giovedì 4 luglio 2013

Finmeccanica, CasaPound: nomina De Gennaro primo passo verso svendita?

Roma, 4 lug - “Da tempo sosteniamo che uno degli obiettivi di chi ha voluto imporci governi tecnici e larghe intese sia la svendita e lo smembramento dei gioielli industriali e energetici dell'Italia: ebbene, la nomina di Gianni De Gennaro a capo di Finmeccanica è l'allarmante conferma che i nostri timori erano fondati”. Così CasaPound Italia commenta la nomina dell'ex capo della polizia a presidente della più importante azienda italiana nel settore della Difesa.

“Anche simbolicamente – spiega Cpi – il ricordo dei fatti della Diaz sembra inquietante: De Gennaro, oggi come allora, è l'uomo che entra in scena nei momenti in cui la politica fa un passo indietro. Stavolta si tratta di smantellare, magari tramite una finta moralizzazione, la spina dorsale economico-industriale della nazione. Non a caso molti analisti prevedono a breve una svendita di asset come Ansaldo Energia o Selex e un generale ridimensionamento di tutta Finmeccanica in generale”. Del resto, per CasaPound, “il profilo di De Gennaro parla chiaro e la sua vicinanza agli ambienti politici che contano è nota: fra i suoi sponsor diversi giornali hanno indicato Massimo D'Alema, Gianni Letta e Giorgio Napolitano. Ma l'ex capo della polizia è anche un nome caro agli Stati Uniti: unico non americano ad aver ricevuto la massima onorificenza dell'Fbi, De Gennaro vanta buone relazioni oltreoceano da una trentina d'anni. Quanto peseranno questi rapporti sull'uomo che avrà in mano gran parte della nostra residua indipendenza energetica e industriale che da tempo sembra fare molta gola proprio a Washington?”.

Cpi, infine, pone dei dubbi sulla modalità in cui è avvenuta la nomina: “Che senso ha – si chiede il movimento di via Napoleone III – pagare due società di consulenza, Spencer Stuart Italia e Korn Ferry Intl, ovviamente americane, per valutare i nomi più adatti al ruolo se poi si sceglie una personalità completamente digiuna di qualsivoglia competenza nel settore? Quanto sono costate quelle consulenze ai contribuenti? Hanno valutato i curricula o hanno svolto altri tipi di ragionamenti, magari pro domo sua? Stupisce, infine, la facilità con cui è stata aggirata la legge Frattini sul conflitto d'interessi che a prima vista sembrava escludere De Gennaro, ex sottosegretario nel governo Monti con delega sui servizi segreti, dalla lista dei papabili. Eppure, in un paese malato di burocrazia, è bastato dare un'interpretazione meno letterale della legge per passarvi sopra allegramente. Segno che le spinte per la nomina di De Gennaro erano troppo forti, il che non è un buon segno per l'Italia”.

2 commenti:

  1. Ottimo articolo...
    Dalla fine della 2^ guerra mondiale e proprio x tenersi lontano da ogni ricordo del xx^ fascista (glorioso ndr.) l'Italia ha imboccato la strada della sudditanza e sottomissione allo straniero.
    Fino ad oggi e dal novembre 2011 in poi il nostro Paese e' a sovranita' molto limitata e cio' per una scelta opportunistica dei governanti di sinistra che proprio non riescono a fare a meno di farsi dirigere da qualunque entita' politico-teocratica-massonica-mafiosa...purche' garantisca loro il potere e poltronificio...anche e soprattutto a danno della collettivita' italiana fiduciosa e paziente.
    Ogni giorno assistiamo al teatrino della sporca politica sostenuta da molteplici attivita' criminose volte a coprire le malefatte compiute in danno degli interessi nazionali.
    L'attuale presidente al Colle e' a capo di una lobby politico-finanziaria con ramificazioni estere che Governa di fatto e decide nel proprio interesse.
    Non dimentichiamo che Napolitano mal ha digerito la mancata occupazione dell'Italia da parte dei carri armati sovietici x instsurare una duttatura comunista e quindi adesso si vendica sul popolo italiano a lui sempre inviso come a Togliatti...anche se entrambi non presero mai la strada dell'esilio volontario in quanto in Italia si sta meglio che nell'ex-Urss...nella Cina comunista...a Cuba..nella Corea del Nord...
    La nomina di De Gennaro e' la ennesima riprova che il popolo italiano non ha alcun potere di decudere di che morte morire e si sta avviando verso un periodo storico buio...pieno di incognite...e solo una sollevazione come in Egitto potra' evitare che si sprofondi sempre piu'
    nella m.....
    Solo uscendo dalla UE ....riappropriandosi della sovranita' nazionale sua politica che monetaria...cacciando dal suolo italico tutti i clandestini delinquenti e riformando titalmente la struttura dello Stato incominciando dalla Costituzione che andrebbe riscritta eliminando Corte costituzionale...una delle due camere...con 350 deputati soltanto in quella rimasta......eliminando enti inutili e ordini professionali e Province e riducendo gli impiegati statali e mettendo a profitto lo immenso patrimonio culturale-artistico-archeologico-turistico...
    Bisogna eliminare la possibilita' di nomine importanti da parte della politica clientelare e parassita..
    Come in Ungheria il comunismo deve essere dichiarato illegale e anticostituzionale....
    Per il momento puo' bastare...

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  2. Servdirebbe una nuova era e un italiano nuovo

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