    Ci sentiamo in colpa per l’indifferenza di una città che si sta disumanizzando, che sta perdendo il contatto umano, sta dimenticando la solidarietà e l’amicizia che stringevano i rapporti tra Concittadini Italiani , tra vicini.In una società in cui il primato non spetta mai ai nostri fratelli ma alla beneficenza mediatica.Basta ai falsi moralismi ed al populismo, chi ruba ai bisognosi deve essere punito , Case Italiane a Spacciatori e ladri che girano in Bmw e Mercedes e noi a vivere di stenti. Case ai delinquenti e Italiani in Roulotte ?!?

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  18. In Italia ci sono circa 170mila Zingari, a cui si aggiungono quelli non censiti, si calcola che soltanto a Roma, il mantenimento di una famiglia rom
    di cinque persone costi ai contribuenti italiani circa 2300 euro al mese. E in questo non sono ovviamente compresi i danni che questi “ospiti” fanno.
    Né i furti e il degrado che portano con loro.

    Alterato per la scelta del Comune di Roma di escludere chi, come i Rom, vive di espedienti e furti, dalle graduatorie per le case popolari,
    questo commissario “ordina” ai Comuni di applicare la strategia nazionale per l’inclusione dei rom e dei sinti approvata dal ministro
    Riccardi nel 2012.

    E poco importa che recentemente la guardia di finanza abbia scoperto che gli Zingari possiedono folli quantità di denaro.

    Stimiamo che dei 3.600 rom presenti nei “villaggi attrezzati” romani, siano almeno 1.500 i rom che potranno presentare regolare domanda
    con la concreta speranza di poter accedere nella fascia più alta per la successiva assegnazione dell’alloggio.

    Una task force per far si che le case popolari vadano agli Zingari e non agli Italiani che pagano e che da decenni reggono il sistema paese.

    L’ennesimo scandalo imposto da poteri che agiscono dietro le quinte: chi vive di espedienti, ruba, stupra e degrada l’ambiente nel quale viviamo,
    viene premiato a discapito delle persone oneste che lavorano.
    Noi paghiamo le tasse perché queste sostengano i più deboli della nostra comunità: anziani, giovani coppie, persone con handicap fisici o mentali;
    non individui arrivati dall’India qualche secolo fa o dalla Romania qualche anno fa. In questo modo il contratto civile tra Stato e individuo è rotto,
    ed evadere, per quanto possibile, diviene un diritto naturale. Autodifesa.
    Non vogliamo certo pagare le tasse per dare le villette agli Zingari.

    I campi nomadi non vanno “sfoltiti”, ma eliminati. E soprattutto, non vanno sfoltiti regalando
    le case del comune agli Zingari mentre i cittadini italiani pagano affitti esorbitanti per le loro.

    Case del Popolo Romano , Milanese , Bolognese , Fiorentino , Torinese ...Messina ?

    A Messina un clamoroso caso di razzismo. Dal Comune sono state realizzate e quasi ultimate 10 villette a schiera dotate di tutti i comfort,
    nelle quali abitano complessivamente 70 zingari di etnia rom: costo complessivo dell’operazione? Oltre 150 mila euro. Il progetto è stato realizzato per iniziativa del Comune, grazie ai fondi messi a disposizione dal fantomatico governo italiano.

    Intanto nello stesso Comune siciliano da oltre 10 giorni, tre famiglie italiane con bambini piccoli sono state sfrattate forzosamente dai Carabinieri,perchè occupavano Case Popolari abusivamente. Queste tre famiglie vivono orra accampate in un Salone del Municipio con il solo sostegno di volontari.
    Non è razzismo costruire della villette e assegnarle a degli Zingari per il solo fatto che sono tali, scavalcando qualsiasi graduatoria comunale? Nessuna associazione denuncia la cosa?

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  19. Non pagano le bollette e occupano abusivamente, per premio bollette pagate e case popolari.
    Tra svuotacarceri, sbarchi crescenti di clandestini, immigrazione selvaggia, tagli alle forze dell’ordine e problemi cronici di organico le città sono seriamente minacciate e rischiano di finire ostaggio della criminalità.
    Soprattutto nei grandi centri urbani assistiamo a un’autentica emergenza.Benvenuti in italia dove i delinquenti sono protetti
    e gli onesti stangati.

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  20. L’accattonaggio costituisce già la prima “finestra rotta” , gli scippatori e i rapinatori infatti potrebbero facilmente credere di poter operare indisturbati in un ambiente in cui le
    potenziali vittime sono già intimorite dalle condizioni di degrado; e, d’altra parte, se il quartiere non è in grado di evitare che un fastidioso medicante dia noia ai cittadini, a
    maggior ragione, penserà il rapinatore o lo scippatore, sarà improbabile che riesca a prevenire il furto o la rapina.
    Allo stesso modo, i ragazzini che mendicano
    sarebbero incoraggiati a passare alla rapina dopo aver
    constatato l’atteggiamento intimidito e spaventato dei passanti di fronte a pressanti richieste di denaro.Le tipologie furto in appartamento o in abitazione ,
    furti con destrezza o borseggi , furti con strappo o scippi.

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  21. Troppe bande rom Usa e Inghilterra: "Fuggite da Roma"

    Il governo di Londra mette in guardia i turisti: nella capitale comandano i borseggiatori. E Usa Today fa un vademecum
    Jacopo Granzotto - Dom, 11/08/2013 - 07:38
    Roma - C'era da aspettarselo. Con l'arrivo del sindaco Ignazio Marino, uno di sinistra, uno che fa dell'accoglienza una bandiera, sono aumentati come d'incanto mendicanti, furti, scippi e pirati della strada.
    Guarda caso tutta gente dell'Est, soprattutto romeni. Si torna a delinquere, Alemanno, «il fascista» non c'è più. Risultato, un'escalation di reati che in un mese ha fatto diventare la capitale, scrivono in Inghilterra e Stati uniti, una «città pericolosa», dove «è meglio lasciare gli oggetti di valore in albergo». Brutt'affare. Da ieri il governo britannico mette in guardia i connazionali. Tra le raccomandazioni sul sito del governo inglese gov.uk, viene fuori l'immagine di una Capitale piena di insidie, con «gang» composte da minorenni, pronte a entrare in azione indisturbate. E ieri il sindaco Ignazio Marino ha tentato di ribattere. «L'incidenza della microcriminalità in numerose città europee ed americane è molto più alta che a Roma, che è ospitale e non merita di essere vittima di allarmismi». Sarà, ma scorrendo i vari siti web dei quotidiani romani c'è l'imbarazzo della scelta tra filmati di raid in metro con scippo al turista e dito medio alzato, ubriachi senza patente venuti da Bucarest che travolgono militari e fanno spallucce, furti di rame (specialità romena) nelle ferrovie e nei cimiteri. E vigilesse pestate a sangue. Una sciagura. E poi scippi sui bus, 64 in testa, quello che porta a San Pietro, figuriamoci.
    È lo stesso console britannico David Broomfield che si raccomanda personalmente. «Meglio mantenere una borsa sullo schienale di una sedia o sul pavimento in un ristorante o bar è un bersaglio facile per i ladri». Ancora: «State attenti ai mezzi pubblici, specialmente al 64» si legge su gov.uk alla voce «Crime». E se proprio non si vuole rischiare, meglio «lasciare gli oggetti di valore in albergo». Il sito descrive anche i movimenti delle bande. «Sui bus o in metro, mentre uno distrae la vittima, gli altri lo ripuliscono». C'è anche una testimonianza video di una vittima, che racconta: «In un minuto ci siamo girati e la borsa non c'era più».
    Inglesi impietosi? Gli americani arrivano addirittura a sconsigliare il viaggio romano. Usa Today pubblica un vademecum sul suo sito. In otto consigli si raccomanda di diffidare da Termini, Fontana di Trevi e Colosseo, dove «non bisogna fissare a lungo il monumento, per evitare di essere scippati». La raccomandazione è anche quella di «non indossare gioielli», ma anche di non fidarsi dei «bimbi che si avvicinano», «presunti agenti in borghese» o «gente che finge di rovesciare cibo addosso». Altro che vacanza. Le vie del centro sono dipinte come una tonnara, dove il turista è bersaglio delle bande pronte a depredarli. Tutto vero. In un servizio caricato sul sito «Today» ci sono turisti appena borseggiati all'interno della Cappella Sistina mentre stavano ammirando gli affreschi. Dennis Byrne sul Chicago Tribune è drastico: «Come evitare i borseggiatori a Roma? Non ci andate». E aggiunge: «Lì non torno più. Vi consiglio di fare lo stesso». Per Marino che pensava alle ciclabili, alla metro C senza fondi e ai Fori che meno pedonali non si può, una bella grana.

    MARINO...........PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

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    1. se riferendoti ai romeni intendi zingari sappi che non lo sono, hanno solo la cittadinanza e purtroppo conosco bene la situazione romana da quella che tutti i giorni col regazzino in braccio comincia "io sono povera ragazza bosniaca" a quelli con le stampelle o i piedi storti, che più di una volta li ho visti camminare molto bene, a quelli che aspettano la folla di turisti a reppubblica, barberini, spagna per non parlare del loro raduno ad arco di travertino dove si scambiano...a noi entrano a rubare in negozio e sono tutti ragazzini la polizia non può far niente perchè sono minorenni e noi ci becchiamo insulti e sputi mentre loro si riempiono le borse di profumi..adesso però mandano quelli più grossi e devi stare attenta altrimenti rischi che ti mettano le mani addosso

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  22. Gb e Usa: “Non visitate Roma, è piena di zingari”
    11 agosto 2013

    GB-Usa trattano nei loro siti governativi, Roma alla stregua de Il Cairo, e consigliano i propri cittadini a non visitare Roma, o a prestare attenzione: troppi ladri e bande di criminali. Anche minorenni. Evidente il riferimento a zingari e ‘nuovi italiani’. Ma per Marino non c’è alcun allarme.

    No allarmismi. Così il sindaco di Roma,
    Marino, che risponde ai consigli ai tu-
    risti in vacanza nella capitale pubbli-
    cati dal sito del governo britannico,
    dai media Usa e vari siti turistici.

    “L’incidenza della microcriminalità in
    numerose città europee e americane è
    molto più alta che a Roma”, dice Marino
    dopo aver parlato con il Prefetto.

    Su gov.uk e alcuni giornali Usa si met-
    te in allerta i visitatori contro “bor-
    seggiatori, scippatori, bande di crimi-
    nali anche minorenni e bus linea 64″.

    L’immigrazione distruggerà il turismo.

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  23. Milano: Rom schiavizzano bimbi in centro comunale gestito da xenofili

    Elemosina ai Bambini: arrestati Genitori

    Due genitori rom di 33 e 35 anni, Marin e Florica C.,l’altro giorno sono stati arrestati per maltrattamenti in famiglia dalla polizia locale dopo che era stato dimostrato il loro continuo uso dei figli piccoli per chiedere l’elemosina. La coppia ha sette figli, da 2 ai 12 anni. Ogni mattina sceglieva una delle gemelle di 10 anni e un altro tra gli altri 5 da mandare a fare la carità. Poi, in serata, coi pochi soldi racimolati, il padre si comprava alcol o usava il denaro per bere. Un piccolo era stato visto in un supermercato raccogliere circa 17 euro: tutti presi dal genitore.Grazie a un pool dedicato in procura - che ha seguito il caso e ha messo in atto l’arresto, più incisivo della denuncia che, solitamente, viene applicata in questi casi – i piccoli saranno affidati a una casa famiglia.

    I genitori, invece, erano ospiti del centro accoglienza di via Barzaghi, gestito dalla Fondazione progetto Arca. Dove tenevano “nascosti” i bambini, non mandandoli a scuola.

    Quanto ci costano gli Zingari? Loro e i loro figli, che poi divengono a loro volta gli aguzzini di altri figli e così via in un circolo infinito. Domanda: perché la Fondazione Arca non viene indagata per favoreggiamento? E il Comune che finanzia il centro non vogliamo indagarlo?

    Detto per inciso: i loro figli ora, li manterrete voi. E non servirà a nulla.

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  24. Granelli: “Pronti a nuovi campi rom”

    MILANO – L’oikofobico assessore alle politiche sociali di Milano, Pierfrancesco Majorino, ha annunciato giorni fa l’intenzione dell’amministrazioe pisapesca di utilizzare le aree del demanio militare per dare case agli zingari. Solo a loro, non ai milanesi. Per questo regalo ai Rom – e per le altre iniziative dello stessa stampo – verranno utilizzati i circa 5 milioni di euro che il Comune ha destinato a questo scopo.

    Si occupa della questione l’assessore alla sicurezza – una sicurezza Kabobo-friendly - Marco Granelli. In un’intervista, l’assessore ha assicurato che se il ministero della difesa darà il via libera, loro sono pronti alla realizzazione di nuovi campi rom nelle zone interessate. Non solo.

    “il Comune sta realizzando le linee guida degli interventi in tema di Rom, Sinti e Caminanti che nel novembre del 2012 sono state approvate dalla Giunta. Successivamente, sulla base di questo Piano, è stata stipulata una convenzione con la Prefettura. Abbiamo predisposto i Centri di emergenza sociale, vale a dire dormitori a breve permanenza gestiti da Protezione civile, terzo settore e controllati dalla Polizia locale. Da circa un anno abbiamo sperimentato la gestione di un Centro in via Barzaghi e non si sono creati problemi di gestione interna o di rapporto con la città“.

    Questo è il campo nomadi – loro lo chiamano “centro” – di via Barzaghi dove, secondo Granelli, “non si sono creati problemi“:

    http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/milano-rom-schiavizzano-bimbi-in-centro-comunale-gestito-da-associazione-xenofila/

    http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/zingare-si-scambiano-neonato-alla-fine-del-turno-per-continuare-a-mendicare/

    Non finisce qui: “Nelle prossime settimane sarà pronto il Centro di via Lombroso. Si tratta di una struttura di container con camere da 24 posti, cucine e servizi in comune e un refettorio“. Il famoso centro con l’aria condizionata.

    Nel campo nomadi modello del Comune di Milano, si schiavizzano i bambini e si usa i neonati per elemosinare. E’ l’integrazione.

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  25. http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/rapinavano-bancomat-usando-esplosivo-arrestati-zingari-sinti/

    http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/rapinavano-bancomat-usando-esplosivo-arrestati-zingari-sinti/


    http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/rapinavano-bancomat-usando-esplosivo-arrestati-zingari-sinti/


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    1. Boldrini ai giovani rom: "Siate orgogliosi della vostra identità"

      Lunedì 08 Aprile 2013 14:40

      Il presidente della Camera incontra una delegazione a Montecitorio della Associazione 21 luglio: “Riconoscere i rom tra le minoranze tutelate e superare i mega-campi”


      Roma – 8 aprile 2013 - “Siate orgogliosi della vostra identità e appartenenza. Sempre nel rispetto delle cultura degli altri, ma con la consapevolezza che avete un patrimonio da far conoscere e da tutelare”. Così il presidente della Camera Laura Boldrini ha salutato la delegazione di giovani che ha incontrato questa mattina a Montecitorio in occasione della Giornata Internazionale di Rom e Sinti.

      “Mi hanno raccontato – scrive Boldrini sulla sua pagina Facebook - otto storie diverse, di famiglie a volte presenti in Italia da secoli, oppure arrivate dopo la tragedia dell’ex Jugoslavia e il crollo del blocco sovietico. Ragazzi orgogliosi della cittadinanza italiana, o in attesa di vedersela riconoscere perché fuggiti dalla guerra privi di documenti. Il sogno è quello dell’inserimento, di un lavoro. Ma intanto la realtà è la vita nei campi-sosta, gli sgomberi forzati, la scuola a singhiozzo. In molti hanno raccontato i disagi estremi di sistemazioni fuori dai centri abitati, in container dove si vive stipati e circondati dal fango.

      Pamela, 15 anni, ha letto una lettera che mi ha chiesto di inoltrare al Presidente della Repubblica Napolitano. "Abito in un campo che è un campo di concentramento - scrive - neanche io vorrei avere un’amica che abitasse in un posto così. Spero che tu ci possa aiutare a cambiare vita, a non restare isolati”. Elvis fa il mediatore culturale: due volte alla settimana prende i bambini e li porta a fare attività in un centro culturale: “E' bello anche perché così escono dai campi”. Dolores è laureata in lettere e aspirante sceneggiatrice. Toni spera di poter fare il cantante, ma intanto vorrebbe lavorare come cuoco.

      Ad accompagnare i ragazzi Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, che ha donato al presidente della Camera la bandiera verde-celeste dei popoli Rom e Sinti, avanzando due richieste: il riconoscimento tra le minoranze culturali tutelate, visto che per consistenza si tratta della seconda minoranza d’Italia; il superamento del sistema dei mega-campi, a favore di soluzioni più vivibili da concordare con le famiglie.

      “Io – scrive Boldrini - ho sottolineato la grande importanza del lavoro culturale da fare per valorizzare la memoria. So quanto affascinante e antica sia la storia di Rom e Sinti, e quanto sia segnata da tragedie e tentativi di sterminio. Bisogna fare di più per farla conoscere, per renderla nota ai giovani; altrimenti prevale il pregiudizio e con esso la discriminazione”.

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    2. “Siate orgogliosi della vostra identità e appartenenza.
      la sboldrina rivolta agli zingari ladroni SINTI....
      Roba da non credere...
      la 3^ carica dello stato raccattata tra gli amici degli zingari..
      Che momento inglorioso per l'Italia post-fascista....!!!!!

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