sabato 27 luglio 2013

Disabili, CPI e Impavidi Destini protestano contro burocrazia ad Udine

Disabili: la pratica per l’indennità di accompagnamento impiega un anno per fare 400 metri, la protesta di Impavidi Destini


Udine, 27 luglio – Oltre un anno per fare poco più di 400 metri: a Udine protesta di Impavidi destini Fvg contro la lentezza di una burocrazia, che richiede 395 giorni per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento per i disabili, solo perché la pratica deve transitare da due diverse commissioni, una della Asl e una dell’Inps, situate, appunto, a circa 400 metri di distanza l’una dall’altra.

In particolare, alcuni militanti del gruppo diversamente abili di CasaPound Italia, con un carrozzina e una ruota metrica, hanno misurato la distanza tra la sede Asl di Largo Ospedale Vecchio e la sede Ambulatori Inps di Piazza XX Settembre, angolo Via Canciani. ‘’Abbiamo deciso di calcolare l’esatto tragitto, circa 400 metri, che passa tra le due commissioni per evidenziare l'immensa ragnatela della burocrazia italiana che rende ancora più difficile la vita di chi è stato meno fortunato – spiega Valter Bevilacqua responsabile Impavidi Destini Fvg - Per vedersi riconosciuta l’indennità di accompagnamento infatti dall’apertura della pratica si transita attraverso due commissioni: la prima dell’Asl ospedaliera competente di territorio, la seconda dell’Inps. Per la verifica passano 365 giorni più il mese spettante, per un totale di 395 giorni. Quindi la pratica viene lavorata e poi trasmessa da un ufficio a un altro, due stanze adiacenti che distano 10 centimetri l’una dall’altra: un passaggio che però può essere espletato anche in 60 giorni di tempo.
E’ vero - prosegue Bevilacqua - che chi si vede riconosciuta l’indennità incassa gli arretrati dal momento dell’apertura della pratica fino al giorno del riconoscimento, però è anche vero che la gente deve mangiare ogni giorno’’.
Inoltre è stato esposto uno striscione di ulteriore protesta davanti alla sede inps di Udine contenente la scritta " BUROCRAZIA RAGNATELA DELLO STATO" dai militanti delle associazioni.