giovedì 13 giugno 2013

Presentazione libro "Negli anni di piombo a Padova" e dibattito con ex-PCI

Si e' svolta ieri sera, dalle ore 21.00, presso la sede di CasaPound Italia Padova, la presentazione del Libro "Negli anni di piombo a Padova", con la presenza dell'autore, Pompeo Volpe, già dirigente del PCI e attuale membro dell'Assemblea del PD Veneto. 
All'appuntamento, prezioso momento di incontro e di confronto, hanno partecipato inoltre in veste di relatore, Mario Bortoluzzi dell'Associazione "Area" – Circolo "Nicola Pasetto", assieme ad Alessio Tarani, Responsabile Provinciale di CasaPound Italia Padova. 
Il libro, un resoconto di come la città visse quegli anni, raccontato da un osservatorio particolarmente privilegiato: Volpe all'epoca dei fatti era dirigente della federazione patavina dei Giovani Comunisti. Ma l'autore non si limita ad una dettagliata ricostruzione: all'interno del volume sono infatti presenti numerosi elementi di analisi. In particolare vengono analizzati i rapporti tra PCI e Autonomia, e tra questi due e l' MSI locale. Le conclusioni sono amare, e non prive di aspre critiche nei confronti dei movimenti eversivi presenti allora in città.
Spiega infatti Volpe: "Nel corso degli anni, ho maturato un percorso, e le mie prospettive si sono evolute. Quello era un  periodo in cui l'Autonomia Operaia Organizzata, movimento di natura eversiva, impediva, tramite l'uso della violenza, il normale "dispiegamento" dell'azione politica delle altre realtà cittadine. Non solo a destra, nei confronti dell'MSI e delle sue emanazioni, ma anche a sinistra, nei confronti del PCI. Ecco perchè in me si è radicata la convinzione, di cui questa serata è naturale conseguenza, che in politica il dialogo sia un bene assoluto, da preservare e coltivare".
Commenta Alessio Tarani: "Si e' trattato un appuntamento che ha rappresentato un momento importante per la comunita' politica della citta'. Letture molto distanti tra loro della storia, della societa' e delle future prospettive, si sono incontrate tra loro, in un momento di confronto a arricchimento reciproco. Certamente, in una citta' che ancora oggi fatica a scrollarsi di dosso l'odio politico e i relativi teppismi di talune frange antagoniste, il partire dal passato e dai suoi tragici esiti, ha aiutato a creare un ponte di dialogo che mi fa dire oggi di essere onorato di avere avuto Volpe come nostro ospite. A cui vanno riconosciute una buona dose di ouverture mentale "polica", e perchè no, di coraggio. Sicuramente una lezione di stile a tutti i detrattori di un dialogo aperto".