domenica 5 maggio 2013

CPI in piazza a Torino per chiedere la liberazione dei Marò

Torino: CasaPound in piazza per chiedere la liberazione dei marò illegittimamente detenuti in India

Torino, 04 maggio – Una manifestazione sotto il Comando Generale dell'Esercito, in via Arsenale, per tornare a chiedere l’immediato rientro in patria di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. A organizzarla è stata CasaPound Italia Torino, nell’ambito di una serie di iniziative simili che si stanno svolgendo in tutta Italia.

“I nostri marò – ricorda Marco Racca, coordinatore regionale di CasaPound Italia - continuano a essere tenuti prigionieri dalle autorità indiane. Tutto ciò è intollerabile. In ballo non c'è solo la vita e la libertà dei nostri due soldati, ma il prestigio e la dignità dell'intera nazione. Bisogna risolvere la situazione al più presto”.

“Oggi, qui – prosegue il responsabile di Cpi - testimoniamo tutta la nostra vicinanza a Latorre e Girone, vittime sia dell'arroganza delle autorità indiane sia dell'incapacità e dell’impotenza del nostro governo. Da italiani ci sentiamo profondamente umiliati da questa vicenda. Pretendiamo rispetto per l'Italia e per i nostri soldati”.

“Torino - afferma poi Matteo Rossino, responsabile provinciale di Cpi – è la città italiana che vanta la più illustre tradizione militare, patria del Risorgimento e città generatrice dell'Unità d'Italia, era doveroso per CasaPound Italia manifestare anche qui la propria ferma presa di posizione: siamo e saremo sempre dalla parte dei soldati italiani.”

“Il governo Monti – aggiunge ancora Racca - ha gestito in maniera inqualificabile l'intera vicenda diplomatica, abbandonando di fatto i nostri soldati in un paese straniero, ostile e che ha mostrato di non rispettare la normativa internazionale. Chiediamo – conclude il responsabile regionale di Cpi - che il nuovo governo si attivi quanto prima per liberare in ogni modo e a ogni costo i nostri soldati. L'Italia non è morta e lo dobbiamo dimostrare”.



 

1 commento:

  1. emilio paoletti11 maggio 2013 18:31

    E' incredibile come non ci sia nemmeno un commento su una vicenda così scottante e poco reclamizzata come quella dei marò.tutti a rompersi i co------ni con il ministro nero,più sul colore della sua pelle poi che su ciò che sostiene. è una vergogna nazionale e se io fossi uno di loro appena tornatio definitivamente,la prima cosa che farei? Stracci con la divisa per farci molotov e le butterei a montecitorio. Noi no,ma la politica li ha dimenticati,anzi se ne fotte.

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