venerdì 24 maggio 2013

Francia: 'Dominique Venner, samurai d’Occidente', l'omaggio di CasaPound con striscioni in tutta Italia


 Francia: 'Dominique Venner, samurai d’Occidente', l'omaggio di CasaPound con striscioni in tutta Italia 

Roma, 24 maggio – ‘’Onore a Dominique Venner, samurai d’Occidente’’. Con striscioni affissi in una cinquantina di città dal nord al sud del Paese, CasaPound Italia ha voluto ricordare lo storico francese che si è dato volontariamente la morte il 21 maggio a Notre Dame ‘’per risvegliare le coscienze addormentate’’ e ‘’rompere la letargia che ci sopraffa’’, come lo stesso Venner ha spiegato in una lettera-testamento.
‘’Quello di Venner – sottolina Cpi in una nota – è un atto tanto estremo quanto lucido e consapevole, che nulla ha a che vedere con i gesti tragici, isterici e insensati con cui la cronaca ci ha abituati a fare i conti in questo secolo: niente a che fare con il fanatismo religioso di chi usa la mannaia per seminare vuoto terrore, né con la rabbia feroce e distruttiva di chi uccide in strada a colpi di piccone o con la cieca disperazione di chi, vittima di se stesso e del sistema perverso in cui vive, si toglie la vita insieme ai figli, privandoli dell'unica cosa che nessuno poteva togliergli, la possibilità di essere. ‘Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un'etica della volontà’, ha scritto Venner: una scelta esistenziale da guardare con rispetto, che lo colloca tra i pochi uomini liberi del nostro tempo''.


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21 commenti:

  1. Merci aux camarades italiens et vive la casapound

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    1. forca italia ! italia BIANCA

      de la part d'un belge

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  2. 10-100-1000 CASAPOUND. Onore a Venner.

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  3. Très bel hommage qui vous honore à votre tour! De la part d un Français patriote.... Vive L Italie! Vive la France! Vive l Europe des peuples!

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  4. Merci beaucoup a nos amis italien de Casapound!
    Grazie mille ai nostri amici italiani Casapound!
    Christian Barthélemy della Scozia
    Christian Barthélemy d’Écosse

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  5. Version Portuguaise (Mersi bras da Dupont ha Duarte Branquinho )

    As razões de uma morte voluntária

    Estou são de corpo e alma, cheio de amor para com a minha mulher e meus filhos. Amo a vida e não espero nada para além dela, a não ser a perpetuação da minha raça e do meu espírito. Portanto, na noite da minha vida, perante os imensos perigos para com minha pátria francesa e europeia, sinto-me no dever de agir enquanto ainda tenho forças.

    Penso ser necessário sacrificar-me para romper a letargia que nos abate. Ofereço o que ainda resta da minha vida numa intenção de protesto e de fundação. Escolho um lugar altamente simbólico, a catedral Notre Dame de Paris que eu respeito e admiro, edificada pelo génio dos meus antepassados sobre locais de cultos mais antigos, recordando as nossas origens imemoriais.

    Enquanto tantos homens são escravos das suas vidas, o meu gesto encarna uma ética da vontade. Entrego-me à morte a fim de despertar as consciências adormecidas. Insurjo-me contra a fatalidade.

    Insurjo-me contra os venenos da alma e contra os desejos individuais invasores que destroem as nossas âncoras identitárias, nomeadamente a família, alicerce íntimo da nossa civilização multimilenar. Tal como defendo a identidade de todos os povos em suas casas, insurjo-me também contra o crime que visa a substituição das nossas populações.

    Como o discurso dominante não pode sair das suas ambiguidades tóxicas, cabe aos europeus tirar as suas conclusões. Não havendo uma religião identitária à qual nos possamos amarrar, partilhamos desde Homero uma memória própria, repositório de todos os valores sobre os quais refundaremos o nosso futuro renascimento em ruptura com a metafísica do ilimitado, a fonte nefasta de todos os desvios modernos.

    Peço antecipadamente perdão a todos aqueles a quem a minha morte fará sofrer, primeiro à minha mulher, aos meus filhos e netos, bem como aos meus amigos e seguidores. Mas, uma vez esbatido o choque e a dor, não duvido que tanto uns como outros compreenderão o sentido do meu gesto e transformarão o seu sofrimento em orgulho. Desejo que estes se entendam para resistir. Encontrarão nos meus escritos recentes a prefiguração e a explicação do meu gesto.

    Para qualquer informação, podem dirigir-se ao meu editor, Pierre-Guillaume de Roux. Ele não estava informado da minha decisão, mas conhece-me há muito tempo.

    Dominique Venner
    Mammenn / Source: http://blog.adsav.org/5158/aet-eo-an-istorour-dominique-venner-da-anaon-lhistorien-dominique-venner-est-dcd/

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  6. Italiano (grazie mille Uther)

    Dichiarazione di Dominique Venner

    Le motivazioni di una morte volontaria

    Sono sano nel corpo e nella mente, e sono pieno di amore per mia moglie e i miei figli. Amo la vita e non mi aspetto nulla nell’Aldilà, se non la perpetuazione della mia razza e del mio spirito. Tuttavia, nel crepuscolo di questa vita, di fronte agli immensi pericoli che corrono la mia patria francese ed europea, sento il dovere di agire ora che ne ho ancora le forze.

    Penso sia necessario sacrificare me stesso per rompere il torpore che ci affligge. Offro ciò che resta della mia vita con l’intento di lanciare una protesta e una rifondazione. Ho scelto un luogo altamente simbolico, la cattedrale di Notre Dame de Paris, che rispetto e ammiro: essa fu costruita dal genio dei miei antenati sul sito di luoghi di culto molto più antichi, ricordando in tal maniera le nostre immemori origini.

    Mentre molti uomini sono schiavi delle proprie vite, il mio gesto incarna invece un’etica della etica. Io mi dò la morte al fine di risvegliare le coscienze assopite. Mi ribello contro la fatalità del destino.

    Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invasivi desideri individuali che stanno distruggendo i nostri ancoraggi identitari, prima su tutti la famiglia, intimo fondamento della nostra civiltà millenaria. Mentre difendo l’identità di tutti i popoli a casa propria, mi ribello nel contempo contro il crimine che mira alla sostituzione dei nostri popoli.

    Il discorso dominante non può non far trapelare le sue ambiguità tossiche: ora sta agli Europei trarne le dovute conseguenze. In assenza di una religione identitaria cui ancorarci, condividiamo tuttavia da Omero in poi una memoria comune, depositaria di tutti i valori sui quali rifondare la nostra futura rinascita, facendola finalmente finita con quella metafisica dell’illimitato e dell’assenza di confini che è la fonte nefasta di tutte le moderne derive.

    Chiedo perdono in anticipo a tutti coloro cui la mia morte farà soffrire, e in primo luogo a mia moglie, ai miei figli e ai miei nipoti, così come ai miei amici e ai miei seguaci. Ma, una volta attenuatosi lo schock dolore, non metto in dubbio che sia gli uni sia gli altri comprenderanno il senso del mio gesto e muteranno la loro sofferenza in orgoglio. Spero che tutti loro si uniscano e si mettano d’accordo per resistere e durare. Essi troveranno nei miei scritti più recenti la prefigurazione la spiegazione del mio gesto.

    * Per qualsiasi informazione, ci si può rivolgere al mio editore, Pierre-Guillaume de Roux. Egli non era informato di questa mia decisione, ma mi conosce da lungo tempo »

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  7. For English people and international press the letter in English (Thank You Anony):
    « I am physically and mentally healthy, and am filled with unconditional love for my dear wife and children, and for life in general. I have no hope for my afterlife besides the continuation of my race and spirit. At the dusk of my life, I feel a duty to rise up against the immense peril threatening the French and other European nations. I feel it is necessary to sacrifice myself to break to break the state of lethargy that overwhelm us while I still have the strength to do so. I gift the remaining of my life in protest and as a founding act. I chose this highly symbolic place, the Notre Dame cathedral in Paris, a place that I respect and admire, because it is a testimony of our timeless roots and of the genius of my forefathers.

    When so many men become enslaved with their lives, my decision epitomizes my proactive ethics and willpower. I inflict death upon myself to awake all lethargic minds. I refuse to accept fatality, a poison for the soul, and the invasive selfish desires that undermine our collective roots, especially the family, the intimate socle of our millennial civilization. While I support the right of each nation to defend their identity on their lands, I will not stand for the criminal replacement of our population.

    Given the unability of the current political orthodoxy to overcome its lethal ambiguities, European nations must react accordingly. While we do not have a single sectarian religion to unify on, we share since Homer our own legacy, a ground on which we will build our new renaissance, putting an end to the current nefarious metaphysics based on infinite growth, and all its modern byproducts.

    I ask for the forgiveness of all who will suffer from my death, most importantly, my wife, chidren and grandchildren, with the faith some can transcend their sorrow into pride and understand the meaning of my act. They will find in my recent writings the foreshadowing and explanation for my decision. »
    Mammenn / Source: http://blog.adsav.org/5158/aet-eo-an-istorour-dominique-venner-da-anaon-lhistorien-dominique-venner-est-dcd/

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  8. http://www.sezession.de/38857/begrundung-fur-einen-freitod-dominique-venners-erklarung.html

    Begründung für einen Freitod“ – Dominique Venners Erklärung

    Ich bin körperlich und geistig gesund und voller Liebe für meine Frau und meine Kinder. Ich liebe das Leben und habe keinerlei Hoffnungen auf ein Jenseits, allenfalls auf die Fortdauer meiner Rasse und meines Geistes. Da jedoch am Abend meines Lebens mein französisches und europäisches Vaterland in großer Gefahr schwebt, habe ich mich entschlossen, zu handeln, solange es meine Kräfte noch zulassen.

    Ich halte es für notwendig, mich zu opfern, um uns aus der Lethargie zu reißen, die uns gefangen hält. Ich verzichte auf den Rest Leben, der mir noch bleibt, für einen grundlegenden Akt des Protestes. Ich wähle einen hochsymbolischen Ort, die Kathedrale von Notre Dame de Paris, die ich respektiere und bewundere: das Genie meiner Vorfahren hat sie auf einer Kultsstätte errichtet, die viel älter ist und an unsere weit in die Geschichte zurückreichenden Wurzeln erinnert.

    Während viele Menschen sich zu den Sklaven ihres Lebens machen, verkörpert meine Geste eine Ethik des Willens. Ich übergebe mich dem Tod, um die trägen Geister aus ihrem Dämmerschlaf zu wecken. Ich erhebe mich gegen den Fatalismus. Ich erhebe mich gegen die seelenzerstörenden Gifte und gegen den Angriff individueller Begierden auf die Anker unserer Identität, besonders auf die Familie, der intimen Säule unserer jahrtausendealten Zivilisation. Ebenso wie ich für die Identität aller Völker in ihren Heimatländern eintrete, erhebe ich mich des weiteren gegen das vor unseren Augen begangene Verbrechen der Ersetzung unserer Völker durch andere.

    Der herrschende Diskurs kann seine giftige Zwiespältigkeit nicht mehr verbergen. Die Europäer müssen daraus Konsequenzen ziehen. Da wir keine bindende identitäre Religion besitzen, müssen wir auf unsere gemeinsame Erinnerung zurückgreifen, die sich bis zu Homer erstreckt, auf die Schatzkammern all der Werte, auf denen wir unsere zukünftige Wiedergeburt gründen müssen, nachdem wir die Metaphysik des Grenzenlosen überwunden haben, jener unheilvollen Quelle aller modernen Fehlentwicklungen.

    Ich bitte alle um Verzeihung, die durch meinen Tod leiden werden, zuallererst meine Frau, meine Kinder und meine Enkelkinder, ebenso wie meine Freunde und Anhänger. Ich zweifle jedoch nicht, daß sie den Sinn meiner Geste verstehen werden, sobald der Schock und der Schmerz vergangen sind, und daß sich ihr Kummer dann in Stolz verwandeln wird. Ich hoffe, daß sie zusammen durchhalten werden. Sie werden in meinen letzten Schriften Vorwegnahmen und Erläuterungen meiner Geste finden.

    (Übersetzung: Martin Lichtmesz, Quelle: ndf.fr)



    Veröffentlicht: Mittwoch, 22. Mai 2013, 11:32
    Kategorie(n): Nicht kategorisiert
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  9. RISPETTARE e onorare i nostri cugini / vicini wops chi ci rispetta e ci onorano:



    Essayez avec cette orthographe : Un voisin, un cousin d'Occident
    Un vicino di casa, un cugino del West

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  10. Onore al grande VENNER !!!!
    Evviva CASAPOUND

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  11. Bravi! Vi siete guadagnati il mio prossimo voto!

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  12. "Así como una jornada bien empleada produce un dulce sueño, así una vida bien usada causa una dulce muerte". Leonardo da Vinci

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  13. po polsku :

    Dominique Venner : Testament

    Jestem zdrowy na ciele i umysle, kochany przez zone i dzieci. Kocham zycie i nie oczekuje niczego od zaswiatow, Kocham życie i nie oczekuje od zaswiatow niczego poza uwiecznieniem mej rasy i mego ducha. Jednak u zmierzchu życia, w obliczu ogromnych zagrożen mej francuskiej i europejskiej ojczyzny, czuję sie w obowiązku działać dopoki starcza mi sił. Uwazam za konieczne poświęcić się, by wyrwać nas z przytlaczajacego letargu. Oferuję to, co mi zostalo z życia jako protest i akt zolozycielski. Wybrałem bardzo symboliczne miejsce, paryska katedre Notre Dame, ktora szanuję i podziwiam, a ktora została wzniesiona przez geniusz moich przodków w miejscacu wcześniejszego kultu, co przypomina o naszych odwiecznych początkach.

    Podczas gdy tylu ludzi jest niewolnikami swojego życia, mój gest uosabia etyke woli. Zadaję sobie śmierć, by obudzic drzemiące sumienia. Buntuje się przeciwko fatalizmowi. Protestuję przeciwko truciznom duszy i przeciw inwazji indywidualnych żądz, które niszczą punkty zakorzenienia naszej tożsamości, a zwlaszcza rodzine, gleboki postument naszej wielowiekowej cywilizacji. Broniac tożsamości wszystkich narodów i ludow u siebie, ja buntuje sie jednoczesnie przeciw zbrodni polegajacej na zastapeniu naszej populacji inna.

    Poniewaz dominujący dyskurs nie jest w stanie wzniesc sie ponad toksyczne niejasności, Europejczycy musza wyciagnac z tego wnioski. Pomimo, ze nie mamy religii tożsamościowej, do która moglibysmy solidnie przycumowac, to posiadamy jednakze od czasow Homera nasza wlasna partykularna pamięc, repozytorium wszystkich wartości, na których nasze powinnismy oprzec nasze przyszłe odrodzenie, zrywajac z metafizyka nieograniczonosci, tym zartutym źródłem wszelkiego wspolczesnego dryfu.

    Z gory prosze o wybaczenie tych wszystkich, u ktorych moka smierc wywola cierpienie, a w pierwszym rzedzie moja zone, dzieci i wnuki, a takze moich przyjaciol i wiernych druhow. Nie watpie jednaj, ze gdy bol i szok przemina, to niektorzy zrozumieja sens mojego gestu, a ich cierpienie zamieni sie w dume. Pragne, by ci wlasnie wspolnie trwali razem. Znajda oni w moich ostatnich pismach zapowiedz i wytlumaczenie mojego gestu.

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  14. Vorrei anticipatamente esprimere il massimo Rispetto per chi non c'è più e l'Ammirazione infinita alla concessione e all'espressione della scelta libera .. cari amici di Casapound Italia sono davvero dispiaciuto nel dire che questa volta non posso appoggiare la mia vicinanza all'ideologia e alla scelta che ha portato il Sig. Dominique Venner a compiere questo inspiegabile gesto.. sono ben altre le cose a cui dovremmo far fronte ed inneggiare la nostra forte voce.. Italiani che non ha più Luce Viva negli occhi a causa di questo virus chiamato società moderna.. lottare per riprenderci la nostra libertà e la nostra dignità di uomini liberi;queste sono cose da inneggiare.. Togliersi la vita per una, a parer mio, così secondaria causa non è stato un gesto da celebrare. Non voglio sembrare irrispettoso verso un defunto, anzi.. porgo massimo cordoglio alla fam. Venner, ma secondo me dovremmo concentrarci su ben altro..

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  15. DOMINIQUE VENNER, ¡¡¡¡¡PRESENTE¡¡¡¡¡

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  16. Honneur à Casapound !

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  17. "Non lo vedrai ritornare, e non lo puoi tollerare,
    allora scaglia la tua intolleranza verso la notte per non farla calare
    accendi un fuoco nella tua vita,
    che si riscaldi o che si faccia bruciare,
    per quello che vale una vita normale, è una freccia nel cielo."

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  18. Grazie, Fratelli d'Italia !

    Un Francese

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  19. Salutations et respect. Camarades !

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