martedì 14 maggio 2013

CasaPound: tricolore a lutto sulle finestre di tutta Italia per le vittime di Milano e della crisi






Roma, 14 maggio – Un tricolore listato a lutto alla finestra in onore dei tre morti di Milano ma anche per ricordare le tante vittime della crisi che attraversa il paese. A lanciare la proposta è CasaPound Italia che da oggi al 1 giugno esporrà la bandiera nastrata sul palazzo romano dell’Esquilino che ospita il movimento dal 2003 e nelle 70 sedi aperte dal 2008 a oggi in tutta Italia. E il leader di Cpi, Gianluca Iannone, invita tutti gli italiani a fare altrettanto: ‘’Siamo di fronte a una crisi profondissima, che genera follia, depressione, angoscia e fa tante, troppe vittime – sottolinea Iannone – Suicidi in aumento del 40% nel 2013, oggi la notizia di un uomo che si è dato fuoco con l’intera famiglia per salvare la sua casa messa all’asta:  sono il frutto sconvolgente di politiche che hanno fatto della precarietà e dello sfruttamento una regola a cui è impossibile sottrarsi se non per pochi privilegiati. Una regola che vale per gli italiani, ma anche per gli immigrati come Mada Kabobo, che, prima ancora che feroce e imperdonabile assassino, è lui stesso una vittima del sistema neoschiavista messo in piedi dalla società multirazziale. Un sistema che si nutre di scelte scellerate, già fatte, o in divenire, come l’inaccettabile ipotesi di introdurre lo ius soli, che unite a immigrazione di massa, pressione fiscale asfissiante, delocalizzazione delle imprese all’estero non faranno altro che innescare un turbinio di disperazione e lotta tra poveri che avrà nelle istituzioni, e nelle istituzioni soltanto, la sua vera matrice criminale. Di fronte a tutto questo – conclude Iannone – l’invito di CasaPound agli italiani è a ritrovare solidarietà e spirito nazionale anche attraverso il ricordo delle tante vittime innocenti di questa crisi’’.

1 commento:

  1. emilio paoletti17 maggio 2013 20:51

    E' terribile soprattutto perchè chi si uccide,è fra i cittadini più onesti e non sapendo fare altro che essere onesti,non vedono alternative "lecite" alla loro condiziuone. Sono espressione della Italia migliore.

    RispondiElimina