mercoledì 19 giugno 2013

Equitalia: CasaPound, vinta la nostra battaglia contro la società di riscossione

''Dopo 28mila firme e due anni di mobilitazioni finalmente riconosciuto principio di giustizia ed equità sociale''

Roma, 19 giugno - ''Dopo oltre 28mila firme raccolte in tutta Italia e quasi tre anni di azioni e mobilitazioni dal nord al sud del paese finalmente è stato posto un freno allo strapotere di Equitalia stabilendo l'impignorabilità della prima casa e dei beni strumentali delle imprese e riconoscendo così un principio di giustizia che non poteva continuare a essere ignorato''. Lo afferma in una nota CasaPound Italia.

''E' un successo che rivendichiamo - aggiunge Cpi - come il coronamento di una lotta che ci ha visti in prima linea da subito, al fianco di tanti cittadini esasperati da un sistema totalmente iniquo che hanno scelto di appoggiare la nostra proposta di legge a prescindere dal loro colore politico. Una battaglia di libertà e di equità sociale, che ha visto accodarsi alle nostre iniziative anche altri movimenti, associazioni, e, magari complice la campagna elettorale, partiti politici, che ora rivendicano il 'successo' ottenuto ma che che quando noi abbiamo iniziato la campagna contro Equitalia nemmeno esistevano. Ed è la dimostrazione che le battaglie giuste si possono vincere anche quando non si è maggioranza, perché è sulla proposta che si raccoglie il consenso e si costruisce un'opposizione reale, nel paese, prima ancora che in Parlamento''.

3 commenti:

  1. Fate una conferenza stampa pubblica con giornalisti e cittadini a cui dovete far vedere e consegnare copia di quanto avete fatto e scritto da sempre....in questo modo tanti futuri elettori si ricorderanno...

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  2. Mazzette per non pagare le tasse: cinque arresti a Parma

    L’operazione è scaturita da una denuncia per tentata concussione da parte di un contribuente al quale sono stati chiesti 3mila euro
    per sanare la sua posizione. Procura e fiamme gialle si sono subito attivate disponendo anche intercettazioni. Il dipendente dell'Agenzia
    delle Entrate Mario Ferrante, 56 anni, nato in provincia di Cosenza, si occupava delle pratiche già in Commissione tributaria: regiveva le
    relazioni e poi inoltrava falsi provvedimenti di sgravi a Equitalia (trasformando i debitori in creditori dell'Agenzia).
    Ferrante aiutava tra l'altro la falsa commercialista Patrizia Fazio, 46enne di Parma, e l'avvocato Alberto Pangrazi Liberati, 51 anni, di Parma
    a coordinare la difesa dei loro assistiti in Commissione tributaria.
    Un funzionario di Equitalia, Pio Pirozzi, 48 anni, di Latina, aveva trovato il sistema per aggirare le pretese dell'Agenzia: non dava seguito ai provvedimenti di iscrizione a ruolo e ai pignoramenti, ricevendo in cambio dei soldi da parte dei contribuenti in difficoltà.
    Pare che lui stesso prendesse contatti con gli imprenditori in difficoltà avvalendosi di un faccendiere di Reggio Emilia.
    Era riuscito a farsi promettere pagamenti fino a 120mila euro. La Guardia di finanza stima che gli indagati abbiano arrecato danni all'Erario per centinaia di migliaia di euro. Ad agire secondo gli inquirenti erano due gruppi, collegati tra loro dalla consulente Fazio, che aiutava anche le società a trasferire la sede all'estero, intestandole a prestanome per non pagare le imposte. Agli arresti è finito anche un imprenditore della
    provincia di Lecce, di 46 anni, Luigi Tronci e la consulente Patrizia Fazio.
    Nell'inchiesta è coinvolto anche un maresciallo dei carabinieri di Parma al quale gli inquirenti hanno chiestodi svolgere accertamenti su una persona vicina alla falsa commercialista. Il militare, secondo gli inquirenti, avrebbe sviato le indagini.

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  3. Bravissimi ragazzi ma quel che esce dalla porta poi può rientrare (anche peggiorato) dalla finestra.
    Mi sembra che le nuove regole/legge di questo governo commisariato dagli usur ... dalle lobby finanziarie (NON italiane)diano la possibilità ad equitalia (ricordiamo ad oggi solo parzialmente pubblica e domani, scommetteteci totalmente governata da privati) di espropriare, si espropriare la casa o il negozio (ancora più semplice) senza passare per il Giudice ad acta!!! (e senza che sia necessaria una proporzionalità fra debito e valore dell'immobile).
    Possono, inoltre, bloccarti ogni conto corrente, anche quello con il quale eventualmente stai pagando il mutuo facendo così danno su danno anche quì senza passare per il giudice.
    La vedo molto nera per tutti noi cittadini a favore, invece, degli usur... dei signori che governano la finanza globale (anche quella Italiana ormai... schiava).

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