giovedì 6 giugno 2013

Cucchi, CasaPound: sentenza scandalosa, è morte dell'idea di Stato

Roma, 6 giu - “La scandalosa sentenza sul caso Cucchi testimonia bene la condizione drammatica di un'Italia in cui quando qualcuno finisce nelle mani dello Stato non ha più nessuna garanzia: nelle questure, nelle prigioni, negli ospedali e, a quanto pare, nei tribunali”. Lo afferma CasaPound commentando la sentenza sul caso del giovane arrestato il 16 ottobre 2009 e morto di fame e sete sei giorni dopo al Pertini. “Ciò che è accaduto a Stefano – prosegue Cpi – determina, oltre che una grande tragedia personale e familiare, la morte di ogni idea di Stato degno di questo nome. Non si tratta di dividersi su categorie astratte da talk show come quelle di 'garantismo' o 'giustizialismo' ma di affermare il dominio del diritto sull'arbitrio e sull'arroganza”. Per CasaPound, inoltre, “particolarmente scandalose appaiono le reazioni di tutte le forze politiche. Da una parte c'è una sinistra che si riscopre libertaria dopo anni di invocazioni forcaiole e di culto acritico della magistratura, dall'altra una destra che perde l'ennesima occasione per dimostrare la sincerità e la buona fede delle sue battaglie contro certe follie giudiziarie. Per entrambi gli schieramenti, un passo avanti potrebbe essere quello di far approvare una legge da tempo presente nel nostro programma, quella che prevede il codice identificativo per tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine, proprio per evitare simili abusi”.